La Centumcellae cede gara2 al Vis Nova

La Centumcellae esce sconfitta per 7-4 in gara2 dei playout di serie C per mano della Roma Vis Nova.
I biancorossi, dopo aver giocato magistralmente le prima due frazioni di gioco trovandosi in vantaggio per 3 a 1 e con più di un occasione per allungare, i civitavecchiesi perdono di lucidità e concedono ai romani troppi spazi tanto che i capitolini vanno in goal per ben cinque volte di fila a cavallo del terzo e quarto tempo. Nel minuti finali i civitavecchiesi provano a forzare qualche giocata senza però trovare fortuna, lasciando campo agli avversari che incrementano il vantaggio e lo gestiscono fino alla fine della gara.
Alle 19 al PalaGalli la terza e decisiva gara per mantenere la categoria.
 

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Centumcellae, Under 20 numero uno nel Lazio

La categoria Under 20 della Centumcellae nella piscina del Foro Italico si laurea campione regionale battendo per 9 a 8 i l’Anguillara nuoto dopo i tiri di rigore. Con questo trofeo in bacheca, conquistato venerdì, il sodalizio civitavecchiese è per il terzo anno consecutivo campione regionale in questa categoria. (Agg. 16/06 ore 18,40 SEGUE) 

Dopo una partita al cardiopalma sono i tiri di rigore a decidere la vittoria del Centumcellae con il portierone Mattia De Negri che neutralizza 4 dei 5 tiri dai cinque metri regalando ancora una volta una bellissima soddisfazione ai biancorossi di Civitavecchia. (Agg. 16/06 ore 19,20 SEGUE)

Il commento del tecnico della Asd Centumcellae pallanuoto Stefano Olimpieri: «Faccio loro i miei migliori complimenti hanno dimostrato di essere una vera squadra lottando sempre insieme per tutta la stagione e sacrificandosi l’uno per l’altro cosi come ci insegna il nostro sport, spero che alcuni di loro – ha concluso Olimpieri – mi diano una mano anche per il finale di stagione con la serie C dove abbiamo tutte le carte in regola per mantenere la categoria». (Agg. 16/06 ore 20,43)

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La Snc esce con l’onore delle armi

di MATTEO CECCACCI 

‘‘Quando Rotondano non c’è la Snc balla’’, peccato però che i civitavecchiesi si sono dovuti ritrovare ad avere a che fare nuovamente con la coppia arbitrale, questa volta con Alfi e Carmignani che avrebbero dovuto obbligatoriamente usare molto più buon senso e meno rigidità nelle decisioni prese e nei cartellini sventolati su cui pesa l’episodio molto dibattuto di difficile interpretazione, ovvero il rigore assegnato al Quinto nel primo tempo sul risultato di 1-0 che ha permesso ai genovesi il momentaneo pareggio, ma andiamo con ordine. I primi 8’ sono equilibrati e se c’è una compagine che merita è quella di coach Pagliarini che sigla la prima rete con l’ex di turno Bogdanovic per poi essere raggiunto da Gitto su rigore che replica 60’’ più tardi, ma nel finire di gara ci pensa il giovane Caponero a far terminare 2-2 il primo parziale. 
Il secondo tempo è 2-3 Quinto che, grazie al suo pubblico giunto da Genova con tanto di coreografie, è riuscito a trovare la giusta carica: ad aprire le marcature è Leo Checchini, ma i biancorossi reagiscono prima con Palmieri e dopo con Bianchi a cui risponde prontamente lo spartano De Rosa. A 2’ dal termine, però, Mugnaini trafigge Visciola e fa 2-3 per il momentaneo 4-5. Gli ultimi due parziali vedono una Snc non troppo lucida che concede molti spazi al team di Luccianti che ne approfitta facendo nel terzo tempo 0-3 e 4-4 negli ultimi 480» per il definitivo 8-12, ma da mettere in risalto ancora una volta le decisioni errate degli arbitri che tra espulsioni in vasca e in panchina hanno dimostrato di non essere all’altezza di dirigere un playoff così importante, di certo quest’anno, ma d’altronde come tante altre volte è capitato in varie partite della regular season, i ragazzi di patron D’Ottavio non sono stati affatto fortunati con i direttori di gara, vuoi per sfortuna, vuoi per tanti altri fattori, hanno sempre inciso, volente o nolente, sul risultato. Una gara, dunque, che termina con il sorriso per i liguri del Genova Quinto che ottengono il pass alla finale per raggiungere la massima serie più che meritata. Per la Snc Enel Civitavecchia non resta che uscire dal bordo vasca tra i numerosissimi applausi a scena aperta dell’intero PalaGalli con la consapevolezza che il prossimo anno si deve puntare alla serie A1, quella categoria che la città di Civitavecchia aspetta ormai da tanti, troppi anni. 
«Abbiamo sbagliato – spiega il tecnico Pagliarini al termine della gara – negli ultimi due tempi, ma siamo stati bravi a farci valere all’inizio, faccio i complimenti al Quinto per essere una squadra forte che merita sicuramente altri palcoscenici. Un elogio ai miei ragazzi che probabilmente non meritavano di uscire in questo modo, ma queste sconfitte ci devono aiutare a crescere, infine un grazie infinite al mio straordinario staff che mi è stato sempre vicino». 
Appuntamento, quindi, al prossimo anno per una nuova stagione targata serie A2. 
 

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La Snc resta in A2 tra gli applausi a scena aperta del PalaGalli

di MATTEO CECCACCI

"Quando Rotondano non c'è la Snc balla", peccato però che i civitavecchiesi si sono dovuti ritrovare ad avere a che fare nuovamente con la coppia arbitrale, questa volta con Alfi e Carmignani che avrebbero dovuto obbligatoriamente usare molto più buon senso e meno rigidità nelle decisioni prese e nei cartellini sventolati su cui pesa l'episodio molto dibattuto dai tifosi e di difficile interpretazione, ovvero il rigore assegnato nel primo tempo sul risultato di 1-0 che ha permesso ai genovesi il momentaneo pareggio, ma andiamo con ordine. I primi 8' sono equilibrati e se c'è una compagine che merita è quella di coach Pagliarini che sigla la prima rete con l'ex di turno Bogdanovic per poi essere raggiunto da Gitto su rigore che replica 60'' più tardi, ma nel finire di gara ci pensa il giovane Caponero a far terminare 2-2 il primo parziale. Il secondo tempo è 2-3 Quinto che, grazie al suo pubblico giunto da Genova con tanto di coreografia, è riuscito a trovare la giusta carica. Ad aprire le marcature è Leo Checchini, ma i biancorossi rispondono prima con Palmieri e dopo con Bianchi a cui risponde prontamente lo spartano De Rosa. A 2' dal termine, però, Mugnaini trafigge Visciola e fa 2-3 per il momentaneo 4-5. Gli ultimi due tempi vedono una Snc non troppo lucida che concede molti spazi al team di Luccianti che ne approfitta facendo prima 0-3 e dopo 4-4 per il definitivo 8-12, ma da mettere in risalto ancora una volta le decisioni errate degli arbitri che tra espulsioni in vasca e in panchina hanno dimostrato di non essere all'altezza di dirigere un playoff così importante, di certo quest'anno, ma d'altronde come sembra essere da alcune annate, i ragazzi di patron D'Ottavio non sono stati mai fortunati con gli abritri, vuoi per sfortuna, vuoi per tanti altri fattori, hanno sempre inciso per gran parte delle partite sul risultato. Una gara, dunque, che termina con il sorriso per i liguri del Genova Quinto che ottengono così il pass alla finale per raggiungere la massima serie più che meritata. Per la Snc Enel Civitavecchia non resta che uscire dal bordo vasca tra i numerosissimi applausi a scena aperta dell'intero PalaGalli con la consapevolezza che il prossimo anno si deve puntare alla serie A1, quella categoria che la città di Civitavecchia aspetta ormai da tanti, troppi anni. Appuntamento al prossimo anno!

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Snc, fatale il terzo tempo

di MATTEO CECCACCI

Se non fosse stato per quel terzo tempo terminato 5-0 Quinto, molto probabilmente il risultato sarebbe stato diverso, ma inutile ora rimpiangere il passato, adesso è tempo di meditare su cosa è potuto succedere durante quegli 8 minuti fatali per la sconfitta della Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per il primo turno delle semifinali playoff, cede 9-5 alle Piscine di Albaro di Genova.
La gara inizia bene per entrambe le compagini che all’inizio preferiscono scrutarsi e capire le tecniche di gioco per poi segnare la prima rete addirittura dopo 6’ con Mugnaini a cui risponde prontamente a 60’’ dal termine lo spartano De Rosa. 
Nel secondo tempo è delirio rossoceleste: trascorrono appena 40’’ e l’ex di turno Nikola Bogdanovic firma il vantaggio Snc, i tifosi stentano a crederci, la panchina impazzisce di gioia e Bogdanovic non può che sorridere con ironia. 
I locali reagiscono e ristabiliscono gli equilibri con Amelio prima e Gavazzi dopo per il momentaneo 3-1. 
La terza frazione, come già detto, avviene il blackout tirrenico, un vero e proprio cortocircuito improvviso che colpisce tutti portando i civitavecchiesi a stare pienamente in balia dei biancorossi e subire ben cinque reti nell’arco di 6’ per il provvisorio 8-2. 
Gli ultimi 480’’, invece, vedono risorgere la Snc che, seppur in ritardo, si fa viva con il migliore del match Bogdanovic (tripletta) che trafigge Pellegrini per ben due volte oltre al sigillo di capitan Romiti, dopo che Gavazzi aveva accorciato le distanze. Una sconfitta, dunque, che pesa per il team rossoceleste di patron D’Ottavio che, nonostante abbia iniziata col piede giusto, non è riuscita a prevalere, ma di certo una cosa è sicura: Pagliarini l’ha preparata bene la sfida e ha dato a Luccianti l’impressione che la Snc è una squadra ostica e fastidiosa che può fare brutti scherzi in casa e quindi ora non resta che aspettare domani quando i liguri faranno tappa a Civitavecchia e allora lì sì che sarà tutta un’altra storia. 
«Onore ai vincitori – commenta a fine partita il vicepresidente Simone Feoli – perché hanno meritato la gara. Noi abbiamo gestito bene il match, peccato però per i tanti, tantissimi palloni persi tra la fine del secondo tempo e l’inizio del terzo. Domani saremo capaci di mettere in difficoltà il Quinto e ribaltare il risultato, abbiamo tutti i requisiti per farlo».
L’eventuale ‘‘bella’’ si disputerà A Genova mercoledì 13 giugno alle 21.

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Il Quinto ne fa nove, la Snc risponde cinque volte e fissa l'appuntamento a sabato

di MATTEO CECCACCI

Se non fosse stato per quel terzo tempo terminato 5-0 Genova Quinto molto probabilmente il risultato sarebbe stato un altro, ma inutile ora rimpiangere il passato, adesso è tempo di meditare su cosa è potuto succedere durante quegli 8 minuti fatali per la sconfitta della Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per la semifinale d'andata playoff, cede 9-5 alle Piscine di Albaro. La gara inizia bene per entrambe le compagini che all'inizio preferiscono scrutarsi e capire le tecniche di gioco per poi segnare la prima rete addirittura dopo 6' con Mugnaini a cui risponde prontamente a 60'' dal termine lo spartano De Rosa. Nel secondo tempo è delirio rossoceleste: trascorrono neanche 40'' e l'ex di turno Nikola Bogdanovic firma il vantaggio Snc, i tifosi stentano a crederci, la panchina impazzisce di gioia e Bogdanovic non può che sorridere con ironia. I locali reagiscono e ristabiliscono gli equilibri con Amelio prima e Gavazzi dopo per il momentaneo 3-1. La terza frazione, come già detto, è blackout Snc, un cortocircuito improvviso che colpisce tutti portando i tirrenici a stare pienamente in balia dei biancorossi e subire ben cinque reti nell'arco di 6' (8-2 momentaneo). Gli ultimi 480'', invece, vedono risorgere la Snc che, seppur in ritardo, si fa viva con il migliore del match Bogdanovic (tripletta) che trafigge Pellegrini per ben due volte oltre al sigillo di capitan Romiti, dopo che Gavazzi aveva accorciato le distanze. Una sconfitta, dunque, che pesa per il team rossoceleste di patron D'Ottavio che, nonostante abbia iniziata col piedi giusto, non è riuscita a prevalere, ma di certo una cosa è sicura: Pagliarini l'ha preparata bene la sfida e ha dato a Luccianti l'impressione che la Snc è una squadra ostica e fastidiosa che può fare brutti scherzi in casa e quindi ora non resta che aspettare sabato 9 giugno quando i liguri faranno tappa a Civitavecchia e allora lì sì che sarà tutta un'altra storia.

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In Liguria la Snc insegue il sogno A1

di MATTEO CECCACCI

Il giorno tanto atteso è arrivato, il momento di aprire il cassetto dei sogni è questo: vietato voltarsi, proibito ondeggiare, perché il treno per entrare nella storia passa una sola volta. 
Una saga continua fatta di rigori e di rivincite, di triplette come punto di arrivo o di partenza, di una semifinale che ormai è una garanzia tra il tornare nella storia ed entrarci completando la collezione. Sempre Snc Enel Civitavecchia, sempre Genova Quinto, da D’Ottavio a Giorgi, da Romiti a Bittarello, passando e arrivando a Pagliarini e Luccianti per un traguardo unico nel suo genere perché per raggiungere un sogno si deve puntare tutto e ripulire il piatto, puntare tutto e prendere l’A1.
Il match, valido per la semifinale d’andata playoff gara1, che alle 21 allo Stadio del Nuoto di Albaro metterà di fronte i biancorossi del Genova Quinto e i rossocelesti della Snc Enel Civitavecchia decreterà in gran parte la compagine che potrà preparare le valigie per il palcoscenico della serie A1. 
I liguri, che nella regular season hanno ottenuto ben 66 punti, frutto delle ventidue vittorie di fila senza mai perdere, incontreranno una Snc solida, tranquilla, ben allenata, pronta e carica per giocarsi al meglio la partita, dovuta alle numerose sedute d’allenamento svolte appena terminato il campionato, conclusosi con un quarto posto (37 punti frutto di 13 successi, 1 segno ics e 8 sconfitte). Tante le carte di valore in acqua, da Gitto a Castello e da Visciola a Pellegrini. Si stima, inoltre, la presenza di circa cento supporters civitavecchiesi, pronti ad invadere il quartiere Quinto al Mare. Sarà senza se e senza ma una partita che regalerà a tutti gli spettatori trentadue minuti di fuoco perché tra la sfida dei due dei capitani che sarà molto dura, la competizione dei senatori e la prova dei giovani talenti non può che far prospettare una gara dalle grande emozioni. Emozione che avrà sicuramente dentro al cuore il serbo classe ‘95 Nikola Bogdanovic, l’ex di turno che proprio due anni fa eliminò i suoi compagni: «Sarà bellissimo – spiega l’esterno – di tornare nuovamente a Genova, ma ora bisogna giocare al meglio questo playoff, l’abbiamo ottenuto con il sudore e adesso è giunta l’ora di difenderlo. La chiave della partita dovrà essere senza dubbio la difesa». 
A dire la sua ci pensa anche capitan Romiti: «Siamo un outsider di questi playoff, ma ci giocheremo la semifinale con molta tranquillità».
Che l’impresa, allora, abbia inizio e che il sogno si avveri perché come diceva Esther Brown «ciò che  è destinato a te troverà comunque il modo di raggiungerti».

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Tolfa, la panchina per ora resta vuota

Il Tolfa ha iniziato a lavorare in vista della prossima stagione, che vedrà la compagine collinare militare nel campionato di Promozione. 
Non c’è nessuna speranza di riconquista dell’Eccellenza, visto che i biancorossi sono scesi nella categoria minore direttamente e senza passare dai playout. 
«La notizia in realtà – spiega il presidente Giorgio Franchi – è che abbiamo avuto un paese di 5000 anime nella massima categoria regionale per tre stagioni con ottimi risultati. Dobbiamo essere fieri di questo, ma è ovvio che ora dobbiamo ripartire con nuovi programmi». 
Ancora bisognerà attendere per conoscere il nome del nuovo allenatore dopo l’addio di Paolo Caputo. Nei giorni scorsi la dirigenza ha offerto la panchina a Salvatore Incorvaia, che però non ha potuto accettarla perché gli impegni di lavoro non gli permetterebbero di seguire al meglio la squadra. 
«Abbiamo alcuni nomi in lizza – spiega il dirigente Giuseppe Pacchiarotti – ma dobbiamo attendere qualche tempo dopo la risposta negativa di Incorvaia, che comunque fa ancora parte del club. Abbiamo incontrato anche i giocatori del comprensorio, sono tutti entusiasti ed hanno manifestato l’intenzione di restare a Tolfa. La nuova squadra ripartirà dalle radici, inseriremo stabilmente anche alcuni classe 1999 e 2000».

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Crc: Esposito e Mameli lasciano la panchina

Si è chiusa una stagione splendida del Civitavecchia Rugby Centumcellæ che nel girone 2 di serie B ha chiuso al settimo posto con 47 punti, frutto di nove successi. Lo scalpo del Livorno, terzo della classe, quello più prestigioso conquistato al Moretti Della Marta con un finale al cardiopalmo di 28-27.
Chi pensava che si trattasse di una classica partita di fine stagione si è sbagliato di grosso: nessuna delle due compagni è retrocessa di un millimetro e anzi, nonostante il caldo, sotto l’aspetto fisico gli impatti sono stati sonori così come la volontà costante di giocare. Lo spettacolo offerto al pubblico del Casaletto Rosso è stato splendido, un “derby del Tirreno” appassionante che, ironia della sorte, ha visto protagonista come all’andata Gabriele Gentile: il numero 10 ha messo fra i pali l’ovale del sorpasso a un minuto dalla fine. All’inizio il Crc parte fortissimo: Athos Onofri, dopo una serie di azioni insistite, schiaccia in meta al 9’ e Gentile è preciso dalla piazzola (7-0). Poi inizia lo show di Alessandro Crinò: il mediano di mischia, al 16’ e al 20’, segna due volte. La prima, intercettando un passaggio ai labronici; nella seconda dopo una mischia vicino alla linea di meta avversaria. Gentile arrotonda con le tre trasformazioni fino al 21-0 di metà tempo. I biancorossi, che fino a quel momento avevano imposto reattività e impatto fisico, calano e gli ospiti ne approfittano. Il giallo rimediato da Onofri mette i compagni sotto pressione e i biancoverdi recuperano con il flanker Niccolò Bottari, che sigla due mete in velocità (29’ e 35’ per il 21-10). Poi, di forza, dopo un maul, va in meta il tallonatore Cristiano Bufalini. Il pilone Antonio Tangredi, trasforma e si va al riposo sul 21-17. Livorno riparte bene segnando la quarta meta (da bonus) al 10’ con l’estremo Saverio Stiaffini che vale il sorpasso (con Tangredi che trasforma per il 21-24) e, poco dopo, piazzato al 14’ (21-27). Gli attacchi civitavecchiesi mancano il traguardo di un soffio, finché il pilone Paolo Orabona – ex di turno – schiaccia vicino Alla bandierina di sinistra. È il 37’ e il punteggio di 26-27 e per il sorpasso servirebbe la trasformazione. Capitan Gentile consuma la vendetta sportiva operando il sorpasso con i due punti aggiuntivi del 28-27.
Alla fine della partita, i saluti dei due tecnici Pippo Esposito e Alessandro Mameli alla squadra, al gruppo hanno annunciato l’addio alla panchina biancorossa: «Siamo felici per una posizione di classifica lusinghiera e la crescita di un gruppo quasi interamente locale capace di farsi rispettare in un girone di serie B competitivo. Sono stati due anni splendidi con questi ragazzi». 
La squadra, di rimando, ha ringraziato gli allenatori. Anche Simone Montana Lampo ai saluti per raggiunto limite di età.
Crc: Carabella, Senna, Gentili (13’ st Nastasi), Lazzerini (38’ pt Diottasi), Montana Lampo (34’ pt Pampinella), Gentile (c), Crinò, Onofri, Kurtaj, Simeone (28’ st Spada), Natalucci, Manuelli, Orabona, Orchi, Rossi (24’ st Giordano). A disp. Williams, Caprio. Allenatore: Pippo Esposito e Alessandro Mameli.

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Crc, finale di stagione ricco d’impegni

Ultima giornata del campionato di serie B girone 2, nella quale il Civitavecchia Rugby Centumcellae ospita domani il Livorno a partire dalle 15.30. Le posizioni, sia in testa che in coda, sono ormai delineate quindi in palio più che i punti ci sarà il prestigio. Infatti i labronici sono terzi in classifica e all’andata la vittoria sfuggì ai biancorossi per un soffio. Questi ultimi sono settimi e vogliono mantenere la posizione, conquistata al termine di una stagione transitoria ma positiva. In formazione rientra Emanuele Diottasi mentre un paio di dubbi legati a Fraticelli e Manuelli verranno sciolti sono pochi minuti prima del fischio di inizio. L’elenco dei convocati: Flavio Caprio, Diego Carabella, Alessandro Crinò, Emanuele Diottasi, Daniele Fraticelli, Gabriele Gentile, Fabio Gentili, Renato Giordano, Senad Kurtaj, Diego Lazzerini, Jacopo Manuelli, Matteo Mellini Susca, Luca Nastasi, Fabrizio Natalucci, Michele Nocchi, Athos Onofri, Paolo Orabona, Gianmarco Orchi, Giacomo Pampinella, Riccardo Rossi, Lorenzo Scenna, Antonio Simeone, Matteo Spada, Mongendjo Williams. 
In ambito giovanile, le categorie del minirugby del Civitavecchia Rugby Centumcellae saranno impegnate a Parma alla Cittadella del Rugby per l’undicesima edizione del trofeo Lupo Alberto. 
Si tratta di uno dei tornei più importanti del panorama italiano, che vedrà la partecipazione delle under 6 – 8 – 10 – 12 biancorosse. In campo la under 6 degli allenatori Rosanna Piemarini ed Enrico Diottasi con dirigente/accompagnatrice Ilaria Corrente. La under 8 degli allenatori Chiara Nicolò, Flavio Caprio e Federico Cosimi con dirigenti/accompagnatori Erika Oddone e Roberto Di Maio. L’under 10 di Felice Raponi e Giordano Papaleo, con dirigenti/accompagnatori Stefano Pergolesi e Dino Avagliano. 
Infine l’under 12 degli allenatori Fabrizio Regina e Marco Maddaloni, con dirigenti/accompagnatori Antonio Di Leva, Stefano Pace e Claudia Cerasa. 
Domenica 20 maggio invece tocca all’under 14 di Alessandrò Crinò e Germana Raponi, con preparatore atletico Simone Di Giovanni e dirigenti/accompagnatori Cristina Ferretti e Valerio Storri, che sarà impegnata nel decimo torneo Città di Perugia – Gold Edition, che si terrà nell’Area Verde di Pian di Massiano. Alla manifestazione, inserita nel circuito ufficiale dei Tornei Propaganda della Fir prenderanno parte 24 formazioni.

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