Vertenza Cfft: il Tar rimanda la decisione a giugno

CIVITAVECCHIA – Alla fine, nella vertenza legata allo scarico dei container in porto, non è bastata neanche la decisione del Tar del Lazio a sbrogliare la matassa. Perché alla fine i giudici amministrativi non hanno concesso la sospensiva, così come richiesto da Civitavecchia Fruit Forest Terminal, ma hanno rimandato la decisione nel merito, fissando l'udienza per giugno prossimo, proprio per "la complessità della materia del contendere", come si legge nel dispositivo. 

Di fatto, quindi, tocca di nuovo all'Autorità di Sistema Portuale decidere come portare avanti la partita. Il Tar, infatti, ha riconosciuto "da un lato, le esigenze di piena e redditizia esplicazione della propria attività imprenditoriale, da parte della società ricorrente nell’area oggetto di concessione e, dall’altro – si legge ancora – le altrettanto comprensibili esigenze dell’Autorità di Sistema Portuale di assicurare l’ordinato svolgersi delle eterogenee operazioni e attività previste nell’ambito portuale, tenendo conto degli interessi di tutte le categorie soggettive coinvolte oltre che della concessionaria controinteressata Roma Terminal Container". E soprattutto ha fatto riferimento al comma 10 dell'art. 55, ritenendo apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito le esigenze del ricorrente.  

Sotto "accusa" l'ordinanza del 13 luglio scorso con la quale il presidente Francesco Maria di Majo aveva deciso che l'imbarco e lo sbarco dei container, anche quelli della frutta, doveva avvenire solo alla banchina 25, quella gestita da Rtc, fino a quanto non verrà realizzata l'area di cui alla Darsena Energia Grandi Masse. SI era susseguite due proroghe, con l'Adsp che, in attesa del pronunciamento del Tar, aveva sospeso l'efficacia dell'ordinanza scaduta martedì scorso, il giorno prima dell'udienza. La sospensiva non sarebbe stata concessa anche perché, di fatto, il presunto danno nei confronti di Cfft – rappresentato dalla perdita di clienti pronti a scegliere altri porti – non si è concretizzato, proprio in virtù dell'effetto delle proroghe dell'Authority. "Alla fine il Tar, pur non concedendo la sospensiva – hanno spiegato i vertici della società italo belga – ha ritenuto validi gli interessi di Cfft e, quindi, delle imprese portuali in generale. Ed ha fornito una lettura positiva, che va nella direzione di quella tutela del lavoro e del porto stesso che abbiamo sempre messo davanti a tutto. Vogliamo continuare ad operare, e vogliamo continuare a farlo per il bene dello scalo, a tutela della sua immagine e della sua produttività". 

Adesso, quindi, bisognerà capire quali saranno le intenzioni di Molo Vespucci. Se deciderà di far entrare in vigore l'ordinanza del 13 luglio, facendo sì che le operazioni vengano svolte esclusivamente alla banchina 25, se la modificherà, se procederà invece con la concessione di una nuova proroga in attesa del pronunciamento nel merito del Tar. La decisione verrà presa comunque nelle prossime ore. E a quel punto si potrà capire che direzione prenderà la vertenza.    

 

 

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Operato bomber Cerroni: tutto ok

di MATTEO CECCACCI

È bastata una semplice partita di calcio a cinque disputata al Vittorio Tamagnini la sera prima dell’inizio della preparazione atletica del Civitavecchia Calcio 1920 per far scrocchiare il crociato del ginocchio destro del forte e promettente calciatore ventenne Samuele Cerroni. Cinquanta minuti maledetti giocati il 24 luglio scorso che ora come ora rimpiangerli sarebbe superfluo, ma il tempo è galantuomo: quello che un giorno toglie, prima o poi lo restituisce con tutti gli interessi. Il bomber, comunque, dopo l’accaduto non si è affatto scoraggiato e tantomeno demoralizzato e con la sua immensa forza di volontà di non voler mollare mai come suo fratello Paolo, si è messo immediatamente a testa bassa concentrandosi sui tempi di recupero dall’infortunio continuando a frequentare l’università e seguire settimanalmente le partite della sua squadra che l’ha cullato sin da piccolo. Proprio due giorni fa Samuele presso la clinica privata Villa Ulivella di Firenze ha subìto il tanto atteso e agognato intervento chirurgico al crociato del ginocchio destro operato dal chirurgo ortopedico Matthew Charles Giordano. 
Due ore sotto i ferri all’interno della sala operatoria che alla fine hanno reso felice il fenomeno Cerroni: «È andato tutto per il verso giusto. Sono entrato in sala operatoria alle 13 e sono uscito alle 15, appena terminato l’intervento mi sono sentito libero ed è stata una sensazione indescrivibile. Adesso dovrò portare sempre il tutore, posso anche provare a camminare senza stampelle, ma non voglio rischiare; intanto oggi inizio la fisioterapia. Sul rientro in campo non mi sbilancio, anche perché non dipende da me, vedremo come risponderà il ginocchio. Alla Vecchia posso fare soltanto i complimenti: perdiamo molti punti per strada e subiamo tanti gol, ma c’è mister Rocchetti che sta facendo rendere al massimo la squadra».
Per Cerroni, dunque, tutto bene quel che finisce bene e adesso non resta che attendere il nuovo anno con la speranza di vedere il bomber in campo.

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Idrico, Mecozzi: "La responsabilità dei disservizi è dell’amministrazione''

CIVITAVECCHIA – «Ci risiamo, è bastata una pioggerellina più intensa del normale che l’impianto di potabilizzazione gestito da Csp, e di fatto dall’amministrazione comunale, andasse in tilt lasciando per l’ennesima volta alcune aree della città ancora una volta a secco tra la rabbia e la disperazione dei suoi abitanti».

Lo dichiara Mirko Mecozzi, consigliere comunale del Polo democratico dopo i disagi dei giorni scorsi con quartieri a secco per giorni – San Liborio ben tre – o pressione dell’acqua troppo bassa. «La responsabilità dei disservizi idrici – tuona Mecozzi – che puntualmente si presentano, è presumibilmente da addebitarsi in forma esclusiva, alla incapacità di questa amministrazione di garantire un servizio essenziale come quello di erogare acqua potabile alle aree rifornire da un Impianto che ancora oggi viene gestito da Csp». Il motivo per Mecozzi è semplice, il bacino di calma del Mignone – Lasco del Falegname – dell’impianto Csp è colmo e non riesce più «a drenare le particelle di fango in sospensione nell’acqua che vengono trasportate dalle pompe di sollevamento direttamente presso l’impianto di potabilizzazione di Monte Augiano che non riesce, in sintesi, a lavorare l’acqua torbida in arrivo determinandone il fermo e o riduzione della portata per Civitavecchia. Se non erro – ricorda il consigliere – quello della pulizia del bacino di calma del fiume Mignone, era stato uno degli argomenti che questa amministrazione al suo insediamento aveva classificato come priorità 1. Ora – conclude Mecozzi – a distanza di quasi cinque anni ed a ridosso della imminente campagna elettorale, guarda caso, l’argomento torna ad essere di principale attualità».

Mecozzi ricorda anche,per quanto riguarda le due rotatorie in programma, che “il progetto esecutivo è stato approvato e finanziato dalla precedente amministrazione comunale e non sono bastati 5 anni per sbrogliare la matassa degli usi civici. Circa i 2 milioni di euro per le manutenzioni stradali rammento ancora una volta, che sono sempre frutto della passata amministrazione comunale che li aveva previsti, ma purtroppo non utilizzati per la realizzazione del raddoppio della viabilità di viale della Vittoria”. 

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Lazio rifiuti, Battilocchio (FI): ''La provincia non può pagare scelte romanocentriche''

CIVITAVECCHIA – “Urge tavolo istituzionale per scongiurare ipotesi discarica di Roma a Civitavecchia”. Lo dichiara il deputato del territorio Alessandro Battilocchio (FI) che interviene sul tema rifiuti.

“Mi sembra che sia ricominciato il balletto delle responsabilità tra la Regione Lazio del governatore Zingaretti ed il sindaco di Roma Raggi – prosegue il deputato di Forza Italia -. È bastata una sentenza del Tar per riaccendere il fantasma del commissariamento, la disputa politica e le polemiche. Il rischio che i rifiuti di Roma possano approdare a Civitavecchia – sottolinea Battilocchio – è reale come dimostra la determina che autorizza a conferire una parte dei rifiuti della capitale nei comuni di Civitavecchia e Colleferro”.

Il parlamentare invita dunque “tutti i rappresentanti istituzionali a mettere da parte le bandiere di partito per difendere il territorio da questo rischio sempre più probabile, aprendo un tavolo tematico degli eletti e dei sindaci del comprensorio del Lazio Nord. La provincia e Civitavecchia – conclude Battilocchio – non possono pagare le dispute romanocentriche tra Zingaretti e la Raggi”.

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Tarquinia invasa dalle due ruote

TARQUINIA – Piazza Giacomo Matteotti non è bastata a contenere le numerose moto approdate a Tarquinia nella mattinata di venerdì. Più di 150 moto partite con il  XII  raduno nazionale Vroc Italy, l’unico motoclub italiano dedicato alle Kawasaki Vulcan o VN .
I motociclisti sono stati accolti nella sala consiliare del Comune di Tarquinia, dal vicesindaco Martina Tosoni e dal consigliere delegato allo Sport Stefano Zacchini per un saluto istituzionale e poi accompagnati dalla dottoressa Sabina Angelucci in una visita turistica per ammirare le bellezze architettoniche e naturali del paese.
«Il nostro obiettivo è stato, ancora una volta, quello di valorizzare il territorio – commenta il consigliere delegato allo Sport Stefano Zacchini –  Siamo soddisfatti dell’impatto positivo che il raduno  ha prodotto, coinvolgendo varie attività commerciali a partire dalla ristorazione. Questo indica che Tarquinia è una città estremamente accogliente che trae benefici anche dal turismo sportivo. Il motoraduno Vroc Italy è un evento nazionale che coinvolge 150 moto con quasi 300 appassionati provenienti da tutta Italia che hanno fatto tappa a Tarquinia per conoscere e divulgare il nostro patrimonio». «Parliamo dunque – conclude Stefano Zacchini – di un appuntamento sportivo che ha la capacità di coinvolgere tanti  altri settori».
 

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Bimba di due anni muore investita: un intero paese in lutto

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Un intero paese in lutto per la morte della bimba di 2 anni e mezzo investita ad Allumiere ieri pomeriggio. La piccola era con la mamma in un giardino privato a casa di amici di famiglia della vittima in località Poggio Pinese. La bimba, figlia di Carmine Ianniello e di Giulia Di Gennaro, giocava spensierata e tranquilla quando, avvicinandosi l'ora di uscita da scuola degli altri due bimbi, la mamma ha chiesto di essere accompagnata alla fermata dove sarebbero scesi i figli e lì contestualmente sarebbe venuto il marito a prenderli. Uno degli amici di famiglia, A. S., ha spostato in retromarcia la sua auto investendo accidentalmente la bimba davanti agli occhi di tutti i presenti. L'uomo al volante è rimasto in stato di shock e altri amici hanno preso in mano la situazione trasportando la piccola subito al pronto soccorso di Civitavecchia. Una volta nelle mani del personale medico e paramedico le sue condizioni sono apparse subito critiche e quindi è stata intubata ed è stata chiamata l'eliambulanza. Purtroppo la corsa in ospedale e la celerità dei medici non è bastata, però, per salvarle la vita: il personale del pronto soccorso ha fatto di tutto per rianimarla, ma tutti i tentativi si sono rivelati vania causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto con il veicolo; la bambina è infatti deceduta prima di salire sull'eliambulanza. A prendere in carico l'indagine i poliziotti del posto fisso che ha sede nel pronto soccorso del San Paolo. (segue)

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