COMUNE DI CASTEL VOLTURNO – CONCORSO (scad. 13 dicembre 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura, a tempo
pieno ed indeterminato, di un posto di assistente sociale –
specialista attivita' socio assistenziali e amministrative,
categoria D, da assegnare al 9° Servizio sociale.
(18E11540)

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''Lavoreremo per un centrodestra unito''

TARQUINIA – «La città di Tarquinia, in termini politici, si merita molto di più di questi salti e saltarelli da una parte all’altra della barricata».  
Lega Tuscia, per voce di Rinaldo della Rocca, affronta la questione delle amministrative di primavera e invita la Lega Lazio – Salvini premier a rivedere l’ipotesi di correre da sola, proponendo invece l’elaborazione di un programma condiviso da tutto il centrodestra. 
«Noi di ‘’Lega Tuscia’’ siamo e resteremo per l’unità e la condivisione di un programma che possa, anzi debba, convogliare sulla stessa via tutte le anime politiche che ruotano da sempre nel centrodestra. Siamo rimasti alquanto basiti sulla dichiarazione apparsa giorni fa, dove chiaramente era scritto che la Lega correrà da sola, ancor più basiti quando la stessa Lega dichiarava che prima si preparava il contenitore e poi i programmi. Ovvio che siamo di opposto parere, l’arroganza di sentirsi forti spesso non risulta essere vincente. Rinnova, Idea Sviluppo, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Tuscia e altre Liste civiche che nasceranno sicuramente, alleandosi potrebbero schiacciare questa altisonanza della Lega. Perché voler primeggiare, solo perché in questo momento il trend elettorale della Lega è in crescita. No, secondo noi è un errore e grande».
«In una realtà di circa 16mila persone – afferma Rinaldo Della Rocca della Lega Tuscia – sappiamo che si conoscono tutti, e tutti sanno chi sono i personaggi che alle ultime elezioni portarono il centrodestra alla vittoria: ci riferiamo a persone come Manuel Catini, Silvano Olmi, Alberto Riglietti, Martina Tosoni, Federica Guiducci, Alberto Tosoni e tanti altri che, ci auguriamo, possano convergere in un progetto comune di vittoria. Poi, se la Lega vuole correre da sola pazienza, alla fine si tireranno le somme. Questa ‘‘campagna acquisti’’, ormai iniziata, è la solita e vecchia storia, basta che portano voti, i voti sono importanti e determinanti per la vittoria, ma non sarebbe opportuno capire ragionevolmente quanti siamo e condividere il più possibile un programma? Noi ci auguriamo di sì e lavoreremo per la compattezza di un centrodestra unito».
 

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COMUNE DI BARUMINI – CONCORSO (scad. 9 dicembre 2018)

Modifica e riapertura dei termini del concorso pubblico, per titoli
ed esami, per la copertura di un posto di istruttore direttivo
amministrativo esperto in materie giuridiche e amministrative
connesse al settore socio-assistenziale, categoria D, a tempo
indeterminato e part-time 24 ore settimanali.
(18E11395)

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''La nostra politica si basa sulla difesa del rispetto delle norme''

TARQUINIA – «In questa epoca di confusione ogni dubbio è legittimo. Noi di  Areasx non possiamo fare a meno  di chiedere a chi riempiendosi costantemente la bocca con proclami sull’aiuto alla lotta alla povertà, alle famiglie ed ai cittadini, inserisce all’interno della manovra finanziaria 2019 la bellezza di ben nove condoni (fiscale, edilizio,  compreso l’odioso paragrafo legato ad Ischia) in aggiunta a una serie di rincari per il popolo italiano». Lo afferma il coordinamento di Areasx
«Ma dove sono andati a finire i paladini dell’onestà. Semplicemente si sono trasformati in paladini della tutela degli evasori e degli abusivisti. Non ci fa caso che anche nella nostra città, a poco più di sedici mesi dalle ultime elezioni amministrative, – proseguono da Areasx – alcuni ex governanti abbiano abbandonato il carrozzone inneggiante lo slogan del «Rinnova»mento per salire in fretta e furia sul carro di chi, alla faccia del rinnovamento, aveva già amministrato, con scarsi esiti, la nostra città. Questo sarebbe il nuovo che avanza? Viste le premesse (anche e soprattutto a livello di «governance» sulle politiche nazionali) questo nuovo soggetto appare già appartenere a un passato quasi in parte lontano, immortalato in un senso di grandezza e di venerabilità, che ad oggi non ci sembra affatto essere quello giusto per rilanciare la nostra città ed il nostro territorio. Areasx non vuole basare la propria politica su condoni mascherati da recuperi edilizi addirittura finanziati con contributi regionali (dicasi legge 28/80 per San Giorgio). Al contrario vuole fondare la propria politica sulla difesa di chi, nel rispetto della legge e delle istituzioni, ha fiducia nel sistema rispettando le norme». «La parola onestà – aggiungono dal coordinamento di Areasx – «indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l’astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che si esercita ed all’ambiente in cui si vive». Vuole, diversamente da quanto sta avvenendo in questo momento con il ‘‘reddito di cittadinanza’’ che dovrebbe elargire sussidi per circa 10 miliardi di euro, puntare sull’art. 1 della Costituzione Italiana: Il lavoro.  Questa parola, oltre a dare dignità alla persona, offre indubbiamente un servizio e un’utilità per gli altri, non per questo anche il Papa, in più occasioni, ha affermato nei suoi discorsi che la dignità del lavoro viene prima del reddito».
 

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M5S, Menditto e D'Antò incandidabili: lo dice la piattaforma Rousseau

CIVITAVECCHIA – I continui dubbi sulla ricadidatura del sindaco Cozzolino, alimentati dallo stesso primo cittadino, fanno fioccare commenti e proposte tra i grillini di Civitavecchia. Ha fatto molto discutere il post pubblicato da Massimo Fattori, sul gruppo di Civitavecchia in Movimento. Secondo Fattori oltre al sindaco e alla sua vice Daniela Lucernoni, sembra farsi avanti la figura di una donna. Una sorte di miss X professionista locale: «Mentre sembra essere tramontata l’ipotesi di candidature di alcuni esponenti di primo piano, esclusi automaticamente per il fatto di essere stati precedentemente presenti in liste concorrenti, sembra che stiano maturando nuovi nomi, del tutto alternativi rispetto a quelli di cui si parla da tempo – scrive Fattori -. Al sindaco Cozzolino e alla sua vice, Daniela Lucernoni, che hanno pubblicamente sostenuto di essere a disposizione del partito per una eventuale candidatura alla massima carica cittadina, potrebbero aggiungersi altri personaggi. Si parla con insistenza, ad esempio, di una donna, una professionista che potrebbe avere numerosi consensi. Sembra invece essere tramontata l’ipotesi dell’avvocato Paolo Mastrandrea, che si sarebbe chiamato fuori. Staremo a vedere».
Nelle sue parole Fattori lascia intendere che sia Enzo D’Antò che Dario Menditto sarebbero fuori dai giochi, essendosi candidati nel 2012 a supporto del candidato sindaco Ghirga, nella sua lista civica. Il tutto nonostante fosse già in campo il simbolo grillino a supporto del candidato Porrello (in quell’occasione i grillini non elessero neanche un consigliere comunale). «A ingarbugliare le carte che sembravano già bell’e pronte per essere servite al tavolo da gioco ci ha pensato la piattaforma Rousseau – prosegue Fattori -, una sorta di vangelo per l’universo pentastellato, che nella sua dodicesima funzione, pubblicata il mese scorso, ha scritto le “tavole” per la scelta dei candidati. Non solo ha praticamente fatto fuori quanti negli ultimi dieci anni si erano candidati con liste presentate in opposizione al Movimento, ma ha praticamente aperto le porte all’arrivo di tantissimi altri personaggi che potrebbero arrivare dalla società civile. Open Comuni, questo il nome della dodicesima funzione di Rousseau, consente infatti di formare direttamente online una lista di candidati per concorrere alle elezioni amministrative nella propria città. Di fatto, tutti gli iscritti dei Cinque Stelle certificati da Rousseau possono avanzare la loro candidatura a Sindaco e creare una lista invitando altre persone a candidarsi nel ruolo di consiglieri comunali».
Certo risulta difficile pensare che due personaggi politici che hanno fatto il presidente del consiglio comunale e l’assessore alla cultura e al commercio di un comune importante come Civitavecchia, sotto il simbolo grillino, non possano presentarsi a suo supporto alle prossime elezioni. Basti pensare che Enzo D’Antò è stato persino l’amministratore scelto dal comune per rappresentare Civitavecchia nell’appuntamento dello scorso mese al Circo Massimo, durante la kermesse nazionale del Movimento Cinque Stelle.
Discorso a parte invece per Roberta Galletta. La sostenitrice della giunta pentastellata è stata segretaria del partito democratico, eletta consigliere comunale del Pd si è poi dimessa per fare l’assessore nell’ultima giunta Tidei. La sua candidatura tra le fila grilline appare quindi complicata da giustificare.
Il Sindaco Cozzolino intanto prosegue le sue riunioni romane con ministri e parlamentari eletti a Montecitorio e a Palazzo Madama. Seppur nato dal basso, il Movimento potrebbe subire l’influenza romana, ricordando la presenza di peso di Marta Grande, presidente della Commissione Esteri.

 

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«Due mozioni per dare ai cittadini la possibilità di partecipare alle scelte»

SANTA MARINELLA – Tanti gli spunti d’interesse emersi nel confronto organizzato al Parco Kennedy in occasione dei cinque anni di attività della lista civica Il Paese che Vorrei, che hanno spaziato tra la realtà locale e lo scenario nazionale. Dalla storia de Il Paese che vorrei al ruolo dei movimenti civici nella vita sociopolitica in Italia, dagli obiettivi dell’attività in consiglio comunale al rapporto tra le istituzioni e le esigenze dei territori, dalla necessità di sviluppo per fronteggiare il default di Santa Marinella alla politica economica del Governo nazionale, dalla vicenda dello scuolabus al tema dei diritti sociali e civili. I responsabili hanno presentato le prime iniziative di questo autunno che vanno dalla tutela ambientale e della salute alla raccolta differenziata, dall’informazione ai cittadini alla partecipazione popolare. «Ciascuna di queste iniziative – spiegano gli organizzatori – vede l’associazione impegnata su più fronti, nello stimolo e nel controllo nei confronti dell’amministrazione comunale e nel coinvolgimento dei cittadini. Proprio con questo obiettivo, verranno protocollate a giorni due mozioni che mirano a incrementare la diffusione dell’informazione ai cittadini e rendere possibile la loro partecipazione alle scelte politiche e amministrative nel nostro Comune». Successivamente sono stati proiettati i saluti arrivati con video messaggi da parte dei tanti amici dell’associazione che in questi anni hanno partecipato e collaborato alle tante attività promosse dal gruppo politico. Presenti anche Alessio Pascucci Sindaco di Cerveteri e coordinatore di Italia in Comune e l’assessore Federica Battafarano, che sono riusciti a portare di persona il loro augurio. 

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“Amministrazione Mencarini, un tempo troppo breve per dare una valutazione attendibile”  

TARQUINIA –  Il teatro sarà inaugurato a breve. E a tagliare il nastro non ci sarà alcun sindaco, ma il commissario prefettizio. ''E forse è giusto così''.

Nemesi storica dell’ex presidente del consiglio comunale Arrigo Bergonzini e della ex assessora ai Lavori pubblici Laura Sposetti a circa un mese dalle dimissioni del sindaco Pietro Mencarini. I due ex amministratori parlano di un tempo di governo troppo breve per dare un giudizio sull’operato e ed elencano tuttavia alcune delle opere messe in cantiere.

“I cittadini romani stanno solo ora chiedendo conto alla sindaca Raggi della mancata soluzione di problemi annosi come la raccolta dei rifiuti, l'inquinamento, il traffico e la presenza dei bus turistici, il degrado urbano, l'occupazione abusiva degli immobili comunali, le questioni di ordine pubblico connesse e così di seguito – affermano Bergonzini e Sposetti – Due anni e sei mesi (medio termine di mandato) costituiscono, infatti, un tempo sufficiente per dare un giudizio sull'attività amministrativa, se non sulla base di risultati concretamente raggiunti quanto meno in termini di progettualità e di prospettive future. Nei confronti dell'amministrazione Mencarini tale giudizio rimane inevitabilmente sospeso sia perché un anno risulta obiettivamente un lasso di tempo troppo breve (luglio 2017 insediamento – agosto 2018 decadenza) per una valutazione attendibile e sia per alcune evidenti difficoltà operative, che si erano da tempo appalesate”.  “Non per questo – rimarca Bergonzini – il rammarico appare minore in riferimento alla mancata soluzione di alcuni problemi, che la stessa amministrazione uscente aveva inizialmente indicato come prioritari e per i quali l’assessora competente, alla quale ho tentato di dare tutto il supporto possibile in termini di conoscenza e di ricerca, si era particolarmente impegnata, pur con la grave colpa di non aver adeguatamente pubblicizzato l’attività progettuale posta in essere. Volendo elencare solo alcuni dei temi di maggiore interesse, partirei dal confronto o meglio dal contenzioso instaurato con la S.A.T. Società Autostrada Tirrenica per la sistemazione di tutte le criticità sulla viabilità principale e secondaria determinatisi a seguito dei lavori autostradali, quali la rotatoria allo svincolo sulla Provinciale Porto Clementino, le strade complanari e quelle vicinali (strada del Pidocchio), motivo di costante pericolosità. La sistemazione di una serie di spazi urbani a ridosso del centro storico, per la quale erano state avviate le pratiche amministrative per la eliminazione del distributore di carburanti sulla circonvallazione Cardarelli con una previsione di area a verde e parcheggio in prossimità della Torre di Dante contestualmente alla sistemazione del “Bucone”, con la prospettiva di poter effettuare un parcheggio sottostante il giardino pubblico limitrofo. La realizzazione di un'altra area a verde e parcheggio in zona Clementina su un’area oggetto di cessione da parte del privato e l’ampliamento del parcheggio fuori la Barriera S. Giusto, previo anche in quel caso il recupero di un’area di servizio carburanti. La definizione del rapporto concessorio trentennale con i proprietari del Top 16, iniziato proprio nel 1988, che prevedeva la presa in carico di tutte le opere di urbanizzazione (sistemate) e degli spazi comuni, oltre all’adempimento di altre obbligazioni contrattuali”. “Basti pensare – rimarcano i due ex amministratori – che ancora non è formalmente intervenuta la cessione in proprietà del Comune dei locali dove è ubicata la farmacia. L’avvio dei lavori per le opere di eliminazione del vincolo PAI su tutte le zone artigianali e commerciali fino alla stazione di Tarquinia, finanziate con fondi europei, di cui è stato fatto quanto meno il progetto esecutivo per i vari pareri ministeriali. La realizzazione di quest’opera attiene allo sviluppo produttivo ed occupazionale delle zone interessate suddette, nelle quali è ubicato anche il principale complesso scolastico di Tarquinia. La definizione delle proprietà Arsial, compresa la Cantina Cerveteri e tutti gli ampi terreni annessi, che permetterebbero la sistemazione definitiva sotto il profilo urbanistico di tutta la zona produttiva D/2, in cui è ricompresa la struttura. L’acquisizione in sicurezza di tutta una serie di terreni e strutture, come il centro chimico-militare, suscettibili di ampia utilizzazione a servizio della collettività, come anche varie aree al Lido di Tarquinia da destinare a verde e parcheggio. L’elenco completo delle iniziative avviate sarebbe troppo lungo. Purtroppo sono mancati i tempi necessari

Tutto questo al netto della questione riguardante “S. Giorgio”, che non compariva in alcun modo nel nostro programma elettorale, ma che alcuni hanno tentato di affrontare senza le opportune conoscenze storico-amministrative e senza la preparazione tecnico-urbanistica necessaria. Ma questa è un’altra storia….., che racconteremo più avanti. Così come storia diversa e particolare e quella del teatro comunale”. “Per tale questione – afferma Bergonzini – permettetemi di attingere ai ricordi dell’altra vita amministrativa, nel corso della quale mi sono interessato della vicenda per la prima volta nella seduta del consiglio comunale del 20/12/1988, del quale facevo parte come consigliere.  In quella occasione (Deliberazione n. 246) fu discussa ed approvata la risoluzione anticipata del contratto di locazione dell’immobile comunale adibito a “Cinena Teatro Moderno” nei confronti del gestore Ciatti Enzo, al quale veniva corrisposta una indennità di Lire 95.000.000=.  La motivazione era quella di avviare gli atti e le procedure per la realizzazione di una struttura destinata “ .. alla programmazione di spettacoli teatrali, sia per favorire l’avvicinamento del pubblico a questo genere di cultura sia per dare spazio a formazioni di teatro locali che potrebbero avere così a loro disposizione una struttura stabile ..”, come si legge nella relazione allegata alla delibera. Personalmente ero contrario a tale iniziativa, che ritenevo eccessivamente costosa ed inopportuna prima di una adeguata progettazione complessiva sulle opere, sui costi necessari e sui tempi di realizzazione. Intervenni in Consiglio (facevo parte della maggioranza di allora presieduta dal Sindaco prof. Ciurluini) e feci presenti le mie perplessità, concludendo che con questo modo di operare vi era il pericolo che dopo “VENTI ANNI” il Teatro non sarebbe ancora stato realizzato, avendo nel tempo il Comune investito enormi risorse economiche, secondo un costume italico dello “spreco” di risorse pubbliche. La mia rimase una voce isolata ed anche senza il mio consenso la deliberazione fu approvata con 24 voti favorevoli (praticamente all’unanimità) e 1 contrario. Ricevetti nell’occasione varie pressioni (lecite) sotto il profilo politico, come presunto avversario di iniziative culturali indispensabili per la “crescita” della Città.  Pur in presenza del mio (poco rilevante) parere contrario, con quell’atto e quell’impegno economico è partita l’avventura amministrativa per la realizzazione del Teatro, che, come semplice cittadino, ho sempre seguito nelle varie vicissitudini economiche e contrattuali.  E’ stata un’avventura sfortunata, caratterizzata da problemi di varia natura economica, amministrativa, giudiziaria e progettuale (anche se il progetto iniziale redatto dall’arch. Proli è veramente apprezzabile dal punto di vista funzionale ed estetico, come potrà fra non molto essere verificato da tutti i cittadini). L’elenco dei meriti e delle eventuali responsabilità appare attualmente inutile, certo è che “venti anni” non sono bastati, ce ne sono voluti trenta: Consapevole della cosa, quando sono stato nuovamente investito di una qualche responsabilità amministrativa, la prima cosa che ho segnalato come prioritaria all’assessorato ai Lavori pubblici è stato il completamento del teatro, la realizzazione dell’appalto sugli arredi e l’acustica, nonché la sistemazione della pensilina esterna e dell’atrio. Da parte dell’assessorato vi è stato il massimo impegno, cercando anche di abbreviare i tempi di gara e di consegna, nonostante alcuni ulteriori impedimenti di carattere burocratico e difficoltà operative varie.  Vi era la volontà di percorrere più in fratta possibile “l’ultimo miglio” di un percorso lungo ed impervio, sicuramente nato sotto una “cattiva stella”.  Eravamo, comunque, sicuri che dopo Trenta anni dalla prima delibera n. 246/1988 saremmo stati noi ad inaugurare finalmente il teatro, magari con soddisfazione immeritata rispetto all’impegno anche di precedenti amministratori, ma pensando legittimamente di poter decidere sugli aspetti gestionali futuri dell’opera. Tale sicurezza si è infranta sullo scoglio dello scioglimento prematuro dell’amministrazione Mencarini”. “In una sorta di nemesi storica il teatro dovrà essere inaugurato dal commissario. – concludono Bergonzini e la Sposetti – E a ben vedere, appare giusto così.  Il teatro costituisce un evento positivo per la città ed in qualche modo purificatore di errori passati, di incomprensioni ed incompetenze, che è auspicabile non si ripetano al momento di affrontare tutti i problemi che affliggano il nostro, pur privilegiato, Paese, dove “tutto è fermo ed incantato .. anche il “Vento”, secondo il ricordo di Cardarelli, ma dove tutto potrebbe essere al tempo stesso “in movimento”, favorito dalla felice collocazione territoriale sulle grandi vie di comunicazione nazionale e internazionale. L’auspicio è che i cittadini sappiano riavviare tale vivacità e capacità gestionale con le loro scelte elettorali prossime venture. Auguri a tutti, anche di buon Teatro”.

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COMUNE DI FAGNANO OLONA – CONCORSO (scad. 2 dicembre 2018)

Concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di
istruttore direttivo specialista in attivita' amministrative e
contabili, categoria D1, a tempo pieno ed indeterminato.
(18E10933)

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COMUNE DI RODI GARGANICO – CONCORSO (scad. 29 novembre 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto
di specialista attivita' amministrative, responsabile CED e servizi
informatici, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato.
(18E10698)

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