Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Caso Cfft, Iarlori (FdI): ''Di Majo dovrebbe dimettersi''

CIVITAVECCHIA – «Dopo tutti questi disastri l’avvocato Di Majo dovrebbe fare soltanto una cosa: dimettersi».

Lo dichiara Paolo Iarlori, componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia e portavoce del circolo territoriale ‘‘Giorgio Almirante’’ di Civitavecchia che interviene sulla situazione critica del porto e, in particolare, sul caso Cfft dopo la proroga all’ordinanza di soli 45 giorni.

«Ancora una volta il presidente della Adsp Francesco Maria Di Majo riesce ad adottare una decisione completamente sbagliata – prosegue Iarlori – che scontenta tutti e rischia di vanificare il lavoro del tavolo regionale e gli sforzi di Cfft e Rtc di trovare una soluzione alla vertenza causata dalla precedente ordinanza dello stesso Di Majo.  Sarebbe stato sufficiente concedere una proroga al 31 dicembre, come suggerito anche da tutti i partecipanti al tavolo regionale, ma è più forte di lui: deve per forza fare danno. Dal momento che non gli riesce proprio di farne una giusta e, quindi, molto difficilmente si dimetterà, auspico – continua duro l’esponente FdI – che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti prenda l’iniziativa e lo sollevi dall’incarico, liberando Molo Vespucci dalla nociva presenza di un manager cosi inadeguato. Con la speranza che nel frattempo il nostro scalo non subisca ulteriori conseguenze negative, perdendo il traffico container di primari operatori internazionali, che certamente – conclude – non accoglieranno bene il clima di assoluta incertezza che si respira nello scalo portuale».

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Michela D’Amico regina dello Stretto di Messina

Domenica scorsa nella suggestiva cornice racchiusa tra Punta Faro in Sicilia e Villa San Giovanni in Calabria la fortissima ondina master di forgia Snc Michela D’Amico non si è accontentata del primo posto nella categoria M45 e, nonostante una corrente ostile e contraria per tutta la durata della gara che ha messo a dura prova persino gli agonisti delle Fiamme Oro Ercoli, Raimondi, Lamberti e non solo, ha nuotato come è solita fare con grinta e determinazione conquistando la vittoria assoluta tra le Master nella Traversata dello Stretto di Messina. 
Da subito portata via dalle correnti fortissime dopo la prima boa siciliana, insieme a tutti gli altri atleti e barche, grazie anche al bravissimo barcaiolo calabrese Giuseppe Campolo che legge nel modo giusto le correnti, lentamente ma inesorabilmente il passo dell’atleta civitavecchiese riesce ad imporsi sulle altre atlete e sulla corrente giungendo al traguardo prima assoluta Master donne e logicamente prima di categoria, chiudendo in 01.39.53 al 26° posto in classifica generale in mezzo agli agonisti.
Così, dopo le recenti vittorie ai Nazionali di Palermo e la recentissima vittoria al Regionale di Civitavecchia, giunge un’altra prestigiosa vittoria in casa Snc Civitavecchia, dove il vice presidente Simone Feoli, distante dalla gara ma sempre vicino e in contatto con l’atleta, non può che continuare ancora con i complimenti per una stagione al top che non è ancora finita.

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Pascucci a Salvini: «Sgombera Casapound»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Come sindaco di Cerveteri, come consigliere dell’Area Metropolitana e come coordinatore nazionale del Movimento Italia In Comune, Alessio Pascucci interviene con una missiva inviata al Ministro degli Interni Matteo Salvini, al Prefetto Basilone e alla sindaca Raggi. «Nella Capitale esiste  – scrive Pascucci – un elenco di immobili occupati stilato, con deliberazione n.50 del 26 aprile 2016 dal Prefetto Tronca. In tale deliberazione vengono individuati 16 immobili da sgomberare con assoluta priorità, fra i quali vi è anche il palazzo di Via Napoleone III n. 8,occupato dal 2003 dal movimento politico ‘Casapound’ che ha trasformato tale immobile pubblico nella sede ufficiale del partito. Come sindaco, io voglio essere tranquillo che il ministro dell’Interno intende far rispettare la legge ovunque questa venga infranta, senza andare a colpire qua e là. Per questo motivo ho inviato la lettera e mi aspetto una risposta forte e decisa come quelle date finora sui migranti o sui campi rom. Sono certo che Salvini farà rispettare la legge anche ai neofascisti di Casapound».  
«L’illegalità – continua Pascucci – non ha colore di pelle o nazionalità, esattamente come i bisogni delle persone. Se uno stabile è occupato illegalmente occorre verificare le condizioni di quelle persone, censirle e, laddove ne abbiano diritto, offrire loro delle soluzioni alloggiative alternative. Ci risulta però che in quell’immobile vivano anche amici e parenti dei leader di partito. E’ una cosa inaccettabile – prosegue  Pascucci -. E’ incredibile che in Italia un partito politico possa avere una sede abusiva in un palazzo illegalmente occupato dal 2003, fare attività politica, conferenze stampa e convegni e inneggiare al fascismo, cosa che dovrebbe essere considerato un reato, almeno finchè il ministro Fontana non farà cancellare la legge Mancino. Quella sede,  dista fra l’altro  pochi passi dal Viminale. Uno schiaffo in faccia alla tanto decantata legalità che per il momento a destra può non essere rispettata. Sarebbe un bel segnale di legalità se il ministro Salvini venisse a via Napoleone III, magari indossando le felpe con gli slogan di Casapound, e spiegasse a queste persone che quel palazzo è del demanio e non può essere occupato e trasformato in sede politica. Lo farà o proseguirà ad inseguire gli immigrati che arrivano sui barconi?». 
Dura, decisa e maschia la presa di posizione di Pascucci, che fa le prove generali di come affrontare il suo ruolo di coordinatore di Italia in comune, che fino ad oggi non si è distinto con posizioni eclatanti nei confronti di questa dubbia quanto infelice coalizione di governo. Sembra che il movimento, definito ormai da tutti il “partito dei sindaci”, abbia difficoltà ad uscire da quel ghetto dove si è autoconfinato, fatto di esaltazione  delle buone pratiche amministrative fatte dagli amministratori locali. Se è vero, come sarà vero, che il futuro terreno di contesa sarà la riaffermazione di basilari postulati politici offuscati dai gas velenosi fuoriusciti dalle pance della gente e  provocati da chi riesce a parlare solo con quelle creando un contagio epidemico, Italia in Comune dovrà attrezzarsi a fare da argine per non rimanere intossicato e stordito dalle esalazioni.

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Alla Marina assegnati i titoli regionali di fondo e mezzofondo

Weekend di gare di alto livello alla Marina di Civitavecchia, nello specchio acqueo prospicente la sede storica della Snc Civitavecchia, società organizzatrice unitamente al Comitato Regionale Lazio della Fin, si sono svolti i campionati regionali del Lazio di nuoto in acque libere, sia agonisti che master, di fondo e mezzofondo sulla distanza rispettivamente di 5km e di 2,8km. Più di 450 atleti si sono dati battaglia. Nella gara di sabato scorso, la 5km, atleti di spicco hanno conquistato la classifica assoluta: per gli agonisti Alessio Occhipinti sale sul gradino più alto del podio mentre per i master vince Giovanni Brazzale M35, seguito da Marco Pucci M35 e il tritone locale Maurizio Valiserra M45, mentre in campo femminile Sara Alfonsi M35, ed a pari merito sul secondo gradino Laura Palasciano M45 e l’inossidabile ondina civitavecchiese Michela D’Amico. Il giorno successivo il podio assoluto agonisti si compone con Alessandro Righini, Giorgio Chialastro entrambi categoria ragazzi e Alessandro Addis, categoria junior, per le agoniste invece Matilde Cassinis, Federica Di Stefano e Marta Calisti tutte categoria cadetti. Per il settore master sul podio maschile Marco Pucci M35, seguito dall’intramontabile Maurizio Valiserra M45 e da Raffaello Clavari M40. In ambito femminile Lucrezia Casu M25 che precede di neanche un decimo la nostrana Michela D’Amico M45 seguita da Sara Alfonsi M35. In casa Snc ancora risultati d’eccellenza per Maurizio Valiserra e Michela D’Amico che reduci del titolo italiano in vasca ed in acque libere, conquistano entrambi anche il titolo regionale sia di fondo che di mezzofondo piazzandosi non solo 1° di categoria in entrambe le gare ma anche secondi in classifica assoluta in tutte e due le competizioni. Bene anche gli altri atleti rossocelesti Stefano Iacomelli 4° nella 5km e 5° nella 2,8km e Massimo Donnini rispettivamente 13° e 23° entrambi nella categoria M50. «La sicurezza in mare è stata la nostra preoccupazione principale – afferma il vice presidente Simone Feoli, organizzatore dell’evento e barcaiolo d’eccellenza nell’assistenza agli atleti – per questo devo ringraziare l’opera svolta dalla protezione civile di Civitavecchia nonché dagli amici fraterni del nucleo sommozzatori di Santa Marinella,  ma non solo, i medici e il personale della Croce rossa  Civitavecchia preposti ai primi accertamenti e cure mediche e per la quale ringrazio loro ed il presidente Roberto Pettiruti. Non da meno i maestri del mare, rappresentati della Lega Navale di Civitavecchia, che come la scorsa edizione hanno permesso lo svolgimento della gara con le loro imbarcazioni e barcaioli quali il professor Marco Corti, Vincenzo Pisano e Francesco Rossi, coadiuvati dai volontari e appassionati di sport Augusto Jacopucci e Roberto Ruina. Un ringraziamento di cuore al tecnico dei nostri atleti Marcello Jacopucci che con la collaborazione di Alessio Pisarri e Nicola Di Fatta hanno svolto tutte le operazioni di montaggio campo gara e portale di arrivo. Un saluto a Luca Triolo, per la Cosepo, che ha messo gentilmente  a disposizione materiali ed un gommone. Inoltre, devo ringraziare la Capitaneria di Porto per la concessione delle autorizzazioni e soprattutto la Guardi di Finanza di Civitavecchia per quanto hanno fatto sul campo gara. Superba tutta l’organizzazione, pre e post gara, che ha operato all’interno della piscina di largo Caprera, dove 12 bagnini dello staff della piscina stessa e della H2O si sono alternati tra piscina e spiaggia, Federica Feoli e Michela D’Amico che hanno gestito l’accoglienza e l’organizzazione generale coadiuvate da Giulia Giannini e Martina Mellini oltre allo staff della Snc con Alice, Filippo, Tommaso, Fabrizio and ‘‘teacher’’ Chris. Un ringraziamento agli amici “umbri” Luca Leccamuffi e Luca ed Antonella Saffioti, nonché a tutto il personale dell’Abbazia Umbra, che hanno intrattenuto gli atleti con vivande e pasta party. E per ultimi, ma non tali, voglio ringraziare il Comune di Civitavecchia, gli assessori  Daniela Lucernoni e Vincenzo D’Antò per il patrocinio e l’assistenza logistica, Giulio Santoni, la dottoressa Elena Amalfitano, la Luciani Controsoffitti e Pavimenti srl che da anni sono vicini a questa manifestazione, il Forno a legna “La Bianca” per la fornitura della Crostata casareccia da distribuire agli atleti, ma soprattutto alle signore del Dragon Boat per il sostegno ed il contributo».

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Torre Sud: si riattivi il tavolo al Ministero

CIVITAVECCHIA – "Da ormai tre mesi si è insediato il nuovo governo, ma l’Amministrazione Comunale sembra proprio essersi dimenticata dei cinque lavoratori ex dipendenti di Tirreno Power, licenziati dal Torre Sud e rimasti senza lavoro, perché nessuno, Amministrazione Comunale in primis, è riuscito a far rispettare da Enel gli impegni sottoscritti con il Comune di Civitavecchia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2004". È critico il circolo territoriale di Fratelli d'Italia nei confronti del Pincio riguardo la vertenza Tirreno Power, rimasta nel silenzio per troppo tempo, e chiede con forza al Sindaco di riattivarsi presso il Ministero dello Sviluppo Economico per riaprire il tavolo di confronto con Enel per il rispetto degli impegni assunti. 

"Il tavolo ministeriale, riunitosi ad inizio anno e sospeso in attesa dell’insediamento del nuovo governo, non si è più riunito – hanno spiegato – l'Ugl di categoria, il 1° giugno scorso, ha giustamente scritto al sindaco per sollecitare l’Amministrazione Comunale per far riconvocare il tavolo presso il Ministero delle Attività produttive, peraltro attualmente rappresentato dall'onorevole Luigi Di Maio, che dovrebbe essere politicamente affine alla attuale giunta comunale di Civitavecchia. Ad oggi, a distanza di due mesi, quella lettera è rimasta  priva di qualsiasi riscontro: nessun rappresentante dell’Amministrazione Comunale si è degnato di rispondere. Il torpore della Amministrazione su questa ed altre vertenze non ha alibi, visto che il Movimento 5 Stelle e attualmente al governo, con propri rappresentanti in Ministeri chiave, a partire dal Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico". 

Il partito si appella quindi al consigliere di opposizione Massimiliano Grasso, candidato sindaco sostenuto anche Fratelli d’Italia, affinché si attivi nelle forme previste dallo statuto comunale, per richiamare al rispetto dei propri doveri l’Amministrazione Comunale "ed impegnarla a sollecitare il Ministero competente – hanno aggiunto – a riattivare immediatamente il tavolo con Enel: non è ammissibile che la vicenda cada nel dimenticatoio e non è tollerabile che Enel possa impunemente rifiutarsi di rispettare gli impegni sottoscritti siglata con il nostro Comune, a fronte della riconversione a carbone di Tvn, che ha fruttato in questi anni decine di milioni di euro di utili gravando il nostro territorio e la salute dei Civitavecchiesi di questa enorme servitù. Confidiamo in Massimiliano Grasso, che ha dimostrato di esercitare con impegno e capacità il ruolo di consigliere comunale di opposizione, affinché l’Amministrazione Comunale si desti dal torpore, un torpore che, purtroppo, sta dimostrando anche su altre importanti vertenze occupazionali, come quelle che riguardano lo scalo portuale: su queste vertenze, a differenza dell’Amministrazione Comunale e di altri partiti – hanno concluso – Fratelli d’Italia, pur dall’opposizione, è e sarà sempre in prima linea, con il supporto dei propri rappresentanti istituzionali, perchè per Fratelli d’Italia il lavoro ed i diritti dei Civitavecchiesi costituiscono una priorità assoluta".

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Total 24 Ore di Spa: Giammaria chiude 14°

Una grande rimonta, terminata con il quattordicesimo posto finale, ha coronato il weekend appena trascorso per Raffaele Giammaria, impegnato nella gara più prestigiosa della Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 alla Total 24 Ore di Spa (B).
Il pilota italiano, Factory Driver Lamborghini, ha onorato i colori del marchio di Sant’Agata Bolognese al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 del Grasser Racing Team in equipaggio con Ezequiel Perez Companc (ARG) e Marco Mapelli (ITA), in una delle più difficili e rocambolesche edizioni della prestigiosa 24 Ore degli ultimi anni.
La preparazione all’appuntamento da parte di Giammaria è stata molto meticolosa, e fin dalle prove libere il pilota italiano ha lavorato assieme ai compagni di equipaggio per adattare il set-up della vettura all’università dell’automobilismo mondiale, come viene definito il circuito di Spa-Francorchamps. L’obiettivo di Giammaria è stato fin da subito quello di ottimizzare il feeling con la Lamborghini Huracán GT3 soprattutto nel passo gara, aspetto fondamentale per affrontare la lunga maratona.
In qualifica, come di consueto nella Blancpain GT Series Endurance Cup, il tempo finale è stato ricavato dalla media delle prestazioni dei tre piloti, alternatisi al volante nel corso delle tre sessioni, con l’equipaggio che si è qualificato al ventottesimo posto con un tempo medio di 2’20.939.
La gara è stata davvero spettacolare, con tante interruzioni per full-course yellow e uno stop con bandiera rossa. Giammaria ha reagito da grande professionista a questi cambi di ritmo, impostando tutti i suoi stint sulla precisione e sulla strategia, e grazie a questo approccio, forte anche di un ottimo livello prestazionale della vettura, l’equipaggio ha così recuperato nel corso delle ventiquattro ore ben 14 posizioni, issandosi in quattordicesima assoluta a due ore dalla fine e passando sotto alla bandiera a scacchi come prima Lamborghini al traguardo.
Questo il commento di Raffaele Giammaria dopo la bella rimonta messa in pista sul circuito belga: «È stata una gara davvero difficile, ma sono orgoglioso di aver potuto contribuire a questo importante risultato per il marchio Lamborghini senza mai incontrare nessun tipo di problema tecnico e senza incorrere in nessun contatto. La vettura ha tagliato il traguardo perfetta, senza un graffio, una cosa mai banale quando si affronta una gara di durata, in particolare la Total 24 Ore di Spa, la più prestigiosa dell’intero campionato. Grazie all’ottimo lavoro del team ho potuto sfruttare al meglio i miei stint, anche se non siamo mai stati particolarmente avvantaggiati dagli episodi, basti pensare che su 24 pit stops non siamo mai entrati ai box durante le interruzioni, ma sempre a gara in corso. Il passo per entrare in top ten c’era, ma sono comunque molto soddisfatto per un weekend intenso e prestigioso che alla fine mi ha ripagato con un buon risultato».
Giammaria, impegnato in questi giorni in un test Lamborghini al Paul Ricard, tornerà al volante della Lamborghini Huracán GT3 di del Grasser Racing Team dopo la pausa estiva per l’ultimo appassionante appuntamento della Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 in programma dal 28 al 30 settembre sul circuito di Barcellona (E).

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Usi civici, FdI si schiera con i cittadini

CIVITAVECCHIA – Fratelli d’Italia si schiera con i civitavecchiesi danneggiati dalla questione usi civici con il circolo “Giorgio Almirante” che aderisce alla petizione del comitato.

“Riteniamo inaccettabile – dichiarano dal direttivo del circolo Almirante – che centinaia di immobili a Civitavecchia non possano essere né acquistati né venduti a causa della situazione di impasse venutasi a creare sulla questione usi civici, in seguito alla approvazione della determinazione regionale del Lazio AO7844 del 2013, durante l’amministrazione di centrosinistra di Nicola Zingaretti”.

Per il circolo si tratta di una situazione assurda che danneggia gravemente centinaia di civitavecchiesi “con moltissimi rogiti bloccati da una situazione di assoluta incertezza e tanti cittadini costretti a sborsare somme importanti, per pagare un  balzello, quello degli usi civici, che, a Civitavecchia in particolare, alla luce della situazione venutasi a creare dopo la sentenza del Commissario del 1990, vede danneggiate decine e decine di famiglie in perfetta buona fede. Abbiamo apprezzato – evidenziano da FdI – a tal riguardo, l’iniziativa, promossa da un comitato spontaneo di alcuni cittadini, mossi da senso civico o direttamente interessati da questo grave problema, di proporre una petizione popolare indirizzata al presidente della Regione Lazio ed al Commissariato regionale per gli Usi Civici”.

Il circolo territoriale “Giorgio Almirante” ha deciso di aderire all’iniziativa e di supportare il comitato nella raccolta delle firme. “I cittadini di Civitavecchia – spiegano dal direttivo del circolo – potranno sottoscrivere da domani la petizione anche presso la sede del circolo in via Carducci 30 a Civitavecchia (rione San Giovanni) o chiedere informazioni rivolgendosi al circolo anche tramite posta elettronica all’indirizzo fdi-giorgioalmirante@libero.it oppure tramite la pagina Facebook Fratelli d’Italia Civitavecchia circolo Giorgio Almirante”.

Ma dal direttivo c’è la promessa ulteriore di un coinvolgimento dei consiglieri regionali e dei parlamentari di Fratelli d’Italia. “Per una definitiva soluzione del problema – proseguono dal circolo ‘’Almirante’’ – anche alla luce delle recenti sentenze (da ultimo della Corte Costituzionale il 31 maggio 2018), riteniamo opportuno, anzi, necessario, oltre all’immediato ritiro della determinazione regionale del Lazio del 2013, anche un forte e chiaro intervento legislativo in materia. I nostri rappresentanti – assicurano da FdI – offriranno un contributo costruttivo e determinante anche su questa materia, pronti a collaborare ed a cercare sinergie anche con esponenti di altri partiti e movimenti, qualora le proposte siano finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo di sanare una situazione divenuta insostenibile. Inoltre – concludono – insieme al nostro candidato sindaco Massimiliano Grasso ed agli amici dei partiti e delle liste civiche che compongono la nostra coalizione, già nelle prossime settimane organizzeremo iniziative che vedranno, sul tema degli usi civici, il coinvolgimento e la partecipazione, oltre che dei nostri parlamentari ed esponenti politici di livello nazionale, anche dei massimi esperti in materia, tecnici altamente qualificati (avvocati, architetti, docenti universitari, eccetera) che potranno offrire un contributo determinante per giungere alla soluzione definitiva e soddisfacente del problema, difendendo gli interessi ed i diritti di centinaia di Civitavecchiesi letteralmente intrappolati dalla problematica degli usi civici”.

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Sagra del prosciutto: tre giorni di festa

TOLFA – Da oggi a domenica tre giorni ricchi di iniziative e di feste grazie alla ''Sagra del prosciutto e Artigianato della catana''. Il prosciutto (e altri salumi) e la Catana (e tutti gli altri manufatti in cuoio) sono due prodotti eccellenti opera dei norcini e dei lavoratori del cuoio che da sempre rappresentano Tolfa e quindi l'amministrazione comunale tolfetana in sinergia con la Pro Loco e col contributo della Regione Lazio daranno vita a tre giorni di eventi che ruotano intorno a questi due prodotti tipici.

Fino a domenica, quindi, via Roma e il centro storico ospiteranno stand, spettacoli e iniziative per tutti i gusti e palati e non mancheranno spettacoli musicali e culturali. A dare il la alla tregiorni saranno stasera alle 21.15 gli attori della Compagnia Teatrale il Barsolo che in via del Lavatoio, sotto la direzione di Simona De Paolis, daranno vita all'imperdibile spettacolo ''Roma Sparita''. In piazza Vecchia dalle 21.45 protagonista assoluta sarà un'altra eccellenza di Tolfa, cioè la bravissima e pluripremiata  cantante e musicista Alice Paba che saprà far battere i cuori di tutti con un ricco repertorio comprendente i suoi brani tratti dal suo album ''Se Fossi un Angelo'' che cover famosissime. Spettacoli e iniziative si susseguiranno anche sabato e domenica con un programma che mixerà tradizione, cultura e spettacolo.

Domenica poi si svolgerà il 29° Torneo Rionale dei Butteri che vedrà sfidarsi una triade di cavalieri di tutti i Rioni di Tolfa.  

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Chapeau Daniele Di Stefano

di MATTEO CECCACCI

Ancora un successo di grande prestigio per la Debby Roller Team.
La società di pattinaggio corsa ha brillato al campionato italiano strada 2018 in scena da giovedì a sabato scorsi a Cassano D’Adda (Mi).
Il club di Ladispoli ha esultato grazie alla strepitosa prova di Daniele Di Stefano, il quale s’è laureato campione italiano dei 20mila metri eliminazione nella categoria Assoluta.
«Un’esperienza fantastica – commenta il campione classe ‘99 Daniele Di Stefano – disputare il campionato italiano a Cassano D’Adda; sono stati tre giorni fondamentali per me. Vincere il primo titolo italiano Assoluto da senior dopo tanti anni di Juniores e Allievi è stata una grandissima soddisfazione che ripaga da tutti i sacrifici fatti finora. Devo questo trionfo al mio allenatore Andrea Farris e alla mia squadra, perché loro sono la mia seconda famiglia. I miei prossimi obiettivi – conclude Di Stefano – sono i campionati europei, perché dopo aver partecipato ai Mondiali e ai campionati italiani sono ‘‘obbligato’’ ad ambire al gradino più alto possibile, così da per poter raggiungere altri importanti successi. Certo, devo stare sempre con i piedi per terra, ma sognare non costa nulla».
«Facciamo i più vivi complimenti- dicono dalla dirigenza della Debby Roller Team – al nostro atleta: Daniele sei straordinario».

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