Successo per ''Verde è vita''

ALLUMIERE – ‘‘Verde è vita’’: questo il titolo del bellissimo e partecipatissimo musical andato in scena lunedì sera nella centralissima piazza della Repubblica di Allumiere ad opera del gruppo dell’Azione Cattolica Ragazzi.

Alla presenza del sindaco Antonio Pasquini e del parroco don Stefano i ragazzi dell’Acr hanno dato vita a uno spettacolo divertente e, soprattutto, molto formativo che ha avuto come tema l’ambiente, l’amore e il rispetto per l’ambiente e la raccolta differenziata. Gli educatori hanno curato la regia e i ragazzi (piccoli e grandi), con bellissimi vestiti ad hoc, si sono alternati sul palco come attori professionisti e tra travolgenti coreografie e importanti dialoghi hanno lanciato a tutti messaggi e consigli.

I ragazzi durante il loro campo scuola estivo hanno parlato di questo argomento e poi hanno messo in pratica quanto appreso facendo l’esperienza di essere ‘‘gli spazzini’’ della spiaggia dando così una mano alla natura e allo stesso tempo hanno anche dato un grande esempio ai più grandi. Lavorando poi sull’enciclica di papa Francesco hanno riflettuto sulla situazione e facendo autoanalisi si sono resi conto dei loro comportamenti sbagliati di tutti i giorni e hanno analizzato quello che non va nel paese di Allumiere sul tema del rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata.

Molto divertente, ma incisivo il ‘‘tiro incrociato’’ con cui i ragazzi hanno intervistato il sindaco Antonio Pasquini che ha risposto apertamente e con sincerità a tutte le domande e ha annunciato quali sono i progetti su questo tema che verranno portati avanti da settembre in poi. Sul palco è stato poi invitato il giovanissimo parroco don Stefano, il quale è stato anche lui intervistato e ha lanciato vari messaggi.

Nonostante qualche goccia di pioggia i ragazzi hanno continuato a cantare e a recitare e alla fine hanno travolto tutti con il bis del canto finale ‘‘Verde è vita’’. Durante la serata quindi spettacolo, canti, balli, musica, riflessioni ma soprattutto allegria, amicizia e grandi valori.

Complimenti quindi agli educatori e ai ragazzi dell’Acr e al sindaco che ha fortemente voluto questo spettacolo in piazza. E’ stato un recital che può divenire un format veramente ideale per l’educazione all’ambiente e alla differenziata e quindi una recita da far vedere agli alunni nelle scuole o da ripetere in una delle giornate per l’ambiente.   (Agn. Cap.)

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Successo per ''Verde è vita''

ALLUMIERE – ‘‘Verde è vita’’: questo il titolo del bellissimo e partecipatissimo musical andato in scena lunedì sera nella centralissima piazza della Repubblica di Allumiere ad opera del gruppo dell’Azione Cattolica Ragazzi.

Alla presenza del sindaco Antonio Pasquini e del parroco don Stefano i ragazzi dell’Acr hanno dato vita a uno spettacolo divertente e, soprattutto, molto formativo che ha avuto come tema l’ambiente, l’amore e il rispetto per l’ambiente e la raccolta differenziata. Gli educatori hanno curato la regia e i ragazzi (piccoli e grandi), con bellissimi vestiti ad hoc, si sono alternati sul palco come attori professionisti e tra travolgenti coreografie e importanti dialoghi hanno lanciato a tutti messaggi e consigli.

I ragazzi durante il loro campo scuola estivo hanno parlato di questo argomento e poi hanno messo in pratica quanto appreso facendo l’esperienza di essere ‘‘gli spazzini’’ della spiaggia dando così una mano alla natura e allo stesso tempo hanno anche dato un grande esempio ai più grandi. Lavorando poi sull’enciclica di papa Francesco hanno riflettuto sulla situazione e facendo autoanalisi si sono resi conto dei loro comportamenti sbagliati di tutti i giorni e hanno analizzato quello che non va nel paese di Allumiere sul tema del rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata.

Molto divertente, ma incisivo il ‘‘tiro incrociato’’ con cui i ragazzi hanno intervistato il sindaco Antonio Pasquini che ha risposto apertamente e con sincerità a tutte le domande e ha annunciato quali sono i progetti su questo tema che verranno portati avanti da settembre in poi. Sul palco è stato poi invitato il giovanissimo parroco don Stefano, il quale è stato anche lui intervistato e ha lanciato vari messaggi.

Nonostante qualche goccia di pioggia i ragazzi hanno continuato a cantare e a recitare e alla fine hanno travolto tutti con il bis del canto finale ‘‘Verde è vita’’. Durante la serata quindi spettacolo, canti, balli, musica, riflessioni ma soprattutto allegria, amicizia e grandi valori.

Complimenti quindi agli educatori e ai ragazzi dell’Acr e al sindaco che ha fortemente voluto questo spettacolo in piazza. E’ stato un recital che può divenire un format veramente ideale per l’educazione all’ambiente e alla differenziata e quindi una recita da far vedere agli alunni nelle scuole o da ripetere in una delle giornate per l’ambiente.   (Agn. Cap.)

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Allumiere In…in canto: trionfano Asia Colacicco e Asia Lucignani e Mattia Sgriscia

ALLUMIERE – Sono Asia Colacicco e il duo Asia Lucignani e Mattia Sgriscia (scuola di canto Lorena Scaccia) i vincitori del concorso canoro ‘‘Allumiere In..Canto’’ promosso dall’associazione Amici della Musica di Allumiere. Nella categoria Under 16 vittoria di Asia Colacicco; secondo posto per Nicole Fano; per la categoria Over 16 vittoria del duo Lucignani-Sgriscia seguiti da Federica Mola. Per la cronaca è stata assegnata una menzione speciale ad Annarita Pipponzi; il premio per la critica assegnato dall’associazione musicale ‘‘Sinphonicamente’’ di Santa Marinella è andato Maria Chiara Di Carlo (categoria Under 16) e a Annalaura Lacalamita (over 16). Ospiti della serata Irene Gargiulli (vincitrice Under 16 della scorsa edizione e Alice Paba che ha cantato la versione acustica di un suo brano tratto dall’album: ‘‘Se fossi un angelo’’. Grande mattatore della serata il presentatore Alex Dessì. Radio Stella Città è stata la radio partner di questa edizione 2018. I vertici dell’associazione allumierasca gongolano per il successo di questo concorso canoro che ha visto tanti bravi artisti in gara e un folto pubblico che ha apprezzato la manifestazione.

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La Cestistica Civitavecchia punta tutto sul made in Italy

La Cestistica Civitavecchia ha da poco chiuso il mercato e il lavoro della dirigenza è stato chirurgico. I vertici rossoneri hanno infatti accontentato il tecnico Lorenzo Cecchini, ovviamente nei limiti del budget a disposizione. Chi è andato via è stato rimpiazzato e il bagaglio tecnico è rimasto invariato se non incrementato, tre su quattro dei nuovi arrivati sono italiani, tutti giovani con tanta voglia di emergere e fare bene in questa competitiva serie C Gold, che aprirà i battenti il 29 settembre alle 19 sul campo dell’HSC Roma, dove nell’opening day la Stemar 90 affronterà il Grottaferrata.
Jonathan Foulds, 24 anni, ala grande di 1,96 metri, un 4-3 veloce e fisico che sa difendere e tirare da tre; Sebastiano Manetti, 24 anni, lungo di 2 metri, giocatore duttile che può giocare sia da 4 che da 5 con una già discreta esperienza cestistica nonostante la giovane età; Lucio Gattesco, 25 anni, centro di 2,03 metri, un pivot capace di farsi sentire in difesa e dare profondità all’attacco; Matteo Di Grisostomo, 22 anni, play guardia, giocatore da 19 di media a partita in C Silver.
Eccoli i quattro volti nuovi che andranno ad unirsi allo zoccolo duro della Cestistica made in Civitavecchia formato da Campogiani, Gianvincenzi, Bezzi, Spada, Bottone e Bencini.
Analizzando le caratteristiche del roster rossonero sembra evidente l’obiettivo di coach Lorenzo Cecchini: avere a disposizione una squadra che sappia correre ma allo stesso tempo, come ha ripetuto più volte il tecnico in questi anni, che sappia soprattutto pensare.

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''Palio Marinaro, bilancio estremamente positivo''

«Il bilancio del PalIo Marinaro dell’Assunta e del Saraceno e quello dei Tre Porti è estremamente positivo visto che tutto è andato bene e che anche gli equipaggi di fuori si sono divertiti e si sono complimentati con noi». Ad esprimersi così il presidente dell’associazione Mare Nostrum 2000, Sandro Calderai che traccia un bilancio positivo della manifestazione afferente il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno ed il 10° Palio Marinaro dei Tre Porti  che ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, Citta’ Metropolitana Di Roma Capitale, Città di Civitavecchia e dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, del C.O.N.I. CR Lazio e del C.S.I. CP di Roma, del Comitato Parolimpico R.L, FIDS C.R. Lazio, della Fondazione Cassa Di Risparmio di Civitavecchia e del sostegno pastorale della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, inserita anche questo anno nel cartellone dei Festeggiamenti del Natale cittadino nella sezione “La Vecchia Estate”. Al termine delle varie combattute regate del Palio Marinaro fra i Rioni Storici c’è stata la vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Nel Palio Marinaro dei Tre Porti ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1 con l’equipaggio composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli;  3° posto per Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Calderai poi prende l’occasione per porgere «un sentito ringraziamento a quanti con la loro presenza, collaborazione, partecipazione e contributo hanno reso possibile lo svolgimento del programma presentato». In particolare Calderai ringrazia: “i soci storici della Mare Nostrum 2000: Enrico Grieco, Antonino Ponzio, Elio Urbani, Roberto Muliello, Mario Piscini, Mario Borgi, Claudio Guida, Agostino Coppola, Ciro Cozzolino, Francesco Cristini. A loro il ringraziamento più grande perché fanno un grandissimo lavoro nascosto ma fondamentale: si occupano della manutenzione delle barche, allenano i team, si occupano del progetto del canottaggio nelle scuole e di tante altre cose importanti. Grazie poi al Consiglio Direttivo e i soci; i Capitani e i Governatori dei Nuovi Rioni Storici: Margherita Fraticelli, Patrizia Manunza, Cristiana Giardini, Vincenzo Ricotta, Gianfranco Gargiulo, Gennaro Lo Iacono, Davide Orlandi, Ciro Farace, Daniele Pinchi, Paolo Parigiani, Massimiliano Rossi, Roberto Ansaldo; i giudici Giovanni Spinelli (prestato dalla LNI di cui è vicepresidente) e Vincenzo Ricotta; il realizzatore del campo di gara Marco Corti della L.N.I; atlete e atleti che hanno gareggiato nelle varie discipline sportive:  dal canottaggio con Palio Marinaro che hanno dato vita a gare entusiasmanti difendendo con onore i colori della città ai Giochi al Mare e alla Lotta Saracena, alla Vela e ai bambini impegnati nella Prova di Pesca sportiva con la canna, i ragazzi del Circolo Canottieri Civitavecchia del coach Franco Tranquilli; le forze dell’ordine civili e militari per la collaborazione prestata durante le gare e tutta la manifestazione;  le associazioni presenti per la loro presenza e collaborazione;  l’IIS Stendhal e Via della Immacolata P.A. Guglielmotti con il Liceo Artistico collegato realizzatori del Damasco; la testimonial per il canottaggio Silvia Felicioni; la direttrice artistica per la serata delle premiazioni e intrattenimento Barbara Brugè; gli artisti dell’estemporanea di pittura e quanti si sono esibiti nella forma di “amichevole partecipazione” la serata del 28 luglio; il maestro Arnaldo Massarelli per aver concesso di utilizzare la stampa di CV del 1715 nel materiale pubblicitario.

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Tpl: autobus in fiamme

CIVITAVECCHIA – Autobus in fiamme a via Terme di Traiano. Un mezzo del Tpl è andato a fuoco per cause in corso di accertamento. Immediato l'intervento degli uomini della caserma Bonifazi. Il bus è stato completamente distrutto. Nessun ferito (SEGUE)

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Navettamento in porto, Riccobello: ''C’è grande preoccupazione''

CIVITAVECCHIA – C’è grande preoccupazione per il futuro da parte dei 26 ex autisti Royal bus con la data del 31 ottobre, e la scadenza del contratto, sempre più vicina. A riaccendere i riflettori sulla vicenda è l’rsa della Cgil Andrea Riccobello che, insieme ai rappresentanti dell’Usb, si pone una serie di domande sul futuro lavorativo degli autisti. Nei primi mesi dell’anno era scoppiato il caso ‘‘Royal bus’’ andato avanti tra scioperi e promesse e culminato con la firma dei licenziamenti e l’assunzione dopo il bando di affidamento provvisorio del servizio di navettamento al termine de quale Port Mobility si era detta intenzionata a occuparsi del servizio inhouse. Insomma, Port Mobility si è fatta carico degli autisti, che al momento stanno lavorando con le ditte ‘‘provvisorie’’.

In sostanza la preoccupazione degli autisti è semplice: cosa succederà dopo il 31 ottobre? «Siamo stati assunti con le ditte provvisorie – continua Riccobello – per svolgere il servizio di navettamento, sia per autostrade del mare, che per il crocieristico ma, nonostante anche in queste due ditte ci siano delle cose che non vanno bene come l’orario di lavoro o la turnazione, siamo preoccupati principalmente perché il 31 ottobre è vicino e – sottolinea Riccobello – le navette autostrade del mare verranno ridotte da quattro a una, dal primo novembre – si chiede – gli autisti Royal bus cosa faranno?».

Riccobello passa poi a parlare del trasporto legato al settore crocieristico e si domanda cosa succederà dopo il calo fisiologico dovuto alla chiusura della stagione estiva. Insomma, sono molte le incertezze per il futuro che turbano gli ex lavoratori Royal bus che si domandano anche  se lo svolgimento del servizio inhouse sia ancora nei programmi di Port Mobility. Altro problema per Riccobello sono i turni di lavoro «di dodici ore – continua – che si potrebbero spezzare in due turni da 6». Con il 31 ottobre alle porte gli ex autisti Royal bus chiedono risposte e lanciano l’ennesimo grido d’allarme: «Il Tfr – conclude Riccobello – deve essere ancora percepito».

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Santa Marinella, è morto Alessio Barletta

SANTA MARINELLA – Se n’è andato oggi, all’età di 40 anni, Alessio Barletta, un giovane molto conosciuto in città per il suo impegno politico oltre che per la sua passione calcistica. Il ragazzo, per un improvviso malore accadutogli in casa, non ha avuto il tempo di essere trasportato all’ospedale dopo l’intervento a domicilio del medico di servizio della guardia medica estiva. Il dottor Barbazza, infatti, gli ha subito praticato il massaggio cardiaco, ma nonostante l’impegno dei sanitari della Misericordia, per lui non c’è stato nulla da fare.

E’ stato trasportato a Roma presso il reparto di medicina legale per l’autopsia. Molto probabilmente i funerali si terranno lunedì. Centinaia di messaggi di cordoglio giunti ai genitori.

A ricordarlo sono stati moltissimi amici. «Ci sono persone che per il loro modo di fare schietto e sincero, riescono a entrarti nel cuore e a non uscirne più – dice su facebook il suo amico Emiliano Farascioni – e Alessio è sicuramente uno di loro. Sono tante le cose che vorrei scrivere ma la tua assenza, così precoce e inaspettata, mi lascia senza parole. Sei una di quelle persone a cui ho voluto, voglio e vorrò sempre bene. Una di quelle persone che valeva la pena conoscere e frequentare». «Queste  sono notizie che uno non vorrebbe mai ricevere – afferma Antonhy Lenzo –  alle partite spesso arrivavi in ritardo per motivi di lavoro. A questa che non dovevi neanche andare, sei arrivato puntuale. Voglio ricordarti così, insieme al tuo Torino di cui eri tifosissimo.  Nell’AIA di Civitavecchia è leggenda la nostra competizione. Per anni abbiamo gareggiato a chi faceva più partite. Per poi prendere il premio a fine stagione. Tre volte facemmo la centesima. E lo ammetto, uno dei premi era tuo. Mi avevi battuto ma avevano premiato me. Tutti quei premi erano anche merito tuo e di cui ti ringrazio ancora. Eri fortissimo e mi mancherai parecchio. Sei leggenda come il Grande Torino».

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Moscherini: ''Certi dirigenti bloccano la macchina amministrativa''

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TARQUINIA – Un super manager che controlli il funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Tarquinia, «perché ci sono tecnici e dirigenti che stanno creando disastri e che devono essere rimossi da quegli uffici».
Il consigliere del ‘’Cantiere della nuova politica’’, Gianni Moscherini, punta il dito contro l’operato di alcuni uffici comunali che «non riescono a produrre risultati e soluzioni ai tanti problemi». Moscherini  propone la loro rimozione dagli incarichi di responsabilità, di fronte all’evidenza dei fatti.
«Stiamo giocando con il fuoco – tuona Moscherini –  perché le cose che non vanno avanti sono tutte. E non per colpa del sindaco, ma perché bisognerebbe che la maggioranza facesse una riflessione seria sul funzionamento della macchina comunale e che decidesse in fretta sugli aggiustamenti che vanno attuati». 
Dopo un passaggio contro la politica fallimentare dell’ex sindaco Mazzola, Moscherini elenca tutte le maggiori questioni, da anni rimaste ingessate «anche per l’incompetenza degli uffici che avrebbero dovuto produrre soluzioni». 
Il caso San Giorgio. “L’amministrazione Mazzola – spiega Moscherini –  ha avuto 10 anni di tempo per risolvere e inquadrare bene la vicenda San Giorgio; e invece cosa ha fatto?  Nulla. Adesso che io, come ‘’Cantiere della nuova politica’’ provo a proporre un metodo tecnico-amministrativo che ci porti a risolvere definitivamente l’anomalia di San Giorgio, dandogli subito un nome accattivante come la ‘’Città giardino’’, Mazzola che fa? Subito mette il paletto sul no all’utilizzo della legge 28/80. I politici che non vogliono l’utilizzo della 28/80 devono spiegare il perché. Ma soprattutto ce lo devono spiegare meglio i tecnici. Perché i tecnici ci devono dire come mai gli ultimi dieci anni non hanno fatto nulla per affrontare il problema San Giorgio e chi è che non gli ha fatto fare nulla. Perché delle due l’una: se non hanno fatto niente perché i politici del momento li hanno obbligati a comportarsi in quel modo, devono dire chi sono stati e perché glielo hanno chiesto; se  invece non hanno eseguito ordini di politici, ma non hanno nemmeno  fatto nulla per risolvere i problemi, bisogna allora prenderne atto e se ne vadano, o perlomeno vengano spostati in altro settore. Perché nella vicenda San Giorgio questi dirigenti e questi tecnici hanno dimostrato di essere pericolosi e fallimentari”. 
L’inagibilità dell’ Avad. Sulla struttura per disabili al Lido siamo al paradosso. “Il comportamento negativo ed arbitrario degli uffici – commenta Moscherini –  contro una struttura che si cura e si occupa del mondo dei disabili è da vergogna. Si devono vergognare per quanto stanno facendo all’Avad. Noi come ‘’Cantiere della nuova politica’’ abbiamo proposto di sviluppare in quell’area delle spiagge idonee ai portatori di handicap. Abbiamo già una struttura sul mare e invece di studiare il modo giusto per svilupparla,  cosa si fa? Si inventano l’inagibilità. Questa inagibilità pare essere legata ad un ascensore. Ancora oggi, nonostante i gestori dell’Avad abbiano presentato carte e documenti, nessuna soluzione è stata prodotta. Ma la struttura è proprietà pubblica, è infatti della Provincia. Basta fare una telefonata tra burocrati per risolvere il problema. Invece fanno solo lettere che creano problemi a chi gestisce”. 
La variante di Brizi. “Sono andato alla riunione della commissione – spiega Moscherini – e il responsabile dell’urbanistica dice che c’è una richiesta di un ulteriore cambio di destinazione d’uso. Cosa viene fuori? Che il cambio era già stato chiesto  un anno fa dalla struttura che soffre della presenza dell’autostrada fatta in  questo modo per grave responsabilità dell’amministrazione Mazzola. Anche qui, i tecnici dell’urbanistica che genere di rapporti hanno avuto con quelli che facevano l’autostrada? L’albergo Brizi che aveva inserito tra suoi obiettivi quello di intercettare i crocieristi del vicino porto di Civitavecchia  si è  ritrovato con la quasi fine dell’attività. A questo aggiungiamo che anche il mondo dei camionisti è stato penalizzato dal mancato accesso immediato all’area. Ora Brizi chiede una variante per realizzare una struttura per gli anziani e per diminuire i posti letto ci viene detto che si deve rifare la pratica da capo perché la variante sostanziale. Assurdo gestire le cose in questo modo”.
Il caso Dezi. Il blocco dell’apertura di un ristorante un ennesimo caso portato sul tavolo da Moscherini. “I due ragazzi che hanno aperto il bar e dovevano aprire il ristorante sono stati bloccati dall’ufficio urbanistica che ha trovato il modo di non farli aprire. Sono andati avanti al punto da portarli in tribunale. Ora dopo un anno e mezzo di diatriba viene fuori che avevano ragione proprio questi ragazzi. Ora mi domando: ma si può continuare lavorare con un ufficio del genere?”. 
Il Pai. “Nei documenti programmatici di tutti i candidati,  in campagna elettorale, – ricorda il consigliere –  su due cose sembravano tutti d’accordo risolvere San Giorgio, e adesso invece siamo da capo a dodici, ed eliminare il Pai. Tutti dicevano di sopprimerlo. Sono già passati tredici mesi, ma ancora nessuno ha affrontato il tema”.
Le palestre. Sulla gestione e l’affidamento delle palestre comunali  Moscherini chiede a gran voce “un censimento del patrimonio comunale e dell’Agraria affinche si proceda con il controllo, non solo della proprietà in quanto tale ma di quanto pagano i concessionari”. «Perché – dice Moscherini – chi vuole fare un imprenditore dello sport lo deve fare con i soldi propri. Fare un controllo significa anche verificare se si sono fatte le gare quando si dovevano fare”.
Talete. Altro  esempio di gestione fallimentare di anni di Mazzola per Moscherini è l’affidamento della gestione dell’idrico a Talete. “Un cittadino pagava l’acqua per la sua struttura 700 euro l’anno, poi è arrivata Talete ed ora paga 600 euro ogni tre mesi. Ma questo è normale?” 
Rifiuti e il bando che non c’è. “Che fine ha fatto il bando per la gestione dell’immondizia? – domanda Moscherini – Perché non si riesce ancora ad elaboralo? L’ex assessore Celli, ad esempio, ci faccia il conto di quanti soldi ha fatto pagare in più ai cittadini. La verità è che ha aumentato i costi”.
Il capannone Bricofer. Sulle presunte irregolarità nel capannone della Bricofer recentemente aperto Moscherini chiede chiarezza. “Se è vero, e così è, che Bricofer ha avuto un’autorizzazione ad aprire, pur sapendo gli uffici che c’era una grossa irregolarità edilizia che non sarebbe di semplice importanza attestata anche dallo scambio di lettere tra uffici e da un sopralluogo dei vigili urbani che avrebbero poi consegnato la loro relazione del caso,  perché su questa storia non è stata ancora fatta chiarezza?”. “Già è stato fatto  l’errore di aver fatto aprire un’attività identica a quella esistente a poca distanza – rimarca il consigliere Moscherini –  poi si scopre che non si poteva nemmeno aprire?. Il funzionamento degli uffici è fondamentale per rispondere ai servizi che si danno ai cittadini. Se la macchina comunale funziona male bisogna cambiare. A qualcuno va cambiato il posto perché non si può stare in queste condizioni a continuare a fare danni. Non è una questione personale o di pregiudizio, ma bisogna lavorare e dare risposte concrete. Mazzola su tutto questo si stia zitto che è meglio. Se riflettesse sulle numerose malefatte per un mesetto non sarebbe male”.
Mazzola. L’affondo su Mazzola non è da poco: “Basta con i soloni del passato, bisogna voltare pagina. Il caro ex sindaco se pensa che possa condizionare quelli della maggioranza, vedi l’appello a Catini e Serafini, e a quelli dell’opposizione citati come dormienti, si sbaglia di grosso. Ha già ricevuto una pedata nel sedere dai cittadini di Tarquinia quando si è candidato a consigliere comunale. La seconda pedata nel sedere l’ha avuta come consigliere regionale quando i cittadini della sua provincia non lo hanno votato”.
Il pasticcio Duomo Gpa srl. Dulcis in fundo l’interrogazione di Moscherini, per il momento caduta nel vuoto, sulla società Duomo. Moscherini attende ancora di sapere “se il dichiarato stato di insolvenza della società concessionaria abbia comportato o meno la mancata corresponsione, all’erario comunale, di somme da questa riscosse a titolo di Tosap, imposta sulle partecipate e pubblicità ed altro, e nel caso affermativo il loro esatto ammontare”. Quindi domanda Moscherini “quali specifiche sollecite misure intende assumere il Comune a tutela dei diritti e degli interessi dell’ente”. “Domando se si ritiene necessario ed opportuno ristorare direttamente i cittadini danneggiati dagli eventi tenuto conto che costoro in perfetta buona fede e su perentorie indicazioni dei competenti uffici comunali hanno corrisposto alla ditta concessionaria importi non dovuti ma versati, nella migliore delle ipotesi o tuttora da versare nelle casse comunali”. Questa interrogazione, risalente al 28 giugno, ricorda Moscherini, non è stata portata in consiglio.  Nelle premesse dell’interrogazione si ricorda che la società è stata richiamata in un’inchiesta giornalistica di Panorama e si ricorda anche l’interrogazione dell’allora consigliere Alfio Meraviglia al sindaco Mazzola circa le ragioni e le esigenze alla base dell’affidamento dei servizi alla Duomo gpa srl “stante l’esistenza di un intero settore dell’ente che è quello dei tributi delle entrate extra tributarie e se era a conoscenza dei rilievi sollevati da Panorama”.

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Oltre 700 atleti alla Granfondo dell’Est! Est!! Est!!!

La nuova Granfondo dell’Est! Est!! Est!!! ha ottenuto un grande successo e l’alto gradimento da parte dei numerosi partecipanti. In una calda domenica di fine luglio, oltre 700 sono state le iscrizioni giunte alla Mtb Montefiascone, società organizzatrice dell’ultima tappa del Circuito Mtb della Maremma Tosco Laziale. Per la prima volta, infatti, a Montefiascone è stato proposto il percorso Marathon, una gara di 52 km per 1600 metri di dislivello. Questo tracciato impegnativo ha affiancato il tradizionale percorso della Granfondo di 42 km, oltre a quello non competitivo di 18 km.
Il re del percorso Marathon è stato Davide Di Marco (Race Mountain Folcarelli team), già vincitore più volte in passato della granfondo di Montefiascone e ora primo vincitore nell’albo d’oro del percorso lungo. Su questa distanza il corridore marchigiano non ha avuto rivali, precedendo di circa 7 minuti Lorenzo Ciutti (Custom4it). Sul terzo gradino del podio assoluto sale Pierluigi Torelli (Team Bike Race Mountain Civitavecchia). Tra le ragazze, sul percorso di 52 km il successo è andato a Fabia Romana Costantini (Team Bike Palombara). 
Alfredo Balloni (Custom4it) è riuscito ad imporsi sul percorso di 42 km. Anche il corridore laziale è riuscito a dare un distacco di circa sette minuti al secondo classificato, Valerio Piancatelli (Team Bike Palombara); al terzo posto chiude uno dei compagni di squadra di Piancatelli, Stefano Prati. Tra le ragazze il successo è per Simona Petrini (Team Civita Bike) davanti a Laura Sopranzi (Centro Bici Team Terni) e a Claudia Cantoni (Team Bike Race Mountain Civitavecchia). 
Ulderico Catteruccia, presidente del comitato organizzatore, afferma: «Siamo molto felici della grande partecipazione alla gara. Abbiamo riscontrato tanti feedback positivi e questo non può farci altro che piacere. Abbiamo proposto un nuovo percorso molto impegnativo, e l’apprezzamento dei tanti corridori, sia per ciò che riguarda il tracciato che per ciò che concerne la sicurezza e i ristori, ci ripaga del grande sforzo organizzativo».
Il Circuito Mtb della Maremma Tosco Laziale conclude così la propria decima storica edizione, confermando i grandi numeri in continua crescita non solo da parte degli abbonati, ma anche dei singoli iscritti alle gare. Nei prossimi giorni saranno comunicati in via ufficiale luogo e data della premiazione conclusiva.

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