Omicidio stradale, minimo della pena per l’incidente di un anno fa 

TARQUINIA – Nel posto sbagliato al momento sbagliato. È quanto emerso l’altro giorno in udienza preliminare sul caso che ha visto imputato un tarquiniese accusato di omicidio stradale. 
L’imputato, difeso dall’avvocato Paolo Pirani, ha ottenuto il minimo della pena (12 mesi), con pena sospesa e non menzione grazie ad una serie di attenuanti ampiamente emerse in fase di indagini.
Il tarquiniese un anno fa, per una tragica fatalità, si è trovato ad investire un’anziana signora che stava attraversando la strada nei pressi della scuola elementare. La donna, straniera, è poi deceduta. 
A seguito del drammatico episodio si è aperto il processo per omicidio stradale. L’uomo viaggiava a bordo di una jeep Toyota sprovvista di assicurazione. 
Il giudice ha però riconosciuto tutte le attenuanti del caso quali elementi prevalenti, come per esempio il sole che in quel momento impediva la vista all’uomo. 
È vero che l’uomo ha avuto una condotta colposa, poiché si sarebbe dovuto fermare in quanto c’era il sole che lo abbagliava, tuttavia è stato anche riconosciuto che la colpa andava attenuata al punto tale da meritare il minimo della pena. L’uomo, infatti, aveva avuto una condotta lineare, fermandosi e prestando soccorso alla donna. Tutto ciò ha portato, per questo, il giudice a ritenere giusta la concessione dell’attenuante prevalente. 
Soddisfatto l’avvocato Paolo Pirani, da “questo procedimento emerge che il dato sull’omicidio stradale va distinto: non tutti gli omicidi stradali hanno la stessa rilevanza d’impatto anche di carattere sociale. Un conto è una persona che viene sottoposta ad un controllo e risulta positiva, sia all’alcol test sia alla sostanza tossicologica e che magari assume una condotta contraria dal punto di vista umano e temporale, non prestando soccorso e non fermandosi; un conto è una persona che, pur non avendo avuto una condotta adeguata, che quindi risulta colposa, si ferma e rispetta quelli che sono i canoni del buon comportamento: cioè fermarsi e prestare soccorso.  Tutto ciò mette in evidenza  che, pur essendo la norma di un impatto grave, perché trattasi di uno dei reati più gravi del nostro codice, il tribunale riconosce la meritevolezza delle attenuanti, al punto da prevedere una riduzione sensibile di pena».

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Voyager 2 oltre il Sistema solare: il nostro «selfie» per gli alieni

A bordo della sonda foto, canzoni, e messaggi lanciati insieme al razzo nel 1977. Ora viaggiano nello spazio interstellare

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Avaria alla nave Grimaldi: odissea per i passeggeri

CIVITAVECCHIA – Un viaggio infinito, quasi un'odissea, per circa 390 passeggeri della Cruise Roma della Grimaldi Lines che avevano programmato la vacanza in Spagna e che dopo una giornata passata in nave devono ancora raggiungere il porto di Barcellona. Partiti da Porto Torres sabato mattina alle 7.15 sarebbero dovuti sbarcare nello scalo catalano 12 ore dopo, forse con qualche ritardo a causa del maltempo sul Mediterraneo occidentale, spazzato dal forte Maestrale. E invece, condizioni meteo-marine permettendo, arriveranno a destinazione questa mattina, dopo circa 45 ore sul traghetto. O meglio su due traghetti.

La prima nave, infatti – quella che ha lasciato sabato gli ormeggi a Porto Torres – è rimasta ferma a Civitavecchia. Una tappa intermedia non prevista, ma necessaria. A causa di un'avaria all'asse dell'elica sinistra il traghetto, infatti, si è fermato a circa un miglio dal porto del nord Sardegna. Il comandante della nave passeggeri ha segnalato il problema alla Capitaneria di porto e ha atteso che i tecnici di bordo verificassero l'entità del guasto. A metà serata, quando l'elica ha ripreso a funzionare a dovere, ci si è messo di mezzo il maestrale. Sconsigliato tentare la traversata con un guasto appena riparato e sul quale la Grimaldi vuole fare ulteriori accertamenti tecnici. Da qui la decisione drastica: puntare la prua verso Civitavecchia da dove i 390 passeggeri avrebbero potuto reimbarcarsi alla volta della Spagna sulla "gemella" della Cruise Roma, la Cruise Barcelona. Qualche malumore tra i viaggiatori che però la compagnia ha assistito anche attraverso la somministrazione dei vari pasti durante le ore passate a bordo. Solo alcuni dei 390 passeggeri, una volta sbarcati a Civitavecchia hanno scelto di non proseguire il viaggio.

Tutti gli altri sono saliti sull'altro traghetto che però, ha dovuto attendere che il maltempo concedesse una tregua, prima di prendere il mare. Nel frattempo i tecnici della Grimaldi stanno ispezionando da cima a fondo il traghetto rimasto in banchina a Civitavecchia per capire cosa sia accaduto. 

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Arrestato un topo d'appartamento: recuperata la refurtiva

LADISPOLI – I Carabinieri della Stazione di Ladispoli, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato un cittadino romeno di 26 anni, con precedenti, per furto in abitazione.

In particolare, la scorsa notte, i Carabinieri, su richiesta di un cittadino, sono intervenuti nella zona residenziale, dove era stato segnalato una persona all’interno di un giardino di una villetta,  intenta a scavalcare la recinzione e pronta a far perdere le proprie tracce, a bordo di un’autovettura.

Grazie alla preziosa collaborazione del vicino, i Carabinieri hanno rintracciato l’uomo a bordo dell’auto segnalata, a pochi metri dall’abitazione e, nel corso della perquisizione il i militari, hanno rinvenuto un orologio e delle canne da pesca delle quali non sapeva fornire indicazioni sulla provenienza, nonché vari attrezzi atti allo scasso, un “piede di orco” e un paio di guanti.

I Carabinieri hanno effettuato accertamenti nell’immediato ed hanno scoperto che quanto rinvenuto, è risultato appena rubato dal garage della villetta dove il 26enne era stato notato mentre scavalcava la recinzione.

La refurtiva è stata restituita al proprietario mentre gli attrezzi da scasso sono stati sequestrati.

Per il ladro sono scattate le manette ed è stato  accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Parte della mostra "Navalia" ospitata in Capitaneria

CIVITAVECCHIA – La Capitaneria di porto apre ancora le porte alla cittadinanza. In questi giorni infatti la sede all'interno del porto storico sta ospitando una parte della mostra “Navalia – Potenza e Tecnologia della Flotta Romana”, riproposta fino a Natale per permettere a Civitavecchia ed ai viaggiatori in transito di poter godere di un’unica esposizione dedicata a rarissimi reperti storici della flotta romana.

La mostra, facilmente accessibile ed ubicata all’ingresso degli uffici della Guardia Costiera, sarà visitabile fino a Natale, negli orari di apertura al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 16.30. 

L’esposizione, realizzata dal Centro Archeologico Studi Navali – Laboratorio di Archeologia Sperimentale, pur rappresentando una piccola parte della vera e propria mostra "Navalia", costituisce un viaggio tra modelli di antichi relitti e particolari reperti, ricostruttivi di apparati e macchine funzionanti che hanno contribuito a permettere all’Impero Romano di raggiungere la sua grandezza e conquistare così mari ed oceani. La tecnologia rappresentata permette di comprendere le grandi capacità nautiche degli antichi, nonché la profonda conoscenza dell’idraulica di bordo, oltre che delle formidabili tecniche di costruzione navali acquisite dalla civiltà romana, costituendo così un’esperienza stimolante e di sicuro pregio storico.

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Nascondeva la droga tra i giochi

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia del Commissariato di Civitavecchia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa si dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di  altre due persone, tutte di giovane età.
Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, hanno iniziato un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all’ingresso di Santa Marinella, ha aumentato ulteriormente la velocità, sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia vecchia, invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto, degli altri equipaggi, l’auto è stata raggiunta e fermata in sicurezza, permettendo così agli egenti di procedere al controllo dei tre giovani.
Nella circostanza, i ragazzi appena fermati, si sono mostrati estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori sono venuti a conoscenza che G.S., alla guida del veicolo, e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.
Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che quest’ultimo potesse detenere occultata la sostanza stupefacente indosso o nel veicolo, è stato sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori, dopo accurate ricerche, sono riusciti a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all’abitazione di quest’ultimo, nella capitale. Tale operazione ha dato un riscontro più che positivo, in quanto sono stati rinvenuti tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish, tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, nascosto all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente la sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest ha dato esito positivo alla cocaina.  Da qui l’arresto del ragazzo.

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Investito in porto: grave un medico di bordo

CIVITAVECCHIA – Un impatto violentissimo. È quello avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì, attorno alle 18.30, all'interno del porto, con un 67enne, medico di bordo sul traghetto Cruise Roma della Grimaldi Lines trasferito in condizioni gravissime al policlinico Gemelli di Roma.  

L'uomo è stato investito di fronte al terminal delle Autostrade del Mare. Era appena sceso dalla navetta che effettua servizio all’interno dello scalo portuale e si apprestava ad attraversare la strada sulle strisce pedonali, quando è stato preso in pieno da un'auto che viaggiava in direzione nord. L’autista della vettura non ha neanche tentato di frenare ed ha colpito il medico.

L’impatto è stato violentissimo e le condizioni dell’uomo sono sembrate immediatamente molto gravi. Sul posto è prontamente intervenuto il personale della Polizia di Frontiera, diretto dal vicequestore Lorenza Ripamonti, che provvedeva ad effettuare i rilievi necessari, assumendo informazioni dalle persone presenti e acquisendo successivamente i filmati ripresi dal circuito di videosorveglianza portuale. 

L’autista del bus navetta ha confermato di aver visto sopraggiungere l’auto a velocità sostenuta, senza che questa abbia accennato a rallentare. L’impatto è stato inevitabile. Il ferito è stato immediatamente trasportato presso il pronto soccorso del San Paolo e successivamente trasferito presso l’ospedale “Gemelli” di Roma, considerata la gravità della situazione.

L’autista dell’autovettura, che ha immediatamente soccorso il ferito e chiamato il 118, è risultato negativo all’alcol-test. L’uomo è stato denunciato per il reato di lesioni gravissime e sanzionato per velocità non commisurata al contesto stradale; il veicolo è stato sottoposto a sequestro. 

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Investito in porto: grave un medico di bordo

CIVITAVECCHIA – Un impatto violentissimo. È quello avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì, attorno alle 18.30, all'interno del porto, con un 67enne, medico di bordo sul traghetto Cruise Roma della Grimaldi Lines trasferito in condizioni gravissime al policlinico Gemelli di Roma.  

L'uomo è stato investito di fronte al terminal delle Autostrade del Mare. Era appena sceso dalla navetta che effettua servizio all’interno dello scalo portuale e si apprestava ad attraversare la strada sulle strisce pedonali, quando è stato preso in pieno da un'auto che viaggiava in direzione nord. L’autista della vettura non ha neanche tentato di frenare ed ha colpito il medico.

L’impatto è stato violentissimo e le condizioni dell’uomo sono sembrate immediatamente molto gravi. Sul posto è prontamente intervenuto il personale della Polizia di Frontiera, diretto dal vicequestore Lorenza Ripamonti, che provvedeva ad effettuare i rilievi necessari, assumendo informazioni dalle persone presenti e acquisendo successivamente i filmati ripresi dal circuito di videosorveglianza portuale. 

L’autista del bus navetta ha confermato di aver visto sopraggiungere l’auto a velocità sostenuta, senza che questa abbia accennato a rallentare. L’impatto è stato inevitabile. Il ferito è stato immediatamente trasportato presso il pronto soccorso del San Paolo e successivamente trasferito presso l’ospedale “Gemelli” di Roma, considerata la gravità della situazione.

L’autista dell’autovettura, che ha immediatamente soccorso il ferito e chiamato il 118, è risultato negativo all’alcol-test. L’uomo è stato denunciato per il reato di lesioni gravissime e sanzionato per velocità non commisurata al contesto stradale; il veicolo è stato sottoposto a sequestro. 

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