Csl Soccer, dentro o fuori

di MATTEO CECCACCI

Non saranno ammessi errori, distrazioni e tantomeno ingenuità che potrebbero ritorcersi contro.
L’intento della Csl Soccer è vincere a tutti i costi, evitando di non finire nella rete dei Pescatori Ostia. I ragazzi di mister Daniele Fracassa alle 15.30 scenderanno sul sintentico del Flavio Gagliardini nel ritorno dei preliminari di Coppa Italia per sfidare i lidensi e dare il tutto per tutto fino all’ultimo minuto di gioco per cercare di passare il turno e accedere ai trentaduesimi di finale. I civitavecchiesi ripartiranno dall’1-0 in favore dei gialloverdi, maturato due settimane fa a Ostia sul terreno di gioco del Ludovichetti, campo in terra che aveva letteralmente creato molte difficoltà ai rossoblu negandogli numerosi contropiedi e azioni importanti. I tirrenici, per evitare supplementari ed eventuali rigori, dovranno obbligatoriamente vincere con due reti di scarto, mentre con il risultato di 1-0 si aprirebbero i 30’ aggiuntivi. Riguardo la formazione, il tecnico Fracassa probabilmente schiererà il 4-3-3, facendo giocare fin dall’inizio alcuni giovani che stanno trovando poco spazio in campionato: De Fazi e Castagnola. Indisponibili il centrocampista Gianluca Barzellotti e l’attaccante Emanuele Siani che dovrebbe rientrare domenica 7 ottobre nella trasferta con l’Acquapendente. A commentare il pre gara il forte difensore rossoblu classe ‘90 Luca Bresciani, decisivo nella sfida con l’Urbe: «Ci teniamo moltissimo alla Coppa Italia e faremo di tutto per vincere e passare il turno: bisognerà giocare con quella cattiveria che ci è mancata all’andata. Riguardo il mio primo gol sono felice, è arrivato quando l’Urbe stava attaccando. Per il resto abbiamo una rosa molto forte».

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Dimissioni Mencarini, a Tarquinia politica in fermento

TARQUINIA – Gran fermento nella politica tarquiniese dopo le dichiarazioni di dimissioni del sindaco Pietro Mencarini. In attesa del consiglio comunale fissato per giovedì 13 settembre alle 18, i gruppi politici cercano di elaborare strategie in vista di un possibile ritorno alle urne nel maggio 2019. Se il primo cittadino non ritirerà la propria decisione entro il 24 settembre, entro cioè 20 giorni dalla data delle dimissioni (3 settembre) riportata dall’ufficio protocollo (secondo il parere del Consiglio di Stato sarebbe questo il calcolo corretto dei 20 giorni, ma in ogni caso questo punto dovrà essere chiarito dal prefetto), arriverà il commissario di nomina prefettizia. Secondo i bene informati potrebbe trattarsi del vice prefetto Grillo, ma il condizionale è d’obbligo perché ancora può accadere di tutto. 
Intanto però, per non farsi trovare impreparati, i politici, soprattutto d’opposizione, cominciano ad elaborare nuove strategie. Si parla della proposta di un grande centro, un grande contenitore con un nome nuovo, che vedrebbe scendere in campo l’instancabile Renato Bacciardi, con il placet dell’ex sindaco Mauro Mazzola che sarebbe pronto a dare il proprio appoggio esterno e con l’adesione di alcuni scontenti del Pd. 
Alla ribalta, in queste ore, anche la discussione interna alla Lega che, con le dichiarazioni del senatore Fusco, sarebbe decisa a correre da sola sia nella città tirrenica – in caso di elezioni anticipate -, sia nella città di Civita Castellana.  In casa democrat potrebbe essere pronto a scendere in campo il consigliere Sandro Celli, costretto un anno fa a fare un passo indietro dopo le primarie che hanno visto prevalere Ranucci; proprio  Anselmo Ranucci, alla luce delle recenti affermazioni,  sarebbe invece deciso a  ritirarsi definitamente dalla politica. Il segretario del Partito democratico Armando Palmini dal canto suo potrebbe anche decidere di prendersi la sua rivincita, ma saranno le consultazioni primarie con ogni probabilità a dettare il nome.  Il Movimento Cinque stelle dovrà riavviare il classico iter interno al movimento, mentre Areasx, con Piero Rosati, con ogni probabilità sarà della partita. Sul fronte centrodestra, in questi giorni sembra dilagare la stanchezza, ma non si esclude il ritorno al vigore e alla voglia di sfida. Bisognerà, prima di tutto, capire come si chiuderà l’intera vicenda delle dimissioni, per poi, eventualmente, ripartire nella giusta direzione. I consiglieri di maggioranza, tutti, hanno espresso ferma volontà affinché il sindaco Mencarini ci ripensi, nonostante la perentorietà delle recenti dichiarazioni del primo cittadino. 
Dai corridoi della maggioranza nessuno parla delle presunte registrazioni che sarebbero state effettuate nella stanza del sindaco durante alcuni suoi incontri privati. Non si esclude che l’argomento sarà tirato in ballo anche nel corso del consiglio comunale nell’ambito dei vari interventi dei singoli  consiglieri. 
In ogni caso l’assise riguarderà esclusivamente la ratifica delle dimissioni del sindaco Mencarini, se tali saranno confermate e che in ogni caso potranno essere revocate, se i conti sono giusti, fino al 23.

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«Con la Raggi situazione peggiorata»

CERVETERI/LADISPOLI – Da una parte la frana che ha causato lo smottamento di un tratto della carreggiata anni or sono e che ancora attende di essere riparato. Dall'altra parte una montagna in tufo, che dopo gli incendi dello scorso anno che hanno colpito la zona, danneggiando in particolar modo gli alberi che vi insistono, rischia di venire giù da un momento all'altro. Ed è proprio quanto successo venerdì mattina. La pioggia è arrivata, breve e intensa, e parte del terreno è venuto giù sulla Provinciale. Una tragedia sfiorata. Della situazione drammatica in cui versa la Settevene Palo Nuova è pienamente a conoscenza il consigliere metropolitano del Pd di Ladispoli, Federico Ascani che in più di una occasione «ho allertato la Città Metropolitana per effettuare gli interventi necessari». Ma non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire. Ovviamente, come ha tenuto a sottolineare Ascani (lo aveva già fatto il sindaco Pascucci nella giornata di venerdì) quanto accaduto non ha nulla a che vedere con la frana degli anni passati. Qui a venire giù è stata parte del costone della montagna che sovrasta la Provinciale. Ma il senso della situazione di “degrado” in cui versa la Settevene Palo, arteria fondamentale per la viabilità da e per Bracciano, che collega la costa con la zona lacustre, è sempre quello: a mancare sono gli interventi. «Abbiamo fatto più noi in pochi mesi di Governo in Città Metropolitana – ha aggiunto Ascani – che la Raggi in due anni. Con lei la situazione è peggiorata. Non ha più fatto nulla, ha semplicemente rimandato ogni qual tipo di intervento a “dopo”». Ora, bisognerà capire però se e quando il problema della Settevene Palo sarà risolto definitivamente. Come aveva spiegato Pascucci, non basterà rimuovere i massi dal manto stradale per decidere di riaprire alla viabilità. Quello che andrà verificato sarà la tenuta del costone. L'inverno è ormai alle porte e se con la prima pioggia intensa il risultato è stato quello di venerdì mattina, il futuro sembra veramente incerto. Bisognerà però capire ora a chi spetterà l'arduo compito di verificare la sicurezza della zona e qualora fosse necessario intervenire a chi spetterà investire con lo stanziamento dei fondi necessari a garantire la riapertura della Statale. Il tutto ovviamente in tempi brevi. E a proposito di tempistica per il consigliere metropolitano Federico Ascani «i tempi dipendono dalla volontà. Se ci sarà un cambio di rotta – ha concluso – allora possiamo immaginare una risoluzione del problema in tempi brevi». In caso contrario, la vita degli automobilisti, probabilmente, ne risentirà per diverso tempo. Chissà quanto.
 

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Privilege Yard, Ugl chiede chiarezza

CIVITAVECCHIA – Si dice basita la segretaria dell’Ugl Fabiana Attig alla luce della recente novità – negativa – riguardante la vertenza Privilege Yard, bloccata per la certificazione Ape che la curatela non ha fornito in tempo utile per la stipula del contratto con la Royalton maltese che ha già versato i sei milioni di euro per il cantiere. «Una situazione che va avanti da anni e che ha visto operai senza lavoro ed imprese fallite – ha sottolineato Attig – oggi, alla presenza di un investitore credibile e serio, scivola su un documento che curatela e notaio avrebbero dovuto avere in mano da tempo». E se da un lato si chiede che la questione venga risolta nel minor tempo possibile, dall’altro l’Ugl già da tempo guarda avanti, al futuro dell’area e del territorio. Certo, bisognerà vedere il piano industriale per capire che rotta la Royalton vorrà dare al cantiere, «nel frattempo – ha aggiunto Attig – abbiamo già preso contatti con l’Adsp per avere gli elenchi dei lavoratori diretti che dovranno essere riassorbiti; ecco perché è necessario, prima che si rilasci la concessione, aprire un tavolo che affronti anche questi aspetti, affinché lavoratori ed imprese di Civitavecchia possano trarre beneficio da quell’area. L’auspicio è che si possa aprire finalmente una pagina nuova nella cantieristica navale, magari guardando anche alla possibilità di smantellare qui imbarcazioni e navi, e che questa possa essere un’occasione vera di sviluppo e di occupazione per il porto e per tutto il territorio. Il momento sembra essere quello giusto, avendo di fronte una realtà importante che ringraziamo per aver investito in città. A breve chiederemo anche alla Royalton – ha concluso Attig – un incontro sul futuro dell’area. Nel frattempo abbiamo chiesto una riunione al presidente Di Majo per attivare tutte le procedure per accelerare una vertenza che speravamo chiusa con l’ingresso di chi ha tirato fuori soldi veri, a differenza di quanto sta ancora accadendo all’interporto, questione questa da affrontare in modo serio».

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Vaccini, Cavaliere: «Fiducia nel Governo»

LADISPOLI – La campanella sta per suonare e attorno alla vicenda vaccini aleggiano ancora molti dubbi. I dietrofront del Governo non rendono vita facile ai tanti genitori che si apprestano a far varcare la soglia degli istituti scolastici ai propri figli. Soprattutto in quei genitori che di vaccini obbligatori proprio non ne vogliono sentir parlare. Sulla vicenda, già lo scorso anno si era a lungo dibattuto, con il consigliere di Fratelli d'Italia, Raffaele Cavaliere, che aveva promosso dei convegni in materia per spiegare, tramite dati scientifici illustrati da professionisti del settore, i “rischi e pericoli dei vaccini inquinanti” (che era poi il nome del primo convegno promosso dallo stesso consigliere). In attesa che la matassa a livello nazionale venga definitivamente sbrogliata (e forse bisognerà attendere l'approvazione del Milleproroghe, previsto per metà settembre) il consigliere comunale invita «tutti i cittadini, in caso i presidi dovessero rifiutare l'iscrizione dei propri figli, di chiedere il certificato di agibilità dell'edificio. Molte scuole – ha affermato Cavaliere – non sono a norma. Se il preside dovesse rifiutarsi di fornire il documento – ha proseguito – invito i genitori a chiamare le forze dell'ordine chiedendo di verificare l'agibilità dell'istituto e se questa non ci fosse, di chiedere la chiusura del plesso». Il consigliere comunale punta i riflettori in particolar modo sulla petizione popolare per chiedere di annullare l'obbligatorietà del vaccino. «A Ladispoli sono state raccolte 170 firme». In totale ne sono state convalidate 60mila. «Mi auguro che Fico metta in poco tempo – ha proseguito Cavaliere – in votazione, la legge di iniziativa popolare. Questo salverebbe il 5 Stelle dall'imbarazzo».
 

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Vaccini, migliora la situazione a Ladispoli

LADISPOLI – Vaccinazioni obbligatorie o non obbligatorie. Questo il dilemma che sta gettando qualche ombra sul nuovo anno scolastico. Soprattutto in coloro i quali si sono mostrati contrari all'obbligatorietà della vaccinazione dei bambini per l'accesso a scuola. Già lo scorso anno, intorno alla vicenda, anche a Ladispoli, si era tenuto un dibattito piuttosto acceso, con la popolazione del territorio che, sebbene abbia deciso di vaccinarsi, non ha raggiunto i livelli di Civitavecchia, dove le vaccinazioni si attestano intorno al 98%. Già lo scorso anno, con l'introduzione delle vaccinazioni obbligatorie a scuola, durante una conferenza stampa in cui la Asl Rm4 annunciava l'avvio di tavoli itineranti sull'argomento, su tutto il territorio di competenza, era emerso infatti come Ladispoli fosse una delle città dove la percentuale di vaccinazioni eseguite era scesa di 7 punti percentuale rispetto a 4-5 anni prima. Situazione che lo scorso anno, nelle coperture a 24 mesi, è però migliorata di 2, 5 punti percentuale rispetto all'anno precedente, per quanto riguarda l'esavalente, sebbene ancora lontana dal 95% e soprattutto dal 98% a cui si attesta invece Civitavecchia. Aumentati anche i vaccini per parotite, rosolia e morbillo. Sebbene infatti la situazione di partenza attestava una vaccinazione di 10 punti percentuale inferiore rispetto allo standard, la situazione è nettamente migliorata. Una chiara inversione di tendenza, insomma, come tenuto a sottolineare dal direttore del servizio vaccinazioni della Asl Roma4, il dottor Stefano Sgricia, anche se al momento è ancora presto per sapere se si tratti di una vera e propria inversione di rotta oppure no. Una cosa appare certa: «I risultati dell'anno in corso – ha detto il dottor Sgricia – sembrano promettenti, ma siamo ancora nella fase del “work in progress” essendoci ancora 4 mesi di lavoro da portare avanti». Per il dottor Sgricia, infatti, «il parlare di vaccini e gli autorevoli pareri scientifici espressi dalle Autorità nazionali e internazionali, oltre che quelli degli esperti più accreditati, evidentemente ha favorito una miglior comprensione dell'importanza delle vaccinazioni». Ora, però, bisognerà capire bene in che direzione intende muoversi il Governo. Nel giro di pochi giorni, infatti, la situazione riguardante i vaccini sembra essere cambiata diverse volte rispetto all'orientamento politico iniziale. Nel Governo Lega-Movimento 5 Stelle, a proposito di vaccini, i due partiti si erano assunti l'impegno di “tutelare i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale”. Porte delle scuole, dunque aperte, ai figli dei no vax, contrariamente invece a quanto stabilito dal decreto Lorenzin. E proprio nei giorni scorsi a tal proposito si era avuto un dietrofront da parte di due esponenti pentastellati che avevano presentato un emendamento che avrebbe cancellato un comma del decreto Milleproroghe che andava a cancellare l'obbligatorietà dei vaccini. Decisione che avrebbe irritato la partner di governo, la Lega e che ha generato un nuovo dietrofront con un nuovo emendamento che proroga per tutto l'anno scolastico le autocertificazioni e fissa al 10 marzo 2019 il termine ultimo per presentare i documenti della Asl. Porte dunque di nuovo aperte ai bambini che ancora non hanno effettuato le vaccinazioni dovute. «Dal punto di vista normativo – ha commentato il dottor Sgricia – la situazione è ancora fluida e non è possibile, per ora, dare indicazioni su come si evolverà la componente burocratico/amministrativa della querelle». Dal canto suo la Asl guarda ovviamente al dato sanitario che fa ben sperare e sul quale si dice  «ottimista», anche per quanto riguarda Ladispoli. 
 

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«Estate sicura, positivo il lavoro della Municipale»

LADISPOLI – Non si è ancora chiusa definitivamente e ufficialmente l'estate 2018 ladispolana, che a palazzo Falcone si lavora per organizzare la prossima stagione balneare. Si punta soprattutto all'incremento, magari definitivo, degli uomini di Polizia municipale da impiegare su tutto il territorio comunale, perché no 365 giorni all'anno. «Già quest'anno – ha spiegato l'assessore alla Sicurezza Amelia Mollica Graziano – grazie all'impiego di 10 stagionali e l'incremento delle ore lavorative soprattutto nel fine settimana, durante le isole pedonali sul viale, siamo riusciti a fornire un buon servizio ai cittadini e ai tanti turisti che hanno affollato la città». Sin dal primo giorno della stagione, in particolar modo in centro, per evitare la movida molesta e la vendita e abbandono di bottiglie di vetro sugli arenili pubblici o là dove la movida si concentra principalmente, il corpo della Polizia locale, guidato dal Comandante Sergio Blasi, ha avuto il suo ben da fare. Orario di lavoro esteso fino alla mezzanotte. Lavoro, quello degli uomini della Municipale esteso anche al controllo, di concerto con gli uomini della Guardia di Costiera di Ladispoli, e pattugliamento delle spiagge libere del territorio per contrastare il fenomeno dell'abusivismo commerciale che ha portato, in particolar, al sequestro di diversi carretti di grattachecche realizzate con ghiaccio sintetico e dunque anche pericoloso per la salute degli acquirenti. Ora però prima di poter vedere finalmente il numero degli uomini della municipale incrementato, così come più volte richiesto anche dai cittadini, bisognerà aspettare che il bilancio lo consenta. Ad oggi infatti, non sembra essere nelle disponibilità dell'amministrazione comunale, causa assenza di fondi, poter operare in tal senso.

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Daniele De Felici: ''Siamo carichi  a mille per questo storico inizio''

di MATTEO CECCACCI

Che squillino le trombe e rullino i tamburi: la Csl è pronta a fare il suo memorabile esordio domenica alle 11 al Dlf contro il Città di Cerveteri dell’ex di turno Mauro Coda. Una rosa forte, preparata e soprattutto ben allestita, grazie al mister Daniele Fracassa che, compensando l’esperienza dei più esperti e l’immensa qualità dei giovani, ha costruito un ottimo gruppo. Il team rossoblu di patron Villotti ha puntato sin dall’inizio sui giovani, partendo dalla scelta del diesse D’Aponte, arrivando ai numerosi ragazzi di talento, come bomber De Felici. L’ex Roma, Genoa e La Spezia si è messo subito in mostra segnando lo strepitoso gol nell’amichevole con la Luiss di domenica scorsa.
«Mi ha fatto piacere – spiega il fuoriclasse De Felici – segnare nell’amichevole, ma spero di farlo domenica quando conteranno solo i tre punti. Riguardo l’esordio in Promozione bisognerà iniziare nel migliore dei modi, perché siamo carichi a mille. Abbiamo una rosa forte sotto tutti i punti di vista. Personalmente – conclude il classe ‘99 – voglio ritornare ai livelli che ho sempre giocato dopo anni che ho fatto sottotono; voglio riprendermi quello che mi spetta e quello che valgo».

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Traiano: tanti dubbi sul palcoscenico

CIVITAVECCHIA – Circola ormai da un mese sui social network il video promozionale per la presentazione della prossima stagione teatrale al Traiano. L’appuntamento per i civitavecchiesi interessati è per giovedì 20 settembre alle 18. Ma questa volta, a differenza degli anni passati, a quanto pare verrà presentata soltanto la Grande Stagione, il cartellone principale del teatro. Per il Traiano Ridens, cartellone dedicato alla comicità, e per il Traiano d’autore invece bisognerà attendere.

Ma ci sono molte ombre e diversi dubbi proprio su questo aspetto. Solitamente ci si è sempre presentati sul palco, a settembre, con l’offerta completa del teatro. Come mai quest’anno si è deciso diversamente? Stando alle voci che circolano, la decisione sarebbe dell’Atcl che, con l’avvento dell’amministrazione a Cinque Stelle, ha praticamente preso in gestione il Traiano; operazione contestata a suo tempo, ad esempio, dall’ex sovrintendente Fabrizio Barbaranelli intervenuto anche per criticare, tre anni fa, l’abolizione del terzo turno, quello C. C’è chi lamenta anche il fatto che, dopo anni, il libretto del Traiano non sarà stampato in città, ma affidato a Roma. Rimane infine ancora aperta la questione relativa alle compagnie amatoriali: a fine giugno – con scadenza 10 luglio – era stato pubblicato un avviso per la realizzazione di un cartellone dedicato proprio alle realtà locali per la stagione 2018/2019. 

In attesa di sciogliere questi nodi, i riflettori del Traiano si accenderanno su nomi importanti del panorama artistico nazionale, da Michela Andreozzi a Lello Arena, passando per Vittoria Belvedere, Michele Placido ed Anna Bonaiuto, Carlo Buccirosso e Maria Nazionale, Maria Grazia Cucinotta, Isa Danieli, Giuliana De Sio, Lino Guanciale e Gabriella Pession. E ancora Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, Giorgio Tirabassi, Anna Valle, Giuseppe Zeno ed Antonello Costa. 

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Camboni e Benedetti portano l’Italia a Tokyo

Dopo il ticket strappato nelle classi Laser Radial, 470 maschile e 470 femminile, venerdì l’Italia ha conquistato altre tre qualifiche per le Olimpiadi di Tokyo 2020 nell’RS:X maschile, RS:X femminile e Nacra 17.
Le buone notizie arrivano da Aarhus, in Danimarca, dove il campionato del mondo di vela a classi unificate è giunto alla fase finale.
A tenere alto il tricolore ci stanno pensando i civitavecchiese Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) e Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza), i quali hanno permesso all’Italia di qualificarsi matematicamente nella classe RS:X maschile, dove per stabilire chi sarà l’autore della qualifica bisognerà attendere la Medal Race di oggi, perchè Camboni e Benedetti sono entrambi nei primi dieci e si trovano appaiati rispettivamente in settima e ottava posizione a soli quattro punti di distanza. Troppo lontano per loro il podio, ma possono andare fieri entrambi per la qualifica dell’Italia ai Giochi Olimpici giapponesi.
«Partiremo dalla settima posizione – commenta sul suo profilo social Mattia Camboni – con le medaglie piuttosto lontane. Rimane un po’ il rammarico della penalità subita il primo giorno, che ci ha impedito di scartare il brutto 27 di giovedì, ma è comunque un Mondiale molto complicato ed essere tra i primi dieci rimane un segnale molto forte e una conferma dopo l’oro di Tarragona. Ora sotto con la Medal».

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