Piendibene (Pd): "Bisogna pensare ad una Marina strutturalmente più solida"

CIVITAVECCHIA – “A differenza di quanto dichiarato dal sindaco Cozzolino, la barriera soffolta non durò soltanto anno e una simile affermazione rivela mancanza di rispetto e forse la malizia di chi vuole sminuire il lavoro delle amministrazioni che lo hanno preceduto”.

Lo dichiara il capogruppo del Partito democratico Marco Piendibene che interviene sul tema ricordando come “la rivoluzione che portò al primitivo “water front” è stata pianificata e parzialmente realizzata durante la seconda giunta Tidei. Il valore aggiunto di quella amministrazione comunale, per la quale mi onoro di aver svolto il ruolo di assessore ai Lavori pubblici, è stato quello di aver scommesso su una visione di città completamente diversa da quella che era sotto gli occhi di tutti”. Piendibene prosegue evidenziando come, tra le varie opere, venne dato “incarico ad un tecnico specializzato (l’ingegner Pittori) di progettare una barriera soffolta – dice il dem – che potesse proteggere la nascente spiaggia dalle mareggiate. La barriera progettata aveva una sezione a forma di trapezio isoscele e uno sviluppo di circa 400 metri, parallelo all’arenile, con la sommità posta a circa a -0,5 m sul livello del mare. La barriera si fece e fu realizzata dall’impresa Properzi. Le successive verifiche – sottolinea – della direzione lavori confermarono la corretta esecuzione dell’opera e la corrispondenza tra il progetto quanto realizzato”.

Il problema è semplice per Piendibene: “Ogni manufatto ha bisogno di manutenzione e la barriera soffolta non fa eccezione. Stiamo parlando di una struttura che avrebbe avuto bisogno di un ripascimento periodico per bilanciare gli effetti delle mareggiate, cosa che non è mai stata fatta – tuona il capogruppo dem – sia per i considerevoli costi di un intervento a mare ma anche perché l’attenzione delle giunte successive fu rivolta esclusivamente alla progressiva riqualificazione di piazza degli Eventi. Creare oggi una scogliera frangiflutti emersa, prescindendo da ogni valutazione sui costi, potrebbe anche snaturare la vocazione della Marina aperta all’orizzonte e utilizzabile anche come attrattiva per attività sportive sul mare. Ovviamente la Marina, anche in caso di una manutenzione straordinaria della barriera soffolta, sarebbe sempre esposta al rischio di mareggiate eccezionali come quelle della scorsa settimana e quindi, a mio giudizio, il problema della burrasca straordinaria andrebbe affrontato da un altro punto di vista”.

Secondo il dem sarebbe necessario riflettere su una Marina strutturalmente più solida per evitarne il disfacimento “ogni qual volta si verificano le condizioni per una grande mareggiata. La ricostruzione fronte mare della nuova Marina non dovrebbe prevedere elementi strutturali troppo fragili oppure assemblati senza una predisposizione specifica per resistere alla forza dei marosi. Con questi presupposti – conclude Piendibene – ciò che inevitabilmente sarebbe sacrificato alle mareggiate eccezionali è l’arenile. Ma un conto è riportare sabbia e ciottoli sul bagnasciuga ed un altro conto è far fronte ad una vera e propria devastazione del nostro bellissimo lungomare. Spero che intorno a queste riflessioni si possa sviluppare un sereno dibattito”.

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Pediatria: il consigliere Riccetti chiede più attenzione da parte della Regione

CIVITAVECCHIA – "Un reparto che va salvaguardato e per il quale noi tutti dobbiamo combattere affinché la Regione Lazio stanzi dei soldi per renderlo un ambiente idoneo, efficace ed efficiente ad accogliere i piccoli pazienti, con impianti, arredi e strumentazione all'avanguardia". È quanto chiede il consigliere comunale della Lega Alessandra Riccetti, dipo un "soggiorno obbligato" al reparto di pediatria dell'ospedale San Paolo. 

"Il mio grazie e la mia riconoscenza – ha spiegato – vanno ai medici, infermieri ed operatori sanitari tutti del reparto. Professionalità, grande competenza, buon senso ed umanità. Bellissimo il rapporto con i piccoli pazienti. Eroi silenziosi che operano in una struttura in pieno degrado che necessita di interventi non più procrastinabili. Soprattutto se consideriamo che questo reparto deve accogliere i nostri figli. Durante il "soggiorno obbligato" ho avuto la possibilità di confrontarmi con altri genitori altrettanto grati. Tante piccole vite salvate e di questo non si legge spesso sui giornali. Molti sono i bambini che arrivano con crisi respiratorie più o meno gravi, figli dell’inquinamento, della civiltà moderna e credo – ha aggiunto – che la mia generazione abbia una grande responsabilità".

Da qui la richiesta di maggiore attenzione da parte della Regione Lazio. "Civitavecchia ed il territorio hanno dato tanto in termini ambientali – ha concluso Riccetti – e credo che questo, come minimo sia un atto dovuto".  

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
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Traguardo ottimo per la Purosangue

Chiusura in bellezza per la società civitavecchiese Purosangue Athletics che domenica scorsa nella bellissima cornice di Santa Marinella ha svolto l’ultima gara stagionale di triathlon. Il club tirrenico, che vede tra i suoi tesserati numerosi atleti locali, ha iniziato la stagione lo scorso maggio e ha ottenuto grandi soddisfazioni: i triatleti, infatti, si sono cimentati nelle varie distanze, dallo sprint al medio passando per l’olimpico, con trasferte su tutto il territorio nazionale, dalla Sicilia fino a Lignano Sabbiadoro dove i nostri portacolori hanno parteciparto ai campionati italiani con ottimi risultati. La ciliegina sulla torta, però, è arrivata domenica sulle strade di casa, dove l’atleta locale Marco Brutti ha vinto meritatamente x distacco la gara assoluta. Sugli scudi anche il capitano Nicola Di Fatta, 7° assoluto e 2° di categoria. Bravissimi anche tutti gli altri Purosangue: Antonino Macaion, Giulio Braccini, Fabio Lo Fiego, Luca Gargiulo, Giovanni Gargiulo e Patrizio Saladini. Da ricordare, inoltre, anche gli altri che non hanno partecipato a questa tappa, ma che si sono fatti ben valere durante l’anno e agli italiani di 15 giorni fa: Vanessa Mancini, Antonio Vitali, Carli Trotta, Orlando Marcello, Emiliano Morbidelli, Mirko Cangelosi, Nicola Pagone e Manuela Di Francesca. Per chi volesse  provare a cimentarsi in questo bellissimo sport, è possibile richiedere info alla Purosangue Athletics scrivendo a nicola.df@outlook.it
 

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Un’ora di attività fisica gratuita per le mamme

CERVETERI – Un’ora di sport e movimento all’aria aperta, in una struttura idonea e sicura come quella del Campo Enrico Galli di Cerveteri. È partito ieri il progetto che già nella sua edizione primaverile ha riscosso ampio gradimento, ‘Donne in Movimento’, ideato dalla GS Cerveteri Runners di Loredana Ricci, atleta ed allenatrice di atletica di Cerveteri, insieme all’Istituto scolastico Giovanni Cena. 
Per tutto l’anno, una volta a settimana, tutti i mercoledì, dalle ore 9 alle 10, un’ora di camminata e attività ginnica molto soft rivolta a tutte le mamme e alle donne in generale. 
L’iniziativa è totalmente gratuita e non necessita di alcuna tassa di iscrizione.
«Un bellissimo progetto per il quale ci complimentiamo in primis con Loredana Ricci, punto di riferimento per lo sport della nostra città e che ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche a livello regionale e nazionale, e poi con l’Istituto Giovanni Cena, che ha offerto il proprio sostegno a questa iniziativa così lodevole – ha dichiarato il sindaco Pascucci – per la partecipazione non è necessario alcun certificato medico, in quanto l’iniziativa non è a scopo agonistico ma si pone il semplice obiettivo di offrire, in ogni caso seguiti da personale esperto, un’ora di attività motoria all’aperto. Chiunque desiderasse ulteriori informazioni può recarsi al Campo Enrico Galli nei giorni dell’iniziativa oppure chiamare il numero 3343837717».

 

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La Cpc2005 supera l’esame di matematica con il DuepigrecoRoma e torna in vetta

La Compagnia Portuale torna in testa alla classifica, grazie alla sconfitta interna della Corneto Tarquinia. La Cpc2005 dunque rifila una cinquina al Duepigreco che vale la prima posizione. Gara, dove mai si è creduto che i tre punti andassero altrove, il Duepigreco non è stato mai in partita mentre i portuali, dopo mezz’ora di studio, passano a ripetizione senza trovare ostacoli. Allo Sbardella di Primavalle mister Caputo opta per lo stesso undici iniziale di domenica scorsa con l’Aurelio. Fasi di studio all’inizio, la CPC2005 gestisce palla e gioco e il Duepigreco pronto ad agire in contropiede. Al 30’ cross di Ruggiero, con la sfera che arriva a Funari nel cuore dell’area piccola, colpo di testa e gol del vantaggio. Il raddoppio è nell’aria ed arriva al 41’, Ruggiero supera un avversario con un dribbling e mette la palla in rete. Il Duepigreco è sembrato timoroso nell’approccio e nella gestione della gara, affidando ai soli lanci lunghi per Deirossi le folate offensive. Al 5’ Serpieri, spostato sulla linea dì centrocampo, imbecca splendidamente Metta dalla parte opposta, stop e tiro con la sfera che si spegne in rete. Tre a zero. Il Duepigreco è in bambola e la CPC2005 al 17’ fa quaterna con Tabarini. Sul finire Bevilacqua serve Feuli che si invola sul fondo, cross per Gallo che insacca. Torna a vincere dopo due sconfitte consecutive la Csl Soccer. Nel match con il Bomarzo i rossoblù si sono imposti per 3-1. Nonostante i tre punti, la squadra di Daniele Fracassa non ha brillato particolarmente. Vantaggio alla mezz’ora grazie ad un rigore trasformato da Peveri, raddoppio al 41’ con un tiro dai venti metri di Gaeta. Nella ripresa reazione biancogranata, con rigore trasformato al 43’ da Pecci. Finale convulso, con la Csl Soccer che la risolve con il gol di Spirito. Menzione speciale per Gianmarco Campari, protagonista in due dei tre gol. Grazie alla vittoria la Csl Soccer aggancia il quinto posto in classifica. Punto prezioso invece per il Santa Marinella che fa 1 a 1 sul campo del Montefiascone. Tutto nella prima frazione, vantaggio ospite con un gran gol di Iacobucci, nel frattempo i locali rimasti in dieci hanno cercato il pareggio che è arrivato a fine primo tempo. Nella ripresa la squadra di Morelli è apparsa attenta e concentrata e non ha avuto i cali che hanno caratterizzato le ultime gare. Nel finale sono sempre i rossoblù a sfiorare la vittoria con Bordoni che, a due passi dal portiere, non riesce a piazzare la palla in rete. Già mercoledì si ritorna in campo in casa per la gara di Coppa contro il Tolfa c’è da ribaltare l’1a 0 maturato all’andata, mentre domenica, sempre in casa, Tersigni e compagni se la vedranno con una diretta concorrente per la salvezza, il Canale Monterano. Bella impresa del Tolfa che va a vincere per 2-1 sul campo della Polisportiva Monti Cimini. Protagonista di giornata l’attaccante Matteo Trincia, autore di entrambi i gol della formazione collinare. La partita si presentava proibitiva per i collinari ma i ragazzi di Sperduti hanno saputo portare a casa con sacrificio e spirito di squadra senza quasi mai rischiare. «La gara era iniziata bene – spiega Incorvaia – con noi che abbiamo reagito allo sterile forcing della squadra di casa con ripartenza rapide e pericolose che hanno tenuto in astensione la difesa cimina. Nella ripresa i locali hanno cercato di metterci alle corde ma li abbiamo contenuti e al 90’ abbiamo pareggiato. Al 92’ Trincia ha approfittato dell’ennesima amnesia della difesa avversaria e ha segnato un bellissimo goal che ci ha regalato una importante vittoria». Il Canale Monterano di Tonino Graniero si rialza dopo il pesante ko della scorsa settimana contro la Monti Cimini e nello scontro diretto contro il Città di Cerveteri di Zeoli vince di misura in casa. Succede tutto nel secondo tempo con i padroni di casa avanti grazie alla rete messa a segno da De Felici, pareggiata al 53’ da Paraschiv. A 20’ dalla fine il gol vittoria di Caporali. Con qualche sofferenza di troppo, la Gallese conquista la terza vittoria stagionale ai danni di un Atletico Ladispoli voglioso che però paga i troppi errori di gioventù. Finisce 2 a 1 per i locali mentre i ragazzi di mister Neto scendono al penultimo posto. Disastro casalingo per il Corneto Tarquinia che al Bonelli si fa battere per 3 a 2 dall’Urbetevere. «Tanto rammarico e delusione – dice il portiere Iacomini – ma se potessi mettere la firma per vedere da qui alla fine del campionato, l’atteggiamento e la qualità di oggi la metterei, non solo con il mio sangue, ma anche con il tanto sudore che ho visto gettare da tutti i miei compagni. Tutto era magicamente perfetto. Il discorso iniziale del mister, la vicinanza dei nostri dirigenti e la partecipazione di chi è partito dalla panchina. Il risultato ci vede sconfitti? Applausi ai nostri avversari. Con questa mentalità poi i punti li contiamo all’ultima giornata».

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