''Dalla maggioranza un silenzio assordante''

TARQUINIA – Anche il consigliere comunale d’opposizione in quota Pd Sandro Celli commenta il recente intervento del consigliere comunale Gianni Moscherini del ‘‘Cantiere della nuova politica’’. 
«Il silenzio assordante della maggioranza, – afferma Celli – dopo le abituali farneticazioni di Moscherini, che, ormai senza freni, individua i problemi della città nei dipendenti e dirigenti del Comune e li minaccia di epurazione, sono un chiaro segnale di ciò che sta accadendo. Parte della maggioranza non è stata ancora avvisata ma prenda atto che il loro timoniere è ormai Moscherini. L’amministrazione, ormai allo sbando, ha di fatto abdicato le sue funzioni proprio a colui che aveva additato come pericolo pubblico per la città, chiedendo consensi a difesa del nostro territorio da questo personaggio. Il quale ha già anche deciso che il ruolo migliore, per una gestione incondizionata, sarà quello di “Super manager con il controllo su tutta la macchina amministrativa”. In pratica una sorta di sindaco ombra o di commissario. L’ormai ex consigliere di minoranza, di fatto è già operativo tanto che, non solo annuncia le decisioni dell’amministrazione e minaccia epurazioni, ma bacchetta addirittura gli altri consiglieri di maggioranza. Oramai il dibattito politico esclude la maggioranza e si impernia solo su Moscherini. L’opposizione, quella reale, invece, risponde e critica solo le sue scelte da Sindaco ombra. In questo paradosso, il ruolo di quella che dovrebbe essere la maggioranza è impalpabile». «Ormai – accusa il democrat – è messa all’angolo, silente e frastornata come un pugile alle corde. Non riesce neanche, come doveroso, a difendere i suoi dipendenti dagli attacchi vergognosi di Moscherini per paura di contrariarlo. Eppure ci sono giovani consiglieri che ci hanno messo la faccia pensando di poter lavorare ed impegnarsi per la propria città. Ma ora vengono inevitabilmente coinvolti in questa situazione grottesca fatta di strani giochetti decisi da pochi e utili solo ad uso e consumo degli interessi di questi. Abbiate uno scatto d’orgoglio. La vostra dignità personale e politica non può permettere tutto ciò. Per quanto riguarda poi le dichiarazioni bugiarde e prive di qualsiasi contenuto del neo Sindaco ombra  Moscherini come le sue battute stantie e gli annunci elettorali su progetti irrealizzabili, non sono altro che la trama di un film già visto a Civitavecchia dove i cittadini lo hanno sonoramente bocciato al primo mandato». «Certo, – aggiunge Celli – potrei dirgli che il capitolato per il bando di gara della raccolta dei rifiuti non solo è già stato elaborato ma è stato anche approvato in consiglio comunale; potrei dirgli che la tariffa sui rifiuti negli ultimi 5 anni della nostra amministrazione è stata costantemente in calo mentre il bel regalo ai cittadini dell’aumento della bolletta è arrivato al primo piano finanziario gestito da loro; potrei spiegargli che a differenza della città da lui amministrata Tarquinia era una delle città più pulite d’Italia; potrei ricordargli che ho spiegato perché per San Giorgio la legge 28/80 è una soluzione sbagliata mentre lui non ha ancora risposto sul come farà a sospendere le demolizioni dopo averlo pomposamente promesso; potrei dirgli che al termine della sua fallimentare esperienza da amministratore pubblico come Sindaco di Civitavecchia le aziende municipalizzate contavano milioni di euro di debiti, ed il Comune in enorme sofferenza finanziaria dopo spese ed investimenti che i civitavecchiesi hanno dimostrato chiaramente di non aver gradito; potrei dirgli tanto altro ma so che è inutile perché di tutto ciò non gli importa nulla. D’altronde per lui il fatto che i cittadini non lo abbiano voluto Sindaco è solo un dettaglio insignificante, l’obiettivo è arrivare in ogni modo a gestire le scelte su Tarquinia e se per arrivarci deve entrare dalla finestra, chi se ne frega della coerenza politica».

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Blocco temporaneo del depuratore a causa di un guasto Enel

LADISPOLI – Blocco temporaneo del depuratore questa mattina a Ladispoli. A quanto pare a causa di un guasto della linea elettrica, l'impianto è rimasto fermo non potendo svolgere appieno il suo servizio. A spiegare quanto accaduto è il delegato alle risorse idriche Filippo Moretti. "Il problema è stato prontamente affrontato e risolto dai tecnici della nostra Flavia Servizi e dai tecnici Enel che hanno provveduto a riparare il guasto sulla linea. Della vicenda sono stati messi a conoscenza sia l'ufficio dell'Area Metropolitana che sovrintende al controllo degli impianti di depurazione, sia la Capitaneria di Porto".

L'incoveniente, come spiegato sempre da Moretti, è durato poche ore e adesso "l'impianto ha ripreso la sua normale attività. Si è scongiurato – ha concluso il delegato – il verificarsi di problemi ambientali anche grazie al continuo monitoraggio che è stato predisposto dalla società Flavia sulle infrastrutture idriche in questo periodo di grande carico causato dall'aumento estivo del numero dei residenti".

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Spostamento della farmacia comunale: otto operatori scrivono a Pincio e Procura

CIVITAVECCHIA – Un esposto, inviato al Sindaco, ai vari uffici del Comune, alla Asl e alla Procura della Repubblica per lo spostamento della farmacia comunale Cisterna da via degli Orti, al Faro, a viale Palmiro Togliatti. A firmare il documento otto farmacisti di Civitavecchia, Sofi, Palombo, Baldini, Turchi, Cernusco, Spurio, Rossi e Amalfitano, che mettono in evidenza cinque criticità che potrebbero sorgere proprio con la decisione del Comune di procedere al trasferimento. Il primo problema è di tipo sociale, perché spostando la farmacia si lascerebbe sguarnita e priva di un servizio una zona periferica della città, il Faro appunto, mentre nei pressi di viale Togliatti, a poco meno di 400 metri, ci sarebbero già due farmacie, Sofi e Turchi. C’è poi un problema di tipo economico-finanziario amministrativo. «Si lascerebbe un locale di proprietà comunale – si legge – con ampio parcheggio, studio medico e grosista adiacente per un locale in affitto, senza parcheggi e studi medici limitrofi». Messa in evidenza poi una criticità di tipo strutturale, legata alle altezze del locale e soprattutto gli accessi a scalini, ed un problema di bilancio comunale. «Sembrerebbe molto difficile da parte del Comune – hanno spiegato – pensare di riuscire a compensare le eventuali spese di affitto e trasloco con un ipotetico aumento di fatturato, visto che la farmacia andrebbe a spostarsi in un’area dove troverebbe 2 o 3 farmacie private storiche e ben radicate oltre alle varie parafarmacie e sanitarie veterinarie». Infine un problema di pianta organica non rispettata, relativamente ad una delibera regionale di marzo. «Per questo noi farmacisti di Civitavecchia – hanno concluso – chiediamo urgentemente un incontro chiarificatore con il Sindaco per trovare possibili punti di incontro tra le parti».

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Idrico, rubinetti a secco e acqua non potabile: disagi continui

CIVITAVECCHIA – Non pare esserci fine ai disagi idrici in città. Sono molte le utenze che lamentano rubinetti a secco, o quasi, da più di una settimana. Dal centro alla periferia a soffrire di più sono quei cittadini privi di serbatoi di accumulo. Rabbia ed esasperazione che corrono sui social con utenti che chiedono un qualche tipo di intervento. Pare che Acea abbia rassicurato dicendo che non ci sono bacini idrici in sofferenza, quindi la causa sarebbe da cercare altrove. Sta di fatto che la situazione è disperata e si sta pericolosamente avvicinando a quella dello scorso anno.

Scartata anche l’ipotesi aumento di utenza nel week end. Un cittadino spiega che si tratterebbe di una sofferenza del serbatoio primario di via Achille Montanucci che non riesce a riempirsi oltre certi livelli a causa di una riduzione della portata estiva dagli acquedotti Acea, Csp e Oriolo. Un qualcosa che negli scorsi mesi era stato ovviato con manovre di rete da parte dei tecnici comunali per fornire un po’ d’acqua a tutta la città. Sta di fatto che la situazione è difficile e i rubinetti restano a secco.

Per il momento nessuna comunicazione ufficiale, se non l’ulteriore tegola sulla testa dei cittadini. L’ordinanza di non potabilità di venerdì che vieta l’utilizzo per scopi potabili dell’acqua per le zone di Campo dell’Oro, San Gordiano e Boccelle. L’ordinanza impone ad Acea Ato 2 di porre in atto tutte le procedure di disinfezione dell’acqua per riportare i valori dei parametri microbiologici nei limiti della norma, di predisporre idonea cartellonistica informativa di non potabilità dell’acqua sulle fontanine pubbliche delle zone interessate dall’ordinanza sindacale e di disporre un approvvigionamento alternativo di acqua potabile mediante autobotti alla popolazione ed agli esercizi pubblici della zona interessata.  Tutto è partito dalle analisi effettuate sulle fontanine pubbliche di viale Lazio, via del Tiro a Segno e via San Gordiano hanno evidenziato la presenza di parametri microbiologici che hanno evidenziato la presenza di parametri microbiologici non conformi alla normativa vigente. Nuove analisi verranno effettuate nei prossimi giorni.

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Adsp: crescono i passeggeri, scendono le auto

CIVITAVECCHIA – Sono positivi i primi sei mesi del porto di Civitavecchia. E questo a vedere i dati pubblicati nei giorni scorsi dall'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale. Segno positivo per il settore passeggeri (sia di linea che crociere), Ro-Ro, container e delle rinfuse solide; diminuiti i traffici legati al ciclo produttivo della centrale dell’Enel, così come riscontrato nel 2017. 

In particolare i passeggeri di linea crescono di oltre il 2%, mentre i crocieristi del 17%, di cui un aumento in cosiddetto “turn around” – lo sbarco/imbarco – del 9% ed in transito del 21%.

Cresce in particolare il traffico complessivo nel porto di Civitavecchia (+3%), stabile nel porto di Fiumicino e in flessione dell’ 8% nel porto di Gaeta. Sulla base del dato complessivo dei tre porti dell’AdSP si registra una crescita dell’1,3% e segnatamente una crescita del tonnellaggio movimentato, con 8 milioni 200 mila tonnellate complessive (+105 mila tonnellate).

La crescita del porto di Civitavecchia risulta trainata principalmente dal traffico di merci in colli che, nel complesso, crescono di oltre il 14%, pari a 400 mila tonnellate in più rispetto al 2017, grazie ad un ulteriore incremento del traffico di merce in container (+4,3%) e soprattutto delle merci trasportate in modalità RO-RO, di cui risulta un incremento del 17%, con oltre 53 mila T.E.U. e oltre 120 mila mezzi pesanti movimentati al 30 giugno 2018.

La crescita del traffico di merci in colli, e delle restanti rinfuse solide, compensa ampiamente l’ulteriore calo, dovuto a fattori esogeni, dei traffici legati al ciclo produttivo dell’Enel, in particolare carbone e cenere, che fanno registrare una perdita pari ad oltre 270mila tonnellate nel primo semestre del corrente anno.

Tale dato è in controtendenza rispetto alle restanti rinfuse solide che, nel complesso, registrano un incremento del 10%. In particolare si conferma, come già riscontrato nel corso del  2017, un’ulteriore crescita del 13% del traffico in importazione di ferrocromo, e del 20% del traffico in esportazione di coils in acciaio, ciò ad ulteriore conferma della ritrovata dinamicità delle acciaierie di Terni. Ulteriore sensibile crescita si registra anche per il traffico di fluorite (+41%); per l’argilla (+39%) mentre in flessione del 19% risulta il traffico di cippato di legno.

Per quanto concerne il traffico di autovetture nuove, le importazioni mantengono pressochè lo stesso dato registrato nel primo semestre del 2017 (segnatamente 83.290 autovetture rispetto alle 85.840 del primo semestre 2017), mentre si registra una sensibile flessione del traffico di autovetture in esportazione (da 85.285 a 31.168). Tale ultimo dato risente in particolare dell’andamento del traffico auto FCA prodotte dallo stabilimento di Cassino.  

Infine, per quanto concerne il traffico di prodotti petroliferi nel porto di Civitavecchia si registra, in controtendenza con l’andamento negativo degli ultimi anni, una crescita di oltre il 12%.

Con riferimento allo scalo di Gaeta si continua a registrare una flessione del traffico complessivo, pari all’ 8%, determinata dalla contrazione del 5% del traffico di prodotti petroliferi (dovuta soprattutto ai lavori, tuttora in corso, di manutenzione del pontile petrolifero), ma soprattutto del traffico di merci solide (-17%). Tra le rinfuse solide, a fronte di una crescita del traffico di carbone e fertilizzanti (rispettivamente +40 mila e +21  mila tonnellate), si registra una contrazione generalizzata di tutte le altre tipologie merceologiche.

Infine si conferma stabile il traffico di prodotti petroliferi nel porto di Fiumicino, pari ad oltre 1 milione e 500 mila tonnellate per 29 accosti, sostanzialmente uguale all’anno precedente.

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Idrico, non c’è pace: i disagi continuano

CIVITAVECCHIA – Sul fronte idrico i disagi non accennano a diminuire. Giorni di rubinetti a secco per molti civitavecchiesi che si trovano, dopo il dramma della scorsa estate, a fare nuovamente i conti con l’assenza o carenza d’acqua. Le zone sono sempre quelle servite dal serbatoio di via Galilei: Campo dell’Oro basso, quartiere Benci e Gatti, area Uliveto e quella compresa tra Mediana – via Adige e via Montanucci. Ma a soffrire sono anche San Gordiano e Boccelle. Inizialmente si pensava al ‘‘solito’’ fine settimana nero per gli utenti dell’idrico cittadino, ma i problemi stanno continuando e la preoccupazione sale, perché si pensa a qualcosa di diverso dai disagi dovuti all’aumento di utenza lungo il litorale. Come già detto più volte c’è chi punta il dito contro il porto e chi chiede spiegazioni ma al momento silenzio assoluto.  I cittadini esasperati hanno deciso di formare un comitato per cercare di combattere questa ciclica mancanza d’acqua che torna a ripetersi ogni estate. I moduli sono già pronti e i futuri membri sono al lavoro per la raccolta firme che, nei prossimi giorni, saranno verificate. Esasperazione e paura che si possa tornare a vivere un’estate come la scorsa con temperature torride e rubinetti a secco o quasi.

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Idrico, fine settimana a secco

CIVITAVECCHIA – Torna l’incubo dei rubinetti a secco. Sono stati giorni difficili per le zone servite dal serbatoio Acea di via Galilei, ovvero il martoriato quartiere Benzi e Gatti, Uliveto e l’area sottostante la Mediana. Tre giorni, per alcuni utenti anche quattro, senza acqua – soprattutto ai piani alti – o quasi.

Un fine settimana da dimenticare anche per i quartieri di San Gordiano e Boccelle con rubinetti praticamente a secco. I primi disagi sono partiti venerdì e mentre per alcuni l’acqua è tornata tra ieri e oggi, per altri sono continuati. A segnalarlo sono diversi cittadini, anche tramite il gruppo social ‘‘Emergenza acqua a Civitavecchia’’. Un gruppo che, purtroppo, è attivo da anni e che, nonostante gli incontri con l’amministrazione – con il delegato all’idrico Fulvio Floccari in prima linea -, non ha visto la situazione del fronte idrico migliorare, anzi. Gli animi si scaldano perché il problema sembrava essere stato risolto negli scorsi due week end per poi tornare a riproporsi. Ben quattro giorni di disagi idrici. C’è chi spiega di non essere riuscito nemmeno a farsi una doccia dopo essere tornato dal mare o chi sottolinea come la situazione sia insopportabile viste le temperature di questi giorni. Insomma, ci risiamo.

Come ogni estate si torna a parlare di rubinetti a secco o quasi. Alcuni utenti lamentano di aver segnalato la situazione al numero verde Acea senza, pare, alcun cambiamento o riscontro. Un film già visto, l’acqua inizia a scarseggiare e a risentirne è l’utenza. Ma i cittadini sono stanchi, specialmente dopo il calvario della scorsa estate che ha portato i cittadini all’esasperazione. C’è chi punta il dito contro il porto sottolineando come i disagi si ripropongano, ciclicamente, il week end. Sicuramente, come spiegato la scorsa estate dall’amministrazione, ad influire è anche l’aumento dei residenti nel litorale durante il periodo estivo ma la situazione sta nuovamente tornando insostenibile per tutte quelle famiglie che con le temperature di questi giorni si ritrovano senz’acqua o con giusto un filo che esce a stento dai rubinetti. Le bollette però arrivano. Dalle istituzioni silenzio. Intanto per domani sono stati annunciati ulteriori disagi. Talete ha informato Palazzo del Pincio che a causa di un intervento sulla propria condotta interromperà il flusso idrico dalle 8,30 alle 18. Le zone interessate sono quelle a nord di Civitavecchia.

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''Minghella e Marongiu non mi convincono''

SANTA MARINELLA – Andrea Riga, ex candidato nella lista il Paese che Vorrei, esprime il suo pensiero sulla delibera di consiglio comunale, approvata dalla maggioranza, che rende operativo il dissesto finanziario. «Il 26 luglio 2018 sarà ricordato a Santa Marinella come una data storica – dice Riga – e allo stesso tempo, drammatica. Per la prima volta nella storia del nostro Comune, un’amministrazione ha dichiarato il dissesto finanziario, ossia il fallimento. Naturalmente, ciò che è stato ereditato dalla nuova amministrazione, è frutto di scelte scellerate di un centrodestra che, negli ultimi dieci anni, ha portato nella nostra città una politica arrogante e, stando ai risultati, disastrosa.  Su quello che è successo intorno al default sappiamo ormai tutto, eppure a me che ho venti anni e mi affaccio ora alla politica, sorgono due domande. Perché il Sindaco Tidei ha nominato Emanuele Minghella, ex delegato al Bilancio di Bacheca assessore alle attività produttive e Roberto Marongiu presidente del consiglio comunale? A me è sembrato che, a coloro che hanno appoggiato un progetto di governo fallimentare, sia stata data una medaglia. Le argomentazioni con le quali sono stati giustificati questi incarichi non mi convincono. Se Tidei avesse voluto realmente affidare la presidenza alla minoranza, avrebbe lasciato che la stessa indicasse un suo consigliere e non scegliere la figura di Marongiu. Per quanto riguarda la nomina di Minghella, il sindaco l’ha difesa dicendo che gli è necessaria una memoria storica per comprendere il passato. Minghella non poteva dare informazioni anche senza un incarico? Ma è così necessario? E soprattutto saranno quelle giuste? Questi sono due interrogativi ai quali ancora una risposta chiara non l’ho trovata». Riga, torna poi sul dissesto. «Saranno anni difficili per tutti – spiega il rappresentante del Paese che Vorrei – il nostro consigliere Casella, nel corso del suo intervento, ha parlato senza mezzi termini ed ha fatto in questo senso chiarezza affermando che sia il pre dissesto che il dissesto, sono due azioni drammatiche che portano all’aumento delle tasse e ad altre conseguenze tragiche. Una notevole differenza sta sulla possibilità dell’amministrazione di agire sulla collettività assumendosi direttamente la responsabilità politica delle azioni di risanamento, invece che delegare queste scelte a una figura esterna completamente estranea alla nostra realtà». «Questa dichiarazione di default – conclude Riga – approvata con dieci voti favorevoli, quattro astenuti e due contrari, rappresenta il nostro anno zero, una linea che chiude con il passato, con la politica che ha distrutto il nostro Comune. A questo punto, non si può più tornare indietro. Si può solo guardare avanti e sperare che Santa Marinella riesca realmente a voltare pagina e creare un futuro che possa valorizzare la nostra città all’insegna dell’equità sociale, al rispetto dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Dobbiamo farlo tutti insieme e si deve partire da noi cittadini».

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