Esplosione in villa, Raffi ha acceso la luce poi ha tentato di spegnere le fiamme

SANTA MARINELLA – Nell’esplosione che ha squarciato la calma piatta in cui era immerso ieri notte il quartiere Fiori, è andata letteralmente distrutta una palazzina a schiera situata in via dei Gladioli. Tra le macerie, i Vigili del fuoco, hanno rinvenuto carbonizzato il corpo di uno dei due proprietari dell’appartamento. A morire tra le fiamme è stato Ermanno Raffi di 63 anni, fratello di Marco, che si è salvato perché era stato ricoverato in ospedale. La tragedia si è consumata intorno alle due di ieri notte quando dall’abitazione di Raffi, presente in casa, probabilmente per una fuga di gas dovuta ad una bombola Gpl, prendeva vita un incendio, causato dall’accensione dell’illuminazione. L’uomo, invece di mettersi in salvo, ha tentato di spegnere le fiamme, mentre i vicini di casa accorsi per lo scoppio lo invitavano a desistere. Poco dopo si è udita una seconda esplosione, dovuta allo scoppio di una delle cinque bombole presenti all’interno dell’abitazione, che ha investito in pieno il 63enne che periva tra le fiamme. Sul posto, sono intervenuti immediatamente i Vigili del fuoco di Civitavecchia e di Cerveteri, i Carabinieri, le ambulanze della Misericordia e della Croce rossa e una pattuglia della Polizia di Stato, avvertiti dai vicini, che hanno tentato un primo spegnimento dell’incendio. I pompieri con tute ignifughe hanno perlustrato l’interno dell’appartamento, trovando il corpo carbonizzato di Ermanno Raffi. La palazzina ospita cinque appartamenti che sono stati dichiarati inagibili dagli ingegneri dei Vigili del fuoco dopo aver fatto le dovute verifiche. L’area circostante la struttura è stata dichiarata sotto sequestro. Il corpo di Raffi è stato trasferito nella sala mortuaria dell’istituto di medicina legale di Roma a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tra gli appartamenti distrutti, c’è quello di Emanuele Lanfranchi, che è da considerare un miracolato visto che la sua casa confina con quella andata distrutta dall’esplosione. «Effettivamente sono un miracolato – racconta Lanfranchi – perché al momento dell’esplosione io stavo nel salone a vedere un film alla televisione. Se stavo a letto sarei morto sicuramente perché la parete della camera che è venuta giù, mi avrebbe colpito in pieno. Subito dopo l’esplosione io sono uscito di casa e anche lì mi è andata bene, perché i detriti scagliati dall’esplosione sono stati fermati da una tenda che tenevo abbassata nella scala di uscita. Solo quando sono arrivato in strada ho sentito una seconda esplosione, quella che ha mandato in frantumi l’appartamento di Raffi e che gli è costata la vita perché, invece di uscire di casa, nonostante gli inviti delle persone che erano accorse nei pressi, ha deciso di tentare da solo di spegnere l’incendio. Raffi lo vedevo tutte le mattine quando andava al mare e non ho mai sentito cose particolari su di lui. Con il fratello viveva all’interno dell’appartamento e non hanno mai creato problemi». 
Sul posto sono intervenuti anche il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei e il comandante della Polizia locale Keti Marinangeli. 
«Mi dispiace per il povero Ermanno – dice Tidei – fortunatamente il fratello si è salvato perché era ricoverato in ospedale. Adesso ci sono cinque palazzine inagibili. Alcuni degli inquilini comunque vivono a Roma, mentre un paio di famiglie si sono trasferite da questo stabile qualche giorno fa. Resta il problema di un residente e del fratello della persona deceduta che hanno gli appartamenti distrutti. Noi ci siamo messi a disposizione di Marco Raffi e cercheremo di trovargli una sistemazione. Purtroppo non abbiamo soldi per aiutare tutte le persone disagiate che ci vengono a chiedere aiuto, comunque ora i problemi saranno quelli di risistemare gli appartamenti inagibili».

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Cerveteri, spara a un cane: denunciato 65enne

CERVETERI – Infastidito dall’ingresso del cane del vicino nel proprio pollaio, ha imbracciato il fucile e sparato all’animale guadagnandosi una denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di maltrattamento di animali.

Il fatto – come scrive Fare Ambiente Cerveteri –  risale alla mattina di lunedì 6 agosto quando I.D. un 65enne del paese, vedendo il cane girovagare nel proprio pollaio, gli ha sparato una fucilata colpendolo ad una coscia. L’uomo, forse resosi conto dell’esagerazione del gesto, non è andato oltre e la povera bestiola è fuggita a casa ferita e terrorizzata.

Dopo una segnalazione anonima, pervenuta alla sala operativa delle Guardie Zoofile Fareambiente di Cerveteri riguardante un cane ferito è stato immediato l’intervento delle Guardie Zoofile che si sono precipitati sul posto temendo conseguenze ben più gravi. A seguito di una breve indagine, è risultato che il responsabile del ferimento dell’animale era in possesso di regolare porto d’armi, motivo per cui sono stati avvertiti anche i Carabinieri della stazione di Cerveteri prontamente intervenuti sul posto. A carico del responsabile del ferimento è quindi scattata una denuncia alla Procura della Repubblica sulla disposizione dell’art. 544- ter del Codice Penale.
Il cane, è stato trasportato immediatamente presso un veterinario dove sono state attuate le prime cure d’emergenza.

Ulteriori indagini sono ancora in corso da parte dei Militi dell’Arma e delle Guardie Zoofile  di Cerveteri,  per accertare altre eventuali responsabilità.

"Un ringraziamento particolare – scrivono da Fare Ambiente-  al Comandate della stazione dei Carabinieri di Cerveteri, ed alla pattuglia di Polizia Giudiziaria delle Guardie Zoofile di Fareambiente Cerveteri"

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La fuga d'amore finisce a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA . È durata pochissimo la fuga d’amore di due giovanissimi di Pescara, rintracciati nella giornata di ieri a Civitavecchia.  La classica ‘‘fuitina’’, l’avventura di due ragazzi minorenni intenzionati a vivere un’esperienza lontana dalla loro città. Sono partiti da Pescara senza avvertire nessuno, tanto che nelle scorse ore i genitori di lui e di lei si sono recati alla Polizia per formalizzare una denuncia.

E le indagini sono subito partite: i reparti delle forze dell’ordine su scala nazionale hanno ricevuto la nota di ricerca diramata dal comando di Pescara e hanno alzato le antenne. Così come ha fatto la Polizia ferroviaria di Civitavecchia, che proprio ieri nel corso di un controllo ha notato una coppietta mai vista prima in stazione.

È bastato procedere al controllo dei documenti per capire chi fossero quei due ragazzi minorenni: i protagonisti di una fuga d’amore partita dall’Abruzzo e interrotta nel Lazio, a Civitavecchia nello specifico. Nessuno al momento è in grado di dire perché proprio a Civitavecchia. Rimane il fatto che i genitori dei due minori, avvertiti dalla Polfer, sono dovuti venire in città per recuperare i rispettivi figli. 

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Processione: deviazioni e divieti di sosta in città

CIVITAVECCHIA – In occasione della processione per il ‘‘Cristo Risorto’’ di domenica, la polizia locale invita la cittadinanza a non lasciare i veicoli in sosta  dalle 14 fino al termine dell’evento in via Risorgimento, Piazza Regina Margherita, via granari, via Borghese, via Monte Grappa e via D’Annunzio.

Si avverte inoltre che dalle 18,30 verranno adottate deviazioni veicolari in varie vie cittadine, al fine di garantire la riuscita in sicurezza della manifestazione. I cittadini sono quindi avvertiti che i veicoli eventualmente lasciati in sosta nelle zone interessate verranno sanzionati e rimossi. Si invita la cittadinanza alla massima collaborazione.  

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Violenta rissa in via Amba Aradam: sul posto Polizia e Carabinieri

CIVITAVECCHIA – Una violenta rissa sarebbe scoppiata pochi minuti fa in via Amba Aradam, con protagonisti alcuni extracomunitari. Sul posto sono immediatamente intervenuti la Polizia e i Carabinieri, avvertiti da alcuni cittadini. A quanto pare almeno due uomini sarebbero stati condotti in commissariato. SEGUE

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Violenta rissa in via Amba Aradam

CIVITAVECCHIA – Una violenta rissa sarebbe scoppiata pochi minuti fa in via Amba Aradam, con protagonisti alcuni extracomunitari. Sul posto sono immediatamente intervenuti la Polizia e i Carabinieri, avvertiti da alcuni cittadini. A quanto pare almeno due uomini sarebbero stati condotti in commissariato. SEGUE

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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