Vincere per evitare il declino

di MATTEO CECCACCI

Testa, cuore e tanto, tantissimo coraggio servirà al Civitavecchia Calcio 1920 per vincere lo scontro diretto contro il Campus Eur che andrà in scena oggi alle 14.30 alla Cavaccia di Allumiere, match valevole per l’undicesima giornata del campionato di Eccellenza. Non è stata affatto una settimana tranquilla quella che ha trascorso l’intera famiglia nerazzurra, partendo dalle dimissioni dell’allenatore Rocchetti rassegnate nella giornata di martedì poi respinte poco dopo dalla società, passando per l’ipotesi quasi concretizzatasi di Marco Scorsini in panchina e l’eliminazione dalla Coppa Italia, infine il ritorno di mister Rocchetti. Ora più che mai, però, serve onorare la maglia nerazzurra, salvaguardare il nome quasi centenario del Civitavecchia Calcio e sputare sangue in campo per ritornare alla vittoria, che manca ormai dal 30 settembre scorso, per migliorare una situazione di classifica attualmente indescrivibile. I capitolini del Campus Eur del tecnico Daniele Scarfini, invece, stazionano al terzultimo posto della graduatoria a quota dieci punti all’attivo in piena zona playout insieme al Villalba e Casal Barriera, sono reduci da tre pareggi di fila e cercheranno di espugnare il manto erboso collinare per conquistare l’intera posta in palio. I ragazzi di patron Iacomelli dovranno fare a meno per l’ennesima volta di bomber Manuel Vittorini, Lorenzo Serafini e del  difensore Daniel Franceschetti. Una sfida, dunque, decisiva per la Vecchia: un’eventuale sconfitta confermerà il periodo di crisi.
«Sono convinto – spiega mister Andrea Rocchetti – che i ragazzi disputeranno un’ottima prestazione per ottenere i tre punti».

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Vecchia, Rocchetti torna sui suoi passi

di MATTEO CECCACCI

Tutto come prima, l’allenatore del Civitavecchia Calcio 1920 rimane Andrea Rocchetti. L’ex tecnico degli Allievi Elite, dopo aver rassegnato le proprie dimissioni nella tarda serata di martedì, poi respinte poco dopo dai vertici societari, è tornato sui suoi passi. Giovedì, infatti, si è tenuta una stretta riunione privata tra il presidente Ivano Iacomelli, il dirigente responsabile Fabio Ceccacci e Rocchetti stesso. Una chiacchierata bella lunga che senza ombra di dubbio avrà fatto pensare molto a Rocchetti che alla fine ha deciso di rimanere il mister della prima squadra. Sicuramente non è stata una bella azione quella che ha fatto il tecnico mercoledì scorso, quando all’appuntamento con la squadra non si è presentato per affrontare la trasferta capitolina di Coppa Italia contro la Boreale Don Orione, poi persa 3-1 con Pasquale Oliviero in panchina, ma tutto questo ormai è passato e adesso è giusto pensare al presente e ai fatti che dovranno venire d’ora in poi. Domenica tra le mura amiche andrà in scena l’undicesima giornata di campionato contro il Campus Eur, una sfida da vincere a tutti i costi, perché gli eventuali tre punti saranno di fondamentale importanza, sia per l’intera rosa, che per il continuo di Andrea Rocchetti, anche se la società tiene a specificare che la partita non sarà determinante per il suo futuro. Ovviamente c’è da mettere in conto che una sconfitta potrebbe comunque far scaturire a Rocchetti il pensiero di dimettersi un’altra volta, con la speranza, però, che la società non gliele respinga nuovamente. Di certo, l’aria in casa nerazzurra non è delle migliori, si respira con fatica, con affanno, perché la crisi c’è e rimane, d’altronde i fatti parlano chiaro: la prima squadra della città è ultima in classifica e viene da sei ko consecutivi, considerando l’insuccesso in Coppa Italia.
Poi ci sarebbe da analizzare la questione Scorsini, con la Vecchia che cerca l’ex allenatore del Crecas mentre Rocchetti stava a un passo dall’addio, ma il club smentisce il tutto, con Scorsini, però, che mette tutte le carte in tavola mettendo in risalto con un comunicato la poca serietà della società che prima lo chiama fissandogli un appuntamento, ma poi fa un secondo squillo per annullare tutto.

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Scorsini: ''Mi avevano dato un  appuntamento per martedì sera, poi hanno annullato tutto''

di MATTEO CECCACCI

Sempre più confusione in casa Civitavecchia Calcio 1920.
Come se non siano bastate le dimissioni del tecnico Andrea Rocchetti, poi respinte dalla società, ci si è messa a peggiorare la situazione la questione Marco Scorsini. L’ex allenatore del Crecas Città di Palombara è stato nei giorni scorsi sotto i riflettori, peccato però che tutte le notizie riportate da alcune testate locali hanno fatto infuriare l’allenatore che ha voluto chiarire una volta per tutte la situazione.
QUI IL COMUNICATO DI MARCO SCORSINI: «In merito ad un articolo pubblicato nella giornata di ieri da una testata giornalistica locale, ho letto cose non vere che danneggiano pesantemente la mia immagine, soprattutto quando viene usato il mio nome in maniera priva di fondamento.
Non è assolutamente vero che nessuno del Civitavecchia Calcio mi ha mai contattato in questi giorni, perché martedì sera,  sono stato contattato dalla società per un appuntamento, ma poi lo stesso è stato disdetto con estrema confusione, poca chiarezza e giri di parole inutili, figli dell’attuale confusione che regna in società. In quanto alla mia presenza alla Cavaccia, dico che essendo libero per una crescita personale e professionale mi reco tutte le domeniche sui campi della regione, così come ho visto varie volte il Civitavecchia ho visto tante altre squadre e non capisco dove sia il problema. Auguro comunque al Civitavecchia Calcio le migliori fortune».

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Sartorelli,occasione d’oro

Va a caccia del primo successo stagionale la Serramenti Sartorelli Asp nella quinta giornata del campionato di serie C maschile. Dopo lo scontro diretto in chiave salvezza perso la settimana scorsa in casa del Top Volley Latina, i rossoblu oggi giocheranno un’altra sfida determinante per la classifica. Alle 19 al Palasport arriva infatti il Nepi, fanalino di coda del girone A del campionato di serie C maschile, con zero punti all’attivo. Si tratta di una ghiottissima occasione per Mancini e compagni di muovere la classifica, che li vede al penultimo posto, in piena zona playout, con un solo punto. Si tratta della prima, vera partita per il nuovo tecnico Alessandro Sansolini, che a differenza del turno precedente, ha avuto a disposizione l’intera settimana per lavorare con i ragazzi e preparare al meglio il confronto.
«L’Asp deve saper uscire da queste situazioni – spiega Sansolini – e in settimana abbiamo lavorato molto, sia dal punto di vista fisico, che tecnico. È vero, Nepi è un avversario sulla carta abbordabile. Ma credo che in questo momento, l’unico avversario siamo noi stessi. Vogliamo sicuramente tirar su la testa e iniziare un viatico migliore».
Capitolo formazioni: nessun problema per l’allenatore civitavecchiese, che avrà a disposizione la rosa al completo.

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Vecchia, tutto come prima: Rocchetti torna sui suoi passi

Dopo un colloquio telefonico tra il General Manager del Civitavecchia Calcio 1920 Ivano Iacomelli, rientrante da impegni lavorativi a Firenze , ed Andrea Rocchetti, sono stati superati i problemi emersi nelle ultime ore. Andrea Rocchetti è e rimane l'allenatore della prima squadra del Civitavecchia Calcio 1920.

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Scontro diretto Flavioni: l’occasione è ghiotta

di MATTEO CECCACCI

Occasione da non perdere per la Flavioni Handball Civitavecchia che, nel match valevole per la 7^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1, potrebbe conquistare i primi due punti, in quanto di fronte ci sarà il club bresciano del Leno del tecnico croato Milenko Kljajic. Domani alle 16.30 al PalaSport si giocherà uno scontro direttissimo per la zona rossa della classifica, infatti le ragazze della presidentessa Lola Gorla sono ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale e dei rispettivi due punti, mentre le lombarde di patron Antonio Bravi finora hanno ottenuto un solo successo, quello del 13 ottobre scorso ai danni del Cassano Magnago per 31-29, poi da lì in poi il vuoto più totale. Senza ombra di dubbio le gialloblu di coach Patrizio Pacifico, reduci dall’insuccesso rimediato tra le mura amiche contro l’Ariosto Ferrara dell’ex Di Lisciandro, sono molto energiche per la gara di domani, visto che hanno sfruttato al meglio il turno di stop per allenarsi e concentrarsi il più possibile. Saranno assenti l’italo-romena Ravasz, fuori città per motivi personali e Chiara Bonamano che, nonostante si stia continuando ad allenare dopo l’infortunio al ginocchio, non vuole rischiare. Le bresciane, invece, con la rosa al completo cercheranno di espugnare con le loro armi un parquet, come quello del PalaSport, difficile per tutti.
«Le ragazze – spiega l’allenatore Patrizio Pacifico – sono determinate e cariche per affrontare un match così importante per la zona salvezza, in questa settimana si sono allenate costantemente e ho visto tanta energia. D’ora in poi bisognerà cercare di vincere tutti gli scontri diretti che ci saranno entro le prossime quattro gare. Per domani sono molto fiducioso nella conquista dei primi due punti».

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Il giovane allenatore Alessandro Crinò: ''Abbiamo ragazzi davvero promettenti''

Nuovo puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che mette in copertina i protagonisti dell’universo biancorosso. Mentre il Crc continua a correre spedito in serie B, anche le altre compagini giovanili stanno dando segnali di crescita importanti. Questa settimana il faccia a faccia è con Alessandro Crinò (nella foto di Rebecca Bartolini), coordinatore tecnico dell’Under 6-14 del Crc, allenatore dell’under 14, giocatore della serie B e infine responsabile regionale dell’under 14 Lazio.
Alessandro, oltre ad avere tutti questi incarichi legati al rugby, studia anche Agraria all’Università della Tuscia.
In che ordine mette le sue competenze e gli impegni che ha?
«La parte di allenatore è molto importante, sia da tecnico regionale che con il comitato, sia il ruolo a Civitavecchia. La parte universitaria, invece, mi può garantire un futuro quindi sta al primo posto, ma cerco di far conciliare tutto nel miglior modo possibile».
Dove e come inizia la sua formazione nel mondo del Rugby?
«Ho cominciato a 9 anni perché giocava anche mio cugino. Venivo dal volley e dal nuoto. Poi ho fatto le trafile, dalle giovanili alla prima squadra. Successivamente ho iniziato ad allenare, quest’ultimo è sempre stato un mio obiettivo».
Cosa insegna e cosa vuole dai ragazzi delle giovanili del Crc?
«Intanto il rugby è uno sport di squadra, uno dei valori fondamentali è quello del sostegno, in campo e fuori. Non si è solo compagni di squadra, si creano delle amicizie che durano nel tempo, una sorta di fratellanza. Lo stesso fatto che nel rugby bisogna avanzare passando palla all’indietro è un insegnamento grande per la vita, ti incita a non mollare e a continuare ad andare avanti nonostante le difficoltà».
Come vede i giovani del Crc? C’è una crescita oltre che dei numeri anche della qualità del gioco? Secondo te ci sono ragazzi che in prospettiva potranno giocare in serie B e magari, perchè no, anche in serie A?
«Si, il settore è cresciuto molto non solo dal punto di vista dei numeri. Abbiamo tanti ragazzi interessanti, a livello qualitativo è stato fatto un passo in avanti importante. La formazione che dobbiamo fare è per giocare in A, in Eccellenza, l’obiettivo deve essere sempre massimo. I traguardi devono essere ambiziosi, altrimenti i ragazzi non arriveranno molto lontano. Ci sono dei talenti che hanno la stoffa per diventare davvero bravi».
Una domanda da giocatore di serie B, c’è una percentuale che indichii per il Crc di passare nella serie superiore, con quali prospettive?
«Il gruppo è forte, ci sono innesti buoni. Abbiamo il 70% di possibilità di poter salire, ma dobbiamo sbrigarci a fare gruppo. La serie B è difficile, non bastano le individualità. È importante che riusciamo a creare un’identità solida. Le potenzialità per salire di categoria comunque ci sono tutte».

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Gianluca Branco ancora all’angolo di Magnesi 

di ALESSIO ALESSI

In attesa dei match di Gianluca Branco, Emiliano Marsili e Angelo Rizzo, il pugilato professionistico civitavecchiese non si ferma e domani a Cave vede protagonista un suo “figlio adottivo”, il campione italiano dei super piuma Michael Magnesi, il quale difenderà la cintura tricolore contro Giuseppe Carafa sulla distanza delle dieci riprese. 
All’angolo del 23enne laziale ci sarà, nella veste di maestro, Gianluca Branco, che parla così di questo suo ormai non troppo inedito ruolo di allenatore: «Non si può più parlare di una nuova esperienza, visto che quello di domani è il mio terzo match all’angolo, il secondo con Michael; nel primo conquistai il titolo dell’Unione Europea con Orial Kolaj. Mi piace trasmettere la mia esperienza a chi è più giovane di me, ma ancora non so se questo sarà il mio futuro, soprattutto perché voglio combattere e le due cose in alcuni frangenti non si sposano. A breve, infatti, tornerò sul ring per disputare il Mondiale della Pace Wbc contro un messicano e poi chissà, vedremo, mi sento ancora in grado di esprimermi ad alti livelli».
«Ho iniziato la preparazione il 16 agosto – spiega Magnesi a margine di una delle sessioni di allenamento presso la Action Gym di Civitavecchia- ed ora non vedo l’ora di combattere. Con Gianluca mi trovo molto bene. Abbiamo lavorato sull’intensità in modo da portare più colpi. Stiamo cercando anche di cambiare un po’ il mio modo di combattere, evitando troppe fasi di corpo a corpo e giocando maggiormente di scherma».

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Sansolini: ''Un onore allenare la prima squadra''

È la prima settimana di lavoro vero per Alessandro Sansolini, nuovo allenatore della Serramenti Sartorelli Asp. 
Subentrato al dimissionario Franco Accardo, che la società rossoblu ha più volte ringraziato per il lavoro svolto, il tecnico civitavecchiese ha già giocato la sua prima partita di campionato, persa 3-0 sabato scorso sul campo del Top Volley Latina, ma con soli due allenamenti all’attivo. Ovviamente Sansolini ha bisogno di tempo, soprattutto per pianificare il lavoro e preparare la squadra in vista di un’altra sfida importante in chiave salvezza, come quella di sabato contro l’Egeria Volley Club Nepi, ancora bloccata a zero punti. 
«Intanto posso dire che essere alla guida della prima squadra dell’Asp – spiega Sansolini – è per me un onore ed un privilegio. So che dobbiamo lavorare molto, sia a livello tecnico che mentale per uscire fuori da questo momento di difficoltà. Vedo dei ragazzi volenterosi, molti dei quali conosco già per averli allenati nelle giovanili, con i quali voglio programmare a lungo termine. La nostra è una squadra dall’età media bassa, ma sono convinto che questi giovani, provenienti dal nostro vivaio, supportati dai più grandi, possano dare molto di più. Bisogna lavorare sodo ed avere pazienza. Per quel che riguarda il prossimo match, è una sfida sicuramente da vincere contro un avversario alla nostra portata. Sabato al Palasport voglio vedere i primi progressi della squadra». 
Sansolini sarà affiancato da Francesco Milea, Andrea Ranalli e Mario Carmignato. Direttore sportivo sarà Umberto Mancini, dirigente Paolo Sacco e addetto alle statistiche e scoutman. Roberto Scotti. 
«Sicuramente è una fase delicata per noi – spiega il ds Mancini – dovuta al fatto che la squadra paga di inesperienza nei momenti chiave delle partite. Ma i ragazzi sono motivatissimi, sia i giovani che i grandi, l’ho letto nei loro occhi nella prima riunione che abbiamo avuto. Sono convinto che una vittoria possa sbloccare la nostra situazione in modo positivo. Movimenti di mercato? Assolutamente no. Continuiamo con tutti i ragazzi che fanno parte dell’organico della Serramenti Sartorelli Asp, sui quali riponiamo massima fiducia».

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I nerazzurri escono di scena agli ottavi

di MATTEO CECCACCI

D’ora in poi la Coppa Italia sarà solo un ricordo per il Civitavecchia Calcio 1920 del presidente Ivano Iacomelli che, nel match valevole per il ritorno degli ottavi di finale, cede con il risultato di 3-1 alla Boreale Don Orione del tecnico Maurizio De Mattia. A Via della Camilluccia le cose non cominciano per niente bene, anzi, iniziano male già  dalla partenza dal porticciolo di Riva di Traiano quando all’appuntamento il tecnico Andrea Rocchetti non si presenta, confermando così le proprie dimissioni rassegnate nella tarda serata di martedì, respinte poco dopo dai vertici societari, ma il club, come spiega il dirigente responsabile Fabio Ceccacci era già a conoscenza della scelta che avrebbe preso l’allenatore Rocchetti.
In panchina, quindi, si siede l’ex allenatore dell’Under 17 Elite Pasquale Oliviero, dimissionario anche lui dopo la gara di domenica 21 ottobre Civitavecchia-Nuova Tor Tre Teste persa 2-1.
Andando alla cronaca del match, come detto, l’inizio è in salita, infatti dopo 120’’ i capitolini vanno in vantaggio grazie a De Marco, ma la Vecchia reagisce più unita che mai e, nonostante l’ampissimo turnover con molti ragazzi dell’Under 19 in campo, agguanta il pari al quarto d’ora con l’attaccante classe ‘91 Alessio Moneti. Nella ripresa i nerazzurri cercano la rete del vantaggio, ma Zonfrilli para tutto e la Boreale Don Orione prima firma il 2-1 alla mezz’ora con Gambale e dopo mette a segno il definitivo 3-1 al 44’ grazie al diciottenne Ivan De Cubellis al suo primo sigillo in Coppa Italia. A passare il turno, dunque, è la formazione della Boreale che accede così ai quarti di finale, mentre per la Vecchia sfuma il sogno Coppa Italia e continua il periodo negativo.

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