Lisa Jobs e un padre difficileDiceva: da me non avrai nulla

La figlia del fondatore di Apple: sul letto di morte criticò il mio profumo. In un libro racconta l’uomo che descrive come «avaro di denaro, di parole e di affetto»

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Trofeo Princesa Sofia amaro per gli atleti locali

Il 49° Trofeo Princesa Sofia che si è concluso oggi a Palma di Mallorca è stato avaro di risultati per gli atleti italiani della classe RS:X. Fra gli azzurri ha brillato solo l’olimpionica Flavia Tartaglini che con la medal race di ieri ha chiuso sul terzo gradino del podio. Per tutti gli altri posizioni in classifica ben lontane rispetto alle loro reali capacità. Ha chiuso  al 25° posto e comunque primo di tutti gli italiani in gara il civitavecchiese Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) seguito al 26° posto dall’altro civitavecchiese Matteo Evangelisti (Lni Civitavecchia); l’altro portacolori della sezione locale della Lni, Luca Di Tomassi, il quale in una prova non è  sceso in acqua ha finito 55°. La campionessa civitavecchiese Veronica Fanciulli (GS Aeronautica Militare) nel femminile ha chiuso  27^. «L’acqua ha frenato la mia voglia di arrivare – ha sottolineato Mattia Camboni – alcune disattenzioni, scelte tecniche sbagliate, bordi affrontati male, una combo di errori che non poteva far altro che produrre una delle regate peggiori degli ultimi anni ormai. Peccato, soprattutto perché c’erano tutti i più grandi esponenti dell’RS:X e ci tenevo a far bene. Ricordando sempre che dagli errori si può solo che imparare andiamo avanti, cerchiamo di chiudere questa tappa dando un segnale di quello che siamo capaci di fare e poi di nuovo a testa bassa, per migliorare, e migliorare ancora». Il dirigente della Fiv e della Lni Civitavecchia Marco Corti commenta così: «Non mi si venga a parlare di risultati scadenti di un atleta piuttosto che un altro (come qualcuno ha fatto in passato). Quando il livello dei partecipanti è di così alto livello la linea che separa un buon piazzamento da uno più arretrato è sottilissima e se il numero di prove peggiori supera quello delle migliori i risultati dei ragazzi sono tutti spiegabile da una serie non proprio fortunata. Basti ricordare che Camboni ha piazzato anche un 2 un 6 e un 8. Mentre Evangelisti ha un 5 un 6 e un 8. Veronica ha un 8 di giornata Quindi i ragazzi ci sono. Sono preparati e questo è solo la prima delle tappe internazionali a cui parteciperanno. Chi critica le prestazioni dei singoli atleti spesso dimentica che sono frutto di una complessa serie di fattori in cui hanno un bel peso il tecnico nazionale il tecnico della società e della federazione. Difficilmente un sistema così ben articolato porta a cattivi risultati i quali sono invece imputabili a fattori contingenti».

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Al Fattori è derby salvezza

Un vero e proprio scontro salvezza quello che si giocherà domani mattina alle 11 sul rettangolo del Fattori, nel match valevole per la 23^ giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, che vedrà opposte due compagini locali: i padroni di casa del Civitavecchia Calcio 1920 e i collinari del Tolfa.
Un derby sentito, anche se sempre corretto, tra le due società che, oltre ad avere ottimi rapporti relazionali, hanno saputo curare negli anni una sana competitività capace di dar vita in campo a gara davvero avvincenti. Questo è ovviamente l’augurio dei tifosi e di tutti gli amanti dello sport, ma in palio ci saranno punti importanti per entrambe, visto che sia i nerazzurri che i biancorossi sono al momento a caccia della salvezza. Inoltre ci saranno anche diversi volti noti sia dall’una che dall’altra parte visto che nel Civitavecchia c’è l’ex collinare Francesco De Santis, mentre tra le fila biancorosse figura il giovane civitavecchiese Giordano Mojoli; oltre ovviamente all’ex tecnico nerazzurro Paolo Caputo che siede adesso sulla panchina del Tolfa.
QUI CIVITAVECCHIA: I nerazzurri diretti da mister Ugo Fronti, attualmente decimi in classifica con 27 punti all’attivo, stanno rincorrendo a grandi falcate la salvezza e dopo la sconfitta esterna della scorsa settimana sul campo del Vis Artena, che ha interrotto una serie utile di risultati positivi, hanno tutte le intenzioni di tornare a fare punti per rincorrere la salvezza.
Una gara di certo complicata per i civitavecchiesi che, oltre ad affrontare una squadra molto giovane e tenace allenata da un tecnico esperto, dovranno anche fare i conti con diverse assenze importanti tra gli effettivi a disposizione. Non sembra voler finire, infatti, l’emergenza infermeria per i nerazzurri che, anche questa settimana, dovranno fare a meno di Vincenzi, Treccarichi, Befani e anche dell’assente dell’ultimo minuto Filangeri, bloccato dall’influenza in settimana. Mali di stagione che hanno afflitto anche il giovane attaccante nerazzurro Cerroni, sul quale vige un forte dubbio per la sua presenza in campo nella gara col Tolfa. Notizie liete arrivano, però, dai rientri del terzino Luca Iacomelli e dell’esterno d’attacco Matteo Coco, entrambi ristabilitisi dall’infortunio. A commentare la gara è proprio il giovane nerazzurro Matteo Coco, il cui rientro è molto atteso dalla tifoseria nerazzurra dopo quanto di buono fatto vedere prima di subire l’infortunio.
«Ora – commenta l’esterno d’attacco di origini romane pronto a vestire di nuovo la maglia del Civitavecchia – sto bene, mi sono ripreso perfettamente dall’infortunio e non vedo l’ora di tornare a giocare. Non penso che il mister mi farà partire dall’inizio, ma comunque tornerò di nuovo in panchina con i miei compagni e spero che ci possa essere spazio per me anche a partita in corso. Contro il Tolfa sarà una partita chiave per la nostra classifica e centrare i tre punti per noi è l’unico obiettivo visto che vogliamo centrare il primo possibile la salvezza. Sarà un derby e non è mai facile giocare certe partita, poi il Tolfa è una squadra giovane che corre tantissimo e lo abbiamo visto anche nella gara d’andata allo Scoponi; nella quale giocarono un gran secondo tempo e segnarono tre reti. Servirà quindi tanto sacrificio durante tutta la partita, dovremo restare concentrati e cercare di tenere alto il ritmo senza subire cali fisici per evitare brutte sorprese».
QUI TOLFA: Tutti convocati per un derby quanto mai importante per i colori biancorossi; la classifica richiede una prestazione sopra la media contro una squadra di buon livello che vorrà incamerare l’intera posta in palio.
Il girone di ritorno è stato avaro di soddisfazioni per la squadra collinare con ben cinque sconfitte che l’hanno fatta precipitare all’ultimo posto della classifica, è fondamentale quindi per il Tolfa  fare punti per continuare a credere in una salvezza ancora possibile.
La squadra si è allenata bene in settimana e gli infortunati stanno recuperando anche se per questa partita i tolfetani dovranno fare i conti con l’assenza del portierone Boriello.
Un derby che si preannuncia quanto mai emozionante. All’andata i tolfetani si sono imposti per 3-1 allo Scoponi.
Oltre all’assenza di Danilo Boriello è in dubbio la presenza di Fabrizio Boriello e mancherà anche l’infortunato di lunga degenza Oliviero.
A dirigere il derby mare e monti del Fattori sarà il signor Ciarniello di Roma 2.

Gi. Mor.

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