Aspettando Agenpic, la quarta festa del peperoncino di agosto sarà presentata domenica

TARQUINIA – Come avvenuto per la precedente edizione, la Festa del Peperoncino ArgenPic è stata già proposta ufficialmente in anteprima a Roma, alla fine dello scorso anno, in occasione di Strenne Piccanti, la manifestazione prenatalizia capitolina organizzata da Ipse Dixit, Delegazione Romana (Pres. Antonio Bartalotta) dell’Accademia Italiana del Peperoncino guidata da Enzo Monaco. La Festa piccante di Tarquinia, che si svolgerà dal 16 al 19 Agosto, nell’Area Eventi della Pineta AVAD del Lido, sarà ora presentata anche a Tarquinia Centro Storico, Domenica prossima 25 Marzo.

Un Happening di Primavera che, per tutta la giornata, senza interruzioni, dalle 10.00 alle 20.00, presso l’Ex Sala Capitolare degli Agostiniani di San Marco (Barriera San Giusto) consentirà, tra proiezioni, break informativi (11,30 – 16,00 – 19,00), mostre, consegna di attestati e di circa 300 piantine di Peperoncino, di ricevere informazioni su quella che sarà la IV edizione della Festa più piccante della riviera tirrenica durante l’estate. Organizzata dall’Associazione Borgo dell’Argento Delegazione di Tarquinia dell’Accademia del Peperoncino (Pres. Silvana Passamonti), la collaborazione dell’Associazione Culturale Oltrepensiero (Pres. Pietro Carra), dell’A.V.A.D. (Pres. Paolo Bellucci) con il Patrocinio del Comune di Tarquinia, quest’anno prevede nuove ed interessanti iniziative. Tra le novità di rilievo l'istituzione di Corsi teorico-pratici (gratuiti) sul Peperoncino (le iscrizioni sono aperte sin da domenica) con il rilascio di attestati di partecipazione e le "Cene Parlate", dedicate a specifiche varietà di peperoncino con le quali verranno cucinate alcune pietanze tradizionali della Maremma. Alle serateanimate da esperti in gastronomia si affiancheranno esposizioni di piante e frutti di Peperoncino piccante con settori di informazionespecifici.

 

Stretto il riserbo degli organizzatori, invece, per una sorpresa che, affermano, sarà annunciata e svelata proprio domenica. Oggi, parlano, soltanto di un fiore all’occhiello per la città, legato strettamente alla Festa del Peperoncino. Insomma un segreto di cui pochi attualmente sarebbero a conoscenza e ad esserne i gelosi custodi, addirittura da alcuni anni. 

L’evento di anteprima di domenica prossima, al quale è pervenuto il saluto ufficiale della madrina della manifestazione Anna Moronidella Prova del Cuoco (Rai1) di Antonella Clerici e di Osvaldo Bevilacqua di Sereno Variabile (Rai2),  prevede la presentazione del III Premio Culturale ArgenPic (saranno portate ad otto le sezioni a concorso: Libri editi ed inediti, Racconti, Poesia, Giornalismo, Cortometraggi, Vignette, Fotografia) e quella relativa al II Concorso per la Pianta di Peperoncino più Bella con la consegna gratuita di 300 piccoli esemplari che gli interessati dovranno curare e far crescere per poi riportarli, nel corso della Festa d’Estate di dopo Ferragosto, per le valutazioni di un’apposita giuria. Nel corso della giornata sarà quindi possibile ricevere il regolamento ed iscriversi al concorso. Alcuni momenti dell’evento saranno anche trasmessi in diretta streaming Facebook sulla Pagina di Oltrepensiero Redazione (https://www.facebook.com/oltrepensiero.it) della rivista Telematica OltrepensieroNews.it  

 

Attesissima la  Mostra di Disegni – ArgenPic Junior realizzati dagli Studenti delle Scuole Medie dell’Istituto Comprensivo Statale "Ettore Sacconi" con la relativa consegna (ore 17,00) degli Attestati di Partecipazione. Da segnalare, inoltre, che, grazie alla disponibilità di alcune docenti dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore Vincenzo Cardarelli è stato possibile aprire, nel Premio Culturale ArgenPic, anche una sezione riservata ai libri editi. Invece, a seguito della collaborazione del Gazzettino Italiano Patagonico (Direttore editoriale Gaetano Amato) e dell’Instituto Cultural Latinoamericano (Pres. Rosana Silva) di Buenos Aires il concorso, con tutte le sue sezioni previste dal regolamento, sarà proposto, nuovamente, anche in Argentina paese dal quale, nelle passate edizioni, sono sempre pervenute non poche opere, alcune anche vincitrici, di poeti e scrittori. 

 

Il Premio Culturale ArgenPic si avvale anche della collaborazione del CineCircolo Maurizio Grande di Diamante (Cosenza), dell’Ass. di Fotografia e Cinema dotRaw di Tarquinia, del CineClub FotoVideo Genova, di BibliotheKa Edizioni di Roma, della partnership con l’Aster Academy International, l’Ass. Viva Tarquinia, il Multimedia Designer Tiziano Crescia ed il sostegno del Centro Benedetti e del Centro Grafico ALMO.  Saranno 6 le giurie in campo presiedute e composte da personaggi del mondo dell’associazionismo romano e di Tarquinia, del cinema, del teatro, della scuola, del giornalismo, della fotografia, delle vignette e dei fumetti che saranno svelati, in alcuni casi anche presenti, nel corso dell’Happening di Domenica prossima.    

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Incubo default su Molo Vespucci

CIVITAVECCHIA – Momento difficile per il presidente Francesco Maria di Majo, forse il più duro da quando si è insediato a Molo Vespucci. Dopo gli attacchi di Sindaco e opposizione del Comune di Civitavecchia, le stilettate di parlamentari ed esponenti locali di Forza Italia, le accuse del candidato alle regionali di FdI Stefano D’Angelo, è arrivato nei giorni scorsi anche un comunicato di critica aperta da parte dell’ex deputato e sindaco Pietro Tidei, un tempo sponsor dello stesso di Majo. I problemi non viaggiano mai soli e adesso per il numero uno di Molo Vespucci e per tutto l’ente ed il porto arriva lo spettro default. A lanciare l’allarme sui conti dell’Adsp sarebbero stati direttamente i sindaci revisori dell’AdSP. A pesare come un macigno sulle casse dell’Authority sarebbe il contenzioso perso con Total Erg. Stando a voci circolanti negli ambienti portuali, a Molo Vespucci l’allarme sarebbe totale, visto che la questione sarebbe già all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La scintilla sarebbe stata, nelle scorse settimane, la decisione della Cassazione di rinviare al Consiglio di Stato, anziché al giudice tributario, il giudizio sulla legittimità o meno di raddoppiare la tassa di approdo. Adesso l’avvocatura dello Stato ed i legali dell’Autorità Portuale hanno chiesto la sospensiva, perché altrimenti la sentenza sarebbe diventata immediatamente esecutiva e Molo Vespucci avrebbe subito dovuto restituire alla società petrolifera una cifra variabile tra gli 8 e i 12 milioni di euro. Di qui l’allarme dei revisori dei conti, perché il fondo inserito nel bilancio dell’Autorità Portuale per far fronte al debito con Total Erg derivante dalla tassa (la sovratassa è tutta ‘‘coperta’’ per circa altri 4 milioni) è di 4 milioni e qualora non venisse accolta la sospensiva rimarrebbe subito scoperta la differenza, una somma variabile tra i 4 e gli 8 milioni che metterebbe finanziariamente in ginocchio Molo Vespucci. A quanto sembra, al momento i responsabili amministrativi dell’ente avrebbero congelato tutte le voci di spesa, cercando di mettere in salvaguardia i conti, nella speranza che, ottenendo la sospensiva, si possa mettere in campo un piano di accantonamenti almeno triennale. Altrimenti per l’Autorità Portuale si profilerebbe lo spettro del default. 
DI MAJO INVITA I GIORNALI AD ATTENDERE L'UDIENZA DI APRILE – Intanto dal canto suo il presidente Francesco Maria di Majo anziché chiarire quanto effettivamente sia grave la situazione, invita i giornali a rimanere in silenzio: "L’amministrazione – dichiara in una nota – provvederà  a fornire informazioni in merito alla situazione dei contenziosi successivamente all’udienza davanti al Consiglio di Stato fissata il 5 aprile. Si ribadisce comunque che il vertice dell’AdSP insieme alla sua struttura, è da mesi al lavoro nell’esame di tutte le possibili opzioni volte ad assicurare l’integrità finanziaria dell’ente. Nel contempo – conclude il presidente di Majo – chiediamo di non divulgare notizie prive di riscontro oggettivo che possano pregiudicare l’Autorità di Sistema Portuale in una fase conclusiva dei contenziosi che si trascinano da anni». (Agg. 12/3 ore 19.04)
L'ADSP NEL 2017 E' RIMASTA FERMA: AVREBBE POTUTO RECUPERARE 10 MILIONI – Che i contenziosi si trascinino da qualche anno è vero, ma oggi è inevitsabile chiedersi cosa abbia fatto il presidente di Majo per affrontare la ‘‘bomba’’ annunciata relativa a Total Erg. Non si capisce, infatti, in questi 15 mesi di presidenza, come mai di Majo non abbia riproposto un decreto di aumento della tassa, motivandolo adeguatamente come richiesto dal Consiglio di Stato. La sentenza della Cassazione, infatti, se da un lato ha stabilito la competenza del giudice amministrativo (non rinviando alla commissione tributaria, che probabilmente avrebbe chiuso il contenzioso) dall’altro ha impedito che a Total Erg, unico ricorrente, si accodassero con le loro richieste di rimborso anche Enel, Eni, Sodeco e altri concessionari, che insieme avrebbero sicuramente mandato in default l’authority. Nel contempo, però, rispetto ai quasi 2 euro a tonnellata fissati con gli aumenti, l’AdSP oggi incassa solo 0,90 euro a tonnellata, come nel 2013, per rinfuse solide (il carbone Enel essenzialmente) e prodotti petroliferi raffinati. A occhio e croce si tratta di 10 milioni di tonnellate di rinfuse e quindi di circa 10 milioni di euro incassati in meno dall’Autorità Portuale nel solo 2017, quando invece di Majo avrebbe potuto (e dovuto) aumentare di nuovo le tariffe, cercando nel contempo un accordo transattivo con Total Erg. Tutto questo invece non è avvenuto e oggi l’authority si ritrova ad aver introitato 10 milioni in meno e a rischiare di doverne sborsare subito quasi altrettanti. E a poco varrebbe, per l’avvocato di Majo, cercare di scaricare le responsabilità sul suo predecessore, dopo oltre un anno di colpevole inerzia, in cui – fin dall’inizio – è stato inprimis il Ministero a segnalare all’allora neo presidente di Majo la priorità assoluta di questo dossier, con la necessità di rideterminare le aliquote, motivandole con l’investimento appena effettuato per la darsena traghetti e servizi. Da allora, invece, di Majo non ha compiuto passi avanti, non firmando un nuovo decreto, né riuscendo ad addivenire ad un accordo con Total Erg e passando da una situazione comunque potenzialmente in sicurezza al rischio di default per l’ente. (Agg. 12/3 ore 21.12)

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Grave incidente a San Liborio

CIVITAVECCHIA – Sfiorata la tragedia per colpa di una delle tante buche disseminate per Civitavecchia.  Giovedì verso le 5 di mattina a San Liborio, in via Francesco Navone, un 62enne ha perso il controllo del suo scooter dopo aver preso una buca di grosse dimensioni.

L’uomo ha cercato di evitarne una prima ma non è riuscito a schivare la seconda ed è caduto rovinosamente a terra. Il 62enne civitavecchiese stava andando ad aprire il suo banco al mercato ed è rimasto vittima dell’incuria. La caduta gli ha provocato diverse costole fratturate, un polmone perforato, un trauma cranico e il volto tumefatto a causa dell’incidente.

Una tragedia purtroppo annunciata. La città vive nel degrado e le strade sono completamente dissestate. L’uomo è stato trasportato urgentemente all’ospedale San Paolo dove è stato ricoverato in terapia intensiva. Soltanto ieri è stato trasferito in Chirurgia dove è tutt’ora sotto osservazione a causa dei danni riportati, in attesa di sapere se dovrà essere operato. La rabbia dei familiari esplode sui social, la preoccupazione per un brutto incidente che poteva essere evitato con un po’ di ordinaria manutenzione.  

Dopo il danno la beffa perché la buca incriminata è stata riparata il giorno dopo l’incidente, nonostante non sia presente nella lista delle 50 ‘‘urgenti’’. Forse si correi ai ripari. Il resto del quartiere può attendere. Per non parlare poi della città.  Intanto i parenti preparano la denuncia per risarcimento al Comune.

Invitiamo i lettori ad inviare foto di buche alla mail ‘‘redazione@civonline.it’’ o tramite whatsapp al ‘‘3889989527’’.  

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Mari: ''Dopo due anni non c’è ancora un luogo dedicato a Mafalda Molinari"

"In occasione della giornata internazionale della donna è giusto e doveroso ricordare con affetto la senatrice Mafalda Molinari, una grande Donna che merita di vedersi intitolata al più presto una via o una piazza importante di Civitavecchia”. E’ il sentito appello che la vice coordinatrice di Forza Italia Emanuela Mari rivolge al sindaco Antonio Cozzolino. “Sono ormai passati quasi due anni dalla sua improvvisa scomparsa e in città non c’è ancora un luogo dedicato alla sua memoria. La Signorina ha fatto tanto per Civitavecchia ed ha contribuito a farla conoscere in tutto il Mondo grazie alla Sambuca.

"Il suo impegno soprattutto nel sociale e nella sanità – ha ricordato Emanuela Mari – è proseguito anche con la Fondazione Angelo Molinari, che continua nell'aiutare diverse realtà locali. Il sindaco Cozzolino doveva dare seguito immediatamente  alla volontà, annunciata subito dopo la sua scomparsa, di dedicarle una via importante della città, invece sono passati 2 anni ed ancora attendiamo la delibera di giunta che poi dovrebbe essere inviata al Prefetto. E’ fondamentale che le future generazioni conoscano le figure che hanno fatto la storia di Civitavecchia e la senatrice Mafalda Molinari per quello che ha rappresentato merita più che mai questo riconoscimento. E’ il minimo che il Comune possa fare per un atto di profonda riconoscenza nei confronti della sua grande generosità verso il territorio e la sua gente.  Il sindaco Cozzolino per una volta lasci stare i classici discorsi dell’8 Marzo sull’emancipazione femminile ma si adoperi già oggi stesso, per individuare una via degna di portare il nome di Mafalda Molinari. Non lo chiede un esponente di un partito, ma lo chiedono tutti i cittadini di Civitavecchia".

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Ladispoli, proroga per Sergio Blasi fino al prossimo 31 dicembre

LADISPOLI – Dopo la fretta nel sostituire il comandante della Polizia Locale Sergio Blasi ora arriva invece una proroga della sua nomina fino al 31 dicembre 2018.

E’ quanto emerge dal decreto del sindaco di Ladispoli Alessandro Grando.

Nei mesi scorsi il comune aveva avviato una discussa procedura per l’individuazione di un nuovo comandante.

Una procedura che sollevò numerose polemiche e prese di posizione da parte dei sindacati.

La selezione ebbe comunque un esito nefasto, con il sindaco Grando che dichiarò l’assenza tra le persone candidate di professionalità idonee e ricoprire l’incarico. Un esisto che molti hanno interpretato come un atto di tutela.

Successivamente era stata annunciata la predisposizione di una nuova selezione per il sostituto di Blasi. Ma la proroga al 31 dicembre dimostrerebbe che anche questo secondo tentativo sarebbe fallito prima del nascere.

Non sono chiare quali sono in realtà le motivazioni che hanno portato a questo slittamento. Ufficialmente si dirà che il comandante Blasi sta svolgendo correttamente il suo compito, ma il doppio tentativo di sostituirlo mostra chiaramente che le cose non sono poi così lineari.

Nel frattempo il Maggiore Blasi sta svolgendo appieno le sue funzioni, nonostante il clima circa la sua posizione non sia dei più sereni.

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Fiumicino, oltre cento quintali di sale sulle strade

FIUMICINO – Oltre 100 quintali di sale sparsi preventivamente sulle arterie principali delle varie località, altre otto pattuglie della Polizia Locale, dopo le tre in servizio tutta la notte a presidio del territorio, 4 pick-up della Protezione civile di Fiumicino e tre squadre di volontari impegnati nelle 14 località, mezzi spazzaneve e spargisale che hanno liberato dalle prime ore della mattina le arterie principali del Comune.

Sono i numeri di una emergenza annunciata per tempo e gestita dal Comune. Rimosse diverse alberature cadute sotto il peso della neve ad Aranova, Fregene, Maccarese e Isola Sacra. 

“La macchina organizzativa per fronteggiare i disagi causati dal maltempo ha funzionato – hs dichiarato il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino – grazie al lavoro del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) di Protezione Civile insediato subito e ancora attivo con il compito di garantire interventi e servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione e al contributo degli assessorati ai Lavori Pubblici, Ambiente e Servizi Sociali che stanno fornendo una risposta corale nel delicato compito di assistere i nostri cittadini. Ma ringrazio anche alcuni privati che, con mezzi e uomini, stanno supportando il lavoro dell’Amministrazione. Ci sono arrivate richieste di ogni tipo. Dalla Asl di via Coni Zugna ad Isola Sacra abbiamo portato con l’ausilio di un mezzo della Protezione Civile dei prelievi ematici all’ospedale Grassi. Sono attive e funzionanti le telecamere del sistema di video sorveglianza comunale che monitorano h24 il territorio e dalle ore 12 il trasporto pubblico locale ha ripreso la piena funzionalità. Abbiamo attivato il Pronto Intervento Sociale in collaborazione con le associazioni di volontariato predisponendo alloggi e posti letto dedicati a senzatetto e persone in particolare condizione di fragilità".

Il pericolo neve sembra passato, ma non quello di gelate che potrebbero creare situazioni di pericolo.

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San Giorgio Tarquinia, lottisti verso due strade diverse

TARQUINIA – Torna in primo piano la questione relativa alla lottizzazione di San Giorgio a Tarquinia. La già annunciata divisione tra lottisti trova conferma nell’ambito di scelte diverse intraprese in questi giorni dai diversi consorzi che riuniscono i proprietari di terreni e abitazioni nella località che attende da decenni una regolarizzazione urbanistica.

 Da un lato c’è chi ha optato per  la strada dello scontro con l’amministrazione del sindaco Pietro Mencarini, contestano la legge 28/80 richiamata dalla giunta comunale, dall’altro c’è chi, come il Consorzio Etruria, ha intrapreso la strada della collaborazione con l’amministrazione comunale, mettendo le mani anche alle proprie tasche. (Segue)

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Giovanni Ferrero: mangio snack americani e il fatturato vola

Il secondo figlio di Michele guida il gruppo dal 2015 e ha rotto il tabù della crescita per acquisizioni. L’ultima appena annunciata dalla Nestlé. Il big che, tanto tempo fa, poteva essere una minaccia…

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