‘Io sono ambiene’: sabato a Tarquinia Lido

TARQUINIA – Sabato 18 agosto 2018, dalle ore 19 alle ore 21, a piazza delle Naiadi a Tarquinia Lido, vicino al monumento ai Marinai, farà tappa la campagna estiva “io sono ambiente”, promossa dal Ministero dell’Ambiente per sensibilizzare i cittadini contro l’abbandono della plastica sulle spiagge e l’utilizzo dei sacchetti monouso.

L’evento tarquiniese  vedrà in campo la forte sinergia tra il Nucleo Tutela Biodiversità Saline di Tarquinia, la Capitaneria di Porto di Civitavecchia ed il Comune di Tarquinia, i cui Amministratori hanno da subito aderito con entusiasmo, fornendo tutto il supporto necessario alla buona riuscita dell’iniziativa.

Positivo il commento del Sindaco Pietro Mencarini e del consigliere comunale incaricato all’ambiente Silvano Olmi. “Ringraziamo il Ministero dell’Ambiente per aver scelto il Lido di Tarquinia come una delle sedi di questa manifestazione – dichiarano – dobbiamo limitare l’uso della plastica, materiale particolarmente dannoso per la flora e la fauna marina.”

Realizzata in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera, la campagna rientra nella più ampia iniziativa di comunicazione “#iosonoambiente”, promossa dal Ministero a tutela dei mari italiani, sempre più minacciati dall’inquinamento da plastica; basti pensare che, dei 300 milioni di tonnellate di materie plastiche che ogni anno vengono prodotti, almeno 8 milioni finiscono nell’oceano.

La prima tappa si è tenuta a Sabaudia e il tour andrà avanti per tutto il mese di Agosto toccando numerose località turistiche balneari, da Trieste all’Isola d’Elba, da San Vito lo Capo a Peschici, dal Porticciolo di Monterosso a Noto, cercando di sensibilizzare quanta più gente possibile per far sì che ogni cittadino affianchi le Istituzioni a tutela della natura e del Pianeta.

Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: le materie plastiche sono le componenti principali (fino all’85%) dei rifiuti marini trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell’oceano. Annualmente  sono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano.

La quantità di rifiuti di plastica nei mari è in costante aumento; si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana. Bisogna uscire dalla convinzione che la plastica sia necessaria: non è vero! Occorre poi capire che non basta riciclare, bisogna imparare a ridurre l’utilizzo della plastica, ricorrendo al riuso e rinunciando ad alcuni oggetti, come cannucce usa e getta, bicchieri e stoviglie di plastica, pellicole per conservare il cibo.

Le buste possono essere riutilizzate e le fibre naturali vanno preferite a quelle sintetiche. Occorre poi evitare l’uso di dentifrici e scrub che possono contenere microplastiche e l’acquisto di cibi avvolti in imballaggi di plastica, riducendo anche l’acquisto di bottigliette in plastica, quando si è fuori casa, dotandosi di un recipiente riutilizzabile.

#iosonoambiente non è solo uno slogan, ma un modo di essere, a partire dal vivere “liberi dalla plastica”, iniziando a modificare i comportamenti proprio dalle vacanze.

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Successo per ''Verde è vita''

ALLUMIERE – ‘‘Verde è vita’’: questo il titolo del bellissimo e partecipatissimo musical andato in scena lunedì sera nella centralissima piazza della Repubblica di Allumiere ad opera del gruppo dell’Azione Cattolica Ragazzi.

Alla presenza del sindaco Antonio Pasquini e del parroco don Stefano i ragazzi dell’Acr hanno dato vita a uno spettacolo divertente e, soprattutto, molto formativo che ha avuto come tema l’ambiente, l’amore e il rispetto per l’ambiente e la raccolta differenziata. Gli educatori hanno curato la regia e i ragazzi (piccoli e grandi), con bellissimi vestiti ad hoc, si sono alternati sul palco come attori professionisti e tra travolgenti coreografie e importanti dialoghi hanno lanciato a tutti messaggi e consigli.

I ragazzi durante il loro campo scuola estivo hanno parlato di questo argomento e poi hanno messo in pratica quanto appreso facendo l’esperienza di essere ‘‘gli spazzini’’ della spiaggia dando così una mano alla natura e allo stesso tempo hanno anche dato un grande esempio ai più grandi. Lavorando poi sull’enciclica di papa Francesco hanno riflettuto sulla situazione e facendo autoanalisi si sono resi conto dei loro comportamenti sbagliati di tutti i giorni e hanno analizzato quello che non va nel paese di Allumiere sul tema del rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata.

Molto divertente, ma incisivo il ‘‘tiro incrociato’’ con cui i ragazzi hanno intervistato il sindaco Antonio Pasquini che ha risposto apertamente e con sincerità a tutte le domande e ha annunciato quali sono i progetti su questo tema che verranno portati avanti da settembre in poi. Sul palco è stato poi invitato il giovanissimo parroco don Stefano, il quale è stato anche lui intervistato e ha lanciato vari messaggi.

Nonostante qualche goccia di pioggia i ragazzi hanno continuato a cantare e a recitare e alla fine hanno travolto tutti con il bis del canto finale ‘‘Verde è vita’’. Durante la serata quindi spettacolo, canti, balli, musica, riflessioni ma soprattutto allegria, amicizia e grandi valori.

Complimenti quindi agli educatori e ai ragazzi dell’Acr e al sindaco che ha fortemente voluto questo spettacolo in piazza. E’ stato un recital che può divenire un format veramente ideale per l’educazione all’ambiente e alla differenziata e quindi una recita da far vedere agli alunni nelle scuole o da ripetere in una delle giornate per l’ambiente.   (Agn. Cap.)

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Successo per ''Verde è vita''

ALLUMIERE – ‘‘Verde è vita’’: questo il titolo del bellissimo e partecipatissimo musical andato in scena lunedì sera nella centralissima piazza della Repubblica di Allumiere ad opera del gruppo dell’Azione Cattolica Ragazzi.

Alla presenza del sindaco Antonio Pasquini e del parroco don Stefano i ragazzi dell’Acr hanno dato vita a uno spettacolo divertente e, soprattutto, molto formativo che ha avuto come tema l’ambiente, l’amore e il rispetto per l’ambiente e la raccolta differenziata. Gli educatori hanno curato la regia e i ragazzi (piccoli e grandi), con bellissimi vestiti ad hoc, si sono alternati sul palco come attori professionisti e tra travolgenti coreografie e importanti dialoghi hanno lanciato a tutti messaggi e consigli.

I ragazzi durante il loro campo scuola estivo hanno parlato di questo argomento e poi hanno messo in pratica quanto appreso facendo l’esperienza di essere ‘‘gli spazzini’’ della spiaggia dando così una mano alla natura e allo stesso tempo hanno anche dato un grande esempio ai più grandi. Lavorando poi sull’enciclica di papa Francesco hanno riflettuto sulla situazione e facendo autoanalisi si sono resi conto dei loro comportamenti sbagliati di tutti i giorni e hanno analizzato quello che non va nel paese di Allumiere sul tema del rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata.

Molto divertente, ma incisivo il ‘‘tiro incrociato’’ con cui i ragazzi hanno intervistato il sindaco Antonio Pasquini che ha risposto apertamente e con sincerità a tutte le domande e ha annunciato quali sono i progetti su questo tema che verranno portati avanti da settembre in poi. Sul palco è stato poi invitato il giovanissimo parroco don Stefano, il quale è stato anche lui intervistato e ha lanciato vari messaggi.

Nonostante qualche goccia di pioggia i ragazzi hanno continuato a cantare e a recitare e alla fine hanno travolto tutti con il bis del canto finale ‘‘Verde è vita’’. Durante la serata quindi spettacolo, canti, balli, musica, riflessioni ma soprattutto allegria, amicizia e grandi valori.

Complimenti quindi agli educatori e ai ragazzi dell’Acr e al sindaco che ha fortemente voluto questo spettacolo in piazza. E’ stato un recital che può divenire un format veramente ideale per l’educazione all’ambiente e alla differenziata e quindi una recita da far vedere agli alunni nelle scuole o da ripetere in una delle giornate per l’ambiente.   (Agn. Cap.)

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Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

VIDEO
 

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Continuano i controlli a Sant’Agostino e San Giorgio

TARQUINIA – Controlli a tappeto sulle spiagge di Sant’Agostino e San Giorgio. Questa mattina si è svolto un sopralluogo da parte della Polizia locale, la Guardia Costiera e la G.E.N. (Guardie Ecozoofile Ambientali) che, monitorando le spiagge, hanno rilevato numerose infrazioni da parte dei bagnanti che frequentano queste zone.
L’azione delle Forze di Polizia ha portato al sequestro di diverso materiale contraffatto, così come sono stati sanzionati coloro che si ostinano a parcheggiare in divieto di sosta o sotto gli alberi della pineta di San Giorgio.
Sono stati anche invitati alcuni signori ad interrompere la pratica della pesca vietata nelle ore diurne.
Ulteriori controlli  sono stati effettuati dai Carabinieri Forestali che hanno elevato anch’essi delle contravvenzioni.
«Prosegue l’attività di controllo e monitoraggio su tutto il litorale tarquiniese – dichiara il consigliere incaricato alla Protezione Civile Roberto Benedetti- Oggi ho partecipato con le Forze di Polizia a questa ennesima attività di prevenzione e repressione delle infrazioni che vengono compiute sulla spiaggia e lungo la costa”.
Gli esercenti degli stabilimenti balneari hanno espresso il loro apprezzamento per l’attività svolta che sarà di carattere continuativo, soprattutto nella settimana di Ferragosto in vista delle numerose presenze di bagnanti su tutto il litorale tarquiniese. L’opera, portata avanti dall’amministrazione comunale, si svolge nell’intento di sensibilizzare i cittadini a rispettare l’ambiente, prevenendo i rischi di incendi nelle zone in questione, soprattutto nel periodo estivo dove il caldo e le cattive abitudini tendono ad incentivarli.

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 giugno 2018

Autorizzazione all'Avvocatura dello Stato ad assumere la
rappresentanza e difesa dell'Ente acquedotti siciliani (E.A.S.) in
liquidazione, nei giudizi attivi e passivi avanti alle autorita'
giudiziarie, i collegi arbitrali, le giurisdizioni amministrative e
speciali. (18A05312)

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Port Mobility, approvato il Piano dei servizi: allarme momentaneamente rientrato

CIVITAVECCHIA – Firmato il decreto relativo al ‘‘Piano dei Servizi 2018’’ presentato da Port Mobility e l’allarme rientra ma la situazione rimane tesa. Una tregua momentanea ma in porto la tensione è palpabile. Le vertenze si accumulano e  lo scalo continua a soffrire. Un problema simile a quello dello scorso aprile quando per la società non era stato ancora rilasciato il Cig, codice necessario per le operazioni di pagamento. Anche il quel caso l’allarme era rientrato dopo la minaccia di sciopero che aveva velocizzato le operazioni di Molo Vespucci.

Una firma seguita dalla promessa che la scadenza del 31 maggio sarebbe stata prorogata al 31 dicembre. Siamo al 10 agosto e non c’è il decreto. Il numero uno di Port Mobility Edgardo Azzopardi comunica ai sindacati le sue difficoltà nel pagare gli stipendi. Le sigle si allarmano, poi in tarda mattinata arriva la comunicazione: la firma c’è, è stata emessa nella tarda serata di giovedì.

«Serve una programmazione pluriennale – ha tuonato Alessandro Borgioni segretario generale della Filt Cgil – altrimenti avremo sempre delle fibrillazioni che prima o poi porteranno al rischio di scioperi». Dello stesso avviso Fabiana Attig, responsabile Ugl Civitavecchia, che aggiunge: «Sicuramente a settembre avvieremo tutte le procedure necessarie perché in questo modo è difficile andare avanti». Soluzioni tampone e tardive ma il problema resta: il porto al momento è una bomba ad orologeria.

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Angelo Sale: ristrutturata la tribuna ospiti

Ultimati i lavori, seppur esigui, della tribuna riservata agli ospiti dello stadio Sale di Ladispoli. Posizionata a fianco della centrale,  realizzata in ferro e rimuovibile, potrà ospitare 140 posti a sedere mentre  il settore potrà contenerli fino a 250.  Tuttavia è un passo in avanti in vista dell’apertura della nuova stagione in programma il 2 settembre
«Da Giugno a Luglio abbiamo vissuto un’emozione bellissima nel partecipare attivamente alla promozione della Us Ladispoli Calcio – spiega il consigliere comunale Giovanni Ardita – dalla categoria Eccellenza alla serie D, le trasferte dell’Abruzzo e del Veneto hanno ridato quel senso di appartenenza ai colori rossoblu, vedendo tanta tanta gente che con passione e amore ha trascinato la squadra di mister Bosco e del presidente Paris ad un traguardo impossibile. Neanche il tempo di festeggiare nella via principale di Ladispoli con caroselli e musica in prossimità del Manhattan, il giorno dopo ci siamo messi a lavorare duro per supportare una società di calcio che ha nel presidente Paris Ladispolano puro amato in città, ci siamo messi a tavolino con il sindaco Grando che con tanto impegno e competenza ha cercato le soluzioni giuste per cercare di sopperire a delle carenze della struttura sia nella sicurezza che nell’andare a completare l’impianto di calcio. Senza tribuna degli ospiti, il campo non era abilitato per giocare in casa, con il rischio di chiedere ospitalità al Cerveteri o al Civitavecchia, qualcuno giustamente ci ha chiesto una struttura cosi nuova e che ha avuto dei costi elevati ha delle carenze strutturali. È un punto di partenza, del resto più di questo ora non si poteva fare. La copertura della tribuna – conclude l’esponente di Fdi – è uno dei prossimi obiettivi per i quali ci stiamo lavorando. È essenziale, sia per l’estate che per l’inverno, essendo lo stadio in una posizione nevralgica a livello climatico».

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''Puntiamo sul miglioramento della differenziata''

ALLUMIERE – «Vogliamo puntare seriamente su un forte miglioramento della raccolta differenziata»: ad esprimersi così il consigliere comunale di maggioranza con delega all’Ambiente Carlo Cammilletti che sottolinea: «Il nostro primo anno di amministrazione ci è servito per conoscere e approfondire alcune situazioni, in particolare il settore dei rifiuti. Allumiere, dopo essere partito col ‘‘porta a porta’’ diversi anni fa, necessita di fare un passo avanti per migliorare il servizio e le percentuali di rifiuti differenziati: ragioni queste che ci spingono ad agire. Abbiamo in programma non poche novità ma ne parleremo quando saremo entrati nella fase esecutiva dei progetti». Da settembre in poi si svolgeranno alcune iniziative volte a migliorare la differenziata e a confrontarsi coi cittadini per raccogliere consigli per migliorare il servizio; inoltre ci saranno giornate per l’ambiente e altre iniziative per sensibilizzare sul tema dei rifiuti e del rispetto dell’ambiente. «Nelle zone centrali del paese abbiamo installato nuovi cestini per la differenziata e altri per conferire deiezioni canine. Ovviamente è solo un primo piccolo passo che però necessita, oltre che dell’impegno dell’amministrazione e di chi gestisce i rifiuti, anche di tutti i cittadini per sfruttare al meglio questa possibilità. La nostra volontà è di installare gli stessi cestini in più zone del paese sia centrali che limitrofe. Contiamo ora, come è sempre stato, sull’educazione e il senso civico e ambientalista della nostra comunità per la buona riuscita dell’iniziativa».

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Ater, consegnati otto nuovi alloggi

CIVITAVECCHIA – L’Ater Civitavecchia consegna 8 nuovi alloggi in via Falda a San Liborio. La novità è che i nuclei familiari potranno scegliere di riscattarli con una nuova formula. Dopo i primi 3 anni potranno diventare proprietari scalando il 40% dei canoni pagati, dopo 5 il 20%, altrimenti dopo 8 pagando la cifra intera. Si tratta di una formula innovativa ed è stato lo stesso assessore regionale per le Politiche abitative Massimiliano Valeriani a sottolinearne il valore. «Quella dell’Ater Civitavecchia è una grande operazione – ha detto – consegnare questi appartamenti per noi è fonte di grande soddisfazione, aumentata dal fatto che un domani – ha continuato rivolgendosi ai nuclei familiari beneficiari – potrete diventarne i proprietari. Questa è una grande scommessa ma soprattutto una pratica che credo debba essere messa in atto anche da alter Ater».

Soddisfatto anche il commissario straordinario Ater Civitavecchia Antonio Passerelli, un punto di inizio e non di arrivo perché «a settembre – ha sottolineato – vorremmo continuare e ci sono aree che stiamo cercando di acquistare». Si tratta magari di zone o progetti edilizi rimasti fermi a causa del periodo di crisi. «Civitavecchia – ha proseguito Passerelli – è un punto importante a livello europeo. Giorni fa è venuta l’università di Lisbona ad intervistarci perché sanno che da noi le case popolari vengono costruite bene, con ogni confort. Inoltre – ha detto – il risparmio energetico è impressionante. Le case popolari sono identiche e forse meglio di quelle normali».

Presente anche il consigliere regionale del territorio Gino De Paolis che ha spiegato come con Valeriani sia stata condivisa la battaglia sulle riforme Ater, «una battaglia politica – ha tuonato – che ha funzionato, siamo riusciti a difendere l’Ater di Civitavecchia che è rimasta ed è un’eccellenza. La consegna di questi alloggi è la cartina tornasole, la dimostrazione che ognuno ha fatto il suo dovere». Ma nei piani dell’Ater cittadina c’è anche uno spostamento di sede. «Siamo alla ricerca – ha continuato Passerelli – di un’area più centrale in modo di spostarci e creare una sede più performante», l’obiettivo è quello di accendere a nuovi fondi. Un altro passo avanti per l’Ater di Civitavecchia con 8 nuclei familiari che da ieri sono entrati in possesso di un’abitazione dotata di ogni confort e con la formula sperimentale dei 3 – 5 e 8 anni per diventarne proprietari. «Voglio ricordare – ha concluso De Paolis – che l’Ater di Civitavecchia è l’unica in attivo in tutta la Regione e questo non è poco».          

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