''Bettino Craxi, uno sguardo sul mondo'': a Montalto la presentazione del libro

MONTALTO DI CASTRO –  Bettino Craxi, uno sguardo sul mondo. Appunti e scritti di politica estera. Se ne parla venerdì 14 dicembre, alle ore 18, presso il Complesso monumentale San Sisto con la presentazione del libro a cura della Fondazione Craxi (edito da Mondadori).

Tra i relatori la Sen. Stefania Craxi, il sindaco Sergio Caci e l'On. Alessandro Battilocchio; modererà gli interventi Luca Grossi. All'incontro verrà inoltre proiettato il cortometraggio "Europa, Europa" realizzato dalla Fondazione Craxi.

Il libro racconta la visione sull’Italia e sul mondo del leader socialista attraverso i suoi scritti, appunti e documenti, in parte inediti, sui principali temi di politica estera e sulle dinamiche e i mutamenti globali che hanno segnato la fine dello scorso secolo. Lo sguardo di Craxi, ancora oggi di sconcertante attualità – si legge nella descrizione del libro -, affronta e analizza profeticamente tematiche che spaziano dall'Italia e l'Europa al Medio Oriente, dall'America all'Urss e alla Cina, focalizzando questioni quali il tema del futuro del Mediterraneo, del debito dei Paesi del Terzo Mondo, dei flussi migratori e della Globalizzazione. L'evento è patrocinato dal Comune di Montalto di Castro.

Attraverso il suo personalissimo stile, franco e tagliente, il leader socialista ci consegna delle analisi puntuali, non risparmiando aneddoti e retroscena su eventi e personaggi. Non mancano l’attenzione ai grandi uomini della storia e carteggi privati con personalità del calibro di Arafat, Reagan, Mubarak, per citarne solo alcuni.

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''Bettino Craxi, uno sguardo sul mondo'': a Montalto la presentazione del libro

MONTALTO DI CASTRO –  Bettino Craxi, uno sguardo sul mondo. Appunti e scritti di politica estera. Se ne parla venerdì 14 dicembre, alle ore 18, presso il Complesso monumentale San Sisto con la presentazione del libro a cura della Fondazione Craxi (edito da Mondadori).

Tra i relatori la Sen. Stefania Craxi, il sindaco Sergio Caci e l'On. Alessandro Battilocchio; modererà gli interventi Luca Grossi. All'incontro verrà inoltre proiettato il cortometraggio "Europa, Europa" realizzato dalla Fondazione Craxi.

Il libro racconta la visione sull’Italia e sul mondo del leader socialista attraverso i suoi scritti, appunti e documenti, in parte inediti, sui principali temi di politica estera e sulle dinamiche e i mutamenti globali che hanno segnato la fine dello scorso secolo. Lo sguardo di Craxi, ancora oggi di sconcertante attualità – si legge nella descrizione del libro -, affronta e analizza profeticamente tematiche che spaziano dall'Italia e l'Europa al Medio Oriente, dall'America all'Urss e alla Cina, focalizzando questioni quali il tema del futuro del Mediterraneo, del debito dei Paesi del Terzo Mondo, dei flussi migratori e della Globalizzazione. L'evento è patrocinato dal Comune di Montalto di Castro.

Attraverso il suo personalissimo stile, franco e tagliente, il leader socialista ci consegna delle analisi puntuali, non risparmiando aneddoti e retroscena su eventi e personaggi. Non mancano l’attenzione ai grandi uomini della storia e carteggi privati con personalità del calibro di Arafat, Reagan, Mubarak, per citarne solo alcuni.

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Gentiloni e la stagione di governo: «Banche? Fu tentato suicidio del Pd»

Ne La sfida impopulista l’ex premier analizza successi ed errori a Palazzo Chigi. Le frizioni con Renzi (senza citarlo) su più fronti, a partire dall’istituzione della Commissione Banche

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Crc, l’attesa è finita

La grande attesa è terminata. Alle 15.30 il Crc debutta nella nuova stagione di serie B. 
Al Moretti Della Marta, casa sportiva del club biancogiallorosso, arriva il Cus Siena, una formazione neopromossa, ma che dispone di buoni elementi. 
Una realtà da non sottovalutare quindi, che vorrà fare una bella figura al suo esordio nella serie cadetta. 
Il tecnico Giampiero Granatelli analizza il match: «Vogliamo partire bene, abbiamo lavorato per questo obiettivo. Dobbiamo cercare di fare un buon inizio di campionato. Il Cus Siena è una compagine interessante e che conosciamo bene. Una realtà solida, al mio primo anno a Civitavecchia li battemmo dopo due pareggi ai tempi supplementari con il nostro passaggio in serie B. Io sono pronto, ho girato tanti club, ma il posto dove ho lavorato meglio è Civitavecchia. Sapevo che il mio era un arrivederci, quando il presidente mi ha richiamato da Colleferro non ci ho pensato due volte». 
Il Crc si presenta con tante aspettative e l’allenatore del Civitavecchia sottolinea: «Abbiamo preso ragazzi con esperienze significative, abbiamo una coppia di mediani nuova, Luca Martinelli che è stato anche a Benevento, Lazio e Fiamme Oro, Luca Calandro, anche lui con un percorso importante, poi ci sono Fabio Cocivera, Marcello De Gaspari, anche loro ex Fiamme Oro, Giancarlini, quest’ultimo per tanti anni nella Lazio. I giovani poi sono il motore vero di questa squadra, sono tornato per questi ragazzi che conosco davvero bene. Sono fedeli all’ideologia del gioco, è importante che siano stati confermati qui. Gli altri erano tasselli che mancavano. Ripartiamo con un ottimo gruppo di base civitavecchiese e una schiera di elementi che completato l’organico. Cercheremo di fare subito il meglio, ma ci sono stati tanti innesti, dovremo puntare su una certa capacità di integrazione. Nel rugby mettere insieme tutto è non è semplice».

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Progetto Sprar: Onda popolare analizza il flop

CIVITAVECCHIA – "Il progetto Sprar per i migranti con richiesta d’asilo non decolla. Il bando di gara finalizzato all’accoglienza nella nostra città di 194 persone ripartite in tre tempi è andato deserto. Nessuna associazione vi ha partecipato. Risulta infatti che importanti Associazioni di volontariato attive in tutto il territorio nazionale ed in altri comuni del comprensorio, pur in collaborazione con altre associazioni umanitarie, sono state costrette a rinunciare a parteciparvi a causa di varie difficoltà ed incoerenze riscontrate nei parametri della gara stessa. Infatti il progetto messo a gara, finanziato con tre milioni di Euro da parte dello Stato, è stato ritenuto dalle Associazioni, che si occupano anche della gestione dei centri di accoglienza e Sprar, economicamente non conveniente visti i prezzi previsti nel Bando. Casualità o volontà deliberata per rendere tutto, in aggiunta alle politiche condotte, più difficile? Certo è che appaiono evidenti alcune criticità che lasciano quantomeno esterrefatti:
– impossibilità di reperire in Città (!) proprietari di alloggi disposti ad affittarli per tale tipo di destinazione;
– previsti costi per il personale specializzato da assumere per la fornitura del servizio, non allineati ai parametri minimi dei contratti nazionali;
– determinazione del Ministero dell’Interno, diretto dal leghista Matteo Slavini, di ridurre drasticamente la diaria destinata ad ogni richiedente asilo da Euro 35,00 ad Euro 22,00.
Quello che fa maggiormente riflettere è la tenaglia rappresentata, da un lato, dalla mancanza di abitazioni e dall’altro dalle scelte politiche dell’attuale Governo.
Sul primo, stupisce ed addolora che a Civitavecchia non si sia trovato alcun cittadino disposto a mettere a disposizione un proprio immobile a canone determinato. Dove è andata a finire la città dalle tradizioni solidali? A quanto sembra quindi, spira proprio una brutta aria, alimentata dalla paura della diversa provenienza e dall’insicurezza che hanno fatto breccia. Lascia riflettere il fatto che certi partiti razzisti, sovranisti e populisti, evidentemente soddisfatti dell’esito della Gara, stanno conducendo anche la nostra città come la nazione, verso i peggiori sentimenti che rischiano di consegnarci ad epoche buie già in passato rivelatesi dannose per l’umanità.
Per ciò che riguarda le scelte politiche, il quadro sopra delineato non cambia, anzi. La Lega ed i 5 Stelle sono al Governo proprio perché stanno cavalcando i peggiori istinti del momento. Sentimenti che hanno fatto breccia in milioni di cittadini immersi nel mare delle difficoltà quotidiane, sfruttate da quei partiti che così hanno conquistato il consenso, mescolandosi poi in un calderone dove ognuno afferma il contrario dell’altro ma resta unito pur di gestire il potere. Certe espressioni negative, proferite anche da esponenti di tali partiti, rivolte ad esseri umani che fuggono da guerre, povertà, persecuzioni e disastri ambientali, sono emblematiche di come l’attuale fase storica sia caratterizzata dalla volontà di erigere steccati piuttosto che accogliere, comprendere, solidarizzare. Al contrario noi riteniamo che è proprio la ricerca di solidarietà che fa crescere ed emancipare il popolo al di là di inumane e fuorvianti contrapposizioni.
Alla base di questa deriva pericolosa, noi rintracciamo la mano del capitalismo che trova la sua genesi nella prevaricazione del potente sul più debole e tanto infido da mistificare la realtà facendo passare le vittime per carnefici. Non sono, infatti, l’ingiusto ordine economico mondiale, la supremazia delle grandi potenze, lo sfruttamento di esseri umani ed ambiente ad essere messi sul banco degli imputati bensì chi ne è vittima.
Se, come Sinistra, non sapremo recuperare i nostri valori ideali, sociali ed umanitari, affermandoli in ogni luogo, ci aspetteranno decenni di sofferenze se non peggio".

Associazione politico culturale Onda popolare

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Responsabilità del medico in caso di dissenso espresso dal paziente alle cure

La sentenza del Tribunale di Termini Imerese (giudice monocratico, Dott.ssa Sabina Raimondo) analizza la responsabilità penale del medico che pratica un…

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Tassa di soggiorno, sbagliate le premesse

SANTA MARINELLA – In merito ai punti discussi nell’ultimo consiglio comunale, il rappresentante della lista Il Paese che Vorrei Casella, analizza le scelte fatte dalla maggioranza su quelli che sono i temi più importanti che investono questa città tra cui l’innalzamento delle imposte, istituzione della tassa di soggiorno, la modifica dello statuto della Santa Marinella Servizi. «La dichiarazione di default – dice Casella – rende l’innalzamento delle tasse un atto obbligato. Noi però abbiamo evidenziato come la maggioranza abbia rinunciato alla possibilità, prevista dalla legge, di applicare soglie di esenzione e riduzioni che avrebbero potuto sollevare la fascia più fragile della collettività da alcuni degli aggravi del dissesto. La maggioranza non ha ritenuto di accogliere questa esortazione ipotizzando l’individuazione di altre, eventuali, forme di sostegno. Il Paese che vorrei ha posto grande impegno nell’esporre le molte criticità rilevate negli atti presentati. Quando ci si pone l’obiettivo di risollevare una collettività provata da anni di incuria e di scelte scellerate, è particolarmente importante che ogni azione sia approfondita, trasparente e soprattutto corretta. Ciononostante abbiamo apprezzato le intenzioni esposte dal vice sindaco Andrea Bianchi e la ricerca di una collaborazione con l’opposizione. Riguardo l’imposta di soggiorno, noi non siamo contrari alla sua istituzione ma è in disaccordo con le premesse espresse nell’atto. Questa non è una tassa per risanare il bilancio ma uno strumento per reperire risorse da destinare allo sviluppo turistico. Inoltre, a monte dell’atto proposto, sono mancate quelle forme di partecipazione che il nostro gruppo politico considera fondamentali per la condivisione delle scelte con la cittadinanza, anche per favorire una risposta positiva e funzionale in fase applicativa”» Lorenzo Casella e Francesco Fiorucci hanno chiesto il coinvolgimento degli operatori di settore per condividere e definire i presupposti, le scelte e le finalità, un’analisi dei flussi turistici, fondamentale per calibrare correttamente le tariffe e le modalità di applicazione, una definizione delle percentuali dei proventi dell’imposta da investire nelle diverse attività di sviluppo turistico, riqualificazione ambientale, attività culturali e di intrattenimento, promozione del territorio. La maggioranza ha preso atto di queste carenze, l’opposizione ha accolto le motivazioni d’urgenza addotte per spiegare le lacune. Si è quindi concordato un emendamento che prevede un riesame sia in concertazione con gli operatori del settore sia in sede di commissioni, finalizzato all’elaborazione di un nuovo regolamento, da realizzare entro il 30 settembre.

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Sulle imprese cittadine pesa una tassazione pari al 62,8 per cento

CIVITAVECCHIA – «Nessuna inversione di tendenza. Anche nel 2018 le imprese di Civitavecchia suderanno fino al 16 agosto solo per pagare i tributi». Lo comunica la Cna dopo la presentazione del rapporto 2018 ‘‘Comune che vai fisco che trovi’’ presentato ieri mattina a Roma, a cura dell’osservatorio permanente Cna sulla tassazione delle piccole e medie imprese che analizza 137 comuni italiani.

«Su 365 giorni – proseguono dalla Cna – ben 229 si lavorerà dunque per la liberazione dal fisco e appena 136 per soddisfare i consumi personali e della famiglia. 62,8 per cento è il peso complessivo del fisco sul reddito d’impresa (total tax rate). Un dato che è superiore alla media nazionale, attestata al 61,4 per cento, con un aumento, seppure di poco (+ 0,2), sul 2017, e che fa scivolare Civitavecchia di due posti, dal 97° al 99°, nella graduatoria generale». A commentare è il presidente della Cna Civitavecchia Alessio Gismondi.

«Sono numeri da vertigine. Specialmente – evidenzia Gismondi – per le piccole imprese, una pressione fiscale così elevata costituisce il problema più grande. Senza un alleggerimento e una distribuzione del carico più equa, pensare al rilancio dei settori produttivi e alla creazione di occupazione è davvero impossibile». Nel dettaglio, l’incidenza dell’Irpef e dell’aliquota Ivs (Invalidità – vecchiaia – superstiti) è pari al 40 per cento, delle imposte regionali al 7,2 e di quelle comunali al 15,6. Interessante la variazione registrata dal 2011 al 2018: nel primo caso si rileva un incremento del 6,3 per cento, mentre nel secondo c’è stata una bella sforbiciata del 9,4 per cento.

«I tributi comunali, nello stesso periodo, sono saliti del 5 per cento. Un salasso insostenibile e che suscita indignazione, perché a cifre così elevate – conclude Gismondi – non corrispondono certo servizi efficienti. Anzi. I cittadini sono costretti a denunciare quotidianamente lo stato di abbandono in cui versano intere zone della città». 

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