''I giovani attendono il lavoro''

SANTA MARINELLA – Il portavoce del movimento politico Fare Rete di Santa Marinella continua la sua opera di critica nei confronti dell’amministrazione Tidei.
Questa volta, risponde sul progetto portato in consiglio comunale dalla giunta in carica relativo al mercato a km zero. «Il mercato a chilometri zero in centro città – dice Giovanni Ghezzi – non può essere la risposta alla necessità di sviluppo di una città troppo abbandonata ed ormai morente. La stessa iniziativa era stata presa nelle medesime modalità dall’amministrazione Bacheca ed abbiamo visto com’è andata a finire. Le repliche valgono solo per gli spettacoli di successo e fino ad ora nessuno ha avuto motivo per battere le mani e chiedere il bis». «Il problema non sono più i soldi ma le intenzioni – prosegue Ghezzi – non si riesce a comprendere come mai i giovani siano ancora tenuti a margine di ogni iniziativa, in mesi di discussioni e tanta polvere sollevata ancora non si sia presa un’iniziativa seria e concreta per favorire lo sviluppo commerciale ed imprenditoriale. Si batte e ribatte sulla leva del turismo, in mano a poche persone, e non si pensa a tutti quei ragazzi che non hanno più voglia di studiare e sono preda di una depressione sociale epocale. C’è necessità di iniziative forti, c’è necessità di sviluppo, di progettazione, di voglia di fare. Mettiamo da parte ogni velleità, abbattiamo ogni barriera ideologica e politica per dare un’opportunità, forse l’ultima, ai nostri giovani. Senza però dimenticare i meno giovani che stanno per essere espulsi da un mercato del lavoro che non li vuole e non li cerca o che questo salto nel vuoto lo hanno già subito. Manca la voglia di creare nuova occupazione non certo le opportunità. Non serve spendere soldi, è piuttosto opportuno spostare l’attenzione dai soliti temi, vetusti e consunti, quali l’edilizia, il turismo e il tempo libero per sviluppare iniziative a favore del terziario o dei servizi avanzati». «Riqualificare chi è fuori dal mercato del lavoro – conclude il portavoce di Fare Rete – deve diventare l’obiettivo per far crescere e sviluppare questa città. Chi non ha reddito, chi non ha stipendio, al mercatino a chilometri zero non ci può andare».

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Presidenti dei porti convocati il 16 al Mit. L’ordinanza Di Majo nasce da un parere di commissione con un dirigente livornese

CIVITAVECCHIA – Il ministro Danilo Toninelli ed il suo vice con delega ai porti Edoardo Rixi hanno convocato per il 16 novembre tutti i presidenti delle Adsp per fare il punto sullo stato dell’arte della portualità italiana e delle criticità riscontrate in questi primi mesi di governo nei vari scali. 
In attesa di capire se e in che misura a Porta Pia si parlerà anche del quadro locale di ciascun porto, e quindi anche della situazione di Civitavecchia, intanto emerge un altro particolare che, con il senno di poi, non può che fare riflettere sulle scelte effettuate a proposito del traffico delle banane Chiquita. Ad esprimere un parere consultivo sulla vicenda  Cfft (parere che poi ha portato all’ordinanza di Di Majo) come si legge nel comunicato di Molo Vespucci è stata composta anche una commissione interistituzionale, nella quale figuravano i rappresentanti di 3 Adsp. Ora, già in un quadro di concorrenza tra i vari scali, è singolare che siano chiamati idirigenti o i vertici di porti concorrenti ad esprimersi su una questione così importante per uno dei traffici principali che Civitavecchia aveva ‘‘strappato’’ alla concorrenza. Se poi si scopre che uno dei commissari è sì l’attuale segretario generale del porto di Ancona, ma che in realtà si tratta di un competente  livornese dirigente proprio dell’Adsp toscana, dove guarda caso è poi finito il traffico perso da Civitavecchia, è inevitabile non porsi qualche interrogativo sulle scelte e le decisioni di Molo Vespucci che hanno portato a questa situazione in cui lo scalo ci rimette in termini di immagine, affidabilità, economici , erariali (si parla di un valore complessivo di circa 150 milioni di gettito di imposta perso dalla Regione Lazio a beneficio della Toscana) e occupazionali.
Anziché trovare una soluzione, si è preferito demandare ad una commissione di altri porti ed altre amministrazioni di «declinare i contenuti dell’ordinanza in relazione al caso specifico della banchina 24», (in pratica delegando a Livorno esprimersi sul futuro del traffico) come dichiarato dallo stesso Di Majo in un comunicato stampa.

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Sopralluoghi per quantificare i danni alle aziende

TARQUINIA – Sopralluoghi immediati per quantificare i danni alle aziende e ai territori. È quanto disposto dal consigliere regionale Sergio Pirozzi che ottiene il plauso del consigliere dell’Università Agraria di Tarquinia Alessandro Sacripanti. “Il maltempo dei giorni scorsi che ha colpito la nostra regione ed in particolare la zona del sud laziale, ha lasciato una scia di danni materiali e creato numerosi disagi alla comunità in generale, ma in particolare alle attività agricole del territorio – afferma Sacripanti –  Per questo ringraziamo il consigliere regionale Sergio Pirozzi, che come presidente della XII Commissione sulla Tutela del territorio ha immediatamente intrapreso un’iniziativa affinché la Regione Lazio invii i tecnici dell’area decentrata della Direzione agricoltura ad effettuare le stime dei danni delle aziende colpite, garantendo che i risarcimenti vengano erogati nel più breve tempo possibile”. 
“La priorità per i territori del litorale sud del Lazio – ha dichiarato Pirozzi – flagellati dal maltempo sono due: tutelare gli edifici danneggiati dalla tromba d’aria e velocizzare le procedure per i risarcimenti alle aziende agricole colpite». «Dalla nostra – aggiunge Alessandro Sacripanti – abbiamo tenuto al corrente il presidente Pirozzi su quanto è avvenuto nel litorale a causa del maltempo, e anche dell’annoso problema della zona costiera che ha visto arrivare l’acqua fino alla strada mettendo in forte crisi molte attività balneari. L’interesse di Pirozzi ai territori è la dimostrazione che c’è un forte collegamento con le istituzioni regionali e gli enti locali». 

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''Lavoreremo per un centrodestra unito''

TARQUINIA – «La città di Tarquinia, in termini politici, si merita molto di più di questi salti e saltarelli da una parte all’altra della barricata».  
Lega Tuscia, per voce di Rinaldo della Rocca, affronta la questione delle amministrative di primavera e invita la Lega Lazio – Salvini premier a rivedere l’ipotesi di correre da sola, proponendo invece l’elaborazione di un programma condiviso da tutto il centrodestra. 
«Noi di ‘’Lega Tuscia’’ siamo e resteremo per l’unità e la condivisione di un programma che possa, anzi debba, convogliare sulla stessa via tutte le anime politiche che ruotano da sempre nel centrodestra. Siamo rimasti alquanto basiti sulla dichiarazione apparsa giorni fa, dove chiaramente era scritto che la Lega correrà da sola, ancor più basiti quando la stessa Lega dichiarava che prima si preparava il contenitore e poi i programmi. Ovvio che siamo di opposto parere, l’arroganza di sentirsi forti spesso non risulta essere vincente. Rinnova, Idea Sviluppo, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Tuscia e altre Liste civiche che nasceranno sicuramente, alleandosi potrebbero schiacciare questa altisonanza della Lega. Perché voler primeggiare, solo perché in questo momento il trend elettorale della Lega è in crescita. No, secondo noi è un errore e grande».
«In una realtà di circa 16mila persone – afferma Rinaldo Della Rocca della Lega Tuscia – sappiamo che si conoscono tutti, e tutti sanno chi sono i personaggi che alle ultime elezioni portarono il centrodestra alla vittoria: ci riferiamo a persone come Manuel Catini, Silvano Olmi, Alberto Riglietti, Martina Tosoni, Federica Guiducci, Alberto Tosoni e tanti altri che, ci auguriamo, possano convergere in un progetto comune di vittoria. Poi, se la Lega vuole correre da sola pazienza, alla fine si tireranno le somme. Questa ‘‘campagna acquisti’’, ormai iniziata, è la solita e vecchia storia, basta che portano voti, i voti sono importanti e determinanti per la vittoria, ma non sarebbe opportuno capire ragionevolmente quanti siamo e condividere il più possibile un programma? Noi ci auguriamo di sì e lavoreremo per la compattezza di un centrodestra unito».
 

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Il Crc vuole mettere la quinta

Crc a caccia del quinto sigillo. La squadra biancorossa prepara una nuova sfida di campionato. In serie B, per la quinta giornata di andata arriva al Moretti Della Marta il Rugby Parma 1931. 
Una compagine che occupa la quinta piazza in classifica, a quota 10 punti, 5 in meno rispetto alla formazione allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca. 
Gli emiliani verranno a Civitavecchia per fare bene, in attesa di recuperare un turno, quello contro il Siena. 
I biancorossi dal canto loro sono carichi, pronti a conquistare il quinto successo di fila in questa prima parte di stagione vissuta in carrozza: «Andremo in campo con la solita determinazione, vogliamo continuare a crescere – dichiara Granatelli -. Purtroppo ad Arezzo abbiamo giocato contro un avversario troppo al di sotto delle nostre capacità. Certe gare non ti permettono di migliorare granchè, non sono probanti, ma in settimana abbiamo lavorato molto. Loro hanno vinto due partite in casa, contro Rieti e Arezzo, mentre domenica scorsa hanno perso a Modena. Vedremo con noi come si comporteranno». 
Sarà uno scontro a scatola chiusa: «Non conosciamo il nostro avversario – conferma il tecnico biancorosso – non abbiamo alcune indicazione sulle loro caratteristiche e sulle loro specificità tecniche, se non alcune immagini o resoconti dalla stagione precedente. Dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi, guardando al futuro, migliorando di gara in gara. Parma o qualsiasi altra rivale non fa differenza per noi. Dobbiamo andare in campo con la stessa determinazione che ci ha contraddistinto dall’inizio della stagione». 
Si gioca in anticipo alle ore 12. Arbitra Massimo Salierno di Napoli.
 

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Pyrgi in cerca di punti per risalire la china

Destinazione PalaCarucci per il Pyrgi questo pomeriggio alle 18, di fronte sul parquet, oltre al Terracina, ci saranno quei due punti, a questo punto ossigeno puro, per risalire in classifica. 
Perché se da una parte se ne è vinta una sola, all’esordio in casa dei Castelli Romani, dall’altra averne perse due tra le mure amiche, una di una lunghezza e l’altra per una manciata di punti, ha un po’ destabilizzato una rosa a cui serve, a questo punto, solo un filotto di risultati per tornare a capire la propria valenza. 
Senza dimenticare comunque che il Pyrgi dovrà recuperare domenica prossima la gara con il Cave, sospesa per la troppa umidità quando si era avanti dii sei punti. 
Se da una parte i veterani stanno tirando il gruppo, facendo leva sull’esperienza in modo da coinvolgere anche i meno anziani di età, dall’altra il coinvolgimento dei giovani comincia ad essere parte attiva di questa realtà. E così dopo la buona gara del classe 2002 Biritognolo nell’ultima uscita, coach Catinari inserisce un altro giovanissimo per Terracina, Feligioni classe 2001. 
Non dovrà trarre in inganno la posizione del Terracina, ultima a zero punti, perché quella facilità nel risultato finale, probabile nella mente dei giocatori, potrebbe indurre a prendere il match sottogamba. 
Per la gara sono stati convocati Cimò, Galli, Treglia, Di Giovanni, Biritognolo, Feligioni, Mangiola, Sileoni, Antista, Gonzales, Cappelletti e La Rocca. 
Due punti per ridare morale, in fondo finora è sembrato veramente minimo lo scarto con le pretendenti al titolo.

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Vincere per evitare il declino

di MATTEO CECCACCI

Testa, cuore e tanto, tantissimo coraggio servirà al Civitavecchia Calcio 1920 per vincere lo scontro diretto contro il Campus Eur che andrà in scena oggi alle 14.30 alla Cavaccia di Allumiere, match valevole per l’undicesima giornata del campionato di Eccellenza. Non è stata affatto una settimana tranquilla quella che ha trascorso l’intera famiglia nerazzurra, partendo dalle dimissioni dell’allenatore Rocchetti rassegnate nella giornata di martedì poi respinte poco dopo dalla società, passando per l’ipotesi quasi concretizzatasi di Marco Scorsini in panchina e l’eliminazione dalla Coppa Italia, infine il ritorno di mister Rocchetti. Ora più che mai, però, serve onorare la maglia nerazzurra, salvaguardare il nome quasi centenario del Civitavecchia Calcio e sputare sangue in campo per ritornare alla vittoria, che manca ormai dal 30 settembre scorso, per migliorare una situazione di classifica attualmente indescrivibile. I capitolini del Campus Eur del tecnico Daniele Scarfini, invece, stazionano al terzultimo posto della graduatoria a quota dieci punti all’attivo in piena zona playout insieme al Villalba e Casal Barriera, sono reduci da tre pareggi di fila e cercheranno di espugnare il manto erboso collinare per conquistare l’intera posta in palio. I ragazzi di patron Iacomelli dovranno fare a meno per l’ennesima volta di bomber Manuel Vittorini, Lorenzo Serafini e del  difensore Daniel Franceschetti. Una sfida, dunque, decisiva per la Vecchia: un’eventuale sconfitta confermerà il periodo di crisi.
«Sono convinto – spiega mister Andrea Rocchetti – che i ragazzi disputeranno un’ottima prestazione per ottenere i tre punti».

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Cerveteri tra i ‘‘Luoghi del cuore’’ del FAI

CERVETERI – Sul sito della FAI – Fondo Ambiente Italiano, c’è la possibilità di votare Cerveteri fino al 30 novembre 2018 come I Luoghi del Cuore – Censimento dei luoghi italiani. Dopo ogni edizione il FAI interviene concretamente a favore di una selezione dei beni più votati. Partecipa al censimento e aiuta i tuoi luoghi del cuore a scalare la classifica. 
«Il FAI – scrivono sul sito su i ‘’Luoghi da proteggere’’ – è nato da un forte desiderio di proteggere la bellezza del nostro Paese, per tutelare luoghi speciali, che tutto il mondo ci invidia, ma anche per dare valore a beni minori troppo spesso dimenticati. Per questo, nel corso degli anni la nostra attività si è diversificata. Non solo ci prendiamo cura dei luoghi che ci vengono affidati tramite lasciti o donazioni ma ci occupiamo per esempio di far conoscere beni particolari, generalmente inaccessibili, aprendoli durante le Giornate FAI; di segnalare alle Istituzioni i beni più amati dai cittadini che li votano durante il censimento “I Luoghi del Cuore”; o, ancora, di sottoscrivere convenzioni riservate ai nostri iscritti per ingressi scontati presso tante realtà culturali italiane, siano esse gallerie, teatri, dimore storiche, musei e così via. Perché i luoghi, ogni luogo, parla di noi, è il nostro specchio e conoscerlo e averne cura significa occuparci di noi stessi, della nostra stessa vita». 
Per poter votare occorre registrarsi gratuitamente al sito, oltre ad accedere ad un’area privata, potrete votare i luoghi del cuore e aggiungere informazioni, notizie ed eventi per arricchire le loro schede. Se fate parte di un comitato che raccoglie voti, potrete creare la vostra pagina personale sul sito. Ricordatevi c’è tempo solo fino al 30 novembre.

 

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Vecchia, Rocchetti torna sui suoi passi

di MATTEO CECCACCI

Tutto come prima, l’allenatore del Civitavecchia Calcio 1920 rimane Andrea Rocchetti. L’ex tecnico degli Allievi Elite, dopo aver rassegnato le proprie dimissioni nella tarda serata di martedì, poi respinte poco dopo dai vertici societari, è tornato sui suoi passi. Giovedì, infatti, si è tenuta una stretta riunione privata tra il presidente Ivano Iacomelli, il dirigente responsabile Fabio Ceccacci e Rocchetti stesso. Una chiacchierata bella lunga che senza ombra di dubbio avrà fatto pensare molto a Rocchetti che alla fine ha deciso di rimanere il mister della prima squadra. Sicuramente non è stata una bella azione quella che ha fatto il tecnico mercoledì scorso, quando all’appuntamento con la squadra non si è presentato per affrontare la trasferta capitolina di Coppa Italia contro la Boreale Don Orione, poi persa 3-1 con Pasquale Oliviero in panchina, ma tutto questo ormai è passato e adesso è giusto pensare al presente e ai fatti che dovranno venire d’ora in poi. Domenica tra le mura amiche andrà in scena l’undicesima giornata di campionato contro il Campus Eur, una sfida da vincere a tutti i costi, perché gli eventuali tre punti saranno di fondamentale importanza, sia per l’intera rosa, che per il continuo di Andrea Rocchetti, anche se la società tiene a specificare che la partita non sarà determinante per il suo futuro. Ovviamente c’è da mettere in conto che una sconfitta potrebbe comunque far scaturire a Rocchetti il pensiero di dimettersi un’altra volta, con la speranza, però, che la società non gliele respinga nuovamente. Di certo, l’aria in casa nerazzurra non è delle migliori, si respira con fatica, con affanno, perché la crisi c’è e rimane, d’altronde i fatti parlano chiaro: la prima squadra della città è ultima in classifica e viene da sei ko consecutivi, considerando l’insuccesso in Coppa Italia.
Poi ci sarebbe da analizzare la questione Scorsini, con la Vecchia che cerca l’ex allenatore del Crecas mentre Rocchetti stava a un passo dall’addio, ma il club smentisce il tutto, con Scorsini, però, che mette tutte le carte in tavola mettendo in risalto con un comunicato la poca serietà della società che prima lo chiama fissandogli un appuntamento, ma poi fa un secondo squillo per annullare tutto.

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Scorsini: ''Mi avevano dato un  appuntamento per martedì sera, poi hanno annullato tutto''

di MATTEO CECCACCI

Sempre più confusione in casa Civitavecchia Calcio 1920.
Come se non siano bastate le dimissioni del tecnico Andrea Rocchetti, poi respinte dalla società, ci si è messa a peggiorare la situazione la questione Marco Scorsini. L’ex allenatore del Crecas Città di Palombara è stato nei giorni scorsi sotto i riflettori, peccato però che tutte le notizie riportate da alcune testate locali hanno fatto infuriare l’allenatore che ha voluto chiarire una volta per tutte la situazione.
QUI IL COMUNICATO DI MARCO SCORSINI: «In merito ad un articolo pubblicato nella giornata di ieri da una testata giornalistica locale, ho letto cose non vere che danneggiano pesantemente la mia immagine, soprattutto quando viene usato il mio nome in maniera priva di fondamento.
Non è assolutamente vero che nessuno del Civitavecchia Calcio mi ha mai contattato in questi giorni, perché martedì sera,  sono stato contattato dalla società per un appuntamento, ma poi lo stesso è stato disdetto con estrema confusione, poca chiarezza e giri di parole inutili, figli dell’attuale confusione che regna in società. In quanto alla mia presenza alla Cavaccia, dico che essendo libero per una crescita personale e professionale mi reco tutte le domeniche sui campi della regione, così come ho visto varie volte il Civitavecchia ho visto tante altre squadre e non capisco dove sia il problema. Auguro comunque al Civitavecchia Calcio le migliori fortune».

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