Stefanini, addio con testamento

di ALESSIO ALESSI

Dopo sei stagioni da capitano e 22 anni da giocatore dell’Asp, Patrizio Stefanini lascia la società di Civitavecchia per approdare alla Rim Cerveteri in Prima Divisione.
«La scelta più che personale – spiega l’esperto schiacciatore – è stata funzionale alla squadra. Qualche anno fa la società mi chiese di sposare un nuovo progetto che prevedeva la crescita dei ragazzi del vivaio e il mio ruolo sarebbe stato quello di chioccia; accettai volentieri. Ora credo sia finito quel percorso e la mia figura non ha più senso all’interno dello spogliatoio. Per me, comunque, l’addio vero alla pallavolo è arrivato quando anni fa quasi tutti i miei compagni andarono via; lì si chiuse un cerchio. Lasciare dopo 22 anni è come cambiare casa, anche mia madre giocò nell’Asp, è una sorta di tradizione di famiglia; è ovvio ci sia un po’ di tristezza. Ora vado a Cerveteri, dove trovo il mio amico Davide Menegatto, col quale ci eravamo promessi di giocare almeno una stagione insieme prima di smettere».
Due parole, infine, sul suo possibile successore nel ruolo di capitano: «Chiunque prenderà la fascia, dovrà farlo con serietà e senso di responsabilità, nel rispetto della storia di questa società. Io la vedrei bene al braccio di Mancini o Brunelli».

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Angelo Rizzo sfida Andrei George Ionita

di ALESSIO ALESSI

Domani sera sul ring allestito all’interno del campo di baseball del centro sportivo del Coni Giulio Onesti, all’Acqua Acetosa, il peso massimo di Civitavecchia Angelo Rizzo sfida il romeno Andrei George Ionita sulla distanza dei sei round da tre minuti.Main event della manifestazione il vacante titolo italiano dei Supermedi tra Giovanni De Carolis e Roberto Cocco.
«Spero – commenta Angelo Rizzo – sia l’ultimo match prima del titolo italiano. Mi sono allenato con grande continuità qui alla Action Gym con Emiliano Corrente e alla Boxe Massai Branco sotto l’attenta guida dal maestro Mario Massai; praticamente tutti i giorni. Nell’ultimo mese ho fatto i guanti con Sergio Romano, Danilo Staccone e Andrea Pesce. Sono carico e pronto per questo incontro. Un ringraziamento – conclude il Grizzly -, oltre a tutto il mio staff, va agli sponsor King Edward, Panificio Sasà e Action Gym che sono sempre al mio fianco».

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Tarquinia si tinge d’azzurro

di ALESSIO ALESSI

Grandi soddisfazioni in casa Cosmo Boxe. Tre le notizie che fanno gongolare la società del presidente Bernardo Podda.
La prima rende giustizia alla capacità organizzativa ed è un attestato di stima della Federazione Pugilistica Italiana nei confronti del club etrusco: dal 16 al 23 luglio Tarquinia ospiterà infatti la Nazionale italiana, la quale si cimenterà in un torneo contro Francia e Moldavia; dal 16 al 19 uno stage che vedrà impegnate tutte e tre le rappresentative, il 20 la prima sfida nella cittadina tirrenica, il 21 una giornata di riposo e il 22 una seconda contesa a Campagnano Romano.
La seconda bella notizia è la convocazione di Christian Gasparri nei 60 kg, non nuovo a vestire la maglia azzurra.
Ciliegina sulla torta, la chiamata della Fpi per i maestri della Cosmo Boxe Riccardo e Angelo Gasparri, i quali faranno parte dello staff tecnico della Nazionale italiana e alleneranno, insieme agli altri coach, tutti i ragazzi delle tre rappresentative.
«Questo – commenta soddisfatto Riccardo Gasparri – è un grande risultato. Siamo i primi tecnici in zona ad aver ricevuto la chiamata azzurra; motivo di immenso orgoglio. Non nego che c’è anche un po’ di emozione. La convocazione – conclude il maestro – ci ripaga dei tanti sforzi fatti negli annni e conferma inoltre quanto bene abbiamo fatto a livello sia umano che tecnico».  

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Scarico del carbone: Alessi, Barbaranelli e Riccobello chiamano in causa Adsp e Pincio

CIVITAVECCHIA – "Ci sembra doveroso, ma persino insufficiente, esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori portuali scesi in lotta per difendere il lavoro.
Vogliamo anche aggiungere che non ci sembrerebbe giusto che a condurre questa lotta fossero soltanto i portuali, quasi in solitudine, perché il tema, lanciato sul tavolo con la forza di una sfida, investe gli interessi generali della città e del suo porto e quindi è problema della intera collettività. Se, per meschini ed incomprensibili calcoli di parte, ciò venisse trascurato o smarrito del tutto si perderebbe un’altra straordinaria occasione per rimettere al centro della scena cittadina il lavoro ed il mondo dell’impresa".

Scendo in campo anche gli ex segretari generali della Camera del Lavoro della Cgil Piero Alessi, Fabrizio Barbaranelli ed Eraldo Riccobello sottolineando che "il punto vero di questa vertenza è da un lato la difesa dell’occupazione, in quantità e qualità, dall’altro la tutela dei legittimi interessi di una imprenditoria locale che, se opportunamente sostenuta – hanno spiegato – può dare significative risposte al dramma occupazionale che nella città ha raggiunto tassi di meridionalizzazione preoccupanti. Vi è però un’altra questione, che è lo sfondo sul quale tutta la vicenda si consuma: si tratta del rapporto di subordinazione all’Enel e alla sua presenza sul territorio da parte della città e dei suoi attuali amministratori. Abbiamo per decenni ceduto territorio, pagato un alto prezzo in termini di salute e di ambiente, abbiamo soprattutto condizionato lo sviluppo della nostra economia agli insediamenti di produzione elettrica, al servizio di interessi nazionali. Un sacrificio grandissimo che la città ha subito costretta dalle tante emergenze occupazionali e nella speranza che si traducesse in lavoro e sviluppo. È pensabile che l’Enel possa essere del tutto sordo a considerazioni di ordine economico e sociale nella città che più di altre ha pagato prezzi così alti per i suoi insediamenti? Sono queste altrettante buone ragioni per non subire scelte che penalizzano questo territorio".

Secondo Alessi, Barbaranelli e Riccobello il problema è dunque molto più articolato e di principio che non una discussione sulla applicazione delle norme sugli appalti e su quanto queste siano più o meno aderenti alle normative. "Noi pensiamo che la questione trascenda persino la mera clausola sociale adottata, se questa cioè sia sufficiente a garantire i livelli occupazionali, se copre gli organici nella loro interezza, se il tutto avviene alle medesime condizioni di dignità salariale e per quanto tempo la clausola in questione offrirebbe coperture – hanno aggiunto – non può essere solo questo il punto perché comunque il nostro territorio si impoverirebbe ulteriormente. Pensiamo che l’Amministrazione Comunale e l’Autorità Portuale di sistema non possano rimanere estranei e debbano far sentire la loro voce in maniera determinata, assumendo posizioni precise ed intransigenti a difesa del lavoro e della imprenditoria locali. Per quanto ci riguarda noi non vogliamo assistere in maniera neutrale allo scontro in atto. Vogliamo, con chiarezza, dire da che parte stiamo – hanno concluso – siamo dalla parte dei portuali, e non solo per una scontata forma di solidarietà, ma perché si tratta di un problema che pensiamo riguardi l’intera collettività e quindi sentiamo di essere direttamente parte in causa". 

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Il Pd guarda al futuro tra alleanze e progetti

CIVITAVECCHIA – Il Pd guarda alle Amministrative con un progetto di Rinascita civica improntato su quattro punti: città fruibile, città fiorente, città solidale e città giovane. È quanto si legge nella premessa alla documentazione prodotta dalla commissione speciale istituita per organizzare la direzione del Pd di Civitavecchia, convocata per lunedì alle 17,30, con ordine del giorno ‘‘Discussione ed approvazione del documento per la piattaforma dei lavori della prossima assemblea programmatica’’.

Un documento a firma del segretario del Pd cittadino Germano Ferri e del coordinatore della commissione 2018 Piero Alessi. Un documento che programma il futuro del Pd a partire dalle alleanze che guardano al centro-sinistra allargandosi a «personalità, associazioni e gruppi – si legge – che non sono immediatamente ascrivibili al centro-sinistra. Qualora questi si riconoscano nel nostro programma e lo vogliano sostenere, non vi potranno essere preclusioni o pregiudizi». Il programma parte da lotta al degrado, interazioni tra le reti, ambiente, lavoro, attenzione alle fasce più deboli anche con l’istituzione di mense sociali e un occhio di riguardo per i giovani e  per le risorse del territorio.   

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Christian Gasparri è Guanto d'Oro d'Italia 2018

di ALESSIO ALESSI

Christian Gasparri domina la categoria dei Leggeri e conquista ‘‘Il Guanto d’Oro d’Italia 2018 – Trofeo A. Garofalo’’. 
Il giovane ma già titolato pugile della Cosmo Boxe si muove sul ring allestito all’interno della Palestra di via Leti di Fermo con la solita maestria, spazzando via uno dopo l’altro tutti i suoi avversari.
Una kermesse importante non solo per l’alto livello tecnico dei partecipanti, ma anche per il forte valore sociale veicolato dalla campagna ‘‘Un Pugno al Terremoto’’.
La manifestazione ha aperto i battenti venerdì scorso con i quarti, turno che ha immediatamente sorriso a Gasparri, il quale ha superato con un netto 5-0 Daniele Marte. 
Sabato è stata la volta delle semifinali, con l’atleta di Tarquinia, seguito all’angolo dai maestri Riccardo e Angelo Gasparri, ancora sugli scudi grazie ad un altro 5-0 ai danni di Giuseppe Ferlick. 
Un percorso straordinario che ha portato il classe ’99 in finale, dove ha incrociato i guanti col romano Daniel Spada il quale, seppur in grado di dare filo da torcere a Gasparri, si è dovuto arrendere 5-0 alla classe del talento della Cosmo Boxe, così come avevano fatto i suoi ‘’colleghi’’ in precedenza.
Ora per Gasparri, già nel giro della Nazionale Elite, l’obiettivo principale è arrivare pronto agli Italiani, col sogno olimpico che potrebbe passare proprio da lì. 
«È stato un torneo impegnativo – spiega il maestro e papà Riccardo – ma Christian ha dimostrato tutto il suo valore. Nonostante i match siano stati duri e combattuti, non ha mai rischiato seriamente la sconfitta. Adesso – conclude il tecnico della Cosmo Boxe – ci attende un dual match il prossimo 20 luglio a Tarquinia, poi a settembre inizieremo la preparazione in vista dei campionati italiani Elite in programma a dicembre».
 

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Nasce la Volley Academy

di ALESSIO ALESSI

Si è ufficialmente presentata questa mattina alla stampa, con una conferenza andata in scena presso Il Salotto delle Idee, la Volley Academy Civitavecchia, associazione sportiva dilettantistica di pallavolo. La società presieduta da Fabio Balistreri è nata dalle ‘‘crepe’’ apertesi lo scorso mese all’interno dell’Asp Civitavecchia, quando alcuni dirigenti/allenatori dello storico club locale hanno deciso di prendere strade alternative a quelle battute per anni a causa di divergenze di pensiero con i vertici aspini. Primo fra tutti a lasciare il ‘‘vecchio’’ per gettarsi in questa nuova avventura è stato Giancarlo De Gennaro, ora direttore tecnico del settore agonistico della Volley Academy. Insieme a lui Giorgio Piendibene, il quale nella neonata società giallonera ricoprirà il ruolo di responsabile del minivolley. Antonio Arena, infine, sarà il responsabile della comunicazione.

«L’obiettivo – spiega De Gennaro – è partire dal vivaio, promuovere la pallavolo nelle scuole, non vincolare gli atleti per lungo tempo e dare loro la possibilità di scegliere. Vogliamo inoltre ascoltare di più le famiglie, senza però farle entrare nel raggio d’azione della società. La qualità degli istruttori e la trasparenza nel bilancio, poi, saranno alla base del nostro progetto».

«Vogliamo tornare – commenta Piendibene – ad essere inclusivi verso tutto il tessuto sociale cittadino. Collaboreremo con altre società, in primis con l’Olympia (calcio – ndr), con la quale stiamo già programmando un corso multidisciplinare per stimolare al meglio le capacità motorie dei giovani».

«L’augurio – sottolinea Balistreri – è di poter soddisfare le esigenze delle famiglie che porteranno i loro figli da noi».

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Luca Arca re del Città di Civitavecchia

di ALESSIO ALESSI

Il primo e più importante capitolo del Trofeo Città di Civitavecchia, kermesse internazionale di tennis in carrozzina in scena da mercoledì sui campi del Dopolavoro Ferroviario, è stato scritto questa mattina con la finale della categoria Men.
Una partita emozionante che ha rispettato i pronostici e finita al terzo set: a portare a casa il titolo è stato Luca Arca, il quale ha superato 2/6, 6/3, 7/6 Ivan Tratter.
Perfetta la macchina organizzativa messa in piedi dal Tennis Club del presidente Sergio Friorini che, coadiuvato da tutto il suo staff e dai ragazzi dell’Istituto Marconi, è riuscito a rispettare i tempi e a fornire i servizi necessari a pubblico e giocatori.
Insomma, una quattro giorni di grande spettacolo, con atleti di caratura internazionale che hanno scambiato con agonismo, senza mai dimenticare lo spirito che dovrebbe animare qualsiasi disciplina sportiva: il rispetto per l’avversario.  

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Cestistica, addio al sogno serie B

di ALESSIO ALESSI

Finisce sul più bello l’avventura della Cestistica nel campionato di serie C Gold maschile. Dopo aver ceduto al PalaRiccucci gara1 della finale playoff di un solo punto (49-48), la Stemar90 si arrende al Vis Nova anche in trasferta: alla palestra dell’Istituto S. Maria finisce 66-60 per la formazione di coach Di Segni, che stacca così il pass per la serie B. Peccato, perché Civitavecchia era stata avanti anche di 19 punti, vantaggio poi dilapidato negli ultimi due quarti. Resta comunque una stagione da incorniciare quella della Cestistica, macchiata solo dalla poca lucidità in alcuni momenti chiave delle ultime due sfide della stagione.
«La delusione è tanta – spiega coach Lorenzo Cecchini – per aver solo sfiorato l’impresa; dispiace perché era una missione alla nostra portata: senza i ‘‘regali’’ di gara1 e il blackout di gara2, saremmo stati noi in B. Avevamo preparato bene il match e il +19 lo testimonia, poi il loro tecnico ha stravolto il quintetto levando i lunghi e giocando forte sugli esterni, il loro pressing ci ha messo in difficoltà, siamo andati in confusione e non siamo riusciti a gestire il ritmo. C’è mancato il cinismo nei momenti clou della sfida. Se devo essere obiettivo e fare un discorso di più ampio respiro, credo che la nostra squadra abbia meno talento rispetto ad altri roster, ma allo stesso tempo penso abbia dimostrato grande carattere. Tirando le somme – conclude il tecnico rossonero – posso solo fare i complimenti ai ragazzi per ciò che hanno fatto».  
Parziali: 10-21, 9-15, 24-10, 23-14.
Vis Nova Basket: Piccolo 14, Ingrillì 8, Coronini 6, Argenti 10, Martino 24, Casini n.e, Frosecchi 0, Ndzie n.e., Diedhiou 0, Converso 2, Gori 2. Coach: Di Segni.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 8, Bezzi 2, Bencini n.e, Gianvincenzi 10, Profumo D. n.e, Morrison 14, Profumo N. n.e, Dieye 0, Pebole 6, Spada 2, Cattaneo 11. Coach: Cecchini.
 

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