La Sartorelli Asp cerca continuità dopo la convincente vittoria contro l’Ascor

Dopo la convincente vittoria della settimana scorsa al Palasport contro l’Ascor per 3-0, torna in trasferta la Serramenti Sartorelli Asp. La compagine allenata da Alessandro Sansolini se la vedrà contro la Roma7, compagine di metà classifica che ha sei punti in più di Mancini e compagni. Un match da vincere per i rossoblu soprattutto per tenere accese le speranze di salvezza diretta. Al momento infatti i civitavecchiesi sono al terzultimo posto con 9 punti in piena zona playout.
«Affrontiamo una squadra agguerrita – spiega capitan Mancini – e molto organizzata dal punto di vista tecnico e tattico. Starà a noi cercare di sfruttare i nostri punti di forza per metterli in difficoltà. Dobbiamo scendere in campo non con la presunzione di andare a fare tre punti, ma con l’idea di fare una grande prestazione».
Per la gara di oggi, con prima battuta prevista per le 21, l’allenatore Sansolini dovrà fare a meno di Stefano Maldera, assente per motivi personali. 
 

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L’obiettivo è chiudere in bellezza

La Margutta Asp vuole rimettersi in carreggiata. Dopo il ko della settimana scorsa in casa del Volley Friends Roma, le rossoblu affrontano alle 19 al Palasport il Quintilia con l’unico obiettivo di tornare al successo. Di fronte, Iengo e compagne avranno una formazione che si trova a metà della classifica del girone B femminile e che aveva iniziato alla grande la stagione con quattro vittorie di fila. Poi una fase di flessione che ha portato anche ad un cambio di allenatore, con l’arrivo in panchina di Stefano De Sisto.
«Affrontiamo una sfida che può essere estremamente semplice oppure molto complicata – afferma l’allenatore Alessio Pignatelli – e questo lo scopriremo solamente oggi. Noi siamo un po’ stanche sia dal punto di vista fisico che da quello mentale, ma credo sia normali trattandosi dell’ultimo appuntamento prima della pausa per le festività natalizie. Una cosa è certa: vogliamo chiudere in bellezza l’anno e puntare a riprenderci il primo posto».
Primo posto che in caso di vittoria potrebbe tornare nelle mani di Iengo e compagne, visto il concomitante impegno dell’attuale capolista Virtus Aprilia contro il Duemila12, sestetto che occupa il secondo posto insieme alle civitavecchiesi. Il tecnico Alessio Pignatelli potrà contare sulla rosa al completo.

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Ladispoli, mister Bosco lascia: al suo posto arriva Cotroneo

«In qualità di allenatore della prima squadra – si legge nella lettera dell’ormai ex guida rossoblu – con la presente intendo rassegnare le irrevocabili dimissioni volontarie, poiché non sussistono le condizioni per poter serenamente portare a termine l’incarico conferitomi. Qualifico il mio intendimento come atto di responsabilità nei confronti della città e della società. Rivolgo i miei ringraziamenti al presidente Umberto Paris per avermi dato la possibilità di confrontarmi con la serie D e per avermi fatto vivere un’esperienza, sia sotto l’aspetto professionale che umano, formativa. Auguro, pertanto, alla Usd Ladispoli tutte le migliori fortune». «La società – fanno sapere i vertici tirrenici – prende atto della decisione del tecnico Bosco e lo ringrazia per il suo operato svolto con grande dedizione ed attaccamento ai colori rossoblu culminato poi con la riconquista della serie D dopo 15 anni. A Pietro Bosco va un grande in bocca al lupo per il suo futuro personale e professionale. L’Us Ladispoli – continua la nota della società di patron Paris – comunica ufficialmente la decisione di affidare la panchina della prima squadra al signor Carlo Cotroneo, tecnico che vanta numerose presenze in serie C da giocatore, oltre ad aver partecipato anche al campionato di serie B, con la maglia del Catanzaro alla fine degli anni ’80; da allenatore invece ha collezionato esperienze sulle panchine di Albalonga, Torrenova e Cecchina in Eccellenza, Ostia Antica e Cerveteri in Promozione. Il nuovo tecnico dirigerà questo pomeriggio (ieri – ndr) il primo allenamento in vista della prossima sfida casalinga contro l’Anzio». 

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Felice Raponi: ''I giovani fiore all’occhiello''

Nuova puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. 
L’intervista della settimana è ancora una volta focalizzata sulla “cantera” civitavecchiese, questa volta abbiamo incontrato il tecnico del minirugby under 10 Felice Raponi. 
Una vita di rugby potrebbe essere il titolo di un libro che racconta la sua vita in questo sport?
«Sì, è così. Tutto iniziò all’età di 17 anni, cominciando con un amico che mi portò al campo. Mi sono subito innamorato dello spirito e dei valori di questo sport. Lasciai il judo, dove ero molto competitivo, ma il rugby mi ha appassionato di più da subito».
Che cosa vuol dire essere stato giocatore di rugby e poi diventare allenatore?
«Essere giocatore significa conoscere tutte le dinamiche di gioco, vuol dire sostenere un compagno di squadra, aiutarlo e stare bene con un gruppo. Come coach, avendo acquisito le conoscenze sul campo, è importante trasmetterle ai ragazzi. È più facile per chi ha giocato, si conosce meglio questo mondo».
Come vede le nuove promesse giovanili del Crc? Quale futuro potranno avere in questo sport?
«Ci sono elementi validi in ogni categoria, dalle 6 all’under 18. È chiaro che non sono molti perché i numeri devono crescere in futuro. Abbiamo già dei ragazzi scelti per le regionali, questo per la società è un bel fiore all’occhiello».
Che cosa distingue un giovane rugbista che potrebbe raggiungere obiettivi importanti da un altro che non trova soddisfazione nel praticare questo sport? 
«Il rugby non è solo arrivare ad un obiettivo chissà dove, quello che è importante è dare a tutti la possibilità di fare sport, sia da piccoli che da grandi. Ogni ragazzo ha la sua dimensione, noi dobbiamo dare a tutti le stesse chance».
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Questo Crc in serie B dove potrà arrivare?         
«Domenica ha dimostrato che può arrivare davvero in alto. Abbiamo pareggiato con una delle big, pochi giorni fa ne abbiamo battuta un’altra, nonostante alcuni titolari fissi, ad esempio Onofri, Rossi, Diottasi, tutti elementi di alto livello, fossero out. Bisogna vedere le squadre davanti a noi se faranno dei passi falsi, ma le premesse sono davvero buone».

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Il Città di Cerveteri cambia ds: ecco Pietro Nardocci

Il Città di Cerveteri cambia ancora: via il direttore sportivo De Gennaro, in arrivo Pietro Nardocci. Al di là della qualità di entrambi, però, bisogna avere continuità nelle azioni altrimenti si rischia di gettare soldi, lavoro e sacrifici nelle ortiche. Il presidente Ugo Ranieri che tanto sta facendo, regalando a una tifoseria una squadra in costruzione il prossimo anno per puntare all’Eccellenza, paga lo scotto dell’esordiente. Ci può stare, è legittimo.  D’altronde lui stesso, con molta onestà, ha detto di essere nuovo a questi palcoscenici. Proprio per tale motivo, infatti, si affida a molte correnti di pensiero, a giudizi legati poco al merito. In campo i risultati non sono dei migliori, quando il Cerveteri vinse il campionato sia di Prima Categoria nel 2009 che di Promozione neò 2013, le squadre furono costruitue ad agosto dai due allenatori senza stravolgimenti, cambiameti e tantomeno illusori miglioramenti.  Il  motore della squada era il gruppo, la compatezza di un organico buono, che univa profili caratteriali e tecnici a somiglianza dell’allenatore.  Ecco, questo sta cercando di fare Ugo Ranieri, un giovane che vuole portare la squadra verdeazzurra dove merita, un presidente che si sente coccolato da una città. Anche gli ultimi acquisti, tutti di categoria , dimostrano la volontà di andare via da questa categoria. E chissà se nel 2019, con i 90 anni  dalla fondazione del club, ci saranno delle grandi novità. Intanto domenica si pensa a tornare al successo contro il Bomarzo.
 

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La Sartorelli Serramenti prende la palla al balzo

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Serramenti Sartorelli Asp non ha sciupato l’ottima occasione di sabato scorso ed ha travolto al Palasport, per la nona giornata di serie C maschile, il fanalino di coda Ascor per 3-0. Un risultato rotondo e meritato per i rossoblu, che hanno dominato l’incontro dall’inizio alla fine. Sono cambiati gli interpreti, visto che l’allenatore Alessandro Sansolini ha mandato in campo tutta la rosa a sua disposizione, ma non l’andamento della sfida, che ha visto sempre avanti Mancini e compagni. «Oggi era importante vincere – ammette Mancini – e ci siamo riusciti bene, con una prova convincente oltre che fruttuosa per i punti guadagnati. Il dato più importante credo sia il fatto che tutti i ragazzi che hanno messo piede in campo abbiano dato il proprio contributo, con i più giovani che sono stati protagonisti. Non abbiamo ancora fatto nulla. Adesso testa bassa e continuiamo a lavorare in vista dei prossimi appuntamenti». Nonostante il successo, non cambia molto per quanto riguarda la classifica. La Sartorelli Asp è sempre al terzultimo posto con 9 punti all’attivo, in piena zona playout. La salvezza diretta resta a cinque punti di distanza.
 

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Vecchia, la panchina a Marco Scorsini

Non c’è niente da fare, il Civitavecchia Calcio 1920 incassa la nona sconfitta stagionale in quattordici giornate e rimane all’ultimo posto della  classifica del girone A di Eccellenza laziale.
Ennesima debacle che, stando alle indiscrezioni, ha fatto scattare l’operazione panchina: Andrea Rocchetti lascia e arriva Marco Scorsini; l’ufficialità dovrebbe giungere nella giornata odierna.
Il nuovo tecnico è atteso alla Cavaccia, dove già oggi potrebbe sostenere il primo allenamento.
L’ex allenatore del Città di Palombara, raggiunto telefonicamente, ha confermato di essere stato contattato dai vertici della società nerazzurra, senza aggiungere altro, ma d’altronde si sa, chi tace acconsente. 
La sconfitta di domenica per 3-0 sul campo del Real Monterotondo Scalo ha sicuramente avuto il suo peso, così come la pioggia d’insulti social sulla pagina ufficiale Facebook della società nerazzurra.
Tanti, tantissimi i tifosi storici che domenica, dopo l’ennesima figura, si sono lasciati scappare parole forti e frasi contro la dirigenza, come l’invito a dimettersi e a rivoluzionare tutto l’organico, incluso il direttivo, ma il club ha preferito restare in silenzio senza lasciare nessun tipo di risposta e tantomeno nessun chiarimento.
Insieme al nome di Marco Scorsini si era fatto quello di Massimo Castagnari, tecnico della Vecchia nel 2013 e attualmente libero, il quale aveva spiegato: «Sinceramente non ho avuto nessun tipo di contatto con la società, ma non nego il fatto che mi farebbe un enorme piacere tornare ad allenare la Vecchia».
Insomma, stando alle indiscrezioni, Castagnari dovrà ancora aspettare prima di tornare al timone del Civitavecchia Calcio 1920: al momento sembra proprio che l’incarico di tirare fuori i nerazzurri dal baratro sarà dato a Marco Scorsini.

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Rissa tra genitori sugli spalti: al Di Ianne succede di tutto

di MATTEO CECCACCI

Si trattava del primo scontro salvezza dell’anno per la categoria Under 14 Elite allenata da Diego Michesi disputata in provincia di Roma, una novità per Leocon e Vigor Perconti arrivate a questo storico appuntamento dopo aver superato lo scorso anno rispettivamente nella post season Honey Soccer City e Tor di Quinto. La Leocon per la prima volta nella sua storia in un campionato Elite, la Vigor Perconti da una vita dopo aver perso a maggio la finale del titolo regionale contro l’Accademia Calcio Roma. Sarà una partita che molti ricorderanno, soprattutto per le tante, tantissime scene che non hanno avuto niente a che fare con il vero sport: rissa tra tifosi con spinte, calci e pugni, poi gli insulti, minacce e aggressioni all’arbitro, spogliatoi devastati, Carabinieri intervenuti per calmare l’incredibile, insomma un vero e proprio far west vergognoso che si ripete addirittura dopo la pausa di tre settimane fa decretata dall’Associazione Italia Arbitri in merito alla vile aggressione subita dal fischietto di Ciampino Riccardo Bernardini in Promozione a Roma. Evidentemente, però, tutto questo non è servito a niente, perché dopo ventuno giorni ecco che l’immoralità è spuntata nuovamente fuori, i genitori repressi sono tornati protagonisti in tribuna pronti per imbarazzare i propri figli in campo contenti di poter correre dietro ad un pallone, gli allenatori che continuano a credersi Mourinho e i calciatori sempre più Cristiano Ronaldo. Tutte esaltazioni che hanno creato nervosismo e che sabato scorso presso l’impianto di San Gordiano Di Ianne sono sfociate in uno scempio che ha visto protagonisti le due tifoserie delle squadre che si stavano giocando i tre punti utili per la salvezza. In mezzo alcune decisioni sbagliate da parte del direttore di gara, o meglio, secondo l’allenatore della Vigor Perconti Matteo Delle Fratte erano errate, tanto da farsi allontanare appena dopo 10’ del primo tempo. Poco dopo il vantaggio bianconero con Cristiano al quarto d’ora di gioco e poi il delirio, la pazzia in campo e il panico sugli spalti fino alla fine del secondo tempo. L’arbitro è costretto a sventolare tre cartellini rossi ai danni dei blaugrana, decisioni che fanno infuriare i genitori sugli spalti che insieme all’allenatore allontanato cominciano ad insultare e minacciare il direttore di gara, per poi aizzare una rissa contro i tifosi della Leocon che reagiscono e vengono alle mani creando uno scompiglio che portano i custodi dell’impianto sportivo a chiamare immediatamente la forza pubblica prontamente intervenuta con una volante dei Carabinieri della caserma di Via Antonio da Sangallo. In campo, nel frattempo, dopo il triplice fischio gli ospiti sputano, insultano gli avversari e l’arbitro, entrano negli spogliatoi e sfasciano tutto. Una penosa, dunque, scena di calcio che non ha niente a che fare con il sano sport. La cosa strana? I calciatori che hanno tredici anni, ma il fatto più grave sono i genitori che senza ombra di dubbio dimostrano meno anni dei propri figli e poi molte volte ci chiediamo perché si assiste a situazioni del genere ogni settimana. Adesso è il caso di dirlo: il calcio giovanile ha un solo male e sono i genitori dei calciatori.  
La festa della Leocon è rovinata, la gara si chiude con i Carabinieri sulla tribuna a sedare gli animi e il direttore di gara fischia la fine dell’incontro che vede la Leocon conquistare il terzo successo stagionale. Brutto il gesto dei tifosi-genitori della Vigor Perconti di aizzare una rissa sugli spalti e brutto l’atteggiamento dei ragazzi capitolini nei confronti dell’arbitro e incommentabile il dopo gara quando hanno danneggiato gli spogliatoi a loro affidati, perché in questi casi proprio per uscire a testa alta bisogna arrivare fino in fondo: umanamente comprensibile, ma comunque impossibile da condividere. Si chiude nel modo peggiore la 12^ giornata del campionato Under 14 Elite stagione 2018-2019 nella speranza che questo resti un caso isolato, un episodio sfortunato di un anno che poteva e doveva cominciare in modo diverso, noi ce l’auguriamo, il Comitato Regionale Lazio nella persona del suo presidente Zarelli lo esige: vogliamo raccontarvi storie diverse, episodi diversi e gesti tecnici diversi. Pier Paolo Pasolini diceva che «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro», spettacolo si, siamo d’accordo, ma non come quello visto l’otto dicembre al Di Ianne di Civitavecchia.
Per dovere di cronaca riportiamo tutti i risultati delle restanti categorie Elite e regionali.
Doveva essere uno scontro diretto a tutti gli effetti, ma l’Under 19 Elite tra le mura amiche della Cavaccia non è riuscita ad imporsi contro un Montespaccato che ha asfaltato per 4-1 i ragazzi di Livio Valle in un match che non ha mai visto i nerazzurri essere in partita. I romani mettono fin dall’inizio le cose in chiaro con bomber Pezzutto che in meno di 12’ gonfia la rete difesa da Di Giacomo per il 2-0. I locali provano a reagire e alla mezz’ora accorciano le distanze con Vittorini, ma è una rete che serve a poco perché appena dopo 9’ il Montespaccato mette a segno il 3-1 grazie a Gennaretti. Nella ripresa il club di Via Stefano Vaj chiude la contesa al 25’ siglando il definitivo 4-1 con Colapietro per un risultato che fa allontanare i capitolini di mister Piervincenzi dalla zona calda della classifica, mentre i civitavecchiesi ci rimangono con tutte le scarpe, stazionando nell’ultima casella in solitaria con solo quattro lunghezze all’attivo dopo dodici giornate di campionato. Una situazione, dunque, molto negativa per i tirrenici, un baratro che sta durando troppo tempo e ad oggi la società non ha preso ancora nessun tipo di provvedimento e questo la dirà lunga sul prosieguo della stagione, già da sabato prossimo con la trasferta di Via Norma contro il Savio, perché si sa, contro questi club blasonati della capitale per fare risultato serve più di un miracolo.
Due gol nel primo tempo sono bastati al Ladispoli di Michele Micheli per espugnare il Di Ianne e condannare l’Under 17 Elite di Adus Amici al nono ko stagionale in solo dodici partite. I rossoblu hanno battuto 2-0 i nerazzurri aggiudicandosi un derby del Tirreno molto sentito per entrambe le compagini e pensare che i rossoblu prima dell’inizio della partita vantavano addirittura dieci sconfitte, una in più dei nerazzurri e una sola vittoria per uno scontro salvezza importantissimo, ma ad avere la meglio sono stati gli ospiti che si sono resi protagonisti di una grande, grandissima prova di carattere e di autostima che gli ha permesso di ottenere tre punti preziosi in chiave playout, infatti l’intero bottino fa salire i ladispolani al terzultimo posto in classifica superando il Pro Roma e accorciando la corsa sull’Aurelio Fiamme Azzurre e Ostiamare. Andando alla cronaca, a partire meglio sono gli ospiti che vanno in vantaggio sul finire di primo tempo grazie a Goldin che di destro sfonda la porta di Fioretti, per poi replicare appena 60’’ più tardi con Caleffi che chiude definitivamente la contesa. Nella ripresa il Civitavecchia è chiamato alla prova d’orgoglio, ma i classe 2002 non riescono ad accorciare le distanze, grazie anche a una difesa del Ladispoli molto attenta. Al triplice fischio dell’arbitro esultano i ragazzi di mister Micheli, mentre i nerazzurri del tecnico Amici non possono che entrare negli spogliatoi e meditare su quanto dato finora: l’ultimo posto in graduatoria con appena tre punti, frutto di tre segni ics pesa molto, il campionato Elite a questo punto sembrerebbe non essere all’altezza per una compagine che lo scorso anno è arrivata settima nel campionato regionale. Ora, però, serve quanto prima una scossa, il mercato di dicembre potrebbe essere una piccola via d’uscita, infatti il presidente Ambrosi sta cercando nuovi innesti, ma attualmente è meglio godersi le vacanze di Natale e cercare di ripartire bene da gennaio quando i nuovi acquisti, almeno di spera, potranno dire la loro. Domenica i civitavecchiesi faranno visita nella città aeroportuale per sfidare la seconda della classe Sff Atletico, reduce dalla straripante vittoria per 6-2 ai danni dell’Aurelio Fiamme Azzurre.
Colpaccio dell’Under 15 Elite di Dario Rasi che sul proprio manto erboso di Viale Giulio Bianconi rifila un tris alla sesta della classe Pro Calcio Tor Sapienza che subisce il secondo stop di fila. Ad aprire le danze ci pensa capitan Imperiale, ma la gioia dura ben poco, perché un minuto più tardi Giordano ristabilisce gli equilibri. I civitavecchiesi non ci stanno, ingranano la quinta e si rendono pericolosi rispettivamente al 28’ e al 30’ andando a segno con Luzzetti e Orlandi per il definitivo 3-1. Nella ripresa il risultato rimane invariato e al triplice fischio i civitavecchiesi festeggiano il quarto successo stagionale e il loro terzo risultato utile consecutivo dopo Spes Artiglio e Certosa. I nerazzurri grazie ai tre punti escono dalla zona playout e salgono al quintultimo posto in classifica a quota 15 punti all’attivo. Domenica prossima i classe 2004 faranno visita alla quinta della classe Accademia Calcio Roma di mister Pigrucci, reduce dal pareggio a reti bianche maturato al Vigor Sporting Center contro la Perconti.
L’Under 16 regionale di Mauro Zampollini s’arrende per 2-0 sul campo della terzultima della classe Ostiantica. Una prestazione negativa per i 2003 che non sono riusciti a disputare una buona partita come le scorse volte. Un grande peccato non aver vinto, perché i tre punti avrebbero fatto salire i nerazzurri al secondo posto a -5 dalle capoliste Trastevere e Fiumicino, ma il campo in terra ha creato non poche difficoltà agli ospiti. I ragazzi di mister Zampollini, quindi, rimangono sulla terza piazza della classifica a quota 15 punti all’attivo insieme al Vis Aurelia, prossima rivale dei nerazzurri sabato prossimo al Di Ianne per un big match tutto da gustare.
Perde all’inglese anche l’Under 15 regionale di Michele Romano sotto i colpi del Vis Aurelia. Nella capitale i bianconeri targati Leocon incassano l’ottavo ko stagionale e rimangono al quartultimo posto della lista con solo sei punti all’attivo, frutto delle due vittorie. Nel fine settimana i civitavecchiesi tra le mura amiche sfideranno il quinto della classe Fiumicino del tecnico Verdesca, reduce dalla vittoria per 3-1 ai danni del Montefiascone.
Perde anche l’Under 14 regionale di Nello Savino che con i suoi 2005 non è riuscito ad avere la meglio a Viterbo contro la compagine dell’Etruria Calcio che batte i nerazzurri di misura in un match che ha visto tanto equilibrio tra le due compagini. I civitavecchiesi rimangono quindi al sestultimo posto in classifica a quota sette punti in attesa della prossima gara interna contro il Vis Aurelia.
L’Under 19 provinciale di mister Luca Mariantoni perde 2-1 contro il Cross Roads e rimane sull’ultima piazza della classifica in compagnia del Real Aurelio con solo due lunghezze all’attivo. Sabato al Di Ianne i bianconeri giocheranno contro il Virtus Bracciano, reduce dalla sconfitta per 3-0 subita tra le mura amiche del Vergari dal Mideporte.

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Rissa tra genitori sugli spalti: al Di Ianne succede di tutto

di MATTEO CECCACCI

Si trattava del primo scontro salvezza dell’anno per la categoria Under 14 Elite allenata da Diego Michesi disputata in provincia di Roma, una novità per Leocon e Vigor Perconti arrivate a questo storico appuntamento dopo aver superato lo scorso anno rispettivamente nella post season Honey Soccer City e Tor di Quinto. La Leocon per la prima volta nella sua storia in un campionato Elite, la Vigor Perconti da una vita dopo aver perso a maggio la finale del titolo regionale contro l’Accademia Calcio Roma. Sarà una partita che molti ricorderanno, soprattutto per le tante, tantissime scene che non hanno avuto niente a che fare con il vero sport: rissa tra tifosi con spinte, calci e pugni, poi gli insulti, minacce e aggressioni all’arbitro, spogliatoi devastati, Carabinieri intervenuti per calmare l’incredibile, insomma un vero e proprio far west vergognoso che si ripete addirittura dopo la pausa di tre settimane fa decretata dall’Associazione Italia Arbitri in merito alla vile aggressione subita dal fischietto di Ciampino Riccardo Bernardini in Promozione a Roma. Evidentemente, però, tutto questo non è servito a niente, perché dopo ventuno giorni ecco che l’immoralità è spuntata nuovamente fuori, i genitori repressi sono tornati protagonisti in tribuna pronti per imbarazzare i propri figli in campo contenti di poter correre dietro ad un pallone, gli allenatori che continuano a credersi Mourinho e i calciatori sempre più Cristiano Ronaldo. Tutte esaltazioni che hanno creato nervosismo e che sabato scorso presso l’impianto di San Gordiano Di Ianne sono sfociate in uno scempio che ha visto protagonisti le due tifoserie delle squadre che si stavano giocando i tre punti utili per la salvezza. In mezzo alcune decisioni sbagliate da parte del direttore di gara, o meglio, secondo l’allenatore della Vigor Perconti Matteo Delle Fratte erano errate, tanto da farsi allontanare appena dopo 10’ del primo tempo. Poco dopo il vantaggio bianconero con Cristiano al quarto d’ora di gioco e poi il delirio, la pazzia in campo e il panico sugli spalti fino alla fine del secondo tempo. L’arbitro è costretto a sventolare tre cartellini rossi ai danni dei blaugrana, decisioni che fanno infuriare i genitori sugli spalti che insieme all’allenatore allontanato cominciano ad insultare e minacciare il direttore di gara, per poi aizzare una rissa contro i tifosi della Leocon che reagiscono e vengono alle mani creando uno scompiglio che portano i custodi dell’impianto sportivo a chiamare immediatamente la forza pubblica prontamente intervenuta con una volante dei Carabinieri della caserma di Via Antonio da Sangallo. In campo, nel frattempo, dopo il triplice fischio gli ospiti sputano, insultano gli avversari e l’arbitro, entrano negli spogliatoi e sfasciano tutto. Una penosa, dunque, scena di calcio che non ha niente a che fare con il sano sport. La cosa strana? I calciatori che hanno tredici anni, ma il fatto più grave sono i genitori che senza ombra di dubbio dimostrano meno anni dei propri figli e poi molte volte ci chiediamo perché si assiste a situazioni del genere ogni settimana. Adesso è il caso di dirlo: il calcio giovanile ha un solo male e sono i genitori dei calciatori.  
La festa della Leocon è rovinata, la gara si chiude con i Carabinieri sulla tribuna a sedare gli animi e il direttore di gara fischia la fine dell’incontro che vede la Leocon conquistare il terzo successo stagionale. Brutto il gesto dei tifosi-genitori della Vigor Perconti di aizzare una rissa sugli spalti e brutto l’atteggiamento dei ragazzi capitolini nei confronti dell’arbitro e incommentabile il dopo gara quando hanno danneggiato gli spogliatoi a loro affidati, perché in questi casi proprio per uscire a testa alta bisogna arrivare fino in fondo: umanamente comprensibile, ma comunque impossibile da condividere. Si chiude nel modo peggiore la 12^ giornata del campionato Under 14 Elite stagione 2018-2019 nella speranza che questo resti un caso isolato, un episodio sfortunato di un anno che poteva e doveva cominciare in modo diverso, noi ce l’auguriamo, il Comitato Regionale Lazio nella persona del suo presidente Zarelli lo esige: vogliamo raccontarvi storie diverse, episodi diversi e gesti tecnici diversi. Pier Paolo Pasolini diceva che «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro», spettacolo si, siamo d’accordo, ma non come quello visto l’otto dicembre al Di Ianne di Civitavecchia.
Per dovere di cronaca riportiamo tutti i risultati delle restanti categorie Elite e regionali.
Doveva essere uno scontro diretto a tutti gli effetti, ma l’Under 19 Elite tra le mura amiche della Cavaccia non è riuscita ad imporsi contro un Montespaccato che ha asfaltato per 4-1 i ragazzi di Livio Valle in un match che non ha mai visto i nerazzurri essere in partita. I romani mettono fin dall’inizio le cose in chiaro con bomber Pezzutto che in meno di 12’ gonfia la rete difesa da Di Giacomo per il 2-0. I locali provano a reagire e alla mezz’ora accorciano le distanze con Vittorini, ma è una rete che serve a poco perché appena dopo 9’ il Montespaccato mette a segno il 3-1 grazie a Gennaretti. Nella ripresa il club di Via Stefano Vaj chiude la contesa al 25’ siglando il definitivo 4-1 con Colapietro per un risultato che fa allontanare i capitolini di mister Piervincenzi dalla zona calda della classifica, mentre i civitavecchiesi ci rimangono con tutte le scarpe, stazionando nell’ultima casella in solitaria con solo quattro lunghezze all’attivo dopo dodici giornate di campionato. Una situazione, dunque, molto negativa per i tirrenici, un baratro che sta durando troppo tempo e ad oggi la società non ha preso ancora nessun tipo di provvedimento e questo la dirà lunga sul prosieguo della stagione, già da sabato prossimo con la trasferta di Via Norma contro il Savio, perché si sa, contro questi club blasonati della capitale per fare risultato serve più di un miracolo.
Due gol nel primo tempo sono bastati al Ladispoli di Michele Micheli per espugnare il Di Ianne e condannare l’Under 17 Elite di Adus Amici al nono ko stagionale in solo dodici partite. I rossoblu hanno battuto 2-0 i nerazzurri aggiudicandosi un derby del Tirreno molto sentito per entrambe le compagini e pensare che i rossoblu prima dell’inizio della partita vantavano addirittura dieci sconfitte, una in più dei nerazzurri e una sola vittoria per uno scontro salvezza importantissimo, ma ad avere la meglio sono stati gli ospiti che si sono resi protagonisti di una grande, grandissima prova di carattere e di autostima che gli ha permesso di ottenere tre punti preziosi in chiave playout, infatti l’intero bottino fa salire i ladispolani al terzultimo posto in classifica superando il Pro Roma e accorciando la corsa sull’Aurelio Fiamme Azzurre e Ostiamare. Andando alla cronaca, a partire meglio sono gli ospiti che vanno in vantaggio sul finire di primo tempo grazie a Goldin che di destro sfonda la porta di Fioretti, per poi replicare appena 60’’ più tardi con Caleffi che chiude definitivamente la contesa. Nella ripresa il Civitavecchia è chiamato alla prova d’orgoglio, ma i classe 2002 non riescono ad accorciare le distanze, grazie anche a una difesa del Ladispoli molto attenta. Al triplice fischio dell’arbitro esultano i ragazzi di mister Micheli, mentre i nerazzurri del tecnico Amici non possono che entrare negli spogliatoi e meditare su quanto dato finora: l’ultimo posto in graduatoria con appena tre punti, frutto di tre segni ics pesa molto, il campionato Elite a questo punto sembrerebbe non essere all’altezza per una compagine che lo scorso anno è arrivata settima nel campionato regionale. Ora, però, serve quanto prima una scossa, il mercato di dicembre potrebbe essere una piccola via d’uscita, infatti il presidente Ambrosi sta cercando nuovi innesti, ma attualmente è meglio godersi le vacanze di Natale e cercare di ripartire bene da gennaio quando i nuovi acquisti, almeno di spera, potranno dire la loro. Domenica i civitavecchiesi faranno visita nella città aeroportuale per sfidare la seconda della classe Sff Atletico, reduce dalla straripante vittoria per 6-2 ai danni dell’Aurelio Fiamme Azzurre.
Colpaccio dell’Under 15 Elite di Dario Rasi che sul proprio manto erboso di Viale Giulio Bianconi rifila un tris alla sesta della classe Pro Calcio Tor Sapienza che subisce il secondo stop di fila. Ad aprire le danze ci pensa capitan Imperiale, ma la gioia dura ben poco, perché un minuto più tardi Giordano ristabilisce gli equilibri. I civitavecchiesi non ci stanno, ingranano la quinta e si rendono pericolosi rispettivamente al 28’ e al 30’ andando a segno con Luzzetti e Orlandi per il definitivo 3-1. Nella ripresa il risultato rimane invariato e al triplice fischio i civitavecchiesi festeggiano il quarto successo stagionale e il loro terzo risultato utile consecutivo dopo Spes Artiglio e Certosa. I nerazzurri grazie ai tre punti escono dalla zona playout e salgono al quintultimo posto in classifica a quota 15 punti all’attivo. Domenica prossima i classe 2004 faranno visita alla quinta della classe Accademia Calcio Roma di mister Pigrucci, reduce dal pareggio a reti bianche maturato al Vigor Sporting Center contro la Perconti.
L’Under 16 regionale di Mauro Zampollini s’arrende per 2-0 sul campo della terzultima della classe Ostiantica. Una prestazione negativa per i 2003 che non sono riusciti a disputare una buona partita come le scorse volte. Un grande peccato non aver vinto, perché i tre punti avrebbero fatto salire i nerazzurri al secondo posto a -5 dalle capoliste Trastevere e Fiumicino, ma il campo in terra ha creato non poche difficoltà agli ospiti. I ragazzi di mister Zampollini, quindi, rimangono sulla terza piazza della classifica a quota 15 punti all’attivo insieme al Vis Aurelia, prossima rivale dei nerazzurri sabato prossimo al Di Ianne per un big match tutto da gustare.
Perde all’inglese anche l’Under 15 regionale di Michele Romano sotto i colpi del Vis Aurelia. Nella capitale i bianconeri targati Leocon incassano l’ottavo ko stagionale e rimangono al quartultimo posto della lista con solo sei punti all’attivo, frutto delle due vittorie. Nel fine settimana i civitavecchiesi tra le mura amiche sfideranno il quinto della classe Fiumicino del tecnico Verdesca, reduce dalla vittoria per 3-1 ai danni del Montefiascone.
Perde anche l’Under 14 regionale di Nello Savino che con i suoi 2005 non è riuscito ad avere la meglio a Viterbo contro la compagine dell’Etruria Calcio che batte i nerazzurri di misura in un match che ha visto tanto equilibrio tra le due compagini. I civitavecchiesi rimangono quindi al sestultimo posto in classifica a quota sette punti in attesa della prossima gara interna contro il Vis Aurelia.
L’Under 19 provinciale di mister Luca Mariantoni perde 2-1 contro il Cross Roads e rimane sull’ultima piazza della classifica in compagnia del Real Aurelio con solo due lunghezze all’attivo. Sabato al Di Ianne i bianconeri giocheranno contro il Virtus Bracciano, reduce dalla sconfitta per 3-0 subita tra le mura amiche del Vergari dal Mideporte.

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''Ai tifosi prometto impegno''

di MATTEO CECCACCI

‘‘È come cambiare il volante ad un’auto, sperando che non sia il motore ad essere fuso’’. Ecco, partiamo da qua, perché questa può essere una frase emblematica che può far pensare molti addetti ai lavori. Un semplice commento di uno storico tifoso della Vecchia appena dopo ha appreso la notizia dell’ufficialità del dopo Rocchetti, ovvero il nuovo allenatore Marco Scorsini. Un nome importante già da calciatore, perché Scorsini oltre a vestire la maglia di importanti squadre di serie C1 e C2, vanta oltre 400 presenze di cui 330 nel professionismo e 70 nei campionati Interregionali, tanto da ricevere anni fa una prestigiosa targa ricordo da parte del presidente del Foligno Giombini. Scorsini poi ha intrapreso la carriera da allenatore ottenendo molti successi e compiendo numerosi miracoli con Montefiascone, Anguillara, Monterosi, Ronciglione e Crecas per un tragitto attualmente lungimirante, sperando che riesca a realizzare un’impresa anche ad Allumiere, vincendo già domenica contro l’Unipomezia per tornare ad ottenere i tanti agognati tre punti che mancano addirittura dal 30 settembre scorso.
«Sono molto contento – esordisce il nuovo allenatore del Civitavecchia Calcio 1920 Marco Scorsini – di essere il tecnico di una squadra che porta il nome del Civitavecchia Calcio, perché sappiamo tutti il valore di questa blasonata società che il prossimo anno festeggerà i cento anni. Erano anni che i vertici societari mi corteggiavano, ma vuoi per un motivo, vuoi per un altro non eravamo mai riusciti a trovare un accordo e adesso finalmente possiamo dire di avercela fatta. Riguardo la situazione attuale della squadra sappiamo tutto com’è la situazione, certo, non è affatto facile risalire la china, ma io cercherò di fare del mio meglio per salvare questo storico nome del club nerazzurro.  Ai tifosi non posso che promettere tanto impegno e dedizione sul campo, perché io dopo tanti anni che alleno una delle cose che ho imparato è che se vuoi ottenere dei risultati importanti è fondamentale il lavoro solo sul campo, non serve nient’altro. Se un tifoso mi chiedesse di uscire dalla zona playout entro gennaio febbraio è normale che è una richiesta che sa di presa in giro, ma è ovvio che entro maggio le cose saranno sicuramente diverse, ne sono sicuro».
Intanto prosegue anche il calciomercato che chiuderà i battenti venerdì 14, ma la Vecchia dopo il classe 2000 Edoardo Filoia ha acquistato il difensore classe ‘95 ex Tivoli Mattia Petricca e il centrocampista ex Ronciglione classe ‘88 Cristian Chirieletti e nei prossimi giorni si attendono nuovi innesti, come l’attaccante Rodolfo Moronti del Ronciglione e Alessandro Barbarella del Real Monterotondo Scalo.

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