Migranti, 172 sbarcati in Calabria e Sicilia su due barche a vela non viste

Le due unità sono riuscite ad arrivare in prossimità delle coste italiane senza essere viste. A quel punto sono scattati i soccorsi. E davanti alla Libia la Ong Aquarius salva 141 persone

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Alex Carozzo, il pioniere della vela in solitaria: «A 86 anni salpo per le Galápagos»

Brescia, si è sempre costruito le barche. «Ho raggiunto l’America su un sei metri»

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''Palio Marinaro, bilancio estremamente positivo''

«Il bilancio del PalIo Marinaro dell’Assunta e del Saraceno e quello dei Tre Porti è estremamente positivo visto che tutto è andato bene e che anche gli equipaggi di fuori si sono divertiti e si sono complimentati con noi». Ad esprimersi così il presidente dell’associazione Mare Nostrum 2000, Sandro Calderai che traccia un bilancio positivo della manifestazione afferente il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno ed il 10° Palio Marinaro dei Tre Porti  che ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, Citta’ Metropolitana Di Roma Capitale, Città di Civitavecchia e dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, del C.O.N.I. CR Lazio e del C.S.I. CP di Roma, del Comitato Parolimpico R.L, FIDS C.R. Lazio, della Fondazione Cassa Di Risparmio di Civitavecchia e del sostegno pastorale della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, inserita anche questo anno nel cartellone dei Festeggiamenti del Natale cittadino nella sezione “La Vecchia Estate”. Al termine delle varie combattute regate del Palio Marinaro fra i Rioni Storici c’è stata la vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Nel Palio Marinaro dei Tre Porti ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1 con l’equipaggio composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli;  3° posto per Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Calderai poi prende l’occasione per porgere «un sentito ringraziamento a quanti con la loro presenza, collaborazione, partecipazione e contributo hanno reso possibile lo svolgimento del programma presentato». In particolare Calderai ringrazia: “i soci storici della Mare Nostrum 2000: Enrico Grieco, Antonino Ponzio, Elio Urbani, Roberto Muliello, Mario Piscini, Mario Borgi, Claudio Guida, Agostino Coppola, Ciro Cozzolino, Francesco Cristini. A loro il ringraziamento più grande perché fanno un grandissimo lavoro nascosto ma fondamentale: si occupano della manutenzione delle barche, allenano i team, si occupano del progetto del canottaggio nelle scuole e di tante altre cose importanti. Grazie poi al Consiglio Direttivo e i soci; i Capitani e i Governatori dei Nuovi Rioni Storici: Margherita Fraticelli, Patrizia Manunza, Cristiana Giardini, Vincenzo Ricotta, Gianfranco Gargiulo, Gennaro Lo Iacono, Davide Orlandi, Ciro Farace, Daniele Pinchi, Paolo Parigiani, Massimiliano Rossi, Roberto Ansaldo; i giudici Giovanni Spinelli (prestato dalla LNI di cui è vicepresidente) e Vincenzo Ricotta; il realizzatore del campo di gara Marco Corti della L.N.I; atlete e atleti che hanno gareggiato nelle varie discipline sportive:  dal canottaggio con Palio Marinaro che hanno dato vita a gare entusiasmanti difendendo con onore i colori della città ai Giochi al Mare e alla Lotta Saracena, alla Vela e ai bambini impegnati nella Prova di Pesca sportiva con la canna, i ragazzi del Circolo Canottieri Civitavecchia del coach Franco Tranquilli; le forze dell’ordine civili e militari per la collaborazione prestata durante le gare e tutta la manifestazione;  le associazioni presenti per la loro presenza e collaborazione;  l’IIS Stendhal e Via della Immacolata P.A. Guglielmotti con il Liceo Artistico collegato realizzatori del Damasco; la testimonial per il canottaggio Silvia Felicioni; la direttrice artistica per la serata delle premiazioni e intrattenimento Barbara Brugè; gli artisti dell’estemporanea di pittura e quanti si sono esibiti nella forma di “amichevole partecipazione” la serata del 28 luglio; il maestro Arnaldo Massarelli per aver concesso di utilizzare la stampa di CV del 1715 nel materiale pubblicitario.

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Michela D’Amico regina dello Stretto di Messina

Domenica scorsa nella suggestiva cornice racchiusa tra Punta Faro in Sicilia e Villa San Giovanni in Calabria la fortissima ondina master di forgia Snc Michela D’Amico non si è accontentata del primo posto nella categoria M45 e, nonostante una corrente ostile e contraria per tutta la durata della gara che ha messo a dura prova persino gli agonisti delle Fiamme Oro Ercoli, Raimondi, Lamberti e non solo, ha nuotato come è solita fare con grinta e determinazione conquistando la vittoria assoluta tra le Master nella Traversata dello Stretto di Messina. 
Da subito portata via dalle correnti fortissime dopo la prima boa siciliana, insieme a tutti gli altri atleti e barche, grazie anche al bravissimo barcaiolo calabrese Giuseppe Campolo che legge nel modo giusto le correnti, lentamente ma inesorabilmente il passo dell’atleta civitavecchiese riesce ad imporsi sulle altre atlete e sulla corrente giungendo al traguardo prima assoluta Master donne e logicamente prima di categoria, chiudendo in 01.39.53 al 26° posto in classifica generale in mezzo agli agonisti.
Così, dopo le recenti vittorie ai Nazionali di Palermo e la recentissima vittoria al Regionale di Civitavecchia, giunge un’altra prestigiosa vittoria in casa Snc Civitavecchia, dove il vice presidente Simone Feoli, distante dalla gara ma sempre vicino e in contatto con l’atleta, non può che continuare ancora con i complimenti per una stagione al top che non è ancora finita.

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Il Palio Marinaro apre in grande stile

Apertura in grande stile ieri mattina per il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i Nuovi Rioni Storici di Civitavecchia e del 10° Palio Marinaro dei Tre Porti, evento sportivo ispirato alla storia, alla cultura, alle tradizioni e alle leggende della città di Civitavecchia. Il Palio dell’Assunta è un evento inserito nel cartellone estivo e nei festeggiamenti del Natale della città. 
Dalla Caserma Stegher si è snodato il corteo del ‘’Popolo del Remo’’ aperto dalla banda Ponchielli diretta dal maestro Dario Feoli, i soci della Mare Nostrum, i membri degli equipaggi con gli stendardi dei vari Rioni Storici, le associazioni Komen, Andos,  i canottieri del Circolo Canottieri di Civitavecchia di Franco Tranquilli; le Madrine dei Rioni Storici, le ragazze della Scuola di Portamento “My fair lady” di Federica Incalcaterra, con la collaborazione dell’ass. Culturale “Miss Civitavecchia” di Giulia Mazzoldi; come sempre accanto al Palio c’è la Pro Loco presieduta da Maria Cristina Ciaffi: i volontari Pro Loco hanno sfilato in abiti d’epoca e hanno rappresentato al meglio la nostra città grazie ai vestiti perfetti realizzati dalla bravissima ed esperta costumista Angela Tedesco. Presso l’anfiteatro della Marina Di Civitavecchia è stato inaugurato dal presidente Sandro Calderai, dal presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco, dal vicesindaco Daniela Lucernoni, dal consigliere comunale Fortunato, dal consigliere regionale del M5S Devid Portello e dal consigliere dell’Area Metropolitana Alessio Manunta il “Villaggio Del Palio Marinaro” dove ci sono gli stand della solidarietà. Molto riuscita e partecipata l’iniziativa ‘‘A pesca con papà al Palio Marinaro’’ a cura dell’Asd Amici del Mare. Oltre 20 i ragazzi e i bambini che si sono sfidati nelle prove del Palo della Cuccagna e dei  Cocomeri in Mare. Poi si è svolta la gara della Lotta del Saraceno e a trionfare per il secondo anno consecutivo è stato Emanuele Arciprete tecnico windsurf della Lni Civitavecchia; a seguire Gabriele Lisiola del Circolo Canottieri Civitavecchia, Dario Masoni Lni Civitavecchia e Matteo Lisiola Circolo Canottieri Civitavecchia. Apprezzata la «Regata della Scuola di Vela», organizzata dalla Lni Civitavecchia riservata a tutti i ragazzi della scuola di vela 2017 e 2018, per la classe Optimist, l’Equipe e per tavole a vela della classe di windsurf Techno 293. 
Nel pomeriggio si sono svolte le regate del Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i Nuovi Rioni Storici di Civitavecchia. Per il settore femminile vittoria per la 4^ volta del Rione Storico San Liborio; per il maschile vittoria invece del Rione Storico Aurelia. 
Gli equipaggi femminili hanno gareggiato con il simbolo della Komen Italia per la prevenzione e cura del tumore al seno. Oggi si proseguirà con il Palio dei Tre Porti: alle 16 ritrovo atleti e sorteggio delle batterie, delle acque e delle barche c/o all’Anfiteatro della Marina di Civitavecchia per gare eliminatorie del Palio dei Tre Porti; 16:30 inizio gare eliminatorie tra Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta unitamente agli equipaggi degli Approdi del litorale laziale, campano e toscano; 17:30 esercitazione di soccorso a mare con Gruppo Sommozzatori della Protezione Civile di Civitavecchia c/o anfiteatro della Marina; 18 piccola finale del Palio Marinaro “dei Tre Porti” (5°-6°-7°-8° classificato), 18:30 finale del Palio Marinaro “Dei Tre Porti’’ (1°-2°-3°-4° classificato), 19 premiazioni Palio dei Tre Porti.

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Moscherini: ''Un progetto articolato per rilanciare Tarquinia'' 

TARQUINIA – Riportare l’attività di pesca a Porto Clementino, ridando vigore all’antico molo. Tutelare le vasche delle Saline e riaprire una piccola fabbrica del sale, proprio come a Cervia, sfruttando la presenza dell’Università della Tuscia quale laboratorio scientifico di ricerca e controllo e ambìto polo culturale attrattivo per scuole ed altri Atenei. Inserire la talassoterapia per la cura della pelle. Coniugare, poi,  la scienza alla storia, grazie al vicino porto di Gravisca. Ma non solo. Costruire anche un porticciolo turistico per piccole navi da crociera, con tanto di oceanario. Un porto che funzioni, al contempo, da barriera protettiva per l’area delle Saline e da veicolo economico di alta qualità per il territorio. Infine, integrare la riqualificazione urbanistica di San Giorgio dentro questo contenitore globale di sviluppo. 
È questo l’ambizioso progetto illustrato dal consigliere comunale Gianni Moscherini mercoledì mattina alla stampa e già presentato ai cittadini di Tarquinia nel convegno dello scorso 13 luglio. Un obiettivo importante per il territorio che coniuga l’ambiente  al turismo, alla cultura e alla riqualificazione urbana. 
Il ‘’Cantiere della nuova politica’’ è in piena attività per portare a termine l’o0biettivo definito «molto importante per il futuro turistico, occupazionale ed urbano della città e del territorio di Tarquinia». Un progetto che punta ad essere discusso – con il disegno preliminare -, in consiglio comunale già a settembre e che, se non incontrerà intoppi nella stesura definitiva,  potrà essere cantierato già entro l’anno 2019. «Il lavoro di preparazione sta per essere concluso – ha spiegato Gianni Moscherini –  e nell’arco di 20 giorni il progetto preliminare, con le relative ed eventuali osservazioni, potrà essere presentato al sindaco Mencarini e portato al vaglio del consiglio comunale».
TRE DIRETTRICI SU CUI LAVORARE. «Il progetto – ha spiegato il leader del ‘‘Cantiere della nuova politica’’ – è articolato, anche se è unico, perché investe tutte le aree comprese tra Porto Clementino e San Giorgio, comprese le Saline. Un lavoro lungo, fatto già prima delle elezioni e ripartito successivamente con lo studio di Porto Clementino. Dal Porto Clementino ci siamo poi allargati, perché l’obiettivo è uno. La difesa ambientale della costa delle Saline dalle continue mareggiate è infatti un problema che può essere arginato anche attraverso la riqualificazione dell’intera area, fino a San Giorgio,  che preveda anche delle protezioni a mare che abbiano una duplice  funzione,  quella ambientale e quella di sviluppo turistico e urbanistico». 
PORTO CLEMENTINO.  «Abbiamo fatto verificare la possibilità di riportare Porto Clementino a svolgere quelle funzioni che aveva ai tempi di Clemente XIII riorganizzando la pesca. I pescatori amatoriali potranno vendere direttamente sul molo il pesce da loro pescato. Un’attività che si legherebbe anche alla storia del vicino porto di Gravisca.
SALINE. Vicino al Porto Clementino ci sono poi le Saline che richiedono un intervento di tutela. «Il progetto è quello di difendere le vasche – ha ricordato Moscherini –  e di questo una grande  lezione ce l’ha data il professor Nascetti che ha studiato la materia. Tutte le opere che saranno realizzate, dovranno garantire l’intoccabilità del fondale marino a partire dalla Posidonia. Poi si tratta di sfruttare il sale, utilizzando le strutture lasciate abbandonate dal sindaco Mazzola. Lì, l’unica parte ancora sfruttata è quella dedicata ai carabinieri Forestali e quella dell’Università della Tuscia con il professor Nascetti, per il resto è tutto in stato di abbandono. Alle Saline vogliamo fare quello che è stato fatto a Cervia: rifare una piccola fabbrica del sale con un investitore, già potenzialmente presente. Ma non solo, l’area si presterebbe a quello che già Luigi Daga, come ha ricordato il professor Nascetti aveva pensato, e cioè la talassoterapia, apportando le opportune modifiche alle strutture già esistenti.
IL PORTICCIOLO. Tra le Saline e San Giorgio viene poi ripensato il porto turistico che era già stato presentato in campagna elettorale. La location è infatti diversa, spostandosi dalla foce del Marta, al confine con San Giorgio. «Le numerose problematiche dell’area – ha spiegato Moscherini –  hanno portato il gruppo di professionisti che sta lavorando sul progetto, a ritenere più idonea l’area a ridosso di San Giorgio, integrando così il porticciolo con l’idea della ‘’città giardino’’ studiata per la riqualificazione urbanistica della zona». «Inserendo il porticciolo lì in quella zona, si attua una riorganizzazione globale dell’area dal punto di vista turistico e sanitario. – ha detto Moscherini – La struttura del porticciolo a forma di coda è anche studiata per proteggere l’area dalle mareggiate. La realizzazione del porticciolo a forma di ‘’nove’’ seguirà, in ogni caso le esigenze ambientali, a seconda dei pescaggi. Qui è previsto anche un oceanario, nei primi trecento e quattrocento metri dalla sabbia, fino ad arrivare a dopo quattrocento metri che si va sul pescaggio delle barche. Poi l’ attracco per piccole navi da crociera: la scelte è legata anche al fatto che le navi più piccole, oltre ad essere meno impattanti dal punto di vista ambientale trasportano turisti più ricchi, che forniscono maggiori garanzie economiche per il territorio ai quali viene offerto un contesto turistico- ambientale e culturale di assoluto interesse». 
IL PROFESSOR GUARASCIO. Il professor Massimo Guarascio, docente universitario della Sapienza di Roma, in  Ingegneria della sicurezza, ha già contribuito alla realizzazione del porto di Civitavecchia ed è stato per parecchi anni presidente della Rete mediterranea della Facoltà di Ingegneria che ha sede a Civitavecchia.  Attualmente è membro del consiglio della stessa rete. «Vorrei dare un contributo dal punto di vista identitario culturale – ha detto – coniugando l’identità del territorio con questo tipo di progetto». Le ragioni storiche del territorio, uniche e preziose, per il professore costituiscono infatti le basi su cui elaborare anche il progetto ambientale e naturalistico. “Quest’area rappresenta una ricchezza unica: a fianco a Roma ma diversa da Roma e prima di Roma. Un fatto importante da poter comunicare all’esterno. Omero ce lo ha raccontato: c'è un inno omerico a Dionisio e Bacco che cita per la prima volta  i Tirreni che hanno rapito Bacco in una delle prime incursioni nell'est del Mediterraneo. Nell'anno mille e un po' prima. Narra il mito che i Tirreni si sono spaventati dai fenomeni strani di Bacco che ha fatto nascere uva sui pali della nave e si sono buttati in mare e sono diventati delfini. I delfini sono la trasformazione degli Etruschi. Basti pensare che sono disegnati all’interno delle tombe etrusche. Andrebbe creato un progetto culturale con le scuole e con le Università per diffondere la storia Etrusca e del territorio. La parte storica della cultura etrusca andrebbe poi integrata con la parte scientifica e ambientale. Il professor Nascetti ad esempio ha lanciato l'allarme dicendo che bisogna intervenire subito su quest’area perché sta diventando mar morto. Rischia cioè di estinguersi la vita marina se non si interviene adeguatamente. Il contributo di Nascetti e del laboratorio di biologia marina della Tuscia costituiscono un polo unico che ha già creato un progetto europeo di elevata importanza scientifica. Nell'ambito residenziale del borgo delle Saline si può creare un'area universitaria per gli studenti per approfondimenti sia storico e culturali del territorio sia scientifici e ambientali per un polo culturale unico nel suo genere. Questo investimento – ha aggiunto il professore – sarebbe un grande attrattore”.

I VINCOLI . “Il vincolo paesaggistico  deve essere messo all'inizio – ha sottolineato il professore -: le scelte vanno calibrate sulla base delle eventuali limitazioni ambientali e sulla necessita di proteggere la riserva; in questo contesto poi vanno inserite le altre opere di balneazione, navigazione e altro. Il laboratorio dell’Università della Tuscia, in questo senso rappresenta il riferimento di punta di come si protegge la vita marina. Il vantaggio sta infatti anche nell'avere la struttura universitaria di controllo fissa sull’area”.

I COSTI. L'equilibrio dei conti  relativi ai costi del progetto nel suo complesso sarà presentato nel progetto preliminare, sottolineano all’unisono Moscherini e il professore. “In approvazione in consiglio – ha spiegato Moscherini – andrà l'approvazione del progetto con gli eventuali investimenti pubblici, che saranno consistenti, e investimenti privati. Una volta approvato il progetto preliminare in consiglio si faranno i vari capitoli di intervento concreto per ogni parte del progetto”. 

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Civitavecchia è pronta a sbalordire con la sua più grande tradizione

Si è tenuta ieri mattina nella Biblioteca del Centro Storico Culturale delle Capitanerie di Porto nel Forte Michelangelo la conferenza stampa di presentazione del 39^ Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i Nuovi Rioni Storici di Civitavecchia e del 10^ Palio Marinaro dei Tre Porti, evento sportivo ispirato alla storia, alla cultura, alle tradizioni e alle leggende della Città di Civitavecchia. Il presidente Calderai ha aperto la conferenza con un pendiero all’avvocato Vincenzo Cacciaglia: «La sua scomparsa prematura lascia un vuoto, tutto il popolo del Palio Marinaro lo saluta e si stringe al dolore dei suoi familiari». Alla conferenza era presente l’assessore Vincenzo D’Antò il quale fra le altre cose ha detto: «Il Palio dell’Assunta è un evento che ci sta molto a cuore: siamo stati contenti di inserirlo nuovamente nel cartellone estivo e nei festeggiamenti del Natale della città. Invitiamo a cittadini a seguire con attenzione il Palio e ad invitare più gente possibile a partecipare”. Durate la conferenza è stato presentato poi il ‘’Damasco’’ realizzato dagli alunni del 5°A sez. Arti Figurative del collegato Liceo Artistivo dell’istituto IIS P.A. Guglielmotti: tra i vari lavori proposti sono stati selezionati gli alunni Mattia Pompameo e Giorgia Cascino che hanno realizzato il damasco coordinati dalla professoressa Raffaella Borrelli. Sabato 28 luglio il Palio 2018 si aprirà con il corteo storico e la solenne benedizione ecclesiale. Presso l’anfiteatro della Marina Di Civitavecchia sarà poi inaugurato il “Villaggio Del Palio Marinaro” dove ci saranno gli stand della solidarietà. È prevista anche la prova di pesca: ‘’A pesca con papà al Palio Marinaro’’ a cura dell’Asd Amici del Mare che disporrà gratuitamente di istruttori ed all’occorrenza di attrezzature per consentire ai bambini/e e ragazzi/e, obbligatoriamente accompagnati da un maggiorenne, di cimentarsi in una prova di pesca sportiva e poter praticare la disciplina della specialità Canna da Riva. La Prova terminerà alle ore 10,00 ed i bambini/e e ragazzi/e che lo vorranno potranno partecipare ai Giochi a Mare della tradizione: Palo della Cuccagna e Cocomeri in Mare. Nel “Corteo Storico” sfileranno gli atleti iscritti al Palio con gli stendardi dei Rioni Storici scortati dalle otto “madrine” della Scuola di Portamento “My Fair Lady”, dagli alunni della Cl. 5A sez. Arti Figurative del Liceo Artistico che esporranno il “Damasco”, dai figuranti della PRO LOCO con costumi del periodo storico di riferimento curati dall’associazione stessa e realizzati dalla costumista Angela Tedesco, da delegazioni e associazioni, dall’Ordine Cavalieri di Malta delegazione Viterbo Rieti; il Corteo Storico partirà dalla Caserma Italo Stegher preceduto dalle note musicali della Banda “Amilcare Ponchielli” del maestro Dario Feoli e sfilerà per le vie del centro cittadino fino a P.zza della Vita c/o il Villaggio del Palio Marinaro. Alle 10 seguirà la «Regata della Scuola di Vela», organizzata dalla Lni Civitavecchia riservata a tutti i ragazzi della scuola di vela 2017 e 2018, per la classe Optimist, l’Equipe e per tavole a vela della classe di windsurf Techno 293. Alle ore 11 seguirà ‘’Gioca col Palio Marinaro’’ con il palo della cuccagna a mare, cocomeri in acqua, lotta saracena. Alle 17 il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i nuovi Rioni Storici di Civitavecchia presso lo specchio acqueo della Marina di Civitavecchia; alle 17:15 gara unica di esibizione fine corso riservata a vogatori agonisti cat. Allievi della scuola di canottaggio del Circolo Canottieri Civitavecchia. Alle 18 inizio gare tra gli equipaggi maschili e femminili del Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i Rioni Storici di Civitavecchia; alle 18:45: Gara dimostrativa di equipaggi “Integrati”; alle 19:00:  Piccola finale del Palio Marinaro (5°-6°-7°-8° classificato), alle 19:30 finale del Palio Marinaro (1°-2°-3°-4° classificato). Seguirà alle ore 21 la serata di canto, di musica, di sport e di ballo nel piazzale della Vita alla Marina di Civitavecchia.
Domenica 29 luglio alle 16 ritrovo atleti e sorteggio delle batterie, delle acque e delle barche c/o all’Anfiteatro della Marina di Civitavecchia per gare eliminatorie del Palio dei Tre Porti; 16:30 inizio gare eliminatorie tra Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta unitamente agli equipaggi degli Approdi del litorale laziale, campano e toscano; 17:30 esercitazione di soccorso a mare con Gruppo Sommozzatori della Protezione Civile di Civitavecchia c/o anfiteatro della Marina; 18 piccola finale del Palio Marinaro “dei Tre Porti” (5°-6°-7°-8° classificato), 18:30 finale del Palio Marinaro “Dei Tre Porti’’ (1°-2°-3°-4° classificato), 19 premiazioni Palio dei Tre Porti.

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''Non si può aspettare la divina provvidenza''

MONTALTO – Quinto Mazzoni torna a chiedere all’amministrazione comunale di Montalto di Castro interventi risolutivi al problema dell’ostruzione del fiume Fiora pericoloso per i pescatori. «Per uscire in mare, dalla foce del fiume Fiora, mentre l’amministrazione ovvia da diverso tempo il problema, ci si aspetta che l’acqua piovana ‘‘faccia il suo’’, riempiendo il letto del fiume ed innescando le  piene che, con la forza della corrente, scavano la foce.  – dice Mazzoni – Sono anni che scrivo e segnalo il disagio che incombe per tutti i pescatori professionisti, quelli che di mestiere pescano per sfamare le proprie famiglie, e che intercorrono, a scadenze periodiche, abbastanza regolari, nell’ostruzione del fiume Fiora, a causa dell’insabbiamento ricorrente della foce. Nonostante il problema resti irrisolto da diversi anni, noncuranti di quanto disagio economico causi e data la superficialità con cui i nostri amministratori minimizzano il problema, aggirandolo e non affrontandolo, si continuano ad organizzare festicciole, tagli di nastro e inaugurazioni di opere di ordinaria amministrazione, trascurando le necessità dei cittadini». «Poi, accade,  – aggiunge l’esponente dell’opposizione – come questa mattina (ieri ndr), che, quando il rischio rasenta il disastro, gli assessori di competenza, accompagnati dal Sindaco, si scompongono per fare una rassicurazione di intervento. (si chiude la stalla quando i buoi sono usciti).  Infatti, quest’oggi, come altre volte, l’unico accesso a mare, dalla foce del Fiora, era un passaggio stretto sul lato destro del fiume, rasente agli scogli, che  compongono uno dei bracci a mare :un rischio  serio per le loro imbarcazioni e attrezzature , nonché per la loro incolumità. A seguito di quanto è successo oggi, purtroppo ,un imbarcazione da lavoro si è arenata, ed il piccolo canaletto, che permetteva lo sbocco a mare, ora, è quasi inesistente». «Sono stanco di sottolineare che i pescatori professionisti sono costretti ad uscire con le barche. Non possono permettersi di non lavorare. – aggiunge Mazzoni – E se questo è già bastante, non meno grave è l’offerta turistica alquanto carente, non permettendo ai diportisti, ed agli appassionati, di poter uscire, con le proprie imbarcazioni. In tutto questo, non mi spiego come, ancora oggi, non sia stato possibile comprare una Draga, la cui gestione possa restare nelle mani dell’amministrazione o essere affidata ad una cooperativa o altra attività, per ovviare al disagio ricorrente». «Consapevole che la foce del Fiora si sarebbe insabbiata di nuovo, – sottolinea Mazzoni –  in tempi molto brevi, e che nessun tipo di intervento serio e dignitoso, sarebbe  stato considerato da questa amministrazione, il 10 luglio scorso, ho provveduto ad effettuare una richiesta di accesso agli atti, la cui risposta, ovviamente, sta tardando, in cui richiedevo copia delle determinazioni relative all’assegnazione dei lavori per il dragaggio, o scavo, della foce del fiume Fiora, con relativi impegni di spesa, fatture e determinazioni di liquidazioni, dagli anni passati ad oggi. Il tutto perché, da essi, ci auguriamo, di non dover constatare che, con gli stessi soldi, era possibile l’acquisto di un dragai, sufficiente e necessario per ovviare il disagio ricorrente».

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Tutto pronto per la Coppa Italia

Una sola data per il circolo nautico Riva di Traiano: 14 luglio. Giorno in cui partirà da Riva di Traiano la nuova Coppa Italia 2018, con tutto il suo carico di effervescenti novità. Le banchine incominciano ad animarsi ed è già una festa che sta montando. Si concluderà solo con la presa della Bastiglia, ovvero della Coppa Italia per Club Trofeo Enway. «È una formula intrigante – commenta il presidente del Cnrt Alessandro Farassino – e mi fa tornare in mente  l’Admiral’s Cup. E questa è già una bella sensazione. È davvero emozionante essere coinvolti anche come circoli. Questa formula mette anche a noi dirigenti una bella dose di adrenalina in corpo.  Sono ben otto i circoli che hanno aderito ed ovviamente hanno tutti la volontà e le possibilità di vincere. L’Uvai ha avuto una bella idea, che potrebbe essere la rivoluzione per l’altura con un po’ di tifo da campanile. Oltre a noi ci saranno Fiumicino, Livorno, Punta Ala, il Nautilus, il Tevere Remo, lo Yacht Club Italiano e l’Argentario. Successivamente – conclude Farassino – dopo questa prima esperienza i circoli aumenteranno, ne sono certo. Rimane comunque anche la Coppa Italia tradizionale, che sarà assegnata all’imbarcazione che totalizzerà il migliore punteggio nella combinazione delle classifiche Orc e Irc. Ed oltre la Coppa si porterà a casa anche il premio Garmin e un ricevitore satellitare della Serie inReach».
Le barche iscritte sono 36 e tra esse ci saranno alcuni vincitori del recente Campionato Italiano Assoluto di Ischia, come Duende – Aeronautica Militare, il Vismara 46 di Raffaele Giannetti in classe 0 C. Morgan IV 3M, il GS 39 di Nicola De Gemmis in classe 2 C e Mart D’Este, l’Este 31 Custom di Edoardo Lepre in classe 4-5 C, attuale detentore della Coppa Italia.
Per il Cnrt, dunque, correranno in classe A Canopo, GS 39 di Adriano Majolino, Duende, Vismara 43 di Raffaele Giannetti, Rosmarine 2, GS 46 di Riccardo Acernese,  Scheggia, Swan 42 di Nino Merola, Sir Biss, Sydney 39 di Giuliano Perego. In classe B, First Wave, First 405 di di Guido Mancini, e Quantum, Vismara 34 di Giuseppe Massoni.

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Il CNRT non si ferma mai

È appena terminata la 30+Trenta e all’orizzonte si affaccia già la Riva di Traiano Sailing Cup Este 24 che inizia domani. A seguire sarà il turno, il 30 giugno, della Veleggiata – Coppa d’Estate, una vera festa non solo per i regatanti, ma anche per le famiglie, in una giornata di avvicinamento alla vela, di condivisione e di festa.
L’agonismo è però solo rimandato di qualche giorno, con la Coppa Italia d’Altura che bussa alla porte e che vedrà le migliori barche italiane contendersi il Trofeo nelle acque di Riva di Traiano dal 13 al 15 luglio prossimo, con una formula innovativa studiata dall’Uvai che coinvolge direttamente i circoli velici. Il vincitore, infatti, potrà ospitare in casa sua la sfida del prossimo anno.
«Tante novità – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e anche tanto impegno per le strutture del nostro circolo. Ma non ci tiriamo indietro, onorati che l’Uvai ci abbia scelto per questo importante appuntamento. Anche la scelta degli Este di regatare qui a Riva, ci conforta perché è anch’essa un riconoscimento del buon lavoro tecnico e umano che svolgiamo da anni. E poi la nostra stagione non finisce ancora, perché a settembre avremo anche la classica Roma-Giraglia che chiuderà davvero la nostra ‘‘estate in regata’’, prima dell’Invernale 2018/19. Ma vista la continuità delle date, possiamo anche dire, senza tema di smentita, che non ci fermiamo praticamente mai».   
 

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