Tassa d’ingresso: largo all’illegalita

CIVITAVECCHIA – La polizia locale di Civitavecchia, coordinata dal comandante  Pietro Cucumile, ha eseguito un servizio specifico di controllo del territorio durante la mattinata del 15 agosto, al fine di verificare il rispetto delle norme sulla circolazione da parte delle società e imprese che utilizzano gli autobus per il trasporto dei crocieristi da e per il porto di Civitavecchia.

Dopo circa due ore di controlli, è emerso un quadro di pressoché totale violazione della normativa sulla tassa di ingresso. Infatti, di circa 80 autobus soggetti a controllo, solo per tre di loro risulta agli atti del Comando di polizia locale la comunicazione di transito e la trasmissione della relativa ricevuta di pagamento della tassa di ingresso.

“A fronte di una tale situazione ha confermato il primo dirigente – seguiranno ulteriori controlli, coinvolgendo anche altri organi di polizia e rafforzando la sinergia con l’ADSP per la verifica dei vettori che abbiano accesso al porto”.

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Caso Cfft, Iarlori (FdI): ''Di Majo dovrebbe dimettersi''

CIVITAVECCHIA – «Dopo tutti questi disastri l’avvocato Di Majo dovrebbe fare soltanto una cosa: dimettersi».

Lo dichiara Paolo Iarlori, componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia e portavoce del circolo territoriale ‘‘Giorgio Almirante’’ di Civitavecchia che interviene sulla situazione critica del porto e, in particolare, sul caso Cfft dopo la proroga all’ordinanza di soli 45 giorni.

«Ancora una volta il presidente della Adsp Francesco Maria Di Majo riesce ad adottare una decisione completamente sbagliata – prosegue Iarlori – che scontenta tutti e rischia di vanificare il lavoro del tavolo regionale e gli sforzi di Cfft e Rtc di trovare una soluzione alla vertenza causata dalla precedente ordinanza dello stesso Di Majo.  Sarebbe stato sufficiente concedere una proroga al 31 dicembre, come suggerito anche da tutti i partecipanti al tavolo regionale, ma è più forte di lui: deve per forza fare danno. Dal momento che non gli riesce proprio di farne una giusta e, quindi, molto difficilmente si dimetterà, auspico – continua duro l’esponente FdI – che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti prenda l’iniziativa e lo sollevi dall’incarico, liberando Molo Vespucci dalla nociva presenza di un manager cosi inadeguato. Con la speranza che nel frattempo il nostro scalo non subisca ulteriori conseguenze negative, perdendo il traffico container di primari operatori internazionali, che certamente – conclude – non accoglieranno bene il clima di assoluta incertezza che si respira nello scalo portuale».

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