«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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Il circolo Giorgio Almirante di FdI insorge contro la chiusura della struttura del Bambin Gesù di Santa Marinella

SANTA MARINELLA – La notizia di questi giorni sul ridimensionamento fino a chiusura totale della struttura sanitaria Bambin Gesù di Santa Marinella fa insorgere il circolo “Giorgio Almirante” di Fdi Civitavecchia: "Una prospettiva inaccettabile quella che si preannuncia" dichiarano dal circolo"una eccellenza sanitaria che serve da anni il nostro comprensorio rischia di svanire nel nulla, a pagarne le spese non solo Santa Marinella, ma anche l'utenza di Civitavecchia e Comuni limitrofi, pensiamo a come possa essere sostituito il degno servizio che essa ha offerto fino ad oggi e la risposta a questo sembra essere soltanto un arrampicarsi sugli specchi di chi governa la Perla del Tirreno con un trasferimento di ambulatori Asl RM 4, già esistenti in Santa Marinella , da una via all' altra , ossia nella struttura che oggi è di Bambin Gesù con la prospettiva di un potenziamento del settore pediatrico che ad oggi sono solo parole mentre ci si avvia allo smantellamento dei ben funzionanti Servizio Ambulatoriale e Analisi, Preospedalizzazione con visite specialistiche di luminari pediatri e Reparto Oncologico per bambini, un fiore all'occhiello del territorio che oltretutto , smantellato, costerà il sacrificio di circa una cinquantina di dipendenti locali costretti in prospettiva a diventare pendolari per recarsi nella nuova sede prevista a Palidoro , ossia nel Comune di Fiumicino. Ci sorge anche il dubbio di una strana triangolazione , su cui andremo a fondo, tra Regione, Santa Marinella e Fiumicino dove , guarda caso, a governare in tutti e tre i casi è la compagine del PD , dove la Regione di Zingaretti gestisce i finanziamenti, dove la Fiumicino di Montino trae benefici con l'acquisizione di una eccellenza e dove la Santa Marinella del sindaco e “compagno di partito” Tidei accetta di buon grado la perdita di una struttura sanitaria di qualità come quella del Bambin Gesù. Saremo vigili e pronti, accanto alla delegazione di Fdi di Santa Marinella che ha già ben avviato la protesta, a fermare nei modi e nelle sedi opportune questo nuovo prospettato degrado di servizi vitali del nostro territorio, con il coinvolgimento, come sempre, dei nostri sempre attivi ed agguerriti rappresentanti istituzionali, sia del consiglio regionale (il consigliere Chiara Colosimo è già intervenuta in merito) sia dei parlamentari del nostro Partito".

 

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Alla Pucci incontro aperto sugli usi civici

CIVITAVECCHIA – L’amministrazione comunale ha convocato per questo pomeriggio alle 16 presso l’Aula Pucci un incontro pubblico sul tema degli usi civici e delle ultime novità emerse.
A volerlo fortemente è stato il consigliere comunale Emanuele La Rosa che in un botta e risposta con l’ex sindaco Tidei ha sottolineato gli errori della Regione Lazio. Tidei al contrario aveva illustrato quella che era la sua ricetta, compresa la delibera di ritiro di tutte le perizie e atti che non fossero legate alla Regione Lazio.
Il dibattito puramente giuridico sul gravame degli usi civici si sta trasformando sempre più in politico con le istituzioni che si rimpallano le responsabilità. Nasce quindi la volontà da parte del Comune di fare chiarezza aprendo al dibattito civile l’argomento con questo incontro. All’evento parteciperà sicuramente il circolo locale di Fdi: «Una delegazione del Circolo territoriale Giorgio Almirante di Fratelli d’Italia – commentano- parteciperà all’incotro sull’importante tema degli usi civici ed interverrà nel dibattito con il geometra Pietro Di Pietrantonio, delegato agli usi civici del circolo di Fratelli d’Italia, che illustrerà alcuni importanti documenti, che il circolo di Fratelli d’Italia metterà a disposizione della cittadinanza, perché molto utili per supportare la tesi secondo la quale gli usi civici, nella Città di Civitavecchia, non sarebbero dovuti e, quindi, per tutelare i tanti cittadini vittime degli usi civici, che hanno bloccato decine di atti di compravendita immobiliare, danneggiando tante famiglie che non hanno portato acquistare o vendere immobili che si presumevano gravati». 

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Viabilità e sosta selvaggia, FdI: ''Situazione critica''

CIVITAVECCHIA – Il circolo Giorgio Almirante di Fratelli d’Italia lancia l’ennesimo allarme per la viabilità cittadina. Tra sosta selvaggia, traffico, strade dissestate e voragini la quotidiana circolazione dei civitavecchiesi si fa sempre più complessa. È questo, sostanzialmente, quello che viene evidenziato da Luminita Craciun e Mirko Giannino della commissione viabilità del circolo con tanto di documentazione fotografica. Una decisione presa dopo le numerose segnalazioni inviate e ricevute.

“Nonostante fosse una giornata tranquilla – spiegano da FdI –  nella quale non erano presenti navi da crociera, che contribuiscono notevolmente alla congestione delle arterie principali di Civitavecchia (a causa delle decine di bus da turismo che congestionano il centro città in barba a qualsiasi ordinanza emanata dall’amministrazione comunale), la situazione è e  rimane sempre molto critica: fermate dei bus usate normalmente come parcheggi, attraversamenti pedonali ignorati e occupati da veicoli in sosta vietata, furgoni ed auto in doppia fila quasi ovunque, aree di carico e scarico fantasma. Se a tutto questo si aggiungono decine di bus turistici che non rispettano l'ordinanza vigente, le centinaia di ncc (più o meno legali) che con le crociere prendono d'assalto le nostre strade, ecco chiarite le ragioni per le quali Civitavecchia è una città congestionata dal traffico – tuonano Craciun e Giannino – con le vie del centro città praticamente impercorribili, soprattutto per chi guida un bus o un furgone”.

Ma per i due rappresentanti del circolo ‘’Almirante’’ c’è un’altra nota negativa: la presenza nel centro città di mezzi pesanti sopra a 7 t che percorrono quotidianamente la mediana e viale G Baccelli. Una situazione che va a creare difficoltà e problemi “malgrado la segnaletica stradale e le ordinanze comunali teoricamente vietino il transito dei mezzi pesanti – sottolineano – evidentemente, lo ribadiamo, l’amministrazione comunale non ha né la voglia né la capacità di far rispettare le sue stesse ordinanze. Anche le condizioni in cui versa il manto stradale di gran parte delle strade cittadine sono a dir poco raccapriccianti”.

Strade dissestate e voragini che rendono “la nostra povera città simile a Beirut o Sarajevo dopo la guerra: i pochi tratti decenti sono frutto dei lavori di altri e della manutenzione stradale promessa dall’amministrazione comunale non vi è traccia. Ogni giorno si aprono pericolosissime buche e voragini – concludono Craciun e Giannino – attorno alle quali si moltiplicano, mestamente, le transenne, vero emblema del fallimento della giunta pentastellata”.

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Civitavecchia-Orte: grande partecipazione all'incontro di FdI

CIVITAVECCHIA – Una grande partecipazione ed un'attenzione particolare, a conferma dell'importanza della tematica e della necessità, oggi più che mai, di trovare una soluzione che sblocchi definitivamente un'opera giudicata strategica per tutto il territorio. 

Si è parlato infatti del completamento della superstrada Civitavecchia-Orte, ieri pomeriggio, presso la sede della Svolta, nel corso dell'incontro organizzato dal circolo territoriale “Giorgio Almirante” di Fratelli d’Italia. Ad intervenire il capogruppo in Regione Lazio di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera e il deputato del collegio di Viterbo, componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Mauro Rotelli, membro dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia. Gli interventi sono stati preceduti dall’introduzione di Paolo Iarlori, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia e presidente del Circolo “Giorgio Almirante”, e di Massimiliano Grasso, capogruppo in consiglio comunale della Svolta. 

"Fratelli d’Italia – ha spiegato Iarlori – ha ribadito con forza la propria posizione di partito politico in prima linea per lo sviluppo ed il futuro dell’Italia, il cui rilancio passa necessariamente anche attraverso una politica di bilancio incentrata sugli investimenti e sulla realizzazione di importanti infrastrutture: dalla Tav alla rete viaria, dalla Tap al completamento della Civitavecchia – Orte, che riveste una grande importanza per Civitavecchia ed il suo porto ma anche per l’Etruria, Viterbo e la provincia di Terni. Un’opera pubblica il cui completamento è da tanti, troppi anni, atteso, ma che dista ormai solo 18 km dall’agognato traguardo finale".

Presente, oltre al coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Raffaele Cacciapuoti, anche esponenti del circolo di Fratelli d’Italia della vicina Tarquinia e di Ladispoli, tra i quali il consigliere comunale Renzo Marchetti, "a confermare – hanno sottolineato dal circolo locale – il forte legame tra le comunità militanti del litorale a nord di Roma; tra i presenti anche il dirigente di Fratelli d’Italia Giuseppe Edoardo Flacchi ed autorevoli esponenti di alcune categorie produttive, come Stefano De Paolis della Coldiretti e Patrizio Loffarelli degli Autotrasportatori".

Mauro Rotelli ha illustrato con grande efficacia e competenza lo stato dell’arte della Civitavecchia-Orte e le prospettive di completamento dell’opera, che passano necessariamente dalla sentenza del Tar attesa per il 19 dicembre prossimo. "Fabrizio Ghera, con l’occasione, ha ripercorso le tappe della mozione di sfiducia promossa dal centrodestra contro il presidente del Lazio Nicola Zingaretti, discussa dal consiglio regionale sabato scorso – hanno aggiunto – la mozione, purtroppo, è stata respinta a causa delle assenze, addirittura, del voto contrario di quattro consiglieri regionali eletti in Forza Italia (Cartaginese ha votato incredibilmente contro e Ciacciarelli assente), nella Lega (Cavallaro) e di Pirozzi, già determinante per la vittoria del centrosinistra ed oggi clamorosamente stampella di Nicola Zingaretti.  Ancora una volta si è confermata la coerenza e la lealtà del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che con Ghera, Righini e Colosimo ha proposto, sottoscritto e votato compattamente la mozione, confermandosi l’unica vera forza di opposizione al Pd ed al centrosinistra in Regione Lazio. Un sentito ringraziamento a tutti i relatori e, in particolare, a Fabrizio Ghera e Mauro Rotelli, ed all’amico Massimiliano Grasso per l’ospitalità nella sede de La Svolta, oltre che ai numerosi militanti, simpatizzanti e cittadini che hanno partecipato, con il consueto entusiasmo, a questa nostra nuova iniziativa. Nel corso della manifestazione sono state raccolte nuove firme alla petizione di Fratelli d’Italia contro il Global Compact ONU, sottoscritta nell’occasione anche dal consigliere comunale Massimiliano Grasso".

La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni nella sede di Fratelli d’Italia in via Carducci 30, aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdi, dalle 17.30 alle 19.

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Piazza Almirante, scatta il sondaggio online

LADISPOLI – La piazza che vorrei. Il comitato no piazza Almirante lancia il sondaggio per trovare un nome alternativo alla piazza che sorgerà all'ex Campo Sportivo. Dopo il sondaggio social lanciato sulla pagina Facebook Ladispoli Città da Carla Zironi,  ora ci si sposta su   https://goo.gl/o1Udqs. Obiettivo: dare la possibilità ai cittadini di esprimere una intitolazione nel nome della collegialità. "Le opzioni – spiegano – sono state selezionate esaminando suggerimenti sia dichiarati da diverse fonti che circolati in rete. Sono intitolazioni alternative, unificanti,  in antitesi alla scelta dell’Amministrazione del Sindaco Alessandro Grando di puntare sul nome di un politico come Giorgio Almirante sul cui passato pendono le leggi razziali del 1938 e legami con lo stragismo nero. Una scelta che ha creato sconcerto e divisioni. Queste le opzioni così motivate: Piazza della Pace: bene comune, bene universale. Piazza della Costituzione: il fondamento della Repubblica sorta dalle macerie dell’ultima guerra mondiale. Piazza dei Fiori: per continuare nella linea delle intitolazioni floreali che caratterizzano quell’area della città. Piazza Fausto Ceraolo : ricoprì per primo la carica di Sindaco di Ladispoli – anni 1975/79 – dopo il distacco da Cerveteri. Un nome che rappresenta la memoria storica, il vissuto cittadino  da tramandare alla nuova generazione dei residenti. Il Comitato NO Piazza Almirante vi chiede di esprimervi per proporre una intitolazione  che rappresenti al meglio le esigenze e la volontà  di tutta la comunità ladispolana". 

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De Sanctis, partita la pulizia

CIVITAVECCHIA – Partita la pulizia al quartiere De Sanctis dopo l’intervento de La Svolta e del circolo ‘‘Almirante’’ di FdI. Lo spiega Roberto Scarmigliati  de La Svolta «In questi anni – ha detto – insieme a FdI abbiamo seguito a vista la situazione di degrado in tutti i quartiere di Civitavecchia e il più degradato è il De Sanctis a seguire c’è l’area di piazzale Torraca e dintorni, Campo dell’Oro, San Liborio, Aurelia, Boccelle e San Liborio».

Nei giorni scorsi il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso, insieme al presidente del circolo ‘‘Almirante’’ Paolo Iarlori avevano incontrato l’amministratore unico di Csp Francesco de Leva proprio al De Sanctis per mostrare lo stato di degrado in cui versava il quartiere. Il manager si era impegnato ad intervenire.

«Grazie al nostro intervento – ha continuato Scarmigliati – finalmente dopo anni si è iniziata una pulizia del quartiere. Dopo aver ripulito l’area si passerà alla potatura. Dispiace constatare che sulla questione degrado l’amministrazione Cozzolino è completamente latitante mentre la Csp – ha concluso – pur essendo disorganizzata sembrerebbe aver preso a cuore le problematiche dei cittadini dopo la nostra segnalazione». Intanto la Civitavecchia servizi pubblici è intervenuta su largo Marco Galli, via Padri Domenicani e viale Palmiro Togliatti. Dalla partecipata prometto un intervento, nei prossimi giorni, sulle altre zone che evidenziano maggiormente criticità.

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Civitavecchia – Orte, se ne parla con Fratelli d’Italia

CIVITAVECCHIA – Il circolo territoriale ‘‘Giorgio Almirante’’ organizza un convegno sul completamento della ‘‘Civitavecchia-Orte’’. L’evento si terrà lunedì a partire dalle 18 presso la sede dell’associazione politica La Svolta in via Doria e si tratta di un nuovo incontro pubblico per parlare del completamento della superstrada «una infrastruttura – spiegano dal coordinamento del circolo – attesa da molti anni e di grande rilevanza strategica per lo sviluppo economico e per la logistica di Civitavecchia e dell’Etruria». Da FdI spiegano che si tratta di un tema di «grande attualità, considerando che proprio per dicembre – evidenziano – è atteso il pronunciamento del Tar sul ricorso, presentato contro il tracciato prescelto per il completamento dell’opera».

La battaglia sulla superstrada va avanti da anni con il fronte del completamente che ne evidenzia i benefici per il commercio di tutto il territorio.

«Ad introdurre il tema sarà il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Paolo Iarlori, presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia ‘‘Giorgio Almirante’’, insieme al consigliere comunale de La Svolta Massimiliano Grasso. Relatori dell’incontro – continuano da FdI – saranno il consigliere regionale del Lazio e capogruppo di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera ed il deputato di Fratellid’Italia Mauro Rotelli, componente dell’Esecutivo nazionale del partito di Giorgia Meloni, eletto nel collegio di Viterbo e da sempre in prima linea sulla battaglia che Fratelli d’Italia sta conducendo per il completamento della Civitavecchia-Orte, un’opera di importanza fondamentale – concludono – per il Lazio e, in particolare, per il territorio della nostra Civitavecchia».

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Vertenza container, revocato lo sciopero

CIVITAVECCHIA – Filt Cgil e Uiltrasporti hanno revocato lo stato di agirazione e lo sciopero a seguito dell'ordinanza firmata ieri dal presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo che sospende gli effetti della sua stessa contestata ordinanza di luglio fino al pronunciamento, nel merito, da parte del Tar del Lazio, con l'udienza fissata al 5 giugno prossimo, consentendo così di mantenere a Civitavecchia un importante traffico come quello di Chiquita. I sindacati sono convinti che la strada da fare sia ancora tanta. Motivo per il quale chiedono la costituzione di un tavolo permanente sul lavoro, utile a monitorare e favorire l'andamento delle nuove fasi in un clima di condivisione e concertazione.  

"La sospensiva, come più volte richiesto – hanno spiegato Alessandro Borgioni e Angelo Manicone della Filt e Gennaro Gallo della Uiltrasporti – è un atto di buon senso che invece ne permetterà la lavorazione in loco, fino alla sentenza del Tar. Ci aspettiamo che il tempo della sospensiva sia utilizzato per risolvere definitivamente il problema. È necessaria una riqualificazione di tutto il porto, che lo per renda dinamico e attrattivo per gli operatori del settore, essenziale è il completamento delle infrastrutture interne ed esterne al porto, senza le quali è difficile ipotizzare il salto di qualità. La sospensiva deve, inoltre, essere utile a Rtc e Cfft, per il raggiungimento di un accordo commerciale che noi tutti auspichiamo".

E sulla vicenda continuano ad arrivare commenti anche dalla politica. “Meglio tardi che mai” dicono dal coordinamento del circolo "Giorgio Almirante" di Fratelli d'Italia, riferendosi ad una soluzione suggerita anche dallo stesso partito proprio dopo che i giudici amministrativi avevano respinto la richiesta di sospensiva presentata da Cfft, giudicata la più opportuna per tutelare gli interessi del porto, arrivata dopo quasi un mese di riunioni e dopo l'intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

"Il colpevole ed inspiegabile ritardo nell’assumere una decisione doverosa – hanno commentato – è costata al nostro porto la perdita di due navi cariche di banane, approdate a Livorno invece che a Civitavecchia: è evidente il danno economico provocato alle imprese portuali di Civitavecchia, ma è indubbio anche il grave danno di immagine per il porto di Civitavecchia sul mercato, dove gli operatori commerciali e le imprese di Civitavecchia (e non solo) hanno potuto, purtroppo, toccare con mano ed avere una triste conferma della inadeguatezza ed inaffidabilità dell’attuale presidente della Adsp che gestisce il nostro scalo portuale. È paradossale leggere i commenti di esponenti del Pd, partito fautore della nomina dello stesso Di Majo ed al quale lo stesso Di Majo apre sistematicamente le campagne elettorali, che dispensano lodi del tutto immeritate e fuori luogo e dipingono oggi come salvatore della patria Di Majo, ovvero proprio colui che è l’artefice e la causa di questa vertenza, che ha rischiato di compromettere definitivamente uno dei pochi traffici commerciali promettenti per il nostro scalo portuale. Questa sfacciata ed immotivata esaltazione del presidente Di Majo da parte della sinistra appare veramente assurda e costituisce la più lampante e clamorosa conferma di quanto sostenuto da Fratelli d’Italia in questi mesi, a proposito delle responsabilità politiche della pessima attuale gestione del porto sotto la guida dell’attuale presidente, che rappresenta una triste eredità del governo Renzi e del ministro Delrio, famigerati esponenti di primo piano del Partito Democratico, che hanno scritto alcune delle peggiori pagine della storia dell’Italia repubblicana. Oggi prendiamo, comunque, atto di questa buona notizia, perché, con l'ordinanza n. 45 a firma del Presidente di Adsp, Di Majo limita i danni di Di Majo: il traffico delle banane, almeno fino a giungo 2019, rimarrà nel porto di Civitavecchia e continuerà ad essere fonte di lavoro per le maestranze di Civitavecchia e per le imprese che operano ed investono nel nostro porto, ma anche fonte di gettito erariale per Molo Vespucci e per la nostra Regione Lazio, con buona pace della Toscana e di Livorno che erano pronti a raccogliere il gradito regalo che stavano ricevendo grazie alle improvvide iniziative di Molo Vespucci. Tuttavia hanno concluso – riteniamo che i problemi del porto di Civitavecchia non potranno essere definitivamente risolti fino al giorno in cui a Molo Vespucci non avvenga il tanto atteso e necessario ricambio, con la nomina di un manager finalmente capace ed autorevole, di cui Civitavecchia ed il suo porto hanno un disperato bisognoper tornare a crescere ed essere il vero volano di sviluppo e di lavoro per il territorio di Civitavecchia e dell’Etruria.

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