Raffaele Giammaria sfiora il podio

Un quarto posto in Pro AM ottenuto in gara due ha chiuso il secondo appuntamento stagionale dell’International GT Open 2018 per Raffaele Giammaria, impegnato nel weekend appena trascorso sul circuito francese di Le Castellet (FRA). Il pilota italiano, al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 del Team Imperiale Racing, in equipaggio con il giovane Jia Tong Liang (PRC), ha disputato un weekend piuttosto complesso a causa di alcune difficoltà che gli hanno impedito di esprimere tutto il suo potenziale. Il tempo incerto che ha caratterizzato la prima parte dell’appuntamento ha spezzato il ritmo nelle prove libere, disputate con condizioni molto variabili, e un’anomalia alla pressione del carburante non ha consentito a Giammaria di potersi esprimere sul giro lanciato. Al pilota italiano è toccato quindi il volante in Q1, una delle sessioni più serrate degli ultimi anni con ben 15 vetture racchiuse in soli due secondi, e ha chiuso in ottava fila con il tempo di 2’03.849.

In gara uno il pilota italiano ha preso il via con pista leggermente umida e ha guidato con esperienza uno stint delicato destreggiandosi tra le molte bagarre di centro gruppo, lasciando poi il volante al compagno di equipaggio che ha chiuso la prestazione al sedicesimo posto assoluto e ottavo in Pro AM. Decisamente più positiva gara due. Giammaria ha preso il volante della vettura nel secondo stint al termine del turno di guida di Liang, scattato dalla decima fila dopo aver qualificato la vettura al diciannovesimo posto in Q2. Il rocambolesco cambio pilota è costato qualche secondo all’italiano che è quindi rientrato in pista determinato a rimontare quante più posizioni possibili. Grazie ad uno stile di guida efficace sia nelle parti guidate sia nei tratti veloci del tracciato Paul Ricard, Giammaria ha portato a termine una bella rimonta, con cinque posizioni recuperate, e ha tagliato il traguardo vicino al podio di categoria con il quarto posto Pro AM, quattordicesimo assoluto. (agg. 09/05 ore 18,01 SEGUE)

Queste le parole di Raffaele Giammaria: «È stato un weekend piuttosto complicato, ma in gara due sono riuscito a guidare al meglio e per poco ho mancato il podio di categoria, a dimostrazione che la vettura ha sicuramente un ottimo potenziale, anche se diversi inconvenienti nel corso dell’appuntamento, a partire dalle prove libere e dalle qualifiche, hanno penalizzato il bilancio globale della prestazione. È stato un avvio di stagione più complicato di quello che mi aspettassi, ma il campionato è ancora lungo quindi continuerò a lavorare al meglio per ottenere un risultato importante già dalla prossima gara». (agg. 09/05 ore 19,11 SEGUE)

Raffaele Giammaria tornerà in pista nell’International GT Open per la terza gara del calendario in programma dal 18 al 20 maggio sul circuito di Silverstone (UK). International GT Open – Classifica Piloti Pro AM: 1. Fabrizio Crestani – Miguel Ramos pt. 30; 2. Alexander West – Michele Rugolo pt. 23; 3. Marcelo Hahn pt. 22; 4. Tom Onslow-Cole – Valentin Pierburg pt. 22; 5. Alan Hellmeister pt. 12; 6. Giuseppe Cipriani – Tom Sowery pt. 11; 7. Jia Tong Liang – Raffaele Giammaria pt. 11. Raffaele Giammaria – Calendario Gare 2018: 14-15 Aprile – Estoril (P) – International GT Open 2018 Round 1; 20-22 aprile – Monza (ITA) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 1; 5-6 maggio – Le Castellet (FRA) – International GT Open 2018 Round 2; 18-20 maggio – Silverstone (ITA) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 2; 1-2 giugno – Le Castellet (FRA) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 3; 9-10 giugno – Spa-Francorchamps (B) – International GT Open 2018 Round 3; 7-8 luglio – Budapest (H) – International GT Open 2018 Round 4; 26-29 luglio – Spa-Francorchamps (B) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 4; 1-2 settembre – Silverstone (GB) – International GT Open 2018 Round 5; 22-23 settembre – Monza (ITA) – International GT Open 2018 Round 6; 28-30 settembre – Barcellona (E) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 5; 20-21 ottobre – Barcellona (ESP) – International GT Open 2018 Round 7. (agg. 09/05 ore 19,48)

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Emanuele Feoli bronzo ai Mondiali di Bangkok

Finisce con un bronzo l’avventura Mondiale di Emanuele Feoli. Il civitavecchiese, di scena a Bangkok nella rassegna iridata WMF di muay thai, è salito sul podio nella categoria dei 67 kg dopo essersi arreso al russo Vladislav Alexander nella sua prima uscita thailandese. Nonostante la sconfitta, Feoli è stato comunque premiato senza dover disputare la sfida per il terzo e quarto posto. (Agg. 20/03 ore 18.22 SEGUE)

IL COMMENTO DEL FIGHTER CIVITAVECCHIESE – «Mi dispiace per non aver potuto combattere il secondo match, ma la formula del torneo prevedeva che salissero nuovamente sul ring solo i due atleti che dovevano contendersi il titolo. Contro il russo ho dominato i primi due round, salvo poi calare nel terzo, probabilmente i giudici lo hanno premiato perché è uscito alla distanza; va comunque detto che ho subìto molte scorrettezze, su tutte un calcio alla testa quando ero a terra e un gancio al mento mentre ero di schiena, colpo che mi ha anche fatto contare. (Agg. 20/03 ore 18.58 SEGUE)

IL FUTURO DI EMANUELE FEOLI RESTA AZZURRO – «Grazie alla buona prestazione – conclude Emanuele Feoli – sono stato confermato con la Nazionale per gli Europei di maggio a Frosinone e questo mi rende molto orgoglioso». (Agg. 20/03 ore 19.26)

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Spy story, 10 casi avvolti nel mistero

Il misterioso avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal e la figlia Yulia a Salisbury – in seguito al quale la premier britannica Theresa May ha annunciato "un'azione immediata per smantellare la rete di spionaggio" russo in Gran Bretagna – riporta alla mente altri casi di avvelenamenti di spie e personaggi politici. Ecco i precedenti, dai casi Markov e Litvinenko in Gran Bretagna all'assassinio di Kim Jong nam in Malaysia.

GEORGI MARKOV: Georgi Markov era uno scrittore fuggito nel 1969 dal regime comunista bulgaro di Todor Zhikov. Stabilitosi a Londra, lavorava come giornalista per la Bbc, l'emittente finanziata dagli americani Radio Free Europe e la radio tedesca Deutsche Welle. Famoso per i suoi attacchi sarcastici al regime bulgaro, fu colpito con una punta d'ombrello alla gamba mentre aspettava l'autobus il 7 settembre 1978, giorno del suo compleanno. Morì l'11, dopo essere stato ricoverato in ospedale con la febbre alta. L'autopsia rivelò una micro capsula contenente ricina, un potente veleno, che gli era stata iniettata tramite un congegno pneumatico attraverso la punta di un ombrello. Dell'omicidio furono sospettati i servizi bulgari, forse con l'aiuto del Kgb russo.

KHALED MASHAL – Il 25 settembre 1997 due agenti del Mossad israeliano avvelenarono il leader dei Hamas, Khaled Mashal, iniettandogli una sostanza velenosa nell'orecchio ad Amman. Ricoverato in coma, Mashal rischiò di morire. Ma intanto i due agenti furono arrestati e re Abdullah minacciò la rottura dei rapporti diplomatici. Israele fu così costretto a consegnare l'antidoto che salvò la vita all'esponente di Hamas.

BORIS BEREZOVSKY – Nel 2013 l'oligarca russo Boris Berezovsky è stato trovato morto nella casa dell'ex moglie nel Berkshire, vittima di un apparente suicidio. Vice segretario del Consiglio di sicurezza russo sotto Eltsin, fu poi fra i sostenitori dell'ascesa di Vladimir Putin. Ma quest'ultimo, una volta presidente, riprese il controllo della principale rete televisiva russa, la Ort – della quale Berezovsky era il maggiore azionista – e avviò un'azione per contrastare il potere degli oligarchi. Nel 2000, Berezovsky decise di esiliarsi in Gran Bretagna dalla quale si attivò per sostenere l'opposizione contro Putin. Nel 2003 l'ex oligarca ottenne asilo politico in Gran Bretagna, dopo essere stato accusato in patria di frode e riclaggio di denaro sporco.

VIKTOR YUSHCHENKO – Allora candidato alle elezioni presidenziali ucraine, il leader dell'opposizione Viktor Yushchenko fu ricoverato in Austria nel settembre 2004 dopo essere stato vittima di un misterioso avvelenamento da diossina, sostanza che gli era stata probabilmente versata nella minestra. Salvato dalla morte, ma con il volto sfigurato, Yushechenko sfidò il filo russo Viktor Yanukovych al ballottaggio delle presidenziali il 23 novembre 2004. Vinse quest'ultimo, ma le accuse di brogli e le proteste di piazza della 'rivoluzione arancione' portarono ad una ripetizione del ballottaggio che diede la vittoria a Yushchenko. Successivamente Yushchenko affermò di essere stato avvelenato da tre uomini che erano con lui a cena, poi rifugiati in Russia. Uno di loro era l'ex numero due dei servizi ucraini, Volodymyr Satsyuk, che ha poi ricevuto la cittadinanza russa.

ALEXANDER LITVINENKO – ex agente dei servizi russi dell'Fsb, Alexander Litvinenko era fuggito a Londra nel 2000 dopo aver accusato i suoi superiori di aver ordinato l'assassinio dell'oligarca Boris Berezovsky. Dalla Gran Bretagna aveva puntato il dito contro il leader del Cremlino Vladimir Putin per l'assassinio della giornalista Anna Politkovskaya. Il 1 novembre 2006, Litvinenko si ammalò improvvisamente e fu ricoverato in ospedale. Morì il 23 novembre di quello che fu riconosciuto come avvelenamento da polonio. La sostanza radioattiva sarebbe stata messa nella sua tazza di té da due russi durante un incontro in un albergo di Londra. Gli inquirenti britannici hanno accusato un agente dell'Fsb, Andrey Lugovoi, di cui Mosca ha rifiutato l'estradizione in una vicenda che ha provocato forti tensioni diplomatiche fra i due paesi.

GARETH WILLIAM – Ancora senza soluzione il caso di Gareth William, il 31enne agente dell'MI6 trovato morto nel suo appartamento nel centro di Londra nel 2010. I tre medici legali che fecero l'autopsia del giovane analista – specializzato nella decifrazione dei codici segreti – non furono in grado di indicare in modo certo la causa della morte, considerando l'asfissia e l'avvelenamento tra le più probabili cause. Inoltre la coroner Fiona Wilcox criticò il modo in cui la polizia condusse le indagini iniziali, specialmente il controllo delle telefonate, ed anche l'assenza di una deposizione formale da parte dei servizi segreti. Anche se non emersero prove che indicassero un possibile coinvolgimento dell'MI6 nella morte del suo agente, "questa – spiegò la coroner – rimane una legittima via di indagine".

VLADIMIR KARA MURZA – Il giornalista russo Vladimir Kara Murza, 35 anni, del movimento dissidente Open Russia, viene ricoverato d'urgenza in terapia intensiva a Mosca il 2 febbraio 2017 e posto in stato di coma farmacologico. I sintomi sono simili al blocco renale improvviso che colpì il dissidente nel 2015 e che lui attribuì allora ad un avvelenamento. Il 19 viene trasferito in un ospedale all'estero, dopo che gli è stata diagnosticata una intossicazione dovuta a una sostanza sconosciuta.

KIM JONG-NAM – Kim Jong-nam, fratello maggiore dell'attuale leader nordcoreano Kim Jong Un, viene assassinato il 13 febbraio 2017 all'aeroporto di Kuala Lumpur da due giovani donne che gli gettano in faccia una misteriosa sostanza, poi rivelatasi gas nervino Vx. Le due ragazze diranno poi che credevano di partecipare ad uno scherzo televisivo. Moventi e mandanti rimangono poco chiari, anche se si sospetta del regime nordcoreano. Caduto in disgrazia presso il padre che gli aveva preferito il fratellastro come successore, Kim Jong Nam viveva in Cina dal 2003.

SERGEI SKRIPAL – All'inizio di marzo 2018 l'ex agente segreto russo Sergei Skripal e sua figlia siano stati avvelenati con un agente nervino in Inghilterra, dove l'uomo vive dal 2010 dopo uno scambio di agenti fra Mosca e Washington. Skripal era stato arrestato in Russia nel 2004 con l'accusa di aver fornito all'MI6 le identità di agenti russi operativi in Europa e quindi condannato due anni dopo a 13 anni di carcere per alto tradimento. Insieme ad altri quattro, era stato scambiato nel 2010 con dieci informatori russi dormienti negli Stati Uniti e quindi trasferito alla Gran Bretagna.

NIKOLAI GLUSHKOV – Il 13 marzo 2018 è stato trovato morto in Gran Bretagna un altro esiliato russo, Nikolai Glushkov, molto legato al defunto oligarca Boris Berezovsky. Glushkov aveva lavorato per la compagnia di aerea di Stato Aeroflot e poi in una società di Berezovsky. Quando l'oligarca ruppe con il leader russo Vladimir Putin e si rifugiò in Gran Bretagna, Glushkov fu condannato per frode e riciclaggio di denaro. Liberato nel 2004 dopo cinque anni di carcere, ha poi ottenuto asilo politico in Gran Bretagna. Successivamente, Glushkov disse di essere stato preso "in ostaggio" dall'amministrazione russa per fare pressione su Berezovsky perchè vendesse una stazione televisiva. (Adnkronos)

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Emanuele Feoli sfida il russo Alexander nei 67 kg

di ALESSIO ALESSI

Emanuele Feoli è pronto per salire sul ring e provare a stupire Bangkok, dove domani farà il suo esordio nel Mondiale WMF di muay thai. 
Il fighter di Civitavecchia combatterà nella categoria dei 67 kg e domani, nel primo match della sua avventura iridata, si troverà di fronte il russo Vladislav Alexander.
«Il mio avversario – ha spiegato Feoli – è più basso di me, muscolarmente dotato e con un’ottima tecnica, è molto forte di braccia ma usa poco gomiti e gambe. La tattica sarà quella di fargli abbassare le mani e colpirlo con i calci. Lui è favorito in quanto thaiboxer, ma posso giocarmela. Entrambi dovremo fare i conti con i 35 gradi e il 90% di umidità presenti. Vengo da tre intensi giorni di preparazione qui in Thailandia – ha concluso il civitavecchiese – e ho una gran voglia di salire sul ring per fare la guerra».

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«Così ho fatto il testamento biologico e l’ho registrato in Comune»

L’avvocato Alexander Schuster è stato uno dei primi in Italia a consegnare ieri le Dat, dichiarazioni anticipate di trattamento. Qui spiega come si scrivono

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Coppia dell’acido, la Cassazione decide per l'adottabilità del figlio

Sarà dato in adozione il figlio della “coppia dell’acido” Martina Levato e Alexander Boettcher, i due giovani responsabili delle aggressioni con l'acido…

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Kernel 4.14.12: stable

Version: 4.14.12 (stable)
Released: 2018-01-05
Source: linux-4.14.12.tar.xz
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Patch: full (incremental)
ChangeLog: ChangeLog-4.14.12

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Kernel 4.9.75: longterm

Version: 4.9.75 (longterm)
Released: 2018-01-05
Source: linux-4.9.75.tar.xz
PGP Signature: linux-4.9.75.tar.sign
Patch: full (incremental)
ChangeLog: ChangeLog-4.9.75

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Kernel 4.4.110: longterm

Version: 4.4.110 (longterm)
Released: 2018-01-05
Source: linux-4.4.110.tar.xz
PGP Signature: linux-4.4.110.tar.sign
Patch: full (incremental)
ChangeLog: ChangeLog-4.4.110

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