Corneto e Cpc provano a non perdere la testa

Per la terza giornata del campionato di Promozione, turni esterni per Santa Marinella, Compagnia Portuale, Cerveteri e Tolfa, mentre giocano in casa Atletico Ladispoli, Corneto Tarquinia e Csl. Impegno esterno dunque per il Tolfa che oggi è di scena sul campo del Montefiascone. Per questa sfida saranno assenti Galli, Capolonghi e Carlini per infortunio, mentre il giovane promettente under Perfetti, si trova in condizioni non ottimali. Per mister Riccardo Sperduti quindi c’è da inventare praticamente la difesa col probabile utilizzo di Sgamma centrale e come già successo domenica scorsa contro l’Acquapendente, con l’arretramento di Cascianelli nel corso della gara. Le due formazioni del Tolfa e del Montefiascone sono entrambi a zero punti, con la squadra collinare che ha già incontrato nelle precedenti gare, due tra le formazioni più accreditate alla vittoria finale. I biancorossi di patron Giorgio Franchi non sono ancora al top, ma stamattina alle 11, l’imperativo e il grido di battaglia del team tolfetano sarà uno solo, quello cioè di fare punti. Evitata la trasferta in quel di Carbognano dopo la decisione del Gallese di giocare in pomeridiana al Martori di Monterosi, la Cpc2005 si appresta a giocare la terza d’andata da primatista. Ostacolo non indifferente quello di domenica e, seppur la compagine portuale sia ben salda in vetta alla classifica, a suon di gol e senza subirne, servirà comunque la stessa concentrazione dei match precedenti per uscire indenni dal Martori. Due gare con altrettante vittorie, frutto di sette gol fatti e nessuno subito. Gallo capocannoniere, Ruggiero a rincorrerlo ad una sola lunghezza, con tutto questo da una parte. Dall’altra invece una Gallese con tre punti in classifica, e in risalita dopo la seconda stagionale. Alla sconfitta all’esordio tra le mura amiche ad opera dell’Urbetevere, ha risposto domenica scorsa in casa del Pian Due Torri portando a casa l’intera posta. Fischio d’inizio alle ore 15. La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, sfiderà alle 11 al Dlf i gialloblu dell’Urbetevere. Il club di via della Pisana, allenato dal tecnico Felice Murrazzani, è reduce da due vittorie consecutive, maturate prima in trasferta con la Gallese e con l’Atletico Ladispoli, mentre i rossoblù di Daniele Fracassa vogliono continuare a fare bene, soprattutto dopo i primi tre punti ottenuti domenica scorsa al Fattori nel derby col Santa Marinella, grazie all’eurogol del talento Gaudenzi. L’umore, inutile negarlo, è dei migliori all’interno dello spogliatoio e questo sarà un vantaggio per tutta la rosa, oltre al sostegno dei tifosi che riempiranno la tribuna. Indisponibili il capitano Tiziano Campari per motivi di lavoro e l’infortunato Emanuele Siani, che attende lunedì la risposta della risonanza magnetica per la contusione subita durante la gara d’esordio col Città di Cerveteri. «Per noi – commenta il direttore sportivo Daniel D’Aponte – è un crocevia fondamentale, perché una vittoria ci permetterebbe di fare un altro passo in avanti verso l’obiettivo stagionale, cioè la salvezza». Questi i convocati: Barzellotti, Bresciani, Campari G, Carru, Castagnola, Cherubini, D’Angelantonio, De Fazi, De Felici, Della Camera, Gaeta, Gaudenzi, Gibaldo, Nunziata, Paniccia, Peveri, Saraceno, Spera, Spirito, Trebisondi. Priva di ben sei titolari (Capoccia e Iacovella squalificati, Carra e Sanfilippo infortunati e con Famà e Zimmaro in non perfette condizioni), il Santa Marinella sarà impegnata questa mattina alle 11nella trasferta con l’Aurelio Roma Academy. Una gara che i tirrenici devono fare loro se non vogliono entrare in quel vortice negativo che crea disagio nella società e nervosismo nei giocatori. Entrambe le formazioni sono relegate all’ultimo posto in classifica a quota zero, per cui chi delle due vincerà potrà uscire momentaneamente dalla crisi. «L’obiettivo è la vittoria – commenta Di Martino – per cui lasciamoci alle spalle le due precedenti sconfitte e cerchiamo di portare a casa i primi tre punti stagionali». Il Città di Cerveteri di mister Silvestri invece va sul rettangolo del Duepigreco Roma. Quinti in classifica con quattro punti nel carniere, gli etruschi puntano ad un successo che li porterebbe nelle zone alte della classifica. L’Atletico Ladispoli sarà impegnato stamani in casa contro il Pian Due Torri, una compagine neo promossa che vanta un solo punto in classifica. Turno interno invece per il Corneto Tarquinia che se la vedrà con una delle migliori formazioni del girone e cioè l’Acquapendente.

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La Vecchia ospita l'Atletico Vescovio nella nuova casa di Allumiere

di MATTEO CECCACCI

Ottenere i primi tre punti stagionali: questa è la missione principale del Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la terza giornata d’Eccellenza, sfida alle 15.30 alla Cavaccia di Allumiere l’Atletico Vescovio di mister Ermanno Pansa. Un match che dirà molto sul prosieguo della stagione, perché nelle prime due giornate entrambe le squadre non hanno fatto molto bene, in particolar modo i romani. I biancorossi, infatti, sono reduci da due sconfitte consecutive, prima con il Villalba 1-0 e poi la batosta del poker subito all’esordio in casa domenica scorsa con la quotata Valle del Tevere, mentre i nerazzurri hanno solamente raccolto due punti, frutto dei due segni ics (1-1) maturati con Ronciglione United e Casal Barriera, ma la penalità di un punto inflitta la settimana scorsa a causa delle vertenza Staffa mette i tirrenici al sestultimo posto. È effimero mettere in risalto l’attuale situazione negativa che grava sul club civitavecchiese, ma il continuo tormento delle notizie che si sono susseguite in poco meno di una settimana non stanno sicuramente dando pace alla Vecchia: basti pensare alla multa di 150 euro inflitta mercoledì 5 settembre dal giudice sportivo a causa delle troppe proteste dei tifosi nei confronti della terna arbitrale riguardo la gara d’esordio, poi due giorni dopo i 1000 euro di ammenda, il punto di penalizzazione e l’inibizione di sei mesi al presidente Stefano Biondi; insomma, tutto questo pesa, ma per fortuna c’è uno staff straordinario che non fa per niente preoccupare l’intero organico di Andrea Rocchetti. La rosa, infatti, è pronta e reattiva, gli allenamenti si sono svolti sul manto erboso della Cavaccia di Allumiere nel migliore dei modi. Tanti i giovani che hanno fatto bene e ottime le notizie su Befani che sembra essersi ripreso dall’infortunio, mentre il classe ‘00 Rasi dovrebbe rientrare entro metà novembre. L’Atletico Vescovio, invece, dovrà fare a meno del difensore Angelo Ciampini squalificato per due giornate, ma farà di tutto per trovare il primo sorriso stagionale. Si stimano sulle tribune collinari circa 100 supporter nerazzurri. «Sarà fondamentale – spiega il difensore Luca Iacomelli – fare bottino pieno. Purtroppo non abbiamo raccolto quanto seminato di buono in queste prime due giornate, ma la partita di oggi sarà l’occasione giusta per rifarci. Non dovremo farci ingannare dalla classifica, loro sono una squadra che può metterci in difficoltà, dovremo imporre il nostro gioco sin da subito pressandoli alti ed evitando le loro ripartenze. Dispiace a tutti non giocare a casa davanti alla nostra gente, il numero di spettatori contro il Ronciglione ci aveva impressionato, ma sono sicuro che molti dei nostri tifosi non sapranno stare senza la propria Vecchia e verranno a sostenerci anche alla Cavaccia». Infine il figlio del patron ha voluto concludere lasciando parole di conforto all’amico di una vita, attualmente infortunato, Samuele Cerroni: «Gioco insieme a Samuele da quando eravamo poco più che tredicenni e non vederlo in campo durante la settimana e la domenica è una brutta sensazione, perché so quanto lui tenga al Civitavecchia Calcio e quanto stia cercando di recuperare più in fretta possibile».
 

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La linea del fuorigioco ferma la Vecchia

di MATTEO CECCACCI

Un Civitavecchia Calcio 1920 convincente dinanzi ai propri tifosi che nel caldo pomeriggio di domenica hanno riempito lo stadio Fattori. Nel match valevole per la 1^ giornata del campionato di Eccellenza i nerazzurri pareggiano 1-1 col neopromosso Ronciglione United di mister Alessandro Oroni. Nei primi 45’ la Vecchia si rivela molto superiore nei confronti dei viterbesi e lo dimostra già al 5’ quando sfiora il vantaggio con Manuel Vittorini, ma il sinistro non inquadra lo specchio della porta. Trascorrono 20’ e il centrocampista Mannozzi ci prova di destro lambendo il palo, ma 5’ più tardi entrano in scena Manuel e Miguel Vittorini con il primo che lascia partire da calcio di punizione un  bolide dai 30 metri che favorisce Miguel dopo la respinta di Giordano, ma il tiro fa centro sui guantoni dell’estremo difensore viterbese. La compagine ospite reagisce, ma il tiro di Lo Bue è facile per Tomarelli. A 3’ dal termine arriva il meritato vantaggio nerazzurro con il solito Manuel Vittorini che davanti al portiere lascia partire un pregiato pallonetto che fa esplodere di gioia l’intero Fattori per il primo gol stagionale. Nel secondo tempo, però, le cose cambiano molto, soprattutto per i ragazzi di Rocchetti che non ripetono quanto fatto di buono nei 45’ precedenti. Al 2’ l’inarrestabile Manuel Vittorini sfiora il gol con un tiro a giro che si spegne sul fondo, mentre al quarto d’ora di gioco gli ospiti trovano il pareggio con il neoentrato Moretti che di testa spiazza Tomarelli. Nell’ultima mezzora il match vede abbastanza proteste da parte dei supporter civitavecchiesi nei confronti dell’assistente del direttore di gara, reo di aver fischiato troppi fuorigioco, alcuni anche dubbi, in particolare sul gol del centravanti Serafini. Al triplice fischio è segno ics tra Civitavecchia Calcio 1920 e Ronciglione United: un risultato che sta stretto alla società del patron Iacomelli e del presidente Biondi, ma che fa sorridere i biancorossi di mister Oroni. Le mancanze di bomber Cerroni e dell’infortunato Befani si sono fatte sentire, ma le prestazioni generali della rosa fanno ben sperare per il proseguio del campionato. Buona la performante del difensore classe ‘01 Bellumori e un plauso al migliore in campo Manuel Vittorini. I nerazzurri domenica prossima saranno ospiti del Bricofer Casal Barriera, reduce dal pareggio (1-1) con la Valle del Tevere. «Abbiamo giocato bene – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della gara – soprattutto nel primo tempo. Peccato per la ripresa, il Ronciglione ha trovato il gol nel suo unico cross della partita, ma noi bisogna continuare per la nostra strada. La squadra c’è». Intanto con l’inizio della stagione, la società ha creato un portale rinnovato dove tutti i supporter della Vecchia potranno trovare risultati, notizie, foto e video riguardanti la vita nerazzurra.

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Vittorini apre, Moretti chiude: la Vecchia impatta all'esordio

di MATTEO CECCACCI

Un Civitavecchia Calcio 1920 convincente dinanzi ai propri tifosi che nel caldo pomeriggio di oggi hanno riempito lo stadio Fattori. Nel match valevole per la 1^ giornata del campionato di Eccellenza i nerazzurri pareggiano 1-1 col neopromosso Ronciglione United di mister Alessandro Oroni. Nei primi 45' la Vecchia si rivela molto superiore nei confronti dei viterbesi e lo dimostra già dal 5' quando sfiora il vantaggio con Manuel Vittorini, ma il sinistro non inquadra lo specchio della porta. Trascorrono 20' e il centrocampista Mannozzi ci prova di destro lambendo il palo, ma 5' più tardi entrano in scena Manuel e Miguel Vittorini con il primo che lascia partire da calcio di punizione un  bolide dai 30 metri che favorisce Miguel dopo la respinta di Giordano, ma il tiro fa centro sui guantoni dell'estremo difensore viterbese. La compagine ospite reagisce, ma il tiro di Lo Bue è facile per Tomarelli. A 3' dal termine arriva il meritato vantaggio nerazzurro con il solito Manuel Vittorini che davanti al portiere lascia partire un pregiato pallonetto che fa esplodere di gioia l'intero Fattori per il primo gol stagionale. Nel secondo tempo, però, le cose cambiano molto, soprattutto per i ragazzi di Rocchetti che non ripetono quanto fatto di buono nei 45' precedenti. Al 2' l'inarrestabile Manuel Vittorini sfiora il gol con un tiro a giro che si spegne sul fondo, mentre al quarto d'ora di gioco gli ospiti trovano il pareggio con il neoentrato Moretti che di testa spiazza Tomarelli. Nell’ultima mezzora il match vede abbastanza proteste da parte dei supporter civitavecchiesi nei confronti dell'assistente del direttore di gara, reo di aver fischiato troppi fuorigiochi, alcuni anche dubbi, in particolare sul gol del centravanti Serafini. Al triplice fischio è segno ics tra Civitavecchia Calcio 1920 e Ronciglione United: un risultato che sta stretto alla società del patron Biondi e del presidente Iacomelli, ma che fa sorridere i biancorossi di mister Oroni. Le mancanze di bomber Cerroni e dell'infortunato Befani si sono fatte sentire, ma le prestazioni generali della rosa fanno ben sperare per il proseguio del campionato. Buona la performante del difensore classe '01 Bellumori e un plauso al migliore in campo Manuel Vittorini. I nerazzurri domenica prossima saranno ospiti del Bricofer Casal Barriera, reduce dal pareggio (1-1) con la Valle del Tevere. <<Abbiamo giocate bene – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della gara – soprattutto nel primo tempo. Peccato per la ripresa, il Ronciglione ha trovato il gol nel suo unico cross della partita, ma noi bisogna continuare per la nostra strada. La squadra c'è>>.

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Il Tolfa si presenta e fa sul serio

Patron Franchi ha presentato alla città il Tolfa 2018-2019. Si è infatti svolta ieri pomeriggio alle 19 a Tolfa la cerimonia ufficiale di presentazione del nuovo team, dello staff tecnico e dirigenziale alla presenza di tutti i membri del nuovo roster, del sindaco, di altre autorità e dei tifosi. Il presidente dopo il discorso introduttivo in cui ha ricordato l’esperienza 2017-2018 conclusasi con la retrocessione, poi ha parlato del presente della squadra e degli obiettivi stagionali e poi ha presentato le 6 new entry, cioè i difensori Galli, Santoni e Scudi e gli attaccanti Trincia, Mercuri e Conforti e i molti under provenienti dal team della Juniores del Tolfa. I biancorossi sono riusciti poi a tesserare Leonard Milic: «Superando finalmente – ha sottolineato Franchi – la burocrazia allucinante per tesserare un ragazzo straniero che vive a Tolfa». 
«A dispetto di quanto si è detto da aprile ad oggi, il Tolfa Calcio non ha fallito – spiega il presidente Giorgio Franchi – è stata solo una caduta causata da una serie di motivi che non sto qui ora ad elencare. Il Tolfa calcio è ritornato da dove era partito 4 anni fa, nella categoria che le  compete, ossia la Promozione. Tutti dovrebbero essere entusiasti  ed orgogliosi di aver visto la squadra del proprio paese militare per tre anni nella massima categoria regionale, considerando soprattutto il nostro budget. Ricordo che « Non è forte colui che non cade mai, ma chi ha sempre la forza di rialzarsi». Non voglio comunque fare o alimentare polemiche già in essere, bisogna rimboccarci le maniche ed affrontare il prossimo campionato che inizierà tra due giorni con la massima concentrazione e spensieratezza, partendo da un gruppo ben amalgamato che sta lavorando egregiamente guidatguidato da mister Sperduti e dai suoi collaboratori che sapranno di certo tirar fuori il meglio da ogni elemento del gruppo. Voglio ringraziare pubblicamente anche i due consiglieri Andrea Smacchia e Paolo Spagnoli che durante questo mese hanno rimesso a nuovo gli spogliatoi dedicando gran parte del loro tempo e lo hanno fatto a proprie spese: grazie. Forza Tolfa». 
Da domenica quindi comincerà la nuova era Tolfa targata mister Riccardo Sperduti, più noto ai tolfetani come ‘’Il Re’’ nomigliolo affibiatogli dai tolfetani che lo acclamarono per i grandi risultati a cui portò il Tolfa. «Sono molto contento di questo ritorno a Tolfa è il terzo da quando alleno – ha spiegato Sperduti – è stata una scelta combattuta perché lo scorso anno a Canale Monterano sono stato benissimo: è una realtà molto simile a quella di Tolfa e quindi mi ci rispecchiavo molto, ma il richiamo del Tolfa, società alla quale sono molto legato avendoci anche giocato da giovane è stato determinante. Per quanto riguarda la stagione che andremo ad affrontare, ci siamo posti l’obiettivo di fare un buon campionato, niente stress da risalita, l’Eccellenza è stata una bella parentesi vissuta con serenità, la stessa serenità con la quale si è tornati in Promozione. Abbiamo una squadra giovane con diversi giocatori locali che abbiamo integrato con alcuni ragazzi del comprensorio. Lo zoccolo duro, formato dai pilastri storici come Cascianelli, Borielo, Sgamma, Mecucci, Compagnucci che proprio con me diedero vita ad un triennio 2007/2010 molto positivo, è ancora in prima fila per portare avanti i colori del sodalizio biancorosso». Per quanto riguarda la società mister Sperduti ha sottolineato: «Ho avuto il piacere di conoscere il presidente Giorgio Franchi, una persona semplice ed allo stesso tempo pragmatica e decisa nelle linee guida da adottare; ho ritrovato in varie vesti personaggi del passato come Giuseppe Pacchiarotti, amico ed ex compagno di squadra proprio a Tolfa, Salvatore Incorvaia capitano di quella squadra che tanto bene fece nel triennio sopraccitato e tante altre figure che con grande piacere ho potuto riabbracciare». Una delle caratteristiche fondamentali del Tolfa è il pubblico di sostenitori che sono sempre l’uomo in più Sperduti proprio per i tifosi commenta: «Un pensiero va soprattutto a tutti i sostenitori di questa squadra e di questo paese che hanno la prerogativa di non lasciare mai soli i ragazzi, con passione, competenza e critica costruttiva. Speriamo di portarli sempre numerosi al campo attraverso le nostre prestazioni». 

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Palio di Allumiere: vittoria della Polveriera

ALLUMIERE – Il maltempo non ferma il Palio di Allumiere: la Polveriera per il terzo anno consecutivo vince il Cencio con il fantino Massimiliano Virgili, più noto come ‘‘Marchicianello’’; alla Polveriera anche il trofeo come ‘‘Miglior gruppo sbandieratori’’; la Nona invece è stata premiata con il trofeo ‘‘Miglior corteo storico’’. L’evento clou del paese collinare si è dimostrato, ancora una volta, più forte di ogni cosa e avversità: dopo 54 anni il Palio continua a infiammare i cuori e a riempire la piazza. Sabato pomeriggio, dopo la Provaccia, si è svolto il Mini Palio e la vittoria è andata al Ghetto; sul balcone premiati il presidente Giovanni Superchi e il fantino Mario Vela. Al termine del Mini Palio c’è stata la lunga notte colorata con le varie Contrade che hanno dato vita a feste e spettacoli originali e divertenti.

Ieri la giornata è cominciata con la benedizione degli asini e dei fantini da parte del parroco don Stefano sul sagrato della chiesa; nella piazza è poi seguita la punzonatura: questa operazione è stata seguita dal dottor Alessandro Mellini e dai vari esponenti dell’amministrazione comunale. Alle 17 dai giardini davanti ai carabinieri si è aperto il corteo storico che dopo aver sfilato lungo via Roma è arrivato in piazza. Al termine del corteo è iniziato il temporale per cui è stato necessario interrompere per poi riprendere alle 8 con la premiazione delle Contrade vincitrici del miglior corteo storico e del miglior gruppo sbandieratori: a premiare la Polveriera e la Nona sono stati il deputato Alessandro Battilocchio e il sindaco di Tolfa Luigi Landi. I due trofei sono stati offerti da Orographic di Vittorio Capolonghi e da Off Side di Damiano Brunori. Per la prima parte del Palio la voce del Palio è stata l’insegnante e giornalista Manola Camilletti. Il dottor Mellini poi, come sempre, è stato il ‘‘the voice’’ della seconda parte del Palio. Prima delle tre batterie la Contrada Sant’Antonio ha fatto fare il giro d’onore a Santiago il grande asino che ha vinto tanti trofei e corse e che dopo un infortunio i contradaioli biancorossi hanno curato con amore e ora si sta godendo la ‘‘pensione’’ nelle stalle del Sant’Antonio.

A seguire c’è stato il controllo della pista e poi via alle tre sgabbiate: a dare lo start come sempre il mitico mossiere Renzo Corvi.

Nella prima batteria: gabbia 1 Nona con Scafroglia; gabbia 2 Ghetto con Biacione; gabbia 3 Polveriera con Vento; gabbia 4 Sant’Antonio con Pelosino; gabbia 5 La Bianca con Schicchera; gabbia 6 Buro con Branca. Al termine di questa batteria prima al traguardo la Nona con 12 punti; seguita da Polveriera con 10; Buro con 8; Sant’Antonio con 6; La Bianca con 4; Ghetto con 2.

Nella seconda batteria: gabbia 1 Polveriera con Il Principe; gabbia 2 La bianca con Gallo George; gabbia 3 Sant’Antonio con Renato; gabbia 4 Buro con Bruno II; gabbia 5 Ghetto con Gigetto; gabbia 6 Nona con Giuliano. Al termine di questa gara primo posto per ghetto con 12 punti; a seguire Polveriera con 10; Nona con 8; Buro con 6; Sant’Antonio con 4; La Bianca con 2.

Nella terza batteria gabbia 1 Ghetto con Balboa; gabbia 2 Buro con Angelino; gabbia 3 Polveriera con Tredici; gabbia 4 La Bianca con Balù; gabbia 5 Nona con Sangue Blu; gabbia 6 Sant’Antonio con Caronte. L’ordine d’arrivo ha visto vincere i l Buro 12 punti; Sant’Antonio con 10; Polveriera con 8; Ghetto con 6; Nona con 4; La Bianca 2.

Sommando i vari punteggi al termine delle tre batterie vittoria assoluta per i rossoblu della Polveriera con 28 punti; secondo posto per Buro con 26; Nona terza con 24; quarti pari merito Sant’Antonio e Ghetto con 20 punti; quinti la Bianca con 8.

I giudici per gli sbandieratori, cioè il Gruppo Sbandieratori Storica Contrada Trinità, hanno visionato attentamente le performances degli sbandieratori collinari e hanno decretato la vittoria della Contrada Polveriera con 275.40; secondo posto per Buro con 274.68; Ghetto con 263.52; Nona 249.75; Sant’Antonio 198.92; La Bianca con 107.40.

Per quanto riguardo il corteo storico i giudici Pietro Meloni (presidente di giuria), Lorenzo Semeraro e Serena Santacroce hanno scelto come miglior corteo storico la Contrada Nona con 220 punti; a seguire Buro 218; Ghetto 217; Polveriera 215; La Bianca 205; Sant’Antonio 204.   

 

 

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La Centumcellae cede gara2 al Vis Nova

La Centumcellae esce sconfitta per 7-4 in gara2 dei playout di serie C per mano della Roma Vis Nova.
I biancorossi, dopo aver giocato magistralmente le prima due frazioni di gioco trovandosi in vantaggio per 3 a 1 e con più di un occasione per allungare, i civitavecchiesi perdono di lucidità e concedono ai romani troppi spazi tanto che i capitolini vanno in goal per ben cinque volte di fila a cavallo del terzo e quarto tempo. Nel minuti finali i civitavecchiesi provano a forzare qualche giocata senza però trovare fortuna, lasciando campo agli avversari che incrementano il vantaggio e lo gestiscono fino alla fine della gara.
Alle 19 al PalaGalli la terza e decisiva gara per mantenere la categoria.
 

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Centumcellae, Under 20 numero uno nel Lazio

La categoria Under 20 della Centumcellae nella piscina del Foro Italico si laurea campione regionale battendo per 9 a 8 i l’Anguillara nuoto dopo i tiri di rigore. Con questo trofeo in bacheca, conquistato venerdì, il sodalizio civitavecchiese è per il terzo anno consecutivo campione regionale in questa categoria. (Agg. 16/06 ore 18,40 SEGUE) 

Dopo una partita al cardiopalma sono i tiri di rigore a decidere la vittoria del Centumcellae con il portierone Mattia De Negri che neutralizza 4 dei 5 tiri dai cinque metri regalando ancora una volta una bellissima soddisfazione ai biancorossi di Civitavecchia. (Agg. 16/06 ore 19,20 SEGUE)

Il commento del tecnico della Asd Centumcellae pallanuoto Stefano Olimpieri: «Faccio loro i miei migliori complimenti hanno dimostrato di essere una vera squadra lottando sempre insieme per tutta la stagione e sacrificandosi l’uno per l’altro cosi come ci insegna il nostro sport, spero che alcuni di loro – ha concluso Olimpieri – mi diano una mano anche per il finale di stagione con la serie C dove abbiamo tutte le carte in regola per mantenere la categoria». (Agg. 16/06 ore 20,43)

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La Snc esce con l’onore delle armi

di MATTEO CECCACCI 

‘‘Quando Rotondano non c’è la Snc balla’’, peccato però che i civitavecchiesi si sono dovuti ritrovare ad avere a che fare nuovamente con la coppia arbitrale, questa volta con Alfi e Carmignani che avrebbero dovuto obbligatoriamente usare molto più buon senso e meno rigidità nelle decisioni prese e nei cartellini sventolati su cui pesa l’episodio molto dibattuto di difficile interpretazione, ovvero il rigore assegnato al Quinto nel primo tempo sul risultato di 1-0 che ha permesso ai genovesi il momentaneo pareggio, ma andiamo con ordine. I primi 8’ sono equilibrati e se c’è una compagine che merita è quella di coach Pagliarini che sigla la prima rete con l’ex di turno Bogdanovic per poi essere raggiunto da Gitto su rigore che replica 60’’ più tardi, ma nel finire di gara ci pensa il giovane Caponero a far terminare 2-2 il primo parziale. 
Il secondo tempo è 2-3 Quinto che, grazie al suo pubblico giunto da Genova con tanto di coreografie, è riuscito a trovare la giusta carica: ad aprire le marcature è Leo Checchini, ma i biancorossi reagiscono prima con Palmieri e dopo con Bianchi a cui risponde prontamente lo spartano De Rosa. A 2’ dal termine, però, Mugnaini trafigge Visciola e fa 2-3 per il momentaneo 4-5. Gli ultimi due parziali vedono una Snc non troppo lucida che concede molti spazi al team di Luccianti che ne approfitta facendo nel terzo tempo 0-3 e 4-4 negli ultimi 480» per il definitivo 8-12, ma da mettere in risalto ancora una volta le decisioni errate degli arbitri che tra espulsioni in vasca e in panchina hanno dimostrato di non essere all’altezza di dirigere un playoff così importante, di certo quest’anno, ma d’altronde come tante altre volte è capitato in varie partite della regular season, i ragazzi di patron D’Ottavio non sono stati affatto fortunati con i direttori di gara, vuoi per sfortuna, vuoi per tanti altri fattori, hanno sempre inciso, volente o nolente, sul risultato. Una gara, dunque, che termina con il sorriso per i liguri del Genova Quinto che ottengono il pass alla finale per raggiungere la massima serie più che meritata. Per la Snc Enel Civitavecchia non resta che uscire dal bordo vasca tra i numerosissimi applausi a scena aperta dell’intero PalaGalli con la consapevolezza che il prossimo anno si deve puntare alla serie A1, quella categoria che la città di Civitavecchia aspetta ormai da tanti, troppi anni. 
«Abbiamo sbagliato – spiega il tecnico Pagliarini al termine della gara – negli ultimi due tempi, ma siamo stati bravi a farci valere all’inizio, faccio i complimenti al Quinto per essere una squadra forte che merita sicuramente altri palcoscenici. Un elogio ai miei ragazzi che probabilmente non meritavano di uscire in questo modo, ma queste sconfitte ci devono aiutare a crescere, infine un grazie infinite al mio straordinario staff che mi è stato sempre vicino». 
Appuntamento, quindi, al prossimo anno per una nuova stagione targata serie A2. 
 

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La Snc resta in A2 tra gli applausi a scena aperta del PalaGalli

di MATTEO CECCACCI

"Quando Rotondano non c'è la Snc balla", peccato però che i civitavecchiesi si sono dovuti ritrovare ad avere a che fare nuovamente con la coppia arbitrale, questa volta con Alfi e Carmignani che avrebbero dovuto obbligatoriamente usare molto più buon senso e meno rigidità nelle decisioni prese e nei cartellini sventolati su cui pesa l'episodio molto dibattuto dai tifosi e di difficile interpretazione, ovvero il rigore assegnato nel primo tempo sul risultato di 1-0 che ha permesso ai genovesi il momentaneo pareggio, ma andiamo con ordine. I primi 8' sono equilibrati e se c'è una compagine che merita è quella di coach Pagliarini che sigla la prima rete con l'ex di turno Bogdanovic per poi essere raggiunto da Gitto su rigore che replica 60'' più tardi, ma nel finire di gara ci pensa il giovane Caponero a far terminare 2-2 il primo parziale. Il secondo tempo è 2-3 Quinto che, grazie al suo pubblico giunto da Genova con tanto di coreografia, è riuscito a trovare la giusta carica. Ad aprire le marcature è Leo Checchini, ma i biancorossi rispondono prima con Palmieri e dopo con Bianchi a cui risponde prontamente lo spartano De Rosa. A 2' dal termine, però, Mugnaini trafigge Visciola e fa 2-3 per il momentaneo 4-5. Gli ultimi due tempi vedono una Snc non troppo lucida che concede molti spazi al team di Luccianti che ne approfitta facendo prima 0-3 e dopo 4-4 per il definitivo 8-12, ma da mettere in risalto ancora una volta le decisioni errate degli arbitri che tra espulsioni in vasca e in panchina hanno dimostrato di non essere all'altezza di dirigere un playoff così importante, di certo quest'anno, ma d'altronde come sembra essere da alcune annate, i ragazzi di patron D'Ottavio non sono stati mai fortunati con gli abritri, vuoi per sfortuna, vuoi per tanti altri fattori, hanno sempre inciso per gran parte delle partite sul risultato. Una gara, dunque, che termina con il sorriso per i liguri del Genova Quinto che ottengono così il pass alla finale per raggiungere la massima serie più che meritata. Per la Snc Enel Civitavecchia non resta che uscire dal bordo vasca tra i numerosissimi applausi a scena aperta dell'intero PalaGalli con la consapevolezza che il prossimo anno si deve puntare alla serie A1, quella categoria che la città di Civitavecchia aspetta ormai da tanti, troppi anni. Appuntamento al prossimo anno!

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