Successo per ''Verde è vita''

ALLUMIERE – ‘‘Verde è vita’’: questo il titolo del bellissimo e partecipatissimo musical andato in scena lunedì sera nella centralissima piazza della Repubblica di Allumiere ad opera del gruppo dell’Azione Cattolica Ragazzi.

Alla presenza del sindaco Antonio Pasquini e del parroco don Stefano i ragazzi dell’Acr hanno dato vita a uno spettacolo divertente e, soprattutto, molto formativo che ha avuto come tema l’ambiente, l’amore e il rispetto per l’ambiente e la raccolta differenziata. Gli educatori hanno curato la regia e i ragazzi (piccoli e grandi), con bellissimi vestiti ad hoc, si sono alternati sul palco come attori professionisti e tra travolgenti coreografie e importanti dialoghi hanno lanciato a tutti messaggi e consigli.

I ragazzi durante il loro campo scuola estivo hanno parlato di questo argomento e poi hanno messo in pratica quanto appreso facendo l’esperienza di essere ‘‘gli spazzini’’ della spiaggia dando così una mano alla natura e allo stesso tempo hanno anche dato un grande esempio ai più grandi. Lavorando poi sull’enciclica di papa Francesco hanno riflettuto sulla situazione e facendo autoanalisi si sono resi conto dei loro comportamenti sbagliati di tutti i giorni e hanno analizzato quello che non va nel paese di Allumiere sul tema del rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata.

Molto divertente, ma incisivo il ‘‘tiro incrociato’’ con cui i ragazzi hanno intervistato il sindaco Antonio Pasquini che ha risposto apertamente e con sincerità a tutte le domande e ha annunciato quali sono i progetti su questo tema che verranno portati avanti da settembre in poi. Sul palco è stato poi invitato il giovanissimo parroco don Stefano, il quale è stato anche lui intervistato e ha lanciato vari messaggi.

Nonostante qualche goccia di pioggia i ragazzi hanno continuato a cantare e a recitare e alla fine hanno travolto tutti con il bis del canto finale ‘‘Verde è vita’’. Durante la serata quindi spettacolo, canti, balli, musica, riflessioni ma soprattutto allegria, amicizia e grandi valori.

Complimenti quindi agli educatori e ai ragazzi dell’Acr e al sindaco che ha fortemente voluto questo spettacolo in piazza. E’ stato un recital che può divenire un format veramente ideale per l’educazione all’ambiente e alla differenziata e quindi una recita da far vedere agli alunni nelle scuole o da ripetere in una delle giornate per l’ambiente.   (Agn. Cap.)

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Successo per ''Verde è vita''

ALLUMIERE – ‘‘Verde è vita’’: questo il titolo del bellissimo e partecipatissimo musical andato in scena lunedì sera nella centralissima piazza della Repubblica di Allumiere ad opera del gruppo dell’Azione Cattolica Ragazzi.

Alla presenza del sindaco Antonio Pasquini e del parroco don Stefano i ragazzi dell’Acr hanno dato vita a uno spettacolo divertente e, soprattutto, molto formativo che ha avuto come tema l’ambiente, l’amore e il rispetto per l’ambiente e la raccolta differenziata. Gli educatori hanno curato la regia e i ragazzi (piccoli e grandi), con bellissimi vestiti ad hoc, si sono alternati sul palco come attori professionisti e tra travolgenti coreografie e importanti dialoghi hanno lanciato a tutti messaggi e consigli.

I ragazzi durante il loro campo scuola estivo hanno parlato di questo argomento e poi hanno messo in pratica quanto appreso facendo l’esperienza di essere ‘‘gli spazzini’’ della spiaggia dando così una mano alla natura e allo stesso tempo hanno anche dato un grande esempio ai più grandi. Lavorando poi sull’enciclica di papa Francesco hanno riflettuto sulla situazione e facendo autoanalisi si sono resi conto dei loro comportamenti sbagliati di tutti i giorni e hanno analizzato quello che non va nel paese di Allumiere sul tema del rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata.

Molto divertente, ma incisivo il ‘‘tiro incrociato’’ con cui i ragazzi hanno intervistato il sindaco Antonio Pasquini che ha risposto apertamente e con sincerità a tutte le domande e ha annunciato quali sono i progetti su questo tema che verranno portati avanti da settembre in poi. Sul palco è stato poi invitato il giovanissimo parroco don Stefano, il quale è stato anche lui intervistato e ha lanciato vari messaggi.

Nonostante qualche goccia di pioggia i ragazzi hanno continuato a cantare e a recitare e alla fine hanno travolto tutti con il bis del canto finale ‘‘Verde è vita’’. Durante la serata quindi spettacolo, canti, balli, musica, riflessioni ma soprattutto allegria, amicizia e grandi valori.

Complimenti quindi agli educatori e ai ragazzi dell’Acr e al sindaco che ha fortemente voluto questo spettacolo in piazza. E’ stato un recital che può divenire un format veramente ideale per l’educazione all’ambiente e alla differenziata e quindi una recita da far vedere agli alunni nelle scuole o da ripetere in una delle giornate per l’ambiente.   (Agn. Cap.)

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Briatore: «Con Berlusconi ho parlato di economia. Lui e Salvini intelligenti, si ritroveranno»

L’imprenditore: «Insieme in Sardegna? Non discutiamo di politica, lo annoierei». «Politicamente Berlusconi è come un padre che non ha avuto figli»

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Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

VIDEO
 

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La Cv Skating chiude in bellezza festeggiando i risultati della stagione

Si è tenuta sabato scorso la festa di fine stagione 2017-18 degli Snipers TecnoAlt. 
Il club cittadino di hockey in line ha voluto festeggiare i brillanti risultati ottenuti nella stagione presso il parco acquatico che gentilmente ha ospitato gli atleti e i simpatizzanti della Cv Skating come ormai avviene da più anni.
«Ringraziamo Aquafelix – affermano i dirigenti della Cv Skating –  per aver supportato le nostre attività e per la splendida vetrina che ci ha concesso. È stato un bel momento di festa in cui abbiamo avuto modo di festeggiare la vittoria del campionato di serie B, il secondo posto nazionale femminile, il quarto posto under 16 e il quinto posto under 14, sempre su scala nazionale. L’anno sportivo è stato eccellente ed esemplare è stata la festa e la promozione che abbiamo potuto fare il 4 agosto al parco acquatico grazie alla gentilissima disponibilità dei vertici di Aquafelix».

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Angelo Sale: ristrutturata la tribuna ospiti

Ultimati i lavori, seppur esigui, della tribuna riservata agli ospiti dello stadio Sale di Ladispoli. Posizionata a fianco della centrale,  realizzata in ferro e rimuovibile, potrà ospitare 140 posti a sedere mentre  il settore potrà contenerli fino a 250.  Tuttavia è un passo in avanti in vista dell’apertura della nuova stagione in programma il 2 settembre
«Da Giugno a Luglio abbiamo vissuto un’emozione bellissima nel partecipare attivamente alla promozione della Us Ladispoli Calcio – spiega il consigliere comunale Giovanni Ardita – dalla categoria Eccellenza alla serie D, le trasferte dell’Abruzzo e del Veneto hanno ridato quel senso di appartenenza ai colori rossoblu, vedendo tanta tanta gente che con passione e amore ha trascinato la squadra di mister Bosco e del presidente Paris ad un traguardo impossibile. Neanche il tempo di festeggiare nella via principale di Ladispoli con caroselli e musica in prossimità del Manhattan, il giorno dopo ci siamo messi a lavorare duro per supportare una società di calcio che ha nel presidente Paris Ladispolano puro amato in città, ci siamo messi a tavolino con il sindaco Grando che con tanto impegno e competenza ha cercato le soluzioni giuste per cercare di sopperire a delle carenze della struttura sia nella sicurezza che nell’andare a completare l’impianto di calcio. Senza tribuna degli ospiti, il campo non era abilitato per giocare in casa, con il rischio di chiedere ospitalità al Cerveteri o al Civitavecchia, qualcuno giustamente ci ha chiesto una struttura cosi nuova e che ha avuto dei costi elevati ha delle carenze strutturali. È un punto di partenza, del resto più di questo ora non si poteva fare. La copertura della tribuna – conclude l’esponente di Fdi – è uno dei prossimi obiettivi per i quali ci stiamo lavorando. È essenziale, sia per l’estate che per l’inverno, essendo lo stadio in una posizione nevralgica a livello climatico».

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Piromane in azione in località Monte Li Pozzi

CERVETERI – Sembra che l’attività dei piromani non conosca sosta nel territorio di Cerveteri.  Nella serata di giovedì scorso, puntuale e provvidenziale come sempre è stato  l’intervento del nucleo comunale antincendio boschivo della Protezione Civile, coordinato dall’infaticabile Renato Bisegni, ha sventato  un incendio divampato in località Monte Li Pozzi.  
Poco prima della mezzanotte, infatti, la Protezione Civile è intervenuta con due equipaggi avendo ragione delle fiamme che nel mentre assumevano vigore, con il prezioso aiuto dei Vigili del Fuoco di Bracciano. Sono tre gli inneschi che sono stati accertati in posti diversi, con  una evidente intenzione devastatrice che però non ha trovato impreparati gli uomini della Protezione Civile che hanno messo in campo la loro preparazione e la loro competenza  che con il loro intervento hanno impedito che accadessero fatti  ben più gravi. Una volta avuto ragione dell’incendio, gli stessi hanno provveduto alla bonifica dell’area riportandola negli standard di sicurezza. A tutti i volontari, il sindaco Pascucci ha espresso un sentito ringraziamento a nome di tutta la Città.

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''Palio Marinaro, bilancio estremamente positivo''

«Il bilancio del PalIo Marinaro dell’Assunta e del Saraceno e quello dei Tre Porti è estremamente positivo visto che tutto è andato bene e che anche gli equipaggi di fuori si sono divertiti e si sono complimentati con noi». Ad esprimersi così il presidente dell’associazione Mare Nostrum 2000, Sandro Calderai che traccia un bilancio positivo della manifestazione afferente il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno ed il 10° Palio Marinaro dei Tre Porti  che ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, Citta’ Metropolitana Di Roma Capitale, Città di Civitavecchia e dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, del C.O.N.I. CR Lazio e del C.S.I. CP di Roma, del Comitato Parolimpico R.L, FIDS C.R. Lazio, della Fondazione Cassa Di Risparmio di Civitavecchia e del sostegno pastorale della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, inserita anche questo anno nel cartellone dei Festeggiamenti del Natale cittadino nella sezione “La Vecchia Estate”. Al termine delle varie combattute regate del Palio Marinaro fra i Rioni Storici c’è stata la vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Nel Palio Marinaro dei Tre Porti ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1 con l’equipaggio composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli;  3° posto per Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Calderai poi prende l’occasione per porgere «un sentito ringraziamento a quanti con la loro presenza, collaborazione, partecipazione e contributo hanno reso possibile lo svolgimento del programma presentato». In particolare Calderai ringrazia: “i soci storici della Mare Nostrum 2000: Enrico Grieco, Antonino Ponzio, Elio Urbani, Roberto Muliello, Mario Piscini, Mario Borgi, Claudio Guida, Agostino Coppola, Ciro Cozzolino, Francesco Cristini. A loro il ringraziamento più grande perché fanno un grandissimo lavoro nascosto ma fondamentale: si occupano della manutenzione delle barche, allenano i team, si occupano del progetto del canottaggio nelle scuole e di tante altre cose importanti. Grazie poi al Consiglio Direttivo e i soci; i Capitani e i Governatori dei Nuovi Rioni Storici: Margherita Fraticelli, Patrizia Manunza, Cristiana Giardini, Vincenzo Ricotta, Gianfranco Gargiulo, Gennaro Lo Iacono, Davide Orlandi, Ciro Farace, Daniele Pinchi, Paolo Parigiani, Massimiliano Rossi, Roberto Ansaldo; i giudici Giovanni Spinelli (prestato dalla LNI di cui è vicepresidente) e Vincenzo Ricotta; il realizzatore del campo di gara Marco Corti della L.N.I; atlete e atleti che hanno gareggiato nelle varie discipline sportive:  dal canottaggio con Palio Marinaro che hanno dato vita a gare entusiasmanti difendendo con onore i colori della città ai Giochi al Mare e alla Lotta Saracena, alla Vela e ai bambini impegnati nella Prova di Pesca sportiva con la canna, i ragazzi del Circolo Canottieri Civitavecchia del coach Franco Tranquilli; le forze dell’ordine civili e militari per la collaborazione prestata durante le gare e tutta la manifestazione;  le associazioni presenti per la loro presenza e collaborazione;  l’IIS Stendhal e Via della Immacolata P.A. Guglielmotti con il Liceo Artistico collegato realizzatori del Damasco; la testimonial per il canottaggio Silvia Felicioni; la direttrice artistica per la serata delle premiazioni e intrattenimento Barbara Brugè; gli artisti dell’estemporanea di pittura e quanti si sono esibiti nella forma di “amichevole partecipazione” la serata del 28 luglio; il maestro Arnaldo Massarelli per aver concesso di utilizzare la stampa di CV del 1715 nel materiale pubblicitario.

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Incendio Bertini, l'Arpa rassicura

CIVITAVECCHIA – Sono arrivate le prime risposte di Arpa Lazio alle richieste di indagini ambientali formulate dal Comune e dalla Asl in relazione all’incendio che la scorsa settimana ha interessato l’Autodemolizioni Bertini in zona industriale. L’analisi dei dati degli inquinanti rilevati nelle stazioni della rete regionale di monitoraggio «localizzate in prossimità dell’incendio (stazione Fiumaretta) e ubicata nel quadrante interessato dalla direzione prevalente dei venti nella fascia orario 9-13 (stazione Aurelia) – scrivono da Arpa – non ha evidenziato superamenti dei limiti. Anche l’analisi dei dati di concentrazione oraria non ha evidenziato superamenti dei limiti».

Per quanto riguarda le “aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio” Arpa ha trasmesso, inoltre, una mappa che “descrive graficamente, in termini percentuali, le aree di massima potenziale ricaduta degli inquinanti al suolo senza alcuna informazione legata alla concentrazione”, localizzate a nord-est del territorio comunale. Arpa ha evidenziato tuttavia che “l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte”. Arpa ha precisato che l’incendio in questione “non presenta le caratteristiche sopra richiamate”.

Ma al Comune non basta. Il sindaco Cozzolino e l’assessore Manuedda vogliono escludere con il massimo grado di certezza, anche con analisi chimico-fisiche, la ricaduta di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. Per questo, una volta ottenuti anche i risultati della centralina mobile posizionata da Arpa il giorno dell’incendio e che ha analizzato le polveri presenti in aria nei cinque giorni successivi, torneranno a chiedere «di analizzare anche campioni di terreno e di acque nelle aree di potenziale massima ricaduta di inquinanti. Prendiamo atto delle precisazioni di Arpa sulla durata relativamente contenuta dell’incendio e sui limiti che questo comporta per la significatività della simulazione dell’area di eventuale ricaduta al suolo degli inquinanti, ma riteniamo – hanno sottolineato – che, data la tipologia di materiali interessati dall’incendio, sia necessario procedere con ulteriori analisi”.

Nel frattempo vanno avanti le indagini. È stata rigettata l’istanza di dissequestro dell’area presentata dall’avvocato Lorenzo Mereu proprio perché non sarebbero ancora conclusi gli accertamenti. Presentata quindi una nuova richiesta per poter accedere e procedere almeno con le operazioni di bonifica. «Ci interessa – ha spiegato il legale – riprendere l’attività; il vero danno oggi è rappresentato dalla chiusura del centro. Non siamo ancora potuti entrare nell’area, ma ad oggi il danno si aggira a più di 100mila euro». 

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Csp, cancellato il Tfr di 300 dipendenti

CIVITAVECCHIA – C’è chi ha perso tra i 4 e i 5mila euro ma altri, i lavoratori più anziani, si sono visti cancellare in pochi istanti i risparmi di una vita: alcuni fino a 40 – 50mila euro. La società ha, infatti, recapitato una comunicazione con la quale venivano avvisati che il Tfr maturato presso le preesistenti Città pulita, Argo e Ippocrate doveva essere richiesto non alla Csp ma alle preesistenti società. Un messaggio che lascia qualche dubbio perché le cosiddette sot sembrano ormai avviate verso un triste fallimento (non è stato nemmeno riproposto un nuovo piano di concordato). Pertanto il lavoratore che dovesse recarsi a chiedere il proprio Tfr a Città pulita o Argo, rischierebbe di trovarsi a mani vuote. Uno scandalo che, in altri tempi, avrebbe certamente giustificato azioni di lotta, scioperi. Ma ormai gli stessi sindacati ed i lavoratori sembrano non avere più la forza di reagire. Così dinnanzi ai lavoratori che hanno perso trenta anni di Tfr, per un errore in fase di trasferimento da Hcs a Csp, cala un silenzio a dir poco imbarazzante.

Sembrerebbe che gli unici che siano riusciti a parlare con i vertici societari dell’incredibile vicenda, abbiano avuto rassicurazioni del tipo: "Non vi preoccupate, se nessuno vi paga interverrà il Fondo di solidarietà di Inps". Premesso che questo intervento di “garanzia” non è proprio scontato, va considerato che Csp quale cessionario dei rami di azienda, piuttosto che detrarre tutti i risparmi di cui al Tfr dei dipendenti, avrebbe dovuto farsene carico in base a precise disposizioni di Legge (su tutte l’articolo 2112 del Codice civile). Non è detto che i lavoratori non si rivolgano quindi al Giudice per richiamare Csp ai propri doveri. Ne nascerebbe un altro enorme contenzioso, stavolta realmente insostenibile per Csp. La nuova società è riuscita in meno di una anno ad accumulare decine di contenziosi, che rischiano di vedere soccombere pesantemente la società viste le “singolari” politiche del personale della società.

Nei giorni scorsi l’ultima novità che rischia di trasformarsi nell’ennesima battaglia legale. La società pare aver infatti deciso di mantenere, per alcuni lavoratori, la famosa riduzione della giornata lavorativa, decisa tra mille polemiche, lo scorso anno; per altri lavoratori, invece, avrebbe deciso di aumentare retribuzione ed orari di lavoro. Ma tornando a coloro che hanno perso tutto per la “dimenticanza” di de Leva e Micchi, che si sono dimenticati di trasferire il loro Tfr, non è difficile prevedere una altro contenzioso che questa volta potrebbe vedere protagonisti non meno di 200 dipendenti. Se si considera che già alcune decine sono in causa con la società, si rischierebbe una società con 360 dipendenti circa che è riuscita a ricevere causa da almeno 300 di essi. 

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