Privilege Yard: riprende l'iter

CIVITAVECCHIA – È prevista questa settimana la firma dell'atto di compravendita ufficiale da parte della Royalton che, nei mesi scorsi, ha acquistato sia lo scafo che tutta l'area del cantiere ex Privilege nella zona nord del porto. L'appuntamento è stato fissato presso lo studio del notaio Andrea Panno di Roma, dopo che l'iter burocratico si era arenato per la mancanza dell’Ape, l’attestato di prestazione energetica, non consegnato dalla curatela in tempo utile per la stipula del contratto. 
Risolto il problema, la situazione potrebbe davvero arrivare ad una svolta positiva, come sottolinea anche il sindaco Antonio Cozzolino. "Nei giorni scorsi – ha infatti spiegato – mi ha fatto visita il legale della società che mi ha confermato come a breve verrà sottoscritto l'atto di compravendita. Da quel momento in poi avranno inizio le operazioni di cantiere per la messa in sicurezza del P430: lavori che avrannola durata di circa un anno. Poi, anche attraverso il nostro impegno in comitato di gestione portuale, speriamo di poter garantire una prospettiva alla cantieristica navale, settore – ha concluso – che non può che far bene al tessuto economico e all'occupazione del territorio".   

 

 

 

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«Rimborsi tornado, il Comune ha informato in ritardo»

LADISPOLI – C'è tempo solo fino al 22 ottobre per presentare la domanda di richiesta risarcimento dei danni causati dal tornado del 6 novembre 2016. Una finestra temporale troppo corta per «presentare centinaia e centinaia di domande». E così il consigliere comunale d'opposizione, Giuseppe Loddo, punta i riflettori sulla mancata tempestività del Comune nell'informare i cittadini. «Abbiamo appreso, con sincera soddisfazione, dalla stampa la buona notizia che la Protezione Civile Regionale ha comunicato al Comune di Ladispoli la possibilità per i privati e le aziende, che hanno subito danni in occasione della tromba d'aria del 6 novembre 2016, di chiedere i rimborsi. Nel medesimo articolo viene indicata la data del 22 ottobre 2018 il termine per la presentazione delle domande. Una finestra di circa 11 giorni compresi due sabati e due domeniche che riducono a 7 i giorni utili per presentare centinaia e centinaia di domande. Visto che il termine ci sembrava troppo breve e che diversi cittadini ci avevano contattato per capire se era possibile una proroga della scadenza – ha spiegato Loddo – ci siamo messi ad approfondire l'avviso pubblicato sul sito del comune e la documentazione allegata. La data di scadenza per la presentazione delle domande di rimborso scaturisce dal termine di 40gg dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della delibera del Consiglio dei Ministri del 06/09/2018 "Attuazione delle disposizioni previste dall'art. 1 commi 422 e seguenti della L. 208 del 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.213 del 13/09/2018. Ne consegue che le domande dovranno essere presentate entro il 22 ottobre 2018 inderogabilmente».
E se c'è stato ritardo nella comunicazione alla cittadinanza, per Si Può Fare, la colpa è solo del Comune: «La nota dell'Agenzia Regionale di protezione civile è pervenuta al Comune di Ladispoli il 25/09/2018. Considerato che la posta impiega in media uno o due giorni per arrivare ai destinatari dal protocollo ne consegue che l'amministrazione ha divulgato con circa 14gg di ritardo questa importantissima notizia. Giorni persi. Giorni che potevano servire per portare a conoscenza tutti gli interessati del provvedimento e che potevano essere utili per gli aventi diritto a reperire documentazione e informazioni per produrre un istanza corretta. La scadenza del 22 ottobre p.v, costringerà gli aventi diritto, (quelli che lo sapranno in tempo!), ad un vero e proprio tour de force per recuperare documentazione e presentare istanza. 
Molti anziani o i meno informatizzati rischiano di non saperlo in tempo e molti avranno necessità di aiuto per recuperare la modulistica e le informazioni. L'amministrazione del Sindaco Grando con questo ritardo nella pubblicazione dell'avviso di presentazione delle domande rischia di danneggiare molti cittadini che, già colpiti dal tragico evento del 6 novembre del 2016, potrebbero non vedere un euro di risarcimento. Il Movimento Civico "Si Può Fare" – ha concluso Loddo – si attiverà per contattare il maggior numero di cittadini interessati. La scadenza è vicinissima».

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Tidei-Fantozzi: è scontro

S. MARINELLA – «Dopo i primi cento giorni di amministrazione, le favole del sindaco Tidei, presentate in campagna elettorale, vengono raccontate dalla cittadinanza». A dirlo è Ilaria Fantozzi responsabile del circolo cittadino di Fratelli D’Italia. «Tra ordinanze punitive – continua la Fantozzi – servizi di pubblica utilità maggiorati rispetto al commissariamento precedente, i cittadini santamarinellesi chiedono a gran voce interventi urgenti per le scuole e per i servizi di pubblica utilità. Questa giunta disorganizzata che non ha saputo strutturare un piano finanziario di rientro, non ha saputo snellire le incombenze dei cittadini e non sta regalando neanche quella sicurezza della quale i cittadini hanno bisogno, visti anche i recenti episodi di cronaca locale, deve mettersi una mano sulla coscienza e riconoscere i propri limiti. Neanche la messa in sicurezza degli stabili abbandonati è iniziata, con tutti i problemi che possiamo immaginare. Insomma la cittadinanza non vuole più ascoltare favole. La politica del dissesto, voluta dal sindaco, ha ulteriormente aggravato la già precaria situazione economica della nostra amata Perla, adesso, è ora di reagire». La risposta del sindaco arriva a breve giro di posta. «Dopo le recenti piogge – risponde Tidei – le opposizioni, si affacciano dal guscio con note stampa farneticanti, immolandosi come kamikaze su terreni dove bisognerebbe tacere. Il silenzio, d’altronde, è un’arte che non tutti sanno praticare. La giovane, forse inesperta Ilaria Fantozzi, dovrebbe prendere esempio dai precedenti amministratori, gli stessi che il suo movimento politico ha sostenuto, ai quali la città, con le recenti elezioni, ha dato il benservito. Alla stessa maniera in cui la Fantozzi ha fatto un bilancio dei primi cento giorni della mia Giunta, vorrei leggere, dalla stessa, un bel bilancio dei dieci anni dell’amministrazione Bacheca». «Tanto per rinfrescare la memoria – continua il sindaco – la strada del dissesto finanziario è stata tracciata dalla precedente amministrazione che già aveva fatto richiesta di quei fondi regionali dedicati ai Comuni in situazione di predissesto per poi ricevere la certificazione della commissaria. Alla mia amministrazione il compito di un atto obbligatorio per legge. Per quanto concerne l’aumento delle tariffe dei servizi alla persona, nonché delle aliquote comunali, ricordo che gli autori materiali sono stati Bacheca in primis e poi il Commissario Straordinario.  A noi, il merito e lo dico con orgoglio, di aver ridotto le tariffe per lo scuolabus e garantito quei servizi che altrimenti, sarebbero stati interrotti. Gli amministratori che Fdi e la Fantozzi hanno sostenuto, prendono il merito di aver chiuso tutti gli impianti sportivi, la piscina comunale e i plessi scolastici. Hanno il merito di non aver riscosso numerosi finanziamenti regionali nonché quello di dover invece restituire il finanziamento dedicato alla costruzione di un asilo nido che, ovviamente, non si è fatto. A loro il merito di aver lasciato un paese ridotto in pezzi, dove le attività commerciali chiudono, senza servizi, senza infrastrutture e con 30 milioni di debiti». «Non accetto – conclude Tidei – da movimenti politici queste fake news che hanno, come scopo, la sola visibilità perché prive di ogni buon senso. Se le opposizioni vogliono contribuire realmente, senza polemica, presentino proposte concrete e si mettano a disposizione di questa Giunta comunale anche nelle cose più piccole come la pulizia di una strada. Santa Marinella ha bisogno di risposte, di azioni concrete e non parole da parte di chi ha sostenuto gli autori di questo disastro e che se ne sta con le braccia conserte dietro ad una tastiera sempre pronto a criticare».

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Mille no per Piazza Almirante

LADISPOLI – Il Comitato No Piazza Almirante a Ladispoli sfonda il muro delle mille firme in dieci giorni. A esultare per il risultato raggiunto, dopo la seconda domenica di raccolta firme in piazza Rossellini, è proprio il Comitato. «La città continua a sostenere l’iniziativa con convinzione e coinvolgimento e, in seguito alle tante richieste pervenute, sarà organizzato un ulteriore momento di raccolta firme, sabato prossimo nella zona dell’ex campo sportivo, di cui verranno diffusi i dettagli a breve giro. Come annunciato all’inizio di questa esperienza, l’aver superato il primo obiettivo prefissato, non esaurisce l’azione del Comitato del quale, ricordiamo, fanno parte tantissimi cittadini, associazioni e la maggior parte delle forze politiche d’opposizione all’amministrazione Grando. Sono molte le iniziative in cantiere – hanno proseguito – per continuare a raccogliere adesioni contro questa scelta scellerata d’intitolare una piazza ad un razzista in una Città da sempre esempio di convivenza di varie culture. Col sostegno alla petizione, inoltre, già più di mille cittadini chiedono all’amministrazione di pensare ai veri problemi di Ladispoli: il decoro urbano, le scuole, la cultura, la tutela dell’acqua pubblica e di non deviare il dibattito su #unastoriasbagliata qual è quella dell’intitolazione ad Almirante. Con l’occasione di questo primo traguardo raggiunto, il Comitato ringrazia la comunità di Ladispoli per la dimostrazione d’impegno, sensibilità e attenzione che sta restituendo e che è, per tutti noi, motivo di ancor più intenso impegno e dedizione verso questa battaglia di civiltà».

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Settore metalmeccanico in affanno

CIVITAVECCHIA – È un settore che vive un momento particolarmente delicato e difficile quello metalmeccanico. Specialmente sul territorio di Civitavecchia dove, nel corso degli anni, si sono persi gradualmente posti di lavoro. 

Di questo, e delle direttive per dare nuovo slancio al settore, si discuterà venerdì nel corso del secondo congresso della Fiom-Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo: saranno 34 i delegati, eletti dalle assemblee congressuali dei posti di lavoro svolte tra luglio e settembre, che affronteranno gli obiettivi che la Fiom e la Cgil si pongono per i prossimi 4 anni e di tutte le problematiche che riguardano i lavoratori metalmeccanici dell'Alto Lazio, da Roma nord a Montalto di Castro passando per Civitavecchia e il viterbese.

"Tra i principali problemi dei lavoratori metalmeccanici di questo territorio – ha spiegato il segretario generale della Fiom Cgil Giuseppe Casafina – c'è il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro e delle retribuzioni, difficoltà determinate quasi sempre dai ribassi imposti dalle imprese per aggiudicarsi gli appalti o i subappalti, in particolare a Civitavecchia per le lavorazioni nella centrale elettrica Enel di Torrevaldaliga. Ma anche l'emergenza occupazionale che purtroppo riguarda il territorio civitavecchiese quanto quanto il viterbese: un'area interna per risollevare la quale servono urgentemente soluzioni e adeguate politiche di settore. Nel breve termine ci auguriamo un rapido inizio delle attività per la riconversione dell'ex centrale Alessandro Volta a Montalto di Castro e l'avvio di un progetto di sviluppo sul porto di Civitavecchia, per il futuro di tutti e in particolare per i lavoratori ex Privilege, che da troppo tempo sono in difficoltà per colpe non loro".

I lavori del congresso  termineranno con l'elezione degli organismi dirigenti territoriali e del segretario generale.

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Troppa calca sulla banchina, pendolari bloccati sul treno

LADISPOLI – Finalmente a Ladispoli dopo una giornata di lavoro, pronti ad andare a casa quando ecco arrivare un nuovo ostacolo. Le porte del treno si richiudono senza che tutti siano riusciti a scendere e non si può far altro che aspettare di arrivare alla prossima fermata. E' successo ieri a diversi pendolari ladispolani in viaggio sul treno delle 20.12 da Termini a Pisa. Troppa gente al binario, ristretto a causa dei lavori in corso in stazione che non permettono il regolare deflusso dei pendolari. E così, non tutti sono riusciti a mettere i piedi per terra prima che le porte del treno si richiudessero davanti a loro. Tanta la rabbia di chi è rimasto bloccato sul convoglio. A segnalare la situazione sono stati proprio alcuni pendolari che scesi dal treno si sono resi conto della situazione. 
A far sorgere il problema, molto probabilmente, come detto prima, sarebbero proprio i lavori in stazione. Il binario di arrivo è "invaso" in parte dal cantiere di RFI per i lavori di ristrutturazione della stazione che di fatto restringerebbero di gran lunga la banchina. Banchina che dunque non riuscirebbe a contenere tutti i pendolari in discesa dai treni, con regolare deflusso della calca, con i pendolari "ammucchiati" sul binario in attesa di imboccare il sottopasso per riconquistare la tanto desiderata "libertà" dopo una giornata di lavoro. 
E ad aggiungere carne sul fuoco, anzi sul "bagnato", ieri c'ha pensato anche la pioggia battente. Le pensiline ancora non ci sono. L'inverno è praticamente arrivato e con esso le forti piogge e la stazione non è in grado di fornire un riparo alle centinaia di pendolari in arrivo o in partenza. Inutile anche provare a rifugiarsi nel sottopasso ferroviario. A causa anche delle pessime condizioni del soffitto infatti, la pioggia non ha risparmiato nemmeno il corridoio di collegamento che porta ai binari e congiunge il parcheggio retrostante la stazione con viale Italia. Una situazione insostenibile che i viaggiatori chiedono venga presto risolta. In molti si sono rivolti, anche tramite social network, al primo cittadino, per sollecitare un pronto intervento dell'amministrazione comunale nei confronti degli enti compententi (RFI in questo caso) per far sì che i disagi vengano risolti nel più breve tempo possibile.

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CUSTODIA VALORE – CREDITO SU PEGNO S.P.A.

Conferimento di ramo d'azienda ai sensi e per gli effetti dell'art.
58 del D. Lgs. 1 settembre 1993 n. 385 ("Testo Unico Bancario" – in
breve "TUB")

(TX18AAB10103 )

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Icpl: si va verso l'ottava gara

CIVITAVECCHIA – Questa mattina il sindaco Antonio Cozzolino e la segretaria dell'Ugl Fabiana Attig, nell'ambito di un incontro richiesto dalla sigla sindacale, hanno incontrato la curatela fallimentare di Icpl Angelo Novellino e il giudice fallimentare Giusppe Bianchi. Oggetto dell'incontro la prosecuzione delle attività inerenti la vertenza Icpl, a seguito della notizia di ieri sera della restituzione dell'azienda al fallimento.

"Congiuntamente è stato fatto presente alla curatela – hanno spiegato Attig e Cozzolino – come prioritario resti la continuità occupazionale di tutti i dipendenti e le prospettive di operatività della struttura nelle more dell'espletamento del nuovo esperimento di gara che si terrà a breve. La curatela si è impegnata davanti al giudice a preservare la continuità occupazionale e il mantenimento dei diritti lavorativi acquisiti dai dipendenti, anche con il futuro aggiudicatario".

Al momento il Comune e l'UGL esprimono soddisfazione per le 40 unità lavorative coinvolte che vedono salvaguardato il loro posto di lavoro.
"Si auspica – hanno concluso – una felice conclusione della procedura fallimentare e quindi il rilancio di una struttura fondamentale per il tessuto lavorativo, imprenditoriale e sociale della nostra città".

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Il Tarquinia fa il pieno di bambini

Per il Tarquinia Calcio la stagione inizia ad entrare nel vivo e se da una parte ci sono le belle notizie della prima squadra, dall’altra ne arrivano altrettante con la vittoria in trasferta al debutto in campionato per il settore giovanile che ha cominciato a lavorare a pieno regime. Già da qualche allenamento, infatti, i ragazzi – suddivisi per categorie  hanno iniziato a lavorare con i tecnici di riferimento, trasformando il Cardoni in un luogo di divertimento e sport animato in modo praticamente ininterrotto per tutti i pomeriggi della settimana.
Sono già quasi 100 i giovani calciatori tesseratisi in bluamaranto per partecipare alla scuola calcio, numeri frutto del buon lavoro dimostrato nelle stagioni precedenti e del clima positivo che si respira nell’ambiente. A garantirlo, oltre alla società del presidente Marco Bellucci e dei vice Massimiliano Coluccio e Giordano Brizi, tutto lo staff guidato dal direttore tecnico Renzo Bonelli e dal responsabile Fernando Pamigiani. Nel dettaglio, a guidare i Piccoli Amici 2012 e 2013 sono Massimo Casali, Claudio Quaranta e Marco Mazzacane, i Primi Calci 2010 e 2011, invece, sono affidati a Enrico Franchetti, Tiziano Compagnucci e Lucio Nardecchia. Salendo, alla guida delle due categorie di Pulcini ci sono Mario Seripa e Luca Sposito con i 2009 ed Emanuele Luciani e Giuliano Del Duchetto con i 2008. Gli Esordienti li curerà la coppia Fabrizio Fattori e Matteo Costa. Un lavoro a tutto tondo, che non manca di dedicarsi agli aspetti prettamente coordinativi e motori con Stefano Tienforti o di approfondire il ruolo del portiere grazie a Tiziano Paracucchi. A coordinare il funzionamento del tutto la preziosa presenza in segreteria del sempre presente Antonio Menegaldo.
Oltre agli allenamenti calcistici, che naturalmente saranno il nucleo fondamentale della programmazione stagionale, a breve partiranno poi le lezioni con la pallavolo, grazie ai tecnici dell’Asd Pallavolo Tarquinia.
Naturalmente, come da sempre avviene nel settore giovanile del Tarquinia Calcio, non mancheranno iniziative e progetti che, al di là dell’aspetto sportivo, mirino a promuovere ed incentivare divertimento, socializzazione e condivisione. 

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DOLOMITES FUNDING S.R.L. – PLAVIS LEASE S.R.L.PLAVIS LEASE S.R.L.

Avviso di cessione di crediti pro soluto ai sensi e per gli effetti
dell'art. 1 e 4 della L. 30 aprile 1999, n. 130 e dell'art. 58 del
D.Lgs. n. 385/1993 (Testo Unico Bancario – in breve "TUB") nonche'
informativa ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 196/2003 ("Codice in
Materia di Protezione dei Dati Personali") e del Provvedimento
dell'Autorita' Garante per la Protezione dei Dati Personali del 18
gennaio 2007

(TX18AAB9937 )

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