Al Cardoni Wi-Fi e nutrizionista

Il calcio dilettantistico e giovanile laziale è rimasto fermo per un weekend, ma non si è fermata l’attività del Tarquinia Calcio, né quella di allenamento e divertimento sul campo, né quella di miglioramento ed organizzazione della struttura societaria.
Quello del Tarquinia Calcio può apparire, forse, come un progetto di scuola calcio ‘‘atipico’’, a partire dalla partecipazione al progetto Tris con atletica e pallavolo, ma vuole spaziare oltre il rettangolo di gioco e provare a realizzare su un modello di cui la comunicazione con le famiglie, il divertimento e l’educazione motoria rappresentano elementi portanti.
In quest’ottica, sono tante le opportunità pensate e realizzate per venire incontro alle famiglie in vari modi, e proprio in questi giorni la società ne ha presentate due sui propri canali social.
Innanzitutto, sin da questa settimana allo stadio Cardoni, dove il settore giovanile si allena e svolge i propri match casalinghi, sarà disponibile una connessione Wi-Fi, con i genitori degli iscritti che potranno, presso la segreteria, ottenere le proprie credenziali per l’accesso.
L’altra novità riguarda invece la collaborazione con una professionalità specifica, quella con la nutrizionista dottoressa Caterina Fanali, che sarà a disposizione di bambini e genitori per consigli mirati su come affrontare il pre gara per tre appuntamenti, uno al giorno con le differenti categorie, dal 21 al 23 novembre prossimi.
Successivamente, chi vorrà potrà rivolgersi alla dottoressa Fanali per una valutazione dello stato nutrizionale ed eventualmente richiedere l’elaborazione di un piano alimentare personalizzato a condizioni agevolate mediante una convenzione stipulata dalla società.
Lungi dal fermarsi, la società rossoblù annuncerà, nei prossimi giorni, anche altri tipi di iniziative rivolte ai propri calciatori.
 

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Tutto esaurito alla Cittadella per "1918. Cronaca dell'anno che cambiò il mondo"

CIVITAVECCHIA – Parlare di storia, argomento che ai più potrebbe apparire noioso, e avere il tutto esaurito capita raramente: sabato scorso, alla Cittadella della Musica, è successo. La Sala Morricone, al massimo della sua capienza, ha confermato Il successo dell’iniziativa, ideata  e scritta da Mario Camilletti con la preziosa collaborazione di Barbara De Paolis, con gli alunni del Liceo Musicale “Galilei” e lo charme di Valentina Petringa.

Si è parlato dei tanti eventi di un anno incredibile che sarebbe riduttivo considerare solo come  momento conclusivo della I guerra mondiale, con l’ausilio di filmati d’epoca e con una vera e propria sfilata di moda di abiti e di uniformi originali del periodo (messe a disposizione da Massimiliano Brizi, uno dei maggiori collezionisti italiani di uniformi); gli alunni del Musicale hanno suonato e cantato le canzoni di quegli anni, melodie immortali come Reginella, Come Pioveva, Tazza ‘e cafè, O Surdato Innammorato, mentre il pubblico che ha seguito con straordinario interesse ed entusiasmo le quasi due ore di spettacolo, accompagnava con il battito delle mani.

“Questo successo necessita di ringraziamenti – hanno detto gli organizzatori – alla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e al Presidente Gabriella Sarracco, che ha scelto di continuare ad investire in cultura; all’Assessore Enzo D’Antò e a tutto l’Ufficio dell’Assessorato alla Cultura; al personale della Biblioteca Comunale “Cialdi” e della Cittadella della Musica, professionisti di squisita disponibilità; e soprattutto al pubblico che ci ha seguito con calore”.

L’evento culturale è stato preceduto da matinéè dedicate alle classi terze delle scuole medie cittadine.

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Tutto esaurito alla Cittadella per "1918. L'anno che cambiò la storia"

CIVITAVECCHIA – Parlare di storia, argomento che ai più potrebbe apparire noioso, e avere il tutto esaurito capita raramente: sabato scorso, alla Cittadella della Musica, è successo. La Sala Morricone, al massimo della sua capienza, ha confermato Il successo dell’iniziativa, ideata  e scritta da Mario Camilletti con la preziosa collaborazione di Barbara De Paolis, con gli alunni del Liceo Musicale “Galilei” e lo charme di Valentina Petringa.

Si è parlato dei tanti eventi di un anno incredibile che sarebbe riduttivo considerare solo come  momento conclusivo della I guerra mondiale, con l’ausilio di filmati d’epoca e con una vera e propria sfilata di moda di abiti e di uniformi originali del periodo (messe a disposizione da Massimiliano Brizi, uno dei maggiori collezionisti italiani di uniformi); gli alunni del Musicale hanno suonato e cantato le canzoni di quegli anni, melodie immortali come Reginella, Come Pioveva, Tazza ‘e cafè, O Surdato Innammorato, mentre il pubblico che ha seguito con straordinario interesse ed entusiasmo le quasi due ore di spettacolo, accompagnava con il battito delle mani.

“Questo successo necessita di ringraziamenti – hanno detto gli organizzatori – alla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e al Presidente Gabriella Sarracco, che ha scelto di continuare ad investire in cultura; all’Assessore Enzo D’Antò e a tutto l’Ufficio dell’Assessorato alla Cultura; al personale della Biblioteca Comunale “Cialdi” e della Cittadella della Musica, professionisti di squisita disponibilità; e soprattutto al pubblico che ci ha seguito con calore”.

L’evento culturale è stato preceduto da matinéè dedicate alle classi terze delle scuole medie cittadine.

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Alice Sabatini apre la stagione artistica del teatro Lea Padovani

MONTALTO DI CASTRO – Con la regia di Sebastiano Rizzo e la bellezza di Alice Sabatini, il teatro comunale Lea Padovani sabato 20 ottobre apre la stagione artistica 2018/2019. Alle ore 21 sul palcoscenico la commedia “Un letto per quattro”, scritta da Tonino Tosto e con un cast artistico di grande pregio: Raimondo Todaro, Gigi Miseferi, Titti Cerrone e Marina Vitolo. La commedia narra di Claudia e Luisa, due cugine che non si vedono da tempo e che per questo decidono di trascorrere una serata insieme, a cena, in compagnia dei rispettivi mariti: Vittorio e Riccardo. Le due donne, evidentemente molto fragili e insicure, sfoggiano capi firmati e un corpo ritoccato dalla chirurgia estetica, per lo meno una delle due, l’altra punta molto sull’intelligenza considerato il suo “calo fisico”, mentre Vittorio, impiegato al ministero, sotto precise direttive di Claudia, finge di avere avuto una promozione per non esser da meno a Riccardo, direttore di banca.
Le due donne, infatti, nonostante la stretta parentela e lunghissima amicizia, nutrono una nei confronti dell’altra, un’invidia quasi puerile che le spinge, più volte, ad avere un comportamento decisamente immaturo. I due uomini, d’altro canto, subiscono il carattere non facile e dominante delle mogli. Nonostante la serata non vada nel migliore dei modi, Luisa – ossessionata dalla voglia di diventare madre e convinta che Riccardo non possa avere bambini – riesce a rivedere Vittorio e ad avere con lui una relazione, convinta che, nonostante non abbia uno status degno del suo futuro figlio, almeno caratterialmente sia proprio l’uomo giusto. Allo stesso modo Riccardo, nonostante la sua “fisicità”, non vuole perdere il suo lato da dominatore e pertanto riesce a rivedere Claudia e iniziare con lei una relazione, convincendola che Vittorio non le dia quanto meriti. Nella menzogna generale, le cose sembrano poter andar bene fino a quando le donne si ritrovano nella stessa casa, per caso, una con il marito dell’altra. Le incursioni di Orchidea, un’esuberante ventenne, dirimpettaia, generano incertezze e minacciano di sparigliare le carte in tavola. Riusciranno, a questo punto, a mettere fine alle loro relazioni? E quanto conta l’amicizia dopo un tradimento? Quanto pesa, ai giorni d’oggi, la scelta di avere un figlio, per una donna? E l’amore, quello vero, può davvero perdonare un tradimento? I dialoghi brillanti ed un turbinio di situazioni goffe e imbarazzanti, garantiscono un notevole spessore comico, dando vita ad una commedia esilarante, con un finale che vi farà riflettere sull’urgenza di ridare senso ai veri valori, in una società che sempre più ci spinge verso la precarietà dei sentimenti e la necessità ossessiva di apparire. Info e biglietti: teatroleapadovani.it.

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«Acqua, dal 5 Stelle solo disinformazione»

LADISPOLI – Avvocatura del Comune a lavoro per verificare se «susstitano i presupposti per procedere con una denuncia per procurato allarme». Le affermazioni del Movimento 5 Stelle di Ladispoli relative alla potabilità o meno dell'acqua e la richiesta di pubblicazione delle analisi effettuate sulle casette dell'acqua e delle fontanelle sono finite sotto i riflettori dei legali di palazzo Falcone su richiesta del sindaco Alessandro Grando. «Sono mesi che il Movimento 5 Stelle di Ladispoli – ha detto il primo cittadino – conduce una becera campagna di disinformazione sulla gestione dell'acquedotto comunale. E' arrivato il momento di dire basta a questo modo irresponsabile di fare politica, che come effetto produce solamente un inutile allarmismo tra i cittadini di Ladispoli». E il Sindaco tranquillizza. La Asl «per mezzo dell'Arpa Lazio effettua regolarmente le analisi sulla qualità dell'acqua erogata dal nostro acquedotto e, in caso di sforamento dei parametri di legge, invita il gestore del servizio a provvedere a ristabilire le condizioni di norma o, in alternativa, chiede al Sindaco di emanare un'ordinanza di non potabilità». Fatta eccezione per il pozzo Statua che serve direttamente la frazione dei Monteroni, Grando assicura l'acqua per il resto della città è potabile. Da qui l'invito del primo cittadino ai 5 Stelle di «cercare degli informatori più attendibili all'interno della società Flavia Servizi, dove evidentemente qualche dipendente nostalgico delle allegre gestioni passate sta cercando di screditare l'operato della nuova amministrazione». «Grazie all'encomiabile lavoro dei tecnici comunali siamo riusciti a cogliere questo obiettivo, costruendo in tempo record un dearsenificatore e progettando l'escavazione di un secondo pozzo in località Statua, che ci consentirà in futuro di avere maggiore disponibilità di acqua e attraverso il quale potremmo risolvere o quantomeno mitigare il problema dell'eccesso di sale ai Monteroni».

«Non sapendo fare e pur di apparire – conclude Grando – alla collaborazione hanno preferito fin da subito lo sciacallaggio, e questo ultimo episodio ne è un esempio lampante!».

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Ladispoli, arrivano i cestini per la differenziata ma gli incivili restano

LADISPOLI – Niente da fare a Ladispoli. Alcune "vecchie" abitudini non tendono affatto a sparire, nonostante la buona volontà degli amministratori comunali. Da tempo i cittadini lamentavano la presenza di cestini per la raccolta differenziata sul lungomare e in altri punti strategici, come ad esempio i giardini pubblici. Un appello che alla fine ha trovato ascolto tra gli amministratori di palazzo Falcone. I cestini già nei giorni scorsi sono iniziati ad apparire. Prima proprio sul lungomare in prossimità delle spiagge maggiormente frequentate dai bagnanti, come gli arenili liberi di via San Remo, poi lungo viale Italia dove i cestini dell'indifferenziata sono stati sostituiti con i nuovi per la differenziata. Ma nonostante questo, c'è chi continua a ostinarsi a gettare i propri rifiuti per terra. Come accade nei giardini pubblici di via Claudia. I nuovi secchi della differenziata sono stati ideati e pensati per evitare che al loro interno potessero essere conferite buste di indifferenziato, come successo fino a pochissimi giorni fa. E così, ora quegli stessi sacchi ora vengono abbandonati lungo i giardinetti, ironia della sorte, anche nei pressi dei nuovi cestini. Segno che certe abitudini, negative ovviamente, difficilmente tramontano da un giorno all'altro. Segno di inciviltà da parte di ancora oggi di differenziare proprio non ne vuole sapere, danneggiando così anche quei cittadini che ormai da anni si impegnano nella raccolta porta a porta, smistano correttamente i propri rifiuti e vorrebbero vedere una città più pulita. Da qui l'appello più volte lanciato di incrementare i pattugliamenti nelle zone più a "rischio", anche con uomini della Polizia locale magari in borghese, che possano beccare sul fatto l'incivile e sanzionarlo pesantemente nella speranza che almeno alla vista di una multa salata il comportamento incivile si trasformi in civiltà e rispetto delle regole.

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Agraria Tarquinia, Idea Sviluppo: ''Stefania Ceccarini si dimetta per coerenza''

TARQUINIA – E due. Il gruppo Idea Sviluppo all’Università Agraria di Tarquinia chiede le dimissioni della ex alleata Stefania Ceccarini. Dopo Guarisco, l’attenzione si sposta sulla Ceccarini. «Ci  dobbiamo correggere – dicono da Idea Sviluppo –  perché  nell’ultimo articolo si era  detto  che  all’Università  Agraria non succedeva nulla,  invece  non  è  così.  Leggiamo nei  quotidiani  che  l’assessore  al  Sociale, con  un  progetto  che  sanerà  il  bilancio  dell’Ente,  svolgerà  un  seminario  dedicato  alla  cucina  mediterranea   per  le  badanti, molto  lodevole  il  pensiero  ma  un ente  che  rischia il dissesto  finanziario dovrebbe  mettere  in  campo  altre  idee all’interno  della  sua  giunta, invece  le  piace  apparire  senza  portare  un  nulla  di  concreto”.  “Parliamo di un assessore nominato  da  Idea Sviluppo   che  al  primo  bivio  cambia  strada  e casacca, senza  un  minimo  di  dignità  verso  il gruppo  e  le  persone  che  gli  hanno  permesso  di  fare  questa  esperienza, in  barba  alle  sue  colleghe  che  forse  meritavano il suo posto per  meritocrazia. Un  assessore  poco  presente  in  giunta  ma  molto  presente  a  sagre  e  feste, dove  non  disdegna  selfie». «Proponiamo   al  medesimo  assessore  di  dimettersi  per  coerenza, e soprattutto  rispetto  verso  il  gruppo che  aveva  creduto  il  lei  e  gli  ha  permesso  di  prendere  una  delega  da  assessore  pur  non avendo raccolto  le  preferenze necessarie ad  essere  eletta.  Ha  beneficiato  dell’estrema  democraticità  del  gruppo  Idea sviluppo  che  ha  consentito  alla  stessa Ceccarini di  ricoprire  la  carica di  assessore  che  mai  avrebbe  potuto in  altre liste. Questo  è  il  giusto ringraziamento  ad  un  progetto  che  ha  dato dei  benefici  a  tutti. Vogliamo  capire  che la Ceccarini  è  alla  sua  prima  esperienza, ma ci sembra che sia manipolata da  qualche  mentore  politico e  si  sia  fatta  influenzare   per un  fantomatico  periodo  di  gloria. Ora  vedremo  se la Ceccarini  alle  prossime  giunte  sarà  più  presente, e se  porterà  idee  per  sanare  il  disavanzo  al  bilancio  consuntivo. E vedremo se saprà reperire quei  crediti  di  dubbia  esigibilità  che  ad oggi  continuano  ad allontanarsi  dalle  casse  dell’ente, costringendo  i  dipendenti  ad  arrivare  a  fine  mese  con  il  fiato  sospeso».

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Il porto di Civitavecchia al centro di un traffico di auto rubate

CIVITAVECCHIA – Il porto di Civitavecchia è al centro di un'inchiesta che ha portato all'arresto, tra Agerola, Santra Maria La Carità, Larciano (Pistoia) e Mosummano Terme (Pistoia) di cinque persone, tutte pregiudicate. L'indagine, portata avanti dalla Procura di Torre Annunziata di concerto con le autorità iberiche, ha permesso di sgominare un'associazione a delinquere finalizzata alla cessione di armi clandestine e alla ricettazione di auto rubate. Il tutto aggravato dal fatto di aver commesso i reati con il supporto e il contributo di una organizzazione criminale spagnola. 

In manette sono finiti Vincenzo Gentile, 36 anni; Luigi Milano, 31 anni; Liberato Spera, 55 anni (i primi due residenti ad Agerola, il terzo a Santa Maria La Carità); Rosario Bozzanga, 31 anni; e Biagio Melisi, 48 anni (entrambi toscani). Le misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, coadiuvati dai reparti territoriali di competenza dell'Arma. In Spagna, la Guardia Civil ha dato esecuzione ad un'altra misura cautelare nei confronti di dieci individui, tra cui anche alcuni italiani.

Le indagini, sviluppate dal giugno 2017, hanno portato alla luce il fiorente traffico di autovetture rubate dall'Italia verso la Spagna. Stando alle investigazioni, l'associazione era dedita alla ricettazione dei veicoli rubati che comunque avevano già il numero di telaio alterato ed i relativi documenti di circolazione contraffatti. In questo modo, le macchine potevano apparire identiche ad altri veicoli circolanti in Italia. Una volta "clonate", le auto venivano condotte presso il porto di Civitavecchia per essere trasferite in Spagna. Qui, grazie alla collaborazione di altri individui – italiani e spagnoli residenti a Cullera (in provincia di Valencia) -, i veicoli venivano "ripuliti" attraverso una nuova immatricolazione spagnola. Alcuni indagati, inoltre, sono stati scoperti a possedere una pistola calibro 7,65, semiautomatica, con matricola abrasa.

Grazie all'attività di coordinamento con le autoirtà spagnole, è stato possibile recuperare dieci vetture rubate in Italia.

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Inarrestabile Danilo D'Alessandro

Danilo D’Alessandro alza l’asticella del bodybuilding civitavecchiese. 
Una gara dopo l’altra il giovane body builder sta macinando chilometri e conquistando trofei d’eccezione. Soltanto due settimane fa si è laureato campione europeo junior Fnbbi 2018, sbaragliando una concorrenza agguerrita.  
Mesi di preparazione per apparire su quel palco in una forma fisica praticamente perfetta. Il verdetto è arrivato alla rassegna continentale che si è tenuta a Borgosesia. Passo dopo passo D’Alessandro si sta facendo un nome nel mondo del bodybuilding. Ma non basta perché nello scorso fine settimana l’atleta locale ha anche dominato il Gran Prix di Bastia Umbra, sempre nella sezione juniores. Risultati importanti confermati anche domenica. «Chiudo la mia stagione estiva con un 2° posto al Campionato Italiano Wabba World – scrive l’atleta sui social – esco da questa esperienza con una sola cosa aumentata: la fame di vittoria». Un verdetto che sta stretto all’atleta civitavecchiese ma che non ha fatto altro che motivarlo ancora di più. 
Sicuramente D’Alessandro ha trovato la sua strada e lo conferma ogni volta che sale su quel palco per dimostrare con quanta serietà e passione si sia preparato per quell’apparizione. Un ringraziamento particolare al suo allenatore e amico Diego Mazzarini. 
Ma non finisce qua perché il bodybuilder civitavecchiese punta in alto e guarda al futuro. Ora D’Alessandro potrà sgarrare un po’ dal rigido regime alimentare imposto dalle competizioni ma non troppo perché «a ottobre – ha spiegato il bodybuilder – si ricomincia con le gare, ora un breve periodo di riposo e poi testa bassa verso la nuova stagione di competizioni».
 

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D'Alessandro porta in alto Civitavecchia

Danilo D’Alessandro alza l’asticella del bodybuilding civitavecchiese. 
Una gara dopo l’altra il giovane body builder sta macinando chilometri e conquistando trofei d’eccezione. Soltanto due settimane fa si è laureato campione europeo junior Fnbbi 2018, sbaragliando una concorrenza agguerrita.  
Mesi di preparazione per apparire su quel palco in una forma fisica praticamente perfetta. Il verdetto è arrivato alla rassegna continentale che si è tenuta a Borgosesia. Passo dopo passo D’Alessandro si sta facendo un nome nel mondo del bodybuilding. Ma non basta perché nello scorso fine settimana l’atleta locale ha anche dominato il Gran Prix di Bastia Umbra, sempre nella sezione juniores. Risultati importanti confermati anche domenica. «Chiudo la mia stagione estiva con un 2° posto al Campionato Italiano Wabba World – scrive l’atleta sui social – esco da questa esperienza con una sola cosa aumentata: la fame di vittoria». Un verdetto che sta stretto all’atleta civitavecchiese ma che non ha fatto altro che motivarlo ancora di più. 
Sicuramente D’Alessandro ha trovato la sua strada e lo conferma ogni volta che sale su quel palco per dimostrare con quanta serietà e passione si sia preparato per quell’apparizione. Un ringraziamento particolare al suo allenatore e amico Diego Mazzarini. 
Ma non finisce qua perché il bodybuilder civitavecchiese punta in alto e guarda al futuro. Ora D’Alessandro potrà sgarrare un po’ dal rigido regime alimentare imposto dalle competizioni ma non troppo perché «a ottobre – ha spiegato il bodybuilder – si ricomincia con le gare, ora un breve periodo di riposo e poi testa bassa verso la nuova stagione di competizioni».
 

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