Angelo Scola e il ’68, quando il cardinale sfidò la gerarchia ecclesiastica

Nell’autobiografia «Ho scommesso sulla libertà» (Solferino) l’arcivescovo ricorda i turbolenti anni della sua gioventù milanese. Un racconto inedito e sentito che spiega perché il prete si trovò al centro di un inspiegabile accanimento

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Successo per il Memorial Alessio Torroni

ALLUMIERE – Con Alessio Torroni nel cuore domenica alla Cavaccia si è svolta la quinta edizione del Memorial ''Alessio Torroni'' ed è stata un'esplosione di amicizia, adrenalina, emozioni e voglia di ricordare uno stupendo e indimenticabile angelo scomparso troppo prematuramente. Trentuno asini, tanti ragazzi, tanti amici di ogni età, tanta passione, tanti ricordi, mille domande a cui ancora nessuno sa rispondere, sorrisi ma anche lacrime. La manifestazione è nata dall'idea di un gruppo di ragazzi intenzionati a ricordare con un torneo con fantini e somari l'amico purtroppo scomparso nel 2012 e domenica pomeriggio ancora uba volta in tanti ci si è ritrovati per ricordarlo a dimostrare ad Alessio, che da lassù guarda tutti ed ormai è per tutti un angelo custode, che nessuno si è dimenticato di lui e che non lo si dimenticherà mai e sarà sempre nei cuori di chi l'ha cinisciuto e gli ha voluto bene. Lo spiruto che ha animato il pomeriggio di domenica è stato quello della passione e del divertimento derivato dagli splendidi animali che sono gli asini, passione questa condivisa anche da Alessio. Alessio ha seminato bene e ha lasciato un segno in tutti e oggi la strada che ha aperto continua. È stata una domenica bellissima ed emozionante dove asini e fantini si sono sfidati in gare al cardiopalma. La manifestazione è stata organizzata dagli amici di Alessio coordinati da Francesco Piramidi (tra l'altro ideatore dell'evento) in collaborazione con la Pro Loco e il Comune (presenti l'assessore Luigi Artebani, il consigliere comunale con delega alle Politiche Ambientali Carlo Cammilletti e il sindaco Antonio Pasquini) in cui si sono susseguite la corsa dei somari; il Palio delle ''Vecchie Glorie'' e la disputa del Mini Palio. Per quanto riguarda la corsa al termine della prima manche gli asini che hanno superato il turno sono stati: Leone, Giuliano, Unico Erede, Bob, Fate Largo, Nieddosa, Contrabbando, Dante, Sangue Blu, Platini, Pistacchio, Shakira, Bubu, Papero, Scardazza, Caronte, Serafino, Non è Francesca, Tredici, Ultimo e Principe. Dopo la seconda manche invece sono passati Fate Largo, Nieddosa, Serafino, Bubu, Tredici, Dante, Scardazza e sono stati poi ripescati Leone e Shakira, poi quest'ultima si è infortunata e dal ripescaggio è uscito Principe. Fra tutti questi hanno conquistato il pass per la finale Leone, Tredici  e Serafino e al termine della gara vittoria per Leone del Ghetto con il fantino Mario Vela. Secondo posto per Tredici della Polveriera con Massimiliano Virgili. Terzo Serafino di proprietà del fantino Tommy Bresciani. A seguire si è svolto il ''Palio delle vecchie glorie'' e a vincere è stato Luca Buzzi del Ghetto, a seguire Bruno Carolini del Burò, Vincenzo Bellocco del Sant'Antonio, Alessandro Crocicchia della Nona, Emanuele Stendardi della Polveriera e Bruno Fracassa de La Bianca. A seguire si sono svolte le tre batterie a sei con la sgabbiata come al Palio. Al termine delle tre batterie vittoria della Polveriera con Massimiliano Virgili con 30 punti. Secondo il Sant'Antonio con 22 punti; terzi pari merito Nona e Ghetto con 20 punti; quarto Burò con 18 punti e infine La Bianca con 16 punti. Al termine delle gare si sono svolte le premiazioni e l'omaggio alla famiglia di Alessio. Mossiere della giornata Paolo Brogi. Giudici di gara Marco Regnani e Marco Torroni. Attivi i volontari della Prociv e della Croce Rossa di Allumiere. Per la Pro Loco al tavolo dell'organizzazione c'erano Flavia Verbo e Valerio Chiacchierini; Valentina Mellini e Fabiana Mellini hanno invece ''coccolato'' il pubblico al punto ristoro; fotografo della manifestazione Luigi Maffei.  "Complimentarsi per l'ottima organizzazione è poco – spiega il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – ci tengo ad elogiare e ringraziare "gli amici di Alessio" , un gruppo di ragazzi che nonostante il passare degli anni, dimostrano che il tempo e la lontananza non possono cancellare l'amicizia pura e semplice che nasce dal cuore. Complimenti ragazzi". I genitori di Alessio Torroni ringraziano tutti quelli dell'organizzazione e tutti quelli che hanno  partecipato al Memorial, inoltre ringraziano la Croce Rossa e la Protezione Civile, la Proloco e il   sindaco Antonio Pasquini. 

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Ladispoli, stadio off limits. Spettatori al sole cocente e scarsa sicurezza.

LADISPOLI – Dopo 13 anni la Us Ladispoli è tornata in serie D. Certo, non con il risultato che ci si attendeva (1-4 per gli avversari), ma l’Avellino è una squadra blasonata, di categoria superiore con una rosa formidabile e calciatori del calibro di Sforzini (tanti gol in serie B). Lo spettacolo comunque c’è stato. E questa è una nota molto positiva per l’ambiente calcio, per la Us Ladispoli dopo la cavalcata avvincente dello scorso anno in Eccellenza. Cosa invece non ha funzionato ieri, come del resto prevedibile alla vigilia, è la questione legata all’impiantistica dello stadio Angelo Sale. Una struttura realizzata neanche due anni fa e che presenta delle lacune evidenti. A cominciare dalla tribuna senza coperture. I tifosi sono stati costretti a vedere la partita di calcio sotto il sole cocente. Alcuni hanno abbandonato il match anzitempo. “Peccato davvero, un Ladispoli in serie D contro questo Avellino non me lo volevo perdere, ma l’afa non fa bene al mio cuore. Ho speso anche 10 euro per il biglietto”, è la lamentela di un anziano residente. Fosse solamente il caldo il problema (in caso di acquazzone la gente abbandonerà i posti e chi rimborserà i biglietti?). La capienza è in cima alla lista. Tribuna così piccola che è stata interamente occupata dai tifosi avellinesi, giunti in 500 dalla Campania, che si sono messi a sedere nella parte degli ultrà ladispolani, rimasti incredibilmente fuori dall’Angelo Sale. Se il clima non si è surriscaldato si deve proprio alla condotta dei tifosi rossoblu che non hanno creato ulteriori tensioni. Terzo nodo da risolvere: la sicurezza. Al triplice fischio finale gli spettatori ladispolani sono stati costretti dalle forze dell’ordine a rimanere dentro lo stadio attendendo l’uscita dei “lupi” di Avellino, ma ormai centinaia di tifosi si erano riversate nel piazzale davanti ai cancelli. Alla fine carabinieri e polizia hanno aperto il cancello per evitare disordini. Non meno importante l’aspetto della viabilità. Migliaia di persone nei parcheggi davanti allo stadio e nella via dell’Area artigianale, con bambini che hanno rischiato di finire sotto le auto. Uno scenario complessivo non da serie D sicuramente (ma neanche da Terza Categoria), aldilà di quello che è accaduto poi sul rettangolo verde dove l’Avellino ha battuto per 1-4 i padroni di casa di mister Bosco che comunque erano stati in grado di riaprire il match con una punizione magistrale di Cardella in chiusura di primo tempo. Nella ripresa i verde bianchi si sono portati sull’1-3 calando definitivamente il poker in contropiede a 15 minuti dalla fine.
 

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"Il nido di Adamo", anche Battilocchio all'avvio dell'anno scolastico

CIVITAVECCHIA – Il deputato del territorio Alessandro Battilocchio ha visitato questa mattina la scuola dell’infanzia ‘‘Il nido di Adamo” di piazza Verdi, accettando con piacere l’invito dell’associazione Adamo Onlus, che gestisce la struttura, a portare i saluti istituzionali in occasione dell’avvio dell’anno scolastico. Battilocchio è stato accolto dal presidente di Adamo, Massimiliano Riccio e dai due vice, Laura Pennesi e Angelo Lucignani, che lo hanno accompagnato ad una breve visita della struttura. Il Deputato si è intrattenuto con il dirigente scolastico Daniela Damiano, con i docenti e il personale amministrativo e con alcuni genitori, formulando a tutti un “in bocca al lupo” per le attività didattiche che da oggi entreranno nel vivo. Il parlamentare, insieme ai dirigenti di Adamo, ha poi effettuato una breve visita anche al nido di via Umbria e si è complimentato con l’associazione per l’impegno e la qualità dei servizi erogati.

“Ringraziamo Battilocchio – ha affermato il presidente Massimiliano Riccio – per aver accettato il nostro invito a visitare le nostre strutture. L’Adamo nella sua attività istituzionale di sostegno alle famiglie toccate dal disagio della malattia oncologica ha bisogno di un supporto costante da parte delle istituzioni, e quello dell’amico Alessandro in questi anni non è mai mancato”.

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Nuove deleghe Santa Marinella, Angelo Grimaldi all’Edilizia economica e popolare

S. MARINELLA – Anticipando di 24 ore il compito di rendere pubbliche le deleghe assegnate ai consiglieri comunali e a persone esterne all’amministrazione comunale, il sindaco Tidei ha ufficialmente nominato l’ex assessore della giunta Bacheca Angelo Grimaldi, a delegato all’Edilizia Economica e Popolare. Risulta strano, infatti, che il primo cittadino abbia firmato questo atto proprio a ridosso dell’evento in programma questa mattina nell’Istituto religioso Ancelle della Visitazione dove è in programma una convention del centro sinistra e della coalizione che ha sostenuto il sindaco Pietro Tidei, per relazionare su quanto fatto in questi primi due mesi della nuova amministrazione e per consegnare le deleghe ai vari consiglieri. Secondo le prime indiscrezioni (a parte quella già ufficializzata a Grimaldi), riceverebbero un incarico il consigliere del Pd Pierluigi D’Emilio con delega al Turismo e all’informatica, ad Andrea Amanati il volontariato e l’associazionismo, a Maura Chegia il centro storico, a Paola Fratarcangeli il marketing territoriale, a Fabrizio Fronti il cimitero e il demanio, a Daniela Verzilli la delega alle spiagge, a Patrizia Befani il patrimonio, viabilità e gemellaggi, a Cristiano Degni la Comunicazione, a Alessandro Poleggi la delega alle Problematiche legate all’handicap.

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L'attesa è finita: al Sale arriva l'Avellino

Il Ladispoli dei giovani, molti dei quali esordienti in serie D, al cospetto di un Avellino nella cui formazione spiccano giocatori che hanno disputato tornei di C e B; questo è ciò che propone alle 15 lo stadio Angelo Sale. A questa gara la squadrà tirrenica ci arriva con due defezioni: Salvato  e De Fato squalificati. Per il resto il tecnico rossoblu Pietro Bosco ha recuperato tutti. I biglietti sono andati via in poche ore, da Avellino è sold out, ma la società di casa è pronta ad ospitarli nella tribuna centrale. Dalla città campana potrebbero giungere tifosi senza biglietto. Se ne annunciano 400, ma soli in 250 sono in possesso del tagliando. Umberto Paris, numero uno del Ladispoli, si è detto disponibile ad accoglierli nel settore solitamente riservato ai tifosi di casa. «Questa mattina – aveva detto venerdì il patron del Ladispoli – ci incontreremo con i dirgenti di Polizia, qualora ci fossero i presupposti per riservagli uno spicchio del nostro settore ben vengano altri tifosi irpini, a me dispiace che i biglietti siano limitati, soprattutto per quei tifosi che vivono per la squadra del cuore. L’importante, al di là del risultato, che sia una giornata di vero sport. Per noi è un evento ospitare una squadra che lo scorso anno era in serie B. La città sta preparando questa sfida da giorni, i nostri tifosi, che sono il dodicesimo in campo, sono in fibrillazione. Il nostro zoccolo duro del tifo, i ‘‘Torre Flavia Ultras’’, ci inciteranno fino alla fine. E se siamo in serie D il merito è anche loro».

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La Vecchia ospita l'Atletico Vescovio nella nuova casa di Allumiere

di MATTEO CECCACCI

Ottenere i primi tre punti stagionali: questa è la missione principale del Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la terza giornata d’Eccellenza, sfida alle 15.30 alla Cavaccia di Allumiere l’Atletico Vescovio di mister Ermanno Pansa. Un match che dirà molto sul prosieguo della stagione, perché nelle prime due giornate entrambe le squadre non hanno fatto molto bene, in particolar modo i romani. I biancorossi, infatti, sono reduci da due sconfitte consecutive, prima con il Villalba 1-0 e poi la batosta del poker subito all’esordio in casa domenica scorsa con la quotata Valle del Tevere, mentre i nerazzurri hanno solamente raccolto due punti, frutto dei due segni ics (1-1) maturati con Ronciglione United e Casal Barriera, ma la penalità di un punto inflitta la settimana scorsa a causa delle vertenza Staffa mette i tirrenici al sestultimo posto. È effimero mettere in risalto l’attuale situazione negativa che grava sul club civitavecchiese, ma il continuo tormento delle notizie che si sono susseguite in poco meno di una settimana non stanno sicuramente dando pace alla Vecchia: basti pensare alla multa di 150 euro inflitta mercoledì 5 settembre dal giudice sportivo a causa delle troppe proteste dei tifosi nei confronti della terna arbitrale riguardo la gara d’esordio, poi due giorni dopo i 1000 euro di ammenda, il punto di penalizzazione e l’inibizione di sei mesi al presidente Stefano Biondi; insomma, tutto questo pesa, ma per fortuna c’è uno staff straordinario che non fa per niente preoccupare l’intero organico di Andrea Rocchetti. La rosa, infatti, è pronta e reattiva, gli allenamenti si sono svolti sul manto erboso della Cavaccia di Allumiere nel migliore dei modi. Tanti i giovani che hanno fatto bene e ottime le notizie su Befani che sembra essersi ripreso dall’infortunio, mentre il classe ‘00 Rasi dovrebbe rientrare entro metà novembre. L’Atletico Vescovio, invece, dovrà fare a meno del difensore Angelo Ciampini squalificato per due giornate, ma farà di tutto per trovare il primo sorriso stagionale. Si stimano sulle tribune collinari circa 100 supporter nerazzurri. «Sarà fondamentale – spiega il difensore Luca Iacomelli – fare bottino pieno. Purtroppo non abbiamo raccolto quanto seminato di buono in queste prime due giornate, ma la partita di oggi sarà l’occasione giusta per rifarci. Non dovremo farci ingannare dalla classifica, loro sono una squadra che può metterci in difficoltà, dovremo imporre il nostro gioco sin da subito pressandoli alti ed evitando le loro ripartenze. Dispiace a tutti non giocare a casa davanti alla nostra gente, il numero di spettatori contro il Ronciglione ci aveva impressionato, ma sono sicuro che molti dei nostri tifosi non sapranno stare senza la propria Vecchia e verranno a sostenerci anche alla Cavaccia». Infine il figlio del patron ha voluto concludere lasciando parole di conforto all’amico di una vita, attualmente infortunato, Samuele Cerroni: «Gioco insieme a Samuele da quando eravamo poco più che tredicenni e non vederlo in campo durante la settimana e la domenica è una brutta sensazione, perché so quanto lui tenga al Civitavecchia Calcio e quanto stia cercando di recuperare più in fretta possibile».
 

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Stadio Ladispoli, la Questure dispone dei parametri per la vendita dei biglietti

LADISPOLI – L’attesa è finita: la Us Ladispoli ospiterà domenica l’Avellino, squadra che lo scorso anno militava in serie B prima dei guai societari. E’ già allerta per la sicurezza dato che che lo stadio Angelo Sale può contenere poco più che 500 spettatori (almeno quelli seduti) solo che se ne prevedono almeno il doppio considerando l’arrivo degli ultrà campani. La Questura avrebbe disposto dei parametri sulla vendita: non più di 230 tagliandi agli avellinesi. Per far fronte alle richieste, evitando che ci sia un afflusso superiore con possibili disagi sulla sicurezza, la società del Ladispoli potrebbe concedere ai tifosi la possibilità di acquistare i tagliandi attraverso prevendite autorizzate. «Stiamo lavorando per accogliere i tifosi avellinesi nel modo migliore – dice il presidente rossoblu Umberto Paris -. Abbiamo ricevuto delle disposizioni, il nostro intento è quello di regalare una domenica di spettacolo. I biglietti da destinare ai tifosi irpini non sono tantissimi e il nostro stadio non ha una capienza numerosa. Ragione per cui dobbiamo attenerci a delle regole». Tornano d’attualità le critiche ad una struttura costruita 2 anni fa dalla precedente giunta senza tribune adeguate con enormi disagi. Il patron del Ladispoli rivolge un appello alla città: «I nostri tifosi ormai sono dei fedelissimi, anche senza invito riempiranno lo stadio. Gli ultras ci seguono ovunque, sono quel dodicesimo uomo in campo che ci faranno vivere delle belle domeniche». Dopo la cavalcata avvincente dello scorso anno la formazione allenata da mister Bosco punta a partire nel migliore dei modi contro una corazzata che da poco ha messo a segno un colpo di mercato di livello: Ferdinando Sforzini.

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Angelo Sale pronto alla battaglia

Tanta attesa e conto alla rovescia iniziato. Ladispoli-Avellino non è una partita qualunque, è un appuntamento da scrivere negli annali. 
Al di là del risultato sarà una domenica da vivere, densa di emozioni, con lo spettacolo sugli spalti che dominerà su tutto. 
Sì, perchè all’Angelo Sale si prevedono oltre 1000 spettatori, 400 dei quali di fede irpina. La presenza di tifosi biancoverdi è stata assicurata in maniera massiccia dalle diverse richieste di biglietti. 
Non solo da Avellino e provincia, ma anche da Roma, dove è presente il club ‘‘Capitale Biancoverde’’ che raccoglie tifosi iripini residenti a Roma, trasferitisi per motivi di studio e lavoro. 
La Questura, però, ha disposto dei parametri sulla vendita, non più di 230 tagliandi ai sostenitori campani. Per far fronte alle richieste, evitando che ci sia un afflusso superiore alle istruzioni, la società del Ladispoli potrebbe concedere ai tifosi la possibilità di acquistare i tagliandi attraverso prevendite autorizzate. 
«Stiamo lavorando per accogliere i tifosi avellinesi nel modo migliore – ha detto Umberto Paris, presidente rossoblu – abbiamo ricevuto delle disposiozioni, il nostro intento è quello di regalare una domenica di spettacolo a chi assisterà alla gara. I biglietti da destinare ai tifosi irpini, mi dispiace,  non  sono tantissimi e il nostro stadio non ha una capienza numerosa. Ragione per cui dobbbiamo attenerci a delle regole giuste, pur sapendo che sarebbe un peccato negare l’ingresso a chi ha desiderio di vedere la squadra del cuore». 
Paris in ultmo fa un appello alla tifoseria:  «I nostri tifosi ormai sono dei fedelissimi, anche senza invito riempiranno lo stadio. Gli ultras ci seguono ovunque, sono quel dodicesiomo uomo in campo che ci farà vivere delle belle domeniche».

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