Fossi, i comitati chiedono l’intervento del Consorzio di Bonifica 

S. MARINELLA – I due comitati cittadini nati con l’obiettivo di contribuire a risolvere i problemi relativi ai fossi, scrivono al sindaco Tidei per proporgli la possibilità di avvalersi della collaborazione del Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano, per l’adempimento delle procedure necessarie al fine di realizzare le opere previste sui due fossi Ponton del Castrato e Castelsecco. «A seguito dei due convegni tenuti sul tema della sicurezza dei fossi – dicono Alfredo Bucci del Comitato 11 Agosto e Giovanni Dani del Comitato 2 Ottobre – e sul rischio di perdere i finanziamenti regionali per inadempienze e le lentezze burocratiche, visti anche gli impegni presi da questa amministrazione di presentare in tempo utile i progetti relativi alla messa in sicurezza idrogeologica dei fossi Ponton Del Castrato e Castelsecco e di svolgere le relative gare d’appalto per non perdere i sei milioni di euro del finanziamento regionale, considerata l’assenza di una piattaforma digitale comunale, necessaria per l’adempimento dell’iter burocratico e tecnico e la difficoltà che questo può comportare per la tempistica illustrata nel convegno e nell’incontro informale tra i nostri comitati e i tecnici dei consorzi di bonifica regionali, nel quale è emersa la possibilità per le amministrazioni comunali di attivare collaborazioni e convenzioni dirette ed economicamente vantaggiose sia per la manutenzione che per la progettazione e l’assistenza nella gestione delle gare d’appalto, proponiamo all’amministrazione di cercare una solida collaborazione con il consorzio di bonifica o con altro consorzio, per arrivare a espletare i lavori sui due fossi, sulla base dei progetti preliminari già approvati. A questo fine rinnoviamo la nostra piena disponibilità a continuare una collaborazione attiva con l’amministrazione».

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Porto-Fs: si chiude un’epoca

CIVITAVECCHIA – Si sono conclusi nelle scorse settimane i lavori previsti per la rimozione dello storico ponte di imbarco 1 Civitavecchia – Golfo Aranci e per la riqualificazione della zona delle ex Ferrovie dello Stato, ad opera dell’impresa Segi S.p.A. che ha deciso di avvalersi sul posto della ditta civitavecchiese Sportiello srl. Il ponte venne fatto costruire attorno agli anni ‘50 dalla società a Messina e trasferito a Civitavecchia proprio a bordo delle navi traghetto Fs, montato tra il 1957 ed il 1960 dalla Sportiello, la stessa storica azienda che lo ha smantellato. 
«Ci tenevo a fare il punto della situazione e dare un aggiornamento – spiega il presidente Francesco Maria di Majo – sulla conclusione dei lavori di rimozione dell’invaso e sulla riqualificazione dell’intera area dell’ex ferrovie dello stato. La ditta incaricata da Rfi ha fatto un ottimo lavoro riconsegnando all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, un’area pulita ed in ordine e, soprattutto, nel rispetto del cronoprogramma». 
I lavori hanno interessato anche la bonifica dei serbatoi interrati presenti che erano collegati direttamente con l’ex deposito costiero presente nell’area di “Largo della Pace”. «Questo intervento – spiegano da Molo Vespucci – si inserisce tra quelle operazioni programmate dall’AdSP per rendere l’ambito del porto storico e l’accesso di “Varco Vespucci”, sempre più orientato ad accogliere attività dedicate al diportismo e ai servizi ad esso collegati, con eliminazione di quelle servitù che risultavano ambientalmente impattanti per la loro vicinanza al centro cittadino». Si chiude quindi un’epoca, segnata dallo stretto rapporto tra lo scalo cittadino e le Ferrovie. 

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Sgm, Onda popolare: ''Cambia mese ma non cambia la storia''

CIVITAVECCHIA – “Da segnalazioni che ci arrivano da alcuni dipendenti Sgm, la ditta che si occupa di pulizia e portierato negli stabili comunali, apprendiamo che oggi 14 settembre ancora non hanno percepito la mensilità di agosto”. A lanciare l’allarme è l’associazione politico – culturale Onda popolare che si fa portavoce dei lavoratori dell’appalto pulizie. “Parliamo di donne e uomini che da anni, nel susseguirsi dei vari cambi di appalto, lamentano questo disagio che oggi più che mai sta diventando insostenibile anche a fronte del taglio delle ore subito riducendo i loro stipendi a cifre che non arrivano neanche a 1000 euro al mese”.

Secondo quando riportato da Onda popolare ai lavoratori è stato promesso un bonifico nella giornata di ieri, quindi in caso di “veridicità della notizia, andranno a percepire lo stipendio con sette giorni di ritardo. Come se non bastasse – continuano dall’associazione – apprendiamo delle discriminazione nella gestione delle ore di lavoro straordinario, che vengono ripartite solo ed esclusivamente ad un nucleo ristretto di persone. Una disparità ingiustificata, secondo le segnalazioni che ci arrivano, che penalizza doppiamente le lavoratrici e lavoratori che non vengono chiamati per le ore straordinarie, in quanto non raggiungono neanche i requisiti per percepire il bonus di 80 euro previsto dal governo Renzi per i lavoratori con reddito a partire da 8 mila euro annui. Una condizione di lavoro che rasenta la povertà – sottolineano da Onda popolare – dove con l’ultimo cambio di appalto che ha visto il subentro della società Sgm, i lavoratori hanno subito un taglio del 19% delle ore dal parametro. Ci domandiamo, quindi, perché la società, nei casi di sostituzione degli operai in forza, per assenze di malattie, ferie o aspettativa, si avvale di personale esterno, a chiamata con agenzia interinale o addirittura con contratti a termine, anziché ripartire le ore tra i dipendenti in forza o di avvalersi dei lavoratori della ditta Miorelli che nell’ultimo passaggio di appalto, sono stati scorporati e destinati appunto alla ditta Miorelli che opera presso il tribunale. Questi ultimi, con il cambio di appalto, hanno visto tagliare le ore di lavoro e quindi i loro stipendi che ad oggi non arrivano neanche a 300 euro mensili”.

Da Onda popolare viene chiesto che si garantiscano giustizia e dignità ai lavoratori e che si proceda “alle assunzioni di nuovo personale soltanto dopo aver riportato un equilibrio salariale continuativo dei dipendenti in forza. Condanniamo, invece, l’atteggiamento tenuto fino ad oggi dalle ditte Sgm e Miorelli, sia per quanto sopra descritto sia per assunzioni già effettuate che ci danno a pensare siano clientelari. Chiediamo – concludono dall’associazione – quindi all’amministrazione comunale all’assessore competente ed al delegato al lavoro e rapporti sindacali, che si facciano garanti e che verifichino quanto stiamo denunciando, sia sulla ripartizione delle ore di straordinario sia sulle scadenze dei pagamenti degli stipendi”. 

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Tarquinia: consiglio, commissioni e polemiche

TARQUINIA – È stato convocato per martedì alle 10 presso la sala consiliare, il consiglio comunale in sessione ordinaria in prima convocazione per la discussione di vari argomenti posti all’ordine del giorno. Una convocazione con strascichi polemici, però, per il mancato recapito al consigliere Alberto Riglietti delle convocazioni alle ultime due commissioni consiliari: quella che si è svolta il  27 e quella prevista per il 2 agosto.  «Inequivocabile – contesta Riglietti – il fatto che sia stato lasciato, nella prima convocazione per il 27 alla quale non ho potuto partecipare,  uno spazio vuoto tra i nomi di Moscherini e Celli, quasi come se fosse stata effettuata una cancellazione. «Le commissioni – ricorda inoltre il consigliere – sono formate dai consiglieri eletti dai tarquiniesi e nessuno può avvalersi, di propria iniziativa, di decidere chi convocare». Riglietti contesta anche l’orario previsto per il consiglio comunale, alle 10 in giorno lavorativo, al quale rischia di non poter partecipare. Sulla vicenda ha già inviato due lettere al Comune per chiedere chiarimenti in merito.  Intanto ecco gli argomenti che saranno affrontati in assise: Comunicazione adozione delle delibere di giunta comunale n. 52 del 13/04/2018 e n. 82 del 05/06/2018 relative a prelevamenti dal fondo di riserva; ratifica della deliberazione della giunta n. 116 del 27/07/2018 – Seconda variazione al bilancio di previsione 2018/2019/2020, e relativi allegati, adottata con i poteri del consiglio comunale (art. 175, comma 4, D.lgs. n. 267/2000 e s.m.i.); bilancio di previsione 2018-2020. Artt. 175, co. 8, e 193, co.2, D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.. Assestamento generale del bilancio di previsione, applicazione dell’avanzo di amministrazione e verifica della salvaguardia degli equilibri. Richiesta di riconoscimento dell’interesse pubblico sulla proposta di variante al progetto autorizzato con P.D.C. in deroga n. 6/17, previa deliberazione del consiglio comunale n. 21/2017 – Proponente Soc. Gordiano s.r.l. ; Accettazione cessione gratuita area urbana in Tarquinia via delle Croci catastalmente individuata al Foglio 73 Particella 653.

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n. 175 SENTENZA 20 giugno – 23 luglio 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Imposte e tasse – Riscossione delle imposte sul reddito – Facolta'
del concessionario di avvalersi della notificazione "diretta" della
cartella di pagamento, senza intermediario, mediante invio della
raccomandata, con avviso di ricevimento.
– Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602
(Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), art.
26, comma 1, come modificato dall'art. 12………(T-180175)

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Indagine Pellet, il centro Benedetti  non è coinvolto

TARQUINIA – Indagine pellet, l’imprenditore Enrico Bendetti chiarisce che non si tratta della sua azienda: «Alla luce di alcune notizie di stampa circa una pretesa, colossale frode fiscale sulla distribuzione di pellet, che vedrebbe, tra gli altri, coinvolto un notissimo imprenditore locale, il «Centro Benedetti» di Tarquinia, nella persona del suo titolare , Cav. Enrico Benedetti, tiene a precisare di non essere assolutamente coinvolto nella vicenda , e che le relative indagini di polizia tributaria e giudiziaria non hanno neppure sfiorato l’azienda rappresentata». «Quanto sopra –  prosegue Benedetti – tenuto conto che l’azienda stessa è stata la prima, in ordine di tempo, a diffondere in città e dintorni la perfetta conoscenza del nuovo  combustibile e relative stufe, ed ad assicurarne la diffusa commercializzazione, nelle sue varie qualità. Pertanto, la nostra affezionata clientela locale, viterbese, romana e grossetana, continui pure, senza preoccupazioni di sorta, ad avvalersi dei nostri prodotti, come pure dell’assistenza tecnica qualificata che siamo in grado di offrire tempestivamente in materia». «Vogliamo sperare – conclude Benedetti ­ che le implicazioni cittadine nell’inchiesta penale in corso, vengano escluse dalla indagini , considerando che, in caso contrario, ne avrebbe a soffrire ulteriormente un settore che, non da ora, è afflitto da una gravissima crisi».
 

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Pd: ''Fioravanti si dimetta''

LADISPOLI – "Il Sindaco chieda le dimissioni di Fioravanti". La richiesta arriva dal Partito democratico di Ladispoli dopo la vicenda giudiziaria che vede coinvolto il consigliere e delegato all'urbanistica e al project financing Fioravanti. "Il Consigliere Fioravanti sarebbe imputato dalla procura di Civitavecchia a seguito di una truffa in danno a un commerciante effettuata mediante la falsificazione dei bollettini postali per il pagamento delle tasse dovute all’amministrazione comunale per il rilascio di un permesso. Fatto ancor più grave è che il Consigliere con la richiesta di messa in prova abbia di fatto ammesso le sue responsabilità per evitare la condanna, ritenuta cosi probabile da spingere la difesa ad avvalersi di uno degli strumenti alternativi di estinzione del reato previsto dal nostro ordinamento". Per i dem dunque "le responsabilità del Consigliere Fioravanti appaiono quindi chiare e prive di ogni dubbio, come appare chiaro che il consigliere il quale ricopre anche la delega per l’edilizia pubblica e il project financing, oltre alla truffa ai danni di un commerciante abbia commesso anche un danno erariale all’amministrazione comunale ed alla cittadinanza da lui stesso rappresentata. Alla luce dei fatti è quindi inequivocabile l’incompatibilità tra il Consigliere e l’incarico a lui affidato dall’amministrazione del Sindaco Grando per temi che sono affini a quelli per cui ha richiesto la messa in prova ai servizi sociali". Da qui la richiesta del Partito democratico di "dimissioni immediate" di Fioravanti "dalla carica di consigliere e da tutte le deleghe a lui affidate per l’acclarata e manifesta incompatibilità con il suo ruolo l quale va detto deve essere esercitato con disciplina ed onore come prevede la nostra Costituzione. Chiediamo inoltre che si proceda immediatamente ad una verifica delle domande di concessione richieste dal Consigliere al fine di scongiurare ulteriori danni alle case erariali. Per questi motivi, il Circolo del Partito Democratico chiede al Sindaco Grando – concludono i dem – il quale rappresenta l'amministrazione comunale che è parte offesa nello stesso reato, di procedere alla richiesta immediata di dimissioni in considerazione dell'evidente danno erariale ed in difesa dei diritti dei cittadini che onestamente versano le tasse e hanno diritto ad un amministrazione imparziale. Augurandoci che nel corso dei controlli non emergano ulteriori fatti simili in danno alla cittadinanza".

"CASO FIORAVANTI", IL MOVIMENTO CIVICO LADISPOLI CITTA': "IL SINDACO COSA INTENDE FARE?"Ad intervenire sulla vicenda è anche il Movimento civico Ladispoli Città che parla di "notizie inquietanti" e che mostrano "uno stato di cose preoccupante". "Il livello morale – spiegano – si sta spingendo così oltre da rendere la cosa pubblicau una sorta di 'comica', in cui però, non c'è proprio niente da ridere. La richiesta di messa in prova ai servizi sociali, avanzata dagli avvocati dell’imputato Fioravanti (consigliere comunale eletto nelle liste di Noi con Salvini e passato poi al gruppo Noi con Ladispoli), oltre ad evocare un caso alla 'berlsusconi de noantri', rivela un’esplicita ammissione di colpevolezza sulla quale, pur rimanendo garantisti, non possiamo sorvolare. In termini di opportunità e in termini di necessità della città. Come riconosciuto da tutta la stampa, noi abbiamo fatto parte di un’amministrazione attraversata da alcuni procedimenti giudiziari, quasi tutti archiviati prima di trasformarsi in processi e nessuno dei quali giunto neanche alla fase dibattimentale. Certo, la chiusura senza processo o condanna di una vicenda giudiziaria mediaticamente rilevante ha sempre meno presa sui lettori ma, ciò che stupisce, è la facilità con cui molti degli attuali amministratori abbiano cercato in passato di 'sbattere il mostro in prima pagina'. Gli stessi che, oggi – proseguono dal Movimento civico Ladispoli Città – fanno registrare un assordante silenzio su questa ed altre vicende che, per la gravità amministrativa o morale che le connotano, sono state già oggetto di articoli e uscite pubbliche del nostro gruppo".

E il movimento civico chiama in causa il primo cittadino: "Cosa intende fare il Sindaco di fronte a fatti di così grave entità? Vuole soprassedere sul #casoFioravanti come ha fatto con il #casoFalasca, esponendo ulteriormente la sua coalizione all’ennesima brutta figura, marcando una inaffidabilità e una sfiducia che iniziano a diffondersi largamente anche nell’opinione pubblica? Oppure ritiene, come noi, che il Comune di Ladispoli sia parte lesa all’interno di questa vicenda e deciderà quindi per la costituzione in parte civile all’interno del procedimento che interessa il consigliere Fioravanti? 
Inoltre, il Sindaco ritiene – così come crediamo noi – che si renda necessaria una verifica su tutti gli atti che Fioravanti (da professionista e da amministratore con delega proprio al medesimo settore) ha – e ha avuto – con il Comune stesso?  L’accusa, come apprendiamo dalla stampa, è di truffa e contraffazione e, riportando la questione sul terreno della pubblica amministrazione, in caso di condanna definitiva, si configurerebbe una reale sottrazione di risorse pubbliche. Dopo essere stati abituati alla celerità di risposta del Sindaco Grando su stampa e social riguardo alcune questioni – come ad esempio le difficoltà della formazione dell’ultimo governo (con novanta giorni di stallo), dobbiamo ritenere il suo silenzio su questa vicenda come un chiaro segnale? Il Sindaco definisce tutto quel che sta accadendo come normale amministrazione? Noi crediamo che questa storia – proseguono ancora – così come le precedenti, rischi di far deflagrare la città, rendendo molto pesante l’azione sempre meno credibile di questa amministrazione; togliendo reali prospettive di crescita a Ladispoli. Mentre continuiamo con costanza e umiltà a costruire l’alternativa a questo caos, rimaniamo in paziente attesa di una risposta alle vecchie e alle nuove domande. Ma il tempo della demagogia e dei racconti falsi, caro Sindaco Grando, è giunto al termine. Indipendentemente dalla sua volontà".

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Il Pincio lavora per "La vecchia estate"

CIVITAVECCHIA – Si chiamerà ‘‘La vecchia estate’’ il calendario di eventi che, dopo le critiche dello scorso anno e la partenza con il piede sbagliato per ritardi nella programmazione e problemi burocratici, proverà a colorare l’estate cittadina. E anche questa volta l’amministrazione – come si legge nella delibera di giunta della scorsa settimana – ricorrerà ad una procedura mediante la quale individuare i soggetti nel ruolo di aggiudicatari di servizi o di supporto all’organizzazione, che sarà diretta dalla stessa amministrazione, la quale dovrà, a tal fine, avvalersi di soggetti privati o associazioni.

La rassegna di manifestazioni estive avrà inizio il 22 giugno e terminerà il 26 agosto, suddivisa in due parti. «Una programmazione dal 22 giugno al 15 luglio, che abbia la connotazione di valorizzare la dimensione artistica e di intrattenimento di tipo locale – si legge – nell’ambito della quale saranno organizzate performance delle scuole di danza, delle band musicali giovanili e delle compagnie amatoriali o semiprofessioniste del territorio. La programmazione dal 18 luglio al 26 agosto, sarà invece connotata da ospiti di richiamo, artisti musicali e/o compagnie teatrali professionisti di fama nazionale o internazionale, che forniranno un sicuro richiamo di visitatori da un vasto comprensorio territoriale, alcuni dei quali potranno offrire la possibilità di emettere biglietti a pagamento, a prezzi calmierati». rispetto al mercato».

Le iniziative che saranno proposte dovranno comunque integrarsi con gli eventi tradizionalmente ricorrenti, legati ai festeggiamenti del Natale di Civitavecchia, quali il Padellone, il Palio Marinaro dell’Assunta ed i fuochi pirotecnici di Ferragosto. L’obiettivo è quello di realizzare un calendario di iniziative condiviso, diversificato e rivolto a diverse fasce d’età e di interesse, che dovranno svolgersi in varie location cittadine, con una particolare attenzione e concentrazione su piazza della Vita.

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''Finalmente una campagna di prevenzione al fenomeno del randagismo''

LADISPOLI – L'amministrazione attiva lo Sportello degli Animali per prevenire il randagismo e andare a colmare un vuoto lasciato, temporaneamente dalla Asl (quello delle sterilizzazioni dei gatti presenti nelle colonie feline) e le associazioni animaliste del territorio esultano: "Oggi – scrive Dammi una zampa – festeggiamo un'importante vittoria, che rincorriamo da anni e che ora è stata possibile grazie a due fattori fondamentali". Innanzitutto la decisione dell'associazione di trasformare i rimborsi spesa "che per la prima volta il Comune ci ha offerto – scrivono – in progetti di prevenzione e lotta al randagismo felino. Infatti e sottolineiamo le parole per la prima volta il Comune di Ladispoli voleva offrirci dei rimborsi spese per le tantissime attività di volontariato in soccorso degli animali che prestiamo sul territorio. Tali rimborsi non coprirebbero minimamente le spese che la nostra associazione sostiene ogni anno per aiutare gli animali del territorio in difficoltà, tuttavia si tratta di una somma importante che ci permette per la prima volta di far partire delle campagne di prevenzione in cui crediamo fermamente.
Non vi neghiamo che avere dei rimborsi per le tante spese che i volontari affrontano non è di per se una cosa sbagliata, soprattutto perché i volontari pagano la stragrande maggioranza delle volte di tasca propria per aiutare gli animali! Le donazioni sono importanti, ma la verità è che molto spesso i volontari ci rimettono gran parte del loro stipendio o dei propri risparmi per aiutare gli animali in difficoltà! Ma siamo convinti che essere volontari per come lo intendiamo noi, voglia dire proprio questo! Nessuno ci obbliga ad aiutare gli animali, se lo facciamo è perché lo vogliamo e perché ci crediamo. Per questo non servono rimborsi, piuttosto serve che un’amministrazione comunale finanzi e creda nei progetti che presentiamo in tutela degli animali". 

Dammi una zampa elogia anche la capacità di ascolto del sindaco Grando e del delegato alla tutela degli animali Morelli: "Per anni abbiamo cercato di far capire alle amministrazioni Comunali quanto il fenomeno del randagismo felino venisse sottovalutato. Sia il censimento che la sterilizzazione dovrebbero essere garantiti dal servizio veterinario asl, ma sappiamo tutti che purtroppo Ladispoli – scrivono ancora – non ha un presidio asl veterinario locale, altresì bisogna rivolgersi a quello di Bracciano che copre tantissimi Comuni ed è spesso in affanno e difficoltà. Per anni la nostra associazione ha provveduto a catturare i gatti randagi e a portarli fino a Bracciano la mattina per poi riprenderli sterilizzati nel pomeriggio, ma è un sacrificio di tempo ed economico enorme! Sarebbe tutto molto più semplice se anche Ladispoli, così come Cerveteri, avessero un presidio asl veterinario territoriale, come del resto sancisce la legge, permettendoci anche di avere altri importanti servizi asl veterinari qui sul territorio. Con i Comuni stiamo lavorando anche a questo e se ben ricordate abbiamo fatto una grande campagna di raccolta firme proprio per spronare le istituzioni a far fronte a questo diritto di noi cittadini". 

Ora, in attesa del presidio veterinario Asl di Ladispoli-Cerveteri grazie alla campagna di prevenzione messa a punto dall'amminsitrazione comunale e che vedrà coinvolti, a partire da venerdì gli studi veterinari del territorio "potremo intensificare le sterilizzazioni portando i gatti randagi a far sterilizzare da tutti i veterinari privati di Ladispoli, che ringraziamo per essere sempre disponibili e professionali nel collaborare con noi. Per i cittadini di Ladispoli che vorranno avvalersi di questa campagna di prevenzione per censire e sterilizzare i gatti di colonia forniremo presto tutte le informazioni necessarie sulla procedura da impiegare. Noi come sempre ce la mettiamo e metteremo tutta, con impegno e amore, in osservanza delle leggi e sempre nella trasparenza ed onestà più totale".

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