Una città che corre in retromarcia

CIVITAVECCHIA – Città sporca, malridotta, mai vista in condizioni simili. Da qualche anno va sempre peggio. E a dirlo non è un civitavecchiese, ma un turista ‘‘di casa’’. Si chiama Antoine, ha 44 anni, vive in Francia, a Fontainebleau e si occupa di marketing e commercio. Antoine ogni anno torna in Italia, lo fa praticamente da sempre, lo fa per un semplice motivo: è innamorato di Civitavecchia. Il mare, il clima di festa che si respira in estate, induce Antoine a raggiungere il Lazio con la moglie e i suoi tre bambini e a fermarsi ovviamente a Civitavecchia, dove ha una casa. Lo sfogo del 44enne è stato raccolto in un video pubblicato su facebook: «Alle dieci di sera la città è morta, le spiagge sono praticamente abbandonate, Civitavecchia è sporca». Antoine ne ha per tutti, non attacca nessuno, ma allo stesso tempo non risparmia critiche.

«Vedo solo turisti diretti a Roma, è un vero peccato». E anche questo è vero: Civitavecchia non è capace di parlare la lingua del turismo, neppure coloro che l’hanno amministrata hanno dimestichezza con certi argomenti. Per non parlare di chi guida oggi il Comune. Una città dalle mille risorse destinata a rimanere una retrovia dello sviluppo, una servitù romana incapace di alzare la testa. Dai servizi pubblici che non funzionano alle iniziative spicciole incapaci di invogliare i visitatori a partecipare a questo o a quell’evento: a quanto pare la città non è stata mai preparata alla cultura dell’accoglienza. Così i turisti stanno lontani da un posto che potrebbe essere eccellente, le compagnie di navigazione si guardano bene dal pubblicizzare le ricchezze locali e i pochi ‘‘innamorati’’ di Civitavecchia col tempo tagliano la corda, optando per posti diversi, sicuramente più accoglienti. Speriamo che non sia il caso di Antoine, ma piuttosto di chi non è capace di guardare oltre il proprio naso quando si tratta di amministrare e realizzare qualcosa in grado di portare sviluppo e occupazione.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Scontro alla Camera sul ministero della Disabilità. Il 5 stelle Dell’Osso attacca il Pd

I dem: «No alla ghettizzazione». La replica del deputato: «Ci avete ignorati per anni»

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ferri (Pd) contro l’amministrazione: ''Prima gridava contro l’inquinamento, oggi rimane muta di fronte a questo scempio ambientale''

CIVITAVECCHIA – «Ritengo che  in città si debba cominciare a lavorare al fine di sanificare una situazione ambientale ormai nociva per la salute, impegnandosi con controlli al fine di evitare eventi simili e riducendo, soprattutto, le fonti inquinanti». Lo dichiara Germano Ferri, intervenendo sull’incendio che ha interessato l’Autodemolizioni Bertini. Il segretario del Pd  dice la sua anche sui 102 nuovi malati di tumore censiti dalla Asl negli ultimi mesi: «Civitavecchia è una città che ha pagato a caro prezzo e con il sangue lo sviluppo economico, energetico, turistico e commerciale del paese – dichiara Ferri –  una città in cui sono presenti alcune tra le più grandi strutture energetiche e portuali europee, giganti nella produzione di inquinanti. Tanti gli interventi possibili al fine di migliorare la situazione ma, sicuramente, fondamentale per partire risulterebbe uno studio epidemiologico che analizzi i tassi di incidenza locali specifici per neoplasie correlate all’inquinamento ambientale».

Il segretario dem attacca l’amministrazione: «Per poter migliorare la situazione servirebbe un impegno costante e sentito da parte dell’amministrazione comunale, la quale prima delle passate elezioni gridava ai quattro venti contro l’inquinamento che attanaglia il nostro territorio, amministrazione oggi ormai muta dinanzi allo scempio ambientale che si sta consumando in città. A Civitavecchia – conclude Ferri – siamo ormai soli nella battaglia contro il cancro».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Idea Sviluppo fa ostruzionismo''

TARQUINIA – «Bene il dibattito politico, ma speculare sulla mancata partecipazione in Giunta della Ceccarini, conoscendo il suo stato di salute attuale è vergognoso e inaccettabile». Il gruppo consiliare ‘‘Avanti per Tarquinia’’ all’Università Agraria interviene dopo le esternazioni di Idea Sviluppo. «Leggiamo dalla stampa che il gruppo dell’Università Agraria Idea Sviluppo attacca l’assessore Stefania Ceccarini per aver promosso un seminario sulla cucina per badanti. Un progetto che era in essere già da alcuni mesi, anche quando la Ceccarini era in seno ad Idea Sviluppo. È chiaro che oggi che non ne fa più parte viene attaccata gratuitamente, forse perché non si hanno argomenti. L’assessore Ceccarini non essendo più in linea con le forzature di Idea Sviluppo all’Agraria, quando troppe volte sono state contrapposte per fare scelte non condivise, ha deciso di uscire ed è entrata a far parte del nuovo gruppo consiliare ‘’Avanti per Tarquinia’’. Ci stiamo al dibattito politico, ognuno ha le sue idee e se ne fa un punto di forza, ma puntualizzare sulla poca partecipazione in Giunta dell’assessore Ceccarini, sapendo del suo momento di salute precaria è vergognoso e inaccettabile. Poi si può discutere di tutto, anche delle proposte su come risanare l’ente. A proposito, su questo va ricordato che proprio Idea Sviluppo presentò una richiesta per discutere insieme al resto del consiglio sul tema del bilancio dell’Università Agraria. Peccato che proprio all’ultimo momento qualcuno ha imposto al gruppo di non partecipare alla riunione, per scrivere sui giornali di non essere mai stati coinvolti alla discussione sul bilancio». «Una chiara ed evidente incoerenza – concludono – che ha portato all’uscita dal gruppo anche del consigliere Alessandro Sacripanti, che insieme alla Ceccarini, sentendosi ‘liberi’ di poter pensare ed agire a favore dell’ente e della città hanno continuato a rimanere in maggioranza per costruire, e non per fare quell’ostruzionismo di Idea Sviluppo protratto  dal primo giorno successivo alle elezioni». 
«Infine – concludono da ‘’Avanti per Tarquinia’’ – fa specie che la critica si soffermi anche alla vita privata e ai selfie della Ceccarini in qualche festa, speriamo di non vedere mai qualche selfie dei componenti di Idea Sviluppo altrimenti saranno uguali a chi puntano il dito».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Rampelli su Cfft: ''L'autorità portuale revochi l'ordinanza. A rischio decine di posti di lavoro''

ROMA – Sul caso Cfft intervengono anche i vertici della Camera dei Deputati. Il vicepresidente Fabio Rampelli, membro di Fdi, attacca e dichiara: "Apprendiamo che il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia dal 15 settembre, attraverso un’ordinanza, è pronto a vietare la movimentazione dei container della frutta alla banchina 23 e 24 del medesimo porto. Un provvedimento che di fatto estromette dal mercato quelle aziende che lavorano attivamente, tra cui la società Cfft Spa presente sul territorio da oltre dieci anni e oggi leader nel comparto legato al traffico agroalimentare di prodotti ortofrutticoli, settore che storicamente rappresenta uno dei capisaldi dell’economia portuale laziale. L’ordinanza emessa rischia quindi di mettere in ginocchio il tessuto imprenditoriale e occupazionale".

Sempre Rampelli ha sottolineato che "solo all’interno della società Cfft prestano servizio circa 65 dipendenti. Dopo il danno, però, sarebbe ancor più grave se vi fosse la beffa, perché sembrerebbe che tale atto ingiustificato finisca per beneficiare un’altra azienda che fino a oggi avrebbe disatteso gli impegni alla base della concessione. Dal presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia ci aspettiamo la tutela e promozione delle imprese sane che portano sviluppo e nessun accanimento. Ci auguriamo che l’ordinanza sia revocata e, a ogni buon fine, ho presentato un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulla vicenda”.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Decreto dignità, Di Maio attacca il Pd: non dovrebbe difendere fasce deboli?

Il vicepremier e ministro contro l’emendamento presentato dai democratici: «Vogliono sopprimere l’articolo che aumenta i risarcimenti per i lavoratori licenziati ingiustamente». La replica del segretario pd Martina: «Propaganda»

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Fdi attacca: ''Manutenzione di aree verdi del tutto inadeguata''

CIVITAVECCHIA – Il circolo territoriale di Fratelli D’Italia Giorgio Almirante interviene sulla manutenzione delle aree verdi pubbliche della città lamentandone il degrado, dopo aver protocollato ieri una lettera di segnalazione presso palazzo del Pincio, e dichiara: «L’Amministrazione Comunale, dopo quattro anni, ha ottenuto risultati inadeguati ed insoddisfacenti anche in questo settore. Il servizio, per come è stato delineato il contratto di somministrazione, è strutturalmente inadeguato, e sarà sempre condannato ad essere insoddisfacente. La principale responsabilità ricade sul Comune, e non sugli operai Csp. Mentre scriviamo – continuano – alcune delle nostre segnalazione hanno ricevuto riscontro, ad esempio per il quartiere di San Liborio, ma il lavoro da fare è ancora moltissimo».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

�Manomissioni nel decreto Dignit�Di Maio attacca, lite tra ministeri

Il caso degli �80 mila posti di lavoro persi� che sarebbe stato inserito nel decreto da una �manina�. Ma il ministero nega qualsiasi intervento

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''La cooperativa  Alfa non si tocca'' 

ALLUMIERE – «Giù le mani dalla Cooperativa Afa: proclamato lo stato di agitazione». Comincia così la nota con cui il sindacato Ugl difende i lavoratori della Coop. Sociale Cristiana Alfa e attacca l’amministrazione comunale di Allumiere che «invece di aiutare Alfa l’affossa». «Dopo essere stata in tutto questo tempo in religioso silenzio per tutelare tutti i lavoratori della storica Cooperativa Alfa di Allumiere, oggi non ci sono più le ragioni di tanta premura – scrive la responsabile dell’Ugl, Fabiana Attig – l’attuale maggioranza del Comune di Allumiere per nome e per conto del sindaco Pasquini ha intrapreso una lunga demolizione di Alfa. Oggi siamo arrivati al punto che la stessa trovatasi in fortissima difficoltà finanziaria nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, grazie soprattutto ad una gestione poco accorta, non certo dei soci lavoratori, anziché trovare una amministrazione solidale a tutela e salvaguardia dei posti di lavoro e delle categorie protette trova in essa il suo peggior nemico. Per questi ed altri motivi l’Ugl che rappresenta la maggioranza dei lavoratori della Cooperativa Alfa, ha proclamato lo stato di agitazione e la conseguente programmazione di sciopero». La Attig spiega: «Lo strappo si è consumato dopo il diniego del sindaco alla nostra richiesta di intervento di pagamento sostitutivo in base all’art.30 Dlgs 50/2016 direttamente ai lavoratori di Alfa delle retribuzioni arretrate» e che l’istanza dell’Ugl è scaturita «a seguito di un protratto inadempimento nel pagamento degli stipendi da parte della Cooperativa Alfa Arl verso tutti i lavoratori, relativamente alle mensilità dei mesi di dicembre 2017, gennaio, febbraio, marzo e aprile 2018. Insolvenza, questa, dovuta principalmente al debito che il Comune di Allumiere ha nei confronti della Cooperativa Alfa con ben 8 fatture scoperte per un ammontare di 7 mesi di mancato pagamento e di circa 28 mila euro di crediti da incassare. Somma largamente sufficiente nel ripianare tutti gli emolumenti dei soci lavoratori». La responsabile dell’Ugl Fabiana Attig sottolinea che: «La scelta del sindaco non è stata quella di tutelare i lavoratori tanto meno le categorie protette, ma quella di aggravare maggiormente la già precaria situazione della onlus. Infatti la grave situazione debitoria in cui versa la Alfa Cooperativa Sociale Cristiana A.R.L, verso l’Agenzia dell’Entrate e stata fatta recapitare al Comune, in quanto stazione appaltante, intimando al Sindaco in qualità di terzo, il termine di 60 giorni dalla ricevuta notifica di versare tutte le somme maturate dal debitore presso le casse della stessa Agenzia delle Entrate. Non è bastato al sindaco revocare l’appalto su due piedi alla Cooperativa, bisognava farla soccombere. In barba alla normativa vigente, alle istanze della scrivente organizzazione, presuntuosamente continua a tenere bloccate le numerose fatture emesse dalla Cooperativa, con la scusa del pignoramento e magari già versate nelle casse dell’Agenzia delle Entrate anticipando così di gran lunga i termini dei 60 giorni. Ci auguriamo che il consiglio comunale possa far luce su tale comportamento andando a verificare se l’azione del Sindaco ricada nelle piena legittimità. La richiesta fatta dall’Ugl di sostituirsi al pagamento non verrà ritirata perchè ciò è previsto dalla normativa vigente e soprattutto dall’art.30 comma 6 Dlgs 50/2016 che recita: «In caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale di cui al comma 5, il responsabile unico del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, la stazione appaltante paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto ovvero dalle somme dovute al subappaltatore inadempiente”. Contrariamente la scrivente organizzazione non intende più sottacere a tale invadenza di competenze e meschini comportamenti. Sono state infatti violate tutte le procedure sindacali previste dal CCNL di riferimento a cominciare dall’art.37. Ci sono stati diktac arbitrari su alcuni aumenti di parametri orari di alcuni lavoratori in palese conflitto di interessi con la pubblica amministrazione e senza che questo passasse per l’organizzazione sindacale. La recente aggressione nei confronti della RSA sindacale è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Se il sindaco Pasquini intende proseguire su questa direttiva di discriminazione politica, sappia che l’UGL non arretrerà di un solo centimetro e che questo è solo l’inizio». (Rom. Mos.)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Agraria, Germano Ferri (Pd) attacca Cozzolino: ''Oggi più che mai è necessaria responsabilità''

CIVITAVECCHIA – Il segretario Pd Civitavecchia Germano Ferri attacca l’amministrazione dopo la recente richiesta di commissariamento dell’istituto dell’Agraria da parte del primo cittadino, e dichiara: "Si evince dai giornali che durante l’incontro con il presidente della Regione Lazio Zingaretti, il sindaco Cozzolino abbia chiesto di commissariare la locale Agraria nel bene dei cittadini. Ritengo fortemente che in città ci sia bisogno di unità di intenti per il bene comune". (SEGUE)

LA PROPOSTA – "La bagarre tra Agraria e Comune deve essere ormai superata. Fondamentale risulterebbe quindi una collaborazione per capire le reali aree coperte da usi civici, senza più attacchi politici ma con il solo intento di collaborare per il bene della città. Purtroppo però ormai tutte le forze politiche sono in campagna elettorale da tempo, mettendo in atto strategie politiche che spesso perdono di vista i bisogni dei Civitavecchiesi". (Agg 30/06 ore 18,32 SEGUE)

IL PROGRAMMA – "Oggi più che mai – continua – è quindi necessaria responsabilità, e, in un clima simile, si deve ripartire dalle basi costruendo una proposta politica concreta, che pensi fattivamente alla città. Un programma che non sia solo un freddo elenco di cose da fare ma idea che si basi su valori fondati e che unisca a sé tutte le forze democratiche di centro sinistra, senza però escludere una interlocuzione che possa coinvolgere personalità, associazioni e gruppi che non immediatamente ascrivibili al perimetro del centrosinistra stesso. Un programma comune che dia risposte concrete ai cittadini, come una data certa di stop della combustione del carbone a Civitavecchia. Basta parole – conclude – si deve tornare a parlare del bene della città". (Agg 30/06 ore 19,05)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###