Cpc, goleada pazzesca dell’Under 19

Il bilancio degli Allievi è di un pareggio e una sconfitta. Pesante quella degli Under17 che oltre all’incontro perdono anche la testa della classifica. Di prestigio quello degli Under16 che impattano in casa della capolista per tre a tre, ma partiamo con ordine. L’Under16 provinciale diretta da Colapietro ottengono un buon punto in casa della capolista Aranova. Lo fanno con una rosa martoriata dagli infortuni, tra i tanti Scarabotti Fusco  e Dionisi, dopo un’autentica prova di forza. Sotto di due reti dimezzano momentaneamente, l’Aranova segna ancora e  va sul tre a uno, poi nel finale i portuali reagiscono segnando due volte  agguantanso il pari. In rete bomber Amato, due reti per lui e Saladini. In classifica la Cpc2005 è quinta.
Altro discorso per l’Under 17 regionale classe 2002 di Di Pietro, che dopo aver strabiliato si prendono, forse, una giornata di riposo. Regalano i tre punti all’Etruria e la vetta al Petriana, corsara sul campo del Tanas. Ora la vetta per gli Under17  è a due punti. È il valzer degli errori, inaspettato. Dopo  neanche 5’ gli ospiti vanno in vantaggio, errore della difesa e Giunta ne approfitta. Zero  auno. La Cpc2005 ritorna in gara cinque minuti dopo,  schema da calcio d’ angolo con Fusini che serve Grossi, velo della  punta e Di Domenico insacca. Uno a uno. È solo un fuoco di paglia perché dopo dieci minuti un’altra palla sbagliata, questa volta del centrale di centrocampo,  la difesa va in difficoltà e il Dragomirescu beffa il portiere portuale. Uno a due. I portuali provano a ristabilire la parità ma non è giornata, altro errore e Bedini da calcio da fermo insacca l’1-3.
Il Primo tempo finisce qui.  Ripresa all’arma bianca, Zerilli insacca il rigore che vale il due a tre quasi subito, poi tante trame offensive rischiando anche la quarta degli ospiti. La palla del pari capita a Fusini, che raccoglie il cross di Grossi, ma la sfera si spegne a lato. L’Etruria amministra per bene e  non si segnerà più fino alla fine.
Finisce in goleada al Tamagnini per l’Under 19 regionale ne rifila otto al Pianoscarano. Risultato storico per la Cpc2005 in questa categoria, sarà difficile fare di meglio. Ci mette indubbiamente di suo l’avversario, ma che caparbietà i portuali. Risultato già consolidato nella prima frazione dopo l’uno due in apertura  di Memmoli e Sansolini, in pallonetto il primo e con una bordata da fuori area il secondo, che spianava oltre modo  la strada alle manovre dei ragazzi di Secondino. Sul due a zero prima Cuomo e poi Pesci hanno la palla per dimezzare lo svantaggio, ma è solo un’utopia visto quanto sta per avvenire da li a breve.  La Cpc2005 risale in cattedra e ne realizza altre e  tre reti. Inizia  Magi, che si ripete allo scadere, e subito dopo ancora lui, Memmoli. Si va all’intervallo sul cinque a zero.  
Ripresa al piccolo trotto fino agli ultimi dieci minuti, prevalgono le tante sostituzioni per lasciar spazio a tutti, poi i portuali finiscono l’opera segnandone altre e tre di reti.  Prima Lipparelli, di tacco se la aggiusta e insacca, poi Mondelli di giustezza da pochi passi e quasi allo scadere Nocchia, una perla la sua.
È un tripudio che rende pesantissimo il  passivo per gli avversari, e consolida un cammino di una compagine che, oltre al risultato, sembra essere finalmente una squadra.  
 

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Scuolabus: una mattinata di caos

TARQUINIA – Caos ieri mattina nel primo giorno di cambiamenti per gli alunni delle scuole elementari oggetto di trasferimenti dopo l’ordinanza di sgombero della ex palestra, al padiglione Rotelli per edificio non a norma. I genitori, infatti, hanno dovuto fare i conti con i dubbi legati al servizio scuolabus avvenuto con modalità diverse rispetto alle aspettative. Gli scuolabus, secondo alcune informazioni diffuse tra le mamme, si sarebbero dovuti fermare alla Barriera San Giusto e, invece, l’assistenza ha comunicato direttamente ai genitori in loco, ieri mattina stesso, che i pulmini sarebbero arrivati alla scuola elementare per far scendere tutti i bambini delle varie classi. Quelli delle quarte che dovevano andare alla Sacconi, hanno poi dovuto prendere un altro pulmino  per tornare alla Barriera, da dove poi sono stati trasferiti presso le nuove classi allestite alla media Sacconi. Agitazione tra i genitori per la disinformazione in merito a quanto sarebbe dovuto avvenire. I bambini sono entrati in classe con ritardo, quasi ad un quarto alle nove, saltando quasi completamente la prima ora di lezione. Nel frattempo, i genitori hanno cercato affannosamente informazioni circa le modalità di uscita da scuola, e ancora in tarda mattina non sapevano nulla, se cioè i ragazzini dovevano andare  a prendere il pulmino alla Barriera San Giusto o all’esterno della scuola elementare. Alla fine, l’uscita è andata molto meglio. I bambini sono usciti dieci minuti prima del suono della campanella. Gli alunni delle quarte, usciti dalla media Sacconi, sono stati raggruppati e poi accompagnati alla Barriera San Giusto da un’insegnante di sostegno e da un volontario Antea. Gli altri sono usciti poco dopo, sempre prima delle medie. Alla Barriera, ognuno, ha poi preso il proprio bus.

Dovrebbero andare in maniera più lineare le cose a partire dalla giornata di oggi. I bambini ieri hanno infatti portato a casa una comunicazione della scuola per riferire nel dettaglio tutte le modalità. Ai genitori degli alunni 4b, 4c, 4d, 4e la direzione scolastica ha comunicato che il servizio scuolabus sarà garantito con le seguenti modalità: per quanto riguarda l’entrata, lo scuolabus farà scendere gli alunni alla Barriera San Giusto dove un volontario Antea ed un c5 li accompagneranno alla scuola Sacconi. Per quanto riguarda l’uscita,  gli alunni saranno accompagnati alla Barriera San Giusto  da 2 c5 e dai docenti di sostegno (se presenti in classe). Il giorno del rientro, dopo aver fruito della mensa, gli alunni svolgeranno lezione presso le classi di scuola primaria, dove prenderanno lo scuolabus.

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L’Aureliano attende il Pia

Il Pia – spiega il presidente Carlo Oroni – è un consorzio di scuole tennis riconosciute dalla Federazione Italiana Tennis come Centri Tecnici Federali, che con Tornei e Circuiti agonistici vuole  raggiungere e  scoprire nuovi talenti tennistici con la speranza che possano diventare i campioni di domani» . A Civitavecchia presso i Circoli dell’ Aureliano Tennis Team e dell’Asd 88, convoglieranno 160 bambini da tutto il Lazio, di cui quaranta dell’Aureliano. Ci saranno dieci maestri, con Enel come main sponsor. «Il progetto minitennis – continua Oroni – è propedeutico alle attività dell’Aureliano, bambini dai 4-5 anni sono costantemente seguiti da maestri qualificati, senza tralasciare alcun aspetto della pratica sportiva, con una buona parte di gioco. Anche quest’anno contiamo di ricevere un grande numero di atleti ed accompagnatori, accogliendoli in strutture che consentiranno come sempre di assistere ad un spettacolo sportivo e sociale con una grande eco Regionale. Il nostro intento – conclude il numero uno dell’Aureliano – è quello di costruire un ambiente, un circuito valido e rodato per far crescere piccoli sportivi prima, e buoni tennisti dopo. Ma questo può avvenire solo con la collaborazione di tutti, dai maestri con il loro encomiabile lavoro, agli sponsor, alle famiglie dei piccoli tennisti, che ci affidano la formazione dei loro bambini».Tutte le informazioni sui siti Pia Roma 2, Aureliano Tennis Team, e sulle pagine facebook. 
 

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L’Aureliano attende il Pia

Il Pia – spiega il presidente Carlo Oroni – è un consorzio di scuole tennis riconosciute dalla Federazione Italiana Tennis come Centri Tecnici Federali, che con Tornei e Circuiti agonistici vuole  raggiungere e  scoprire nuovi talenti tennistici con la speranza che possano diventare i campioni di domani» . A Civitavecchia presso i Circoli dell’ Aureliano Tennis Team e dell’Asd 88, convoglieranno 160 bambini da tutto il Lazio, di cui quaranta dell’Aureliano. Ci saranno dieci maestri, con Enel come main sponsor. «Il progetto minitennis – continua Oroni – è propedeutico alle attività dell’Aureliano, bambini dai 4-5 anni sono costantemente seguiti da maestri qualificati, senza tralasciare alcun aspetto della pratica sportiva, con una buona parte di gioco. Anche quest’anno contiamo di ricevere un grande numero di atleti ed accompagnatori, accogliendoli in strutture che consentiranno come sempre di assistere ad un spettacolo sportivo e sociale con una grande eco Regionale. Il nostro intento – conclude il numero uno dell’Aureliano – è quello di costruire un ambiente, un circuito valido e rodato per far crescere piccoli sportivi prima, e buoni tennisti dopo. Ma questo può avvenire solo con la collaborazione di tutti, dai maestri con il loro encomiabile lavoro, agli sponsor, alle famiglie dei piccoli tennisti, che ci affidano la formazione dei loro bambini».Tutte le informazioni sui siti Pia Roma 2, Aureliano Tennis Team, e sulle pagine facebook. 
 

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Terme, il Comune rischia un contenzioso

CIVITAVECCHIA – "Chi e quanto pagherà il duro prezzo di questa scelta così azzardata?". È la domanda che si pone l'esponente di Fratelli d'Italia Dimitri Vitali, intervenendo sul progetto termale e sottolineando come soltanto "chi non conosce il corso della storia e le vicende legate ai terreni della Ficoncella poteva permettere che i desideri imprenditoriali di una società del viterbese – ha spiegato – potessero arrivare al tavolo della Regione, avallando di fatto, un’istruttoria che peserà solo e solamente sulle tasche dei cittadini che pagano le tasse. Civitavecchiesi danneggiati e beffeggiati da un sindaco che oltre a permettere di mettere le mani su un gioiello di famiglia, espone il Comune in un contenzioso che peserà sulle casse comunali".

E Vitali fa riferimento all’annosa causa tra i titolari del vecchio progetto," ostacolati con denunce da chi non aveva interesse che il complesso venisse ampliato. Le carte sono ferme al vaglio della giustizia amministrativa – ha aggiunto – e non è detto che il progetto venga respinto. Se i titolari dell’originario progetto ottenessero il parare favorevole dei giudici, tenuto conto che l’elaborato ha già avuto tutte le autorizzazioni necessarie all’avvio dei lavori, si troverebbero costretti ad un'ulteriore azione legale nei confronti del Comune che, nel frattempo, ha autorizzato altri ad avere gli stessi diritti, all’interno di un terreno nelle disponibilità di qualcun altro, anche se la captazione dovesse avvenire a valle della fonte. Quanto chiederà il progettista iniziale di risarcimento danni al Comune per una sciatteria del genere? Milioni di euro che in questo momento a Cozzolino poco interessano, siamo in campagna elettorale ed è necessario sparare bene le ultime cartucce da Sindaco. Fatte queste considerazioni, non si può sicuramente tralasciare l’oltraggio che si sta compiendo nei confronti della nostra amata falda termale – ha ribadito Vitali – già violata nel lontano 1999 dall’amministrazione Tidei che nel dicembre di quell’anno, con la scusa di un contributo europeo, ha permesso le prime captazioni nel sito. Da quel momento, nonostante gli interventi di risanamento fatti dal Sindaco De Sio, non è stato possibile restituire a quell’acqua tutte le proprietà organolettiche che offriva ai civitavecchiesi e per questo non staremo a guardare e non ci limiteremo a lanciare solo grida di protesta. Ribadiamo dunque, no a Civitavecchia danneggiata e beffeggiata. Fratelli d’Italia – ha concluso – non resterà a guardare un sindaco che gioca usando come posta in gioco uno dei gioielli più belli che abbiamo che unisce l’amore per la città all’utilità economica e turistica delle terme".  

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Di Majo: “Inaspettato lo spostamento della nave”

CIVITAVECCHIA – “E’ giunta inaspettata la notizia dello spostamento della nave Maersk (che avrebbe dovuto portare alcuni container destinati al magazzino della frutta) dal porto di Civitavecchia a quello di Livorno”. Il presidente Dell’Adsp Francesco Maria di Majo rompe il silenzio sulla questione e lo fa all’indomani dell’audizione in Regione, confermando la bontà della strada seguita finora nella delicata vicenda e sottolineando il fatto che non si sarebbe aspettato una decisione del genere. Questo nonostante le diverse lettere che Chiquita avrebbe inviato all’ente per annunciare che, nel caso in cui non fosse stato più possibile attraccare alla banchina 24 di Cfft, avrebbe cambiato porto.

“Era stato già autorizzato, mercoledì 7 novembre, l’attracco della nave presso la banchina 25. Il repentino “cambio di rotta” – ha aggiunto Di Majo – non è comunque dipeso, è opportuno precisarlo, da ragioni tecniche ma probabilmente da ragioni commerciali rispetto alle quali questa AdSP farà un approfondimento con gli operatori coinvolti, invitandoli, ancora una volta, a raggiungere un’intesa basata sul rispetto del principio di leale concorrenza e ciò al fine, come precisato nell’ordinanza 28/2018, di ottimizzare l’utilizzo dell’intera infrastruttura portuale facente parte dell’area commerciale del porto a beneficio di un corretto ed armonioso sviluppo delle attività commerciali nel porto di Civitavecchia”. E ha ripercorso poi cosa accadute nelle ultime settimane, a partire da quando il Tar del Lazio non ha accolto la richiesta di sospensiva della società Cfft contro l’ordinanza n.28 emessa dall’AdSP il 13 luglio “con la quale è stato precisato che l’imbarco e lo sbarco di contenitori da parte di navi che effettuano servizi regolari ovvero di linea dovrà avvenire (fino a quando non verrà realizzata una banchina nell’area di cui alla Darsena Energetica Grandi Masse) unicamente presso la banchina 25 del Porto di Civitavecchia, la cui area è destinata, da piano regolatore portuale – ha aggiunto – per le operazioni portuali relative alla movimentazione e stoccaggio di contenitori (e data in concessione ad un terminalista). La predetta ordinanza è stata adottata a valle di un parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici dello scorso marzo (pubblicato a maggio 2018) e di un parere consultivo di una Commissione Interistituzionale (composta da rappresentanti di tre AdSP, Autorità Marittima e Dogane) che ne ha declinato i contenuti in relazione al caso specifico della banchina 24, e dai quali è emerso, in particolare, che lo sbarco e l’ imbarco di container può avvenire su tale banchina purchè sia occasionale, mentre laddove dovesse avvenire in forma regolare (come il traffico settimanale che il vettore Maersk effettua per CFFT sulla banchina 24) dovrà essere svolto sulla banchina 25. Al fine di non pregiudicare un traffico così interessante ed in crescita come quello dei prodotti ortofrutticoli (che genera importanti ricadute occupazionali), questa AdSP – ha sottolineato il Presidente di Majo – ha ritenuto opportuno favorire un accordo tra il terminalista e l’operatore del magazzino della frutta. I due operatori – ha continuato il Presidente dell’AdSP – hanno, così, raggiunto delle intese preliminari volte a creare forme di collaborazione che sono state, poi, ufficialmente comunicate a questa AdSP il 3 ottobre u.s. A seguito di tali comunicazioni l’Ente ha presentato in Comitato di Gestione una delibera (poi approvata) di accordo sostitutivo con la quale è stato individuato un percorso amministrativo volto, in particolare, a consentire la concreta ed efficace attuazione di una sinergica e positiva collaborazione tra due importanti operatori del porto”.

Ancora ieri, infatti, c’è stato un gran via vai a Molo Vespucci, con rappresentanti di Cfft che sono stati all’interno dell’ente. Bocche cucite su quanto avvenuto e su quanto detto, ma a quanto pare il Presidente, dopo aver cercato più volte chiarimenti da Maersk – che però ha sempre dichiarato che non è lui l’interlocutore, non decidendo dove andare, ma è il cliente che decide tutto, rotta compresa – ha contattato i vertici di Chiquita, azienda leader nel settore. I bene informati parlano di un colloquio telefonico che non ha portato chiarimenti, tutt’altro. A quanto pare, ormai, il cliente – ed un cliente come Chiquita pesa per i traffici dello scalo – non si sente più tutelato. E siccome nel mercato “governa” la merce, per ora l’intenzione rimane quella di non attraccare più a Civitavecchia. 

 

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Container: da Cfft una diffida all'Authority

CIVITAVECCHIA – La Cfft, la società italo  belga che gestisce il terminal agroalimentare all’interno del porto, starebbe preparando una diffida nei confronti dell’Autorità di Sistema Portuale, invitandola a non procedere sulla strada che, fino alla giornata di ieri, sembrava essere quella più accreditata. Ossia l’entrata in vigore dell’ordinanza di luglio, quella secondo la quale fino a quando non verrà realizzata la Darsena Energetica Grandi Masse – progetto tra l’altro in stand by al momento con  la revoca della concessione al gruppo Gavio – l’imbarco e sbarco di contenitori da parte di unità navali adibite a trasposto di container che effettuano servizi di linea dovrà avvenire unicamente presso la banchina 25, quella gestita da Rtc.

Perché se è vero che il Tar – al quale Cfft si è appellata proprio contro questa ordinanza – non ha concesso la sospensiva, è altrettanto vero che, secondo la società italo belga, il tribunale è stato piuttosto chiaro, nel momento in cui ha fornito alcune indicazioni importanti, sottolineando di fatto la necessità di tutelare tutte le imprese portuali – che finora comunque non si sono esposte sulla vicenda ma sulle quali l’ordinanza potrebbe avere ripercussioni – e andando a definire la questione nel merito, rinviandola di soli sei mesi, ritenendo apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito le esigenze di Cfft.

Tra domani e giovedì dovrebbe arrivare la prossima nave carica di banane. Il condizionale è d’obbligo perché a quanto pare Maersk e Chiquita, come già annunciato nei mesi scorsi, sarebbero pronte a dirottare le proprie navi in altri porti, nel caso in cui dovessero svolgere le operazioni di sbarco ed imbarco container alla banchina 25 con Rtc. E questo, senza ombra di dubbio, sarebbe un duro colpo per la società Cfft, ma soprattutto per il porto che, in questi anni, ha visto crescere proprio il settore agroalimentare rispetto ad altri in maniera esponenziale. 

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Addio a Pino Grasso: i messaggi di cordoglio

CIVITAVECCHIA – "Ciao Pino, amico carissimo e compagno di tante avventure giornalistiche.
Te ne sei andato così, in silenzio, contrariamente al tuo carattere dirompente, sempre in prima linea, denunciando, con forza e grande amore per la tua città adottiva, ciò che per tutti noi, eterni ragazzi della nostra generazione, non andava per un futuro migliore e sottolineando quanto di buono e costruttivo veniva attuato. Siamo cresciuti insieme, muovendo i primi passi nel mondo della cronaca, affrontando e denunciando problemi da tempo irrisolti, sollecitando con forza provvedimenti più giusti più consoni alla vita e allo sviluppo di Civitavecchia.
Ci siamo frequentati come fratelli sin dai tempi del Liceo e ci siamo incamminati insieme lungo l'affascinante sentiero della carta stampata, cercando sempre di trattare, a fondo e con obiettività, problemi di vita quotidiana guardando con fiducia all'avvenire della città a noi tanto cara. Sei stato più che un amico, un fratello. Abbiamo trascorso insieme giorni bellissimi all'insegna di un sano entusiasmo giovanile che ci ha sempre accompagnato.
La notizia della tua dipartita mi ha profondamente colpito e non riesco ancora a rendermene conto. Tu resterai sempre nel mio cuore e ti ricorderò con tanto affetto. Ciao grande amico mio!"
Pino Maggi

"A nome mio, come Sindaco di Civitavecchia, del consiglio comunale e di tutta l'amministrazione voglio porgere le più sentite condoglianze alla famiglia Grasso per la scomparsa di Giuseppe Grasso, storico giornalista locale e per anni addetto stampa di quello che oggi è l'autorità portuale.
Un punto di riferimento per il giornalismo locale, un uomo che tanto ha dato a questo importante settore". Antonio Cozzolino, sindaco di Civitavecchia

"Sono rimasto profondamente addolorato per la scomparsa del caro Giuseppe grasso. Un giornalista ma soprattutto un amico con il quale si sono intercorse le mie dinamiche personali dell' impegno politico amministrativo degli anni 80 e 90. Grasso era un personaggio del giornalismo cittadino che con il suo garbo ed il suo entusiasmo si faceva sentire amico di tutti. Le mie più sentite condoglianze al figlio Massimiliano ed a tutta la famiglia".
Valentino Carluccio, ex sindaco

"L'Ugl di Civitavecchia si stringe al dolore della famiglia Grasso. Un abbraccio forte a Massimiliano Grasso e alla sua famiglia. Giuseppe Grasso ha rappresentato per la nostra città uno dei capisaldi del Giornalismo locale e non. Ciao Pino che la terra ti sia lieve". 

"Piangiamo oggi la scomparsa di Pino Grasso, un giornalista d'altri tempi, un professionista serio e attento che per tanti anni ha seguito da vicino le vicende di Civitavecchia, raccontando la realtà dei fatti con impegno e oggettività. Perdiamo un uomo elegante, uno di quei cronisti che usavano la macchina da scrivere come simbolo di precisione e accuratezza: una rarità in un mondo dove spesso si rincorrono lo scandalo e i toni eccessivi. Voglio esprimere le mie più sentite condoglianza e la mia vicinanza al figlio Massimiliano e alla famiglia, certa che il valore di questo uomo resterà per sempre un patrimonio della nostra città". Marietta Tidei, consigliere Regione Lazio

"Appresa la notizia, sono ad esprimere le più sentite condoglianze del Partito Democratico di Civitavecchia al Consigliere comunale Massimiliano Grasso per la dipartita del padre Giuseppe. Il circolo locale tutto, vicino alla famiglia, partecipa sentitamente con sincera commozione al loro dolore. Noto cronista locale, da sempre impegnato in battaglie per la città, Giuseppe Grasso lascia indubbiamente un vuoto nel giornalismo cittadino. Un uomo di valore che resterà sicuramente nella memoria della città". Germano Ferri, segretario del Pd

"Accolgo con tristezza la notizia della scomparsa di Pino Grasso. Giornalista di valore, ha svolto un ruolo importante nel mondo dell'informazione locale ed è stato un punto di riferimento prezioso per me e per tanti della mia generazione. Esprimo al figlio Massimiliano, ai familiari tutti e ai collaboratori, a nome della CNA e mio personale, sentimenti di vicinanza e profondo cordoglio". È la dichiarazione di Alessio Gismondi, presidente della CNA di Civitavecchia

"L’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus – Sezione di Civitavecchia, si unisce alla famiglia, alla città e al territorio tutto, nel cordoglio, per la perdita un pezzo di storia importante di Civitavecchia, Pino Grasso, non era soltanto un giornalista, ma un uomo di grande cultura, un vero signore, che in questa città ha marcato un epoca, lasciando un segno intangibile della sua presenza. Alla famiglia diciamo coraggio, non siete soli nel vostro dolore.; vi siamo vicini. Tutta una città che si onora di averlo avuto come figlio, lo piange e ne ricorderà sempre la spiccata personalità". La Responsabile dell’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus – Sezione di Civitavecchia Antonella Appetecchi

"È con grande tristezza che apprendiamo la cattiva notizia della morte di Pino Grasso. Un grande amico,un vero giornalista, un fine politico,un civitavecchiese verace, seppure di adozione ,sempre pronto ad affrontare i problemi della città ed a essere di insegnamento ai più giovani. Pioniere del giornalismo , fondatore di diversi Giornali Locali ,insieme al suo grande amico Espartero Melchiorri, con il quale ha condiviso , anche progetti culturali ed una maniera di vita. Ciao grande Pino ,possa riposare in pace,sentite condoglianze ai famigliari".
Civitavecchia c'è 

 

 

 

 

 

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