Accoltellamento al mercato: si attendono le motivazioni

CIVITAVECCHIA – Una sentenza che ribalta del tutto la richiesta della pubblica accusa e che, sicuramente, farà discutere. È quella pronunciata ieri dal giudice Antonella Capri, presidente del collegio composto anche da Lucia Fuccio Sanzà e Guia Carlomagno, che ha assolto il 75enne civitavecchiese Antonio Capri, accusato di tentato omicidio. Il fatto non costituisce reato, nonostante i 12 anni chiesti dal pubblico ministero Roberto Savelli, da poter far scendere ad otto con l’applicazione delle attenuanti generiche.

L’episodio è quello relativo all’accoltellamento al mercato dell’aprile di due anni fa, in un tardo pomeriggio, a piazza Regina Margherita. L’uomo, difeso dall’avvocato Paolo Tagliaferri, era accusato di aver accoltellato all’addome Ennio Pezzuca, assistito dall’avvocato Fabrizio Lungarini, al termine di una lite. Certo, bisognerà attendere il deposito delle motivazioni, tra 90 giorni, ma sembra scontato che la strada tracciata sia quella della legittima difesa, percorsa tra l’altro fin da subito dall’imputato e dal suo avvocato, già in sede di convalida d’arresto, con Capri che, con volto tumefatto e zigomo spaccato, aveva parlato di un’aggressione subita fuori dal locale.

«Non mi aspettavo una sentenza del genere – ha commentato l’avvocato Tagliaferri – ma ci credevamo, soprattutto perché abbiamo sempre chiarito quella che era la nostra posizione, emersa poi con il dibattimento. Il Tribunale, in maniera autorevole, ha accolto la nostra tesi, riconoscendo quanto professato, già nell’immediatezza dei fatti, dal mio assistito». Una sentenza, questa, che potrebbe pesare anche sugli altri due procedimenti aperti. Da un lato c’è un dibattimento in corso che, sullo stesso episodio, vede le parti invertite, con Capri vittima e Pezzuca accusato di lesioni grave. E poi ci sono due testimoni del primo processo la cui posizione è stata rimandata in Procura per valutare un’eventuale accusa di lesioni gravi.

«A questo punto c’è da chiedersi se la Procura vorrà presentare o meno appello – ha sottolineato l’avvocato Lungarini – le motivazioni saranno fondamentali per capire. Rispettiamo la sentenza, ma non ce l’aspettavamo.  Soprattutto perché non sono stati neanche rimandati gli atti alla Procura per il possesso dell’arma. Così sembra legittimo. Rimaniamo comunque perplessi, specie dall’atteggiamento delle Procura: c’è un’impostazione di fondo sbagliata, per questo caso era stato chiesto l’immediato, chiuse le indagini e poi se ne sono aperte altre». E oggi infatti ci si trova con due dibattimenti differenti sullo stesso episodio. Per ora c’è la prima sentenza, che assolve Capri, annullando anche la restrizione relativa al divieto di avvicinamento a Pezzuca.

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Vertenza container, revocato lo sciopero

CIVITAVECCHIA – Filt Cgil e Uiltrasporti hanno revocato lo stato di agirazione e lo sciopero a seguito dell'ordinanza firmata ieri dal presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo che sospende gli effetti della sua stessa contestata ordinanza di luglio fino al pronunciamento, nel merito, da parte del Tar del Lazio, con l'udienza fissata al 5 giugno prossimo, consentendo così di mantenere a Civitavecchia un importante traffico come quello di Chiquita. I sindacati sono convinti che la strada da fare sia ancora tanta. Motivo per il quale chiedono la costituzione di un tavolo permanente sul lavoro, utile a monitorare e favorire l'andamento delle nuove fasi in un clima di condivisione e concertazione.  

"La sospensiva, come più volte richiesto – hanno spiegato Alessandro Borgioni e Angelo Manicone della Filt e Gennaro Gallo della Uiltrasporti – è un atto di buon senso che invece ne permetterà la lavorazione in loco, fino alla sentenza del Tar. Ci aspettiamo che il tempo della sospensiva sia utilizzato per risolvere definitivamente il problema. È necessaria una riqualificazione di tutto il porto, che lo per renda dinamico e attrattivo per gli operatori del settore, essenziale è il completamento delle infrastrutture interne ed esterne al porto, senza le quali è difficile ipotizzare il salto di qualità. La sospensiva deve, inoltre, essere utile a Rtc e Cfft, per il raggiungimento di un accordo commerciale che noi tutti auspichiamo".

E sulla vicenda continuano ad arrivare commenti anche dalla politica. “Meglio tardi che mai” dicono dal coordinamento del circolo "Giorgio Almirante" di Fratelli d'Italia, riferendosi ad una soluzione suggerita anche dallo stesso partito proprio dopo che i giudici amministrativi avevano respinto la richiesta di sospensiva presentata da Cfft, giudicata la più opportuna per tutelare gli interessi del porto, arrivata dopo quasi un mese di riunioni e dopo l'intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

"Il colpevole ed inspiegabile ritardo nell’assumere una decisione doverosa – hanno commentato – è costata al nostro porto la perdita di due navi cariche di banane, approdate a Livorno invece che a Civitavecchia: è evidente il danno economico provocato alle imprese portuali di Civitavecchia, ma è indubbio anche il grave danno di immagine per il porto di Civitavecchia sul mercato, dove gli operatori commerciali e le imprese di Civitavecchia (e non solo) hanno potuto, purtroppo, toccare con mano ed avere una triste conferma della inadeguatezza ed inaffidabilità dell’attuale presidente della Adsp che gestisce il nostro scalo portuale. È paradossale leggere i commenti di esponenti del Pd, partito fautore della nomina dello stesso Di Majo ed al quale lo stesso Di Majo apre sistematicamente le campagne elettorali, che dispensano lodi del tutto immeritate e fuori luogo e dipingono oggi come salvatore della patria Di Majo, ovvero proprio colui che è l’artefice e la causa di questa vertenza, che ha rischiato di compromettere definitivamente uno dei pochi traffici commerciali promettenti per il nostro scalo portuale. Questa sfacciata ed immotivata esaltazione del presidente Di Majo da parte della sinistra appare veramente assurda e costituisce la più lampante e clamorosa conferma di quanto sostenuto da Fratelli d’Italia in questi mesi, a proposito delle responsabilità politiche della pessima attuale gestione del porto sotto la guida dell’attuale presidente, che rappresenta una triste eredità del governo Renzi e del ministro Delrio, famigerati esponenti di primo piano del Partito Democratico, che hanno scritto alcune delle peggiori pagine della storia dell’Italia repubblicana. Oggi prendiamo, comunque, atto di questa buona notizia, perché, con l'ordinanza n. 45 a firma del Presidente di Adsp, Di Majo limita i danni di Di Majo: il traffico delle banane, almeno fino a giungo 2019, rimarrà nel porto di Civitavecchia e continuerà ad essere fonte di lavoro per le maestranze di Civitavecchia e per le imprese che operano ed investono nel nostro porto, ma anche fonte di gettito erariale per Molo Vespucci e per la nostra Regione Lazio, con buona pace della Toscana e di Livorno che erano pronti a raccogliere il gradito regalo che stavano ricevendo grazie alle improvvide iniziative di Molo Vespucci. Tuttavia hanno concluso – riteniamo che i problemi del porto di Civitavecchia non potranno essere definitivamente risolti fino al giorno in cui a Molo Vespucci non avvenga il tanto atteso e necessario ricambio, con la nomina di un manager finalmente capace ed autorevole, di cui Civitavecchia ed il suo porto hanno un disperato bisognoper tornare a crescere ed essere il vero volano di sviluppo e di lavoro per il territorio di Civitavecchia e dell’Etruria.

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Errori giudiziari: a Civitavecchia un convegno per avvocati e cittadini

CIVITEVECCHIA – Errori giudiziari storie, testimonianze e riflessioni. 

È questo il tema del convegno di alta partecipazione contenutistica previsto per questo venerdì a Civitavecchia presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio.

Un appuntamento organizzato dalla Camera penale di Civitavecchia, presieduta dall'avvocato Andrea Miroli, che rientra anche nell'ambito degli incontri della Scuola per i difensori d'ufficio, coordinata dagli avvocati Paolo Pirani e Remigio Sicilia, rispettivamente della Camera penale di Civitavecchia e Viterbo.

Il convegno, aperto agli avvocati, ai quali viene richiesto l'accreditamento,  – con l'assegnazione da parte dell'ordine di 4 crediti formativi rilasciati a legali di qualunque foro – è inserito anche nel calendario del corso per difensori d'ufficio, ma soprattutto si estende anche alla partecipazione dei cittadini perché il tema, è un tema di tutti.

È giusto, infatti, che in un momento così caldo, in cui sostanzialmente c'è molta attenzione a quella che è la problematica giustizia, il cittadino inizi anche a sentire e toccare con mano le esperienze, soprattutto quelle dirette di persone che hanno vissuto da vicino questo tipo di problema, nell'obiettivo generale di riflettere e comprendere nei dettagli cosa può comportare la giustizia. 

Relatori di eccezione pertanto, per un incontro che punta alla  sensibilizzazione generale su un argomento sempre più attuale. 

Oltre al presidente della camera penale di Civitavecchia avvocato Miroli, interverrà anche il presidente dell'Ucpi, Unione delle Camere penali italiane, Giandomenico  Caiazza, il quale parlerà della "Vicenda Enzo Tortora, per non dimenticare".

Testimonianza illustre anche quella della moglie di Enzo Tortora, onorevole Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione internazionale per la giustizia Enzo Tortora, che rappresenterà tutto l'iter e tutta la storia Tortora, esempio di errore giudiziario, storicamente più noto, che ha fatto maggiore scalpore.

Autorevole anche la relazione dei giornalisti Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, noti fondatori di Errorigiudiziari.com, primo archivio on line di errori giudiziari e ingiuste detenzioni, dal quale è stato creato anche 'Io sono innocente' il programma di Rai Tre dove si è parlato di vittime di errori giudiziari che sono statisticamente davvero numerosi. Un argomento, pertanto, sul quale esperti della materia e semplici cittadini devono interrogarsi e riflettere. I noti giornalisti focalizzeranno l'attenzione su cosa è cambiato da Tortora ad oggi.

Tra le testimonianze anche Giuseppe Gulotta, esempio storico di vittime di errori giudiziari, probabilmente emblema del più grave caso di errore giudiziario mai accaduto in Italia. Gulotta, che è  oggi presidente del Progetto innocenti della Fondazione che porta il suo nome, racconterà la sua vicenda, la sua esperienza e come si è reinserito in una società che lo aveva condannato. Non poteva mancare in questo contesto di alto profilo l'intervento dell'avvocato Enrico Delahaye che fino a dicembre 2016 era procuratore generale di Corte di Cassazione. Delahaye si occuperà della parte relativa al risarcimento del danno per le vittime di errori giudiziari costrette ad una ingiusta detenzione. L'ex giudice di sorveglianza interverrà con ogni probabilità anche sulla vicenda Tortora. 

L'appuntamento è per venerdì 23 novembre dalle 15,30 alle 19,30 presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio, viale Garibaldi 34 Civitavecchia.

 

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FdI, Colosimo incontra la città

CIVITAVECCHIA – Grande successo e grande entusiasmo per l’incontro pubblico della consigliera regionale Chiara Colosimo con il circolo Almirante Frateli d’Italia di Civitavecchia. Moltissimi i cittadini che sono accorsi nella centrale sede del circolo politico per sentire le attività della consigliera e per incontrare il consigliere comunale Massimiliano Grasso, relatore insieme alla Colosimo dell’incontro-manifestazione “La voce del Territorio in Regione”.

“Abbiamo invitato Massimiliano Grasso per ribadire pieno sostegno quale candidato sindaco designato da Fratelli d’Italia, nell’ambito di una coalizione di centrodestra” ha dichiarato Paolo Iarlori, coordinatore del circolo locale. La notizia è stata accolta dagli scroscianti applausi di tutti i presenti, che hanno confermato piena condivisione della scelta di Massimiliano Grasso da parte della base FdI di Civitavecchia. “Vi ringrazio per questo affetto che mi dimostrate – ha replicato Grasso -. Io sono stato il primo a mettere in discussione la mia candidatura qualora servisse, per l’unità della coalizione a fronte di una candidatura vincente, più forte e autorevole della mia, da presentarsi entro fine novembre. Credo fortemente nell’unità del centrodestra. Attualmente però vedo logiche differenti con divisioni che sono più sul piano personale che politico. Ma sono fiducioso che alla fine prevalgano il buonsenso e la voglia di vincere. Come centrodestra siamo maturi per riprendere il governo della città e dare risposte ai cittadini. Quelle risposte che Cozzolino non è stato in grado di dare”.

L’evento è servito anche per annunciare l’ingresso in Fratelli d’Italia, oltre che del consigliere comunale Luciano Girolami, anche di Nicola De Liguori e Luigi Santecchi, che hanno fatto il loro ingresso nel direttivo del circolo Giorgio Almirante: il portavoce del circolo Paolo Iarlori ha confermato il grande successo della campagna di tesseramento del circolo, che ha già superato ampiamente i risultati del 2017, evidenziando un clima di crescente entusiasmo a Civitavecchia attorno al Partito di Giorgia Meloni.

La protagonista della manifestazione è stata, però, Chiara Colosimo, che ha illustrato con grande passione l’attivita del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in regione Lazio ringraziando anche Giuseppe Flacchi, giovane ma esperto politico locale che cura i rapporti con il territorio ormai da tempo.

Spunti interessanti sono emersi anche dal dibattito con i presenti: il direttivo del circolo “Giorgio Almirante” ha chiesto ed ottenuto da Chiara Colosimo l’impegno ad intervenire con una mozione per evitare l’ennesimo ed inaccettabile taglio sul corrispettivo regionale per il trasporto pubblico urbano, che la giunta Zingaretti ha preannunciato per Civitavecchia ed altri Comuni del Lazio: perché difendere il trasporto pubblico significa difendere soprattutto lavoratori, anziani e studenti, che rappresentano la maggioranza degli utenti di questo servizio pubblico essenziale.

Confermato l’impegno del Partito sul sociale, sulla sanità (con la battaglia per la difesa dei lavoratori dei Cup e per garantire maggiori risorse per poliambulatori ed ospedali), sugli usi civici (tema molto sentito a Civitavecchia e richiamato nel dibattito, per il quale Fratelli d’Italia sta lavorando ad una proposta di legge), sull’ambiente (il gruppo di Fd’I ha già presentato una mozione urgente contro la minaccia di far conferire nella discarica di Civitavecchia i rifiuti di Roma, a causa dell’inerzia del sindaco di Roma Raggi e del Governatore del Lazio Zingaretti, incapace in cinque anni di aggiornare il piano dei rifiuti risalente al 2012). Un rappresentante dei comitati contrati al forno crematorio di Civitavecchia ha consegnato inoltre a Chiara Colosimo un corposo dossier su questa discussa opera, di dimensioni straordinariamente grandi per Civitavecchia e sul cui iter realizzativo permangono moltissimi dubbi di legittimità: Chiara Colosimo si è impegnata ad approfondire la problematica attraverso una mirata attività in consiglio regionale.

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Renzi: il Pd da solo non basta, faremo i comitati civici. Minniti? Autorevole

L’ex premier e segretario dei dem e le candidature nel partito: Zingaretti ha finalmente smentito ogni accordo con i 5 Stelle che un mese fa qualcuno riteneva fondamentale

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Convegno medico al Ce.Si.Va: interesse e partecipazione

CIVITAVECCHIA – Si è concluso con un bilancio decisamente positivo in termini di partecipazione e consenso il convegno medico organizzato nei giorni scorsi presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) dall’Asl 4 di Civitavecchia e l’Associazione Scientifica “Hospital e Clinical Risk Managers” (HCRM), avente per  titolo “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza”.

Alla presenza del vice comandante del Ce.Si.Va., Generale di Brigata Manlio Scopigno, che per l’occasione ha aperto l’evento formativo e del Direttore Generale dell’Asl Roma 4, Giuseppe Quintavalle che ha invece curato l’introduzione del convegno, la giornata di formazione, coordinata dal direttore ospedaliero del San Paolo Civitavecchia e Padre Pio Bracciano Asl Roma 4, Antonio Carbone, ha visto salire in cattedra autorevoli relatori, provenienti dai principali poli sanitari e universitari di tutta Italia.

Molti i temi in  scaletta. “Le infezioni ospedaliere in sala operatoria e in terapia intensiva”; “Germi multiresistenti in un approccio multidisciplinare”; “Relazione tra infezioni ospedaliere e antibiotico resistenza”; “Il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza”; “Modalità di approccio e soluzioni operative”; “Pratiche di igiene e di disinfezione”; “Sterilizzazione e pratiche correlate”; “Antibiotici e somministrazione responsabile”; “Strumenti della prevenzione delle infezioni e procedure applicate”.

Al convegno hanno altresì preso parte numerose figure professionali operanti nell’ambito della sanità nazionale; la loro presenza, oltre a garantire una autorevole e competente platea, ha consentito a molti dei partecipanti l’acquisizione di crediti formativi utili allo sviluppo del proprio profilo professionale, indispensabili per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle esigenze organizzative e operative del Servizio sanitario.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda coordinata, nelle vesti di moderatrice, dalla giornalista Paola Saluzzi, alla quale hanno preso parte tutti i relatori.

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Convengo medico al Ce.Si.Va: interesse e partecipazione

CIVITAVECCHIA – Si è concluso con un bilancio decisamente positivo in termini di partecipazione e consenso il convegno medico organizzato nei giorni scorsi presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) dall’Asl 4 di Civitavecchia e l’Associazione Scientifica “Hospital e Clinical Risk Managers” (HCRM), avente per  titolo “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza”.

Alla presenza del vice comandante del Ce.Si.Va., Generale di Brigata Manlio Scopigno, che per l’occasione ha aperto l’evento formativo e del Direttore Generale dell’Asl Roma 4, Giuseppe Quintavalle che ha invece curato l’introduzione del convegno, la giornata di formazione, coordinata dal direttore ospedaliero del San Paolo Civitavecchia e Padre Pio Bracciano Asl Roma 4, Antonio Carbone, ha visto salire in cattedra autorevoli relatori, provenienti dai principali poli sanitari e universitari di tutta Italia.

Molti i temi in  scaletta. “Le infezioni ospedaliere in sala operatoria e in terapia intensiva”; “Germi multiresistenti in un approccio multidisciplinare”; “Relazione tra infezioni ospedaliere e antibiotico resistenza”; “Il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza”; “Modalità di approccio e soluzioni operative”; “Pratiche di igiene e di disinfezione”; “Sterilizzazione e pratiche correlate”; “Antibiotici e somministrazione responsabile”; “Strumenti della prevenzione delle infezioni e procedure applicate”.

Al convegno hanno altresì preso parte numerose figure professionali operanti nell’ambito della sanità nazionale; la loro presenza, oltre a garantire una autorevole e competente platea, ha consentito a molti dei partecipanti l’acquisizione di crediti formativi utili allo sviluppo del proprio profilo professionale, indispensabili per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle esigenze organizzative e operative del Servizio sanitario.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda coordinata, nelle vesti di moderatrice, dalla giornalista Paola Saluzzi, alla quale hanno preso parte tutti i relatori.

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Adsp: Lega e Fdi chiedono il commissariamento

CIVITAVECCHIA – "Il Presidente dell’Autorità di Sistema portuale Francesco Maria di Majo non fa altro che aggiungere quotidianamente motivazioni, semmai ce ne fosse bisogno, alla ferma determinazione del gruppo della Lega di Civitavecchia di chiedere quanto prima al Governo in carica la sua immediata rimozione con un commissariamento dell'Ente”. Arriva dal nuovo entrato nella Lega, Stefano D’Angelo, l’ennesima critica contro il vertice di Molo Vespucci. 

“Se non fossero sufficienti i numeri sempre più disastrosi della gestione di questo strano personaggio, ad oggi si aggiungono alle nostre motivazioni – oltre alla sua incompetenza tecnica- anche la sua evidente partigianeria politica che  – ha aggiunto – mai come in questo momento sta creando danni irreparabili all’intera struttura dell’Autority portuale di Civitavecchia. Vengono addirittura organizzati all’interno dell’Ente convegni con tanto di simbolo del Partito Democratico, tra i cui partecipanti viene annoverato il Presidente-Militante Francesco Maria di Majo. Si è dato così inizio alla tarantella della campagna elettorale per le amministrative del 2019 in cui il presidente ha evidentemente deciso di scendere in campo, in cui il presidente ha evidentemente deciso di parteggiare per il suo partito del cuore in maniera esplicita e diretta. È inoltre di questi giorni la notizia di una profonda revisione della pianta organica dell’autorità portuale in cui, in maniera scientifica, si sono penalizzate ed umiliate risorse e professionalità che ben operano ed hanno operato negli anni nell’esclusivo interesse del porto di Civitavecchia favorendo, con nomine ed incarichi scellerati – ha ribadito D’Angelo – compagni di partito che evidentemente sono più disponibili a portare a termine il piano di distruzione del porto di Civitavecchia messo in atto, ormai da due anni, dal peggior presidente dell’autorità portuale della storia di questa città. Sono stati affidati servizi strategici e uffici di grande importanza a persone che altro non hanno dimostrato nella loro vita se non di appartenere ad un partito politico ed essere fedeli ad una tessera che ormai non ha più alcun valore”.

Secondo la Lega, quindi, l’obiettivo di Di Majo è quello di affossare il porto; motivo per il quale si sono detti pronti a scendere in campo in ogni modo, partendo dalla richiesta di commissariamento dell’ente. “Consegneremo inoltre ufficialmente a tutti i nostri interlocutori politici, attraverso la nostra Consigliera Alessandra Riccetti – ha concluso D’Angelo – documenti tali da comprovare la grave incompatibilità del presidente Francesco Maria Di Majo con il ruolo che in maniera inadeguata sta svolgendo come Presidente della Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia”. 

Anche Fratelli d’Italia critica aspramente i vertici di Molo Vespucci, invitando il Governo ad intervenire, in fretta, proprio con il commissariamento dell’ente, fornendo cosi anche una risposta all’ultima interrogazione dell’onorevole Rampelli. Una volta che sono state messe in evidenza le diverse criticità, dovute soprattutto alle tante vertenze aperte nel porto, il circolo locale di FdI ha parlato di “un Presidente politicizzato, che ha dimostrato incompetenza e faziosità nella gestione di un ente così importante, al servizio non già di interessi generali ma di una determinata fazione, non può continuare ad agire indisturbato, nell’indifferenza del governo e, in particolare, del ministro dei Trasporti. Fratelli d’Italia – hanno aggiunto – da molti mesi ha denunciato all’opinione pubblica ed alle istituzioni preposte al controllo la necessità di intervenire su Molo Vespucci, commissariando l’ente, facendosi anche portavoce, in questa fondamentale battaglia in difesa del nostro Porto, delle preoccupazioni e delle giustificate grida di allarme di tanti operatori economici ridotti sul lastrico o duramente colpiti da questa pessima gestione. Recentemente anche l’on. Fabio Rampelli, autorevole esponente di Fratelli d’Italia e Vicepresidente della Camera dei Deputati, preso atto di quanto sta accadendo nel nostro scalo portuale su sollecitazione del nostro circolo, ha depositato una interrogazione parlamentare con la quale ha giustamente chiamato in causa il ministro dei Trasporti Toninelli. Da ultimo perfino l’Amministrazione Comunale di Civitavecchia si è accorta della situazione – hanno ribadito da FdI – stigmatizzando finalmente l’operato dell’avvocato Di Majo, aderendo alla richiesta di un consiglio comunale, già avanzato dal consigliere di opposizione Massimiliano Grasso, per far rendere al Presidente Di Majo il conto della sua pessima gestione innanzi alla massima assise cittadina. Riteniamo che la misura sia colma: se il Ministro ed il Governo non darà tempestivamente seguito all’interrogazine parlmametare dell’on. Rampelli ed alle numerose denunce e segnalazioni sulla pessima gestione di Molo Vespucci del Presidente Di Majo, provenienti da Fratelli d’Italia e da tanti operatori economici ed addetti ai lavori, qualora il Ministro Toninelli non provvederà con urgenza a commissariare Molo Vespucci – hanno concluso – vorrà dire che anche il Ministro Toninelli e l’attuale governo giallo-verde diventeranno complici di quanto sta avvenendo nella nostra Autorità di Sistema Portuale”. 

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Porto: FdI auspica l'intervento del ministro Toninelli

CIVITAVECCHIA – "Meglio tardi che mai: finalmente Civitavecchia chiede il conto della pessima gestione del nostro porto da parte del presidente Di Majo, che ha avuto effetti davvero devastanti sull’economia dello scalo portuale e continua, purtroppo, imperterrito nella propria opera distruttiva". Inizia così l'intervento duro del circolo locale di Fratelli d'Italia che boccia senza appello l'operato del numero uno di Molo Vespucci. Ed elenca le diverse vertenze che si sono aperte all'interno dello scalo. 

"Dopo tanti segnali di allarme provenienti dagli operatori economici – hanno spiegato – dalle organizzazioni sindacali e da quanti hanno a cuore le sorti del nostro territorio, con Fratelli d’Italia in primis, con l’autorevole intervento dell’onorevole Fabio Rampelli, e dopo che il nostro candidato sindaco Massimiliano Grasso ha giustamente chiesto di convocare un consiglio comunale ad hoc per esaminare e discutere quanto sta accadendo in porto, oggi finalmente interviene anche l’Amministrazione Comunale: il ricorso in opposizione contro il pagamento del corrispettivo dovuto al Comune di Civitavecchia dall’Autorità di Sistema portuale in forza del famoso protocollo d’intesa (mai applicato a distanza di quasi tre anni) almeno è servito per suonare la sveglia a tutti e a far comprendere a che a chi, fino ad oggi, da Palazzo del Pincio ha nicchiato, che il porto ha bisogno di una svolta radicale. Il timore di non poter più iscrivere a nel bilancio del Comune di Civitavecchia  alcuni milioni di euro di crediti è stata evidentemente l’unica motivazione che, più della pessima gestione Di Majo o le innumerevoli vertenze occupazionali fino ad oggi tollerate da quasi con indifferenza da Palazzo del Pincio, ha indotto l’Amministrazione Comunale pentastellata ad aprire gli occhi ed alzare finalmente la voce nei confronti del Presidente dell'Adsp Di Majo. Ben venga, comunque, questo cambio di linea e ben venga il tardivo ma comunque apprezzabile intervento del consigliere comunale Fortunato, che aderisce alla richiesta del consigliere di opposizione Massimiliano Grasso di portare in Consiglio Comunale le gravissime problematiche che attanagliano il nostro scalo portuale. Ci auguriamo che gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Civitavecchia abbia la capacità e la volontà di affrontare fino in fondo il problema, portando la questione alla attenzione del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Toninelli, già destinatario di na interrogazione parlamentare presentata dal vicepresidente della Camera dei Deputati ed esponente di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, intervenuto su nostra richiesta proprio sulla scandalosa vicenda della ordinanza che rischia di colpire il traffico dei container della frutta: Ministro Toninelli: se ci sei batti un colpo!!! Civitavecchia ha bisogno di un nuovo e, speriamo, questa volta competente Presidente della Autorità Portuale".

Il partito continuerà ad impegnarsi ad ogni livello "con i nostri rappresentanti istituzionali in questa battaglia per liberare il porto di Civitavecchia dal Presidente Di Majo – hanno concluso – il consigliere comunale Luciano Girolami, a nome di Fratelli d’Italia, aderisce ufficialmente alla richiesta di un consiglio comunale sulle problematiche del porto avanzata dal collega Massimiliano Grasso".

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