Rischio  idrogeologico, giovedì convegno

SANTA MARINELLA – Il “Comitato 2 ottobre” organizza per giovedì alle 18 presso l’aula magna della scuola media Carducci, un convegno dal titolo “Finanziamenti e progetti sul rischio idrogeologico”. 
Le relazioni approfondiranno lo stato attuale dei fossi più pericolosi del nostro territorio e le relative proposte sulle azioni più efficaci per la loro messa in sicurezza, mentre le amministrazioni regionali e comunali illustreranno i progetti che intendono attivare grazie ai finanziamenti della comunità europea per la cifra complessiva di sei milioni di euro. 
Interverranno per i Comitato 2 ottobre, Germano di Francesco che tratterà lo stato attuale del rischio idrogeologico complessivo e la situazione del Fosso delle Guardiole, Stefano Crispu relazionerà sul Fosso di Castelsecco, Alfredo Bucci per il Comitato 11 agosto per il fosso di Ponton del Castrato, Crisiana Avenali per la Regione Lazio dell’Ufficio di scopo per i piccoli Comuni e i contratti di fiume, la quale illustrerà le novità legislative sui consorzi di bonifica e relativi finanziamenti, Andrea Amanati per l’amministrazione comunale che illustrerà le azioni amministrative ed i progetti in merito ai finanziamenti europei già contabilizzati nel bilancio comunale con delibera dell’8 ottobre 2018.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Aperte le iscrizioni all’Accademia Tarquinia Musica

TARQUINIA – Sono aperte le iscrizioni ai corsi dell’Accademia Tarquinia Musica, la prestigiosa istituzione culturale della città etrusca che promuove corsi di alta formazione musicale per accedere ai corsi triennali e biennali di conservatorio. Il 19 ottobre, nell’aula magna dell’IC “Ettore Sacconi” (via Umberto I), si terrà alle18 un incontro informativo. È possibile scegliere fra tanti strumenti: chitarra, clarinetto, euphonium, pianoforte, sassofono, tromba, violino e violoncello. Ma anche frequentare le lezioni di canto e tecniche del canto, composizione, armonia e analisi, teoria musicale e storia della musica, propedeutica strumentale di base, e corsi propedeutici e musicoterapia. E corsi di percussioni, perfezionamento e aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado, e didattica della musica. «Le lezioni sono in convenzione con il conservatorio “Alfredo Casella” de L’Aquila. – afferma la presidente Roberta Ranucci – L’Accademia crede nel grande valore culturale e formativo della musica. Gli allievi sono preparati per accedere ai conservatori e, allo stesso tempo, alla teoria affiancano un’intensa attività concertistica durante tutto l’anno. Ringrazio la dirigenza scolastica dell’IC “Ettore Sacconi”, nella figura della preside prof.ssa Dilva Boem che, come di consueto ci ospita, e la Fondazione Carivit, che ci sostiene”. I corsi, che partiranno all’inizio di novembre, saranno tenuti dai maestri Chiara Chialli, Fabrio Renato D’Ettorre, Piero Iacobelli, Matteo Caramaschi, Marco Ciamacco, Giampio Mastrangelo, Alessandro Camilletti, Simone Salza, Mauro Marcaccio, Giuliano Bisceglia, Matteo Scarpelli, Francesca Raponi. Giovanni Lorenzo Cardia, Roberta Ranucci e Laura Riccini, a rappresentare i conservatori di “Santa Cecilia” di Roma, “Alfredo Casella” de L’Aquila, “Francesco Morlacchi” di Perugia, “Nicola Sala” di Benevento, “Domenico Cimarosa” di Avellino, l’IC “Ettore Sacconi” di Tarquinia e il “Saint Louis” di Roma. Sarà possibile iscriversi fino al 31 ottobre. Il modulo è scaricabile dal sito www.accademiatarquiniamusica.it. Per rimanere aggiornati c’è la pagina facebook dell’Accademia.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Palio, Braccini: ''Abbiamo realizzato il sogno di tutti''

ALLUMIERE – Il presidente della Contrada Polveriera, Aldo Braccini prende la parola per raccontare l’impresa della vittoria e per fare i suoi personali ringraziamenti. «Abbiamo realizzato il sogno di tutti i contradaioli rosso/blu: mettere la stella – sottolinea Braccini – è stata un’emozione indescrivibile pari alla vittoria di due anni fa (che mancava da 10 anni), una vittoria conquistata coi denti dal nostro super fantino Massimiliano Virgili. Questa vittoria ovviamente è dedicata al nostro grande contradaiolo Marco Superchi (detto Cannuccia) scomparso da poco tempo. Ora ci godiamo questa grande vittoria e poi dritti verso il prossimo Palio». Per quanto riguarda i ringraziamenti Braccini evidenzia: «In primis grazie al nostro fantino Massimiliano Virgili che, con la sua bravura, tenacia e grinta ha fatto entrare la nostra Storica Contrada Polveriera nell’elite del Palio con la conquista della stella. Ringrazio tutta la scuderia ed i responsabili Augusto Superchi, Paolo Del Frate, Gino Piroli,  Fabrizio Piroli, Artur Pizzuti e Domenico Regnani: senza il loro lavoro «sporco» tutto questo non sarebbe stato possibile. Ringrazio gli sbandieratori ed i loro responsabili Piergiorgio Verbo e Claudio Regnani che sono riusciti nell’impresa di non far rimpiangere il grande gruppo «zanna» portando subito a casa l’ennesimo trofeo con ben 9 ragazzi alle prime armi. Ringrazio le sarte e la loro responsabile Annamaria de Angelis: nonostante non siamo riusciti a salire sul podio hanno comunque messo in campo un corteo di tutto rispetto. Grazie alle cuoche che anche quest’anno hanno dovuto fare gli straordinari ma sempre con risultati eccellenti. Ovviamente ringrazio il mio irettivo Gian Piero Regnani, Alfredo D. Moraldi, Maria Caparbi, Cristina Bastianini, Roberta Braccini, Marco Zannoni, Marco Regnani, Piero Jedro Delaquartina, Claudio Regnani, Piergiorgio Verbo, Annamaria, Carlo Mazzalupi, Giovanni Giordano, Daniele Sfascia che mi sopporta e supporta da orami 7 anni». 
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Palio, Braccini: ''Abbiamo realizzato il sogno di tutti''

ALLUMIERE – Il presidente della Contrada Polveriera, Aldo Braccini prende la parola per raccontare l’impresa della vittoria e per fare i suoi personali ringraziamenti. «Abbiamo realizzato il sogno di tutti i contradaioli rosso/blu: mettere la stella – sottolinea Braccini – è stata un’emozione indescrivibile pari alla vittoria di due anni fa (che mancava da 10 anni), una vittoria conquistata coi denti dal nostro super fantino Massimiliano Virgili. Questa vittoria ovviamente è dedicata al nostro grande contradaiolo Marco Superchi (detto Cannuccia) scomparso da poco tempo. Ora ci godiamo questa grande vittoria e poi dritti verso il prossimo Palio». Per quanto riguarda i ringraziamenti Braccini evidenzia: «In primis grazie al nostro fantino Massimiliano Virgili che, con la sua bravura, tenacia e grinta ha fatto entrare la nostra Storica Contrada Polveriera nell’elite del Palio con la conquista della stella. Ringrazio tutta la scuderia ed i responsabili Augusto Superchi, Paolo Del Frate, Gino Piroli,  Fabrizio Piroli, Artur Pizzuti e Domenico Regnani: senza il loro lavoro «sporco» tutto questo non sarebbe stato possibile. Ringrazio gli sbandieratori ed i loro responsabili Piergiorgio Verbo e Claudio Regnani che sono riusciti nell’impresa di non far rimpiangere il grande gruppo «zanna» portando subito a casa l’ennesimo trofeo con ben 9 ragazzi alle prime armi. Ringrazio le sarte e la loro responsabile Annamaria de Angelis: nonostante non siamo riusciti a salire sul podio hanno comunque messo in campo un corteo di tutto rispetto. Grazie alle cuoche che anche quest’anno hanno dovuto fare gli straordinari ma sempre con risultati eccellenti. Ovviamente ringrazio il mio irettivo Gian Piero Regnani, Alfredo D. Moraldi, Maria Caparbi, Cristina Bastianini, Roberta Braccini, Marco Zannoni, Marco Regnani, Piero Jedro Delaquartina, Claudio Regnani, Piergiorgio Verbo, Annamaria, Carlo Mazzalupi, Giovanni Giordano, Daniele Sfascia che mi sopporta e supporta da orami 7 anni». 
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Montalto, torna “Sapori di Sardegna”

MONTALTO – Torna il 1 settembre nel centro storico di Montalto di Castro “Sapori di Sardegna”, la caratteristica festa sulle tradizioni culinarie e popolari dellacultura sarda. L’appuntamento avrà inizio alle ore 17:00 a via 

Aurelia Tarquinia con la sfilata dei gruppi folk, che raggiungeranno piazza Felice Guglielmi. Quest’anno tante le novità che allieteranno la serata (presentata da Emanuela Sassu), tra queste la gara di morra, la lotteria e l’esposizione dei prodotti tipici della Sardegna. Alle ore 18:00 si terrà il convengo tematico “Dalla Sardegna al continente”, a cura del dott. Emanuele Eutizi e Gianluca Bardeglinu; alle ore 19:00 l’apertura dello stand gastronomico con la cena in piazza che omaggerà le ricette tradizionali di una terra che affascina per la sua unicità. Questo il menù: antipasto sardo; malloreddus; maialino; contorno; seadas. Durante la cena verranno inoltre estratti i biglietti vincenti della lotteria. A seguire, alle ore 21:30, avverrà l’esibizione dei gruppi folk con i tradizionali vestiti: Maschere di Fonni (Urthos e Buttudos); canti (Tenoresi di Orune); gruppo di ballo (Santa Lucia di Buddusò); musica e canti con il gruppo di Bonorva (Muttos e Ballos). L’evento è organizzato dal Comune di Montalto di Castro con la collaborazione delle associazioni Mo.Pe. e Alfredo Bini. L’ingresso è gratuito.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Gli incontri di ArgenPic nell’Area Eventi Pineta Avad di Tarquinia Lido

TARQUINIA – Ogni anno nel corso della Festa del Peperoncino e nell’ambito degli eventi previsti dalla fase finale del concomitante Premio Culturale, ArgenPic riserva momenti dedicati ad approfondimentisui temi più scottanti dell'attualità prendendo spunto da opere letterarie o cinematografiche.

Nell’incontro previsto per oggi a partire dalle ore 18,00 presso L’Area Eventi della Pineta AVAD di Tarquinia Lido(lungomare dei Tirreni) i momenti di riflessione saranno dedicati ad un tema ben preciso   “La Donna . . . e quel piccante da rispettare”  con la partecipazione di giornaliste, attrici, registe, scrittrici, poeti  e la presentazione di libri, proiezione di documentari, cortometraggi relativi il tema della violenza sulle donne.

All’evento interverrà Annalisa Venditti della trasmissione “Chi la Visto “ di Rai3 che presenterà il suo ultimo libro “Donne Perse(phone)” (dei Merangoli Editrice), legato al suo omonimo spettacolo teatrale diretto da Paola Sarcina che dopo il debutto a Roma è in replica in diversi teatri italiani. Presenti anche alcune delle attrici, tra le quali Erika Sharon Biancone, che nel corso del pomeriggio interpreteranno per l’occasione alcune scene del recital, un dramma moderno sulla violenza alle donne che si ricollega al mito classico della dea greca Demetra e di sua figlia Persefone. Ispirato dalle cronache dei nostri giorni, alle storie di ragazze e donne uccise o abusate da un marito, da un fidanzato o un compagno violento.

Tra gli altri ospiti Rita D’Andrea che con il volume “Il mistero della farfalla dorata” (Sovera Edizioni) introdotto da un booktrailer sceneggiato dalla stessa autrice per la regia di Alfredo Villa approfondisce aspetti scabrosi della violenza in genere sugli abusi sessuali. 

Quale siano invece le linee di confine che separano la galanteria, gli apprezzamenti, l’intraprendenza e le avance dalla molestia è l’argomento di estrema attualità proposto dalla giornalista e scrittrice Paola Cimmino alias Gamy Moore, con un articolo in versi  dal titolo “Ardere e Ardir d’amore” (LetterMagazine.it)

Saranno trasmessi anche cortometraggi e documentari che trattano sempre temi forti legati al problema delle violenze come lo short di Paolo Budassi “Senza occhi mani e bocca e l’inchiesta della giornalista brasiliana Daniele Cristina Rosa Ferrari Serejo“L’erotizzazione della donna di colore di Rio de Janeiro inserita nella società” (titolo originale: A erotização da mulher NEGRA CARIOCA inserida na sociedade).

Nella giornata di domani, Sabato 24, dedicata agli short film interverranno il regista, scrittore e sceneggiatore conosciuto dai David di Donatello, dai Nastri d'Argento e dalla Mostra del Cinema di Venezia, Francesco Colangelo, il Film-Maker e regista della Sala-TV de Il Messaggero, Paolo Budassi, l'attore Philippe Boa, protagonista di fiction e film come "Il mercante di stoffe", "Un caso di coscienza" e "Il Maresciallo Rocca", il produttore ed attore Vitaliano Loprete, il Presidente di Tarquinia Film Office, Gérôme Bourdezeau, la giornalista e regista Annalisa Vendittidi Rai 3 vincitrice della sezione documentari con “La Voce di San Gerardo”.  E’ La Storia di un gruppo di ufficiali italiani, originari della Lucania internati, nell’inverno del 1943 nel lager tedesco di Biala Podlaska (Polonia) che decide di realizzare clandestinamente, un giornale: otto pagine interamente scritte e dipinte a mano con i poveri mezzi a disposizione. In onore del santo patrono di Potenza, fu chiamato La Voce di San Gerardo. Tra i suoi redattori c’era anche il pittore Mauro Masi (Potenza 1920 – Roma 2011), cui si devono molte delle illustrazioni. Articoli e surreali pubblicità documentano con ironia le condizioni di vita nel lager e il desiderio di tornare a casa.   

Tra le opere finaliste nella sezione film "La decima onda", "Sogni a orologeria", "Senza occhi, mani e bocca", “Giochi di ruolo”. Per i premi speciali Beppe Gallo, Philippe Boa, Giorgio Colangeli e Valeria Solarino. La premiazione per le assegnazioni della Giuria Tecnica (Francesco Presta, Direttore Artistico del Mediterraneo Festival Corto e del Cinecircolo Maurizio Grande di Diamante) e del Premio del Pubblico Cinema Etrusco avrà luogo nell’Area Eventi Pineta Avad del Lido Sabato alle ore 18.00, mentre le proiezioni avranno inizio alle ore 21,00 dopo la cena con i piatti cucinati all’ArgenPic.

La Festa del Peperoncino ArgenPic ed il Premio Culturale, sono patrocinati dal Comune e dell'Università Agraria di Tarquinia e dall'ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio). Madrina della manifestazione Anna Moroni. Presidente Onorario del Premio Osvaldo Bevilacqua.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Oltre 700 atleti alla Granfondo dell’Est! Est!! Est!!!

La nuova Granfondo dell’Est! Est!! Est!!! ha ottenuto un grande successo e l’alto gradimento da parte dei numerosi partecipanti. In una calda domenica di fine luglio, oltre 700 sono state le iscrizioni giunte alla Mtb Montefiascone, società organizzatrice dell’ultima tappa del Circuito Mtb della Maremma Tosco Laziale. Per la prima volta, infatti, a Montefiascone è stato proposto il percorso Marathon, una gara di 52 km per 1600 metri di dislivello. Questo tracciato impegnativo ha affiancato il tradizionale percorso della Granfondo di 42 km, oltre a quello non competitivo di 18 km.
Il re del percorso Marathon è stato Davide Di Marco (Race Mountain Folcarelli team), già vincitore più volte in passato della granfondo di Montefiascone e ora primo vincitore nell’albo d’oro del percorso lungo. Su questa distanza il corridore marchigiano non ha avuto rivali, precedendo di circa 7 minuti Lorenzo Ciutti (Custom4it). Sul terzo gradino del podio assoluto sale Pierluigi Torelli (Team Bike Race Mountain Civitavecchia). Tra le ragazze, sul percorso di 52 km il successo è andato a Fabia Romana Costantini (Team Bike Palombara). 
Alfredo Balloni (Custom4it) è riuscito ad imporsi sul percorso di 42 km. Anche il corridore laziale è riuscito a dare un distacco di circa sette minuti al secondo classificato, Valerio Piancatelli (Team Bike Palombara); al terzo posto chiude uno dei compagni di squadra di Piancatelli, Stefano Prati. Tra le ragazze il successo è per Simona Petrini (Team Civita Bike) davanti a Laura Sopranzi (Centro Bici Team Terni) e a Claudia Cantoni (Team Bike Race Mountain Civitavecchia). 
Ulderico Catteruccia, presidente del comitato organizzatore, afferma: «Siamo molto felici della grande partecipazione alla gara. Abbiamo riscontrato tanti feedback positivi e questo non può farci altro che piacere. Abbiamo proposto un nuovo percorso molto impegnativo, e l’apprezzamento dei tanti corridori, sia per ciò che riguarda il tracciato che per ciò che concerne la sicurezza e i ristori, ci ripaga del grande sforzo organizzativo».
Il Circuito Mtb della Maremma Tosco Laziale conclude così la propria decima storica edizione, confermando i grandi numeri in continua crescita non solo da parte degli abbonati, ma anche dei singoli iscritti alle gare. Nei prossimi giorni saranno comunicati in via ufficiale luogo e data della premiazione conclusiva.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Morte Silvestri, la famiglia: "No all’archiviazione sbrigativa''

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Mio padre è stato ammazzato e il mio timore è che non abbia giustizia per la superficialità con cui è stato affrontato il suo caso. E questo non lo tollero ed è difficile da accettare. Per cinquant’anni e passa mio padre ha guidato motorini, scooter e moto ed era una persona che non è mai stata spericolata.  Rivolgo un accorato appello per chiedere se qualcuno quel giorno ha visto o ha sentito qualcosa, magari perché qualcun altro glielo ha riferito, di farsi avanti perché anche se è passato un po’ di tempo chi assiste ad un incidente del genere, così grave, non se lo dimentica».
 A parlare è Cristiano Silvestri, figlio del 62enne Stefano, perito agrario residente a Cerveteri dal 2005 con la moglie ed un’altra figlia, deceduto il 5 febbraio scorso a seguito di un sinistro stradale occorso il 25 gennaio sull’Autostrada Roma Fiumicino in cui è rimasto coinvolto. 
Ebbene il sostituto procuratore Federica Materazzo della Procura di Civitavecchia il 14 giugno scorso ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti di un pensionato romano, 81enne, indagato per omicidio stradale a seguito del sinistro in questione. 
«Invero, come si legge nell’annotazione relativa al sinistro –  si legge nell’atto – questo si sarebbe verificato a causa dell’improvviso impatto del motociclo condotto dal Silvestri con il veicolo condotto dall’indagato, fermo sulla corsia di emergenza a causa di un improvviso malore del passeggero, senza che si evidenziassero tracce di frenata sull’asfalto. Alla luce della ricostruzione dei fatti così operata, si ritiene di non dover esercitare l’azione penale nei confronti dell’indagato, a fronte dell’impossibilità di muovere alcun rilievo penale alla condotta da egli tenuta». 
Con questa motivazione si chiede l’archiviazione del procedimento per infondatezza della notizia di reato.  
«Stando così le cose – dice Cristiano – è inaccettabile pensare che mio padre in una bellissima giornata con tre corsie a disposizione e la quarta di emergenza, vada a girare proprio su quest’ultima. E poi non ci sono tracce di frenata. E come dire che mio padre sia un kamikaze, un pazzo furioso che si andava a schiantare così».  Stefano, la vittima, come racconta il figlio,  tutti i giorni si alzava alle cinque del mattino per andare a lavorare. Parcheggiava l’auto a Marina di Cerveteri. Prendeva il treno e scendeva a Roma Ostiense e da lì con l’autobus raggiungeva l’Appia dove c’era l’azienda per la quale prestava la sua opera. Da lì si spostava con lo scooter aziendale per andare a fare manutenzioni nel campo vivaistico per uffici. 
Quel giorno, il 25 gennaio, alla guida di uno scooter, un Kymco 200, in pieno orario di lavoro, si stava recando per fare un sopralluogo a Fiumicino, quando sull’autostrada A91 km 17 + 200  verso le 13,20 va ad impattarsi con la Fiat Panda, con alla giuda il pensionato e sua sorella come passeggero. Con l’elisoccorso è stato trasferito in gravissime condizioni al San Camillo di Roma dove è deceduto una decina di giorni dopo a seguito delle gravi lesioni riportate come si evince dalla relazione medico legale redatta, il dottor Cipollini, che conferma  l’elemento materiale del nesso causale tra sinistro stradale e decesso. Nonostante l’ora in cui è avvenuto il sinistro, non si trovano testimoni. 
I congiunti di Stefano, tramite il loro legale, l’avvocato Federico Alfredo Bianchi (nella foto) , da anni responsabile dell’associazione ‘’Familiari e delle Vittime della strada’’ a livello nazionale per la giustizia, fanno opposizione alla richiesta di archiviazione ritenendo indispensabile ed irrinunciabile un’approfondita analisi  dei fatti di causa, a mezzo di precise indagini investigative suppletive. L’avvocato Bianchi, sentito telefonicamente ha dichiarato: «Ritengo che siano totalmente mancati atti di indagine, che sono prerogativa della magistratura inquirente e quindi della Procura, la quale si è totalmente appiattita sul verbale della Polizia Giudiziaria, ma vi è di più. Tale verbale è corredato di foto che sono però presso la Polizia ma non agli atti del fascicolo. Quindi ci si accontenta di una dichiarazione che potrebbe ragionevolmente e presumibilmente essere di comodo dell’indagato, e non viene fatto nessun altro tipo attività.  La presa d’atto è che c’è stata quindi una richiesta di archiviazione, chiamiamola sbrigativa, perchè  non c’è stato il compimento di nessun atto d’indagine. Agli atti mancavano addirittura le foto per potersi rendersi conto di una dinamica. Quantomeno sarebbe stato elementare disporre una consulenza cinematica ricostruttiva della dinamica del sinistro, che se il pm non avesse ritenuto di fare perché non furono sequestrati i mezzi, questa sarebbe un’ulteriore mancanza della Procura. Tuttavia, ciò nonostante, una consulenza, per quanto mi riguarda, sarebbe stata ugualmente possibile».  
L’avvocato Bianchi si dilunga sui precisi quesiti che andrebbero posti ad un eventuale consulente facendo notare che: «Non ci si è neanche preoccupati di stabilire rispetto alla mancanza di tracce di frenata se i mezzi, come presumibile, fossero dotati di sistema frenante antibloccaggio ABS che, come è noto, in caso di frenata non lasciano tracce di scarrocciamento, diciamo così, sulla sede stradale. Ora sono anni che si parla di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla dinamica, vengono inasprite le pene tanto da essere previsto l’omicidio stradale, poi si verifica un fatto del genere, muore un padre di famiglia, un marito, un nonno e la risposta è questa? Cioè si rivisita brevemente il verbale della Polizia e ci si basa sulla dichiarazione dell’indagato? Mi sembra un po’ troppo semplicistico. La nostra ipotesi è che Silvestri sicuramente, un 62enne ragionevolmente guidatore esperto e prudente, si sia trovato all’improvviso davanti a sé un ostacolo. Tutto lascia pensare a questo. E questo mi sembra che emerga in tutta la sua evidenza. Quello che voglio dire è che non c’è stata nessuna curiosità da parte della Procura per capire cosa è successo, di  sentire l’indagato per vedere se cadeva in qualche contraddizione con quanto già dichiarato, di sentire anche la sorella e vedere se fossero caduti in contraddizione fra di loro, cercare di capire se l’indagato, veramente si è fermato lì perché la sorella stava male. Anche lo stato di necessità che ha reso indispensabile il fermarsi lì ed impedire il passaggio va dimostrato». 
Una vicenda a quanto sembra molto pasticciata. Tutto un po’ superficiale e approssimativo. Addirittura dopo un paio di giorni dal sinistro i familiari sono stati chiamati dalla Polizia Stradale perché volevano conferire col ferito. Questi rispondono che il loro congiunto era ricoverato in rianimazione e che non si sapeva se ce la faceva oppure no. Dopo neanche un mese dal fatto sono stati contattati dai Carabinieri perché anche loro volevano parlare con Silvestri per chiedere come stava. L’uomo era già deceduto da tempo. 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###