Una targa riconoscimento per il Nucleo sommozzatori

SANTA MARINELLA – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il sindaco Pietro Tidei ha voluto consegnare un riconoscimento al Nucleo sommozzatori, per quanto fatto la scorsa settimana quando un surfista romano, dopo essere rimasto vittima di un incidente in acqua, è stato recuperato dal gruppo guidato dal presidente Paolo Ballarini. «La targa – ha detto Tidei – l’abbiamo voluta consegnare a loro, non solo per le operazioni a mare fatte da questi bravi subacquei, quanto perché il loro presidente, sfidando le onde altissime e rischiando la vita, si è gettato in acqua per portare a riva il corpo del surfista romano che era incagliato tra gli scogli. Questa sera vogliamo inaugurare la stagione dei riconoscimenti, che vogliamo assegnare a tutti coloro che si renderanno protagonisti di atti di solidarietà verso persone in difficoltà».

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Il Paese che vorrei, una mozione per il coinvolgimento dei cittadini nella vita politica del territorio

SANTA MARINELLA – Il 5 novembre in Consiglio comunale sarà discussa una proposta di modifica dello Statuto comunale presentata da “il paese che vorrei” e volta a promuovere la partecipazione.

Gli strumenti di partecipazione popolare, pur essendo previsti nello Statuto comunale sin dal 2001, nella nostra città di fatto non possono essere applicati. Il desiderio dei cittadini di essere parte attiva della vita pubblica si è sempre infranto, infatti, contro soglie di sottoscrizioni altissime e contro la mancanza dei regolamenti operativi, mai approvati. Tutto questo ha fatto si che venisse negato il diritto alla partecipazione, riconosciuto a tutti i livelli normativi.

"Nel tempo, – spiegano dal Paese che vorrei –  questa grave lacuna ha costituito un deterrente alla discussione e alla formulazione di proposte collettive sui problemi del territorio. Si è diffuso invece un sistema attraverso il quale il cittadino è portato a rivolgersi direttamente al singolo referente dell’Amministrazione per la risoluzione di problemi e i rappresentanti politici si rivolgono ai cittadini solo in occasione delle tornate elettorali. Questo rapporto interpersonale ormai consueto, oltre a comportare evidenti lacune sotto il profilo della trasparenza, blocca lo sviluppo di una consapevolezza sulla natura collettiva di alcune istanze, sull’attuazione dei  diritti condivisi dai cittadini e sulla maggiore forza contrattuale insita nel coinvolgimento collettivo".

Per favorire la discussione pubblica e promuovere il confronto, “il Paese che Vorrei” ha ritenuto opportuno avanzare una proposta di modifica di alcuni articoli dello Statuto, che interessano proprio la partecipazione popolare. "In primo luogo  – spiegano – si richiede di adeguare allo standard nazionale il numero delle sottoscrizioni necessarie per avanzare istanze, petizioni, deliberazioni a iniziativa popolare e promuovere referendum. Attualmente il numero di sottoscrizioni richieste è spropositato rispetto alla realtà degli altri comuni (il 35% degli aventi diritto al voto contro una media nazionale del 10%). Inoltre, per rendere operativi gli strumenti di partecipazione, sono stati elaborati tutti i regolamenti necessari, raccolti in un Testo Unico in materia di democrazia partecipata".

Nel dettaglio gli istituti interessati alla modifica sono i seguenti: le istanze, con cui i cittadini possono sollecitare l’iniziativa del Comune su questioni di interesse generale; le petizioni popolari che offriranno la possibilità di chiedere direttamente a Sindaco, Giunta e Consiglio spiegazioni e delucidazioni nel merito di atti emanati dagli organi dell’amministrazione; le  proposte di deliberazione di iniziativa popolare attraverso cui i cittadini possono avanzare al Consiglio comunale vere e proprie proposte per l’emanazione di provvedimenti; il referendum consultivo che consiste nel chiamare i cittadini a esprimere il loro orientamento in merito a un tema, iniziativa o progetto e il referendum abrogativo, con cui i cittadini possono esprimersi in merito alla cancellazione totale o parziale di una deliberazione adottata dal Consiglio comunale o dalla Giunta.

"Queste modifiche – concludono dal Paese che vorrei –  intendono restituire voce ai cittadini riportandoli al centro della vita politica e sociale del nostro comune. Hanno l’ambizione di far rinascere negli abitanti di Santa Marinella la voglia e l’orgoglio di sentirsi parte di una collettività e di tornare a interessarsi ai temi che riguardano la città, i beni comuni, i servizi, il lavoro, la qualità della vita".

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Maltempo, Santa Marinella: il Little Paradise raso al suolo

S. MARINELLA – E’ stato un fine settimana all’insegna della paura. Secondo il servizio meteo della Protezione Civile, infatti, ci si aspettava due giorni di forte maltempo che avrebbe messo alle strette la città. L’amministrazione comunale, allertata dalla sala operativa della Protezione Civile regionale, ha deciso di attuare il protocollo relativo al Centro Operativo Comunale che mette all’erta le associazioni di volontariato operanti sul territorio ed essere pronte per qualsiasi evenienza. Dalle 4 del mattino di domenica, fino alla serata di ieri, è stata istituita una task force diretta dal sindaco Pietro Tidei e dal suo vice Andrea Bianchi che, in collaborazione con il  Comandante della Polizia Locale Keti Marinangeli, con la ProPyrgi coordinata da Mauro Guredda, Andrea Verticelli e Paolo Ballarini, con la Cri (Roberto Luccisano) e con la Misericordia di Giulio D’Orinzi, hanno attivato il COC per le emergenze presso il comando della Polizia locale. “La nostra Protezione Civile è impegnata in tutto il territorio con attività di pattugliamento – ha spiegato il sindaco – si raccomanda come sempre la massima cautela negli spostamenti. Per le emergenze, Pro Pyrgi e Nucleo rispondono al 366/1728708, oppure Comando Polizia Locale 0766/671702. Oltre che i numeri di emergenza 115-112-113 e la sala operativa Regione Lazio 803555. Santa Marinella ha risposto bene all’invito fatto dalle autorità e fortunatamente non è accaduto nulla di grave, ne alle persone ne alle cose. I fossi hanno risposto bene alla “bomba d’acqua” di domenica sera e gli unici problemi sono arrivate dalle strutture presenti sul tratto costiero per la forte mareggiata che ha colpito il litorale cittadino sia domenica che ieri. Al porto turistico sono stati rinforzati gli ormeggi alle imbarcazioni attraccate nel molo di sovraflutto, mentre i titolari delle palafitte presenti a Lungomare Marconi hanno badato a smontare la struttura prima dell’arrivo della mareggiata. Solo alcuni stabilimenti balneari hanno risentito delle onde altissime che hanno sfiorato l’Aurelia e tra questi il Little Paradise che è stato “raso al suolo” dai marosi. Ieri, in particolare, con l’aumento del vento proveniente da sud, le onde hanno raggiunto i due metri d’altezza, costringendo i titolari delle strutture balneari fisse, a rinforzare le barriere messe a difesa della mareggiata. Il sindaco Tidei per ieri ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole cittadine,  per il solo giorno di ieri, stamani invece, salvo colpi di coda, dovrebbero tornare tutti in classe.
 

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Tarquinia, vasto incendio nella notte a Montericcio

TARQUINIA – Vasto incendio nella notte in zona Montericcio, a Tarquinia. I volontari della Protezione civile Aeopc hanno lavorato per oltre quattro ore prima di avere ragione delle fiamme.

Il vasto incendio ha interessato due  ettari di sterpaglie e canneti, ma poteva avere conseguenze più gravi. Attivati dalla sala operativa regionale, dopo la segnalazione di residenti e passanti, i volontari Aeopc sono intervenuti inizialmente con due squadre. Sul posto poi anche il Gruppo comunale e i Vigili del fuoco, oltre che la Polizia di Stato che ha fornito le necessarie informazioni lungo la strada. 

L'incendio,  molto esteso,  è stato spento con difficoltà anche a causa del forte vento. Le fiamme altissime si notavano infatti anche dall’autostrada. Alla fine ci sono volute quattro ore di intervento e cinque mezzi antincendio per domare le fiamme, che rischiavano di arrivare nelle vicine colture, o addirittura verso le complanari dell’autostrada.

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Snipers TecnoAlt, gli allenamenti promettono bene 

Sarà una stagione importante per gli Snipers TecnoAlt. La formazione di hockey in line della Cv Skating ad appena 6 anni dalla sua nascita (correva l’anno 2012) è stata promossa nella massima serie, grazie ad un lavoro costante negli anni che non è andato disperso con il cambio societario.
Sabato 13 ottobre ci sarà l’esordio nel massimo campionato nazionale a Milano contro i campioni d’Italia in carica, mentre nei due sabati successivi i civitavecchiesi ospiteranno al PalaMercuri il Monleale Sportleale (una delle rivali per la salvezza) ed i Diavoli Vicenza.
Per non farsi trovare impreparati all’esordio, la truppa allenata da coach Gavazzi ha già iniziato gli allenamenti lunedì 20 agosto.
«Il campionato di serie A è sicuramente una sfida interessante che sta dando molto entusiasmo a tutti i nostri ragazzi in rosa – spiega il presidente Riccardo Valentini – e devo dire che le motivazioni sono altissime in tutti, si respira proprio nell’aria agli allenamenti. Sul mercato purtroppo non siamo riusciti ad incidere in maniera significativa, soprattutto per mancanza di sponsor che avrebbero dovuto aggiungersi a quelli che già da anni ci supportano, ma non è un problema, siamo abituati a rimboccarci le maniche nei momenti di difficoltà. Sono convinto che il gruppo di ragazzi locali sia valido, sono anni che ci alleniamo per arrivare a misurarci con la serie A ed ora è giunto il momento. Per questo vogliamo aumentare le sedute settimanali: i nostri avversari potranno anche avere più esperienza o più classe, noi ci metteremo più voglia e più atleticità nel voler arrivare al risultato».

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Probabile l'origine dolosa dell'incendio

CIVITAVECCHIA – Una densa colonna di fumo nero visibile in tutta la città. Odore acre. Sirene. Così si è svegliata ieri mattina Civitavecchia. Poco dopo le sette si è infatti sviluppato un grosso incendio in zona industriale, all’interno del centro recupero rottami e demolizioni fratelli Bertini, in via Busnengo. La Procura ha aperto un fascicolo per chiarirne l’origine, con le indagini affidate agli uomini del dirigente del commissariato di Polizia Nicola Regna. Occorrerà attendere i risultati e le relazioni prodotte dai Vigili del fuoco per avere una certezza su quanto accaduto anche se tutto lascia presupporre si possa trattare di un incendio doloso. Anche il sindaco Antonio Cozzolino, intervenuto sul posto, ha avallato questa tesi: «Probabilmente qualcuno – ha dichiarato ieri – ha tirato un innesco dalla strada». E questo bisognerà fare chiarezza. Fondamentali saranno anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle diverse attività che insistono in quella zona e già al vaglio degli inquirenti.

LA CRONACA – L’incendio è partito da alcuni container contenenti autoveicoli demoliti e pronti per il trasporto via mare. Fiamme altissime e fumo nero hanno preoccupato chi lavora nella zona e gli stessi cittadini. Subito sul posto squadre dei Vigili del fuoco della caserma Bonifazi (tre automezzi in totale, con autobotte ed autoscala), gli agenti del commissariato di Polizia, quelli della Polizia locale e i carabinieri. Presente anche il sostituto procuratore Federica Materazzo, sul luogo dell’incendio per acquisire le prime informazioni. In ausilio anche i vigili del fuoco di Cerveteri, un automezzo per il trasporto di autoprotettori, i volontari della Protezione civile di Civitavecchia, i gruppi comunali di Tarquinia e di Allumiere, Esercito, tutti con cisterne per rifornire quelle dei Vigili del fuoco. Anche la ditta Guerrucci ha inviato sul posto una cisterna da 12 mila litri. 
Inizialmente era stato richiesto l’intervento di un elicottero anche se poi il comando provinciale dei Vigili del fuoco ha deciso di non far intervenire mezzi aerei. Sul posto anche una squadra dal Nomentano di Roma fornita di liquido schiumogeno, oltre al nucleo Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico). Per velocizzare le operazioni di soccorso si è deciso di far rifornire gli automezzi in banchina dalla motobarca dei Vigili del fuoco VFR12. Allertate anche Prefettura e Protezione civile regionale. In fiamme pneumatici e, a quanto pare, dell’olio contenuto all’interno di alcuni mezzi. L’incendio è stato messo sotto controllo attorno alle 9 e domato definitivamente poco prima delle 13; i Vigili del fuoco sono però stati impegnati per ore per il contenimento, la bonifica e la messa in sicurezza dell’area: operazioni del genere, infatti, richiedono lo smassamento dei materiali andati a fuoco con l’ausilio dei mezzi meccanici. Non si sono registrati feriti. 
 

L’ALLARME AMBIENTALE – La nube che si è sprigionata ha messo in allerta la città, tanto che è stato richiesto l’intervento immediato dell’Arpa Lazio per i rilievi atmosferici. I tecnici giunti da Roma hanno proceduto ai campionamenti, anche per valutare l’entità del rischio per la salute pubblica. Le uniche raccomandazioni giunte da Palazzo del Pincio sono state quelle di tenere chiuse le finestre per evitare di inalare direttamente il fumo, specialmente per i residenti della zona di Borgata Aurelia e Santa Lucia.

 

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''Il commissario Caporale si assuma le sue responsabilità''

SANTA MARINELLA – «C’è grandissima confusione nel panorama amministrativo cittadino. Il commissario straordinario non fa assolutamente nulla per poter certificare lo stato disastrato nel quale versano le casse comunali, che non dimentichiamo rappresentano il denaro di tutti i cittadini del Comune, anche i non residenti che qui pagano i tributi locali». A parlare è il candidato sindaco del centro sinistra Pietro Tidei che elenca una serie di situazioni critiche che dovrebbero essere risolte, ma che il buco di bilancio non consente. «Da qualche giorno il servizio della società incaricata di raccogliere i rifiuti urbani non è più regolare – spiega Tidei – e ai cittadini, ai quali sono stati sottratti i contenitori, non vengono restituiti perché sono terminati e non sono stati rimpiazzati da nuove forniture. L’azienda che ha in carico l’assistenza ai servizi informatici e telematici comunali, non ha intenzione di continuare il proprio lavoro per problemi di incasso di fatture emesse e non ancora pagate. Nella stessa maniera, da domani, sarà ridotta la potenza di energia elettrica a disposizione degli uffici e dei servizi comunali. Cosa succederà nei prossimi giorni, quando con l’arrivo dell’anticiclone sarà necessario accendere i condizionatori per mantenere il giusto grado di temperatura nei locali dove lavorano decine di addetti alla macchina amministrativa? Si dovranno spegnere i computer? Non è possibile che il Commissario Caporale continui a tenere palla in attesa che l’arbitro fischi la fine del suo turno di gioco e che il cerino accesso finisca nelle mani della futura amministrazione comunale, di fatto paralizzandone ogni iniziativa. Si assuma le sue responsabilità e, assieme ai due assistenti che ha voluto nominare, faccia il suo dovere, non solo nell’interesse della politica e nemmeno per quello della buona amministrazione, ma soprattutto nell’interesse delle migliaia di famiglie che continuano a togliersi i denari dalle tasche per sovvenzionare le altissime imposte comunali senza ottenere alcun beneficio, nemmeno di informazione». «Mi riferiscono che alcuni candidati, di propria iniziativa, abbiano posto in essere attività di propaganda non corrette. Premesso che ogni iniziativa personale dà sempre luogo a responsabilità personali e qualora fosse accertato che qualcuno dei candidati che sostiene il mio progetto sia responsabile di questo sarà da noi prontamente sanzionato secondo il codice di autoregolamentazione sottoscritto all’atto della presentazione della candidatura, tutto questo, ripeto, premesso, invito i candidati tutti – a qualsiasi schieramento appartengano – a mantenere il clima di rispettoso e vivace confronto politico finora tenuto, nell’esclusivo interesse della cittadinanza e della politica. Mi auguro che anche gli altri candidati alla carica di sindaco sappiano e vogliano associarsi alle mie parole. 
 

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Tidei: “Casse comunali disastrate e il commissario non fa nulla”

SANTA MARINELLA – “C'è grandissima confusione nel panorama amministrativo cittadino. Il commissario straordinario non fa assolutamente nulla per poter certificare lo stato disastrato nel quale versano le casse comunali, che non dimentichiamo rappresentano il denaro di tutti i cittadini del Comune, anche i non residenti che qui pagano i tributi locali”. A parlare è il candidato sindaco del centro sinistra Pietro Tidei che elenca una serie di situazioni critiche che dovrebbero essere risolte, ma che il buco di bilancio non lo consente. “Da qualche giorno il servizio della società incaricata di raccogliere i rifiuti urbani non è più regolare – spiega Tidei – e ai cittadini, ai quali sono stati sottratti i contenitori, non vengono restituiti perché sono terminati e non sono stati rimpiazzati da nuove forniture. L'Azienda che ha in carico l'assistenza ai servizi informatici e telematici comunali, non ha intenzione di continuare il proprio lavoro per problemi di incasso di fatture emesse e non ancora pagate. Nella stessa maniera, da domani, sarà ridotta la potenza di energia elettrica a disposizione degli uffici e dei servizi comunali. Cosa succederà nei prossimi giorni, quando con l'arrivo dell'anticiclone sarà necessario accendere i condizionatori per mantenere il giusto grado di temperatura nei locali dove lavorano decine di addetti alla macchina amministrativa? Si dovranno spegnere i computer? Non è possibile che il Commissario Caporale continui a tenere palla in attesa che l'arbitro fischi la fine del suo turno di gioco e che il cerino accesso finisca nelle mani della futura amministrazione comunale, di fatto paralizzandone ogni iniziativa. Si assuma le sue responsabilità e, assieme ai due assistenti che ha voluto nominare, faccia il suo dovere, non solo nell'interesse della politica e nemmeno per quello della buona amministrazione, ma soprattutto nell'interesse delle migliaia di famiglie che continuano a togliersi i denari dalle tasche per sovvenzionare le altissime imposte comunali senza ottenere alcun beneficio, nemmeno di informazione”.

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Tommaso Pampinella sempre tra i migliori

Terminata domenica scorsa per Tommaso Pampinella una delle settimane più dure della stagione: l’atleta plurimedagliato è riuscito a portare a casa quattro medaglie in otto giorni. Domenica 22 aprile si è svolta la prima tappa del Campionato Italiano di ‘‘Sup Race Fisw’’ a Livorno e il campione nostrano ha chiuso in terza posizione una gara davvero dura e combattuta fino alla fine ma lui è riuscito comunque a portare a casa un buon risultato. Martedì 25 invece ha partecipato alla ‘‘Freedom Downwind Race’’ a Ostia, finendo al primo posto una gara di 12 km. Sabato scorso c’è stata la seconda tappa del Campionato Italiano ‘‘SUP Race FISW’’ a Firenze nell’ambito dell’evento ‘‘FlorencePaddleGames’’, una gara davvero dura di 15 km da percorrere sull’Arno passando sotto al Ponte Vecchio per 5 volte con temperature altissime di 27 gradi. La gara per Pampinella è andata molto bene: è infatti riuscito a scalare ancora posizioni in classifica e a terminare in seconda posizione. «Finita la gara di Firenze – spiega Pampinella – sono partito di subito direzione Lago di Caldaro (Bolzano) per partecipare alla Caldaro Sup Alps Trophy, gara internazionale in uno scenario magnifico tra le Dolomiti. La gara è andata meglio del previsto, visto la settimana molto dura e intensa sono riuscito a concludere in terza posizione nonostante la gara di Firenze il giorno prima che mi ha stancato moltissimo ma comunque ho mantenuto per tutta la gara un buon passo del tutto inaspettato. Posso dire di essere abbastanza soddisfatto per questo inizio di stagione, ora cercherò di dare il massimo per la prima tappa dell’Eurotour a Zandvoort (Olanda) questo fine settimana e per la seconda tappa sempre dell’Eurotour a Namur (Belgio) il 12 e 13 maggio». 
 

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