Luciano Girolami aderisce a Fratelli d'Italia

CIVITAVECCHIA – Il Consigliere comunale Luciano Girolami, dopo una lunga permanenza nel gruppo misto dell'assise civitavecchiese, ha aderito a Fratelli d'Italia sottoscrivendo il tesseramento nel Circolo territoriale intitolato a "Giorgio Almirante". A darne notizia il Portavoce del Circolo Paolo Iarlori, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Città metropolitana Andrea Volpi e il presidente Provinciale di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni.

"L’attività del Circolo “Giorgio Almirante” è sempre di più il punto di riferimento di tanti cittadini insoddisfatti delle azioni dell’Amministrazione comunale, che guardano con fiducia a Fratelli d’Italia – ha spiegato Iarlori – Girolami, che ringrazio per aver compiuto una scelta molto coraggiosa, sarà la nostra voce in Consiglio comunale ed insieme cercheremo di tradurre in atti le tantissime istanze che abbiamo raccolto in questi mesi negli incontri con i cittadini. Da oggi siamo ancora più forti e determinati nell’impegno di pungolare l’Amministrazione, targata M5s, ad occuparsi dei problemi reali di Civitavecchia. Sostegno ai più deboli ed alle famiglie, lotta al degrado e risorse per la sicurezza, legalità e lotta alla criminalità e ad ogni forma di abusivismo, attenzione verso le vertenze occupazionali e proposte per uno sviluppo economico del territorio di Civitavecchia e del comprensorio restano le nostre priorità per migliorare la nostra Città”. 

“Fratelli d’Italia – ha aggiunto l'onorevole Silvestroni – si conferma un partito in crescita e la prova concreta sono le sempre più  frequenti aggregazioni di  amministratori locali capaci, che scelgono di seguire Giorgia Meloni anche se  provenienti da altre compagini politiche. L’ingresso di Luciano Girolami, al quale rivolgo i migliori auguri  di un buon lavoro, conferma la vitalità del progetto del partito e rafforza Fratelli d’Italia nel litorale Nord della Provincia di Roma, dove  l’obiettivo è di riconquistare Civitavecchia, una Città oggi allo sbando”. 

 

 

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Scuole superiori, FdI: ''Al via i lavori di manutenzione richiesti''

CIVITAVECCHIA – «Città metropolitana comunica l’avvio dei lavori di manutenzione delle scuole superiori di Civitavecchia richiesti dal capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Volpi su istanza del circolo territoriale ‘‘Giorgio Almirante’’ di Civitavecchia».

Lo rende noto proprio il direttivo del circolo FdI. «Questa iniziativa – proseguono dal direttivo – costituisce una ulteriore concreta e tangibile dimostrazione della attenzione che Fratelli d’Italia, con i propri rappresentanti, ha nei confronti dei cittadini di Civitavecchia – concludono – a partire dagli studenti e dai lavoratori».

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Declassamento Moody's, FdI: "Certifica la pessima gestione finanziaria pentastellata"

CIVITAVECCHIA – «La bocciatura di Moody’s certifica la pessima gestione economica e finanziaria della giunta pentastellata». Duro intervento del circolo territoriale di Fratelli d’Italia Giorgio Almirante. «Una delle più importanti ed autorevoli agenzie del mondo – proseguono da FdI – ha deciso di avviare l’ennesimo declassamento del rating del comune di Civitavecchia. Il rating è un giudizio sulla affidabilità di un soggetto che emette titoli di debito e viene reso a servizio degli investitori e della comunità finanziaria: enti e società solide vantano rating positivi e possono collocare titoli rappresentantivi del proprio debito a tassi vantaggiosi (bassi); enti e società con situazioni di bilancio critiche e prospettive negative hanno rating negativi (come quello attualmente riservato al nostro Comune) e, quindi, posso collocare i propri titolo a tassi molto elevati. Dalle grandi società quotate in borsa a tutti gli Stati del mondo – spiegano dal circolo Almirante – tutti sono soggetti al giudizio delle agenzie di rating, che non risponde certamente a logiche politiche ma esclusivamente a criteri economici e valutazioni sui bilanci. Già nel 2015 – incalzano da FdI – l’agenzia Moody’s aveva provveduto a bocciare solennemente i primi due anni di gestione della giunta a 5 stelle, ma il nuovo declassamento fa tremare le vene dei polsi. Siamo ormai prossimi a valutazioni da emittente di “junk bond” (“titoli spazzatura”). Ancora non sono stati ufficializzati i motivi della decisione di Moody’s, ma è piuttosto evidente che questa sia determinata dal peggioramento di tutti i parametri del bilancio comunale».

Tra i punti più critici secondo Fratelli d’Italia ci sarebbe «l’enorme indebitamento ‘‘a breve’’ (il più costoso), ma soprattutto il potenziale fallimento a catena di quattro delle cinque società comunali (Infrastrutture, Città Pulita, Argo e Ippocrate). Il dato sul debito a breve (i soldi che la giunta si fa prestare dalle banche), il più costoso – avvertono dal circolo Almirante – è pauroso. Si consideri che attualmente si attesta sui 19 milioni di euro, con una media stabile degli ultimi anni di circa 15 milioni di indebitamento. È sufficiente pensare che nel decennio 2001/2010, tale voce sostanzialmente non abbia mai superato i 5 milioni di euro. Tale debito – tuonano dal direttivo – costa carissimo ed assorbe tutte le risorse che le altre giunte destinavano a servizi sociali, scuole, manutenzioni, eccetera. Cosa nasconde questo debito? Una criticità di “cassa” (ossia l’incapacità di incassare i crediti) che mette paura».

Una situazione che FdI definisce preoccupante e in peggioramento e sottolinea come «unitamente al proprio candidato Sindaco, Massimiliano Grasso, sta predisponendo un programma serio e sostenibile per porre rimedio al disastro degli ultimi anni. È una questione di uomini e di capacità. Nella gestione del bilancio – dichiarano dal direttivo di Almirante – i proclami contano ben poco. In questo settore, più che in altri, occorrono fatti concreti e molto solidi. Quando la gestione del bilancio fu assegnato alla giunta di centrodestra nel 2005, il giudizio di Moody’s era di nove livelli superiore a quello attuale: A1. Adesso siamo ad un rating Ba1 con prospettive negative (rischio di ulteriore declassamento). In pratica il comune di Civitavecchia da A1 (giunta di centrodestra De Sio) che corrisponde ad ‘‘alta qualità del credito, rischio di insolvenza molto basso’’, sta passando a B1, ‘‘qualità del credito pessima, alto rischio di insolvenza’’- concludono da FdI – alla faccia del risanamento del bilancio».

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FdI duro sulla lotta all’illegalità: ''Serve controllo continuato nelle strade''

CIVITAVECCHIA – Il circolo territoriale Giorgio Almirante di Fratelli d’Italia si sofferma sulla situazione illegalità ed abusivismo della città, descrivendo, con toni particolarmente forti, uno scenario di anarchia, e propone soluzioni drastiche: «Non si riesce a liberare la caserma De Carolis dagli occupanti clandestini che annoverano tra le loro fila spacciatori, prostitute, accattoni e pregiudicati di vario tipo. Inoltre abbiamo ricevuto diverse segnalazioni sullo stabile dell’ex ristorante Esterina, dove sembrerebbero trovare rifugio alcuni immigrati. Non si riesce a contrastare efficacemente il fenomeno dilagante dei venditori abusivi, che per tutta l’estate hanno venduto la loro merce contraffatta e senza alcuna autorizzazione. Siamo convinti che per costruire una città migliore non sia giusto chiudere gli occhi davanti a determinate situazioni di illegalità, né tollerarle, ma siamo certi del fatto che questi fenomeni non possano essere affrontati con blitz saltuari ed isolati. È indispensabile una continuativa opera di controllo, a cominciare da una più assidua presenza di agenti di Polizia Locale nelle strade, con repressione degli abusi e della violazione delle ordinanze. L’attuale Amministrazione Comunale si è dimostrata assente ed inefficace. Anche per questo sarà indispensabile una drastica svolta alle prossime elezioni».

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Caso Cfft, Iarlori (FdI): ''Di Majo dovrebbe dimettersi''

CIVITAVECCHIA – «Dopo tutti questi disastri l’avvocato Di Majo dovrebbe fare soltanto una cosa: dimettersi».

Lo dichiara Paolo Iarlori, componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia e portavoce del circolo territoriale ‘‘Giorgio Almirante’’ di Civitavecchia che interviene sulla situazione critica del porto e, in particolare, sul caso Cfft dopo la proroga all’ordinanza di soli 45 giorni.

«Ancora una volta il presidente della Adsp Francesco Maria Di Majo riesce ad adottare una decisione completamente sbagliata – prosegue Iarlori – che scontenta tutti e rischia di vanificare il lavoro del tavolo regionale e gli sforzi di Cfft e Rtc di trovare una soluzione alla vertenza causata dalla precedente ordinanza dello stesso Di Majo.  Sarebbe stato sufficiente concedere una proroga al 31 dicembre, come suggerito anche da tutti i partecipanti al tavolo regionale, ma è più forte di lui: deve per forza fare danno. Dal momento che non gli riesce proprio di farne una giusta e, quindi, molto difficilmente si dimetterà, auspico – continua duro l’esponente FdI – che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti prenda l’iniziativa e lo sollevi dall’incarico, liberando Molo Vespucci dalla nociva presenza di un manager cosi inadeguato. Con la speranza che nel frattempo il nostro scalo non subisca ulteriori conseguenze negative, perdendo il traffico container di primari operatori internazionali, che certamente – conclude – non accoglieranno bene il clima di assoluta incertezza che si respira nello scalo portuale».

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Sprar, Lucernoni: “I 900mila euro sono fondi del Ministero dell’Interno”

CIVITAVECCHIA – “I 900mila euro del progetto Sprar, che ricordo è stato votato a larga maggioranza in consiglio, sono fondi del Ministero dell'Interno, oggi a guida Lega, e quindi non fondi comunali”. È la replica dell’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni che interviene dopo le dichiarazioni del capogruppo della Lega Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico. Un botta e risposta sul tema migranti con la Riccetti che accusa la giunta pentastellata di mettere gli interessi dei richiedenti asilo davanti a quelli dei civitavecchiesi e la Lucernoni che fa chiarezza: “I progetti per i civitavecchiesi in difficoltà sono tanti, rivolti a tutte le categorie sociali, e gestiti dall'ufficio Servizi sociali. L'ex presidente del consiglio – tuona l’assessore ai Servizi sociali – ora consigliere di opposizione, d'altronde dovrebbe sapere cosa fanno tutti gli uffici del comune, invece evidentemente preferisce fare bassa demagogia”.

Riccetti e D’Amico si scagliano contro l’operato della giunta a Cinque stelle e ribadiscono la loro contrarietà all’accoglienza dei “194 stranieri con un importo a base d’asta pari a 45 euro ospite al giorno a dispetto di una media nazionale che viaggia sui 35. E soprattutto senza tener conto della sforbiciata al business dei migranti che il Governo (Lega – 5 Stelle) farà sull’accoglienza”. Insomma i due invitano Cozzolino ad adeguarsi alle politiche nazionali: “farebbe bene – incalzano Riccetti e D’Amico – a seguire la linea di Governo di cui fa parte”. La Lega rimprovera l’amministrazione ma per Lucernoni è tutto regolare visto che c’è l’approvazione del Ministero dell’Interno e conclude: “Ricordo infine che i servizi offerti ai richiedenti asilo non sono arbitrari ma sono stabiliti da leggi dello Stato. Qualora il Ministro – dichiara Lucernoni – decidesse di apportare cambiamenti al progetto SPRAR noi come amministrazione locale non potremo far altro che prenderne atto e agire di conseguenza”.

Ma sullo Sprar arriva anche il secco No del circolo territoriale di FdI Giorgio Almirante che lancia anche un appello all’unità del centrodestra su quella che è, ed è stata, una battaglia comune.

Il direttivo di “Almirante” punta il dito contro la giunta a Cinque stelle: “Quello che più indigna è che non un euro sia stato stanziato – nei quattro anni e mezzo precedenti – per i cittadini civitavecchiesi in difficoltà. Al contrario, negli ultimi anni, si è pensato solo a ridurre le risorse dei servizi sociali e quindi gli aiuti per gli italiani in difficoltà. Il circolo territoriale di Fratelli d’Italia “Giorgio Almirante” è da sempre contro la logica del sostegno fornito prima agli stranieri (nella stragrande maggioranza dei casi clandestini)”.

FdI ribadisce la sua “ferma opposizione a questa scellerata decisione dell’amministrazione comunale, contro la quale è stata promossa una petizione popolare che ha già raccolto oltre cinquecento firme, con la petizione promossa dal nostro circolo ed al quale hanno aderito tutte le altre forze politiche del centrodestra. Qualora i cittadini dessero fiducia a Fratelli d’Italia – promettono dal FdI – alle imminenti elezioni amministrative del prossimo maggio, l’impegno del circolo Almirante è categorico: tutte le delibere, adottate contro i civitavecchiesi, saranno revocate e le risorse verranno destinate, senza esitazione, agli Italiani in difficoltà. Nella prima giunta di centrodestra si revocherà immediatamente l’adesione allo scellerato progetto Sprar e le risorse saranno assegnate ai civitavecchiesi in difficoltà”.

Dopo la promessa l’appello: “Su questa battaglia – proseguono dal direttivo – sul quale abbiamo la certezza di contare su tutte le altre forze di centrodestra che si riconoscono, con noi, nella candidatura a sindaco di Massimiliano Grasso, auspichiamo di poter contare anche sulla collaborazione della Lega, alla quale lanciamo un appello. Abbandoni la Lega ogni tatticismo – dicono – che genera dubbi e lascia vociferare circa un suo avvicinamento ai 5 stelle. Il posto della Lega è qui, nel centrodestra, come è sempre stato, al fianco di Fratelli d’Italia e della maggioranza dei cittadini di Civitavecchia nella battaglia contro provvedimenti scellerati  come l’adesione al progetto Sprar, contro il quale – concludono dal circolo Almirante – proprio come avvenne un anno fa contro la minaccia di istituire un hotspot a Civitavecchia, quando in città vennero sia la nostra portavoce nazionale Giorgia Meloni sia il leader leghista Matteo Salvini, Lega e Fratelli d’Italia dovranno essere pronti a mobilitarsi con il coinvolgimento anche dei rispettivi leader nazionali”. 

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Ladispoli, nuove adesioni per il Comitato No Piazza Almirante

LADISPOLI – Cresce il Comitato No piazza Almirante. Dopo il Movimento 5 Stelle ad annunciare l'ingresso all'interno del comitato sono anche il Pd, Movimento civico Ladispoli Città, Si può fare, Onda popolare, PCI, PRC, Art.1, Possibile, Liberi e Uguali e Progetto per la legalità. "Come forze politiche- spiegano – abbiamo aderito con convinzione, sin dal primo incontro, al Comitato NO piazza Almirante a Ladispoli. La nostra città ha bisogno di un’amministrazione capace di risolvere problemi reali: lo stato delle strade e della manutenzione, le scarse risorse su settori strategici come il sociale, il diritto allo studio, la cultura. Non accettiamo di essere ostaggio di mere dinamiche d’equilibrio interne alla maggioranza che, ingessata nell’azione di governo, devia l’attenzione sulla toponomastica. E lo fa con la scelta – tra l’altro sbagliata nel l’iter burocratico – di intitolare una piazza a Giorgio Almirante, già redattore di articoli (“Il manifesto della razza”) che esaltavano il razzismo, mai rettificati o rinnegati. Non accettiamo che la politica si trasformi in atti di forza ed arroganza, lontani dai bisogni delle persone. Ladispoli è stata è e continuerà ad essere una città accogliente: un principio da sostenere fuori e dentro le sedi istituzionali".

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Il Movimento 5 Stelle di Ladispoli aderisce al Comitato No Piazza Almirante

LADISPOLI – C'è anche il Movimento 5 Stelle tra quanti hanno deciso di aderire al Comitato per dire no a Piazza Almirante. “Il Movimento 5 Stelle di Ladispoli è formato da persone di diverso orientamento ideologico e politico, con idee che provengono dalla sinistra quanto dalla destra, ma con un denominatore comune, che è quello di voltare pagina e ritornare ad una politica al servizio della persona e della comunità – ha detto il capogruppo del Movimento in consiglio comunale  Antonio Pizzuti Piccoli –  in questo contesto non possiamo accettare che si dedichi una piazza ad un personaggio comunque simbolo delle ideologie fasciste e razziste del passato. Che non ha mai rinnegato la sua adesione alle leggi razziali che portarono a morte migliaia di italiani nei lager nazisti e mai ha avuto una riflessione critica sull’esperienza fascista che condusse alla morte milioni di connazionali”.

"La nostra città – ha proseguito – è sempre stata esempio di accoglienza verso tutte le culture, lo dimostra la presenza di famiglie provenienti da tutte le regioni italiane e da tante nazioni estere. L’amministrazione Grando, mediocre esempio di quel che resta della Destra italiana dopo le devastazioni culturali e morali del ventennio berlusconiano e che ormai si riconosce solo nel saluto romano ed in uno squalificante razzismo, sta cercando di minare questa qualità della città. Noi siamo contrari a questa deriva e affermiamo che nella nostra Ladispoli non deve trovarsi spazio dedicato  alla memoria ci chi dovrebbe essere ricordato solo per essere stato tra i responsabili, di terzo piano, di milioni di morti".

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Ladispoli, ancora polemiche su piazza Almirante

LADISPOLI – "Daremo vita ad un comitato per togliere le vie dedicate a tutti i comunisti nella zona artigianale di Ladispoli". Al momento sembra essere solo una provocazione quella lanciata dai social dal consigliere comunale di maggioranza di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita. Una polemica infinita insomma riguardo alla ormai celebre piazza Almirante di Ladispoli pronta a prendere a sorgere di fronte all’ex stadio Martini Marescotti e all’attuale piazza Grande, il progetto urbanistico finito più volte nel mirino di ambientalisti e soprattutto il Movimento Cinque Stelle. Ardita è scatenato: “se la sinistra continua a fare ostruzionismo, saremo obbligati a presentare una proposta per verificare nella commissione toponomastica se più o meno le vie dedicate al alcuni personaggi della sinistra locale o nazionale a Ladispoli se erano meritevoli di ricevere un’intitolazione di una via o di una piazza”, rilancia Giovanni Ardita.

Nettamente contro le posizioni di Ardita e company è il Comitato cittadino appena nato per dire “no” all’intitolazione a Giorgio Almirante, ex segretario del Msi.

“Siamo cittadine e cittadini liberi, associati, appartenenti a partiti politici ed istituzioni e abbiamo scelto di riunirci in un comitato per dire No a Piazza Almirante a Ladispoli. Nella vita si può scegliere di raccontare e vivere molte storie ma quella di piazza Almirante si sta rivelando decisamente una storia sbagliata. Almirante non si è mai pentito delle sue posizioni fasciste e sulle leggi razziali”, è un passaggio della nota del Comitato.

“La nostra comunità – sostiene il Comitato – ha avuto storicamente il dono dell’accoglienza. Sin dalle origini, quando famiglie intere si trasferirono dalle colline di Cerveteri così come da Pozzuoli, Mantova, Macerata, dalla Sicilia, dalla Sardegna ecc. sulla costa di Ladispoli. Lo stesso è avvenuto anche negli ultimi decenni, con il transito dei russi e dei cileni ad esempio e con l’arrivo di cittadini comunitari, immigrati e innumerevoli romani espulsi dalla Capitale a causa della crisi. Tutto ciò ci ha reso una comunità importante ed eterogenea, quasi una piccola metropoli. Ora ci troviamo di fronte a chi, attraverso continue provocazioni, sta cercando di snaturare l’essenza della nostra Ladispoli”.

 

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Ladispoli, ancora polemiche su piazza Almirante

LADISPOLI – "Daremo vita ad un comitato per togliere le vie dedicate a tutti i comunisti nella zona artigianale di Ladispoli". Al momento sembra essere solo una provocazione quella lanciata dai social dal consigliere comunale di maggioranza di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita. Una polemica infinita insomma riguardo alla ormai celebre piazza Almirante di Ladispoli pronta a prendere a sorgere di fronte all’ex stadio Martini Marescotti e all’attuale piazza Grande, il progetto urbanistico finito più volte nel mirino di ambientalisti e soprattutto il Movimento Cinque Stelle. Ardita è scatenato: “se la sinistra continua a fare ostruzionismo, saremo obbligati a presentare una proposta per verificare nella commissione toponomastica se più o meno le vie dedicate al alcuni personaggi della sinistra locale o nazionale a Ladispoli se erano meritevoli di ricevere un’intitolazione di una via o di una piazza”, rilancia Giovanni Ardita.

Nettamente contro le posizioni di Ardita e company è il Comitato cittadino appena nato per dire “no” all’intitolazione a Giorgio Almirante, ex segretario del Msi.

“Siamo cittadine e cittadini liberi, associati, appartenenti a partiti politici ed istituzioni e abbiamo scelto di riunirci in un comitato per dire No a Piazza Almirante a Ladispoli. Nella vita si può scegliere di raccontare e vivere molte storie ma quella di piazza Almirante si sta rivelando decisamente una storia sbagliata. Almirante non si è mai pentito delle sue posizioni fasciste e sulle leggi razziali”, è un passaggio della nota del Comitato.

“La nostra comunità – sostiene il Comitato – ha avuto storicamente il dono dell’accoglienza. Sin dalle origini, quando famiglie intere si trasferirono dalle colline di Cerveteri così come da Pozzuoli, Mantova, Macerata, dalla Sicilia, dalla Sardegna ecc. sulla costa di Ladispoli. Lo stesso è avvenuto anche negli ultimi decenni, con il transito dei russi e dei cileni ad esempio e con l’arrivo di cittadini comunitari, immigrati e innumerevoli romani espulsi dalla Capitale a causa della crisi. Tutto ciò ci ha reso una comunità importante ed eterogenea, quasi una piccola metropoli. Ora ci troviamo di fronte a chi, attraverso continue provocazioni, sta cercando di snaturare l’essenza della nostra Ladispoli”.

 

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