Ladispoli, una discarica a cielo aperto

LADISPOLI – Mobili, carrelli della spesa pieni di cianfrusaglie, sacchetti di rifiuti indifferenziati, bottiglie di plastica e di vetro, carte e cartone. L'intero territorio comunale preso di mira dagli incivili. Quelli che di caricarsi tutto in auto per andare a conferire correttamente all'isola ecologica non ci pensano affatto, quelli troppo pigri, forse, per pensare di differenziare correttamente i rifiuti e posizionarli nei mastelli assegnati dalla ditta incaricata del servizio di igiene urbana il giorno in cui l'amministrazione comunale decise di intraprendere la strada del porta a porta. Approfittando del buio della notte, della poca gente presente in determinati luoghi della città c'è chi continua imperterrito ad abbandonare rifiuti. In pieno centro cittadino, nelle zone periferiche, nelle frazioni di campagna poco frequentate. Ogni posto sembra essere quello adatto per sbarazzarsi degli oggetti indesiderati. Situazioni di degrado costantemente segnalate e denunciate dai ladispolani, quelli virtuosi e anche da quelli stanchi di ritrovarsi sommersi dai rifiuti. Anche nei pressi delle proprje abitazioni. Non va meglio nemmeno sulle spiagge libere, sopratuttto quelle più marginali, poco frequentate dai bagnanti, ma spesso utilizzate da chi ama godersi una bella passeggiata in riva al mare. Anche qui di rifiuti (nonostante l'impegno di Assobalneari e Ribomar nella pulizia giornaliera delle spiagge) non ne mancano. Come nel caso del lembo di spiaggia che porta al castello Odescalchi. Degrado chiama degrado. Questo i cittadini lo sanno bene e lo sa bene anche l'amministrazione comunale che poco prima dell'estate ha dato il via a una nuova app, facilmente scaricabile sul proprio telefonino, che consente a ogni singolo cittadino, previa iscrizione all'applicazione EcoPoint, di segnalare, tramite posizione Gps e fotografie, i rifiuti abbandonati sul territorio. Un modo come un altro per sensibilizzare i cittadini al rispetto dell'ambiente, del luogo in cui si vive. E sebbene in molti hanno risposto positivamente alla novità, segnalando costantemente e quotidianamente la presenza di discariche abusive sul territorio, allo stesso tempo, queste, sembrano non finire mai. Segno che ancora molto va fatto nella sensibilizzazione da parte delle istituzioni nei confronti dei cittadini, per invogliarli e spronarli sempre di più al rispetto delle regole. Regole che se non rispettate possono portare, qualora l'incivile venga individuato, anche a ingenti sanzioni amministrative da parte degli enti preposti. E mentre c'è chi continua a infischiarsene delle regole, continua l'incessante controllo del territorio da parte delle associazioni ambientaliste che, proprio come fa la ditta incaricata (quando viene raggiunta da segnalazioni) si occupa di ripulire il territorio dalla sporcizia lasciata da altri.

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Campo di Mare, arrivano anche le unità cinofile di salvataggio

CERVETERI – Arrivano in spiaggia anche le unità cinofile di salvataggio dell'ACS (Associazione cani salvataggio). Ad annunciare la presenza della “squadra speciale” nella giornata di domani, sugli arenili liberi di Campo di Mare, è il Nucleo Subacqueo Cerveteri Onlus. Obiettivo della presenza delle due unità cinofile sarà quella di vigilare sui bagnanti «visto che le previsioni danno mare mosso» e sensibilizzare i più piccoli «a non entrare in acqua quando il mare non lo consente, dal momento che nel corso del tempo si è notato – ha spiegato il presidente Fabrizio Pierantozzi – che l'unità cinofila in termini di prevenzione ha maggior impatto emotivo sia sui bambini che sugli adulti». Prevenzione e vigilanza alla base della stagione estiva quasi giunta al termine, con gli uomoni del Nucleo Subacqueo Cerveteri impegnati durante tutto il periodo estivo sugli arenili liberi nell'ambito di Mare Sicuro 2018 per «garantire la sicurezza in mare dei villeggianti che hanno potuto godere così in tranquillità di una giornata di mare con i loro famigliari». Vigilanza necessaria, soprattutto in situazioni di pericolo, come ad esempio domenica scorsa. In quell'occasione, infatti, il Nucleo Subacqueo non si è occupato solo della rimozione delle passerelle dei diversamente abili letteralmente travolte dalla mareggiata. Sono stati diversi i bagnanti che incautamente avevano deciso di avventurarsi a mare, col rischio di mettere in pericolo, non solo la propria incolumità ma anche dei bagnini che in caso di necessità si sarebbero dovuti tuffare in loro soccorso.

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Campo di Mare, la mareggiata ''investe'' le passerelle per diversamente abili

CERVETERI – Ha creato diversi disagi nella giornata di ieri la violenta mareggiata che ha colpito le coste del litorale a nord di Roma. Onde alte fino a due metri si sono infatti abbattute sulle spiagge di Ladispoli e Cerveteri causando non pochi problemi ai bagnanti. A Campo di Mare le passerelle per i diversamente abili installate a inizio stagione dall'amministrazione comunale di Cerveteri, sono state letteralmente "sepolte" dall'acqua. Tempestivo, per fortuna, l'intervento del Nucelo Subacqueo Cerveteri Onlus che ha prontamente rimosso le strutture mettendole in sicurezza, in attesa di poterle riposizionare in spiaggia. 

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Ladispoli, mare mosso: messi in salvo diversi bagnanti

LADISPOLI – Mare mosso, onde molto alte e corrente forte. Gli ingredienti perfetti per hanno trasformato in un vero e proprio pericolo il mare. Diversi gli interventi dei bagnani delle torrette di savalmento e degli uomini della Capitaneria di Porto che sin dalle prime ore del mattino stanno "pattugliando" le spiagge ladispolane per evitare problemi ai bagnanti. Nei pressi dello stabilimento La Baia, un uomo sulla quarantina che stava facendo il bagno è stato trasportato dalla corrente sugli scogli. L'uomo ha riportato diverse escoriazioni tanto che è dovuto ricorrere alle cure del PIT. Interventi, da parte dei bagnini anche sul lungomare centrale, dove due bambini, entrambi minori, non sono riusciti a rientrare in spiaggia a causa della forte corrente. E sempre su una delle spiagge del centro, un altro ragazzo si è trovato in difficoltà a causa delle onde. In questo caso provvidenziale è stato l'intervento del padre del ragazzo, degli uomini della Capitaneria di Porto e del Comandante Strato Cacace e del bagnino di stanza alla torretta interessata che senza esitazione sono entrati in acqua per aiutare il giovane a rientrare. 

Ora, grazie alla pioggia da un lato che ha fatto desistere diversi bagnanti dal proseguire la giornata in spiaggia, e alle onde che si stanno attenunado, la situazione, almeno al momento sembra essere migliorata. Proseguiranno però i controlli da parte degli uomini della Capitaneria di Porto per evitare ulteriori incidenti, invitando, allo stesso tempo, i bagnanti a seguire i suggerimenti degli assistenti bagnanti, di non entrare in acqua in caso di condizioni meteo marine sfavorevoli a una balneazione sicura. 

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Ladispoli, arrivano le multe per i pescatori ''abusivi''

LADISPOLI – Vietato pescare sulla spiaggia dalle 8 alle 20, ma molti pescatori fanno finta di nulla e incuranti di bagnanti, spesso e soprattutto anche di bambini, occupano sin dalle prime ore del pomeriggio o addirittura della mattina gli arenili liberi con tutta la loro attrezzatura, dandosi alla pesca. Dopo le lamentele ora però arrivano anche le multe: 200 euro per aver pescato in orario non consentito dall'ordinanza comunale. Il fatto è successo nella giornata di ieri, durante i controlli della Polizia locale e della Capitaneria di Porto. Il pescatore, che stava pescando sotto costo, aveva al seguito boette e ami. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni per consentire ai bagnanti di trascorrere queste ultime settimane di mare in tutto relax senza la paura di finire con i piedi, durante una passeggiata sulla battigia magari, sugli ami abbandonati sulla spiaggia: incidenti che purtroppo, non sono mancati, fortunatamente senza troppi danni per l'incolumità delle persone ma che potrebbero comunque creare un pericolo concreto per la sicurezza, in particolar modo dei bambini che si aggirano in spiaggia spensierati.

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Acqua rossa alla foce del fiume Marta, Olmi e Tosoni: "Nessun inquinamento"

TARQUINIA – “Apparentemente nessun inquinamento da pomodoro, ma informazioni inesatte diramate sui social.” Questo il commento del vice sindaco di Tarquinia Martina Tosoni e del consigliere comunale incaricato all’ambiente Silvano Olmi, a seguito di un post pubblicato su Facebook che segnalava un inquinamento del fiume Marta dovuto alla presenza nell’acqua di pomodori. La notizia è stata addirittura ripresa da alcuni giornali on line romani.

“Mi sono recato personalmente alla foce del Marta – dichiara il consigliere comunale Silvano Olmi – e non ho riscontrato la presenza di pomodori, sia nel fiume che lungo le sponde. Alcuni bagnanti mi hanno confermato di non aver notato nessun fenomeno dovuto a un inquinamento o a uno sversamento di questo materiale.

L’acqua del fiume Marta da ieri è di colore rossiccio, in quanto sia sabato che domenica, nell’entroterra viterbese, ci sono state piogge e grandinate che, evidentemente, hanno dilavato il terreno agricolo trasportando nel fiume Marta del terriccio di colore rosso.

L’acqua del fiume, sia lungo il corso che alla foce, presenta questa colorazione. Si tratta di un fenomeno apparentemente naturale.Comunque – prosegue Olmi – per maggiore sicurezza abbiamo avvisato la Guardia Costiera che ha effettuato un sopralluogo, scattando anche delle fotografie. È stata allertata l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, e i tecnici dell’Arpa stanno effettuando i prelievi dell’acqua del fiume e del mare per le analisi.”

“Appena ho letto la notizia sui social ho informato il Sindaco Mencarini e avvisato il consigliere Olmi – dichiara la vice sindaco di Tarquinia Martina Tosoni – immediatamente ci siamo preoccupati di capire l’origine del fenomeno. L’amministrazione comunale sta facendo ogni sforzo per salvaguardare il fiume Marta e la balneabilità del nostro mare – conclude la Tosoni – per il futuro invito i cittadini a chiamare immediatamente la Polizia Locale o la Guardia Costiera e a non scrivere sui social notizie che mettono a repentaglio l’attività degli stabilimenti balneari e creano allarme tra i bagnanti.”

 

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Ladispoli, furto in spiaggia: in manette l'algerino

LADISPOLI  – E' finito in manette l'algerino, Y.B. 35 anni, che qualche giorno fa era stato fermato dagli uomini della Guardia Costiera di Ladispoli e dai Carabinieri, dopo essere stato inseguito da alcuni bagnanti, perché aveva rubato uno zaino ad un bagnante. All'arrivo dei militari il ladro era stato infatti identificato e trovato ancora in possesso della refurtiva, un cellulare e un portafoglio restituiti alla vittima. Dopo l'arresto, il 35enne senza fissa dimora e penalmente censito, è stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo disposto dall'Autorità Giudiziaria di Civitavecchia. 

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Isola d’Elba: in spiaggia tra le tartarughine appena nate

A decine sorprendono i bagnanti sulla spiaggia di Straccolino. Il sindaco di Capoliveri: «Mi sono emozionato». Ma il record di nidi è in Calabria

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Ladispoli, rubano in spiaggia e viene inseguito dai bagnanti: fermato un algerino

LADISPOLI – Attimi di tensione questo pomeriggio sulle spiagge ladispolane. Una persona, di nazionalità algerina dopo aver "colpito" in spiaggia, tra un ombrellone e l'altro si stava per dare alla fuga, quando, resosi conto di quanto stava accadendo, alcuni bagnanti hanno iniziato a inseguirlo inveendo e urlando verso i fuggitivi che correvano verso via Flavia. La situazione, avvenuta nei pressi del chiosco bar Minerva, non è passata inosservata agli uomini della Guardia Costiera di Ladispoli che stavano perlustrando la zona durante la regolare attività Mare Sicuro 2018. Mentre gli uomini della Capitaneria sono riusciti a raggiungerli , proprio nella zona, stava transitando una volante dei Carabinieri della stazione di via Livorno che congiuntamente alla Guardia Costiera è riuscita a bloccare una persona di origine algerina che aveva derubato in spiaggia una persona di Pistoia. La persona fermata  è stata cosí portata in Caserma per l'identificazione e per raccogliere le prime informazioni utili e la denuncia del malcapitato.

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Ladispoli, rubano in spiaggia e vengono inseguiti dai bagnanti: fermato un algerino

LADISPOLI – Attimi di tensione questo pomeriggio sulle spiagge ladispolane. Una persona, di nazionalità algerina dopo aver "colpito" in spiaggia, tra un ombrellone e l'altro si stava per dare alla fuga, quando, resosi conto di quanto stava accadendo, alcuni bagnanti hanno iniziato a inseguirlo inveendo e urlando verso i fuggitivi che correvano verso via Flavia. La situazione, avvenuta nei pressi del chiosco bar Minerva, non è passata inosservata agli uomini della Guardia Costiera di Ladispoli che stavano perlustrando la zona durante la regolare attività Mare Sicuro 2018. Mentre gli uomini della Capitaneria sono riusciti a raggiungerli , proprio nella zona, stava transitando una volante dei Carabinieri della stazione di via Livorno che congiuntamente alla Guardia Costiera è riuscita a bloccare una persona di origine algerina che aveva derubato in spiaggia una persona di Pistoia. La persona fermata  è stata cosí portata in Caserma per l'identificazione e per raccogliere le prime informazioni utili e la denuncia del malcapitato.

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