Mamma Marina a ‘‘La vita in diretta Estate’’: «Nessuna condanna mi ridarà mio figlio»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Una sentenza vergognosa. Non ho più parole. Nessuna condanna mi farà tornare indietro mio figlio ma ciò che sta logorando giorno dopo giorno me e tutta la mia famiglia è non conoscere la verità. Mi aspettavo una sentenza esemplare. Ci deve essere un messaggio importante in questa società da dare ai giovani». Questo è il commento di mamma Marina, ospite, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado, insieme all’avvocato Celestino Gnazi alla trasmissione ‘La vita in diretta Estate’ di lunedì scorso. 
Mamma Marina ripercorre quei momenti drammatici di quella terribile notte quando con una telefonata è stata avvertita dalla moglie di Antonio Ciontoli, Maria Pezzillo, «che Marco era caduto dalle scale» per poi scoprire solo al Pit la sconvolgente realtà. Cerca di trovare una spiegazione su quanto è accaduto quella notte: «Negli ultimi tempi mio figlio era stanco di questa famiglia perché lo opprimevano parecchio e tra l’altro non sono neanche convinta che abbia sparato il capofamiglia. Noi conosciamo solo il dopo, non il prima. Sappiamo solo che Marco era seduto e qualcuno gli ha sparato». 
Ed è a questo punto che Marina esterna una sua sensazione, una sua ipotesi: «Secondo me, c’è stata una discussione quella sera. Erano persone (i Ciontoli) che volevano sempre comandare, nel senso che lo volevano manovrare questo mio figlio. Lui, però, aveva la sua personalità e si era stancato anche se innamorato di Martina”. Marina conclude il suo intervento dicendo: “Sono stanca di stare zitta, di mandare giù tutto. A me hanno ammazzato un figlio. Sono tre anni che aspetto giustizia ma con questa sentenza hanno dato un altro schiaffo a me e alla mia famiglia. La giustizia deve prendere dei provvedimenti». 
Ospite della trasmissione anche il generale Luciano Garofano consulente della famiglia Vannini che punta il dito sull’articolata attività di depistaggio messa in atto dai Ciontoli dopo lo sparo:  «Il loro unico interesse era quello di depistare e far finta che le cose potessero andare in una direzione completamente diversa rispetto alla tragedia che poi è accaduta a Marco e fino all’ultimo hanno agito in quella direzione. Ed è pazzesco tutto questo, sapendo soprattutto che quello sparo non è partito per caso. E’ impossibile. Quello sparo  è partito perché il signor Ciontoli ha deciso deliberatamente di armare quella pistola e sparare. Quindi anche questo aspetto della sentenza ci coglie veramente molto molto tristi e davvero preoccupati». 
Tra gli ospiti l’avvocato Daniele Bocciolini: «La sentenza è sicuramente da alcuni punti di vista opinabile con riferimento alla ricostruzione. Cioè il padre di famiglia che esce, si sente un colpo di pistola, e lui dice che è partito un colpo per aria e dice al telefono che il ragazzo è stato ferito da un pettine a punta. Una ricostruzione assolutamente inverosimile anche per chi era secondo me a casa quel giorno. E’ impossibile parlare di colpa perché non c’è imprudenza, negligenza dal punto di vista della condotta, chi era  casa, a mio parere, sapeva o quantomeno poteva rendersi conto della situazione reale che si stava vivendo».
Il giornalista Andrea Biavardi: «Una vicenda così sconcertante non l’ho mai incontrata per una serie di motivi. Primo, perché questo ragazzo è a casa di persone che dovrebbero proteggerlo, a casa addirittura della famiglia di quella che potrebbe diventare sua moglie. Secondo, i magistrati che hanno emesso questa contestatissima sentenza di primo grado scrivono testuali parole: ‘’Antonio Ciontoli dopo aver sparato ha pensato a tutelare i propri interessi e non ha pensato alla salvezza del ferito’’. Credo che queste parole mettano fine a qualunque tipo di shock – qualora si sia voluto ipotizzare- Per tutelare i propri interessi ha fatto morire un ragazzo. Di fronte a questa cosa le chiacchere stanno in poco posto. A rendere ancora più sconcertante questa vicenda è, che dopo che è partito un colpo di arma da fuoco, non si chiamano i soccorsi. Quando vedo Marina, come adesso, non ho parole, perché prima di tutto ragiono da padre. Non ho parole di fronte a questa vicenda. Non sono stati attivati i soccorsi. Ma quale shock: si è pensato a tutelare i propri interessi. Non aggiungo altro». 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Scarico del carbone a Tvn: Usb lancia l'allarme

CIVITAVECCHIA – "Enel non può pensare di stravolgere un servizio ormai consolidato, mettendolo a gara, aprendo ad un possibile cambio di impresa, perseguendo un taglio dei costi con minore occupazione, e lasciando inoltre che chi opera da anni su quelle grandi macchine possa essere messo alla porta per essere rimpiazzato con nuovo personale. Un po’ troppa roba con un colpo solo". L'Usb Lavoro Privato lancia l'allarme sulla decisione di Enel che, dopo anni di affidamenti diretti, ha deciso di mettere a gara il servizio di scarico del carbone presso la centrale di Torrevaldaliga Nord, riguardante nel suo complesso la conduzione dei grandi scaricatori a tazze e la pulizia stive delle navi carboniere.

"Come è evidente, considerando la rilevanza finanziaria del servizio – ha spiegato Luca Paolacci dell'esecutivo regionale – si tratta di una decisione che produce comprensibili interrogativi circa le conseguenze per il territorio, in ordine alle aziende coinvolte, alla prevedibile riduzione dell’impegno economico finale, e soprattutto, per quanto ci riguarda, ai negativi riflessi attesi sul piano occupazionale. Su quest’ultimo aspetto le notizie che vanno filtrando destano più di una preoccupazione. Da quanto è dato sapere, infatti, le condizioni di gara in tema di occupazione sembrerebbero lasciare un più che ampio margine di discrezionalità alle imprese partecipanti, prevedendo una “clausola sociale” che anziché garantire chi attualmente è impegnato nell’appalto ne renderebbe probabile, oltre che possibile, il futuro licenziamento. Magari da addolcire con fantasiose ipotesi di ricollocamento tutt’altro che tranquillizzanti. Se le informazioni che circolano sono esatte – ha aggiunto il rappresentante dell'Usb – le aziende che intendono partecipare alla gara potrebbero quindi prevedere non solo un numero minore di occupati, da selezionare mediante contrattazione collettiva o in base ai criteri usati per le procedure di mobilità, ma anche utilizzare altro personale al posto di quello attuale: una ipotesi inaccettabile, che oltre a scaricare gli inevitabili ribassi di gara sui lavoratori ne consentirebbe anche la sostituzione, producendo una allarmante situazione di tensione sociale".

L'attenzione è alta, come conferma l'Usb. Il sindacato, come già avvenuto per altri appalti in centrale, chiede quindi che sia assicurata la necessaria continuità occupazionale ai lavoratori attualmente impegnati nel servizio "i quali, è bene ricordarlo – ha concluso Paolacci – sono tutti altamente professionalizzati e con una solida esperienza alle spalle. Se così non sarà è chiaro che le attuali preoccupazioni finiranno per sfociare in una fase conflittuale, forse già messa in conto dalla committenza ma dagli esiti assai incerti".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Passaggio di consegne in maggioranza

CIVITAVECCHIA – Il Movimento Cinque Stelle perde un altro pezzo. Rolando La Rosa si è dimesso dal suo incarico di consigliere comunale. Le dinamiche che hanno portato alla scelta del consigliere di lasciare l’aula Pucci sono ormai note. Da tempo ormai il consigliere era in dissenso con il sindaco su diversi temi. Difficilmente riusciva inoltre a limitare il suo dissenso. La sua contrarietà al progetto dell’outlet a Fiumaretta, i suoi dubbi sul forno crematorio, sul project financing Engie e per ultimo il suo voto di astensione sul rendiconto sono stati visti dal sindaco, dalla giunta e soprattutto dal capogruppo Fortunato, come fumo negli occhi. 
I duri attacchi subiti soprattutto lunedì da parte di molti esponenti della maggioranza, più una condizione di salute non ottimale, hanno spinto il consigliere a gettare la spugna. I rituali sono quelli simili agli esoneri degli allenatori. Con i tecnici che si limitano alle parole di circostanza ed i presidenti (in questo caso rappresentati dal Sindaco) che ringraziano e voltano pagina.
«Ringrazio Rolando per quanto fatto in questi anni in maniera completamente disinteressata per il bene della collettività. Rolando è da sempre persona che ha a cuore i problemi dei più deboli ed in questo senso si è speso al massimo in questi 4 anni di consiliatura». Al posto di La Rosa entrerà tra i banchi della maggioranza Andrea Bertolini, fedelissimo del sindaco e super attivista Cinque Stelle che alle ultime parlamentarie tentò la strada del Senato fermandosi però a 14 preferenze. Le 46 raccolte nel 2014 gli basteranno invece per entrare in surroga a La Rosa nel prossimo consiglio utile. 
Le dimissioni di un membro della maggioranza stanno per diventare una sorta di consuetudine tra i pentastellati. All’inizio fu il consigliere Carlini a gettare la spugna, poi accompagnato dalla consigliera Raffaella Bagnano. Anche il presidente del consiglio Riccetti arrivò alle dimissioni dal suo incarico di presidente passando all’opposizione. Lo stesso dicasi del consigliere Girolami, approdato all’opposizione dopo pochi secondi dalla sua elezione. Le condizioni di salute della consigliera Lau (che nel 2015 si dimise dalla sua delega al mercato) portarono in consiglio, dopo la sua rinuncia, all’allora presidente della cooperativa Incitur Salvatore Cardinale per poi arrivare alle dimissioni di Rolando La Rosa. 
In giunta invece ad arrendersi furono da prima l’assessore Pantanelli, avvolto dalle critiche di parte della maggioranza ma difeso dal sindaco fino all’ultimo (ancora ricopre il ruolo di consigliere di fiducia) e dell’assessore Savignani (che ritenne concluso il suo lavoro alle partecipate, anche se l’ultimo dei concordati è stato presentato la scorsa settimana). 
Capitolo a parte poi per Fabrizia Trapanesi che dopo essere passata per la ribelle del consiglio, poi per la dimissionaria, sembra aver tirato i remi in barca in attesa di arrivare a fine legislatura. Insomma di stelle cadenti ce ne sono state molte e questo crea anche un problema di rappresentatività all’interno del consiglio. Sommando i consiglieri passati all’opposizione o usciti dall’aula si arriva infatti ad oltre 700 voti persi rispetto a quel 15% preso quattro anni fa. 
Un’emorragia dovuta principalmente ad una linea quasi autonoma del sindaco e della sua giunta. La stessa che ha portato La Rosa a gettare la spugna. Nota curiosa. Alla lista di 24 consiglieri presentata nel 2014 tra passaggi in giunta e dimissioni, mancano ormai solo due possibili consiglieri, dopodiché i posti in consiglio inizieranno a passare alla minoranza. A 11 mesi dalle elezioni potrebbero bastare.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cv Volley: altro giro, altro titolo

Un nuovo tassello si aggiunge al puzzle delle vittorie che in questo anno sportivo sono state collezionate con tanto impegno da tutto il settore giovanile dell’A.S.D. Civitavecchia Volley. Ciliegina sulla torta, dopo quello di Viterbo, la vittoria del titolo di campionesse provinciali under 12 3×3 di Roma delle cv volline della Cv Rossa di coach Giuseppe Ruggiero. Le piccole rosso nere Flaminia Cesarini, Giulia Pignatelli e Nicole Pirri quest’anno hanno regalato a tutta Cv Volley tantissime emozioni vincendo ben quattro campionati grazie sia al loro talento che alla loro coesione. (Agg. ore 18,01 SEGUE)

Al termine della finale giocata domenica 17 tanta commozione e allegria hanno contagiato coach Ruggiero, il direttore tecnico Cristiano Cesarini, la sempre presente dirigente Francesca Faiazza e tutta la tifoseria rosso nera che durante l’intero anno si é stretta sempre accanto alle giovanissime atlete. (Agg. ore 18,44 SEGUE)

«Per me è stato un onore svolgere il ruolo di capitano in questa grande avventura piena di emozioni fortissime – dice con un gran sorriso Flaminia Cesarini-. Sono felice di aver condiviso questa esperienza con le mie compagne di squadra Giulia e Nicole, ma anche di aver avuto l’opportunità di allenarmi ad un ottimo livello con le altre compagne  dell’under 12 6×6. Un grande grazie va a loro ma sopratutto al nostro allenatore Giuseppe che ha creduto in noi e ci ha preparate al meglio per raggiungere obiettivi importanti come questo. Infine voglio ringraziare anche tutti gli accompagnatori: la nostra dirigente Francesca Faiazza, il nostro presidente, nonché la mia mamma, Viviana Marozza e tutti gli altri genitori che ci sono sempre stati accanto. Questa vittoria ci ripaga di tutti i sacrifici fatti allenandoci sempre con costanza senza mai togliere tempo allo studio e conciliando o rinunciando tanti altri impegni». (Agg. ore 20.09)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cpc2005, numeri record

Un’annata straordinaria per la Scuola Calcio “Manuele Blasi”. L’incremento dei bambini nell’ultimo triennio, con la punta di centodieci iscrizioni quest’anno, ha superato le più rosee aspettative. C’è solo tanto lavoro e dedizione dietro tutto questo, null’altro. Di quei voli pindarici letti  e portati alla ribalta altrove non ne abbiamo bisogno. Ovvero non servono per attirare bambini, con le selezioni delle squadre professionistiche che arrivano anche qui e danno l’opportunità a qualche ragazzo di emigrare  calcisticamente nel calcio dei sogni. (Agg. ore 17,04 SEGUE)

Quest’anno Roma e Lazio stanno scegliendo dalla nostra scuola Calcio alcuni talenti per insegnare loro il calcio, con delle strutture economicamente superiori alle nostre e che sono sintomo inconfutabile di crescita individuale per i bambini. Non se ne è fatto un vanto da mostrare, qui si insegna il gioco sottile tra lo sport e la vita sociale con il rispetto delle regole. Sappiamo bene di aver affidato i nostri bambini a degli istruttori preparati e riconosciuti dalla Figc, questo è il biglietto da visita di chi siamo e  di quello che facciamo. Il responsabile unico della scuola calcio Pino De Fazi ne disegna il quadro, senza smancerie ne predominanza tra una categoria e l’altra. «È stata un’annata splendida – dichiara Pino De Fazi -, e che ancora per alcune categorie non volge al termine. Il Pulcino d’ Oro sta mettendo in mostra i progressi calcistici di  alcune nostre compagini, e si spera di bissare, almeno in una categoria, la vittoria della passata stagione. Da noi però contano poco i risultati, sembrerà strano a vederla dal di fuori ma è cosi. (Agg. ore 18,06 SEGUE)

Quello che conta dopo un’infinità di tornei giocati in tutto il Lazio e di tante partite di campionato, è che i bambini fondamentalmente si divertano col sorriso sulle labbra. Poi di pari passo c’è la crescita calcistica. Per tutto questo devo fare un ringraziamento a tutti i nostri allenatori, senza di loro l’organizzazione societaria servirebbe a poco. Indistintamente tutte le categorie sono cresciute, ottenendo riconoscimenti sul loro avanzamento calcistico nei vari tornei. Una stagione intensa che ha avuto il culmine per i nostri bambini con la festa dello sport indetta dalla FIGC. Ci ha visto presenti allo stadio Olimpico come unica società della nostra città, li su quel manto erboso grandi e piccini hanno vissuto per un giorno la magia di uno stadio.  Non ci fermiamo e a giorni inizia la  programmazione della prossima stagione. La stagione 2018/2019  è già iniziata». (Agg. ore 20,06)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Torna ''Il Volontariato promuove la vita'' al parco Uliveto

CIVITAVECCHIA – Torna ‘‘Il Volontariato promuove la vita’’. La sesta edizione si terrà nel fine settimana, presso il parco Martiri delle Foibe (Uliveto) una tre giorni dedicata a tutte le associazioni cittadine che fanno del bene. Si parte venerdì alle 21,30 con la prima del film ‘‘Quando sarò bambino’’, film considerato di interesse culturale dal Mibact. Per la prima volta cinema all’aperto all’Uliveto. Il capofila quest’anno è la Comunità di Sant’Egidio e la sesta edizione è dedicata a don Egidio Smacchia e a Ferrero Galli.

Il presidente della Comunità di Civitavecchia ha spiegato che si tratta di un’occasione di festa “con spettacoli teatrali, video e quant’altro – ha detto – è una manifestazione che ci mostra la bellezza del collaborare con tutte queste associazioni e dell’aprire le porte al prossimo”.

L’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni: “Siamo contenti di patrocinare questa iniziativa  importante che mette in mostra all’esterno quello che le associazioni fanno il resto dell’anno nel silenzio. Il volontariato compie un’attività sussidiaria e colma le carenze amministrative”.

Elena De Paolis, presidente del Tavolo tecnico ha sottolineato ancora una volta la necessità di un cambio culturale soprattutto per quanto riguarda la cultura dell’agibilità “che purtroppo qua a Civitavecchia manca”.

Il responsabile di zona del Centro dei servizi per il volontariato Massimo Venturi: “I volontari sono credibile, questa non è una vetrina, vogliamo soltanto mostrare la nostra attività in un momento in cui non sempre la solidarietà va di moda”.

Rossella De Paolis, uno degli organizzatori dell’evento e membro della segreteria de Il Ponte, ha invitato tutta la cittadinanza insieme ad Anna Battaglini, organizzatrice: “Si parte con il grande evento di venerdì, con la proiezione di un film che dà un messaggio straordinario”.  

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Rifiuti, Valter Lozza (Mad): "Nessun allarme"

CIVITAVECCHIA – "Si sta facendo dell’allarmismo gratuito". È il commento di Valter Lozza proprietario della Mad, società che gestisce la discarica di Fosso Crepacuore in questi giorni al centro della polemica dopo l’allarme scattato a seguito della determina regionale che individuava nella discarica di Civitavecchia uno dei siti per lo smaltimento dei rifiuti del trattamento Tmb di Aprilia. Si è parlato di mobilitazione contro i “rifiuti da Roma” ma per Lozza non c’è nessun allarme.

"Parliamo di circa 100mila metri cubi di capacità rimanenti per Fosso Crepacuore – ha spiegato – per Civitavecchia non cambia nulla perché, una volta conferiti, si esaurirà la metratura disponibile per la discarica e si farà il capping". Lozza ha spiegato che le cifre sono di poco differenti da quelle che Civitavecchia va a conferire a Viterbo, circa un mese dei rifiuti di Roma, e che non verranno necessariamente dalla capitale. Secondo il proprietario della Mad, quindi, non esiste alcun allarme rifiuti da Roma ma si tratterebbe solamente di un quantitativo limitato e che non andrebbe ad impattare sul territorio. "Si tratta di una quantità che Civitavecchia fa in circa un anno – ha continuato Lozza – tra l’altro i rifiuti che andranno nella discarica di Crepacuore sono trattati, quindi parliamo di un impatto ambientale minore, si sta facendo del facile allarmismo. Una volta che saranno consegnati questi 100mila metri cubi la capacità della discarica si esaurirà, non avremo una nuova Malagrotta. Al momento – ha sottolineato – la discarica è una ferita aperta nel territorio e va assolutamente chiusa e non lasciata in sospeso. Dopo questa operazione procederemo con il capping". Il capping non è altro che un’impermeabilizzazione dei rifiuti che impedisce all’acqua piovana di penetrare. Secondo Mad, quindi, non c’è allarme e parliamo di cifre simili a quelle portate da Civitavecchia a Viterbo. "Gli effetti benefici – ha concluso Lozza – superano di gran lunga i facili allarmismi".

Altra questione è il famoso concordato Hcs che è stato ripresentato la scorsa settimana. Mad, che da sola rappresenta circa il 40% dei creditori chirografari, non aveva votato per il primo piano, bocciato. Il motivo di maggiore contrasto con l’Amministrazione riguardava il pagamento del Post mortem, ovvero la somma inserita in bolletta per legge e necessaria per la gestione della discarica nei 30 anni successivi alla chiusura, importi che teoricamente avrebbero dovuto essere pagati integralmente in pre-deduzione dal concordato. Vedremo cosa prevede la seconda proposta nel piano presentato nei giorni scorsi. Nel concordato le cifre che riguardano Mad sono importanti, parliamo di circa 4 milioni, di cui 1,2 proprio per il Post mortem e 2,8 per altri servizi, tra cui il capping. Lozza, che ha già ‘‘salvato’’ Hcs dal fallimento ritirando ad ottobre l’istanza presentata lo scorso anno, rimane vago: "Mi auguro – ha commentato – che chi ha redato il nuovo concordato abbia preso in considerazione le questioni da noi sollevate".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Christian Gasparri è Guanto d'Oro d'Italia 2018

di ALESSIO ALESSI

Christian Gasparri domina la categoria dei Leggeri e conquista ‘‘Il Guanto d’Oro d’Italia 2018 – Trofeo A. Garofalo’’. 
Il giovane ma già titolato pugile della Cosmo Boxe si muove sul ring allestito all’interno della Palestra di via Leti di Fermo con la solita maestria, spazzando via uno dopo l’altro tutti i suoi avversari.
Una kermesse importante non solo per l’alto livello tecnico dei partecipanti, ma anche per il forte valore sociale veicolato dalla campagna ‘‘Un Pugno al Terremoto’’.
La manifestazione ha aperto i battenti venerdì scorso con i quarti, turno che ha immediatamente sorriso a Gasparri, il quale ha superato con un netto 5-0 Daniele Marte. 
Sabato è stata la volta delle semifinali, con l’atleta di Tarquinia, seguito all’angolo dai maestri Riccardo e Angelo Gasparri, ancora sugli scudi grazie ad un altro 5-0 ai danni di Giuseppe Ferlick. 
Un percorso straordinario che ha portato il classe ’99 in finale, dove ha incrociato i guanti col romano Daniel Spada il quale, seppur in grado di dare filo da torcere a Gasparri, si è dovuto arrendere 5-0 alla classe del talento della Cosmo Boxe, così come avevano fatto i suoi ‘’colleghi’’ in precedenza.
Ora per Gasparri, già nel giro della Nazionale Elite, l’obiettivo principale è arrivare pronto agli Italiani, col sogno olimpico che potrebbe passare proprio da lì. 
«È stato un torneo impegnativo – spiega il maestro e papà Riccardo – ma Christian ha dimostrato tutto il suo valore. Nonostante i match siano stati duri e combattuti, non ha mai rischiato seriamente la sconfitta. Adesso – conclude il tecnico della Cosmo Boxe – ci attende un dual match il prossimo 20 luglio a Tarquinia, poi a settembre inizieremo la preparazione in vista dei campionati italiani Elite in programma a dicembre».
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Santa Marinella, ecco i nuovi tecnici

Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta lunedì presso la sede dell’Usd Santa Marinella Calcio, è stato reso noto lo staff tecnico e dirigenziale, nato all’indomani della conclusione dei rapporti tra i dirigenti del Santa Marinella e del Santa Severa. Con la partenza dello staff della frazione santamarinellese e dell’allenatore Michele Zeoli, la dirigenza tirrenica riparte da zero. Ad avere l’onore dell’apertura della conferenza, sono stati i due nuovi tecnici della prima squadra Paolo Di Martino e Leonardo Stuccilli. 

I due gestiranno tutte le operazioni di mercato, organizzeranno le fasi della preparazione e dei rapporti tra la squadra e la società. Paolo Di Martino non è un volto nuovo di questa città. Autore di una doppia vittoria del campionato con la sua Santamarinellese, l’ex presidente ha deciso di intraprendere una nuova strada, quella di allenatore, anche se ha già avuto esperienze in tal senso con il Santa Marinella, il Tolfa, il Bassano e l’Ortana. Il suo “collega” Leonardo Stuccilli è conosciuto per aver iniziato quest’attività nelle giovanili d’elite del Ladispoli, per poi guidare la panchina della Virtus Ladispoli e negli ultimi tre anni rivestire il ruolo di allenatore in seconda nel Ladispoli con Graniero e successivamente con Scudieri in Eccellenza e in serie D con la SFF Atletico. 
«Ringrazio tutti i dirigenti che hanno collaborato – commenta il presidente Patrizio Gramegna – in particolare quelli che hanno lasciato la nostra società per percorrere altre strade. A breve indiremo l’assemblea dei soci per eleggere i nuovi dirigenti. Ripartiamo da Di Martino e Stuccilli per fare una squadra che faccia un campionato di buon livello e gli auguro una stagione ricca di soddisfazioni. A loro due demanderemo la campagna rafforzamento della squadra che tra l’altro hanno già iniziato, mentre a me e gli altri dirigenti spetterà l’onere di organizzare al meglio la nostra società. Anche quest’anno partiremo con l’handicap dell’impiantistica, stiamo lavorando per cercare i campi da allenamento e da gioco».

«Sono contento di poter avere quest’opportunità – ha ribadito Di Martino – ritorno da tecnico dopo la sfortunata parentesi di qualche anno fa quando ero alla guida della prima squadra partecipante al campionato di eccellenza, categoria in cui mi piacerebbe rivedere questo sodalizio. Con Stuccilli ci sentiamo quotidianamente, abbiamo iniziato a chiamare i calciatori della passata stagione e nello stesso tempo siamo alla ricerca di nuovi profili che possano fare al caso nostro». 

«Sono onorato di approdare in un club cosi blasonato – dice il neo allenatore – una piazza che ha calcato categorie di valore. Con Di Martino e la dirigenza c’è la massima sintonia e già stiamo lavorando per poter fare qualcosa di buono. Sono ottimista, nei vari incontri che ho avuto sia con i calciatori già in rosa sia con i papabili nuovi arrivi ho notato tanta positività e disponibilità ad affrontare questa nuova avventura calcistica». Al Pala De Angelis erano presenti oltre al presidente Patrizio Gramegna, anche i dirigenti Venanzio Bravetti, Alessandro Civico, Fabrizio Di Stefano, Massimo Falasca, Orazio Sanfilippo Massimo Di Stefano, Luciano Varchetta e il neo dirigente Guido Rosati.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Punta di Palo, la verità che il Sindaco non dice''

LADISPOLI – Il sindaco Alessandro Grando punta il dito contro il Movimento 5 Stelle per il voto contrario alla revoca del Piano Integrato a Punta di Palo e i grillini replicano. "Il Movimento 5 Stelle non si è prestato a questo giochetto, ha votato no per contrastare il piano casa  (unico che, di fatto sta progredendo ed interessa la società che sta costruendo); ha inoltre indicato  all’amministrazione quali sono i vizi di forma che rendono illegittime le concessioni edilizie del piano casa (assenza di valutazione di incidenza, mancato parere del consorzio di bonifica ed altre). Vedremo nei prossimi mesi se le nostre osservazioni saranno prese in considerazione o se il “grando cambiamento” è, di fatto, come già dimostrato per Piazza Grande un “grando bluff”. Il Movimento 5 Stelle cerca di ripercorre un po' quanto successo, a cominciare da settembre dello scorso anno quando chiesero al primo cittadino e alla maggioranza "di bloccare i lavori a Punta di Palo" con Grando che li "tranquillizzò che tutto sarebbe stato bloccato. Dopo otto mesi ci troviamo a contrastare da soli questa speculazione edilizia, otto mesi in cui l'amministrazione – prosegue il 5 Stelle – ha taciuto. Otto mesi – incalza – in cui sono iniziati materialmente gli scavi, sono stati versati oneri di concessione edilizia. Insomma tutto è stato reso più difficile per poter bloccare i lavori di cementificazione. Secondo un copione già visto il Sindaco, per dirla con il poeta, 'si indigna, si impegna e poi getta la spugna con gran dignità'. Sappiamo benissimo – proseguono ancora i grillini – come andrà a finire, con la società che minaccerà ritorsioni risarcitorie contro il comune (e i cittadini) con il Sindaco che dovrà cedere perché ci costerebbe troppo ed i lavori che riprenderanno a gran velocità in barba a tutto e a tutti. Per “Piazza Grande” è successo così. Come contrastare oggi questa speculazione edilizia? Per assurdo la norma urbanistica ci dava uno strumento: la presenza contemporanea, sull’area di Punta di Palo, di due progetti edificatori, il programma integrato e il piano casa. Nessuno dei due progetti poteva essere portato avanti in presenza dell’altro; le stesse concessioni edificatorie potevano, in presenza del programma integrato, essere dichiarate illegittime ed annullate. Questo è stato ribadito anche dalla Regione in fase di conferenza di servizi ”le concessioni  edilizie potevano essere concesse solo dopo aver ritirato il programma integrato”. Ebbene con il ritiro del programma integrato, sbandierato con arroganza dal Sindaco – aggiungono i 5 Stelle – come un atto di salvaguardia del bosco e dell’ambiente, che ieri nella pantomima del consiglio comunale è stato annullato, si da di fatto il via libera ai lavori del piano casa, rendendo sempre più difficile ostacolare questa vera e 
propria speculazione edilizia. Lo stesso sindaco, nel vano tentativo di farci passare per incompetenti ancora una volta, si è lasciato sfuggire che il piano casa è realtà e non potrà essere fermato….. allora a cosa è servito bloccarlo fino a novembre 2018 se già afferma che procederà? 
Il Movimento 5 Stelle non si è prestato a questo giochetto, ha votato no per contrastare il piano casa (unico che, di fatto sta progredendo ed interessa la società che sta costruendo); ha inoltre indicato all’amministrazione quali sono i vizi di forma che rendono illegittime le concessioni edilizie del piano casa 
(assenza di valutazione di incidenza, mancato parere del consorzio di bonifica ed altre). Vedremo nei prossimi mesi se le nostre osservazioni saranno prese in considerazione o se il “grando cambiamento” è, di fatto, come già dimostrato per Piazza Grande un “grando bluff”.".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###