Roberto Gimmelli: ''Un ambiente straordinario, dimostreremo la nostra forza''

Con un passato glorioso alle spalle, con l’inizio calcistico che fu nell’Inter U19 nel 2001 per vantare poi presenze in lega Pro fino all’approdo al Civitavecchia Calcio 1920, dove ha giocato l’ultima stagione, Roberto Gimmelli si presenta oggi ai tifosi della Roja. Professionista nel vero senso della parola, serietà e dedizione messe da subito a disposizione della CPC2005 Calcio, è uno di quei giocatori la cui storia non va nè scritta nè raccontata, ma per capirne la valenza sia sotto il profilo calcistico che umano basta vederlo calcare il terreno di gioco, seppur si tratti ad ora di allenamenti.
Una nuova avventura per lei, questo inizio come le è sembrato? 
«L’approccio con l’ambiente è buono e soprattutto sano, con il giusto pizzico di ambiziosità che non guasta mai».
Un pensiero sui tuoi compagni e sul mister?

«Avevo avuto modo di conoscere alcuni ragazzi, che poi ho ritrovato qui, l’incontrarsi negli spogliatoi nella mia permanenza con il Civitavecchia me lo ha permesso, con il protrarsi e il consolidamento di quella stima che già avevo nei loro confronti. Sono dei bravi ragazzi e dei buoni giocatori, questo posso affermarlo tranquillamente. Con il mister non avevo avuto modo di lavorare insieme, ma solo giocarci contro, e quell’aggressività che ho visto in quegli incontri rispecchiano in pieno, almeno penso, il suo carattere».
Credi che la rosa sia competitiva o serva altro?
«Mi sembra una rosa già competitiva e ben assortita, ma sarà il campo a parlare in maniera definitiva. Va tutto dimostrato e non serve solo avere ottimi giocatori, lavoro sodo in settimana per poi dimostrarlo la domenica; questi i passi da fare per un buon campionato. Ora dobbiamo pensare solo ad allenarci».
Un gruppo di under che andrà plasmato con le potenzialità dei più grandi, cosa ti senti di dirgli?
«I giovani sono una parte essenziale per questa categoria, del resto ne giocano tre e sono spesso l’ago della bilancia di una squadra. Porterò indubbiamente la mia esperienza e darò i miei consigli, un ciclo che si ripete nella carriera di ognuno negli anni, ma sono solito dire che spetta solo a loro dimostrare il vero valore sia negli allenamenti che in partita. Dare sempre il massimo, in questa fase della loro carriera calcistica, fa si che passino dall’essere un po’ acerbi a dei veri e propri giocatori. Sta a loro dimostrare il vero valore che hanno, ovviamente con i consigli che daremo noi grandi».

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Nasce la pagina social dell’assessorato al commercio

LADISPOLI – Arriva la pagina social dell'Assessorato per la Tutela, promozione e sviluppo delle Attività produttive, Politiche del lavoro e dell'occupazione, Comunicazione visiva, web e innovazione tecnologica. Ad annunciare l'approdo sui social network è stato l'Assessore Patrizio Falasca: "Questa pagina web – ha spiegato – sarà il punto di riferimento per la diffusione di iniziative e notizie inerenti l'operato dell'assessorato. I cittadini di Ladispoli sono invitati a lasciare un like per rimanere in contatto ed essere informati su ogni iniziativa intrapresa".

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MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – COMUNICATO

Esclusione dalla procedura di valutazione di impatto ambientale del
progetto di realizzazione del microtunnel all'approdo del metanodotto
TAP nel Comune di Melendugno. Proponente: Trans Adriatic Pipeline AG
Italia S.p.a. (18A03621)

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L’Inter Club Javier Zanetti festeggia l’approdo in Champions

Sarà una notte da Inter, una notte “pazza” come l’undici di Luciano Spalletti che proprio al fotofinish ha conquistato dopo sei anni, il diritto a partecipare alla prossima edizione della Champions League. E’ la notte della grande festa dell’Inter Club Civitavecchia-Santa Marinella “Javier Zanetti” con la tradizionale festa di fine anno che avrà luogo venerdì  a partire dalle ore 20.30 presso lo Sporting Club Riva di Traiano. E non poteva esserci occasione migliore per festeggiare la Champions con gli associati al club in una notte a tinte nerazzurre con un ospite d’eccezione, Gigi Simoni, uno dei tecnici più amati dalla tifoseria nerazzurra che nell’occasione presenterà ai soci del club il suo libro “Simoni si nasce – Tre vite per il calcio ”. Una bellissima storia, quella di Simoni, personaggio straordinario, uomo semplice, dalla faccia pulita, con il suo stile sempre misurato, mai una parola fuori posto. L’Inter ha rappresentato la pietra miliare della storia calcistica di Simoni, a cavallo tra il 1997 e il 1999, grazie alla conquista della Coppa Uefa nella finale di Parigi contro la Lazio. Gli sfuggì soltanto lo scudetto. Uno scudetto “scippato” per un rigore non concesso a Torino contro la Juventus per un fallo nettissimo di Iuliano sul Fenomeno Ronaldo. Polemiche che ancora oggi tornano sovente in copertina e che Simoni non ha mai dimenticato. Anche di questo si parlerà allo Sporting con il presidente del Club Tiziano Tedesco e il suo vice Pino Galletti, che apriranno le danze e introdurranno gli ospiti della serata. Dal Coordinatore Regionale Inter Club Lazio Mauro Basilico agli autori del libro “Simoni si nasce” Luca Tronchetti e Luca Carmignani. Sarà festeggiato questo giovane club, nato nel luglio del 2015 che è arrivato ad essere il secondo Inter Club della Regione Lazio con ben 282 soci. E poi spazio a Gigi Simoni, il grande interprete protagonista di una notte di festa, di amarcord. E quel calice alzato per brindare alla nuova Champions dell’Inter. 

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Coser Metà inarrestabile

Ancora una super Coser Metà. Domenica a Latina le gialloblu hanno infatti collezionato l’ennesima vittoria stagionale, battendo nell’undicesima giornata del campionato di serie B femminile le rivali dirette dello Splash per 7-4.
Partita decisiva ai fini del raggiungimento dei playoff, con le civitavecchiesi che, oltre a tenere la vetta della classifica, hanno messo una seria ipoteca sull’approdo alla post season.
Un incontro che nascondeva tante insidie, ma giocare all’aperto sotto un sole cocente era il maggiore dei problemi. Le coserine hanno faticato come non mai a carburare, evitando di portare il motore ai massimi giri, un inizio difficoltoso che pur con diversi errori in avanti è servito a rendere inoffensivo il gioco d’attacco delle avversarie, oltre che a centellinare gol su gol un successo mai messo in discussione.
La Cosernuoto va in vantaggio con Cicoria dopo una bella azione corale, poi è la volta di Regoli che, in superiorità, schizza la palla alle spalle di Meccariello, a seguire Pipponzi con un tiro dai cinque metri, il secondo quarto termina sul 3-0.
Nel terzo Tatarelli accorcia le distanze, ma poi Regoli e Fanisio rimettono prontamente il parziale in sicurezza.
Nel quarto la Cosernuoto allunga ancora portandosi sul 7-1 con reti di Foschi e Fanisio, negli ultimi due minuti lo Splash prende coraggio riuscendo ad andare in rete per ben tre volte.
Parziali: 0-1; 0-2; 1-2; 3-2.
Splash Latina: Meccariello, De Gennaro S, Ciccione G, Ferrara 1, Ciccione A, Rao 1, Tatarelli 1, Alicandro, De Gennaro A, Falso 1, De Gennaro O, Calabrese, Camerota. Allenatore: Giacomo Falso.
Cosernuoto Metà: Caricaterra, Pipponzi 1, Braccini, Cicognani, Rastelli, Sacco, Fanisio 2, Regoli 2, Scifoni, Foschi 1, Cicoria 1, Di Basilio, Bottiglieri. Allenatore: Marcello Del Duca.
 

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Ricorso TotalErg: tutto rinviato a luglio

CIVITAVECCHIA – Era attesa per il 4 aprile, ed invece stata rinviata a fine luglio la trattazione del ricorso proposto dalle società TotalErg S.p.A. (ora Italiana Petroli S.p.A.) e Raffineria di Roma S.p.A. nei confronti di Molo Vespucci, in relazione al contenzioso sulla sovrattassa portuale.  
TotalErg chiede l’ottemperanza del D.P.R. in ragione della pendenza di trattative tra le parti per la definizione transattiva della controversia, con il Consiglio di Stato che, avendo rinviato a luglio la trattazione, non ha neanche concesso la sospensione dello stesso Dpr. 
Ancora una fase di stallo, quindi, per un contenzioso milionario, a cui è appeso il futuro stesso dell’Autorità di Sistema Portuale. 
È legittimo o meno il raddoppio della tassa di approdo? 
Dalla risposta a questa domanda dipenderà l’equilibrio delle casse dell’ente portuale, che potrebbe essere chiamato anche a restituire alla società petrolifera una cifra variabile tra gli 8 e i 12 milioni di euro. 
Ecco perché l’attenzione sulla vicenda – iniziata qualche anno fa e che, nei  mesi scorsi, ha visto la decisione della Cassazione di rinviare tutto non ad un giudice tributario, ma al Consiglio di Stato, chiamato a dirimere la questione – è alta. 
Ora bisognerà quindi attendere ancora tre mesi, per capire anche quali potranno essere i margini di manovra per la stessa Autorità di Sistema Portuale in termini di spesa e di investimenti.

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Conto corrente cointestato può nascondere la donazione indiretta se c’è l'animus donandi

Dopo il fondamentale approdo delle Sezioni Unite – Cass. SU n. 18725 del 2017, secondo cui il trasferimento, attraverso un ordine di bancogiro del disponente, di…

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Autotrasportatori, revocato il fermo ma l’attenzione è alta

CIVITAVECCHIA –   «La nostra forma di protesta ha voluto rappresentare un’occasione di riflessione non soltanto per l’Adsp, ma per l’intera Città, per i suoi operatori economici, i lavoratori ed i cittadini civitavecchiesi».

Sono le parole di Patrizio Loffarelli rappresentante di Assotir al tavolo di partenariato dell’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale, dopo la sospensione del fermo dei servizi degli autotrasportatori. Una decisione giunta dopo la riunione con i vertici dell’Authority di giovedì nel tardo pomeriggio, alla presenza del numero uno di Molo Vespucci Francesco Maria di Majo. Decine di tir parcheggiati davanti al Terminal container per evidenziare alcune problematiche che rallentano e rendono più difficile il lavoro degli autotrasportatori e non solo. Fattori che, come già detto durante la presentazione del bilancio 2017 Assotir, vanno a penalizzare il porto dal punto di vista dell’appetibilità.

«Abbiamo voluto – ha spiegato Loffarelli – forti dell’unità raggiunta dalla categoria, denunciare come manchi la giusta attenzione per il rilancio della parte mercantile del nostro scalo, che non può essere visto soltanto come il principale approdo crocieristico italiano ed uno dei maggiori scali passeggeri del nostro Paese. Civitavecchia, che è il Porto di Roma e del centro Italia, deve tornare ad essere anche un grande porto commerciale». Immediata la convocazione a Molo Vespucci dove il presidente di Majo si è mostrato disponibile, come aveva già spiegato il giorno stesso Loffarelli.

Disponibilità che ha portato gli autotrasportatori a decidere di sospendere il fermo sulla ‘‘fiducia’’. Pare infatti che nei prossimi giorni si sbloccherà l’installazione di servizi igienici nei piazzali, la messa a disposizione dell’area dove ospitare moduli abitativi uso ufficio in attesa dell’iter di assegnazione, alle imprese operanti nel Porto, di spazi operativi definitivi nell’Area special cargo di cui da Assotir chiedono un’accelerazione per la realizzazione.  Nei giorni successivi, però, Loffarelli è tornato ad evidenziare alcune delle problematiche del porto come «il continuo mancato sviluppo del traffico container – ha concluso Loffarelli – la mancanza di aree cargo, piazzali ed infrastrutture per uffici, la recente azione di sequestro delle gru, la perdita di una parte del traffico legato all’automotive in export». L’ennesimo grido d’allarme del porto.

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FdI ''Almirante'': ''Grave e colpevole inerzia del presidente dell’Adsp di Majo''

CIVITAVECCHIA – «Credo che l’errore più grande e commesso da di Majo sia stato quello di non adeguare le tariffe». Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza Andrea D’Angelo che attacca il presidente dell’AdSP Francesco Maria di Majo, dopo le notizie dei giorni scorsi riguardo un rischio di default per l’Authority. Notizia che però, unita all’attacco del dem Pietro Tidei che ha accusato di Majo di aver disertato il Seatrade, ha scatenato una bufera. «La sentenza della Cassazione – continua D’Angelo – da un lato ha stabilito la competenza del giudice amministrativo, dall’altro ha impedito che a Total Erg, unico ricorrente, si accodassero con le loro richieste di rimborso anche Enel, Eni, Sodeco e altri concessionari. Bastava un decreto di aumento della tassa, motivato adeguatamente, proprio come richiestogli dal Consiglio di Stato per colmare quel vuoto di cassa che oggi ha messo in crisi il sistema».

Ma arriva una stoccata anche dal circolo locale FdI ‘‘Almirante’’. «Non è la prima volta che interveniamo per stigmatizzare l’operato del presidente, che sta dimostrando di essere assolutamente inadeguato a presiedere gli uffici di Molo Vespucci. Non possiamo – spiegano da FdI – non evidenziare la grave e colpevole inerzia di di Majo, che dal 2017 non ha approvato una nuova delibera, questa volta possibilmente meglio motivata per superare le censure mosse dal Consiglio di Stato, con la quale poter riprendere la riscossione delle tariffe di approdo applicate agli operatori economici che movimentano le merci in ambito portuale», Dal direttivo del circolo augurano che si crei un nuovo governo di centrodestra che sollevi «dall’incarico un presidente che sta dimostrando assoluta inadeguatezza».

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Incubo default su Molo Vespucci

CIVITAVECCHIA – Momento difficile per il presidente Francesco Maria di Majo, forse il più duro da quando si è insediato a Molo Vespucci. Dopo gli attacchi di Sindaco e opposizione del Comune di Civitavecchia, le stilettate di parlamentari ed esponenti locali di Forza Italia, le accuse del candidato alle regionali di FdI Stefano D’Angelo, è arrivato nei giorni scorsi anche un comunicato di critica aperta da parte dell’ex deputato e sindaco Pietro Tidei, un tempo sponsor dello stesso di Majo. I problemi non viaggiano mai soli e adesso per il numero uno di Molo Vespucci e per tutto l’ente ed il porto arriva lo spettro default. A lanciare l’allarme sui conti dell’Adsp sarebbero stati direttamente i sindaci revisori dell’AdSP. A pesare come un macigno sulle casse dell’Authority sarebbe il contenzioso perso con Total Erg. Stando a voci circolanti negli ambienti portuali, a Molo Vespucci l’allarme sarebbe totale, visto che la questione sarebbe già all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La scintilla sarebbe stata, nelle scorse settimane, la decisione della Cassazione di rinviare al Consiglio di Stato, anziché al giudice tributario, il giudizio sulla legittimità o meno di raddoppiare la tassa di approdo. Adesso l’avvocatura dello Stato ed i legali dell’Autorità Portuale hanno chiesto la sospensiva, perché altrimenti la sentenza sarebbe diventata immediatamente esecutiva e Molo Vespucci avrebbe subito dovuto restituire alla società petrolifera una cifra variabile tra gli 8 e i 12 milioni di euro. Di qui l’allarme dei revisori dei conti, perché il fondo inserito nel bilancio dell’Autorità Portuale per far fronte al debito con Total Erg derivante dalla tassa (la sovratassa è tutta ‘‘coperta’’ per circa altri 4 milioni) è di 4 milioni e qualora non venisse accolta la sospensiva rimarrebbe subito scoperta la differenza, una somma variabile tra i 4 e gli 8 milioni che metterebbe finanziariamente in ginocchio Molo Vespucci. A quanto sembra, al momento i responsabili amministrativi dell’ente avrebbero congelato tutte le voci di spesa, cercando di mettere in salvaguardia i conti, nella speranza che, ottenendo la sospensiva, si possa mettere in campo un piano di accantonamenti almeno triennale. Altrimenti per l’Autorità Portuale si profilerebbe lo spettro del default. 
DI MAJO INVITA I GIORNALI AD ATTENDERE L'UDIENZA DI APRILE – Intanto dal canto suo il presidente Francesco Maria di Majo anziché chiarire quanto effettivamente sia grave la situazione, invita i giornali a rimanere in silenzio: "L’amministrazione – dichiara in una nota – provvederà  a fornire informazioni in merito alla situazione dei contenziosi successivamente all’udienza davanti al Consiglio di Stato fissata il 5 aprile. Si ribadisce comunque che il vertice dell’AdSP insieme alla sua struttura, è da mesi al lavoro nell’esame di tutte le possibili opzioni volte ad assicurare l’integrità finanziaria dell’ente. Nel contempo – conclude il presidente di Majo – chiediamo di non divulgare notizie prive di riscontro oggettivo che possano pregiudicare l’Autorità di Sistema Portuale in una fase conclusiva dei contenziosi che si trascinano da anni». (Agg. 12/3 ore 19.04)
L'ADSP NEL 2017 E' RIMASTA FERMA: AVREBBE POTUTO RECUPERARE 10 MILIONI – Che i contenziosi si trascinino da qualche anno è vero, ma oggi è inevitsabile chiedersi cosa abbia fatto il presidente di Majo per affrontare la ‘‘bomba’’ annunciata relativa a Total Erg. Non si capisce, infatti, in questi 15 mesi di presidenza, come mai di Majo non abbia riproposto un decreto di aumento della tassa, motivandolo adeguatamente come richiesto dal Consiglio di Stato. La sentenza della Cassazione, infatti, se da un lato ha stabilito la competenza del giudice amministrativo (non rinviando alla commissione tributaria, che probabilmente avrebbe chiuso il contenzioso) dall’altro ha impedito che a Total Erg, unico ricorrente, si accodassero con le loro richieste di rimborso anche Enel, Eni, Sodeco e altri concessionari, che insieme avrebbero sicuramente mandato in default l’authority. Nel contempo, però, rispetto ai quasi 2 euro a tonnellata fissati con gli aumenti, l’AdSP oggi incassa solo 0,90 euro a tonnellata, come nel 2013, per rinfuse solide (il carbone Enel essenzialmente) e prodotti petroliferi raffinati. A occhio e croce si tratta di 10 milioni di tonnellate di rinfuse e quindi di circa 10 milioni di euro incassati in meno dall’Autorità Portuale nel solo 2017, quando invece di Majo avrebbe potuto (e dovuto) aumentare di nuovo le tariffe, cercando nel contempo un accordo transattivo con Total Erg. Tutto questo invece non è avvenuto e oggi l’authority si ritrova ad aver introitato 10 milioni in meno e a rischiare di doverne sborsare subito quasi altrettanti. E a poco varrebbe, per l’avvocato di Majo, cercare di scaricare le responsabilità sul suo predecessore, dopo oltre un anno di colpevole inerzia, in cui – fin dall’inizio – è stato inprimis il Ministero a segnalare all’allora neo presidente di Majo la priorità assoluta di questo dossier, con la necessità di rideterminare le aliquote, motivandole con l’investimento appena effettuato per la darsena traghetti e servizi. Da allora, invece, di Majo non ha compiuto passi avanti, non firmando un nuovo decreto, né riuscendo ad addivenire ad un accordo con Total Erg e passando da una situazione comunque potenzialmente in sicurezza al rischio di default per l’ente. (Agg. 12/3 ore 21.12)

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