As Gin vice campione d’Italia

Ottimi risultati per l’As Gin ai campionati italiani Allieve Gold, che si sono svolti al PalaArrex di Jesolo. Il team femminile diretto dai tecnici federali Camilla Ugolini e Marco Massara ha ottenuto il secondo posto, dietro solo alla società Brixia. Grande e comprensibile quindi la soddisfazione per le allieve made in As Gin Manila Esposito, Alessia Ceccarelli, Emma Da Lozzo e Naomi Pazon che si sono meritatamente conquistato il titolo di vice campionesse italiane di categoria. 
L’ultimo weekend di gare di questo 2018 ha regalato grandi soddisfazioni alle ginnaste dell’As Gin. 
Le piccoline Nimoe Fiaschetti, Eleonora Biferali, Sofia Brocchi, Aurora D’Onorio, Azzurra Luccisano e Giulia Romagnoli si sono piazzate al nono posto alla loro prima finale nazionale.
Ma non è finita qui: le altre atlete civitavecchiesi Giada De Donatis, Ludovica Iavarone, Aurora Santamaria e Elena Trimboli hanno sfiorato la finale e alla fine hanno comunque chiuso con un bellissimo tredicesimo posto. 
Nel frattempo a Stoccarda le altre due ginnaste di punta dell’As Gin Giulia Bencini e Ana Lache sono state impegnate con la società KRK in Bundesliga, la serie A tedesca, dove hanno ottenuto un ottimo secondo posto. 
Soddisfattissimo il presidente Pierluigi Miranda che si complimenta con tutte le atlete e coi tecnici: «Grazie a tutti quelli che, lavorando insieme hanno contribuito a tutto questo e sono davvero tanti». 
«Dopo questo weekend di fuoco non posso che essere orgogliosa delle mie ginnaste, della società e dello staff – commenta orgogliosa e felice coach Camilla Ugolini – si chiude questo meraviglioso anno sportivo con un doppio podio, uno in Italia e uno in Germania, entrambi sudati, meritati e conquistati con tanto lavoro e poche chiacchiere».

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Tarquinia, “Aspettando… il Natale 2018” per Marco e Francesco

TARQUINIA – “Aspettando… il Natale 2018” fa rima con solidarietà. Il concerto promosso dal Lions Club Tarquinia sarà dedicato a Marco e Francesco, due fratellini di Cerveteri colpiti dalla malattia di Batten. L’appuntamento è il 1° dicembre, alle ore 17, nella sala consiliare del palazzo comunale della città etrusca (ingresso libero). Ospite la Banda del Corpo della Gendarmiera Vaticana. Il concerto, da 11 anni, apre il cartellone della manifestazioni di Natale. “Abbiamo racconto con molto piacere l’invito a dare il nostro contributo per sostenere i genitori di Marco e Francesco. – sottolinea il Lions Club Tarquinia – La musica rappresenta un importante canale per promuovere la solidarietà”. Il morbo di Batten è una malattia rara e molto difficile da curare. Una speranza per i pazienti arriva da una terapia sperimentale in via di sviluppo negli Stati Uniti, nel centro medico UT Southwestern di Dallas in Texas. A metà dicembre i genitori con i due figli partiranno per un primo incontro conoscitivo al centro medico di Dallas. In primavera o in estate 2019 faranno un nuovo viaggio per l’inizio delle cure. Negli Usa rimarranno tre mesi. “Mai come in questa occasione ci auguriamo una grande partecipazione del pubblico tarquiniese. – conclude il Lions Club Tarquinia – Oltre a partecipare a un bellissimo concerto, c’è una causa importantissima da condividere”. “Aspettando… il Natale 2018” ha il patrocinio del Comune di Tarquinia ed è organizzato in collaborazione con l’Accademia Tarquinia Musica.

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L’Inter Club Zanetti secondo nel Lazio

Un club in piena e costante espansione, che negli anni sta continuando a bruciare letteralmente le tappe. Appena quattro anni di vita vissuti però in maniera intensa tanto da farne il secondo nel Lazio. È l’Inter Club Zanetti Civitavecchia-Santa Marinella, ormai una realtà consolidata nel panorama calcistico nerazzurro. Non si è ancora spento l’eco della magnifica serata vissuta con Gigi Simoni, che gli appuntamenti continuano ad essere incessanti al passo, ovviamente, con le imprese della prima squadra. L’entusiasmo, si dice, è figlio dei risultati, e manco a dirlo i risultati stanno dando una mano feroce alle attese e alle speranze dei soci del club. Anche qui cifre record. Sono ben trecentodieci (310) quelli iscritti al club di Civitavecchia-Santa Marinella che ne hanno consolidato il ruolo nel Lazio dietro solo ai ‘‘Belli dè Roma’’, che la dice lunga sul club e sulle sue ambizioni. Che sono quelle di continuare a scalare le vette. Tanto per cominciare, la stagione in corsa, ha già visto il club presente a tutti i grandi appuntamenti, con ben cinque trasferte di grande spessore: quattro al Meazza (Tottenham e Barcellona in Champions League) il derby con il Milan e la sfida con il Genoa nella giornata che la società nerazzurra ha dedicato a tutti i club. E in mezzo la vittoriosa trasferta romana con la Lazio. E il prossimo appuntamento farà volare i fortunati che sono riusciti ad entrare in possesso del biglietto, nel tempio di Wembley quando il prossimo 28 novembre, i nerazzurri sfideranno i londinesi del Tottenham nel match che può sancire la matematica certezza di approdare agli ottavi di finale. Raggiante per i risultati ottenuti il presidente del club, Tiziano Tedesco. «Innanzitutto grazie a tutti i nostri associati che con il loro calore smuovono le montagne della passione. Interisti si nasce, col nerazzurro si diventa adulti, un amore che si tramanda di padre in figlio. Abbiamo formato un bellissimo gruppo, con i nostri associati siamo sempre presenti agli appuntamenti della prima squadra. Abbiamo raggiunto numeri importanti, ma vogliamo continuare a crescere, tutti uniti dalla stessa passione e unità d’intenti. Adesso ci attende la trasferta di Londra dove con orgoglio sventoleremo le nostre bandiere, e presto, visto che si avvicinano le feste, saremo tutti insieme con la tradizionale cena di Natale, per festeggiare l’Inter e per brindare alle fortune nerazzurre il prossimo anno. Sarà una festa che vuole essere un ulteriore momento di aggregazione tra noi, tra tombolata e tanti premi, ma soprattutto il bello di poter stare tutti insieme, uniti allo stesso tavolo, sotto un’unica bandiera».

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Piendibene (Pd): "Bisogna pensare ad una Marina strutturalmente più solida"

CIVITAVECCHIA – “A differenza di quanto dichiarato dal sindaco Cozzolino, la barriera soffolta non durò soltanto anno e una simile affermazione rivela mancanza di rispetto e forse la malizia di chi vuole sminuire il lavoro delle amministrazioni che lo hanno preceduto”.

Lo dichiara il capogruppo del Partito democratico Marco Piendibene che interviene sul tema ricordando come “la rivoluzione che portò al primitivo “water front” è stata pianificata e parzialmente realizzata durante la seconda giunta Tidei. Il valore aggiunto di quella amministrazione comunale, per la quale mi onoro di aver svolto il ruolo di assessore ai Lavori pubblici, è stato quello di aver scommesso su una visione di città completamente diversa da quella che era sotto gli occhi di tutti”. Piendibene prosegue evidenziando come, tra le varie opere, venne dato “incarico ad un tecnico specializzato (l’ingegner Pittori) di progettare una barriera soffolta – dice il dem – che potesse proteggere la nascente spiaggia dalle mareggiate. La barriera progettata aveva una sezione a forma di trapezio isoscele e uno sviluppo di circa 400 metri, parallelo all’arenile, con la sommità posta a circa a -0,5 m sul livello del mare. La barriera si fece e fu realizzata dall’impresa Properzi. Le successive verifiche – sottolinea – della direzione lavori confermarono la corretta esecuzione dell’opera e la corrispondenza tra il progetto quanto realizzato”.

Il problema è semplice per Piendibene: “Ogni manufatto ha bisogno di manutenzione e la barriera soffolta non fa eccezione. Stiamo parlando di una struttura che avrebbe avuto bisogno di un ripascimento periodico per bilanciare gli effetti delle mareggiate, cosa che non è mai stata fatta – tuona il capogruppo dem – sia per i considerevoli costi di un intervento a mare ma anche perché l’attenzione delle giunte successive fu rivolta esclusivamente alla progressiva riqualificazione di piazza degli Eventi. Creare oggi una scogliera frangiflutti emersa, prescindendo da ogni valutazione sui costi, potrebbe anche snaturare la vocazione della Marina aperta all’orizzonte e utilizzabile anche come attrattiva per attività sportive sul mare. Ovviamente la Marina, anche in caso di una manutenzione straordinaria della barriera soffolta, sarebbe sempre esposta al rischio di mareggiate eccezionali come quelle della scorsa settimana e quindi, a mio giudizio, il problema della burrasca straordinaria andrebbe affrontato da un altro punto di vista”.

Secondo il dem sarebbe necessario riflettere su una Marina strutturalmente più solida per evitarne il disfacimento “ogni qual volta si verificano le condizioni per una grande mareggiata. La ricostruzione fronte mare della nuova Marina non dovrebbe prevedere elementi strutturali troppo fragili oppure assemblati senza una predisposizione specifica per resistere alla forza dei marosi. Con questi presupposti – conclude Piendibene – ciò che inevitabilmente sarebbe sacrificato alle mareggiate eccezionali è l’arenile. Ma un conto è riportare sabbia e ciottoli sul bagnasciuga ed un altro conto è far fronte ad una vera e propria devastazione del nostro bellissimo lungomare. Spero che intorno a queste riflessioni si possa sviluppare un sereno dibattito”.

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Pediatria: il consigliere Riccetti chiede più attenzione da parte della Regione

CIVITAVECCHIA – "Un reparto che va salvaguardato e per il quale noi tutti dobbiamo combattere affinché la Regione Lazio stanzi dei soldi per renderlo un ambiente idoneo, efficace ed efficiente ad accogliere i piccoli pazienti, con impianti, arredi e strumentazione all'avanguardia". È quanto chiede il consigliere comunale della Lega Alessandra Riccetti, dipo un "soggiorno obbligato" al reparto di pediatria dell'ospedale San Paolo. 

"Il mio grazie e la mia riconoscenza – ha spiegato – vanno ai medici, infermieri ed operatori sanitari tutti del reparto. Professionalità, grande competenza, buon senso ed umanità. Bellissimo il rapporto con i piccoli pazienti. Eroi silenziosi che operano in una struttura in pieno degrado che necessita di interventi non più procrastinabili. Soprattutto se consideriamo che questo reparto deve accogliere i nostri figli. Durante il "soggiorno obbligato" ho avuto la possibilità di confrontarmi con altri genitori altrettanto grati. Tante piccole vite salvate e di questo non si legge spesso sui giornali. Molti sono i bambini che arrivano con crisi respiratorie più o meno gravi, figli dell’inquinamento, della civiltà moderna e credo – ha aggiunto – che la mia generazione abbia una grande responsabilità".

Da qui la richiesta di maggiore attenzione da parte della Regione Lazio. "Civitavecchia ed il territorio hanno dato tanto in termini ambientali – ha concluso Riccetti – e credo che questo, come minimo sia un atto dovuto".  

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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