Agraria Tarquinia, Idea Sviluppo: ''Il presidente Borzacchi ha rinnegato gli alleati''

TARQUINIA – Comunicato di fuoco del gruppo politico Idea Sviluppo all’indirizzo del presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi. Un intervento che certifica, se ce ne fosse ancora bisogno, la definitiva rottura tra le parti.
«Viste le inadempienze dell’Ente nei confronti dei nostri consiglieri in merito alla legittima richiesta dei documenti correlati alla grave situazione debitoria dell’Università Agraria – affermano da Idea Sviluppo –  il direttivo risponde al presidente Borzacchi, il quale non può ogni volta giustificarsi con il fatto di non essere un “politico” e per questo sottrarsi al dibattito pubblico o all’obbligo di condivisione delle scelte amministrative con tutti i consiglieri eletti». «Con il suo operato il presidente Borzacchi ha già tradito la volontà dei propri elettori, – tuonano dal gruppo che fa capo a Pietro Serafini.  – visto che una volta in carica ha rinnegato gli alleati girandogli le spalle con la disinvoltura di un politico navigato, per altro sfruttando, comunque, i voti di una compagine che gli ha consentito con circa 4000 voti di raggiungere il successo elettorale che da solo mai avrebbe potuto solo immaginare». 
«Proprio sotto il profilo “politico” – aggiungono da Idea Sviluppo – il presidente, insieme all’assessore Guarisco, hanno già tradito gli accordi elettorali visto che come regola postada Borzacchi stesso era previsto che chi avesse ricoperto la carica di assessore avrebbe dovuto rinunciare alla carica di consigliere. L’assessore Guarisco, invece, ormai fedelissimo del Borzacchi, non ha mai rispettato tale accordo con la presentazione delle proprie dimissioni».  «Presidente, se non vuole che venga tacciato di inesperienza, – aggiungono – deve anche sapere che i revisori dei conti non redigono o approvano il bilancio ma esprimono un parere su un documento già predisposto dagli uffici e dall’amministrazione, inoltre il consigliere ha si il potere di controllare i documenti, ma questi devono essere forniti dai dipendenti dell’ente entro i termini stabiliti dalla legge. Quando si viene investiti della responsabilità amministrativa, si deve sapere che ci sono delle regole che devono essere rispettate ed il presidente ne deve essere il garante. Questo vale soprattutto per il rispetto dell’obbligo di trasparenza amministrativa e per l’esercizio dell’accesso civico generalizzato agli atti amministrativi dell’ente pubblico.  Nel momento, quindi, in cui un consigliere ufficialmente richiede di visionare dei documenti, tra l’altro oggetto di indagine, devono essere messi a disposizione del richiedente entro 30 giorni. Nel nostro gruppo militano persone alla prima esperienza amministrativa che hanno il diritto, anche per svolgere la loro funzione rappresentativa delegata dagli elettori, di ricevere tutti i documenti  relativi alla situazione debitoria attuale e pregressa, da lei divulgata a mezzo stampa e mai esattamente spiegata in commissione o alla presenza dei tecnici, ovvero alla presenza di tutta l’amministrazione». 
«Caro presidente – concludono dal direttivo di Idea Sviluppo – le ricordiamo che il nostro mandato ci è stato conferito dalla popolazione proprio come il suo e non consentiremo a nessuno di darci lezioni amministrative. Inoltre siamo sicuri che i debiti generano altri debiti e quindi visto che non ha mai ascoltato i nostri appelli, pretendiamo dei chiarimenti in merito alla strategia amministrativa, visto che poi saremo proprio noi a votare e prendere tutte le responsabilità in carico, anche quando le scelte si rivelino assolutamente sbagliate. Faccia attenzione ai membri della sua giunta perché se hanno tradito il patto con rispettivi gruppi che gli hanno consentito di essere eletti potrebbero in futuro tradire anche Lei, se invece la sua strategia è quella di non rispettare il prossimo, come fatto con consiglieri dimissionari di altri gruppi, stia tranquillo che non ci dimetteremo ed onoreremo al meglio il nostro mandato di controllori anche del suo operato».
 

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Riaperta la Settevene Palo Nuova

CERVETERI – Come annunciato ieri mattina  è stata riaperta al traffico  la Settevene Palo Nuova, importante arteria che collega Cerveteri a Bracciano chiusa a causa della frana avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso. 
«Sulla Settevene Palo – dice il sindaco Pascucci – abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione e continueremo a farlo visto che su questa strada è stato ottenuto, grazie a un mio emendamento al Bilancio della Città Metropolitana, lo stanziamento per il 2019 di 1 milione e 250mila euro per la sistemazione del tratto di strada franato nel 2014 e, per il 2020, di ulteriori 1 milione e 250mila euro per la manutenzione straordinaria. Vigileremo comunque che anche questi interventi stanziati arrivino a compimento nei tempi stabiliti in modo da garantire il completo ripristino di tutte le condizioni di sicurezza della Settevene Palo Nuova». 
Visto che su questo che sembra un avvenimento ma che dovrebbe essere al contrario una cosa normale, da giorni si assiste a prese di posizione a dir poco indecorose di  partiti e personaggi politici che rincorrono a suon di comunicati i meriti per la riapertura di questa strada. Il nostro desolato commento è che, aver contribuito con azioni politiche ad accelerare o in qualche modo a favorire la soluzione del problema in tempi ragionevolmente brevi, è stato il minimo sindacale che chi poteva fare ha fatto. 
Nessun merito quindi da sventolare a qualsiasi fine politico ma soltanto una parte del proprio dovere.

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Riaperta la Settevene Palo Nuova

CERVETERI – Come annunciato ieri mattina  è stata riaperta al traffico  la Settevene Palo Nuova, importante arteria che collega Cerveteri a Bracciano chiusa a causa della frana avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso. 
«Sulla Settevene Palo – dice il sindaco Pascucci – abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione e continueremo a farlo visto che su questa strada è stato ottenuto, grazie a un mio emendamento al Bilancio della Città Metropolitana, lo stanziamento per il 2019 di 1 milione e 250mila euro per la sistemazione del tratto di strada franato nel 2014 e, per il 2020, di ulteriori 1 milione e 250mila euro per la manutenzione straordinaria. Vigileremo comunque che anche questi interventi stanziati arrivino a compimento nei tempi stabiliti in modo da garantire il completo ripristino di tutte le condizioni di sicurezza della Settevene Palo Nuova». 
Visto che su questo che sembra un avvenimento ma che dovrebbe essere al contrario una cosa normale, da giorni si assiste a prese di posizione a dir poco indecorose di  partiti e personaggi politici che rincorrono a suon di comunicati i meriti per la riapertura di questa strada. Il nostro desolato commento è che, aver contribuito con azioni politiche ad accelerare o in qualche modo a favorire la soluzione del problema in tempi ragionevolmente brevi, è stato il minimo sindacale che chi poteva fare ha fatto. 
Nessun merito quindi da sventolare a qualsiasi fine politico ma soltanto una parte del proprio dovere.

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''Da Leoncelli e Massi solo falsità''

TARQUINIA – Il presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi replica ai consiglieri Maurizio Leoncelli e Massi: «Da loro solo falsità per denigrare l’amministrazione da me presieduta». «I consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’ Maurizio Leoncelli e Massi possono pensare ciò che vogliono, – afferma Borzacchi – ma non possono e non debbono scrivere falsità al solo fine di denigrare l’amministrazione da me presieduta, sostenendo “l’incongruenza della stessa”. Fino ad oggi non ho risposto agli attacchi dei consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’, che oggi sono ridotti a due. Di fronte  alle ennesime falsità, sento il dovere, nei confronti degli utenti, i quali hanno diritto di conoscere la verità, di replicare, contestando punto per punto. Partendo dalla mancata convocazione dei consigli, preciso che ai sensi dell’art. 16, n° 12 dello Statuto dell’ente, “il consiglio si riunisce in seduta ordinaria due volte l’anno: a) per l’approvazione del bilancio di previsione; b) per l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio precedente.  «Il consiglio per l’approvazione del bilancio preventivo è stato fatto, mentre quello per l’approvazione del conto consuntivo del 2017 (gestione del Commissario) no, per il semplice fatto che il servizio finanziario ed il Collegio dei Revisori non lo hanno ancora predisposto. Il ritardo relativo alla redazione del consuntivo 2017 è dovuto al fatto che dalle indagini e verifiche amministrative, al 31.12.2017, è emerso un debito di €. 4.396.538,00, che, tra l’altro, non è ancora definitivo. Sono stati poi fatti altri due consigli straordinari: uno per prendere atto del rilevante debito nei confronti di Equitalia e per deliberare in merito; un altro ancora per prendere atto di alcuni debiti riscontrati al 31.12.2017 di €. 4.396.538,00. Quindi è evidente che sono stati fatti più consigli dei due previsti dallo statuto». 
«Relativamente alla asserita mancata produzione della documentazione – aggiunge Borzacchi – ricordo ai consiglieri Massi e Leoncelli che non devo dare loro alcuna documentazione e che, se avessero letto lo statuto, avrebbero rilevato che l’art. 14 n° 11 prevede che “I consiglieri d’amministrazione hanno libero accesso e il diritto di ottenere dagli Uffici dell’Ente tutte le notizie ed informazioni in loro possesso utili all’espletamento del proprio mandato». Principio poi ribadito dall’art. 17 n° 4 dello stesso Statuto, che nuovamente prevede che “per l’espletamento del proprio mandato i consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici dell’Università Agraria tutte le notizie e le informazioni in loro possesso».  «Anziché esercitare questo loro diritto pretendono che io invii loro la documentazione relativa (secondo loro agli ipotetici debiti dell’Ente). – aggiunge il presidente – La domanda che asseriscono di aver prodotto all’Ente l’01.10.2018 è stata inviata alla mia attenzione e non al servizio finanziario, tanto che il 05.11.2018 hanno ripetuto la richiesta al responsabile amministrativo. Comunque anche questa richiesta non poteva essere fatta, perché, come sopra precisato, il consigliere ha libero accesso agli atti ed ha diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie ed informazioni in loro possesso e non può pretendere di ricevere a casa documentazione. Visto che una parte del debito, del quale Leoncelli chiede la documentazione, riguarda l’importo di €. 834.305,17, per contributi previdenziali dei dipendenti non versati nel periodo 2012/2017, Leoncelli lo dovrebbe conoscere bene perché è stato amministratore nel periodo in cui è sorto il debito e precisamente dal 21.06.2010 al 22.09.2013 come consigliere e dal 23.09.2013 al 27.08.2015, come assessore. Leoncelli si dovrebbe ricordare anche che per fare l’assessore ha percepito un regolare compenso. Nell’articolo si legge anche che «l’attuale amministrazione è inconcludente e capace solamente di scaricare le colpe sulle altre amministrazioni». Il debito di €. 4.396.538,00 che certamente crescerà, è stato rilevato al 31.12.2017, l’attuale amministrazione è nata dalle elezioni del 10.12.2017, quindi questi debiti necessariamente sono stati contratti dalle precedenti amministrazioni, senza entrare nel merito di come e perché si sia arrivati ad un debito così elevato. Se Leoncelli avesse amministrato diligentemente non avrebbe dovuto consentire ai dipendenti dell’Ente l’utilizzo di autoveicoli sui quali Equitalia ha messo il fermo amministrativo nel 2007 per un debito di €. 344.800,00. Leoncelli e Massi minacciano di rivolgersi alle autorità competenti per non aver ricevuto la documentazione, ritenendo che sia stato violato un loro diritto. Se hanno questa convinzione lo facciano pure. Ritengo che non sia stato violato alcun loro diritto, come innanzi precisato. I diritti da tutelare sono quelli degli utenti e per questo motivo è stata fatta regolare comunicazione alla Corte dei Conti circa la situazione debitoria dell’ente al 31.12.2017». «Gli utenti sappiano che questa amministrazione sta percorrendo ogni  strada possibile per cercare di risolvere la situazione critica nella quale si trova  l’Ente. – conclude Sergio Borzacchi – Non possiamo nascondere agli utenti che la grave  situazione nella quale versa l’Ente è di difficile risoluzione. Relativamente al legname per la stagione corrente assicuriamo agli utenti che il legname c’è. Leoncelli e Massi continuano le loro falsità, asserendo che questa amministrazione “è riuscita a far lievitare il credito con la Maretour a 700mila euro, mai successo in alcuna delle amministrazioni passate». Il debito che la Maretour ha verso l’Ente riguarda principalmente quello lievitato fino al 31.12.2017 nelle precedenti amministrazioni. Il debito relativo a questa amministrazione è ovviamente solo il canone  del 2018, scaduto l’01.3.2018 per un importo di €. 158.326,00 e per il quale è stata iniziata una azione legale. Il consigliere Leoncelli dimentica che al 31.12.2017 erano in corso varie procedure giudiziarie per il recupero maturato con le precedenti amministrazioni e che questa amministrazione è nata con le elezioni del 10.12.2017. Leoncelli e Massi si chiedono “sarà inesperienza amministrativa?”, la risposta sta nei fatti. Questa amministrazione ha portato a conoscenza degli utenti la grave crisi economica nella quale versa l’Ente, realtà che nessun utente si sarebbe immaginato. Se l’aver portato a conoscenza degli utenti questa triste realtà vuol dire “inesperienza amministrativa” siamo  ben lieti di essere inesperti».
 

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Cestistica, a Roma serve una prova di forza

di ALESSIO ALESSI

L’appetito vien mangiando, e allora l’imperativo in casa Stemar 90 è vincere.
Dopo i due successi consecutivi con Pass e Aprilia, nell’ottavo turno del campionato di serie C Gold la Cestistica Civitavecchia calca il parquet del palazzetto Claudio Spano di Roma per provare a strappare i due punti al San Paolo Ostiense; palla a due alle 18. 
Del momento dei rossoneri e della sfida di giornata ha parlato il tecnico Lorenzo Cecchini: «Contro Aprilia abbiamo tenuto il giusto ritmo, imponendo agli avversari i nostri tempi di gioco. Nelle ultime due partite eravamo chiamati a fare quattro punti e così è stato, quindi posso ritenermi soddisfatto. Resta comunque il fatto che dobbiamo migliorare le percentuali dalla lunga distanza ed eliminare qualche errore di troppo: nel recupero di mercoledì, così come contro la Pass, potevamo chiudere la partita molto prima e invece abbiamo dovuto pagare il prezzo delle disattenzioni, consentendo ad Aprilia di rimanere nel match fino alla fine. Per quanto riguarda l’impegno col San Paolo, mi sento di affermare che è una gara fondamentale per riappropriarci della fiducia che a tratti ancora non abbiamo. Quello capitolino è un campo difficile e i padroni di casa sono in salute. Ostiense è una squadra che, pur avendo ottime individualità come Amanti, Miscione e Loi, gioca di sistema; quindi massima attenzione a tutti i loro effettivi. Affrontiamo una compagine che sta segnando tanto e i pericoli possono arrivare da ogni giocatore: ogni giornata trovano un protagonista diverso. Noi siamo finalmente al completo e ce la metteremo tutta per vincere».

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Cestistica, a Roma serve una prova di forza

di ALESSIO ALESSI

L’appetito vien mangiando, e allora l’imperativo in casa Stemar 90 è vincere.
Dopo i due successi consecutivi con Pass e Aprilia, nell’ottavo turno del campionato di serie C Gold la Cestistica Civitavecchia calca il parquet del palazzetto Claudio Spano di Roma per provare a strappare i due punti al San Paolo Ostiense; palla a due alle 18. 
Del momento dei rossoneri e della sfida di giornata ha parlato il tecnico Lorenzo Cecchini: «Contro Aprilia abbiamo tenuto il giusto ritmo, imponendo agli avversari i nostri tempi di gioco. Nelle ultime due partite eravamo chiamati a fare quattro punti e così è stato, quindi posso ritenermi soddisfatto. Resta comunque il fatto che dobbiamo migliorare le percentuali dalla lunga distanza ed eliminare qualche errore di troppo: nel recupero di mercoledì, così come contro la Pass, potevamo chiudere la partita molto prima e invece abbiamo dovuto pagare il prezzo delle disattenzioni, consentendo ad Aprilia di rimanere nel match fino alla fine. Per quanto riguarda l’impegno col San Paolo, mi sento di affermare che è una gara fondamentale per riappropriarci della fiducia che a tratti ancora non abbiamo. Quello capitolino è un campo difficile e i padroni di casa sono in salute. Ostiense è una squadra che, pur avendo ottime individualità come Amanti, Miscione e Loi, gioca di sistema; quindi massima attenzione a tutti i loro effettivi. Affrontiamo una compagine che sta segnando tanto e i pericoli possono arrivare da ogni giocatore: ogni giornata trovano un protagonista diverso. Noi siamo finalmente al completo e ce la metteremo tutta per vincere».

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Margutta, occasione per la vetta 

Dopo il blitz della settimana scorsa sul campo del Terracina, torna in campo la Margutta Asp per la sesta giornata del campionato di serie C femminile. 
Alle 19 al Palasport arriva il Dream Team Casalandia, sestetto che si trova nella parte medio-alta della classifica e sicuramente avversario da prendere con le pinze. 
Dal canto loro le civitavecchiesi vogliono allungare la striscia di vittorie consecutive e cancellare definitivamente il ko di due settimane fa contro la capolista Virtus Latina.
Virtus Latina che tra l’altro sarà impegnata in casa dell’insidioso Terracina, in un turno che può essere positivo per le rossoblu anche in virtù dei risultati dagli altri campi. 
«Affrontiamo una buona squadra – ammette il tecnico Alessio Pignatelli – e quindi bisognerà fare attenzione. Abbiamo studiato le nostre avversarie e siamo pronti a scendere in campo con l’obiettivo di fare risultato pieno. Sfida Terracina-Latina? Ovviamente ci interessa, ma noi dobbiamo pensare solamente alla nostra gara e a chiuderla il prima possibile. Poi se dovessero arrivare buone notizie – conclude l’allenatore rossoblu – ce le prenderemo volentieri». 
Per quanto riguarda il capitolo formazioni, nessun problema per il tecnico civitavecchiese, che avrà a disposizione la rosa al completo, anche se la giovane palleggiatrice Elisa Regio è alle prese con qualche contrattura al collo e alla schiena e sarà utilizzata solo in caso di emergenza.

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Boeri: «Attenzione al rischio di un ritorno delle finte partite Iva»

Secondo il presidente dell’Inps nel corso dei prossimi mesi dovranno essere valutati attentamente gli effetti del »decreto dignità»

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