Omicidio Vannini, depositate le motivazioni

LADISPOLI – Antonio Ciontoli “ha deciso di andare a recuperare le pistole (…) a tarda sera e proprio mentre il Vannini si trovava nel bagno a fare la doccia, non si è rifiutato di mostrare il funzionamento della pistola come – a suo dire – richiestogli dal ragazzo, ha impugnato la Beretta cal. 9 senza verificare che fosse scarica e in condizioni di sicurezza, ha “scarrellato” l'arma, inserendo, così, il colpo in canna, (…) ha interrotto la prima chiamata al 118, riferendo a chi interloquiva con l'operatore sanitario di una presunta “ripresa” del Vannini (…)".

Sono queste alcune delle considerazioni che emergono nel documento, lungo 42 pagine delle motivazioni prodotte dalla Corte di Roma che ha portato alla condanna per omicidio colposo con dolo eventuale di Antonio Ciontoli per la morte del giovane Marco Vannini. In sostanza, nelle motivazioni, ripercorrendo quanto emerso durante la fase dibattimentale e durante quella notte, la Corte spiega come la “condotta posta in essere dal Ciontoli, dimostra senza alcun dubbio, che la situazione oggettiva rendeva possibile, prevedibile e altamente probabile, secondo la più comune esperienza – in assenza di tempestivi soccorsi – l'evento letale e, sotto il profilo soggettivo, che lo stesso imputato non potesse non rappresentarsi, prevedendole, le conseguenze letali del suo gesto, del ritardo nell'attivazione dei soccorsi e delle menzogne che reiteratamente aveva addotto a spiegazioni delle condizioni del ferito. Nel contempo, continuando – anche dopo la morte del Vannini – a tentare di nascondere quale fosse stato il suo reale comportamento”. Sempre dalle motivazioni si legge come il Ciontoli abbia deciso di “agire 'accada quel che accada' pur di perseguire il suo scopo. E ciò risulta sicuramente vero – atteso lo sviluppo dei fatti, come sopra indicato – soprattutto quando ha ritardato i soccorsi e mentito sugli eventi – circostanze risultate esiziali per il ferito -e, perciò, quando il 'bilanciamento' – prospettatosi nella sua mente – delle conseguenze del suo agire, lo ha fatto propendere per la tutela dei propri interessi piuttosto che per la salvezza del ferito. E ciò, omettendo del tutto di prendere in considerazione – in quei momenti così importanti per assicurare un diverso esito della vicenda – quanto più grave sarebbe stato il 'costo' versoimilmente rischiato in caso di morte del Vannini”.

Diversa la posizione di Maria Pezzillo e di Federico e Martina Ciontoli. Per la Corte i tre non erano presenti in bagno quando è esploso il colpo di pistola ma avrebbero dovuto comprendere la drammaticità del momento e della situazione: “Le condizioni del ferito – si legge – erano tali da evidenziare palesemente e univocamente la necessità di assicurargli il più rapido soccorso medico possibile. Intanto, un colpo di pistola era stato sparato e per quanto gli imputati possano affermare di aver avvertito solo un 'forte rumore' (così forte che era stato perfettamente avvertito anche dai vicini di casa che si trovavano nell'abitazione confinante a parete con quella dei Ciontoli (…)) immediatamente dopo hanno visto – per prima Martina e poi Federico – la pistola che era sul pavimento del bagno; arma che, a richiesta del padre, Federico aveva rapidamente rimosso da dove si trovava e, necessariamente in presenza di tutti, aveva dapprima portato al piano terra e poi, una volta 'messa in sicurezza' – come affermato nel corso del suo esame, dallo stesso Federico – riposta sotto il suo letto”.

Per la Corte inoltre anche e soprattutto le condizioni in cui si trovava Marco subito dopo lo sparo avrebbero dovuto “destare la massima preoccupazione”. Marco urlava, non solo “lamenti ad alta voce come li ha definiti Martina Ciontoli o lamentazioni in maniera strana come riferiti dal fratello Federico. In realtà si trattava di vere e proprie grida: la stessa Corte le ha potute apprezzare – in dibattimento – ascoltando le note telefonate al 188, nel corso delle quali in sottofondo si sentono perfettamente acute urla, tanto che la stessa operatrice del 118 ne chiede conto ai propri interlocutori, manifestando subito perplessità sulla dichiarata loro origine, attribuita a un 'attacco di panico'”.

Insomma le circostanze avrebbero dovuto imporre ai tre di “attivarsi in prima persona e nella maniera più rapida possibile per assicurargli adeguati soccorsi”. Per la Corte non può inoltre essere usata come “discolpa” per i tre il fatto che siano affidati, come prospettato dalla Difesa, al padre, il capofamiglia. “Se può essere vero – si legge infatti nelle motivazioni – che il Ciontoli, come capo famiglia e, forse, come persona di forte carattere e personalità, avesse la possibilità di influenzare le decisioni dei propri congiunti, è ancor più vero che sia la moglie che i figli erano soggetti adulti, di cultura medio alta, e pertanto, siciuramente capaci di discernere autonomamente la veridicità di quanto veniva loro raccontato e di adottare condotte esattamente opposte a quelle in concreto tenute, soprattutto in considerazione dei forti legami affettivi col ferito, che avrebbero, semmai, dovuto destare in loro ben altre preoccupazioni e indurli ad assumere iniziative a suo favore e non certo, invece a rimettersi pedissequamente alle rassicurazioni – si ribadisce – inverosimili che venivano loro date”.

E poi c'è la posizone di Viola Giorgini, assolta perché il fatto non sussiste. Secondo le motivazioni presentate dalla Corte Viola, da quanto si è evinto dalle fasi dibattimentali del processo, non era entrata in bagno, non era entrata in contatto col corpo di Marco e non era presente all'interno della camera da letto. Inoltre per la Corte “non è certo che avesse ascoltato la seconda telefonata al 118 e sentito quanto detto sulla causa del ferimento. D'altra parte, è pur comprensibile come non si possa pretendere, considerata la sua posizione di ospite della famiglia Ciontoli – pur se con familiare frequentazione – che la Giorgini, stanti le rassicurazioni date dal padre del suo fidanzato e la minore conoscibilità delle condizioni del ferito, potesse effettivamente percepire e valutare il reale stato di pericolo in cui questi versava, ovvero che si potesse rendere conto della necessità di attivare differenti modalità di soccorso”.

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Ciclismo, il vigile del fuoco di Viterbo, Bruno Sanetti, vince il giro d'Italia amatori

CAMPOBASSO – Il vigile del fuoco di Viterbo, Bruno Sanetti, vince il giro d'Italia amatori di Ciclismo Cat. M1.

Dall’ 1 al 3 giugno la Rappresentativa Nazionale VV.F.  di ciclismo ha partecipato al giro d’Italia, riservato agli amatori, che si è svolto nella splendida località di Montenero di Bisaccia, comune della provincia di Campobasso.
La competizione si è svolta su tre tappe: la prima, l’ 1 giugno, su un circuito di 13 km da ripetere 5 volte con arrivo nel centro storico del paese di Montenero per un totale di 70 km; la seconda, il 2 giugno, una cronometro di 13 km con partenza da marina di Bisaccia ed arrivo in salita sempre al centro storico di Montenero; la terza, il 3 giugno, in linea con partenza da Marina di Bisaccia ed arrivo in salita al centro di Montenero per un totale di 65 km.
In palio la maglia rosa di capoclassifica generale per la fascia 1 (19-39 anni), la fascia 2 (40-65 anni) e le categoria donne (19-50 anni). Inoltre, sono state assegnate le maglia bianca per la classifica T.V. (posizione a metà tappa), la maglia verde del gran premio della montagna e le maglie arancioni per i vincitori di categoria (Elite, M1, M2, M3, M4, M5, M6, M7, WOMAN ).
La rappresentativa Nazionale VV.F., composta da Bruno Sanetti (Cat. M1 – Viterbo), Ignazio Catalano (Cat. M2 – Cosenza), Alessandro Ercoli ( Cat. M2 – Perugia), Gabriele Gallo ( Cat. M3 – Messina), Simone Zanchini (Cat. M3 – Roma), Danilo Colarieti  (Cat. M5 – Terni), Maria Pia Savoca ( Cat.W2 – Dir. Umbria ) e Gianfranco Cavallo ( Accompagnatore – Cuneo ) si è ben comportata vincendo con Sanetti la maglia rosa di categoria e la maglia Bianca di metà tappa. Inoltre,  Maria Pia Savoca ha ottenuto in buon secondo posto nella categoria Woman.      
La vittoria di Sanetti è stata frutto del lavoro e  della cooperazione di tutta la squadra che ha cercato in ogni modo di sostenerlo sia nelle azioni di attacco, sia in quelle di ricucitura delle varie fughe.
Nella prima tappa, il ritmo alto fin dalle prime pedalate ha frazionato il gruppo lasciando solo 6 atleti a giocarsi la volata finale nella quale Sanetti è giunto terzo assoluto e primo di categoria.
Nella seconda tappa, l’atleta dei Vigili del Fuoco è giunto al traguardo nuovamente terzo assoluto con un  distacco di soli 20” dal primo. Infine, nella terza tappa, la squadra dei Vigili del Fuoco ha cercato fin da subito di isolare il leader di classifica, Ciro Greco, al fine di consentire a Sanetti di capovolgere la classifica finale. Però, a 5 km dall’arrivo, il gruppo di testa si è lasciato sorprendere da una fuga di 5 corridori, poi ripreso sul traguardo, che ha annullato ogni possibilità di capovolgimenti di classifica. 
Il VFQ Bruno Sanetti dedica questo bellissimo risultato a tutti i colleghi del Comando di Viterbo, in particolare a quelli del turno C, per averlo supportato sempre con orgoglio.

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La Margutta sfiora la promozione

Nulla da fare per la Margutta Asp, che per il secondo anno di fila sfiora la promozione in serie B2 di pallavolo femminile. 
Domenica sera al PalaFonte Iengo e compagne sono uscite sconfitte per mano del Talete per 3-2, al termine di una partita bellissima e rimasta in equilibrio fino all’ultimo scambio. 
Avanti per 1-0 dopo una rimonta incredibile, che dal 24-21 per le romane le ha portate sul 26-24, le civitavecchiesi non sono riuscite a mantenere lo stesso ritmo di avvio gara, calando nell’attacco dal centro e a muro. È quindi il Talete a tornare avanti, per 2-1, e ad avere la gara in pugno. Ma le ragazze di coach Pignatelli sfoderano un altro set di altissimo livello, che riporta la situazione in completa parità. 
Il finale è al cardiopalma. L’avvio del tie-break di Iengo e compagne è da incubo, con Talete che vola sul 5-1. Ma anche questa volta emerge la grande tenacia e la forza della Margutta Asp, che alza nuovamente la testa, riaprendo completamente il confronto. 
Il break decisivo delle ragazze di De Gregoriis arriva nel gran finale, quando le biancoblu si portando sul 14-11. Le marguttine tentano il tutto per tutto, ma non vanno oltre il 15-13 finale. Festa del Talete, quindi, e lacrime, tante, in casa Margutta Asp. Le prime sono quelle dell’allenatore Pignatelli, che voleva fortemente questa promozione in B2. 
«È dura – spiega l’allenatore civitavecchiese – ma la pallavolo è un gioco fatto di grandi emozioni, belle e brutte che siano. Le ragazze hanno dato tutto, dimostrando una grande forza ed un gran carattere. E quella stessa forza dovranno avere in questi giorni, sicuramente difficili a livello emotivo». 
La stagione della Margutta Asp non è certamente da gettar via. Le rossoblu, che hanno toccato con un dito il salto di categoria, chiudono con la vittoria della Coppa Lazio di serie C.

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Per i Giovanissimi della Cm big match col Monterosi

DI ROMINA MOSCONI
Dopo una stagione ricca di successi con tanto di abbuffate di gol arriva oggi per i mitici Giovanissimi provinciali della Cm Tolfallumiere la ''sfida delle sfide''.

I ragazzi allenati dall'esperto tecnico Pietro Pistola sono attesi oggi nello scontro diretto col Monterosi in una sfida al cardiopalma dove l'imperativo è uno solo: vincere. In questa ultima partita del campionato provinciale di Viterbo la Pistola band scenderà in campo vogliosa di avere la meglio nello scontro diretto con la prima in classifica il Monterosi, team che ha un solo punto più dei Giovanissimi della Cm (secondi in classifica).

Per mister Pistola e i suoi quello che si sta per concludere un campionato eccezionale: i collinari hanno messo nel carniere ben 77 punti fatti su 84 e ben 160 goal realizzati (miglior attacco del girone) e solo 22 subiti (seconda migliore difesa) e una vittoria oggi sarebbe, quindi, il giusto coronamento ed il giusto premio per questi eccezionali ragazzi che hanno ricevuto complimenti in qualunque campo hanno giocato e che attirano tanti sostenitori nelle partite interne. Da rilevare poi che mister Pistola (il coach ha più volte portato vari gruppi alla vittoria; indimenticabile in collina la vittoria del campionato Juniores qualche anno fa) è riuscito a creare un gruppo coeso e unito arrivando ad essere una forte corazzata e una vera e propria macchina da gol; il team si è distinto anche in fair play.

Il gruppo è una vera ''squadra'' in ogni parte del campo e ogni settore è organizzato e forte. Oggi per vincere i collinari dovranno mantenere testa e nervi saldi e essere pronti a dare tutto per portare il cuore oltre l'ostacolo. Allumiere e Tolfa sono in fibrillazione.

I magnifici componenti di questo super team sono i portieri Alessandro Lunardi e Ciancarini Andrea; i difensori Luca Della Corte, Alessio Lorenzoni, Fabio Malservigi, Giordano Mocci, Alessandro Paradisi, Luca Stoppini; i centrocampisti Giampiero Carolini, Mattia Fabbi, Damiano Pasquini, Alessio Stampigioni, Massimiliano Tagliani; gli attaccanti Vito Cristiano, Dario Pomponi, Alessandro e Giuseppe Rosati. Allenatore Pietro Pistola; collaboratori Daniele Pomponi e Livio Sestili; dirigenti accompagnatori Antonio Pasquini, Giulio Tagliani; col supporto importante dei giocatori della squadra Esordienti allenata da mister Fabio Bucci. 

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Santa Marinella, la classe IV B Pirgus vince il concorso ‘‘Missione paesaggio’’

SANTA MARINELLA – Ben 826 classi iscritte, 402 lavori arrivati dalle scuole di tutto il territorio nazionale. 
Questi i numeri dei partecipanti al concorso “Missione: Paesaggio – FAI vivere l’art. 9 della Costituzione”, che ha visto vincitrice nella categoria Scuola Primaria Classe Amica FAI , la classe IV B  “Pirgus” dell’I.C. ”Piazzale della Gioventù” di Santa Marinella.
Grazie alla proposta educativa del progetto le insegnanti Fattori e Fedele hanno avuto l’opportunità di far riflettere gli alunni sull’importanza del patrimonio artistico, culturale e naturalistico del territorio che proprio l’art. 9 così bene identifica. «I bambini si sono pian piano appassionati ai temi proposti  – affermano le insegnanti – e hanno capito con maggior consapevolezza il significato di parole quali beni culturali, beni paesaggistici, tutela, valorizzazione. 
La valenza educativa e gli obiettivi del progetto hanno favorito negli alunni il senso di appartenenza alla comunità cittadina e promosso comportamenti di difesa ambientale. 
Le uscite sul territorio per la scelta del bene da valorizzare sono state per loro una scoperta; hanno imparato a guardare con un’ottica diversa quello che già conoscevano, che era sempre stato sotto i loro occhi: un parco a due passi dal mare in stato di completo abbandono, l’ex orto botanico di Santa Marinella.
Un’ingiustizia a cui si poteva porre rimedio, una zona che doveva tornare ad essere bella e tutelata. Sono nati così disegni, progetti, idee su come restituire agli abitanti di Santa Marinella un luogo di ritrovo». 
Il presidente della FAI, Andrea Carandini, ringraziando tutti coloro che hanno partecipato a questa edizione di Missione Paesaggio, ha dichiarato che «…. la giuria ha premiato i lavori che hanno saputo raccontare il paesaggio circostante, non solo in maniera descrittiva ma con il valore aggiunto delle proprie proposte per riportare in vita la storia e il patrimonio che ogni luogo custodisce». 
La cerimonia di premiazione si terrà a Villa Necchi Campiglio, Milano, il 21 maggio per una giornata di festa, con giochi e spettacoli di magia.

]]>18.05.2018
Burrasca nella maggioranzahttp://www.civonline.it/articolo/burrasca-nella-maggioranzadi TONI MORETTI

CERVETERI – Era da tre giorni che la cortese applicazione del telefono dava un’allerta meteo ma viste le condizione comunque dolci del tempo, un po’ capriccioso è vero, ma non impossibili, non si riusciva a capire a quale barometro facesse riferimento. Poi l’altra sera ci siamo arrivati. Probabilmente la app si era spostata sul barometro politico e annunciava quelle che sarebbero state le condizioni meteorologiche della consueta riunione di maggioranza che si sarebbe tenuta nel tardo pomeriggio: burrasca. E si, perché la riunione di maggioranza, con qualche assenza, c’è da giurare dice qualcuno strategica e programmata, aveva cambiato schema. 
Non più il Leader Massimo, pronto a dare indicazioni (ordini) ai presenti, gratificati ora con un buffetto, ora sanzionati con un manrovescio. Quando si è accorto che il tema della discussione  si stava spostando su un immobilismo operativo dell’amministrazione della quale quella maggioranza era l’elemento trainante e che deviava verso l’assenza dei contributi proprio di chi quella maggioranza era la prima espressione al vertice, Alessio Pascucci, sicuro come ha sempre fatto che la miglior difesa è l’attacco, comincia a distribuire delle romanissime “pizze” ma stavolta non ha funzionato. Ha trovato un muro di fronte che non aveva nessuna intenzione di prendersi la responsabilità che andava attribuita al leader e al suo braccio operativo, la giunta, che rendevano la manovra politica ferma e affetta da un immobilismo sconcertante. Gli spunti sono venuti dai temi  più caldi. Dai lavoro pubblici al decoro ambientale, che sono i settori che nonostante gli sforzi fanno fatica a mostrare la bandierina blu. E’ a questo punto che la reazione dei diretti interessati è piccata e decisa e quando aleggia la velata proposta di operare qualche cambio, che non sarebbe poi la fine del mondo, la bagarre è totale. Una cosa è emersa comunque chiara da quella “vivace” riunione di maggioranza. I molti componenti non sono disposti ad assumersi le rersponsabilità di pochi. Il primo passo dialettico verso la luce, quella luce che se non farà capolino, i più pensano che sarà il buio per tutti. Avevamo già annunciato la presenza di fenomeni di “bradisismo” nella maggioranza basando la nostra analisi sulla distrazione del suo leader impegnato in un progetto politico di respiro nazionale con il suo movimento l’Italia in comune. Avevamo parlato delle paure di un manipolo di persone non ancora pronte ad assumere ruoli operativi autonomi paragonandoli a “bimbi” traumatizzati da uno svezzamento improvviso ancora bisognosi di assumere il latte materno. 
Con quanto successo l’altra sera nella riunione di maggioranza emerge che non solo l’analisi si avvicinava di parecchio ma che si è assunta la consapevolezza che la velocizzazione dei tempi che di conseguenza rende ancora monca la loro preparazione politica, può essere la debacle per tutti e sul piano politico, quanto per molti sul piano occupazionale perché interromperebbe carriere appena iniziate tanto agognate. 

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Beppe Grillo, D’Ottavio (FI): ''Ha evitato le piazze e i commenti sulle giravolte di Cozzolino su Enel, porto e acqua''

CIVITAVECCHIA – Forza Italia all’attacco sullo spettacolo di Beppe Grillo. Sulla questione è intervenuto il coordinatore azzurro Roberto D’Ottavio: “Civitavecchia ha assistito nei giorni scorsi alla calata di Grillo. Venuto in una città che i suoi seguaci amministrano, stavolta ha pensato bene di evitare le piazze e dirigersi nel più tranquillo teatro, dove a separarlo dalla realtà c’era il botteghino.  Dispiace che il comico abbia perso l’occasione per tastare il polso della situazione su un territorio che “gode” ormai da quattro anni del governo a cinque stelle. Così da poter riflettere attentamente, prima di dare il via ad un eventuale governo della nazione.  Ciò che avrebbe visto a Civitavecchia è d’altronde estremamente somigliante a ciò che sta avvenendo a Roma. Se nella capitale la sindaca Raggi ormai straccia ogni giorno una sua antica promessa elettorale, come da brillante esempio della metropolitana, anche qui in provincia abbiamo potuto assistere incessantemente alle giravolte di Cozzolino e dei suoi: sull’Enel, sul porto, sull’acqua e chi più ne ha più ne metta. Il tutto, inseguendo un bilancio che faticano poi ogni anno a chiudere, a prezzo di tasse tra le più alte d’Italia e a scapito dei servizi, ormai ridotti a disservizio".  

"In tal senso – prosegue D'Ottavio – se Grillo voleva davvero essere utile, poteva venire con un po’ d’asfalto per tappare le buche e un a ramazza per pulire le strade e magari qualche tanica di acqua. Se poi portava anche i soldi da restituire ad ENEL, quelli firmati dal suo Sindaco (unico caso in Italia), allora sì che sarebbe stato veramente il benvenuto. Invece ha preferito venire a sbigliettare per sé, consapevole che prima o poi i voti finiranno (fermo restando che ne hanno pur sempre presi meno del centrodestra) e il bluff del Movimento sarà dolorosamente scoperto dagli italiani. Lui, intanto, un altro “lavoro”, se l’è già ritrovato. I suoi amministratori preparino i curricula: inizia l’ultimo anno di amministrazione”. 

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Spettacolo Grillo, D’Ottavio (FI): “Ha fatto male ad evitare le piazze, avrebbe potuto assistere alle giravolte di Cozzolino e dei suoi su Enel, porto e acqua”

CIVITAVECCHIA – Forza Italia all’attacco sullo spettacolo di Beppe Grillo. Sulla questione è intervenuto il coordinatore azzurro Roberto D’Ottavio: “Civitavecchia ha assistito nei giorni scorsi alla calata di Grillo. Venuto in una città che i suoi seguaci amministrano, stavolta ha pensato bene di evitare le piazze e dirigersi nel più tranquillo teatro, dove a separarlo dalla realtà c’era il botteghino.  Dispiace che il comico abbia perso l’occasione per tastare il polso della situazione su un territorio che “gode” ormai da quattro anni del governo a cinque stelle. Così da poter riflettere attentamente, prima di dare il via ad un eventuale governo della nazione.  Ciò che avrebbe visto a Civitavecchia è d’altronde estremamente somigliante a ciò che sta avvenendo a Roma. Se nella capitale la sindaca Raggi ormai straccia ogni giorno una sua antica promessa elettorale, come da brillante esempio della metropolitana, anche qui in provincia abbiamo potuto assistere incessantemente alle giravolte di Cozzolino e dei suoi: sull’Enel, sul porto, sull’acqua e chi più ne ha più ne metta. Il tutto, inseguendo un bilancio che faticano poi ogni anno a chiudere, a prezzo di tasse tra le più alte d’Italia e a scapito dei servizi, ormai ridotti a disservizio.  In tal senso, se Grillo voleva davvero essere utile, poteva venire con un po’ d’asfalto per tappare le buche e un a ramazza per pulire le strade e magari qualche tanica di acqua. Se poi portava anche i soldi da restituire ad ENEL, quelli firmati dal suo Sindaco (unico caso in Italia), allora sì che sarebbe stato veramente il benvenuto. Invece ha preferito venire a sbigliettare per sé, consapevole che prima o poi i voti finiranno (fermo restando che ne hanno pur sempre presi meno del centrodestra) e il bluff del Movimento sarà dolorosamente scoperto dagli italiani. Lui, intanto, un altro “lavoro”, se l’è già ritrovato. I suoi amministratori preparino i curricula: inizia l’ultimo anno di amministrazione”. 

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Passo falso Margutta: Terracina vince 3-1

Va al Volley Terracina il primo round della semifinale playoff per la promozione in serie B2. Le pontine sfruttano appieno il fattore campo e, tra le mura amiche di un PalaCarucci stracolmo per l’occasione, battono le ragazze della Margutta Che Frutta con il punteggio di 3-1 (25/19 22/25 25/17 25/21) al termine di una gara combattuta e giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. Le giocatrici dell’Asp non sono riuscite, nonostante una buona prestazione corale, ad arginare le avversarie che hanno avuto nella Pizzuti un micidiale terminale di attacco ben coadiuvata da De Bellis e Mancini. Tra le civitavecchiesi emergono le prestazioni di Brighenti e Paolini (nella foto) al centro, l’ottima prestazione in attacco di Correra a cui hanno dato manforte Iengo e Belli. A far pendere l’ago della bilancia dalla parte delle pontine è stato il loro servizio sempre incisivo e le ottime percentuali di efficienza in difesa e ricezione.
La gara inizia con un sostanziale equilibrio fino all’8 a 8, sono le padrone di casa a rompere questo equilibrio portandosi in vantaggio sospinte anche dal caloroso pubblico di casa. Al primo break, sul 13 a 11, ne fa subito seguito un altro che consente alle padrone di casa di portarsi sul 17 a 12 ed è l’allungo decisivo che porta al 25 a 19 finale. Il Volley Terracina parte bene anche nel secondo set e prova a scappare portandosi sull’11 a 6, ma le marguttine tornano a mostrare gli artigli e si riavvicinano ad un solo punto dalle avversarie sul 14 a 13, passando successivamente in vantaggio grazie alla buona vena di Correra che si carica la squadra sulle spalle fino a giungere al 19 a 17 in proprio favore. In un finale combattutto e tirato le due squadre si ritrovano in parità sul 22 a 22, ma sono Iengo e compagne a fare la voce grossa conquistando prima il set point con Paolini ed aggiudicandosi il parziale subito dopo con Belli. Il terzo set si apre ancora con un sostanziale equilibrio che resta tale fino al 12 a 12, sono nuovamente le padrone di casa a trovare l’acuto decisivo che le porta sul 21 a 15, un vantaggio importante che consente loro di aggiudicarsi il parziale con il punteggio di 25 a 17. L’equilibrio caratterizza anche le prime fasi del quarto set nel quale si procede punto a punto fino al 15 pari, un paio di errori delle aspine consegnano il primo break alle padrone di casa che riescono a gestire il doppio vantaggio fino alla fine chiudendo il parziale sul 25 a 11, fissando il punteggio finale sul 3 a 1.
«Loro hanno giocato una gara praticamente perfetta – racconta Pignatelli – mettendoci in difficoltà soprattutto con le due loro schiacciatrici. Abbiamo peccato un po’ in ricezione e siamo mancate in alcune fasi decisive della sfida. Sono comunque relativamente soddisfatto di quello che abbiamo fatto, vista soprattutto la reazione del secondo set, e sono fiducioso per il ritorno. Possiamo ribaltare il risultare e conquistare la finale, ma servirà una partenza sprint».
Ora per le rossoblu sarà importante preparare al meglio la gara di ritorno in programma sabato alle 19 presso il Palazzetto dello Sport Insolera-Tamagnini. Per accedere alla finale alle civitavecchiesi servirà vincere per 3-0, oppure vincere per 3-1 aggiudicandosi poi anche il golden set, il set di spareggio. Con tutti gli altri risultato saranno le pontine a volare in finale.

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Snc a Palermo per ipotecare i playoff

di MATTEO CECCACCI

Una vittoria per consolidare il discorso playoff e accorciare le distanze sulla terza della classe Latina (ospite dei Muri Antichi). È quello che serve alla Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per la terzultima giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di serie A2, affronterà domani alle 15 nella piscina olimpionica comunale di Palermo il Telimar del tecnico Ivano Quartuccio, subentrato ad Antonio Piccione a marzo dopo l’esonero da parte del presidente Giliberti. I rossocelesti, che ancora dovranno fare a meno dei difensori Caponero, affetto da monocluesi da circa due settimane, ma che lunedì dovrebbe tornare in vasca, c’è anche l’assenza di Iula che sta lottando ancora con la rottura del setto nasale rimediata il 21 aprile scorso nella sfida casalinga col Pescara. Carenze pesanti per la retroguardia di coach Pagliarini, ma ottimi saranno i sostituti che scenderanno in acqua, come il giovanissimo ‘02 Stefano Ballarani. I tirrenici, reduci da due vittorie consecutive, sembrano aver ritrovato la giusta strada della vittoria dopo i quattro stop di fila del tutto inaspettati e questo fa ben sperare i propri tifosi. I siciliani, invece, reduci dalla battuta d’arresto per 10-9 col Salerno, ma vittoriosi una settimana prima col Latina per 13-9, sono alla ricerca di punti salvezza, in quanto stazionano al quartultimo posto della classifica con 20 punti all’attivo. Si prospetta, quindi, un gran bel match, nonostante gli obiettivi siano opposti. 
A commentare il pre gara è il senatore Andrea Castello: «Affronteremo una squadra che sta in un ottimo stato di forma che cerca punti salvezza. Noi andremo in Sicilia per mettercela tutta, faremo la nostra partita cercando di imporre il nostro gioco, limitando le loro forti ripartenze e il loro centroboa senza essere troppo frettolosi in attacco. Siamo passati – conclude il mancino – dall’obiettivo di inizio stagione che era ottenere una salvezza tranquilla al secondo posto al giro di boa e questo ha fatto ben sperare in qualcosa di più ambizioso come i playoff, ma ci accontentiamo lo stesso; certo, chiudere con un terzo posto sarebbe meglio». 

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Il primo round è rossonero

di ALESSIO ALESSI

La Cestistica parte col gas spalancato e fa sua gara1 del primo turno playoff di serie C Gold maschile. Domenica al PalaRiccucci la formazione di Civitavecchia ha superato 65-51 Petriana, regalandosi così la possibilità di staccare il pass per la semifinale già domani, quando i rossoneri saranno di scena alle 21 a Roma per il secondo atto della sfida al meglio delle tre partite. (agg. 07/05 ore 18,10 SEGUE)

La Stemar 90 dovrà cavalcare lo stato di emergenza di Petriana, costretta in gara1 a fare a meno di Mansutti, Rubinetti, in forse anche per domani, e Mouaha, che probabilmente non sarà della serie. Del match di domenica scorsa e del futuro prossimo della Cestistica ha parlato coach Lorenzo Cecchini: «Sono soddisfatto della prestazione messa in campo nella prima sfida. Abbiamo difeso forte per 40 minuti, creando frustrazione negli avversari, nei primi due quarti non siamo però riusciti a tirare lo strappo e loro sono rimasti attaccati. Negli ultimi due parziali, poi, le percentuali al tiro sono salite e abbiamo messo la partita in sicurezza. Importante anche la prova di Cattaneo, il quale ha tirato molto bene. Adesso la serie si sposta in casa della petriana e dovremo essere brazi a difendere come abbiamo fatto al PalaRiccucci, in attacco occorrerà sfruttare meglio i blocchi, con maggiore durezza e decisione rispetto a gara1. A Roma saremo al completo, anche se siamo pieni di acciacchi».(agg. 07/05 ore 19,09 SEGUE)

Due parole, infine, il tecnico della Stemar 90 le ha spese anche sui possibili prossimi avversari in semifinale: «Prima di tutto dobbiamo pensare a vincere contro Petriana, poi se tutto andrà per il verso giusto ci sarà modo di valutare il nostro prossimo impegno. Se Dovesse passare Frassati avremmo più chance di finale, ma se dovessimo incontrare Viterbo non partiremmo certo sconfitti».

Parziali: 15-16, 14-10, 20-15, 16-10.

Cestistica Civitavecchia: Campogiani 2, Bezzi 9, Bencini 0, Bottone 7, Gianvincenzi 5, Profumo D. 0, Morrison 8, Profumo N. 0, Dieye 1, Pebole 15, Spada 4, Cattaneo 14. Coach: Cecchini.

Petriana: Lombardi 1, Melillo 8, Tozzi 1, Ferrarese 8, Forgione 2, Ficini 10, Nero 17, Araja 0, Gasperini 2, Fokou 2. Coach: Pazzi. (agg. 07/05 ore 19, 34)

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