Il ciclone delle Palme

L’ondata di freddo artico-continentale, il Burian bis, ha trasformato il Mediterraneo centrale in una culla di vortici depressionari. Basse pressioni dalla Spagna e isole Baleari si spostano verso il mar Tirreno causando condizioni di tempo brutto su mezza Italia. Maltempo che punterà anche il weekend. "Sabato 24 sera – avvisano gli eseprti del sito ilmeteo.it – il tempo tornerà a peggiorare sulla Sardegna verso la Sicilia, mentre domenica 25, 'delle Palme', condizioni di diffuso maltempo sono attese su tutte le regioni meridionali, ma anche su Marche, Abruzzo e Molise con precipitazioni che potranno risultare molto forti sulle coste adriatiche. Continuerà il bel tempo al Nord, in Toscana, Umbria e gran parte del Lazio, ma con nuovo calo termico. La primavera non s’ha da fare". (Adnkronos)

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Nell'occhio del ciclone

L'Italia nell'occhio del ciclone. Il nuovo ingresso del Burian ha una stravolto nuovamente la scena meteorologica sul Belpaese. Vortici ciclonici ricchi di precipitazioni nevose, piovose, temporalesche e con grandine continuano a raggiungere il nostro mare creando maltempo e disagi su molte regioni.

MARTEDÌ E MERCOLEDÌ – Dopo il ciclone di ieri, che ha portato la neve in pianura su parte del Nordest, ecco che un'altra minaccia raggiungerà l'Italia tra Martedì 20 e Mercoledì 21 Marzo. Alle isole Baleari – spiegano gli esperti di 'ilMeteo.it' – una bassa pressione muoverà velocemente verso la Sardegna e il mar Tirreno, causando condizioni di maltempo sull'isola e poi anche su Toscana, Lazio, Umbria, Campania e regioni adriatiche. La depressione sarà alimentata sia dal Maestrale freddo che soffierà fortissimo sui bacini occidentali, sia dal Burian che soffierà altrettanto intensamente sull'Adriatico e Tirreno settentrionale.

NEVE IN PIANURA – La neve potrà cadere fino in pianura sulla Toscana nella mattinata di mercoledì 21, segnatamente su senese, aretino, fiorentino (possibili fiocchi anche a Firenze), poi neve sull'Umbria e sulle Marche. Mercoledì neve sul Lazio, anche a quote collinari nella sera di martedì. Sempre martedì attesi nubifragi su latinense, frusinate, casertano, beneventano e napoletano. (Adnkronos)

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Il tornado di Caserta è solo l’inizio, il clima mediterraneo lascia l’Italia

Il famoso clima mediterraneo destinato a diventare un ricordo, l’allarme del Cnr: «Italia troppo calda, trombe d’aria sempre più violente». E la prossima settimana c’è Burian 2

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Tempo pazzo

"Situazione decisamente instabile sul nostro Paese: il mese di marzo si conferma 'pazzerello' ma tutto ciò è conseguenza del possente riscaldamento stratosferico verificatosi a metà febbraio e che porterà i suoi effetti anche per Pasqua, per il prosieguo della stagione primaverile e per l’estate". E' quanto avverte ilMeteo.it informando che "dopo due giorni di bel tempo e clima primaverile, attesi per domani e mercoledì, una nuova intensa perturbazione raggiungerà il Centro-Nord seminando piogge e temporali anche molto forti".

In particolare, "i venti di scirocco e libeccio favoriranno forti precipitazioni in Liguria, dove ancora una volta sono attesi nubifragi con rischio di allagamenti o ingrossamenti dei corsi d’acqua. Piogge diffuse su tutto il resto del Nord, su tutto il Centro, forti sull’alta Toscana. La perturbazione sarà sì intensa, ma breve, infatti già dalla sera le precipitazioni andranno esaurendosi".

Antonio Sanò, direttore del sito ilMeteo.it avvisa che "il tempo riserverà ancora molte sorprese, infatti nel weekend 17-18 marzo una nuova fase di maltempo interesserà gran parte delle nostre regioni, ma avrà la caratteristica di fare da apripista all’arrivo del 'Burian 2', atteso tra il 19 e il 21 del mese". (Adnkronos)

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La Primavera si fa attendere: nuova ondata di gelo dal 20 marzo

Secondo le previsioni le temperature rimarranno per tutto il mese sotto la media. Secondo alcuni modelli dal 21 marzo atteso un «Burian bis»

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Burian 2, la vendetta

Colpo di scena: potrebbe arrivare il Burian bis. L'alta pressione estesa nel senso di meridiani favorirà nuovamente l'arrivo di aria gelida. "Quello che ci propone il modello internazionale americano GFS – spiegano gli esperti del sito 'ilMeteo.it' – è a dir poco allarmante. Dopo il Burian di fine febbraio, ecco che ancora aria gelida dalla Russia si potrebbe riversare sull'Italia dal 20 marzo, giorno dell'equinozio di primavera". Accompagnata da fronti perturbati, avvertono, "il Burian marzolino porterebbe ancora una volta la neve in pianura sulle regioni settentrionali". (Adnkronos)

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«Burian? Non ci spaventa»: parla la famiglia che vive a 2 mila metri

La famiglia De Francesch attende il «grande freddo» proveniente dalla Siberia in una casa insolita, dove vive dal 1962: un ex rifugio sulle Dolomiti della Grande Guerra, a un passo dalle Tre Cime di Lavaredo. La motoslitta per portare la figlia a scuola

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A Riva di Traiano due giorni di regate

Finalmente un weekend in linea con le giuste aspettative dei partecipanti al Campionato Invernale Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con il vento giusto e la possibilità di regatare regolarmente. Una condizione di assoluta normalità che questo inverno è stata negata molte volte. Ma in questo fine settimana, caratterizzato da pioggia, vento e anche un po’ di sole, finalmente tutti hanno potuto dare sfogo alla loro voglia di vela. 
Un fine settimana intenso, quindi, caratterizzato da ben tre prove, che si sono svolte tra sabato (giornata di recupero) e domenica, giornata vissuta con un po’ di batticuore per il temuto arrivo di Burian, manifestatosi poi domenica nel corso della seconda prova, con raffiche fino a 24 nodi.
«Giornate interessanti e molto impegnative – ha commentato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – che ci hanno visti impegnati domenica fino al tardo pomeriggio. Abbiamo regatato sempre molto al largo, con tutte le difficoltà organizzative che ciò comporta, per evitare i disturbi dell’orografia, sapendo che alle spalle abbiamo i monti della Tolfa Siamo così riusciti a portare a compimento ben tre prove, che rimettono in carreggiata questo folle invernale. La cosa bella è che quasi nulla è deciso e sabato 10 marzo, con l’ultima prova, ci sarà ancora da lottare e da divertirsi».(Agg. 27/02 ore 15.31 SEGUE)

LE REGATE DEL SABATO – «Sabato è stata una giornata in bilico fino alla mattina – ha spiegato il direttore di regata Fabio Barrasso – quando finalmente  abbiamo avuto una buona prospettiva di una finestra meteo favorevole tra le 11 e le 15. È andato tutto bene, anche se abbiamo avuto un salto di vento di circa 80° gradi che, per fortuna, si è verificato come da previsioni. Anche più di 15 nodi all’inizio della regata e una media, una volta che il vento si era stabilizzato, di 12 nodi».
I Per2 hanno percorso un lungo triangolo di circa 9 miglia totali, mentre per i Regata il percorso ha sviluppato 13 miglia, con tre giri sulle boe. Otto le miglia per i Crociera, con due soli giri di percorso.  Il vento è andato poi calando, non consentendo la disputa di una seconda prova, tranne che per i Gran Crociera, che sono riusciti, così, a disputare da 2a e la 3a prova del loro campionato. Questi i vincitori di giornata: in Regata IRC e ORC, Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano; in Crociera Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente; nei Per2 in IRC si è imposto Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini, e in ORC  Libertine, Comet 45 S di Marco Paolucci; nei Gran Crociera la prima prova è andata al First 405 First Wave di Guido Mancini, mentre la terza prova è stata vinta da Blues, Duck 31 di Dario Conte. (Agg. 27/02 ore 15.55 SEGUE)

LE REGATE DELLA DOMENICA – Domenica due prove per tutti, Regata e Crociera, Per2, ed una sola prova, invece, per i Gran Crociera, che sono stati rispediti in porto dopo che il vento aveva iniziato ad investire pesantemente il campo di regata soffiando ben oltre i 15 nodi che sono il limite massimo consentito per far regatare questa classe di imbarcazioni in piena sicurezza. Nella prima prova il vento ha fatto dapprima un po’ le bizze, poi si è stabilizzato a 010° e si è mantenuto costante nella direzione. Regata IRC – Nella 6a prova, vittoria per Aphrotide, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe, mentre nella 7a a prevalere è stato il First 34.7 Vulcano 2 di Giuseppe Morani. Regata ORC – 6a prova ad Aphrodite e 7a prova ad  Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti. Crociera – Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua, vinceva la 6a prova mentre Mylan, Sun Odyssey 49 di Anna Paolini, vinceva la settima. Nei Gran Crociera, disputata solo la 4a prova vinta da First Wave. Per2 IRC – 6a e 7a prova ad appannaggio di Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia: in ORC  Libertine vince entrambe le prove.(Agg. 27/02 ore 17.16 SEGUE)

LE CLASSIFICHE –  Regata IRC – Guida la Classifica Tevere Remo Mon Ile con 13 punti, seguito a 18 punti da Vahiné 7, Firt 45 di Francesco Raponi, e da Vulcano 2 con 21 punti. Regata ORC –  In testa  Tevere Remo Mon Ile (12,5 punti), seguito da Aeronautica Militare Duende (18 punti) e da Vahiné 7 (18 punti). Crociera – Malandrina, con 8 punti, guida la classifica, seguita da Maylan (12 punti) e da Fata Ignorante (28 punti). Gran Crociera –  First Wave con 5 punti precede Blues con 7 punti. Per 2 –  IRC Guida la classifica Loli Fast, Sunfast 3600 di Davide Paioletti, seguito da Don Pedro e da Gygas. In ORC  In testa c’è Libertine con 7 punti, seguita da Loli Fast (10 punti) e Jox, X41 di Pietro Paolo Placidi (23 punti). (Agg. 27/02 ore 18.10)

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Dlf, prova di forza degli Allievi 2002

L’effetto di Burian non ha dato scampo, sono decine le partite rinviate per il maltempo. 
Nel vortice della perturbazione c’è finito anche Montefiascone, sede della diciannovesima giornata, dove i Giovanissimi Regionali 2003 del Dlf erano attesi per una delle dodici finali che attendono i biancoverdi da qui al termine del campionato. Purtroppo però la gara è stata rinviata a data da destinarsi. 
Buone notizie arrivano dal fronte degli Allievi 2002 che liquidano gli avversari con un perentorio 4 a 2. 
Nuova sconfitta per i Giovanissimi 2004/05 che si arrendono al Città di Cerveteri.
Prova di forza degli Allievi Provinciali Fascia B 2002 guidati da Massimo Di Pietro. I biancoverdi battono per 4-2 la SVS Roma, bissando il risultato dell’andata. Gara che rispecchia, nel risultato, la netta superiorità mostrata in campo, giocando con personalità e maturità. Trovando l’undicesima vittoria in campionato che consolida il secondo  posto costruito con 35 punti in 15 giornate. 
Il tema tattico della partita lo scrive e lo recita il Dlf sin dalle prime battute. Il possesso palla con ricerca della profondità mandano in affanno gli ospiti.
Crescentini a destra e Zerilli a sinistra sono spine nel fianco della difesa romana. Già al 1’ DLF pericolosa con Crescentini che dopo una discesa sulla destra, pecca di egoismo, ignorando Marini e Stefanini liberi in area.
I primo tiro arriva con Peveri che di testa manda di poco a lato. L’SVS di fa viva in area dielleffina al 21’ con capitan Santo che impegna un attento Unali. 
I biancoverdi tengono in mano il pallino del gioco e quando si abbassano i ritmi in campo, le accelerazioni biancoverdi diventano ancora più letali: al 28’ Marini e al 29’ Stefanini fanno da preludio al vantaggio che arriva, meritato, al 33’. 
Il numero 11 Zerilli, dopo un batti e ribatti in area colpisce di testa poggiando in rete, Sei minuti dopo l’ariete dielleffino Marini segna con il più classico dei contropiedi, palla filtrante e cavalcata che vale il 2-0. 
Neanche il tempo di gioire che l’SVS accorcia con Ortenzi che calcia da terra trovando l’angolino alla destra di Unali.
La ripresa si apre con Stefanini che realizza la rete del 3 a 1 con un gran tiro da fuori che beffa il n.1 ospite sulla sua destra.  L’SVS cerca di imbastire una reazione, e al 14’ una distrazione difensiva permette a Santo di accorciare le distanze. 
I biancoverdi accusano un attimo di flessione, i laterali non ritornano e il centrocampo fa fatica a interdire gli inserimenti romani. Strategicamente mister Di Pietro raddrizza la barca inserendo forze fresche e il risultato ne giova. 
Al 33’ Zerilli realizzerà la quarta rete che chiude definitivamente la gara. Soddisfatto mister Di Pietro per l’approccio della gara: «Siamo scesi in campo con grinta, determinazione e la giusta consapevolezza di affrontare un avversario tosto. Impeccabili nella prima frazione di gara. Nella ripresa, dopo il terzo gol, ho visto la squadra un po’ troppo rilassata, forse pensavamo di aver già vinto, ma nel calcio non puoi mai mollare un attimo che vieni subito punito. Ho dovuto fare dei cambiamenti in corsa che hanno riportato verve e grinta alla squadra. Nel complesso sono moderatamente soddisfatto. Il campionato è ancora lungo, se vogliamo giocarcela fino in fondo, non dobbiamo mai calare di concentrazione».
Dlf Civitavecchia: Unali, Tenan, Lupoli, D’angelo, Marongiu, Buono, Crescentini, Peveri, Marini, Stefanini, Zerilli Pasquini, Cirotto, Capretti, Brizi. Allenatore: Massimo Di Pietro.
Sconfitta di misura per i Giovanissimi Sperimentali Fascia B 2004-05 nella diciassettesima giornata del campionato Provinciale. La squadra, allenata da mister Giuseppe Grosselli, ha ceduto per 2-1 nel match giocatosi domenica mattina al Galli contro il Città di Cerveteri, in una gara dai due volti.
Dopo un primo tempo all’insegna dell’equilibrio, come confermato dall’1-1 di frazione con rete di Velardo, si passa invece ad una ripresa dove i biancoverdi prendono in mano le redini del gioco e chiudono il Cerveteri nella propria metà campo. I biancoverdi vanno più volte vicino al vantaggio con Mura, traversa al 20’ e Di Stefano al 25’ che manca un gol fatto. 
Purtroppo a cinque minuti dal termine la solita disattenzione provoca l’ennesima immeritata sconfitta. 
Deluso il tecnico biancoverde, per il risultato ma non per quanto visto in campo: “Il gruppo quando vuole fa cose deliziose, come nella prima parte e quasi tutta la ripresa. Talvolta, invece, incappa in momenti di enorme distrazione che paghiamo puntualmente con la sconfitta. Sicuramente è l’aspetto su cui dobbiamo lavorare più intensamente.
Dlf Civitavecchia: Orchi, Vargiolu, Locci, Di Stefano, De Gianni, Bergantini, Del Rio Santacroce, Mura, Velardo, Carannante, Shabanaj, Di Giorgio, Chessa, Leone Baracco. Allenatore: Giuseppe Grosselli.
 

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