Margutta, è tutto pronto

È tutto pronto per l’esordio stagionale della Margutta Asp nel campionato di serie C femminile. Dopo il cambio dell’avversario dell’ultimo minuto, con il passaggio dal calendario provvisorio a quello definitivo, oggi alle 19 al Palasport le rossoblu se la vedranno contro il Frascati, anziché contro il neopromosso Monterotondo, come previsto fino alla settimana scorsa. Si tratta di una squadra giovane, composta da Under18, ma che già lo scorso anno aveva disputato un discreto campionato. Dal canto le marguttine vogliono partire bene enon hanno intenzione di deludere i propri tifosi, invitati a venire in massa per il debutto stagionale. «Avrei preferito incontrare Monterotondo – spiega il tecnico Alessio Pignatelli – perché Frascati è una squadra composta di giovani, che al momento avrà tutta l’attenzione posta sulla gara contri di noi visto che i campionati Under non sono iniziati.  Dobbiamo andarci con i piedi di piombo, ed essere bravi a rendere questa partita semplice sin dall’inizio. Credo sia per noi un esordio insidioso». Nessun problema di formazione per il tecnico civitavecchiese, che dovrà fare a meno della sola Paolini. Per il resto, convocata la squadra tipo.

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Il Pd di Tarquinia al lavoro per riaprire ''la stagione del costruire''

TARQUINIA – Nell’incontro del PD, circolo di Tarquinia, che si è svolto martedì pomeriggio all’Alberata Dante Alighieri, in una sala gremita di gente, il partito democratico ha rinnovato il proprio impegno per un nuovo piano di sviluppo della città.  “L’amministrazione di centrodestra – dice il segretario Armando Palmini –  ha spinto l’affidabilità della politica oltre i confini della realtà e oltre i limiti della sopportazione. Il dibattito ha evidenziato tutte le criticità, le omissioni, le figuracce di questi ultimi interminabili mesi di governo cittadino ma sopra tutto, ha messo in luce una grande voglia di tornare nel più breve tempo possibile, alla politica del fare, ideare, progettare, realizzare, per il bene di Tarquinia”.

All’assemblea erano presenti alcuni ex alleati dell’amministrazione a guida Pd, come Giancarlo Capitani e altri esponenti di forze politiche che, dice Palmini “desiderano fortemente lavorare affinché si riapra la stagione del costruire e si chiuda definitivamente quella dell’immobilismo e del silenzio”.

“Non sono mancati – spiega il segretario del Pd –  moti di solidarietà, perfino di umana simpatia, nei confronti del Sindaco dimissionario Pietro Mencarini al quale va riconosciuto il merito di non aver tardato un solo istante a prendere atto di una situazione politicamente e dal punto di vista amministrativo, catastrofica”. “E’ un buon inizio, ma solo un inizio; – dice Palmini –  i numerosi partecipanti, di comune accordo, hanno manifestato la loro determinazione a riunirsi nuovamente entro la prima metà del mese di ottobre, in una assemblea degli iscritti, per gettare più solide basi progettuali: un programma condiviso con la cittadinanza per riprendere il cammino sulla strada delle alleanze, dello sviluppo e della crescita produttiva. La consapevolezza della difficoltà della sfida, in un momento particolarmente delicato per il partito, ne accresce il valore anziché sminuirlo, e altrettanto fa l’umiltà di chiedere aiuto, impegno e sostegno, a tutti i cittadini e agli uomini onesti della struttura sociale”.

 

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I Veterani: ''L’amministrazione non lasci morire lo sport''

A margine della ‘‘Festa dello Sport’’, organizzata dall’amministrazione comunale sabato scorso alla Marina di Civitavecchia, sono arrivate puntuali come sempre le parole dei Veterani dello Sport, che non perdono mai l’occasione per intervenire. 
«Ha pensato bene – si legge nella nota – la dinamica Lucernoni, pentastellata doc che sogna di succedere al primo cittadino Cozzolino e piazzarsi sulla poltrona più soffice e prestigiosa di Palazzo del Pincio, di organizzare la ‘‘Festa dello Sport’’ dopo che nei suoi lunghissimi quattro anni di gestione del settore (è infatti delegata) lo sport civitavecchiese non ne ha celebrate. Inutili i giri di parole, basta e avanza una sintesi stringatissima per capire il nulla che è stato riservato allo sport cittadino che – salvo rarissime eccezioni dovute alla favorevolissima congiunzione astrale che vuole la Lega Navale una sorta di eccezionale ‘‘centro di gravità permanente” che sforna campionissimi a getto continuo – brancola nel buio e ha ormai dimenticato di aver scritto pagine memorabili infarcite di successi in tantissime discipline. È altresì inutile ricordare al colto e all’inclita che da tempo ormai si parla di settori (calcio e pallanuoto soprattutto) sottovoce ovvero sottotono perché quelli che per tanti, tantissimi anni sono stati il profumatissimo fiore all’occhiello oltrechè l’orgoglio della nostra bella città d’incanto (era una volta!) oggigiorno rappresentano un invisibile puntino nel panorama sia nazionale che regionale e si perde malinconicamente nel vuoto e nell’indifferenza dei media e dei comuni mortali. È ancor più inutile rimarcare lo stato  di abbandono in cui si trova l’impiantistica che proprio in questo  fatidico periodo ha toccato il punto più basso della propria fatiscenza con la chiusura dello stadio Fattori ritenuto inagibile dalla speciale commissione tecnica che ha così sancito la “morte” dello stesso per manifesta inagibilità. Una “chicca” questa dolorosa decisione che di fatto ci permette di ricordare quanto superficiale (vede delegata Lucernoni quanto siamo magnanimi?) sia stata la visione dei nostri amministratori che, oltre al Fattori, han dovuto assistere al crollo della struttura di via Leopoli e continuato a chiudere colpevolmente gli occhi sulla poco salubre condizione in cui versa l’impianto di hochey di Fiumaretta. E ci fermiamo qui per non rovinare ulteriormente la giornata all’aitante Lucernoni che tuttavia merita un timidissimo consiglio: si occupi più attentamente delle discipline che pullulano nella nostra città, si faccia carico delle loro legittime esigenze e sottoponga ad una precisa, minuziosa radiografia gli impianti in modo che possa valutarne la effettiva efficienza. Ci raccomandiamo, Lucernoni: lo accetti questo consiglio altrimenti non sappiamo quando ma insomma la prossima volta anziché la festa sarà costretta  ad organizzare il funerale dello sport». 

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Sgm, Onda popolare: ''Cambia mese ma non cambia la storia''

CIVITAVECCHIA – “Da segnalazioni che ci arrivano da alcuni dipendenti Sgm, la ditta che si occupa di pulizia e portierato negli stabili comunali, apprendiamo che oggi 14 settembre ancora non hanno percepito la mensilità di agosto”. A lanciare l’allarme è l’associazione politico – culturale Onda popolare che si fa portavoce dei lavoratori dell’appalto pulizie. “Parliamo di donne e uomini che da anni, nel susseguirsi dei vari cambi di appalto, lamentano questo disagio che oggi più che mai sta diventando insostenibile anche a fronte del taglio delle ore subito riducendo i loro stipendi a cifre che non arrivano neanche a 1000 euro al mese”.

Secondo quando riportato da Onda popolare ai lavoratori è stato promesso un bonifico nella giornata di ieri, quindi in caso di “veridicità della notizia, andranno a percepire lo stipendio con sette giorni di ritardo. Come se non bastasse – continuano dall’associazione – apprendiamo delle discriminazione nella gestione delle ore di lavoro straordinario, che vengono ripartite solo ed esclusivamente ad un nucleo ristretto di persone. Una disparità ingiustificata, secondo le segnalazioni che ci arrivano, che penalizza doppiamente le lavoratrici e lavoratori che non vengono chiamati per le ore straordinarie, in quanto non raggiungono neanche i requisiti per percepire il bonus di 80 euro previsto dal governo Renzi per i lavoratori con reddito a partire da 8 mila euro annui. Una condizione di lavoro che rasenta la povertà – sottolineano da Onda popolare – dove con l’ultimo cambio di appalto che ha visto il subentro della società Sgm, i lavoratori hanno subito un taglio del 19% delle ore dal parametro. Ci domandiamo, quindi, perché la società, nei casi di sostituzione degli operai in forza, per assenze di malattie, ferie o aspettativa, si avvale di personale esterno, a chiamata con agenzia interinale o addirittura con contratti a termine, anziché ripartire le ore tra i dipendenti in forza o di avvalersi dei lavoratori della ditta Miorelli che nell’ultimo passaggio di appalto, sono stati scorporati e destinati appunto alla ditta Miorelli che opera presso il tribunale. Questi ultimi, con il cambio di appalto, hanno visto tagliare le ore di lavoro e quindi i loro stipendi che ad oggi non arrivano neanche a 300 euro mensili”.

Da Onda popolare viene chiesto che si garantiscano giustizia e dignità ai lavoratori e che si proceda “alle assunzioni di nuovo personale soltanto dopo aver riportato un equilibrio salariale continuativo dei dipendenti in forza. Condanniamo, invece, l’atteggiamento tenuto fino ad oggi dalle ditte Sgm e Miorelli, sia per quanto sopra descritto sia per assunzioni già effettuate che ci danno a pensare siano clientelari. Chiediamo – concludono dall’associazione – quindi all’amministrazione comunale all’assessore competente ed al delegato al lavoro e rapporti sindacali, che si facciano garanti e che verifichino quanto stiamo denunciando, sia sulla ripartizione delle ore di straordinario sia sulle scadenze dei pagamenti degli stipendi”. 

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Appalto pulizie, Attig: ''Gravi irregolarità a danno dei lavoratori''

CIVITAVECCHIA – “I lavoratori messi a rischio epidemiologico, da parte di una sedicente referente di cantiere della Scala Enterprise. Assunta a 20 ore settimanali a Napoli come semplice addetta alle pulizie, ma stranamente timbra il cartellino presso il comune di Civitavecchia come ogni lavoratore, con la sola differenza che anziché fare 20 ore settimanali ne fa 40”.

Lo dichiara il responsabile confederale Ugl Civitavecchia – sede Utl di Roma – Fabiana Attig che torna ad intervenire sulla problematica vicenda legata all’appalto pulizie. Ennesimo grido dall’allarme del sindacato che spiega di non “aver mai ricevuto alcuna comunicazione da parte della Scala Enterprese di un trasferimento di cantiere di una dipendente dalla Regione Campania al comune di Civitavecchia. Né tanto meno – continua dura – ha fatto alcuna trattativa per l’incremento delle ore di questa lavoratrice, che tutto fa tranne che lavorare come addetta alle pulizie. Impartisce ordini di servizio – tuona – dispone del personale a suo uso e consumo violando tutte le regole e le norme contrattuali come quando ha obbligato alcuni lavoratori a svolgere compiti non rientranti nell’appalto”.

Grave quanto segnalato dal sindacato che spiega come tra i lavori svolti ci sarebbe “la rimozione di notevoli quantità di guano di piccione nei locali della Fiumaretta, sotto gli occhi anche del Rup che immaginiamo abbia ignorato anche il conseguente smaltimento, avvenuto senza le dovute attrezzature e la profilassi che si conviene, in quanto rifiuto speciale. Non soltanto – continua dura Attig – fatto ancor più grave è che la Scala Enterprise, sempre attraverso la sua referente di cantiere, molto in sintonia con gli uffici comunali, utilizza personale e ore dell’appalto del comune di Civitavecchia per altri lavori extra, come ad esempio per la pulizia e lo sgrosso di plessi Scolastici non appartenenti all’appalto stesso, nonostante il Sindaco, il Rup e il delegato al lavoro siano stati prontamente messi a conoscenza già da diversi mesi. Visto il silenzio assordante L’Ugl denuncia pubblicamente questo comportamento indecoroso e illegale. Lavoratori appartenenti all’appalto delle pulizie – aggiunge la sindacalista – del comune di Civitavecchia, vengono utilizzati, senza contratto, senza copertura assicurativa e senza retribuzione per lavori che il Comune affida alla Scala Enterprise al di fuori dell’appalto delle pulizie. Come ad esempio la scuola elementare Gianni Rodari, nei mesi passati oggetto di atti vandalici e tutte le scuole cittadine, che sono state Seggio per le recenti votazioni del 4 Marzo 2018, pulite dal personale della Scala Enterprise srl, già impiegate per l’appalto delle pulizie e portierato dello stesso Comune. Non solo gli stessi lavoratori durante il periodo elettorale – dichiara Attig – sono stati mandati a consegnare le schede elettorali presso la Prefettura di Roma con mezzi della protezione civile. Sebbene a più rate abbiamo denunciato tali comportamenti al sindaco Cozzolino non ha mai inteso dare spiegazioni alla scrivente, né chiederle alla Scala Enterprece”.

Per Attig quanto verificato fino ad ora, “con l’ennesimo sgrosso delle scuole per l’imminente apertura, è già oggetto di una denuncia. Così come sarà oggetto di denuncia a difesa di tutti i lavoratori coinvolti, la mancata ripartizione delle ore che non gli sono state attribuite, ma che al contrario sono state utilizzate dalla Sacla Enterprise per profitto diverso dal loro impiego. Un utilizzo – conclude Attig – questo potrebbe aver procurato un danno economico al Comune stesso in quanto ente, e un indebito vantaggio alla Scala Enterprise. Per questi e ad altri motivi l’Ugl ha già avviato tutto l’iter prontamente documentato al fine che chi si è reso complice di tale comportamento venga punito e allontanato”.

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Ex Italcementi: dura l'Ugl

CIVITAVECCHIA – "Le deboli raccomandazioni del Sindaco sulla tutela occupazione e sulle imprese locali, nei confronti della orami ex Italcementi, non tutelano nessuno, tanto meno i 20 dipendenti ex Italcementi, defenestrati dal mondo del lavoro e mai più ricollocati". L'Ugl interviene sulla delicata vicenda che da troppo tempo ormai aspetta uno sblocco che tarda ad arrivare. 

"Come organizzazione sindacale – ha spiegato la responsabile territoriale Fabiana Attig – rimaniamo basiti dalla superficialità della comunicazione del Sindaco. Ancora più arrabbiati del fatto che nonostante Cozzolino sapesse della gravosa vertenza che ha coinvolto 20 famiglie cittadine da oltre un decennio, non abbia inteso pretendere almeno dalla Italcementi di farsi carico e ricollocare le 20 unità lavorative lasciate in mezzo ad una strada. Ricordiamo al Sindaco Antonio Cozzolino ma, a questo punto, anche al suo collega politico Nicola Zingaretti che esistono degli accordi ben precisi, che impegnano sia il comune che la Regione alla ricollocazione di queste unità lavorative. Siamo pronti a bloccare il Comune se tali accordi non veneranno rispettati. Non Basta solo auspicare, non è con l’auspicio che un Sindaco governa i processi di sviluppo e crescita della città. Possibile mai che Cozzolino ha ritenuto totalmente inidonee tutte le imprese locali per lo smantellamento e la bonifica del sito Italcementi, tanto da lasciar carta bianca ancora una volta al colosso industriale? L’arroganza con cui Italcementi si rapporta con la città di Civitavecchia ormai è proverbiale".

L'Ugl ricorda che per decenni quello stabilimento "ha inquinato quanto e forse più delle centrali elettriche, lo abbiamo sempre sostenuto e oggi continua a farlo, sebbene abbandonato, con l’amianto e le strutture in eternit, visibili anche dall’esterno, che devono essere rimosse. Solo Cozzolino ha sempre sostenuto il contrario. Persino durante il Consiglio Comunale – ha aggiunto Attig – quando il capogruppo de La Svolta, Grasso incalzava il sindaco ad emettere una ordinanza di ripristino del sito a carico economico della società bergamasca. Oggi non soltanto Cozzolino si folgora sulla via di Damasco ammettendo la presenza di rifiuti altamente pericolosi, ma anziché adottatore la linea dura con chi ha deturpato la città e messo a rischio la salute pubblica, gli stende tappeti rossi nel peggiore dei modi. Questi fatidici colloqui con la proprietà Italcementi, sono serviti a Cozzolino per trovare il modo di by-passare le parti sociali che era un obbligo prioritario, e le imprese locali? Che cos’è che le organizzazioni sindacali non dovevano sapere? Che forse il sindaco ha altre priorità che tutelare il riassorbimento dei 20 lavoratori italcementi? Tirare in ballo il fondo immobiliare pubblico, che ancora deve essere costituito, con l’ampliamento di un fondo privato “Itacementi” significa aver fatto una trattativa che nulla a che fare con gli impegni assunti in Consiglio Comunale e in tutti gli accordi sottoscritti. La Longhi Srl di Bergamo – ha concluso Attig –  sappia che prima ancora di inserire un solo lavoratore nel cantiere di Civitavecchia deve necessariamente incontrare le organizzazioni sindacali affinchè gli accordi regionali e comunali siano rispettati. Diversamente l’Ugl prevede un autunno molto caldo". 

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Ladispoli, siringhe al bosco di Palo

LADISPOLI – Ancora segnali di degrado all'interno del bosco di Palo. A preoccupare e a far irritare i numerosi cittadini che dall'apertura del polmone verde, usufruiscono dell'area per godersi una bella giornata all'aria aperta, sono gli incivili. Ancora una volta volontari di FareAmbiente all'opera per ripulire l'area da quanto abbandonato da ignoti che anziché usufruire dei contenitori della differenziata preferiscono sporcare il bosco. Non solo. C'è anche chi utilizza i contenitori posti dalla ditta che si occupa del servizio di igiene urbana, in modo errato non conferendo dunque bene i rifiuti consumati e “abbandonati” all'interno del Bosco. A effettuare i controlli del caso c'hanno pensato nei giorni scorsi, appunto, i volontari di Fare Ambiente Ladispoli che per l'ennesima volta hanno lanciato un appello su Facebook: «Questo polmone verde merita di vivere indisturbato al riparo da incivili che lo maltrattano ogni giorno. Rispettarlo è un obbligo per tutti. Ci sono cittadini attenti che segnalando ci permettono di difenderlo. Questa è la parte migliore che reagisce». E a proposito di segnalazioni, una ancor più grave ne è arrivata, sempre qualche giorno fa, alle Guardie Zoofile del Nogra. Questa volta non si è trattato di semplici rifiuti, bensì di siringhe usate. A notare la presenza dell'oggetto, pericoloso per l'incolumità delle persone che frequentano l'area, un cittadino. Una delle due siringhe è stata rinvenuta conficcata su di uno degli alberi presenti all'interno dell'area verde, un'altra era ormai nascosta dalle foglie secche cadute in terra. Segno non solo di inciviltà, ma anche di degrado sociale che lascia intuire come il bosco non sia purtroppo utilizzato solo dagli amanti della natura, ma anche da parte di sbandati che, approfittando della vastità della zona, e dunque del poter “agire” quasi del tutto indisturbati, si introducono all'interno dell'area per le loro “attività”. Da capire se tutto ciò avvenga alla luce del sole, quando cioè il parco è aperto al pubblico o se qualcuno, approfittando della chiusura serale, disposta dall'amminsitrazione comunale, vi si introduca di nascosto per poi abbandonarla alla riapertura dei cancelli. Situazione questa che forse dovrebbe indurre l'amministrazione a intervenire con una maggiore sorveglianza dell'area. Sorveglianza che, come richiesto più volte dai cittadini, dovrebbe essere estesa anche a tutti i parchi pubblici della città. Sebbene infatti un chiaro regolamento approvato dall'amministrazione comunale a inizio anno, abbia messo dei paletti per l'utilizzo dei parchi, ad oggi, purtroppo, c'è chi delle regole se ne infischia, andando a ledere il diritto di bambini e adulti che vorrebbero semplicemente trascorrere qualche ora di relax. Il pericolo è sempre lo stesso: per colpa di pochi incivili c'è chi potrebbe rimetterci in termini di sicurezza.

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Arriva il primo mercatino dei bambini

LADISPOLI – Anche negli anni duemila si può guardare indietro al passato, di quando si usciva fuori in strada, nei giardinetti pubblici a giocare con una semplice palla, l'importante era stare in compagnia e dove soprattutto anziché andare alla ricerca frenetica del prossimo giocattolo nuovo da acquistare si decideva di “scambiare” il proprio gioco con quello dell'amichetto. Quante volte infatti un gioco acquistato con amore dai propri genitori per la felicità del proprio pargolo, dopo un po' veniva “abbandonato” su di uno scaffale perché “fuori moda” e restava lì inutilizzato. Lo stesso giocattolo che l'amico e l'amica del cuore bramavano ma che non possedevano, tanto da portare gli stessi bambini, con l'accordo ovviamente dei genitori, a mettere in atto un vero e proprio scambio. E quante volte, ancora, in passato, si allestivano nei giardini di casa, o dove meglio si poteva dei veri e propri mercatini dei giocattoli usati. I più piccoli in questo modo avevano la possibilità di racimolare qualche soldo da spendere nei giocattoli all'ultima moda e allo stesso tempo non intasare la cantina o la soffitta con quelli vecchi, destinati spesso al macero. Una moda, questa che ora a Ladispoli torna in auge grazie al comitato Cittadinanza Dinamica. E così domani a partire dalle 9.30 i bambini  avranno la possibilità di allestire un vero e proprio mercatino dei giocattoli usati per avviare “il commercio”. Uniche condizioni: l'assenso dei genitori e giocattoli in buono stato. In questo modo i giocattoli rimasti inutilizzati sulle mensole della cameretta avranno la possibilità di riprendere nuovamente vita, come in Toy Story, grazie ad altri ragazzi che decideranno di acquistarli. La manifestazione, che vedrà 45 espositori, per un totale di 62 bambini dai 4 ai 15 anni, prenderà il via nei giardinetti di via Odescalchi, nell'area giochi nei pressi del mercato. Qui si potrà procedere alla vendita e all'acquisto dei giocattoli usati o, perché no, effettuare un vero e proprio baratto. Una macchinina in cambio di un Superman, ad esempio. Una bella iniziativa che ha l'obiettivo, come spiegato dall'organizzatrice, di contenere lo spreco. Ma non ci saranno solo giocattoli. Quella di domani, infatti, si appresta ad essere, una giornata all'insegna del divertimento e della solidarietà, anche nei confronti dei luoghi comuni. A cominciare proprio dalle aree verdi che circondano la fontana situata nei pressi della piazza e dedicati al giovane Daniele Nica. I bambini che parteciperanno al mercatino, infatti, potranno portare con loro anche una piantina fiorita che sempre nella giornata di domani, a partire dalle 16.30 sarà piantumata in quelle aiuole rimaste senza fiori (quelli inizialmente piantati a causa del tempo e delle condizioni meteo sono andati rovinati). E anche qui l'obiettivo è semplice: far comprendere agli adulti di domani, che niente deve essere dato per scontato, nemmeno che qualcuno si occuperà di prendersi cura dei giardini pubblici. E così spetterà proprio a loro dare il buon esempio: con un piccolo gesto, con un semplice fiore si può cambiare il mondo. A cominciare proprio dalla propria città. L'invito a portare un fiore da piantumare è ovviamente esteso a tutta la cittadinanza. Il verde pubblico, infatti, appartiene a tutti, e allora perché non contribuire con un piccolo gesto, a renderlo più bello e colorato. 
 

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''Santa Marinella ha alzato la testa''

SANTA MARINELLA – La lista civica ‘‘Il Paese che Vorrei’’, interviene in merito alla nuova delibera votata dalla maggioranza sull’adeguamento delle tariffe degli scuolabus, accusando la giunta Tidei di essere stata indotta alla revisione dei costi di trasporto degli studenti, dai genitori che hanno fatto sentire la loro voce. «Sulle tariffe – dice il direttivo della lista civica – Santa Marinella ha alzato la testa inducendo sindaco e giunta a un significativo cambio di rotta. Le tariffe deliberate il 21 agosto, da noi definite vergognose, sono state drasticamente ridotte. Rimane tuttavia inqualificabile aver gettato le famiglie nello sconforto con una delibera smentita a distanza di una settimana. Dietro quelli che vengono considerati unicamente come numeri di un default c’è la vita delle persone. Inoltre, il nuovo piano tariffario non è stato ancora formalizzato e figura, per il momento, solo negli annunci. Diverse sono le domande sui nuovi termini del servizio. Se i pulmini saranno tre anziché cinque quali saranno gli orari del doppio giro dei bus che si prospetta? E i tempi di attesa per gli studenti prima dell’ingresso in aula? Non è ancora chiaro fino a che punto la contrattazione con la Sap abbia abbassato la qualità o le modalità di erogazione del servizio scuolabus». Il Paese che Vorrei tenta da giorni di far capire alla maggioranza che, oltre alla contrattazione con il fornitore, esiste anche una questione di garanzia del diritto allo studio. In linea con le politiche della Regione Lazio, la tutela di questo diritto significa risorse per alleggerire ulteriormente le tariffe, a parità di servizio erogato. «Non disperiamo – continuano i responsabili del movimento – puntiamo invece all’esenzione totale del costo dello scuolabus, per le fasce economicamente più deboli. Sappiamo infatti che è previsto, a breve, un incontro tra il Comune e la direttrice regionale in materia di diritto allo studio, da noi contattata per definire il percorso di accesso ai fondi regionali sul settore del trasporto scolastico. Insomma, nonostante il Sindaco, con l’eleganza che lo contraddistingue abbia etichettato le nostre pressioni come fregnacce, dopo pochi giorni ha rivisto il piano tariffario e si è messo in contatto con la direzione regionale preposta, per approfondire i termini di un contributo. Ci preme pertanto rassicurare il Sindaco sul fatto che il nostro impegno, aldilà degli epiteti con cui vorrà etichettarlo, è e sarà sempre a disposizione dei nostri concittadini e del Sindaco stesso, se lo vorrà utilizzare per portare benefici sul nostro territorio».

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