Il Città di Cerveteri si carica grazie a Bacchi

Numeri alla mano per il Città di Cerveteri che ha un’immensa passione per il calcio. Una piazza da un passato glorioso e un recente presente fino a qualche anno fa, dignitoso con la partecipazione in Eccellenza e sfide con Rieti e Viterbese. Ma si sa, come spesso succede i tifosi rispondono solamente se arrivano i risultati. Di questo ne sa qualcosa il neo acquisto Danilo Bacchi: un passato in squadre di Serie C come Pagani e Gela.
«Ho giocato – spiega il centrocampista – in stadi gremiti di tifosi contro compagini caldissime. So bene cosa significa avere dalla parte la spinta dei propri supporter. Cerveteri, mi ricordo, portava allo stadio un pubblico meraviglioso. È una città che ha dei tifosi tra i più caldi del territorio, ma al contempo sono anche esigenti, quindi vogliono vincere e subito. Per fare risultati, però, è necessario arrivare a salire di categoria. Bisognerà lavorare sui progetti a lunga scadenza e penso che questa dirigenza ne abbia. Quest’anno – conclude Bacchi – possiamo fare bene e giocarcela con tutti. Dove possiamo arrivare non sono tenuto a dirlo, non saprei affrontare un discorso così prematuramente. Di sicuro posso rassicurare i tifosi che possono divertirsi e che la domenica non dovranno lasciarci soli».

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Vertenza Cfft: il tavolo prosegue a Molo Vespucci

CIVITAVECCHIA – È stata una lunga discussione, quella di ieri sera, in Regione per affrontare la vertenza legata alla scarico dei container all’interno del porto e, in particolare, per trovare una soluzione alla movimentazione di quelli destinati al terminal agroalimentare che, su disposizione di Molo Vespucci, dal 15 settembre dovranno arrivare alla banchina 25 ed essere poi trasferiti al terminal di Cfft. Niente più collegamento diretto come impone l’ordinanza firmata dal presidente Francesco Maria di Majo, presente ieri alla riunione. 

Ampio il dibattito, con le parti che hanno argomentato le proprie ragioni. Presenti anche i sindacati, con la Filt Cgil che aveva proprio richiesto il tavolo, ed il Pincio, con il sindaco Cozzolino ed il delegato Fortunato. 

La riunione è stata aggiornata a questa mattina a Molo Vespucci, con Adsp, Cfft e Rtc che cercheranno una soluzione per evitare che il porto possa perdere traffici – Chiquita ha già minacciato di lasciare lo scalo – è posti di lavoro in un momento piuttosto delicato per il porto. ( SEGUE) 

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Snipers TecnoAlt, l’inizio è da brividi: esordio di campionato sul campo di Milano Quanta campione d’Italia

È stato reso noto il calendario ufficiale del prossimo campionato di serie A di hockey in line. Gli Snipers TecnoAlt Civitavecchia esordiranno in trasferta il 13 ottobre sul campo dei campioni d’Italia del Milano Quanta. Poi due gare in casa contro Monleale, una rivale per la salvezza, e i Diavoli Vicenza, lo scorso anno secondi classificati. Il team civitavecchiese inizierà gli allenamenti lunedì 20 agosto al PalaMercuri.
«Con l’uscita del calendario ufficiale diventa reale l’esordio in serie A – afferma il coach Martina Gavazzi – sarà una prima uscita col botto che ci vedrà affrontare il pluricampione d’Italia Milano Quanta. Sarà un forte scotto per quanto riguarda i ritmi di gioco, ma bene così, perchè cercheremo da subito di capire ed adeguarci ai ritrmi della massima serie».

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Il Santa Marinella inizia la preparazione

Comincerà lunedì pomeriggio al Comunale di Civitavecchia, la preparazione del Santa Marinella Calcio. La società tirrenica, per il quarto anno consecutivo, si vede costretta a uscire fuori dalle mura amiche per poter continuare a fare calcio. Alla presenza dell’intera dirigenza, i due mister Stuccilli e Di Martino, inizieranno a far lavorare i giocatori, nella speranza di portarli al massimo della forma ad inizio settembre, quando prenderà il via il campionato di Promozione. Dopo la corposa campagna acquisti, chiusa con l’arrivo dei due giovani Muzio Simone e Errico Domenico. Il primo, classe ‘99 ex Astrea, è un difensore esterno, giocatore duttile che riesce a ricoprire il ruolo su entrambe le fasce, mentre Errico, classe 2000, cresciuto nelle giovanili della Lazio ed ex SFF Atletico, dove ha messo in mostra le sue doti tecniche nella juniores nazionale. Tesserato anche il centrocampista Pasquale Gramegna, proveniente dall’Ischia di Castro, un classe 1995 cresciuto nel settore giovanile rossoblu e lanciato nel campionato di Promozione nel lontano 2013 dall’allora tecnico Dominici che, nella passata stagione, l’ha voluto con lui all’Ischia di Castro. Nonostante le difficoltà per non avere una propria casa dove giocare, il gruppo dirigenziale presieduto da Patrizio Gramegna con tanta passione e la collaborazione dei due responsabili tecnici Di Martino e Stuccilli, ha rivoluzionato l’intero organico, per affrontare al meglio la nuova stagione. Dunque, domani, saranno presenti al Comunale Paoloni Alessandro proveniente dal Latera e protagonista della cavalcata che ha riportato il Santa Marinella in Promozione, i difensori Roberto Famà ex Giarre e Ischia di Castro, Tersigni Carmine ex San Lorenzo Nuovo con un passato nelle giovanili della Roma, Patrizio Mancini ex Poseidon Soccer ma soprattutto vincitore del campionato di 1° categoria con la maglia del Santa Marinella, Errico Domenico proveniente dalla Tevere Roma e Capoccia Kevin (classe 1999) proveniente dal Tolfa; i centrocampisti Carra Gianluca ex Ladispoli e Manciano, Matteo Scaramozzino anche lui vincitore del campionato di 1° categoria con la maglia rossoblu e quest’anno in forza al Manciano, Stenbock Nicolò punto di forza dell’Aranova, Muzio Simone (classe 1999) proveniente dalla Tevere Roma e gli attaccanti Arilli Manuel (classe 2001) ex Ladispoli e Bordoni Andrea ex Maccarese. Questi dunque i convocati. Portieri: Sanfilippo, Paoloni e Priori. Difensori: Terzigni, Famà, Mancini, Errico, Capoccia, Muzio e Gilardi. Centrocampisti: Iacovella, Stenbock, Fanari, Rocchetti, Rosati, Carra e Gramegna. Attaccanti. Arilli, Bonaventura, Bordoni, Scaramozzino e Zimmaro.

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Pascucci a Salvini: «Sgombera Casapound»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Come sindaco di Cerveteri, come consigliere dell’Area Metropolitana e come coordinatore nazionale del Movimento Italia In Comune, Alessio Pascucci interviene con una missiva inviata al Ministro degli Interni Matteo Salvini, al Prefetto Basilone e alla sindaca Raggi. «Nella Capitale esiste  – scrive Pascucci – un elenco di immobili occupati stilato, con deliberazione n.50 del 26 aprile 2016 dal Prefetto Tronca. In tale deliberazione vengono individuati 16 immobili da sgomberare con assoluta priorità, fra i quali vi è anche il palazzo di Via Napoleone III n. 8,occupato dal 2003 dal movimento politico ‘Casapound’ che ha trasformato tale immobile pubblico nella sede ufficiale del partito. Come sindaco, io voglio essere tranquillo che il ministro dell’Interno intende far rispettare la legge ovunque questa venga infranta, senza andare a colpire qua e là. Per questo motivo ho inviato la lettera e mi aspetto una risposta forte e decisa come quelle date finora sui migranti o sui campi rom. Sono certo che Salvini farà rispettare la legge anche ai neofascisti di Casapound».  
«L’illegalità – continua Pascucci – non ha colore di pelle o nazionalità, esattamente come i bisogni delle persone. Se uno stabile è occupato illegalmente occorre verificare le condizioni di quelle persone, censirle e, laddove ne abbiano diritto, offrire loro delle soluzioni alloggiative alternative. Ci risulta però che in quell’immobile vivano anche amici e parenti dei leader di partito. E’ una cosa inaccettabile – prosegue  Pascucci -. E’ incredibile che in Italia un partito politico possa avere una sede abusiva in un palazzo illegalmente occupato dal 2003, fare attività politica, conferenze stampa e convegni e inneggiare al fascismo, cosa che dovrebbe essere considerato un reato, almeno finchè il ministro Fontana non farà cancellare la legge Mancino. Quella sede,  dista fra l’altro  pochi passi dal Viminale. Uno schiaffo in faccia alla tanto decantata legalità che per il momento a destra può non essere rispettata. Sarebbe un bel segnale di legalità se il ministro Salvini venisse a via Napoleone III, magari indossando le felpe con gli slogan di Casapound, e spiegasse a queste persone che quel palazzo è del demanio e non può essere occupato e trasformato in sede politica. Lo farà o proseguirà ad inseguire gli immigrati che arrivano sui barconi?». 
Dura, decisa e maschia la presa di posizione di Pascucci, che fa le prove generali di come affrontare il suo ruolo di coordinatore di Italia in comune, che fino ad oggi non si è distinto con posizioni eclatanti nei confronti di questa dubbia quanto infelice coalizione di governo. Sembra che il movimento, definito ormai da tutti il “partito dei sindaci”, abbia difficoltà ad uscire da quel ghetto dove si è autoconfinato, fatto di esaltazione  delle buone pratiche amministrative fatte dagli amministratori locali. Se è vero, come sarà vero, che il futuro terreno di contesa sarà la riaffermazione di basilari postulati politici offuscati dai gas velenosi fuoriusciti dalle pance della gente e  provocati da chi riesce a parlare solo con quelle creando un contagio epidemico, Italia in Comune dovrà attrezzarsi a fare da argine per non rimanere intossicato e stordito dalle esalazioni.

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Caso Cfft: giornate calde nello scalo

CIVITAVECCHIA – I portuali aspettano un segnale da parte dei vertici di Molo Vespucci. Lo stesso che aspetta anche la Cfft e la Chiquita, che ha minacciato di lasciare lo scalo se non potrà far arrivare i suoi container di banane direttamente al terminal agroalimentare. «Attendiamo un intervento che permetta di non far perdere traffici importanti al porto – ha spiegato il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni, siamo fiduciosi per una risoluzione del problema. Non vogliamo che passi il messaggio che lo scalo sia respingente ai traffici». Perché sarebbe una chiusura di cui oggi il porto non ha bisogno, tutt’altro. Le prossime ore saranno cruciali. Il rischio è che si possa andare al blocco delle attività portuali: uno sciopero nelle giornate più calde per i traffici. Lunedì l’Adsp ed i vertici di Cfft sono stati chiamati in audizione al Pincio per una commissione consiliare lavoro e partecipate, utile a raccogliere tutti gli elementi per affrontare poi la discussione, martedì mattina, in Regione Lazio, nell’ambito del tavolo tecnico convocato dagli assessori regionali Di Berardino e Alessandri.

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Stella: ''Il Pd è una forza essenziale e qualificante per il centrosinistra''

CIVITAVECCHIA – «Il Partito Democratico di Civitavecchia, come già dichiarato dal segretario cittadino, subito dopo il periodo di ferie avrà modo di affrontare il problema delle alleanze politiche attraverso il naturale percorso negli organismi dirigenti del partito. Ci si confronterà sui contenuti politici e programmatici da mettere in campo auspicando un dibattito serrato ma sereno e costruttivo al fine di arrivare ad una linea che possa avere la più ampia condivisione possibile». Lo dichiara in una nota l’esponente dem Paola Rita Stella, che in vista delle elezioni amministrative già immagina un programma e una coalizione contrapposta ai Cinque Stelle e ripropone il modello Zingaretti.

«È nostro scopo dar vita ad una coalizione che sappia interpretare le istanze dei nostri cittadini aperta a quanti si riconoscono in una politica programmatica del centro sinistra – spiega Stella – coinvolgendo il mondo economico, ogni categoria professionale, le forze sociali della nostra città. Confronti dai quali poter attingere quella linfa necessaria a far nascere un buon governo alternativo ai cinque stelle e al centrodestra. È necessario far prevalere gli interessi dei cittadini, avendo come obiettivo l’unità politica della coalizione, superando incomprensioni e divisioni per dar vita ad una coalizione con che condivida alcuni principi fondamentali». Tre, appunto, i punti fondamentali elencati dalla dem: «La capacità di attrarre tutte le forze di centro sinistra e progressiste attraverso un programma condiviso e realmente attuabile, la necessità di evitare pregiudiziali nei confronti di chiunque e la consapevolezza che l’autosufficienza rappresenta un grave errore politico, l’ovvia considerazione che il Pd resta la forza essenziale e qualificante per ogni prospettiva di coalizione di centro sinistra».

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Total 24 Ore di Spa: Giammaria chiude 14°

Una grande rimonta, terminata con il quattordicesimo posto finale, ha coronato il weekend appena trascorso per Raffaele Giammaria, impegnato nella gara più prestigiosa della Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 alla Total 24 Ore di Spa (B).
Il pilota italiano, Factory Driver Lamborghini, ha onorato i colori del marchio di Sant’Agata Bolognese al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 del Grasser Racing Team in equipaggio con Ezequiel Perez Companc (ARG) e Marco Mapelli (ITA), in una delle più difficili e rocambolesche edizioni della prestigiosa 24 Ore degli ultimi anni.
La preparazione all’appuntamento da parte di Giammaria è stata molto meticolosa, e fin dalle prove libere il pilota italiano ha lavorato assieme ai compagni di equipaggio per adattare il set-up della vettura all’università dell’automobilismo mondiale, come viene definito il circuito di Spa-Francorchamps. L’obiettivo di Giammaria è stato fin da subito quello di ottimizzare il feeling con la Lamborghini Huracán GT3 soprattutto nel passo gara, aspetto fondamentale per affrontare la lunga maratona.
In qualifica, come di consueto nella Blancpain GT Series Endurance Cup, il tempo finale è stato ricavato dalla media delle prestazioni dei tre piloti, alternatisi al volante nel corso delle tre sessioni, con l’equipaggio che si è qualificato al ventottesimo posto con un tempo medio di 2’20.939.
La gara è stata davvero spettacolare, con tante interruzioni per full-course yellow e uno stop con bandiera rossa. Giammaria ha reagito da grande professionista a questi cambi di ritmo, impostando tutti i suoi stint sulla precisione e sulla strategia, e grazie a questo approccio, forte anche di un ottimo livello prestazionale della vettura, l’equipaggio ha così recuperato nel corso delle ventiquattro ore ben 14 posizioni, issandosi in quattordicesima assoluta a due ore dalla fine e passando sotto alla bandiera a scacchi come prima Lamborghini al traguardo.
Questo il commento di Raffaele Giammaria dopo la bella rimonta messa in pista sul circuito belga: «È stata una gara davvero difficile, ma sono orgoglioso di aver potuto contribuire a questo importante risultato per il marchio Lamborghini senza mai incontrare nessun tipo di problema tecnico e senza incorrere in nessun contatto. La vettura ha tagliato il traguardo perfetta, senza un graffio, una cosa mai banale quando si affronta una gara di durata, in particolare la Total 24 Ore di Spa, la più prestigiosa dell’intero campionato. Grazie all’ottimo lavoro del team ho potuto sfruttare al meglio i miei stint, anche se non siamo mai stati particolarmente avvantaggiati dagli episodi, basti pensare che su 24 pit stops non siamo mai entrati ai box durante le interruzioni, ma sempre a gara in corso. Il passo per entrare in top ten c’era, ma sono comunque molto soddisfatto per un weekend intenso e prestigioso che alla fine mi ha ripagato con un buon risultato».
Giammaria, impegnato in questi giorni in un test Lamborghini al Paul Ricard, tornerà al volante della Lamborghini Huracán GT3 di del Grasser Racing Team dopo la pausa estiva per l’ultimo appassionante appuntamento della Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 in programma dal 28 al 30 settembre sul circuito di Barcellona (E).

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Moscherini: ''Certi dirigenti bloccano la macchina amministrativa''

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TARQUINIA – Un super manager che controlli il funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Tarquinia, «perché ci sono tecnici e dirigenti che stanno creando disastri e che devono essere rimossi da quegli uffici».
Il consigliere del ‘’Cantiere della nuova politica’’, Gianni Moscherini, punta il dito contro l’operato di alcuni uffici comunali che «non riescono a produrre risultati e soluzioni ai tanti problemi». Moscherini  propone la loro rimozione dagli incarichi di responsabilità, di fronte all’evidenza dei fatti.
«Stiamo giocando con il fuoco – tuona Moscherini –  perché le cose che non vanno avanti sono tutte. E non per colpa del sindaco, ma perché bisognerebbe che la maggioranza facesse una riflessione seria sul funzionamento della macchina comunale e che decidesse in fretta sugli aggiustamenti che vanno attuati». 
Dopo un passaggio contro la politica fallimentare dell’ex sindaco Mazzola, Moscherini elenca tutte le maggiori questioni, da anni rimaste ingessate «anche per l’incompetenza degli uffici che avrebbero dovuto produrre soluzioni». 
Il caso San Giorgio. “L’amministrazione Mazzola – spiega Moscherini –  ha avuto 10 anni di tempo per risolvere e inquadrare bene la vicenda San Giorgio; e invece cosa ha fatto?  Nulla. Adesso che io, come ‘’Cantiere della nuova politica’’ provo a proporre un metodo tecnico-amministrativo che ci porti a risolvere definitivamente l’anomalia di San Giorgio, dandogli subito un nome accattivante come la ‘’Città giardino’’, Mazzola che fa? Subito mette il paletto sul no all’utilizzo della legge 28/80. I politici che non vogliono l’utilizzo della 28/80 devono spiegare il perché. Ma soprattutto ce lo devono spiegare meglio i tecnici. Perché i tecnici ci devono dire come mai gli ultimi dieci anni non hanno fatto nulla per affrontare il problema San Giorgio e chi è che non gli ha fatto fare nulla. Perché delle due l’una: se non hanno fatto niente perché i politici del momento li hanno obbligati a comportarsi in quel modo, devono dire chi sono stati e perché glielo hanno chiesto; se  invece non hanno eseguito ordini di politici, ma non hanno nemmeno  fatto nulla per risolvere i problemi, bisogna allora prenderne atto e se ne vadano, o perlomeno vengano spostati in altro settore. Perché nella vicenda San Giorgio questi dirigenti e questi tecnici hanno dimostrato di essere pericolosi e fallimentari”. 
L’inagibilità dell’ Avad. Sulla struttura per disabili al Lido siamo al paradosso. “Il comportamento negativo ed arbitrario degli uffici – commenta Moscherini –  contro una struttura che si cura e si occupa del mondo dei disabili è da vergogna. Si devono vergognare per quanto stanno facendo all’Avad. Noi come ‘’Cantiere della nuova politica’’ abbiamo proposto di sviluppare in quell’area delle spiagge idonee ai portatori di handicap. Abbiamo già una struttura sul mare e invece di studiare il modo giusto per svilupparla,  cosa si fa? Si inventano l’inagibilità. Questa inagibilità pare essere legata ad un ascensore. Ancora oggi, nonostante i gestori dell’Avad abbiano presentato carte e documenti, nessuna soluzione è stata prodotta. Ma la struttura è proprietà pubblica, è infatti della Provincia. Basta fare una telefonata tra burocrati per risolvere il problema. Invece fanno solo lettere che creano problemi a chi gestisce”. 
La variante di Brizi. “Sono andato alla riunione della commissione – spiega Moscherini – e il responsabile dell’urbanistica dice che c’è una richiesta di un ulteriore cambio di destinazione d’uso. Cosa viene fuori? Che il cambio era già stato chiesto  un anno fa dalla struttura che soffre della presenza dell’autostrada fatta in  questo modo per grave responsabilità dell’amministrazione Mazzola. Anche qui, i tecnici dell’urbanistica che genere di rapporti hanno avuto con quelli che facevano l’autostrada? L’albergo Brizi che aveva inserito tra suoi obiettivi quello di intercettare i crocieristi del vicino porto di Civitavecchia  si è  ritrovato con la quasi fine dell’attività. A questo aggiungiamo che anche il mondo dei camionisti è stato penalizzato dal mancato accesso immediato all’area. Ora Brizi chiede una variante per realizzare una struttura per gli anziani e per diminuire i posti letto ci viene detto che si deve rifare la pratica da capo perché la variante sostanziale. Assurdo gestire le cose in questo modo”.
Il caso Dezi. Il blocco dell’apertura di un ristorante un ennesimo caso portato sul tavolo da Moscherini. “I due ragazzi che hanno aperto il bar e dovevano aprire il ristorante sono stati bloccati dall’ufficio urbanistica che ha trovato il modo di non farli aprire. Sono andati avanti al punto da portarli in tribunale. Ora dopo un anno e mezzo di diatriba viene fuori che avevano ragione proprio questi ragazzi. Ora mi domando: ma si può continuare lavorare con un ufficio del genere?”. 
Il Pai. “Nei documenti programmatici di tutti i candidati,  in campagna elettorale, – ricorda il consigliere –  su due cose sembravano tutti d’accordo risolvere San Giorgio, e adesso invece siamo da capo a dodici, ed eliminare il Pai. Tutti dicevano di sopprimerlo. Sono già passati tredici mesi, ma ancora nessuno ha affrontato il tema”.
Le palestre. Sulla gestione e l’affidamento delle palestre comunali  Moscherini chiede a gran voce “un censimento del patrimonio comunale e dell’Agraria affinche si proceda con il controllo, non solo della proprietà in quanto tale ma di quanto pagano i concessionari”. «Perché – dice Moscherini – chi vuole fare un imprenditore dello sport lo deve fare con i soldi propri. Fare un controllo significa anche verificare se si sono fatte le gare quando si dovevano fare”.
Talete. Altro  esempio di gestione fallimentare di anni di Mazzola per Moscherini è l’affidamento della gestione dell’idrico a Talete. “Un cittadino pagava l’acqua per la sua struttura 700 euro l’anno, poi è arrivata Talete ed ora paga 600 euro ogni tre mesi. Ma questo è normale?” 
Rifiuti e il bando che non c’è. “Che fine ha fatto il bando per la gestione dell’immondizia? – domanda Moscherini – Perché non si riesce ancora ad elaboralo? L’ex assessore Celli, ad esempio, ci faccia il conto di quanti soldi ha fatto pagare in più ai cittadini. La verità è che ha aumentato i costi”.
Il capannone Bricofer. Sulle presunte irregolarità nel capannone della Bricofer recentemente aperto Moscherini chiede chiarezza. “Se è vero, e così è, che Bricofer ha avuto un’autorizzazione ad aprire, pur sapendo gli uffici che c’era una grossa irregolarità edilizia che non sarebbe di semplice importanza attestata anche dallo scambio di lettere tra uffici e da un sopralluogo dei vigili urbani che avrebbero poi consegnato la loro relazione del caso,  perché su questa storia non è stata ancora fatta chiarezza?”. “Già è stato fatto  l’errore di aver fatto aprire un’attività identica a quella esistente a poca distanza – rimarca il consigliere Moscherini –  poi si scopre che non si poteva nemmeno aprire?. Il funzionamento degli uffici è fondamentale per rispondere ai servizi che si danno ai cittadini. Se la macchina comunale funziona male bisogna cambiare. A qualcuno va cambiato il posto perché non si può stare in queste condizioni a continuare a fare danni. Non è una questione personale o di pregiudizio, ma bisogna lavorare e dare risposte concrete. Mazzola su tutto questo si stia zitto che è meglio. Se riflettesse sulle numerose malefatte per un mesetto non sarebbe male”.
Mazzola. L’affondo su Mazzola non è da poco: “Basta con i soloni del passato, bisogna voltare pagina. Il caro ex sindaco se pensa che possa condizionare quelli della maggioranza, vedi l’appello a Catini e Serafini, e a quelli dell’opposizione citati come dormienti, si sbaglia di grosso. Ha già ricevuto una pedata nel sedere dai cittadini di Tarquinia quando si è candidato a consigliere comunale. La seconda pedata nel sedere l’ha avuta come consigliere regionale quando i cittadini della sua provincia non lo hanno votato”.
Il pasticcio Duomo Gpa srl. Dulcis in fundo l’interrogazione di Moscherini, per il momento caduta nel vuoto, sulla società Duomo. Moscherini attende ancora di sapere “se il dichiarato stato di insolvenza della società concessionaria abbia comportato o meno la mancata corresponsione, all’erario comunale, di somme da questa riscosse a titolo di Tosap, imposta sulle partecipate e pubblicità ed altro, e nel caso affermativo il loro esatto ammontare”. Quindi domanda Moscherini “quali specifiche sollecite misure intende assumere il Comune a tutela dei diritti e degli interessi dell’ente”. “Domando se si ritiene necessario ed opportuno ristorare direttamente i cittadini danneggiati dagli eventi tenuto conto che costoro in perfetta buona fede e su perentorie indicazioni dei competenti uffici comunali hanno corrisposto alla ditta concessionaria importi non dovuti ma versati, nella migliore delle ipotesi o tuttora da versare nelle casse comunali”. Questa interrogazione, risalente al 28 giugno, ricorda Moscherini, non è stata portata in consiglio.  Nelle premesse dell’interrogazione si ricorda che la società è stata richiamata in un’inchiesta giornalistica di Panorama e si ricorda anche l’interrogazione dell’allora consigliere Alfio Meraviglia al sindaco Mazzola circa le ragioni e le esigenze alla base dell’affidamento dei servizi alla Duomo gpa srl “stante l’esistenza di un intero settore dell’ente che è quello dei tributi delle entrate extra tributarie e se era a conoscenza dei rilievi sollevati da Panorama”.

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Futsal Isola/Real Fiumicino: ufficializzata la squadra femminile

Il progetto s’allarga. Futsal Isola/Real Fiumicino sarà anche ‘‘rosa’’. La squadra femminile è stata ufficializzata e sarà affidata a Valerio Nudi e Stefano Bennelli. 
Un mix di esperienza e gioventù. Una rosa con il giusto piglio per affrontare un campionato tosto e impegnativo come la serie D. 
«Stiamo valutando tantissime giocatrici che si stanno avvicinando a questa nuova realtà del territorio di Fiumicino – spiega mister Nudi -. Sono rimaste tutte molto entusiaste della solidità della società. È un progetto vero che piace. Il primo obiettivo sarà la creazione di un gruppo che ci consenta di sviluppare un percorso serio grazie a una società importante che ha una grande esperienza in questo settore. Non vorremmo fermarci solo alla prima squadra. Stiamo svolgendo degli Open day riservati anche a calciatrici dai 14 ai 19 anni con ottime risposte. Il futuro è roseo, anzi rosa».

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