Stupri nel Lazio meridionale nel 1944: la Procura militare di Roma ha aperto un’inchiesta

TARQUINIA – Il quotidiano “Avvenire” ha pubblicato ieri la notizia che la Procura militare di Roma ha aperto un’inchiesta sulle violenze compiute nel Lazio meridionale, nel 1944, dai soldati delle truppe coloniali inquadrati nel Corpo di Spedizione Francese.

Sono le vicende passate tristemente alla storia con il termine di “marocchinate”. Di questo orrore riferì lo scrittore Alberto Moravia nel suo libro “La Ciociara”, dal quale venne tratto il film di Vittorio de Sica che valse l’Oscar all’attrice Sophia Loren.

 

La decisione del procuratore militare Marco De Paolis è scaturita da una denuncia presentata dalla “Associazione nazionale vittime delle marocchinate o goumiers” e dal suo presidente Emiliano Ciotti, per il tramite dell’avvocato Luciano Randazzo.

 

Ma gli stupri e le violenze contro la popolazione civile non furono circoscritti alle province di Frosinone e Latina. Questi episodi iniziarono con lo sbarco in Sicilia, proseguirono in Campania e in parte della provincia di Roma, nel viterbese e nel senese e in parte della provincia di Grosseto.

 

Il giornalista Silvano Olmi ha compiuto un’approfondita ricerca sull’argomento, che presto potrebbe diventare un libro, e ha accertato settanta violenze in provincia di Viterbo.

“Il veloce passaggio del fronte di guerra – dichiara Olmi – preservò in parte la popolazione viterbese dalle violenze di questa soldataglia. Ho visionato documenti e raccolto testimonianze su 70 casi di donne violate dai coloniali francesi, truppe composte da marocchini, tunisini, algerini e senegalesi. La più giovane aveva 12 anni, la più anziana 70.

Alcuni pagarono con la vita l’essersi opposti fisicamente agli stupri, come Abele Mezzetti, macellaio, massacrato il 20 giugno con una raffica di mitra mentre cercava di difendere la figlia da una violenza carnale, Ada Andreini e un bambino di cinque anni, uccisi entrambi il 23 giugno 1944 nei pressi della loro fattoria nelle campagne tra Montefiascone e Bolsena, e il diciottenne Luigi Carloni, ucciso a fucilate senza un motivo dai marocchini il 14 ottobre 1944.

Spero che la Procura militare ampli le sue indagini – conclude Olmi – per accertare quanto accadde nel 1944 anche nella Tuscia.”

 

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Scarico container: cambia tutto

CIVITAVECCHIA – Rischia di non mettere la parola fine alla guerra in banchina tra Rct e Cfft l’ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri dal presidente dell’Autorità di sistema Portuale Francesco Maria di Majo. Anzi, farà probabilmente discutere quanto messo nero su bianco dai vertici di Molo Vespucci, per dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container e, in particolare, di quelli refrigerati che trasportano la frutta. Anche perché negli ultimi mesi la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare aveva messo sul tavolo un ingente investimento milionario per l’acquisto di due gru semimoventi per lo scarico in autonomia dei container; decisione motivata dalla necessità di rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato, sempre più pressante. L’ordinanza fa riferimento al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al risultato a cui è giunta la commissione interistituzionale, disponendo come dal 15 settembre prossimo ‘‘l’imbarco sbarco dei contenitori da parte di unità navali adibite al trasporto di container che effettuano servizi di linea dovrà avvenire unicamente presso la banchina 25’’ (data dal 2006 in concessione alla società Rct). ‘‘Non risultano ostacoli di natura tecnico operativa – si legge ancora – che impediscono il trasporto dei container dalla 25 al magazzino della frutta’’. A partire da quella data, inoltre, ‘‘lo sbarco imbarco di container, inclusi quelli refeer, sulle banchine 23 e 24 sarà consentito solo se tali attività  rivestono carattere di occasionalità, ovvero quando tali attività non siano caratterizzate dall’abitualità, sistematicità, ripetitività, regolarità e stabilità’’. Con esposti presentati da parte di Rtc e uno stuolo di avvocati pronti a dare battaglia per Cfft la vertenza non sembra essere chiusa con questo documento.

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Sostituzione del difensore nel processo solo con delega scritta

La sostituzione pu� avvenire anche oralmente, ma al di fuori del processo, nel cui ambito vige, invece, la regola specificamente dettata…

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Ladispoli, Bosco di Palo pronto a riaprire

LADISPOLI – Entro metà luglio il Bosco di Palo potrebbe finalmente riaprire i battenti. Ad annunciarlo ieri, durante l'incontro al Seven Bar tra l'amministrazione comunale e i residenti di Palo Laziale e del Ghirlandaio, è stato il sindaco Alessandro Grando. "Già a febbraio – ha detto Grando – abbiamo effettuato un sopralluogo della parte pubblica del Bosco di Palo insieme alla forestale e agli uffici regionali". In quell'occasione, l'amministrazione ha chiesto ai tecnici della Pisana le modalità di intervento per far sì che quel pezzo di polmone verde della città potesse finalmente tornare fruibile. "Abbiamo stilato un elenco di interventi da effettuare per la messa in sicurezza della zona – ha detto – all'interno della quale è prevista la rimozione dei rami e delle alberature pericolanti e la Regione proprio la settimana scorsa ci ha dato il via libera all'inizio dei lavori che potranno partire già a partire dal primo luglio (domani, ndr)". Una volta ultimate, dunque, le opere di messa in sicurezza, il Bosco di Palo potrà riaprire i battenti e il primo cittadino non esclude che ciò possa avvenire già a partire da metà luglio. "Alcuni cittadini –  ha inoltre spiegato il Sindaco – si sono resi disponibili a realizzare gratuitamente alcune opere, come delle panchine e a ripristinare i sentieri grazie al legno che sarà rimosso per la messa in sicurezza". Il Bosco è inoltre uno dei siti, inseriti dall'amministrazione comunale, tra quelli in cui sarà possibile celebrare le unioni civili e con la sua riapertura dunque, potrà finalmente aprire le porte non solo a quanti vorranno trascorrere un po' di tempo all'aria aperta ma anche a coloro i quali vorranno incoronare il loro sogno d'amore proprio all'interno di quell'oasi verde. 

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 15 maggio 2018

Liquidazione coatta amministrativa della «L'Avvenire 1921 Societa'
cooperativa», in Montelupo Fiorentino e nomina del commissario
liquidatore. (18A03747)

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Caso camping, iter amministrativo verso la fine

LADISPOLI – Dal punto di vista amministrativo, la “questione” camping potrebbe trovare il complementamento dell’iter prima dell’estate. Conclusasi la Conferenza dei servizi ora la parola dovrà passare al consiglio comunale. E molto probabilmente, questo potrebbe avvenire prima della fine di maggio. Questo di fatto sancirebbe la conclusione dell’iter burocratico. Dopodiché bisognerà capire se quanto fatto sarà in grado di «fornire gli strumenti amministrativi e non solo per consentire quella che poi dovrà essere l’apertura definitiva delle aree» (ad oggi ancora sotto sequestro, ndr). Se da un lato dunque, i camperisti possono sperare di poter tornare a Ladispoli nel breve tempo possibile (non prima della prossima estate, comunque, ndr), con l’amministrazione a lavoro per effettuare una progettazione ben definita della costa, dall’altro la Giunta ha adottato una serie di delibere per dare delle risposte nel breve tempo possibile al turismo e all’economia locale che dal turismo trae giovamento. «Dato che le varianti urbanistiche – ha spiegato il vicesindaco Pierpaolo Perretta – hanno una tempestica che spesso non coincide con l’esigenza di risposte immediate, siamo intervenuti con degli atti di indirizzo che danno temporaneamente delle risposte al territorio». Una tra queste, la possibilità per terreni agricoli di ottenere l’autorizzazione a “trasformarsi” almeno temporaneamente in parcheggi “autorizzati”. Autorizzazione che, al momento, non potrà essere concessa a una delle aree presenti in via Roma: quella di Riva di Ponente. I proprietari avevano infatti presentato, proprio come richiesto dalle delibere di Giunta, la SCIA necessaria ad ottenere l’autorizzazione temporanea. SCIA rigettata dagli amministratori di palazzo Falcone a causa dei sopralluoghi effettuati dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia locale nei giorni scorsi. In quell’occasione era stato appurato, infatti, che la zona era stata trasformata in area camper. (che necessita di requisiti diversi rispetto a quelli indicati nella delibera, ndr). Fatto che ha portato all’immediato sgombero e al sequestro amministrativo cautelare dell’area. 
In questo caso dunque l’autorizzazione potrà essere concessa solo nel momento in cui l’area sarà nuovamente “liberata”. Del resto, come ha sottolineato il vicesindaco «Le linee guida per essere utilizzate vanno rispettate».
 

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Alessandro Barletta oro all’England Open International

È terminata da appena dieci giorni l’attività agonistica del karate  nazionale, che ha regalato tantissimi successi agli atleti della Meiji Kan, che già i migliori atleti della Fik hanno iniziato la stagione internazionale che porterà le squadre nazionali a partecipare a numerosi tornei e campionati in diversi paesi del mondo. Lo scorso fine settimana, il bellissimo Polifunzionale di Harlow a Londra, ha ospitato la prestigiosa competizione “England Open International” organizzata dalle Kse (Sport Karate England), una “classica” del circuito internazionale, alla quale erano iscritti 700 atleti di 49 clubs da 10 paesi. La rappresentativa italiana Fik composta da ben 44 elementi, era guidata dal  vice presidente Stefano Pucci (Responsabile federale per le attività internazionali) ed aveva, tra i suoi convocati, anche la Maestra Virginia Pucci come allenatore della Nazionale femminile e l’atleta civitavecchiese Alessandro Barletta impegnato nella prova di kata (forma) Seniores. (agg. 03/05 ore 17.50 SEGUE)

Avvincente la gara del bravo atleta della Meiji Kan che, dopo una serie eliminatoria abbastanza agevole, ha avuto nel britannico Michael Perkins (campione nazionale inglese)  un degno avversario; la spuntava “di un soffio” in una avvincente finale l’atleta azzurro che vinceva la medaglia d’oro con il punteggio di  3/2. (agg. 03/05 ore 18.14 SEGUE)

Complimenti ad Alessandro Barletta, un atleta di sicuro avvenire, che ad appena 19 anni sta mostrando tutto il suo grande potenziale sportivo anche nella difficile categoria Assoluta.
«La cosa che più mi fa piacere – commenta il maestro Stefano Pucci – è quella di poter dare, da oltre 35 anni, ai miei allievi migliori la opportunità di poter rappresentare i nostri colori e quelli della nostra città, in manifestazioni sportive in tutti i paesi del mondo, cosa da molti desiderata ma realizzata da pochissimi nel nostro paese».(agg. 03/05 ore 19.17)

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Acea, guerra di manifesti

di GRAZIAROSA VILLANI

CANALE MONTERANO – Confronto tra opposizione e maggioranza a Canale Monteranoa colpi di manifesti. Mutuando quello comunale che annuncia il ripristino dal 5 maggio delle fontanelle di distribuzione dell’acqua il gruppo consiliare di Liberi Indipendenti Uniti stigmatizza i cedimenti dell’amministrazione comunale che potrebbero portare nei prossimi giorni all’arrivo a Canale Monterano del gigante Acea. L’ex sindaco Angelo Stefani era stato tra i promotori assieme ad altri sindaci di un ricorso al Tar volto a scongiurare proprio questo passaggio. Dalla resistenza alla resa quindi a Canale Monterano nei confronti della spa dell’acqua. In una nota i consiglieri Angelo Stefani, Maria Rina Argento, Jacopo Marani e Marco Monarca esprimono tutte le loro preoccupazioni e puntano il dito contro le inefficienze dell’attuale giunta. “Perché – si chiede l’opposizione canalese – i nostri amministratori sono felici del passaggio ad Acea che dovrà avvenire entro i prossimi 10 giorni? La grave inefficienza nella gestione del servizio idrico integrato – acqua potabile, fogne e depuratori – garantita dall’amministrazione Bettarelli-Ciferri è sotto gli occhi di tutti. Si ricorda l’arsenico che a Canale ha reso non potabile l’acqua per mesi e mesi, nei due anni appena trascorsi, toccando picchi di concentrazione mai raggiunti in passato. E poi lo sforamento dei fluoruri e la ridicola gestione di quella che si è trasformata in una vera e propria “emergenza coliformi” a Montevirginio, La Piana e Le Crete. I Prati Lunghi che d’estate sono ormai abituati a non avere acqua, neanche per farsi una doccia. A Montevirginio – prosegue l’opposizione – l’erogazione è stata improvvisamente interrotta in giornate di festa, lasciando senza acqua centinaia di famiglie senza alcun tipo di preavviso. A Canale il depuratore ha rilasciato azoto ammoniacale oltre i limiti consentiti inquinando il Mignone, che scorre nella nostra area protetta, la Riserva Naturale. D’ora in avanti questa “patata bollente” passerà nelle mani di Acea. Di Acea saranno tutte le responsabilità e ad Acea saranno rivolte tutte le critiche dei cittadini. Loro potranno finalmente dedicare la totalità del loro tempo a Facebook ed a scrivere inutili articoli per il giornalino di turno, magari lagnandosi pure della gestione del servizio. Questo il motivo per cui hanno fatto festa! Poco importa dei cittadini!”. Dopo le accuse le preoccupazioni. “Il nostro pensiero – commentano ancora i consiglieri di opposizione – va ai cittadini e agli operai.  Noi saremo lì a vigilare, come sempre. Per esempio chiedendo di proseguire i controlli mensili di potabilità dell’acqua – anche di quella erogata dalle fontanelle leggere, recentemente privatizzate – tramite laboratori terzi, che nulla hanno a che fare con Acea e con la ditta romana alla quale hanno affidato la gestione delle fontanelle leggere. Ci saranno pesanti aumenti delle bollette.  Il nostro pensiero va anche agli operai comunali, che pure nelle difficili condizioni e con un’amministrazione cieca e sorda nei confronti dei numerosi problemi del nostro sistema idrico, hanno sempre dato il massimo per il loro paese, andando anche oltre quelli che erano i loro doveri e colmando anche le lacune lasciate da altri. Attendiamo di capire se anche i nostri operai saranno trasferiti ad Acea, augurandoci di continuare a vederli spendere la totalità del loro tempo nella cura del nostro Comune. Siamo al tempo di primi bilanci per l’amministrazione Bettarelli-Ciferri ed il voto sulla gestione del sistema idrico comunale è “0 spaccato”. Zero cose fatte, zero interventi, zero problemi risolti, zero progettualità, zero pianificazione. Lasciano una situazione molto peggiore di quella che hanno trovato, sebbene l’amministrazione precedente abbia speso molta energia e fatica per migliorarla. Senz’altro, su questo tema, la peggiore amministrazione degli ultimi 30 anni”. Da parte sua il sindaco Alessandro Bettarelli in una nota sul sito sottolinea “Sul fronte acqua pende la diffida della Regione Lazio che, non più di due giorni fa, ci ha nuovamente intimato di passare il servizio idrico integrato al gestore unico dell’Ato. Con esso e con l’ente regionale abbiamo avviato colloqui e incontri per definire compiti e doveri reciprochi. L’obiettivo è di assicurare un servizio ai cittadini di alto livello. Nel frattempo continuiamo a batterci, insieme con i comitati per l’acqua, in Città Metropolitana per la pubblicizzazione di Acea-Ato 2”.

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Fiumicino ha aperto la stagione balneare

FIUMICINO – È iniziata ieri, 1° maggio, e durerà fino al 30 settembre la stagione balneare sul litorale più lungo del Lazio, 24 chilometri di costa che comprende Fregene, Maccarese, Fiumicino Focene, Isola Sacra e Passoscuro. Cinque mesi regolamentati con norme da osservare e, nello stesso tempo, con tante possibilità di svago e divertimento.

L’ordinanza, firmata dal sindaco di Fiumicino Esterino Montino e pubblicata sul sito del Comune stabilisce, tra l’altro, che una spiaggia venga riservata alla pratica del naturismo, aree dedicate al kitesurf e una spiaggia libera, circa 300 metri dalla fine dell’abitato di Passoscuro verso Palidoro, destinata a chi vuole portare il proprio cane a fare una passeggiata sulla sabbia. Obbligo per i concessionari in tutte le strutture balneari di garantire l’accesso al mare a persone diversamente abili con idonei percorsi perpendicolari alla battigia.

Chi pratica il naturismo potrà farlo nel tratto di litorale tra Fiumicino e Focene: circa 600 metri alle spalle della pineta di Focene, compresi tra via del Pesce Luna e 200 metri a sud della spiaggia antistante il radar aeroportuale. Per rispondere alla necessità dei cittadini che si recano al mare con i propri cani le attività balneari possono istituire aree attrezzate per accogliere fino a un massimo di 10 animali, mentre i cani al servizio delle forze dell’ordine, adibiti al salvataggio e quelli di ausilio e compagnia per i diversamente abili avranno libero accesso in spiaggia purché muniti di guinzaglio o museruola.

Per quanto riguarda gli intrattenimenti musicali, le iniziative serali dovranno terminare entro l’1 di notte nei giorni di venerdì e prefestivi ed entro la mezzanotte tutti gli altri giorni e ottenere il preventivo nulla osta dagli uffici comunali, da richiedersi almeno 20 giorni prima della manifestazione. Questo tipo di eventi dovranno avere una capienza massima di 2000 persone e rispettare limiti di emissione sonora stabiliti nell’atto a firma del sindaco. Disciplinato anche il commercio al dettaglio sulle aree demaniali marittime. L’attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione e la vendita di alimenti e bevande è soggetta a nulla osta da parte del Comune e potrà avvenire in forma itinerante utilizzando un unico mezzo trainato a mano di piccole dimensioni e non dotato di motore.

L’ordinanza si applica a tutti coloro che gestiscono qualsiasi tipo di struttura destinata alla balneazione, dagli stabilimenti balneari alle spiagge libere attrezzate, ma anche a chi frequenta le spiagge libere.

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Vaccini: le scuole possono scaricare i certificati

CIVITAVECCHIA – Da ieri sulla piattaforma messa a disposizione dalla Asl all’indirizzo https://certificativaccinali.aslroma4.it/ sarà possibile per le scuole e gli asili pubblici e privati del territorio della Asl Roma 4 scaricare i certificati vaccinali dei bambini che frequentano.

"Questo è stato reso possibile – hanno spiegato dall'azienda sanitaria – grazie ad un perfezionamento del servizio già presente sulla piattaforma, che permette la registrazione e l’accesso alle scuole".

Attraverso il portale, gli istituti possono eseguire diverse funzioni: caricamento manuale degli alunni (fornendo nome, cognome, sesso, luogo di nascita, data di nascita  e codice fiscale). Il codice fiscale è usato per la ricerca dell’alunno nell’applicativo aziendale e quindi eventuali incongruenze con gli altri dati anagrafici vengono direttamente mostrate a video; caricamento massivo tramite file nel formato csv degli alunni (regole e file csv di esempio presenti e scaricabili dal Portale); visualizzazione dell’esito del caricamento massivo ed esportazione del risultato; visualizzazione della situazione vaccinale degli alunni (con possibilità di filtro sulle tipologie: “In regola con gli obblighi vaccinali”, ”In regola con gli obblighi vaccinali fino al [data prossima vaccinazione obbligatoria]”, “Non in regola con gli obblighi vaccinali per:[elenco infezioni per le quali l'alunno non risulta vaccinato]”). Infine l'esportazione della situazione vaccinale dei propri alunni nel formato csv e la stampa certificato vaccinale dei propri alunni.

"È importante che le scuole siano preregistrate nel portale per essere riconosciute dalla piattaforma – ricordano dalla Asl – la preregistrazione necessaria al riconoscimento deve avvenire comunicando all’ufficio vaccinazioni la propria pec, che sarà inserita nella piattaforma per il riconoscimento. In questi gironi gli uffici vaccinali si stanno occupando di comunicare a tutti gli istituti la modalità di preregistrazione per accedere al portale e al momento risultano già pre-registrati 40 istituti".

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