Felice Raponi: ''I giovani fiore all’occhiello''

Nuova puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. 
L’intervista della settimana è ancora una volta focalizzata sulla “cantera” civitavecchiese, questa volta abbiamo incontrato il tecnico del minirugby under 10 Felice Raponi. 
Una vita di rugby potrebbe essere il titolo di un libro che racconta la sua vita in questo sport?
«Sì, è così. Tutto iniziò all’età di 17 anni, cominciando con un amico che mi portò al campo. Mi sono subito innamorato dello spirito e dei valori di questo sport. Lasciai il judo, dove ero molto competitivo, ma il rugby mi ha appassionato di più da subito».
Che cosa vuol dire essere stato giocatore di rugby e poi diventare allenatore?
«Essere giocatore significa conoscere tutte le dinamiche di gioco, vuol dire sostenere un compagno di squadra, aiutarlo e stare bene con un gruppo. Come coach, avendo acquisito le conoscenze sul campo, è importante trasmetterle ai ragazzi. È più facile per chi ha giocato, si conosce meglio questo mondo».
Come vede le nuove promesse giovanili del Crc? Quale futuro potranno avere in questo sport?
«Ci sono elementi validi in ogni categoria, dalle 6 all’under 18. È chiaro che non sono molti perché i numeri devono crescere in futuro. Abbiamo già dei ragazzi scelti per le regionali, questo per la società è un bel fiore all’occhiello».
Che cosa distingue un giovane rugbista che potrebbe raggiungere obiettivi importanti da un altro che non trova soddisfazione nel praticare questo sport? 
«Il rugby non è solo arrivare ad un obiettivo chissà dove, quello che è importante è dare a tutti la possibilità di fare sport, sia da piccoli che da grandi. Ogni ragazzo ha la sua dimensione, noi dobbiamo dare a tutti le stesse chance».
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Questo Crc in serie B dove potrà arrivare?         
«Domenica ha dimostrato che può arrivare davvero in alto. Abbiamo pareggiato con una delle big, pochi giorni fa ne abbiamo battuta un’altra, nonostante alcuni titolari fissi, ad esempio Onofri, Rossi, Diottasi, tutti elementi di alto livello, fossero out. Bisogna vedere le squadre davanti a noi se faranno dei passi falsi, ma le premesse sono davvero buone».

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Fondo Ranalli: "Continueremo a gestire il patrimonio come risorsa e valore comune"

CIVITAVECCHIA – Anche l'associazione Fondo Ranalli, di cui era presidente onorario, piange la scomparsa del senatore. 

"Era da tempo ammalato ma la notizia della sua morte, come spesso accade, è arrivata all'improvviso, trovandoci impreparati – hanno spiegato – non citiamo gli incarichi ricoperti nella vita pubblica ma vogliamo ricordarlo come un protagonista indiscusso del nostro dopoguerra, animatore sincero e appassionato delle lotte sindacali e politiche, amante della cultura, della lettura e dell'arte nelle sue tante espressioni. Il Fondo Ranalli è una testimonianza reale dei suoi tanti interessi coltivati durante un'intera vita e oggi, grazie a lui, quanto ha voluto donare è nella piena fruibilità della città e dei suoi cittadini a cui Ranalli ha sempre pensato. Nelle sue visite al Fondo Ranalli, presso la Scuola Cesare Laurenti, che aveva frequentato nei primi anni trenta insieme a Giovanni Massarelli, Ranalli ha sempre fornito un contributo originale e spesso siamo rimasti colpiti dalla profonda carica emotiva dei suoi interventi oltre che da una non comune capacità di ascolto e disponibilità nei confronti di tutti. Ci auguriamo di saperlo ricordare nel modo migliore – hanno concluso – gestendo il patrimonio del Fondo Ranalli come risorsa e valore comune".

Alle 12 sarà aperta la camera ardente preso l'aula Pucci del Comune mentre alle 14.30 saranno celebrati i funerali alla chiesa dei salesiani. 

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Pomeriggio intenso per il pubblico con Fabio Stassi

TARQUINIA – Pomeriggio ricco di intense suggestioni quello che si è svolto martedì 13 novembre nella Sala grande della biblioteca, tra le illustrazioni della XIII edizione di Pagine a Colori, manifestazione promossa dal Comune e dalla biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, quest’anno in partnership con Tarquinia Film Office e il supporto di Enel a cui si affiancano le partecipazioni di BCC Roma, Unicoop Tirreno, DG Cinema & Consulting, CBM e dell’IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia. 
Ospite d’onore Fabio Stassi, con la sua calda empatia e la sua straordinaria capacità di evocare il potere dei libri e il fascino della lettura, ha accompagnato il pubblico in un caleidoscopico viaggio attraverso ‘‘il buio e la cecità’’ nella letteratura: da Omero a Borges, da Kafka a Saramago, il racconto e la riflessione dello scrittore si sono irradiati in tutte le direzioni, toccando la fotografia e la Torre di Babele, gli alfabeti, i simboli e i segni del linguaggio letterario, il rapporto «promiscuo», ambiguo e misterioso tra il libro ed il lettore, la «voce profetica» della narrazione. Ne è scaturito un elogio appassionato della letteratura come «fenomeno sovranazionale», espressione universale dei sentimenti umani, finzione «più vera» della realtà stessa e baluardo contro le dittature, in quanto capace di vedere ciò che è invisibile, di attivare l’immaginazione, di guardare al mondo con «sguardo simbolico» andando oltre le apparenze e la percezione ingannevole dei sensi. Il tutto arricchito da innumerevoli spunti e suggerimenti bibliografici, in perfetta coerenza con il ruolo di «biblioterapeuta» che, inventato per uno dei suoi più celebri personaggi, l’investigatore Vince Corso, si è ormai identificato con Fabio Stassi, come lui stesso ha simpaticamente confermato. Bibliotecario ed editor della casa editrice Minimum Fax, lo scrittore, tra l’altro, ha curato la selezione dei testi di letteratura italiana raccolti nei due volumi «Curarsi con i libri» e «Crescere con i libri» (di Ella Berthoud e Susan Elderkin, Sellerio editore): veri e propri «prontuari farmaceutici» che, per tutti i possibili disturbi o problemi esistenziali – classificati in rigoroso ordine alfabetico -, suggeriscono il rimedio bibliografico più efficace. «Si tratta di due strumenti particolarmente significativi nell’ambito delle finalità di PaC – ha sottolineato Roberta Angeletti, direttrice artistica del festival dedicato all’illustrazione e alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza – in quanto la formazione degli adulti è un presupposto fondamentale per la corretta fruizione dei testi da parte di bambini e ragazzi». 
La Angeletti ha inoltre annunciato che sarà proprio Stassi l’autore prescelto per il concorso che ogni anno PaC rivolge agli studenti del primo biennio della scuola superiore. Si rinnova dunque il legame speciale tra Fabio Stassi e la città di Tarquinia, sbocciato già lo scorso anno, quando lo scrittore è intervenuto all’inaugurazione del Certame Nazionale Cardarelliano in occasione della proiezione del suo documentario «L’ultima spiaggia», dedicato a Vincenzo Cardarelli. 

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Buona la prima per l’Under 16 di Mauro Taranta

Prima giornata di campionato di Eccellenza Regionale per l’Under 16 dell’Asp Civitavecchia. 
Le terribili rossoblu allenate da Mauro Taranta hanno battuto nella palestra dell’Istituto Marconi per 3-0 la Fenice di Roma. 
Di fronte ad un numeroso ed appassionato pubblico, le giovani aspine hanno offerto una prestazione di carattere e di qualità, con il risultato mai in discussione, come dimostrano i punteggi di 25-12, 25-16 e 25-21. 
Un buon segnale, in vista del proseguimento del prestigioso torneo, che vedrà impegnate l’Asp a Frascati per la seconda giornata martedì prossimo. 
Queste le ragazze che compongono il gruppo: Sara Lazzaroni, Lisa Lazzaroni, Giada Tarantino, Claudia Anniballi, Giulia Chiaverina, Daniela Rispoli, Asia La Rocca, Michela Sorrentino, Sofia Oliva, Ludovica Fabbri, Giulia Baffetti, Martina Santucci, Greta Centurioni e Chiara Mori.

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Roma-Giraglia, la partenza è buona

La Roma Giraglia è partita ieri in perfetto orario alle ore 15  con vento e mare molto più forti rispetto alle previsioni anche di poche ore prima.
Il vento ha soffiato forte da circa 300° dai 16 ai 18 nodi, e l’onda si è alzata fino ad un metro. Il nuovo sistema di piombatura, più semplice e sicuro del precedente, è stato ampiamente illustrato durante il briefing dal direttore di corsa Fabio Barrasso, e sembra non aver creato problemi per l’installazione, avvenuta a bordo a cura degli equipaggi prima della partenza, con una sola barca in difficoltà per aver rotto il primo sigillo. Solo i solitari sono stati piombati in banchina e sono stati trainati fuori dai gommoni del Cnrt
La linea di partenza è stata allargata di 100 metri alla sinistra della boa per consentire una partenza agevole anche all’unico catamarano in regata, Asià,  l’Outremer 55 Light di Marcello Patrizi, che è stato il primo a tagliare la linea, seguito dal First 41 S5 Allegro Appassionato, con  Maurizio Gambini e Pierluigi Bettiol Furlan impegnati in doppio, e da Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger (in equipaggio).
Nella notte il meteo darà molto da lavorare agli equipaggi per scegliere le opzioni migliori. L’intensità, infatti, non sarà uniforme sull’area di regata. Il vento ruoterà, passando da maestrale a grecale, ma con un’intensità  fortemente diversa a seconda delle zone e potrebbe variare tra i 7 e i 23 nodi. Una notte, quindi, affatto tranquilla e foriera, anche, di possibili ribaltoni, perché chi è in testa potrebbe incontrare un buco di vento, mentre chi è dietro potrebbe volare sulle ali di un bel traverso ad oltre 20 nodi. 
Dopo un’ora di corsa, in testa a tutta la flotta c’è Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, seguita da Nuova di Sergio Mazzoli e Andrea Donato. La scelta di andare al largo al momento sta pagando.

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Un successo il primo mercatino dei bambini

LADISPOLI – Combattere lo spreco e divertirsi allo stesso tempo si può. Lo ha dimostrato il primo mercatino per bambini promosso dal Comitato Cittadinanza Dinamica che si è svolto domenica mattina nei giardinetti di via Ancona. Tanti i bambini, dai 4 ai 15 anni (per un totale di 45 espositori e ben 62 bambini partecipanti) che hanno deciso di prendere parte all'appuntamento. E di giocattoli da vendere, ogni piccolo commerciante, ne aveva tantissimi. Dalle macchinine, alle figurine, per passare alle bambole e anche ad articoli per i più piccini. Nè sono mancati anche oggetti raffiguranti i protagonisti del manifesto dell'evento: Toy Story. Presenti anche tantissimi libri. Segno che dunque non solo i più piccoli ma anche e, forse, soprattutto i più grandi hanno ben compreso il senso dell'iniziativa: barattare o acquistare un articolo usato ma tenuto in buone condizioni per far felici i propri figli e allo stesso tempo combattere lo spreco. La lezione per i più piccoli c'è stata sicuramente: non dare nulla per scontato e imparare che anche un giocattolo, proprio come insegna il celebre cartone animato Toy Story, può rinascere a nuova vita se nelle mani di un nuovo piccolo padroncino. Un vero e proprio tuffo nel passato dove gli smartphone e la tecnologia hanno lasciato spazio alla condivisione e ai rapporti interpersonali di una volta, quando per interagire, commentare, scambiare commenti non veniva usato internet ma si faceva di persona, viso a viso.

Soddisfatti dell'evento gli organizzatori che già pensano al bis e perché no a trasformare l'evento in un appuntamento fisso. Sono già diversi i bambini, infatti, che saputo dell'iniziativa hanno chiesto lumi sulla nuova data dell'evento, pronti a rispolverare “vecchi” giocattoli, ma ovviamente in buone condizioni, così da mettere a punto il proprio piccolo business. «Il vero pilastro portante – ha spiegato il presidente del Comitato Cittadinanza Dinamica Ladispoli Romina Crifò – sono stati proprio loro, i bambini e le loro mamme. Si sono messi in gioco nel vero senso della parola». Risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione, del tutto gratuita, di Pianeta Feste e Smiley Word che hanno “colorato” i giardinetti di via Ancona e dei Volontari per Ladispoli che hanno vigilato sulla sicurezza dei più piccini.

E successo ha ottenuto anche la piantumazione di fiori nei giardini della fontana. I bambini hanno risposto positivamente all'appello lanciato dagli organizzatori di portare con sé delle piantine così da colare i giardini. Ad aiutarli nella piantumazione dei fiori, trasformando anche questa attività in un vero e proprio gioco che ha appassionato i più piccini, il vivaio Flower Garden Mancini «che ha messo a disposizione la sua professionalità insegnando a tutti i bambini a piantare i fiori, facendoli giocare con la terra». Ora, terminata la festa, non resta che fissare la prossima data. Prossimo appuntamento, per il quale, il presidente del Comitato, Crifò, ha annunciato di organizzare «qualcosa di unico e magico». Per la felicità di grandi e piccini.

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Emergenza sott'acqua, la mappa delle camere iperbariche

ROMA – Sono 65 le camere iperbariche attive in Italia, molte concentrate al Sud: Campania e Sicilia spiccano con, rispettivamente, 15 e 13 centri (di cui 2 a Ustica e Lampedusa aperti solo da maggio a ottobre). Ma non tutte sono attrezzate per gestire le emergenze. La mappa salvavita per i subacquei è realizzata dalla Simsi (Società italiana di medicina subacquea e iperbarica) e aggiornata a maggio 2018. Dalla 'cartina' pubblicata dalla società scientifica emerge il grande vuoto dell'Abruzzo, fra le regioni affacciate sul mare. "Bisogna dire che non tutti i centri sono in grado di gestire casi di embolizzazione grave; inoltre alcune strutture fanno i conti con problematiche gestionali e con la drammatica carenza degli anestesisti". A spiegarlo all'AdnKronos Salute è Cesare Iesu, presidente Aaroi-Emac Sardegna (sindacato anestesisti e rianimatori) e vice presidente Aaroi-Emac Area Centro.

Guardando alla cartina (www.simsi.it), i centri iperbarici sono 2 in Piemonte, 1 in Trentino, 4 in Lombardia (tra Milano, Brescia e la bergamasca), 2 in Liguria, 1 in Friuli, 4 in Veneto, 3 in Emilia Romagna, 1 nelle Marche, 7 in Toscana, 3 nel Lazio (ma "il centro di Roma ha avuto qualche problema e i pazienti per un certo periodo sono stati portati a Napoli"), 1 in Molise, 15 in Campania, 4 in Puglia, 2 in Calabria, 2 in Sardegna (a Sassari, dove però non vengono trattate le urgenze, e a Cagliari), 13 in Sicilia (2 dei quali attivi solo in estate). Servizi fondamentali per la sicurezza dei sub, che possono fare la differenza tra la vita e la morte, o la paralisi. Costretti però a fare i conti con la drammatica carenza di anestesisti. "Da tempo lamentiamo la mancanza di almeno 4.000 specialisti. Nemmeno con montagne di ore di lavoro straordinario, spesso regalate, ferie e riposi rinviati all'infinito, arginiamo gli effetti della carenza di personale. Solo in Sardegna parliamo di un centinaio di anestesisti in meno", assicura Iesu.

Così nella regione, appena 2 settimane fa, un sub colpito da Mdd (malattia da decompressione) alla Maddalena è stato portato dall'elisoccorso in volo 'radente' fino a Cagliari per il trattamento in camera iperbarica. Una storia a lieto fine. "In Sardegna, ora come ora – conferma l'esperto – se c'è un'emergenza nel Nord, dove si concentrano i centri diving, il subacqueo viene portato all'Ospedale Marino di Cagliari: la struttura di Sassari non ha anestesista e non può gestire le urgenze, mentre alla Maddalena c'è sì una camera iperbarica da poco rinnovata, ma è chiusa perché non ci sono specialisti con le necessarie competenze".

"In passato alla Maddalena c'era la Marina americana – ricorda Iesu – e la camera iperbarica sull'isola ha una presenza 'storica'. Oggi non è attiva per le emergenze, perché nell'ospedale non c'è una Rianimazione né un rianimatore, dopo che il collega è andato in pensione. Insomma, in caso di incidenti i sub devono spostarsi a Cagliari in elisoccorso, che in molti casi non può ancora assicurare un'attività h24".

Spostare un paziente vittima di un'embolia non è semplicissimo. E l'impresa si complica se occorre coprire grandi distanze o ci si muove all'estero. "Non si può ricorrere ad aerei di linea perché pressurizzati a 1800-2000 metri – spiega Carlo Marenghi, responsabile Unità medica di Europ Assistance Italia, specializzata in assicurazioni viaggio – dunque non resta che l'elicottero in volo radente. Nel caso di patologie dei subacquei, ma anche di altre problematiche come gangrena gassosa, otite media non perforata e occlusione intestinale, il paziente non può essere messo su un aereo di linea, ma c'è la possibilità di effettuare un volo su piccoli aerei ambulanza che pressurizzano la cabina a quota zero, cioè come se viaggiassero a livello del mare".

In caso di embolia, ricorda Iesu, il tempo è fondamentale. "Più le ore passano, più aumenta il rischio che si inneschino eventi come ipossie e ischemie, e il danno può diventare permanente", avverte il medico, che è anche un appassionato subacqueo. "E' fondamentale poter contare su un numero di anestesisti e rianimatori in grado di gestire un'embolia gassosa, specie nelle regioni affacciate sul mare", ribadisce Iesu.

Ma come ridurre i rischi di emergenze sott'acqua? "Quest'anno abbiamo seguito 12 sub (la media è di circa 15 l'anno), la maggior parte provenienti dai diving del Nord della Sardegna – spiega Luca Patrignani, responsabile della Rianimazione e della Medicina iperbarica dell'Ospedale Marino di Cagliari, attiva H24 con una decina di tecnici, 10 medici e 8 infermieri specializzati – A incappare in problematiche sono stati più spesso gli istruttori, anche perché fanno sovente immersioni ripetute. E le patologie riscontrate sono state anche importanti, come nel caso del sub di Milano. Esistono però dei sistemi per ridurre al minimo i rischi: raccomandiamo di non immergersi mai da soli, di rivolgersi a diving qualificati e di non strafare. Meglio rinunciare a un'immersione – raccomanda – se ci si sente stanchi o non in forma".

"Inoltre occorre considerare che, per fare questo sport, specie per immersioni profonde o con nitrox, serve un allenamento – ammonisce l'esperto – E' bene poi sottoporsi a controlli medici regolari, che però non sempre evidenziano problematiche, come il forame ovale pervio, che aumentano il rischio di Mdd".

Altra regola importante: non sottovalutare "mai sintomi, anche lievi, che possono manifestarsi dopo un'immersione. Se ci si sente poco bene, si ha una sensazione strana, compare un formicolio agli arti o un arrossamento su torace e gambe, oppure un dolore improvviso, è bene recarsi subito in pronto soccorso. Il fattore tempo è importante. L'ultima paziente che abbiamo seguito si era immersa a Lavezzi e si è accorta di una strana reazione cutanea: da Palau l'hanno portata da noi per un intervento in codice rosso". Se l'ossigeno per i sub "è salvavita, i trattamenti in camera iperbarica sono come 'antibiotici', ma non mi stancherò mai di ricordare che non bisogna perdere tempo e iniziare il trattamento prima possibile", conclude Patrignani.

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Il ‘‘falchetto’’ si perde ancora nei boschi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Sembra ormai un appuntamento fisso quello che Daniele, ragazzo trentacinquenne noto come il “Falchetto” con problemi nella sfera comportamentale tanto che assume giornalmente specifici medicinali, ci propone con l’allontanamento dalla propria abitazione per perdersi nei boschi del circondario e costringere i suoi familiari, viste le sue precarie condizioni di salute a livello psichico, a dare l’allarme affinchè si organizzino le sue ricerche e lo si riporti a casa. Daniele è un ragazzo buono che non da fastidio a nessuno, appassionato della natura nella quale ama immergersi e trovare conforto forse quando interrompe l’assunzione dei farmaci e viene aggredito da improvvise crisi depressive, sta di fatto  che sabato sera, si perdono le sue tracce innescando per l’ennesima volta la preoccupazione nei suoi famigliari che danno l’allarme e che conseguenzialmente si mobilitano per la sua ricerca i Vigili del Fuoco, i Carabinieri di Cerveteri e due moduli della Protezione Civile coordinati dal responsabile dell’ufficio di Cerveteri Renato Bisegni. Le ricerche sono iniziate verso l’una e trenta di notte ed hanno avuto fine alle sei del mattino, quando il giovane è stato intercettato nella zona di Monte Pelato e condotto in salvo. I soccorritori della Protezione civile, hanno stabilito la zona ove il giovane si trovava monitorando la cella telefonica che agganciava il suo cellulare ed hanno quindi predisposto la sorveglianza di un perimetro per limitare gli spostamenti del ragazzo che sembrava non volesse farsi trovare come in un gioco  a nascondino. Di episodi di questo genere se ne ricordano almeno altri due, con protagonista sempre Daniele, nel corso di un anno. Le condizioni fisiche in cui è stato trovato erano buone tanto che non c’è stato bisogno dell’utilizzo della autoambulanza che era presente.

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Sagra dell'Uva ed Etruria Eco Festival, oltre 100mila presenze

CERVETERI – Nemmeno la pioggia e il maltempo hanno fermato i tanti visitatori dall'affollare la città etrusca per assistere alla tradizionale Sagra dell'Uva e del Vino dei Colli Ceriti che quest'anno si è “fusa” con l'Etruria EcoFestival. Sono state oltre 100mila le presenze registrate nei quattro giorni delle manifestazioni. «Sono stati giorni straordinari – ha detto il sindaco Alessio Pascucci – l'emozione con Gli Stadio e il mito Gaetano Curreri, la travolgente musica di Paola Turci, la romanità di Luca Barbarossa, si sono unite con gli spettacoli di Piazza Aldo Moro dove si sono meravigliosamente alternati musica e comicità». Gremita la piazza del vino, animata sempre da spettacoli originali «che hanno accompagnato le degustazioni dei vini del territorio – ha proseguito il Sindaco – Fino a Piazza Risorgimento, dove artigianato di qualità e artisti di strada hanno appassionato tantissime famiglie. Un grandissimo lavoro di squadra, che ha visto coinvolti quattro assessorati: quello alle Politiche Culturali, alle Attività Economiche e Produttive, quello al Rilancio dell'Agricoltura e quello al Turismo, oltre agli uffici comunali e tantissimi uomini, donne, ragazzi e ragazze che hanno lavorato come volontari». Soddisfatta anche l'assessore alle Politiche culturali Federica Battafarano: «Un binomio che si è dimostrato essere vincente, quello di Sagra ed Etruria Eco Festival. Da un lato la tradizione, con tutti gli appuntamenti tradizionali della Sagra che anche quest'anno ha mantenuto forte e viva la tradizione. Dall'altro lo spettacolo di una rassegna che ormai da 12 anni ospita sul palco artisti e veri e propri big della musica. Il lavoro di tutta l'amministrazione è stato immenso e le presenze, il grande afflusso di persone in tutti i giorni degli eventi hanno confermato quanto la scelta sia stata indovinata». Ampio successo anche per la Piazza del Vino e dei Sapori, «una vetrina d'eccezione per tutte le aziende vitivinicole – ha spiegato l'assessore all'Agricoltura Riccardo Ferri – non solo di Cerveteri ma di tutta la Regione che hanno potuto far conoscere a un pubblico davvero grande, le proprie eccellenze». Così come a riscuotere successo sono state anche le visite guidate alla mostra “I capolavori ritrovati”, allestita nei locali di Case Grifoni, alla Necropoli della Banditaccia e al Museo Nazionale Caerite. «Come ogni anno – ha sottolineato infatti l'assessore al Turismo, Lorenzo Croci – le visite guidate e la scoperta del nostro patrimonio Unesco sono state tra le protagoniste della nostra Sagra, segno che Cerveteri rappresenta un punto di riferimento per tanti turisti e visitatori di tutto il Lazio». Spazio, quello allestito in Piazza Risorgimento che ha dato la possibilità anche ad artigiani locali di mettere in mostra le loro capacità: «Sono state settimane di intenso lavoro – ha proseguito l'assessore alle Attività Economiche e Produttive, Luciano Ridolfi – durante il quale ho potuto contare su un team di persone che con me ha curato ogni minimo dettaglio delle iniziative proposte». E come da tradizione, anche quest'anno non poteva mancare in alcun modo la Sfilata dei Carri Allegorici, realizzati come sempre dai Rioni di Cerveteri.«Un grandissimo spettacolo – ha sottolineato Ridolfi – una tradizione unica che si tramanda di generazione in generazione, che come sempre ha regalato emozioni», portando sul podio dei vincitori il Rione Garbatella.

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Sagra dell'Uva ed Etruria Eco Festiva, oltre 100mila presenze

CERVETERI – Nemmeno la pioggia e il maltempo hanno fermato i tanti visitatori dall'affollare la città etrusca per assistere alla tradizionale Sagra dell'Uva e del Vino dei Colli Ceriti che quest'anno si è “fusa” con l'Etruria EcoFestival. Sono state oltre 100mila le presenze registrate nei quattro giorni delle manifestazioni. «Sono stati giorni straordinari – ha detto il sindaco Alessio Pascucci – l'emozione con Gli Stadio e il mito Gaetano Curreri, la travolgente musica di Paola Turci, la romanità di Luca Barbarossa, si sono unite con gli spettacoli di Piazza Aldo Moro dove si sono meravigliosamente alternati musica e comicità». Gremita la piazza del vino, animata sempre da spettacoli originali «che hanno accompagnato le degustazioni dei vini del territorio – ha proseguito il Sindaco – Fino a Piazza Risorgimento, dove artigianato di qualità e artisti di strada hanno appassionato tantissime famiglie. Un grandissimo lavoro di squadra, che ha visto coinvolti quattro assessorati: quello alle Politiche Culturali, alle Attività Economiche e Produttive, quello al Rilancio dell'Agricoltura e quello al Turismo, oltre agli uffici comunali e tantissimi uomini, donne, ragazzi e ragazze che hanno lavorato come volontari». Soddisfatta anche l'assessore alle Politiche culturali Federica Battafarano: «Un binomio che si è dimostrato essere vincente, quello di Sagra ed Etruria Eco Festival. Da un lato la tradizione, con tutti gli appuntamenti tradizionali della Sagra che anche quest'anno ha mantenuto forte e viva la tradizione. Dall'altro lo spettacolo di una rassegna che ormai da 12 anni ospita sul palco artisti e veri e propri big della musica. Il lavoro di tutta l'amministrazione è stato immenso e le presenze, il grande afflusso di persone in tutti i giorni degli eventi hanno confermato quanto la scelta sia stata indovinata». Ampio successo anche per la Piazza del Vino e dei Sapori, «una vetrina d'eccezione per tutte le aziende vitivinicole – ha spiegato l'assessore all'Agricoltura Riccardo Ferri – non solo di Cerveteri ma di tutta la Regione che hanno potuto far conoscere a un pubblico davvero grande, le proprie eccellenze». Così come a riscuotere successo sono state anche le visite guidate alla mostra “I capolavori ritrovati”, allestita nei locali di Case Grifoni, alla Necropoli della Banditaccia e al Museo Nazionale Caerite. «Come ogni anno – ha sottolineato infatti l'assessore al Turismo, Lorenzo Croci – le visite guidate e la scoperta del nostro patrimonio Unesco sono state tra le protagoniste della nostra Sagra, segno che Cerveteri rappresenta un punto di riferimento per tanti turisti e visitatori di tutto il Lazio». Spazio, quello allestito in Piazza Risorgimento che ha dato la possibilità anche ad artigiani locali di mettere in mostra le loro capacità: «Sono state settimane di intenso lavoro – ha proseguito l'assessore alle Attività Economiche e Produttive, Luciano Ridolfi – durante il quale ho potuto contare su un team di persone che con me ha curato ogni minimo dettaglio delle iniziative proposte». E come da tradizione, anche quest'anno non poteva mancare in alcun modo la Sfilata dei Carri Allegorici, realizzati come sempre dai Rioni di Cerveteri.«Un grandissimo spettacolo – ha sottolineato Ridolfi – una tradizione unica che si tramanda di generazione in generazione, che come sempre ha regalato emozioni», portando sul podio dei vincitori il Rione Garbatella.

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