Coppa del Mondo: Camboni sfiora la medaglia

Mattia Camboni sfiora il podio della Japan World Cup Series 2019. Ad Enoshima il portacolori del GS Fiamme Azzurre ha gareggiato ieri nella Medal Race della classe RS:X maschile chiudendo con un quarto posto finale.
Camboni, secondo sulla linea di partenza con i primi quattro windsurfisti tutti pericolosamente vicini, purtroppo chiude la prova a punteggio doppio in settima posizione, mentre Badloe (NED) vince l’oro con il secondo posto, Sanz Lanz (SUI) conquista l’argento con un quarto nella Medal, e Le Coq (FRA) è terzo con un quinto parziale. 
Mattia Camboni chiude così la sua miglior Coppa del Mondo di sempre e una grande stagione in cui è diventato anche il primo campione europeo di tavola a vela italiano. 
«È comunque il miglior risultato della mia vita – dichiara il windsurfista cresciuto nella Lni Civitavecchia – ma rimane un bel po’ di rammarico per una medaglia persa all’ultimo e a pari punti. È stata sicuramente la miglior stagione sportiva di sempre, piena di successi inaspettati e quest’ultima competizione è la prova che una medaglia è alla mia portata. Voglio fare un ringraziamento speciale alla Federazione Italiana Vela e al mio super coach Riccardo Belli dell’Isca senza il quale non sarei qui e al quale devo molto per questi miei risultati e non solo. Ringrazio inoltre il mio gruppo sportivo Fiamme Azzurre per il supporto che mi ha dato quest’anno e tutte le persone che mi sono state vicino fin da sempre. Ora un mese di stop completo dall’attività e ci vediamo il prossimo anno, ancora più forti».

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Gp Madonna delle Grazie: vince Mattia Petrucci

Seconda vittoria consecutiva per il giovane ciclista Mattia Petrucci al 68° Gran Premio Madonna delle Grazie che si è svolto sabato ad Allumiere. Petrucci è un’atleta del team GCD Autozai Contri Omap, la stessa società che ha piazzato, oltre a lui, due atleti sugli altri due gradini del podio. Come sempre avvincete e spettacolare il Gp Madonna delle Grazie che ha visto la partecipazione di 70 atleti. Prima dello start è stato osservato un minuto di silenzio in memoria dell’ex presidente regionale Bruno Vallorani e dello scomparso presidente della Fondaziine Cariciv Vincenzo Cacciaglia. 
Pylypiv (Uc Foligno) in compagnia di Massaro (Il Pirata Z’Niper) e Squarzon (GCD Autozai Contri Opam) hanno effettuato la prima fuga condizionando le fasi iniziali della corsa e raggiungendo il vantaggio massimo di un minuto sul gruppo. Ripresi i corridori al comando gara sempre in evoluzione e nelle fasi centrali si è formato un quartetto al comando formato da Squarzone, Orlando e Di Feliceantonio. 
A quattro giri dal termine è salito in cattedra Petrucci che, sul tratto in salita, ha staccato il gruppetto inseguitore, raggiunto i fuggitivi e li ha sorpassati e da qui in corsa solitaria ha tagliato per primo il traguardosua. Secondo posto per il compagno di squdra Consolaro; terzo Vito Giovanni. 
La gara svoltasi ad Allumiere era valevole come campionato provinciale Cp di Roma e a trionfare è stato Luca Roberti del Team Franco Ballerini Primigi Store. 
Al termine della gara si sono svolte le premiazioni e a premiare c’erano il sindaco di Allumiere Antonio Pasquini, Gabriella Sarracco presidentessa della Fondazione Cariciv, il delegato allo Sport Gabriele Volpi, il vicepresidente regionale Mauro Tanfi e il vicepresidente provinciale Fabio Ottaviani. 
«Sono felice che si sia corsa questa splendida gara in memoria del compianto  avvocato Vincenzo Cacciaglia – ha commentato Gabriella Sarracco, presidentessa della Fondazione Cariciv -. Complimenti ai ragazzi e agli organizzatori». 
Il presidente del Comitato Organizzatore, Ivo Moraldi invece ha commentato: «Ringrazio le società che hanno partecipato al  68° Gp Madonna delle Grazie, colgo l’occasione per ringraziare il sindaco Antonio Pasquini e Tiziana Franceschini presidente della Pro Loco. Un sincero ringraziamento va all’onorevole Gianluca Quadrana, consigliere segretario alla Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio che ha dato il via ufficiale alla manifestazione e a Gabriella Sarracco, da cui ci sono giunti i complimenti più belli. Appuntamento nel 2019 alla 69^ edizione del Gran Premio Madonna delle Grazie». 
Soddisfatto anche il delegato allo Sport Gabriele Volpi. «Sabato si è svolto il Gran Premio Madonna delle Grazie e sono fortemente convinto che manifestazioni come questa rappresentino un grande contributo di cui Allumiere possa beneficiare per promuovere le bellezze del proprio territorio. Lo sport è un’attività umana che riguarda almeno quattro importanti dimensioni: la salute, l’educazione, la socialità, la qualità della vita. È nostra intenzione metterci a disposizione di tutti per far sì che lo sport lo possano praticare tutti, bambini e adolescenti, giovani e meno giovani. Gli sport come il ciclismo da sempre favoriscono la promozione dello sport, sano e salutare, in un connubio armonioso con il territorio, sempre più spesso fungono da volano per lo sviluppo turistico dei luoghi che li ospitano. Gli eventi sportivi che si sono tenuti in questi giorni ad Allumiere come lo Street Sport Festival, il 29° memorial A. Regnani di Pallavolo, la partita di calcio tra USD Allumiere e la Poseidon e 68^ edizione del Gran Premio Madonna delle Grazie facciano crescere la voglia di fare sport a tutti i giovani allumieraschi. Voglio ringraziare e fare i miei complimenti al presidente del comitato Ivo Moraldi e al Team Fratelli Petito per l’organizzazione di un grande gran premio. Un grazie va anche alle Forze dell’ordine, ai vigili urbani di Allumiere e Tolfa, alla Proloco alla Protezione civile di Allumiere, Tolfa e Tarquinia alla CRI di Allumiere all’Università Agraria e a tutti gli sponsor e sostenitori di questo magnifico evento sportivo».
 

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''Lascio una Civitavecchia sportiva sognatrice''

di MATTEO CECCACCI

Cinquantuno anni già compiuti, una vita da direttore sportivo nelle varie società civitavecchiesi, nove campionati conquistati, un tripudio di gioie e soddisfazioni ottenute e una storia ancora da scrivere. Questo è il momentaneo curriculum di Mauro Magi che ha scritto durante la sua lunga militanza quindicennale nella Civitavecchia sportiva, giunta oramai al termine. Magi, infatti, è in procinto di ricoprire un’importante carica dirigenziale all’interno di una squadra di Serie A, ma prima di partire verso la destinazione ancora sconosciuta, l’ex diesse ha voluto ripercorrere tutti i quindici anni vissuti sui vari terreni di gioco, partendo dagli inizi nel lontano 2004 con il San Gordiano, passando per gli otto anni al Dlf e finendo con il biennio in nerazzurro. «Iniziai – esordisce emozionato Mauro Magi – a rivestire il ruolo di direttore sportivo nel lontano 2004 quando avevo 37 anni al San Gordiano, grazie alla chiamata di Aldo De Marco e Francesco Di Giorgio che mi vollero fortemente per costruire una base solida nonostante la mia poca esperienza. Conquistammo in poco tempo la Coppa Lazio con la prima squadra e due campionati regionali con Pane e Mazza, formando in quattro anni un settore giovanile straordinario. Nel 2008, poi, andai via a causa di varie vicissitudini con De Marco e vuoi per fortuna, vuoi per caso, approdai al Dlf. In casa di Umberto Bramucci mi sono sentito a casa, grazie anche a Paolo Squadrito che in poco tempo insieme a Zi ‘Mbertino mi misero in mano la società che era interamente da ricostruire, essendo arrivata ai minimi storici. Sposarono subito i miei progetti, perché avevo molta voglia di rimettermi in gioco: rivoluzionai tutto il settore giovanile e dissi che il futuro era la scuola calcio e in pochi anni formammo tutte le squadre ottenendo quattro categorie regionali di cui due Elite. Poi riuscii a prendere Giordano Onorati e Gianni Marcoaldi dal Civitavecchia Calcio e con loro posso dire di aver fatto la storia dielleffina, anche se mi rammarica il fatto che la città non si è mai resa conto della grandezza che noi siamo riusciti a portare all’interno di una piccola società, facendola diventare, tra l’altro, la prima in assoluto in quegli anni. Ebbi l’intuizione di affidare la scuola calcio ad Alessio Baffetti, conquistando negli ultimi anni le finali dei prestigiosi tornei ‘’Sei Bravo’’ e ‘’Gazzetta Cup’’. Riuscimmo anche a portare grazie a Maurizio Priori un ampio spazio comunicazione e social da fare invidia a tutti. Poi nel 2016, come spesso vuole la vita che anche i più grandi amori finiscono, finì anche il nostro, ma sono stati otto anni indescrivibili al fianco di persone eccezionali, oggi il mio cuore batte ancora per i colori biancoverdi, sono dielleffino dentro. Il mio arrivo nella casa della Vecchia, invece, fu molto piacevole, la chiamata da parte del primo club della città mi rese felice. Era un periodo abbastanza buio per Iacomelli e Sanfilippo: i 2000 erano retrocessi e c’era un settore giovanile quasi in decadenza. Per me era l’ennesima sfida. Nel biennio, però, riuscimmo sempre a mantenere tutte le categorie, merito anche di un parterre di allenatori a dir poco fenomenale. Nell’ultimo periodo, però, ad aprile in particolare, decisi di lasciare. Avevo constatato una situazione che non mi stava piacendo, ovvero l’intenzione di dare in gestione il settore dell’agonistica e di dare via il Tamagnini e quando una società, quasi centenaria, rischiava di trovarsi senza una casa decisi di abbandonare. Per me la cosa più importante è la stabilità e fare calcio senza la propria dimora non è possibile». 
Ricordi belli, allo stesso tempo toccanti, che hanno visto un Magi letteralmente commosso, d’altronde ripercorrere la lunga carriera non è mai facile. Se a Civitavecchia adesso c’è così tanta importanza nella figura del direttore sportivo è grazie a Mauro Magi, perché fino ai primi anni ‘00 non era molto rilevante. «Adesso l’obiettivo – conclude – è fare questa nuova esperienza nella massima serie che mi permetterà di sostenere un corso di due anni che mi consentirà, spero presto, di rivestire il ruolo di diesse in serie A, perché adesso ho l’abilitazione fino alla D. Lascio, dunque, una Civitavecchia sportiva sognatrice, positiva dal punto di vista calcistico: reputo una mossa vincente la fusione tra Dlf e Csl, vedo una Cpc già in Eccellenza e una Vecchia che farà un discreto campionato, anche se il settore giovanile mi lascia un po’ scettico. Il futuro del calcio locale, però, per me è nelle mani del Dlf, perché con un impianto del genere e un palcoscenico che ha ospitato i migliori club del Lazio e non solo merita sicuramente il meglio. Lascio ai ragazzi l’infinita passione per questo sport, ho dato loro consigli umani e sinceri, facendo emergere sempre la meritocrazia. Credete in voi stessi fino alla fine e non mollate mai; se valete tanto, prima o poi, arriverete. Il tempo è galantuomo». 
Una persona, dunque, che lascia un’eredità inestimabile a Civitavecchia, perché Mauro Magi ha saputo essere uomo e direttore sportivo a 360°, a tutto tondo. Si è fatto sentire, si è fatto rispettare, perché la favola che non parlasse mai nell’ufficio della dirigenza è questo: è una favola; Magi si faceva sentire e come, ma lì dentro, con la porta chiusa, mai in pubblico, mai rovinando la sua immagine, perché Magi ha saputo gestire sempre una cosa soprattutto: quello che rappresentava, per la città, per i genitori e anche come esempio per i ragazzi. Chapeau. 

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Il camminatore solitario Alessandro Belliere fa tappa a Ladispoli

LADISPOLI – Il camminatore solitario Alessandro Belliere fa tappa a Ladispoli. L'arrivo di Belliere è fissato per domani alle 13 al comune di Ladispoli. La città balneare sarà la 93esima tappa del tour 2018 che è di 4245 Km e 146 tappe, viaggio che è partito da Genova il giorno 28 maggio e che si concluderà a Palermo il 24 ottobre, quando Belliere compirà 85 anni. Il camminatore alloggerà presso l'Hotel Villa Margherita e sempre in albergo, alle ore 17 è possibile incontrare Belliere per parlare con lui. Dopo l'arrivo in comune, dove si svolgerà anche una conferenza stampa, Belliere alle 17 incontrerà il pubblico all'Hotel Villa Margherita.

ALESSANDRO BELLIERE – Nasce a Parma il 24 ottobre 1933, bolognese da 60 anni, ora residente a Molinella (BO). Svolge il servizio militare a Bressanone, nel primo plotone al mondo formato da alpini-paracadutisti. La grande passione per lo sport lo porta negli anni ’50 a diventare un atleta nazionale di atletica leggera, disciplina fondo, e successivamente marcia, partecipando a varie gare nazionali ed internazionali. Nel giorno del compimento dei suoi 65 anni effettua alcuni lanci col paracadute presso l'aeroporto di Molinella (BO). Non pago per aver visitato dagli anni '60 in avanti i mari più belli ed incontaminati di tutto il mondo, inizia ad avvicinarsi al trekking per decidere, all'età di 78 anni, di percorrere a piedi il percorso da Bologna a Roma, attraverso gli Appennini. All'avvicinarsi degli ottant'anni decide di esplorare i propri limiti, conscio dell'ottima salute e dell'allenamento quotidiano che la passione per il trekking gli porta. E decide di percorrere a piedi l'intera Italia, da nord a sud. Nel 2013, per festeggiare gli ottant’anni, percorre a piedi quasi 1.700 km, suddivisi in 42 tappe, partendo dal comune italiano più a nord, Predoi (BZ), per arrivare nel giorno del suo compleanno, il 24 ottobre, ad Ispica (RG), uno dei comuni più a sud dell’Italia. Nel 2014 percorre a piedi quasi 4.600 km, suddivisi in 137 tappe, cercando di visitare quasi tutta la costa italiana. Partenza da Ventimiglia (IM) e arrivo, sempre nel giorno del suo compleanno, a Trieste. Nel 2015 percorre a piedi quasi 2.100 km, per un totale di 66 tappe, camminando per lo più lungo la catena appenninica italiana, partendo da Chiavenna (SO) e arrivando il giorno del suo compleanno a Trapani.

Nel 2016 la pensa grossa, e partendo il primo di aprile da Aosta, dopo 6.127 km, 7 mesi di cammino e 4 paia di scarpe, arriva il 24 ottobre a Palermo, bruciando 207 tappe sparse per tutto lo stivale. Nel 2017 si riposa, effettuando solo una “24 ore non stop”, nel giorno del suo compleanno, percorrendo a piedi circa 122 km nelle campagne di Molinella (BO). Nel 2018, anno del compimento degli 85 anni, decide di concludere la sua avventura podistica percorrendo in 5 mesi circa 4.250 km, partendo il 28 maggio da Genova, per arrivare a Palermo il 24 ottobre 2018, giorno del suo 85esimo compleanno.

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Mattia Camboni si laurea campione europeo ed entra nella storia

Mattia Camboni è il nuovo re del Vecchio Continente. L’atleta del GS Fiamme Azzurre è il primo italiano a conquistare la medaglia d'oro ad un campionato europeo nella tavola a vela maschile. A Sopot, in Polonia, il civitavecchiese, che su 13 prove ha segnato quattro primi posti e due secondi, ieri ha concluso con una seconda posizione la prova finale a punteggio doppio e ha firmato un successo storico nel windsurf olimpico maschile italiano, che non aveva mai vinto un titolo continentale.

Mattia Camboni: "Sono venuto in Polonia con la speranza di salire sul podio, ma vincere l'oro è tutt'altra cosa! Abbiamo fatto un lavoro fantastico quest'anno e a Sopot questa settimana mi sentivo proprio a mio agio con la tavola. La stagione non è iniziata alla grande, me da Hyères in avanti sono cresciuto molto, a Tarragona ho capito di essere tornato in forma e con il sesto posto al Mondiale di Aarhus, nonostante l'OCS iniziale, ho acquisito maggiore consapevolezza. Sono molto contento per questo risultato storico nella tavola a vela italiana".

Riccardo Belli Dell'Isca, Tecnico Federale RS:X maschile: "Un risultato storico nell'RS:X maschile, sono molto felice per Mattia, il valore dell'atleta è questo ma nell'ultimo periodo ha fatto uno scatto di maturità importante. Va bene così, ora bisogna rimanere concentrati e con i piedi per terra perché ci sono ancora delle cose che possono essere migliorate e utilizzeremo il periodo invernale per lavorare su questi aspetti".

Michele Marchesini, Direttore Tecnico FIV: "Un titolo storico per il windsurf Olimpico italiano che è frutto di tanto lavoro, impegno e preparazione. Mattia Camboni è una realtà di valore assoluto, vicino a una maturità agonistica completa. Sapevamo che quest'anno era molto importante se non cruciale ai fini della svolta e questo titolo europeo e l'ottimo mondiale di agosto in Danimarca sono conferme in linea con la progressione di crescita che ci aspettavamo".

 

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DiVino etrusco, Martina Tosoni: "Quest'anno spazio anche alla cultura e allo spettacolo dal vivo"

TARQUINIA – Il vino e gli Etruschi, un legame imprescindibile presente nella quotidianità e nella spiritualità di questo popolo.

Così, dopo 3000 anni, a Tarquinia si rinnovano le antiche usanze riscoprendo la storia ed il mistero che circonda la civiltà etrusca.

Una 12esima edizione quindi , quella del 2018 , arricchita di tanti appuntamenti di grande interesse culturale.

"Mercoledì 22 agosto, – spiega il vicesindaco Martina Tosoni – apriremo la kermesse dedicata agli eventi collaterali del Divino Etrusco con " Prospettive Etrusche " (VII ed.),  che si terrà  sul Pianoro della Civita, la manifestazione organizzata dalla STAS in collaborazione con ArcheologicaMente onlus, Comune di Tarquinia, Università Agraria di Tarquinia e Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L’area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. Protagonista assoluta della serata sarà una delle location più affascinanti del territorio tarquiniese e non solo :il tempio dell’Ara della Regina; dove sarà pubblico ad essere protagonista attraverso le invasioni di “Etruschi Digitali”, un' iniziativa in cui ogni visitatore contribuirà alla promozione dell’evento attraverso il proprio smartphone e i social network, in base a indicazioni e materiali forniti sul posto. Alle ore 20.00, ci sarà la visita guidata del sito al termine della quale sarà possibile fare un viaggio virtuale all’interno del tempio etrusco grazie alle ricostruzioni in 3D realizzate dalla Studio ArchituttoDesigner’s. e ancora mostre di artigianato, un punto di ristoro e degustazione dei vini delle aziende partecipanti al Divino Etrusco. Alle 21.00 il concerto “Electric Sheep” un gruppo capitanato da Angelo Olivieri che alternerà brani dalle sonorità groove tipici del funk e del Hip-Hop a composizioni di matrice jazzistica, fortemente influenzate dalla scena free newyorkese e chicagoana accompagnati alla console dal deejay Joe S".

Venerdì 24 agosto apertura straordinaria della Necropoli Scataglini,  dalle ore 17,00 con una visita guidata teatralizzata a cura di Artemide Guide .

Un'occasione unica per poter ammirare il sito archeologico e la bellissima tomba degli Aninas.

Il percorso guidato si unirà con lo spettacolo " Donne di Mare" un viaggio sonoro, danzato , narrato tutto al femminile che traghetterà gli spettatori attraverso millenni di storia.

Un altro appuntamento sicuramente da non perdere quello di Sabato 25 agosto, presso il  Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia, promosso dal Polo Museale del Lazio  e inserito all'interno del programma “I Bambini e Artcity” , il nuovo progetto di educazione al teatro che struttura una correlazione organica tra l’esperienza della visita e quella della visione: sette siti culturali tra i più belli della regione ospitano sette spettacoli teatrali destinati alle nuove generazioni, tra i quali la città di Tarquinia. Tra i meravigliosi reperti esposti nel Museo Vitelleschi, verrà messo in scena uno spettacolo di narrazione e teatro di figura dedicato ai bambini, un viaggio attraverso la storia di un popolo, quello tzigano, attraverso l’accettazione del diverso, il superamento delle avversità della vita, l’amicizia e la capacità di immaginare che il proprio destino non sia scritto ma è in continuo cambiamento.

E ancora  all'interno del programma Art city 2018 , ma questa volta presso la Necropoli Monterozzi, domenica 26 agosto , ore 19.00, sarà in scena "Bermudas" . Un sistema coreografico pensato per un numero variabile di interpreti intercambiabili tra loro, un organismo di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso. Ideazione e coreografia Michele Di Stefano

"L'offerta culturale all'interno del Divino Etrusco non finisce qui, – spiega il vicesindaco Martina Tosoni – grande spazio anche per l'arte e  la fotografia".

Presso L'auditorium San Pancrazio, tra le bellissime mura medievali sarà possibile visitare " Emozioni a contrasto " la doppia personale mostra di pittura di Emanuele Gagliardi e Giancarlo Foschi, che proseguirà fino al 31 agosto.

Un’esplosione di colori che caratterizzano e sono la forma plastica del camino spirituale dell'artista. Un progetto intimista il suo, dal titolo "Segni e disegni”, in cui la figurazione che ha contraddistinto i cicli pittorici precedenti compare intermittente, tra l’in-conoscibilità delle forme e l’informalità delle morfologie intellettuali che propendono verso una scelta aniconizzante. Subito dopo questo stato di percezione retinico-razionale ne segue, però, uno di assimilazione dell’opera attraverso il diaframma dell’emozionalità che ricompone il linguaggio artistico in maniera intelligibile.

Promossa dalla delegazione Fai Viterbo, nella sala  Lawrence invece, dal 23 agosto protagonista sarà la fotografia con la mostra "Senzazioni Primordiali" allestita e curata da Elisa Eutizi.

Quattro ragazzi, colleghi e neo diplomati presso l'ISFCI di Roma, tra analogico e digitale, tra colori e geometrie, esperimenti e riflessioni, vengono immersi dall'ancestrale Natura, circolo e labirinto, ma infine preda di questa ricerca e culla di  questo cammino.  
Foreste magiche, eteree montagne, incroci e vialoni popolati da figure fiabesche, folletti che corrono, orchi in giacca. Vivaci strutture sospese, palazzi che sembra cerchino toccare il cielo già incatenato dalle aggrovigliate chiome degli alberi.
Sensazioni primordiali è un confronto tra sguardi che si incrociano, quasi si fondono come fiumi nel mare, e formano visioni che attraversano paesaggi immateriali, suggestive distese, arrivando dalla Mitologia fino alle sublimi emozioni. E' la presenza umana che diventa impressione, una traccia che poi si trasforma in ombra, poi in fantasma.  Presso la sala Ex Agostiniani della barriera San Giusto, una mostra fotografica amatoriale ripercorre la storia di una delle Ville più belle e importanti della città di Tarquinia, Villa Bruschi Falgari. Inserita tra i luoghi del cuore del FAI la villa oggi è gestita della Curia

Durante tutti i giorni del Divino Etrusco inoltre, le "Ragazze del Mattonato " presso l'ex lavatoio, in via di Granari,  esporranno le loro opere pittoriche, allietando gli sguardi dei passanti fra torri e scorci medievali, in una mostra dedicata proprio alla manifestazione denominata " Arte colori e Bacco " realizzata in collaborazione con l'Associazione culturale La Lestra.

Circa 40 infine gli eventi musicali e di arte da strada che animeranno piazze e vie del bellissimo centro storico.

Grazie alla collaborazione del Polo Museale del Lazio tornerà l'apertura notturna del Museo Nazionale Etrusco sino alle 24.00  e grazie all'impegno dei volontari dell'associazione Anteas  sarà inoltre possibile salire e visitare il bellissimo Torrione Matilde di Canossa fino a tarda sera, quando il gioco di luci artistiche illumineranno una delle parti più belle e antiche della città di Tarquinia

"Avevo promesso un 12esimo Divino Etrusco all'insegna della cultura e dello spettacolo dal vivo, – conclude la Tosoni – con tanti eventi collaterali in varie location di grande valore archeologico e artistico e il programma rispecchia in pieno quello che avevo in mente. Ringrazio anticipatamente tutte le associazioni, gli enti, le istituzioni che hanno partecipato ad arricchire questo programma, tutti gli artisti che parteciperanno, gli uffici comunali e tutti i miei collaboratori. Ora non resta che aprire il sipario e iniziare lo show… Buon Divino Etrusco a tutti".

 

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Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Emilia e Gabriele: sono loro i più belli

 CIVITAVECCHIA – Sono Emilia Ghiurcanas e Gabriele Verde i  nuovi Miss e Mister Civitavecchia. I due sono stati incoronati sabato sera al termine di una kermesse che, ancora una volta, ha fatto centro confermandosi un appuntamento amato dal pubblico civitavecchiese. Applausi e grande soddisfazione per gli organizzatori. (SEGUE)  

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''Guidaci dall’alto a me, mamma e papà''

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Parole delicate che toccano nel profondo del cuore, una tenerezza complice si nasconde nello struggente messaggio che il giovanissimo Ludovico Ricci dedica al fratello Leonardo, a poche ore dalla sua scomparsa a seguito delle gravissime ferite riportate nel tragico e drammatico incidente stradale all’alba di venerdì scorso. Il baby giocatore acquistato per l’anno 2017-2018 dal Venezia che milita in serie B, ha voluto salutare a modo suo il fratello maggiore dedicandogli un messaggio commovente su Instagram accompagnato da una foto a colori che li ritrae felici e sorridenti.  
«Sai cosa penso di te. Sei il mio orgoglio. Sei il mio cuore. Sei il sangue del mio sangue. Ti ricorderò come il ragazzo d’oro che sei stato e sei, perché io lo so, sei con me anche mentre sto scrivendo. Ti ricorderò sorridente, sicuro, intelligente, furbo, bello. Oltre ad un fratello sei anche un amico, il mio migliore amico. Non sono triste perché te ne sei andato, anche perché lì ora sei felice. Sono triste perché non potrò più abbracciarti .. si , sono egoista e voglio esserlo .. vorrei starti aggrappato tutto il giorno addosso senza mai staccarmi». 
Parole cariche di energia, ma anche di vibrazioni commoventi. E continua: «Che dire, sai tutto. Noi due contro tutti: i fratelli cocciò. Mentre scrivo questo mi scappa un sorriso, un sorriso un po’ amaro ricco di emozioni belle e brutte. Non riesco a dormire. Mi dispiace per chi non ha avuto il piacere e l’onore di averti conosciuto. 20 anni ed eri il più bello di tutti. Una volta mi dicesti ‘’i ragazzi o so belli o so simpatici’’ ed io ti chiesi ‘’e noi chi siamo?’’. ‘’Noi siamo belli, infatti siamo scomodi’’.  Beh ti sbagliavi. L’esempio sei tu Lè, e chi ti conosce lo sa. Con te non esiste tristezza per averti lasciato andare così senza magari un abbraccio prima». 
Parole cariche di dolore ma anche di orgoglio. Parole struggenti, accorate ma fiere di un fratello travolto dalla tristezza. Un commovente addio da chi lo ha amato e lo ama ancora:  «Beh ma a saperlo non ti avrei più lasciato andare. Ora scrivo per sfogarmi, per far capire a chi non ti conosce cosa si è perso. Guidaci dall’alto: a me, mamma e papà. Stacci vicino in questo momento così difficile per noi. Buonanotte Lè. Fai bei sogni, ti voglio bene, sempre te ne ho voluto e sempre te ne vorrò. Quando ci incontreremo un giorno, sarò felice e ti stringerò forte a me. Ancora buonanotte castà, ancora buonanotte fratello, ancora buona notte amore mio. Sono fiero e orgoglioso di te». 
Così Ludovico saluta e ricorda il fratello perso da poco e per sempre. Nella maniera più in uso tra i giovanissimi, come per condividere con una platea immensa, l’immenso dolore che lo ha colpito. In qualche senso è come una richiesta di aiuto a sopportare un peso che percepisce molto più grande di lui. 
Il sindaco Pascucci  annuncia il lutto cittadino per i funerali: «La prematura scomparsa del giovane Leonardo ha lasciato una profonda ferita nella nostra comunità. Ai suoi familiari e a tutte le persone care va il nostro abbraccio più forte. In occasione dei funerali verrà proclamato il lutto cittadino». Il Gruppo Bandistico Cerite ha annullato  il concerto previsto per domani. Anche il rione Garbatella ha rimandato l’evento (previsto per il prossimo weekend) a data da definire mentre il rione Casaccia-Vignola lo ha annullato.

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Premio Scarpellino, Tarquinia protagonista con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

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