Margutta, occasione per la vetta 

Dopo il blitz della settimana scorsa sul campo del Terracina, torna in campo la Margutta Asp per la sesta giornata del campionato di serie C femminile. 
Alle 19 al Palasport arriva il Dream Team Casalandia, sestetto che si trova nella parte medio-alta della classifica e sicuramente avversario da prendere con le pinze. 
Dal canto loro le civitavecchiesi vogliono allungare la striscia di vittorie consecutive e cancellare definitivamente il ko di due settimane fa contro la capolista Virtus Latina.
Virtus Latina che tra l’altro sarà impegnata in casa dell’insidioso Terracina, in un turno che può essere positivo per le rossoblu anche in virtù dei risultati dagli altri campi. 
«Affrontiamo una buona squadra – ammette il tecnico Alessio Pignatelli – e quindi bisognerà fare attenzione. Abbiamo studiato le nostre avversarie e siamo pronti a scendere in campo con l’obiettivo di fare risultato pieno. Sfida Terracina-Latina? Ovviamente ci interessa, ma noi dobbiamo pensare solamente alla nostra gara e a chiuderla il prima possibile. Poi se dovessero arrivare buone notizie – conclude l’allenatore rossoblu – ce le prenderemo volentieri». 
Per quanto riguarda il capitolo formazioni, nessun problema per il tecnico civitavecchiese, che avrà a disposizione la rosa al completo, anche se la giovane palleggiatrice Elisa Regio è alle prese con qualche contrattura al collo e alla schiena e sarà utilizzata solo in caso di emergenza.

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Marco Maddaloni: ''Servono disciplina e costanza''

Nuovo appuntamento con “A tu x tu con il Crc”, rubrica che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. In una settimana nella quale tiene banco l’ennesimo successo della serie B allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca, stavolta tocca a Marco Maddaloni sottoporsi al nostro ormai consueto faccia a faccia. 
Lei è allenatore dell’Under 16 del Crc, ma anche ex giocatore di serie B e C2.
«Sì, diciamo che queste sono state le mie esperienze nel rugby. Il mio percorso nasce da giocatore in età matura, a 22 anni, ma ho avuto grande fortuna ad arrivare presto in serie B. Cosa inaspettata e gradita ovviamente».
Come nasce l’amore per questa disciplina sportiva?
«La passione per il rugby è nata un po’ per caso. Un giorno andai con un mio amico in spiaggia, giocammo a beach rugby. In partita fui “maltrattato”, ma è proprio in quel momento che ho scoperto un grande amore per questo sport».
Cosa cambia da essere giocatore ad allenatore? Quali sono le differenze dal momento in cui c’è il fischio d’inizio?
«Per quanto mi riguarda non cambia assolutamente nulla. Chi è stato giocatore sente la stessa adrenalina, ma anche il tecnico. Non sento alcuna differenza, forse dal punto di vista emotivo ti prende ancora di più perché non puoi stare in campo».
Da allenatore del Crc cosa vorrebbe che rimanesse nelle menti dei ragazzi per capire bene il rugby?
«Tante cose. Il nostro è uno sport di disciplina e di rispetto, questi sono i valori più importanti, ma non dimenticherei la costanza».
Ci sono giovani talenti nel Crc che possono arrivare in prima squadra?
«Assolutamente si. Abbiamo ragazzi validi che si allenano, si applicano. Ho avuto la fortuna di allenare alcuni di loro che sono prossimi a debuttare in prima squadra. Alcuni possono mirare davvero in alto, giocare con la nostra serie B o anche fare un salto di qualità più grande».   
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Per ora un cammino perfetto, tutte vittorie. Come vede i prossimi impegni?
«Saranno tutte gare difficili, nel rugby non esistono partite facili. Il cammino sarà duro, bisognerà mantenere alta la concentrazione, ma sono fiducioso. Conosco alcuni ragazzi, so quanto valgono. I nuovi li ho visti giocare, sono altrettanto validi. Serve grande determinazione, i risultati non sono mai scontati».

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Vecchia, che la rivoluzione abbia inizio

di MATTEO CECCACCI

Che squillino le trombe e rullino i tamburi: il Civitavecchia Calcio 1920 ha già ingranato la quinta  marcia e piazzato il primo colpo di mercato nonostante l’apertura sia fissata sabato primo dicembre, ma la società nerazzurra, come giusto che sia data la posizione di classifica incommentabile e la situazione negativa in cui versa, non vuole perdere assolutamente tempo.
Il primo acquisto messo a segno porta il nome di Edoardo Filoia: pregiato attaccante classe 2000 con trascorsi nelle giovanili della Roma e del Perugia, reduce dall’esperienza marchigiana con la Berretti della Sambenedettese, dove è riuscito a calcare per ben due volte il manto erboso dello stadio Riviera delle Palme anche con la maglia  della Serie C del tecnico Giorgio Roselli. Poi, per motivi di studio, il giovane è stato costretto a lasciare e a trasferirsi nella sua città natale: Roma, dove i vertici societari l’hanno inquadrato e portato subito a Civitavecchia. Un under, dunque, che va a rafforzare l’organico civitavecchiese, soprattutto il reparto offensivo insieme a bomber Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini.
Il ragazzo, diciottenne da gennaio, ha cominciato martedì ad allenarsi insieme ai suoi compagni alla Cavaccia di Allumiere.
«Sono molto contento – esordisce il giovane neo acquisto del Civitavecchia Calcio – di essere entrato a far parte di questo team. Sono consapevole del contesto in cui si trova la squadra, ma sono sicuro che da qui a poco le cose possono cambiare, soprattutto quando inizierà il mercato di dicembre. Cercherò – conclude il centravanti Edoardo Filoia – di dare il meglio di me stesso per cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla società».
Allo stato attuale, quindi, la rosa cresce di un solo elemento, ma a dicembre senza ombra di dubbio bisognerà aspettarsi altri innesti, in particolar modo nella retroguardia. Da non escludere chiaramente gli addii che si potrebbero verificare tra due settimane, infatti da ultime indiscrezioni sarebbero a rischio quattro calciatori. A chiarire lo stato attuale in casa Civitavecchia Calcio ci pensa il Dirigente Responsabile Fabio Ceccacci: «Sono molto contento per l’acquisto che abbiamo fatto, perché Filoia è un ragazzo che va a rafforzare l’eccellente gruppo di under che abbiamo tra  la Juniores e l’Eccellenza. Riguardo il mercato che si aprirà tra due settimane tengo a specificare un concetto che voglio sia chiaro a tutti: nel Civitavecchia Calcio ora come ora non è a rischio nessuno, ma siamo tutti sotto esame, dal presidente al magazziniere; è ovvio che le quattro partite di dicembre saranno decisive».

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Ranalli e Don Milani, caos istituzionale

CIVITAVECCHIA – «La nostra intenzione era di essere coinvolti per rispondere alla cittadinanza». Lo dichiara l’assessore all’Istruzione Alessandra Lecis che interviene cercando di fare chiarezza dopo la nota stampa inviata giovedì a fi rma congiunta con l’assessore all’Edilizia scolastica Gioia Perrone sulla chiusura delle materne Don Milani e Ranalli. Si sarebbe trattato di un semplice malinteso con l’utilizzo della parola ‘‘chiusura’’ invece di ‘‘spostamento’’.

Una parola che però cambia completamente l’interpretazione della nota inviata. Secondo l’assessore, infatti, la chiusura delle aule è stata concordata «con l’ingegnere della sicurezza Del Piano – spiega Lecis – hanno convenuto che era auspicabile chiudere la scuola per ripristinare il sito». La decisione incriminata è stata quella dello spostamento delle aule per cui, sempre secondo l’assessore, il Comune è stato avvisato solo a cose fatte. Resta il fatto però che, come la stessa Lecis ammette: «L’alternativa era solo questa ed è stata presa per tutelare i bambini».

L’assessore rassicura sul fatto che non ci siano intenzioni bellicose nella nota inviata, resta quindi poco chiaro il senso della manovra. Lecis, infatti, dice che la decisione presa è giusta ma avrebbe preferito un maggior coinvolgimento del Comune nel processo. Sicuramente nella vicenda si è creata molta confusione e, come è possibile verifi – care tra i vari commenti sui social, ci sono non pochi genitori che non hanno apprezzato non solo lo spostamento ma anche come la vicenda è stata gestita nella sua interezza. Per ora le aule restano inagibili e probabilmente bisognerà attendere la riunione di lunedì per capire quali saranno i tempi necessari per il ripristino.

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Scontro diretto Flavioni: l’occasione è ghiotta

di MATTEO CECCACCI

Occasione da non perdere per la Flavioni Handball Civitavecchia che, nel match valevole per la 7^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1, potrebbe conquistare i primi due punti, in quanto di fronte ci sarà il club bresciano del Leno del tecnico croato Milenko Kljajic. Domani alle 16.30 al PalaSport si giocherà uno scontro direttissimo per la zona rossa della classifica, infatti le ragazze della presidentessa Lola Gorla sono ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale e dei rispettivi due punti, mentre le lombarde di patron Antonio Bravi finora hanno ottenuto un solo successo, quello del 13 ottobre scorso ai danni del Cassano Magnago per 31-29, poi da lì in poi il vuoto più totale. Senza ombra di dubbio le gialloblu di coach Patrizio Pacifico, reduci dall’insuccesso rimediato tra le mura amiche contro l’Ariosto Ferrara dell’ex Di Lisciandro, sono molto energiche per la gara di domani, visto che hanno sfruttato al meglio il turno di stop per allenarsi e concentrarsi il più possibile. Saranno assenti l’italo-romena Ravasz, fuori città per motivi personali e Chiara Bonamano che, nonostante si stia continuando ad allenare dopo l’infortunio al ginocchio, non vuole rischiare. Le bresciane, invece, con la rosa al completo cercheranno di espugnare con le loro armi un parquet, come quello del PalaSport, difficile per tutti.
«Le ragazze – spiega l’allenatore Patrizio Pacifico – sono determinate e cariche per affrontare un match così importante per la zona salvezza, in questa settimana si sono allenate costantemente e ho visto tanta energia. D’ora in poi bisognerà cercare di vincere tutti gli scontri diretti che ci saranno entro le prossime quattro gare. Per domani sono molto fiducioso nella conquista dei primi due punti».

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Vecchia, manita di sconfitte

di MATTEO CECCACCI

Niente da fare, in casa Civitavecchia Calcio 1920 il sorriso a trentadue denti non si può ancora sfoderare e chissà quanto bisognerà ancora aspettare per gioire ed esultare la terza vittoria stagionale che ormai manca addirittura dal 30 settembre scorso, data in cui i nerazzurri rifilarono tra le mura amiche il tris allo Sporting Genzano. Se da una parte, però, piove sul bagnato, dall’altra si può aprire mezza bocca e sorridere a sedici denti, in quanto nel match valevole per la 10^ giornata del campionato di Eccellenza, i nerazzurri domenica a Casal Del Marmo, nonostante la sconfitta subita per 3-1 dall’Astrea, hanno dimostrato di esserci malgrado la posizione in classifica e il periodo negativo che sta durando da più di due mesi, perché i ragazzi del presidente Ivano Iacomelli hanno regalato ai supporter nerazzurri presenti una prestazione di carattere, correndo sempre fino all’ultimo minuto, lottando su ogni pallone e cercando il gol in ogni ripartenza, ma purtroppo questo non è bastato, i ministeriali del tecnico Mastrodonato, papà del baby fenomeno Alessio, promettente difensore militante in serie D col Ladispoli, hanno manifestato la loro netta superiorità. I blues, infatti, sono andati in vantaggio appena dopo 40’’, neanche a farlo apposta, con l’ex di turno Giuntoli, per poi essere ripresi dal gol di Nuti, con l’Astrea che però la chiude poco prima del duplice fischio grazie ai sigilli di Di Benedetto e Mollo. Quinto ko di fila, dunque, per il Civitavecchia che già da domani scenderà di nuovo in campo per il ritorno degli ottavi.
«Non ho nulla da recriminare ai miei ragazzi – spiega mister Rocchetti a fine gara – anzi, faccio loro un elogio per quanto hanno dato in campo. Sono sicuro che questo periodo passerà quanto prima».

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Vertenza Cfft: il Tar rimanda la decisione a giugno

CIVITAVECCHIA – Alla fine, nella vertenza legata allo scarico dei container in porto, non è bastata neanche la decisione del Tar del Lazio a sbrogliare la matassa. Perché alla fine i giudici amministrativi non hanno concesso la sospensiva, così come richiesto da Civitavecchia Fruit Forest Terminal, ma hanno rimandato la decisione nel merito, fissando l'udienza per giugno prossimo, proprio per "la complessità della materia del contendere", come si legge nel dispositivo. 

Di fatto, quindi, tocca di nuovo all'Autorità di Sistema Portuale decidere come portare avanti la partita. Il Tar, infatti, ha riconosciuto "da un lato, le esigenze di piena e redditizia esplicazione della propria attività imprenditoriale, da parte della società ricorrente nell’area oggetto di concessione e, dall’altro – si legge ancora – le altrettanto comprensibili esigenze dell’Autorità di Sistema Portuale di assicurare l’ordinato svolgersi delle eterogenee operazioni e attività previste nell’ambito portuale, tenendo conto degli interessi di tutte le categorie soggettive coinvolte oltre che della concessionaria controinteressata Roma Terminal Container". E soprattutto ha fatto riferimento al comma 10 dell'art. 55, ritenendo apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito le esigenze del ricorrente.  

Sotto "accusa" l'ordinanza del 13 luglio scorso con la quale il presidente Francesco Maria di Majo aveva deciso che l'imbarco e lo sbarco dei container, anche quelli della frutta, doveva avvenire solo alla banchina 25, quella gestita da Rtc, fino a quanto non verrà realizzata l'area di cui alla Darsena Energia Grandi Masse. SI era susseguite due proroghe, con l'Adsp che, in attesa del pronunciamento del Tar, aveva sospeso l'efficacia dell'ordinanza scaduta martedì scorso, il giorno prima dell'udienza. La sospensiva non sarebbe stata concessa anche perché, di fatto, il presunto danno nei confronti di Cfft – rappresentato dalla perdita di clienti pronti a scegliere altri porti – non si è concretizzato, proprio in virtù dell'effetto delle proroghe dell'Authority. "Alla fine il Tar, pur non concedendo la sospensiva – hanno spiegato i vertici della società italo belga – ha ritenuto validi gli interessi di Cfft e, quindi, delle imprese portuali in generale. Ed ha fornito una lettura positiva, che va nella direzione di quella tutela del lavoro e del porto stesso che abbiamo sempre messo davanti a tutto. Vogliamo continuare ad operare, e vogliamo continuare a farlo per il bene dello scalo, a tutela della sua immagine e della sua produttività". 

Adesso, quindi, bisognerà capire quali saranno le intenzioni di Molo Vespucci. Se deciderà di far entrare in vigore l'ordinanza del 13 luglio, facendo sì che le operazioni vengano svolte esclusivamente alla banchina 25, se la modificherà, se procederà invece con la concessione di una nuova proroga in attesa del pronunciamento nel merito del Tar. La decisione verrà presa comunque nelle prossime ore. E a quel punto si potrà capire che direzione prenderà la vertenza.    

 

 

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Maltempo, a Tarquinia interventi di Polizia locale e Prociv

TARQUINIA – Alta la guardia a Tarquinia per il maltempo che in queste ore sembra avviarsi ad un peggioramento. Nel comune etrusco non è stato ancora istituito il Coc, in attesa del nuovo bollettino meteo regionale. Intanto però resta incessante il lavoro degli uomini della Protezione civile, dei due gruppi, sia comunale sia di Aeopc, e della Polizia locale guidata dal comandante Mauro Bagnaia. 

Diversi gli interventi tra stanotte e stamane per la rimozione di alberi caduti sulle strade a causa del forte vento: in particolare lungo la provinciale Porto Clementino e sulla Litoranea, lungo le due direzioni sia verso Civitavecchia sia verso Marina Velca.  In centro i vigili urbani hanno transennato l'area per via del cedimento di parte della grondaia del palazzo comunale. Piegato anche un palo dell'illuminazione della corrente in via Ferri. Forti le mareggiate che si registrano al Lido.

Resta costante il monitoraggio della situazione. 

"Al momento non si registrano criticità particolari – ha commentato il comandante Bagnaia – ma siamo pronti ad istituire il Coordinamento qualora le condizioni meteo dovessero peggiorare. Siamo in costante comunicazione con il commissario prefettizio Ranieri. Siamo tutti fuori per monitorare il territorio. Abbiamo anche monitorato i fiumi Marta e Mignone che sono dentro i parametri e al momento non destano alcuna preoccupazione". Non ci sono ancora aggiornamenti sull'attività didattica per la giornata di domani, bisognerà attendere gli aggiornamenti meteo. Intanto oggi gli studenti di Tarquinia e Montalto di Castro, come nel resto del comprensorio sono rimasti a casa.

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Grave dopo il volo da oltre 15 metri

CIVITAVECCHIA – Un volo di circa 15 metri. Ed un rumore assordante. 
«Sembrava fosse venuto giù un palazzo per il boato sentito» ha detto una signora affacciata alla finestra. 
«Ero appena rientrato da lavoro, ho sentito un rumore fortissimo» ha raccontato preoccupato un ragazzo, subito sceso in strada per capire cosa fosse accaduto. E appena arrivato all’altezza del civico 105 di via Calisse si è reso conto di quanto effettivamente successo. 
Una gru semovente, forse a causa di una forte folata di vento, si è ribaltata. Un operaio, N.B. di 53 anni, di nazionalità romena e dipendente di una ditta civitavecchiese, era al lavoro all’interno del cestello della piattaforma aerea: cestello che è venuto giù, schiantandosi a terra. 
Un volo di oltre 15 metri, attutito probabilmente alla fine da un cartello stradale che lo ha rallentato: l’operaio, rimasto all’interno del cestello, ha sbattuto violentemente la testa a terra. 
I residenti ed i passanti che in quel momento, attorno alle 12.30, si trovavano in zona sono subito accorsi sul posto: considerato il volo, la situazione sembrava piuttosto critica per il 53enne. 

VIDEO 1 –  VIDEO 2

Ma all’arrivo del 118 – sul posto insieme ai  Vigili del fuoco, polizia, polizia locale, ispettori della Asl Rm4 e carabinieri che stanno coordinando le indagini – l’uomo era comunque cosciente. Le sue condizioni sono subito apparse gravi, tanto che è stato caricato in ambulanza ed affidato alle cure dei sanitari. Ma una volta arrivato al San Paolo, è stato trasferito immediatamente a bordo dell’eliambulanza, per essere portato al policlinico Gemelli di Roma. Per lui un trauma cranico e la prognosi riservata; i medici lo hanno sedato per capire se oltre al trauma cranico possa avere delle emorragie interne.   
Stando alle prime ricostruzioni, l’operaio stava lavorando all’ultimo piano della palazzina, ad un’altezza di oltre 15 metri, nell’ambito della ristrutturazione della facciata dell’edificio. Il cantiere era aperto già da diversi giorni. A quanto pare il 53enne, al momento dell’incidente, indossava tutti i dispositivi individuali di sicurezza previsti. Il caschetto giallo di protezione, ad esempio, è stato trovato a qualche metro di distanza, sbalzato dietro un’auto in sosta proprio a seguito della caduta. Via Calisse, nel tratto compreso tra viale Baccelli e via Adua, è stata interdetta al traffico per diverse ore, per consentire agli inquirenti di eseguire tutti i rilievi del caso e soprattutto poi ai Vigili del fuoco di procedere alla messa in sicurezza dell’area e alla rimozione della gru. Proprio questo non è stato un lavoro semplice per gli uomini della Bonifazi, impegnati nelle operazioni di recupero con due autogru che hanno lavorato in contemporanea: una proprio dei Vigili del fuoco e l’altra dell’impresa Grandi Sollevamenti di Civitavecchia, intervenuta sul posto in ausilio dei pompieri. 
Il mezzo è stato chiaramente sottoposto a sequestro da parte della autorità giudiziaria che ha aperto un’inchiesta sull’incidente, con le indagini affidate ai carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale, diretti dal comandante Giuliano Mangoni. Già nella giornata di ieri sono stati ascoltati i primi testimoni. Sul posto si sono raccolte le dichiarazioni anche del titolare della ditta per la quale il 53enne lavora da oltre 15 anni. 
Bisognerà capire i motivi per i quali una gru di quelle dimensioni si sia ribaltata,  con il braccio completamente piegato ed il cestello schiacciato a terra. Ai carabinieri, una volta acquisite anche le relazioni dei tecnici della Asl e dei Vigili del fuoco, spettarà ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, e quindi chiarire se i problemi di stabilità siano stati dovuti a qualche procedura sbagliata, e quindi se vi siano o meno responsabilità, o se veramente  possa essere stato il vento a far precipitare l’operaio al suolo. 
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Antonio Cozzolino che, una volta appreso dell’incidente, ha espresso vicinanza alla famiglia dell’operaio, augurandogli una pronta guarigione. 

VIDEO 1 – VIDEO 2

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Saline, in arrivo 2,3 milioni

TARQUINIA – Oltre due milioni di euro sottoforma di Fcs, fondi per lo sviluppo e la coesione per la spiaggia delle Saline. Ad annunciare il contributo economico destinato proprio ad investimenti speciali, proprio come nel caso di quello che interesserà le Saline di Tarquinia, è stato lo staff del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dell’assessore regionale Mauro Alessandri, competente in tema di tutela del territorio. A dare la buona notizia sono stati gli esponenti di Tarquinia nel Cuore che lo scorso 16 ottobre hanno incontrato i rappresentanti della Pisana, dove è stato annunciato l’arrivo del contributo economico. «Sebbene la cifra sia importante, in relazione agli interventi da fare – ha detto il capogruppo Alessio Gambetti – non è neanche così grande: basti pensare che ad Ostia per 9 pennelli a mare – ha infatti sottolineato il capogruppo – erano stati accantonati 4 milioni e mezzo». Il doppio rispetto a quanto la Pisana si accinge a stanziare per le Saline di Tarquinia. Per Gambetti si tratta comunque di «un ottimo punto di inizio». Ora, però, per far sì che si passi dalle parole ai fatti, bisognerà attendere che la cifra, in previsione per il periodo 2018-2020, venga iscritta a bilancio. Da Tarquinia nel Cuore, intanto, puntano i riflettori anche sulla situazione relativa a San Giorgio e a Porto Clementino. Nulla di nuovo sui due fronti «nonostante gli amici dell’omonimo comitato – ha detto Gambetti – si stiano spendendo con forza da tempo, in maniera encomiabile». «Crediamo sia fondamentale,da cittadini, continuare  ad impegnarci ed a fare solleciti ed incontri per cercare di ottenere risultati. Siamo dunque felici – ha proseguito ancora il capogruppo Alessio Gambetti – di essere in procinto di raggiungere, con le Saline, un primo obiettivo». «Ora – ha concluso Gambetti – attendiamo la visita dell’Assessore Alessandri, come da noi richiesto, per spingere l’acceleratore anche su altre situazioni della nostra costa».

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