«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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La Massimi Eco Soluzioni vince e consolida la terza piazza

Nella nona giornata del campionato di serie B2 femminile la Massimi Eco Soluzioni supera un Volley Group Roma battagliero 3-1 con i parziali di 25-9, 25-19, 18-25 e 27-25.
Riparte Ladispoli dopo la battuta d’arresto in quel di Chieti. Incamera altri tre punti e, alla luce del passo falso commesso dal San Paolo Cagliari che vince, ma solo al tie break, il confronto con il Faroplast School V.Pg, consolida la sua terza posizione in classifica. Per questa gara le tirreniche devono fare a meno di capitan Vidotto infortunatasi proprio nell’allenamento di rifinitura del venerdì e scende quindi in campo con  Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Forastieri e Fabeni a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione De Stefano, Macci, Sokic e Saia.
L’avvio della gara da parte del Ladispoli è a dir poco devastante; sei attacchi punto, un ace ed un muro fanno (8-0); poi a seguire i parziali parlano da soli (15-1), (18-5) per chiudere definitivamente (25-9) un set giocato estremamente bene da una parte e tutt’altro dall’altra. Con il secondo set la gara sembra voler prendere un trend più regolare; si abbassa il livello di aggressività del Ladispoli che permette al Volley Group di riordinare le idee e rientrare in partita. Si viaggia prima sul pari 7, pari11, poi il Ladispoli acquisisce un leggero vantaggio con cui riesce a chiuderlo a suo favore. Dal terzo set possiamo ben dire che inizi un’altra gara. Questa volta sono le ospiti ad essere aggressive nei confronti di un Ladispoli forse troppo presto appagato. (18-25) il parziale con cui il Volley Group se lo aggiudica. Quarto set invece equilibratissimo, dove prima sono le ospiti ad andare in vantaggio (10-14), poi è il Ladispoli a recuperare e dare l’impressione di voler chiudere i giochi (24-21). La reazione del Volley Group è però vigorosa fino al pari 25. Non è però sufficiente ed il Ladispoli chiude set ed incontro a suo favore (27-25).   
Insomma, una gara dai due volti, dove inizialmente si è visto uno spezzone di gara molto tecnico ed accattivante, poi invece l’alternarsi di fasi di gioco più o meno confuse. È un’indicazione questa su cui il tecnico Grechi dovrà lavorare durante tutta la settimana in vista della difficile trasferta di Perugia. 
Questa la classifica dopo la nona giornata: Coged Teatina Chieti punti 27, Virtus Orsogna Chieti 26, Massimi Eco Soluzioni Ladispoli 21, S.Paolo Cagliari punti 19; Roma7 punti 15; Modo Volley Grottaferrata punti 13;  Talete Roma, Volleyrò punti 11; Sorbi Gioielli Pg e A.Doria Tivoli punti 10; Faroplast School V.Pg e Virtus Roma punti 8; Volley Group Roma e Volley Alfieri Cagliari punti 5. Nell’ultima gara del 2018 la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli si recherà a Ponte Felcino (PG), Sabato 16 Dicembre; alle ore 21.00 si troverà di fronte la Sorbi Gioielli P.Felc.(PG).

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Strasburgo, Salvini: «Arresto immediato per chi esulta online»

Il vicepremier in Israele: «La nostra polizia postale è all’avanguardia e sta setacciando la rete per cercare gli infami che festeggiano la morte di qualcun altro»

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Accoltellamento al mercato: si attendono le motivazioni

CIVITAVECCHIA – Una sentenza che ribalta del tutto la richiesta della pubblica accusa e che, sicuramente, farà discutere. È quella pronunciata ieri dal giudice Antonella Capri, presidente del collegio composto anche da Lucia Fuccio Sanzà e Guia Carlomagno, che ha assolto il 75enne civitavecchiese Antonio Capri, accusato di tentato omicidio. Il fatto non costituisce reato, nonostante i 12 anni chiesti dal pubblico ministero Roberto Savelli, da poter far scendere ad otto con l’applicazione delle attenuanti generiche.

L’episodio è quello relativo all’accoltellamento al mercato dell’aprile di due anni fa, in un tardo pomeriggio, a piazza Regina Margherita. L’uomo, difeso dall’avvocato Paolo Tagliaferri, era accusato di aver accoltellato all’addome Ennio Pezzuca, assistito dall’avvocato Fabrizio Lungarini, al termine di una lite. Certo, bisognerà attendere il deposito delle motivazioni, tra 90 giorni, ma sembra scontato che la strada tracciata sia quella della legittima difesa, percorsa tra l’altro fin da subito dall’imputato e dal suo avvocato, già in sede di convalida d’arresto, con Capri che, con volto tumefatto e zigomo spaccato, aveva parlato di un’aggressione subita fuori dal locale.

«Non mi aspettavo una sentenza del genere – ha commentato l’avvocato Tagliaferri – ma ci credevamo, soprattutto perché abbiamo sempre chiarito quella che era la nostra posizione, emersa poi con il dibattimento. Il Tribunale, in maniera autorevole, ha accolto la nostra tesi, riconoscendo quanto professato, già nell’immediatezza dei fatti, dal mio assistito». Una sentenza, questa, che potrebbe pesare anche sugli altri due procedimenti aperti. Da un lato c’è un dibattimento in corso che, sullo stesso episodio, vede le parti invertite, con Capri vittima e Pezzuca accusato di lesioni grave. E poi ci sono due testimoni del primo processo la cui posizione è stata rimandata in Procura per valutare un’eventuale accusa di lesioni gravi.

«A questo punto c’è da chiedersi se la Procura vorrà presentare o meno appello – ha sottolineato l’avvocato Lungarini – le motivazioni saranno fondamentali per capire. Rispettiamo la sentenza, ma non ce l’aspettavamo.  Soprattutto perché non sono stati neanche rimandati gli atti alla Procura per il possesso dell’arma. Così sembra legittimo. Rimaniamo comunque perplessi, specie dall’atteggiamento delle Procura: c’è un’impostazione di fondo sbagliata, per questo caso era stato chiesto l’immediato, chiuse le indagini e poi se ne sono aperte altre». E oggi infatti ci si trova con due dibattimenti differenti sullo stesso episodio. Per ora c’è la prima sentenza, che assolve Capri, annullando anche la restrizione relativa al divieto di avvicinamento a Pezzuca.

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Lecce, in arresto l’avvocatessa Benedetta Martina e il pm Emilio Arnesano: «La favoriva in cambio di sesso»

Lui è in cella, lei è ai domiciliari. In cella anche un dirigente Asl. Il Gip: «Molteplici episodi di corruzione o di abuso, prostituita la funzione in cambio di incontri e favori»

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@code_here@

Sgominata la banda dello spaccio sul litorale: sei arresti

MONTALTO – I carabinieri della Compagnia di Tuscania coadiuvati dai colleghi di Orbetello e Grosseto hanno dato esecuzione nella giornata di ieri ad un’ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Grosseto su richiesta della Procura, nei confronti di sei persone, cinque marocchini (in carcere) e un italiano (ai domiciliari) tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti.  I provvedimenti rappresentano la conclusione di un’indagine diretta dalla Procura di Grosseto e partita nel luglio 2016 a seguito dell’arresto, da parte dei carabinieri di Pescia Romana, coordinati dal maresciallo Ferraro, di uno spacciatore locale.

All’esecuzione delle misure cautelari eseguite per tutta la giornata di ieri, hanno partecipato oltre ottanta Carabinieri dei comandi provinciali di Viterbo, Grosseto, Pistoia e Lucca. (Segue)

 

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Nascondeva la droga tra i giochi

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia del Commissariato di Civitavecchia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa si dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di  altre due persone, tutte di giovane età.
Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, hanno iniziato un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all’ingresso di Santa Marinella, ha aumentato ulteriormente la velocità, sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia vecchia, invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto, degli altri equipaggi, l’auto è stata raggiunta e fermata in sicurezza, permettendo così agli egenti di procedere al controllo dei tre giovani.
Nella circostanza, i ragazzi appena fermati, si sono mostrati estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori sono venuti a conoscenza che G.S., alla guida del veicolo, e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.
Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che quest’ultimo potesse detenere occultata la sostanza stupefacente indosso o nel veicolo, è stato sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori, dopo accurate ricerche, sono riusciti a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all’abitazione di quest’ultimo, nella capitale. Tale operazione ha dato un riscontro più che positivo, in quanto sono stati rinvenuti tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish, tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, nascosto all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente la sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest ha dato esito positivo alla cocaina.  Da qui l’arresto del ragazzo.

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Nascondeva la droga tra i giochi: arrestato un ventiquattrenne

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa di dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di altre due persone, tutte di giovane età.

Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, iniziavano un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all'ingresso di Santa Marinella, aumentava ulteriormente la velocità sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia Vecchia invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto degli altri equipaggi, l’auto veniva raggiunta e fermata in sicurezza, potendo così procedere al controllo dei tre giovani.

Nella circostanza, i ragazzi appena fermati si mostravano estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori venivano a conoscenza che G.S. alla guida del veicolo e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.

Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che gli quest’ultimo potessero detenere occultata sostanza stupefacente indosso alla persona o nel veicolo, veniva sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori dopo accurate ricerche, riuscivano a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all'abitazione di quest’ultimo, sita nella capitale. Tale operazione dava un riscontro più che positivo, in quanto rinvenivano tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, occultato all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest dava esito positivo alla cocaina. 

Da qui l'arresto del ragazzo. 

 

              

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Spaccio: arrestato un ventiquattrenne

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa di dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di altre due persone, tutte di giovane età.

Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, iniziavano un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all'ingresso di Santa Marinella, aumentava ulteriormente la velocità sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia Vecchia invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto degli altri equipaggi, l’auto veniva raggiunta e fermata in sicurezza, potendo così procedere al controllo dei tre giovani.

Nella circostanza, i ragazzi appena fermati si mostravano estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori venivano a conoscenza che G.S. alla guida del veicolo e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.

Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che gli quest’ultimo potessero detenere occultata sostanza stupefacente indosso alla persona o nel veicolo, veniva sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori dopo accurate ricerche, riuscivano a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all'abitazione di quest’ultimo, sita nella capitale. Tale operazione dava un riscontro più che positivo, in quanto rinvenivano tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, occultato all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest dava esito positivo alla cocaina. 

Da qui l'arresto del ragazzo. 

 

              

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