AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO – DETERMINA 25 luglio 2018

Classificazione, ai sensi dell'articolo 12, comma 5, della legge 8
novembre 2012, n. 189, del medicinale per uso umano «Lokelma»,
approvato con procedura centralizzata. (Determina DG n. 1165/2018).
(18A05379)

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AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO – DETERMINA 25 luglio 2018

Classificazione, ai sensi dell'articolo 12, comma 5, della legge 8
novembre 2012, n. 189, del medicinale per uso umano «Atazanavir
Mylan», approvato con procedura centralizzata. (Determina DG n.
1166/2018). (18A05380)

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AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO – DETERMINA 25 luglio 2018

Classificazione, ai sensi dell'articolo 12, comma 5, della legge 8
novembre 2012, n. 189, del medicinale per uso umano «Pemetrexed
Krka», approvato con procedura centralizzata. (Determina DG n.
1168/2018). (18A05381)

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AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO – DETERMINA 25 luglio 2018

Classificazione, ai sensi dell'articolo 12, comma 5, della legge 8
novembre 2012, n. 189, del medicinale per uso umano «Sialanar»,
approvato con procedura centralizzata. (Determina n. 1158/2018).
(18A05347)

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AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO – DETERMINA 25 luglio 2018

Classificazione, ai sensi dell'articolo 12, comma 5, della legge 8
novembre 2012, n. 189, del medicinale per uso umano «Kanjinti»,
approvato con procedura centralizzata. (Determina DG n. 1159/2018).
(18A05346)

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AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO – DETERMINA 25 luglio 2018

Classificazione, ai sensi dell'articolo 12, comma 5, della legge 8
novembre 2012, n. 189, del medicinale per uso umano «Xarelto»,
approvato con procedura centralizzata. (Determina DG n. 1161/2018).
(18A05344)

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AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO – DETERMINA 25 luglio 2018

Classificazione, ai sensi dell'articolo 12, comma 5, della legge 8
novembre 2012, n. 189, del medicinale per uso umano «Votubia»,
approvato con procedura centralizzata. (Determina DG n. 1163/2018).
(18A05343)

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Port Mobility, approvato il Piano dei servizi: allarme momentaneamente rientrato

CIVITAVECCHIA – Firmato il decreto relativo al ‘‘Piano dei Servizi 2018’’ presentato da Port Mobility e l’allarme rientra ma la situazione rimane tesa. Una tregua momentanea ma in porto la tensione è palpabile. Le vertenze si accumulano e  lo scalo continua a soffrire. Un problema simile a quello dello scorso aprile quando per la società non era stato ancora rilasciato il Cig, codice necessario per le operazioni di pagamento. Anche il quel caso l’allarme era rientrato dopo la minaccia di sciopero che aveva velocizzato le operazioni di Molo Vespucci.

Una firma seguita dalla promessa che la scadenza del 31 maggio sarebbe stata prorogata al 31 dicembre. Siamo al 10 agosto e non c’è il decreto. Il numero uno di Port Mobility Edgardo Azzopardi comunica ai sindacati le sue difficoltà nel pagare gli stipendi. Le sigle si allarmano, poi in tarda mattinata arriva la comunicazione: la firma c’è, è stata emessa nella tarda serata di giovedì.

«Serve una programmazione pluriennale – ha tuonato Alessandro Borgioni segretario generale della Filt Cgil – altrimenti avremo sempre delle fibrillazioni che prima o poi porteranno al rischio di scioperi». Dello stesso avviso Fabiana Attig, responsabile Ugl Civitavecchia, che aggiunge: «Sicuramente a settembre avvieremo tutte le procedure necessarie perché in questo modo è difficile andare avanti». Soluzioni tampone e tardive ma il problema resta: il porto al momento è una bomba ad orologeria.

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GDPR: il CdM approva il decreto di adeguamento

Il Consiglio dei Ministri ieri ha approvato il decreto legislativo per l'adeguamento della normativa nazionale al Regolamento generale sulla protezione dei…

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''Dalla maggioranza un silenzio assordante''

TARQUINIA – Anche il consigliere comunale d’opposizione in quota Pd Sandro Celli commenta il recente intervento del consigliere comunale Gianni Moscherini del ‘‘Cantiere della nuova politica’’. 
«Il silenzio assordante della maggioranza, – afferma Celli – dopo le abituali farneticazioni di Moscherini, che, ormai senza freni, individua i problemi della città nei dipendenti e dirigenti del Comune e li minaccia di epurazione, sono un chiaro segnale di ciò che sta accadendo. Parte della maggioranza non è stata ancora avvisata ma prenda atto che il loro timoniere è ormai Moscherini. L’amministrazione, ormai allo sbando, ha di fatto abdicato le sue funzioni proprio a colui che aveva additato come pericolo pubblico per la città, chiedendo consensi a difesa del nostro territorio da questo personaggio. Il quale ha già anche deciso che il ruolo migliore, per una gestione incondizionata, sarà quello di “Super manager con il controllo su tutta la macchina amministrativa”. In pratica una sorta di sindaco ombra o di commissario. L’ormai ex consigliere di minoranza, di fatto è già operativo tanto che, non solo annuncia le decisioni dell’amministrazione e minaccia epurazioni, ma bacchetta addirittura gli altri consiglieri di maggioranza. Oramai il dibattito politico esclude la maggioranza e si impernia solo su Moscherini. L’opposizione, quella reale, invece, risponde e critica solo le sue scelte da Sindaco ombra. In questo paradosso, il ruolo di quella che dovrebbe essere la maggioranza è impalpabile». «Ormai – accusa il democrat – è messa all’angolo, silente e frastornata come un pugile alle corde. Non riesce neanche, come doveroso, a difendere i suoi dipendenti dagli attacchi vergognosi di Moscherini per paura di contrariarlo. Eppure ci sono giovani consiglieri che ci hanno messo la faccia pensando di poter lavorare ed impegnarsi per la propria città. Ma ora vengono inevitabilmente coinvolti in questa situazione grottesca fatta di strani giochetti decisi da pochi e utili solo ad uso e consumo degli interessi di questi. Abbiate uno scatto d’orgoglio. La vostra dignità personale e politica non può permettere tutto ciò. Per quanto riguarda poi le dichiarazioni bugiarde e prive di qualsiasi contenuto del neo Sindaco ombra  Moscherini come le sue battute stantie e gli annunci elettorali su progetti irrealizzabili, non sono altro che la trama di un film già visto a Civitavecchia dove i cittadini lo hanno sonoramente bocciato al primo mandato». «Certo, – aggiunge Celli – potrei dirgli che il capitolato per il bando di gara della raccolta dei rifiuti non solo è già stato elaborato ma è stato anche approvato in consiglio comunale; potrei dirgli che la tariffa sui rifiuti negli ultimi 5 anni della nostra amministrazione è stata costantemente in calo mentre il bel regalo ai cittadini dell’aumento della bolletta è arrivato al primo piano finanziario gestito da loro; potrei spiegargli che a differenza della città da lui amministrata Tarquinia era una delle città più pulite d’Italia; potrei ricordargli che ho spiegato perché per San Giorgio la legge 28/80 è una soluzione sbagliata mentre lui non ha ancora risposto sul come farà a sospendere le demolizioni dopo averlo pomposamente promesso; potrei dirgli che al termine della sua fallimentare esperienza da amministratore pubblico come Sindaco di Civitavecchia le aziende municipalizzate contavano milioni di euro di debiti, ed il Comune in enorme sofferenza finanziaria dopo spese ed investimenti che i civitavecchiesi hanno dimostrato chiaramente di non aver gradito; potrei dirgli tanto altro ma so che è inutile perché di tutto ciò non gli importa nulla. D’altronde per lui il fatto che i cittadini non lo abbiano voluto Sindaco è solo un dettaglio insignificante, l’obiettivo è arrivare in ogni modo a gestire le scelte su Tarquinia e se per arrivarci deve entrare dalla finestra, chi se ne frega della coerenza politica».

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