REGOLAMENTO 15 febbraio 2018, n. 828

Regolamento delegato (UE) 2018/828 della Commissione, del 15 febbraio
2018, che modifica il regolamento delegato (UE) 2015/68 per quanto
riguarda le prescrizioni relative ai sistemi di frenatura
antibloccaggio, i dispositivi di accumulo dell'energia ad alta
pressione e i raccordi idraulici del tipo a un condotto. – Pubblicato
nel n. L 140 del 6 giugno 2018
(18CE1503)

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Idrico, rubinetti a secco e acqua non potabile: disagi continui

CIVITAVECCHIA – Non pare esserci fine ai disagi idrici in città. Sono molte le utenze che lamentano rubinetti a secco, o quasi, da più di una settimana. Dal centro alla periferia a soffrire di più sono quei cittadini privi di serbatoi di accumulo. Rabbia ed esasperazione che corrono sui social con utenti che chiedono un qualche tipo di intervento. Pare che Acea abbia rassicurato dicendo che non ci sono bacini idrici in sofferenza, quindi la causa sarebbe da cercare altrove. Sta di fatto che la situazione è disperata e si sta pericolosamente avvicinando a quella dello scorso anno.

Scartata anche l’ipotesi aumento di utenza nel week end. Un cittadino spiega che si tratterebbe di una sofferenza del serbatoio primario di via Achille Montanucci che non riesce a riempirsi oltre certi livelli a causa di una riduzione della portata estiva dagli acquedotti Acea, Csp e Oriolo. Un qualcosa che negli scorsi mesi era stato ovviato con manovre di rete da parte dei tecnici comunali per fornire un po’ d’acqua a tutta la città. Sta di fatto che la situazione è difficile e i rubinetti restano a secco.

Per il momento nessuna comunicazione ufficiale, se non l’ulteriore tegola sulla testa dei cittadini. L’ordinanza di non potabilità di venerdì che vieta l’utilizzo per scopi potabili dell’acqua per le zone di Campo dell’Oro, San Gordiano e Boccelle. L’ordinanza impone ad Acea Ato 2 di porre in atto tutte le procedure di disinfezione dell’acqua per riportare i valori dei parametri microbiologici nei limiti della norma, di predisporre idonea cartellonistica informativa di non potabilità dell’acqua sulle fontanine pubbliche delle zone interessate dall’ordinanza sindacale e di disporre un approvvigionamento alternativo di acqua potabile mediante autobotti alla popolazione ed agli esercizi pubblici della zona interessata.  Tutto è partito dalle analisi effettuate sulle fontanine pubbliche di viale Lazio, via del Tiro a Segno e via San Gordiano hanno evidenziato la presenza di parametri microbiologici che hanno evidenziato la presenza di parametri microbiologici non conformi alla normativa vigente. Nuove analisi verranno effettuate nei prossimi giorni.

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REGIONE TOSCANA – DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 dicembre 2017, n. 76

Modifiche al regolamento emanato con decreto del Presidente della
Giunta regionale 25 febbraio 2010, n. 18/R (Regolamento di attuazione
dell'articolo 14 della legge regionale 5 novembre 2009, n. 64
«Disciplina delle funzioni amministrative in materia di
progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta
e dei relativi bacini di accumulo»).
(18R00106)

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Emergenza idrica: vertice al Pincio

CIVITAVECCHIA – Un tavolo tecnico, per affrontare il problema che sta investendo molti quartieri cittadini, coinvolgendo anche zone che non avevano mai registrato problemi, e per trovare soprattutto soluzioni per archiviare questa crisi. L'emergenza idrica è stata al centro del  vertice di ieri a Palazzo del Pincio, tra amministratori e tecnici comunali e tecnici di Acea, la società che da aprile ha preso in carico la gestione del servizio idrico cittadino. 

Il sindaco Antonio Cozzolino si è detto fiducioso che al massimo entro la giornata di domani la situazione potrà tornare alla normalità, con i disagi che potranno essere confinati ad un paio di ore al giorno, concentrate nella notte. I tecnici di Palazzo del Pincio hanno infatti fornito una serie di consigli e suggerimenti ai colleghi della Spa romana per riportare in equilibrio l'intero sistema di distribuzione: perché è qui, secondo il primo cittadino, che si deve lavorare. "Quando si prende in carico un sistema come quello locale sconosciuto, complicato e malmesso – ha spiegato – occorre "prendere confidenza" e accogliere i suggerimenti di chi in questi anni ci ha lavorato". I tecnici Acea sono quindi impegnati sui serbatoi e sui punti di accumulo cittadini per rimettere in equilibrio la rete idrica, seguendo le indicazioni fornite loro, con opportune manovre ed aggiustamenti. "Anche perché – ha ricordato Cozzolino – a differenza dello scorso anno, con l'apporto idrico pari a 160 l/s, oggi la città ne conta il doppio e quindi i problemi non avrebbero ragione di esistere".  

L'obiettivo è quindi quello di evitare il protrarsi di una crisi idrica che sta mettendo in seria difficoltà centinaia di famiglie. Anche oggi sono state diverse le segnalazioni giunte da più parti, da Campo dell'Oro a via Buonarroti, passando per piazzale Torraca e zona Benci e Gatti. 

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Emergenza acqua: ci risiamo

CIVITAVECCHIA – La città torna a soffrire la carenza d'acqua. Le segnalazioni arrivano da diversi quartieri centrali, in particolare dalla zona di via Buonarroti e dell'Uliveto, quest'ultima in sofferenza lo scorso anno, con i cittadini costretti a recarsi quotidianamente e per mesi alle fontanelle in strada per fare rifornimento, e dalle utenze servite dal serbatoio Acea di via Galilei. 

Si inizia con la carsa pressione, poi l'acqua che diminuisce fino ad avere i rubinetti completamente a secco: questa la situazione del weekend, anche se alcuni cittadini lamentano problemi costanti dall'inizio dell'estate. "Ogni weekend la stessa storia, niente acqua e durante la settimana la sera solo un filo – raccontano da via Tevere – l'acqua torna all'alba di lunedì". 

Il passaggio del servizio idrico ad Acea non sembra aver migliorato le cose. Si tratta, come spiegato più volte lo scorso anno, di utenti che non possiedono serbatoi di accumulo e ricevono direttamente l’acqua dalla rete idrica. Ovviamente, se l’acqua non arriva i rubinetti restano a secco. Nessuna comunicazione ufficiale da parte di Acea: certo che l’aumento dei residenti nel fine settimana lungo il litorale a nord di Roma e la conseguente maggiore richiesta di approvvigionamento, potrebbe ripercuotersi proprio su Civitavecchia, ultimo comune servito dalla società. 

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Ladispoli, con l'avanzare dell'estate arriva l'ordinanza antincendio

LADISPOLI – Con l'arrivo dell'estate arrivano anche i divieti, imposti dall'amministrazione comunale, per cercare di prevenire il rischio incendi sul territorio comunale. Dal 15 giugno al 30 settembre sarà vietato accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare, comunque, pericolo d’incendio. Per i conduttori di autovetture munite di marmitte catalitiche sarà proibito parcheggiare sui prati e nei boschi. Nelle discariche pubbliche o private e negli accumuli comunque presenti, mantenere a cielo aperto i rifiuti, nonché procedere a combustione dei rifiuti medesimi quale metodo di smaltimento degli stessi; eventuali incendi che dovessero comunque insorgere dovranno essere immediatamente spenti dal gestore della discarica e dell’accumulo e dal proprietario del sito.

Entro il limite di duecento metri dall’estremo margine del bosco sarà vietato accendere fuochi. Così come gettare dai veicoli in movimento fiammiferi, sigari o sigarette accese. Su chiunque incombe, inoltre, l’obbligo di attenersi alle prescrizioni suesposte e di collaborare nelle attività di segnalazione ed intervento. Chiunque abbia notizia di un incendio nelle campagne o nei boschi ha l’obbligo di darne immediato avviso alla Protezione civile di Ladispoli allertando i numeri 06 99231680, Polizia locale Ladispoli, 06 99231206 , Comando dei Carabinieri, tel 112, Vigili del Fuoco, tel. 115.

Con l'ordinanza, inoltre, l'amministrazione comunale impone ai proprietari di terreni incolti di provvedere al taglio della vegetazione cresciuta in modo irregolare sia all'interno dei centri abitati che in campagna. In caso di inadempienza, i trasgressori potranno essere sanzionati. Qualora poi fosse il Comune a sopperire alla negligenza dei proprietari dei terreni in questione, le spese saranno loro addebitate. In caso di incendio di terreno incolto o non curato ai fini dell’impedimento di fenomeni di abbruciamento, si applicheranno le sanzioni previste dalla legge 353/2000 art. 10 comma 6 che prevede una sanzione da € 1.000,00 a 10.000,00 euro.

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Rifiuti, Ferri (Pd): "Possibile emergenza sanitaria"

CIVITAVECCHIA – "Ogni sindaco è responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e quanto sta accadendo ultimamente in città relativamente alla situazione rifiuti è un'emergenza da prendere sul serio". Ne è convinto il segretario del Pd Germano Ferri.

"La spazzatura in strada aumenta di giorno in giorno e, con essa, i rischi conseguenti. Da medico – ha spiegato – non posso che esprimere tutta la mia preoccupazione per un evidente stato di degrado urbano che grava pesantemente sulla salute dei miei concittadini. È noto che con l'accumulo in strada di un'ingente quantità di immondizia, oltre agli odori nauseanti ed alla palese diminuzione della qualità di vita dei civitavecchiesi, per non parlare dell'annichilimento attrattivo verso turisti e possibili investitori, aumentino esponenzialmente topi, zanzare, mosche, cimici, ragni, gabbiani e tutti gli altri animali che in simili condizioni prosperano. Vivere in una città popolata da così tante specie animali, normalmente non presenti, non fa bene alla salute. Ricordo gli insetti si moltiplicano ovunque c'è acqua, gli scarti organici per questi animali sono un luogo ideale dove sopravvivere, deporre le uova e dunque proliferare. Confrontandomi con molti miei colleghi ho constatato che ultimamente in città sono aumentati notevolmente i casi di pazienti che si rivolgono al medico per punture di insetto. Queste sono particolarmente pericolose soprattutto per bambini ed anziani dato che, nei bambini – ha aggiunto Ferri – possono causare impetigini contagiose anche per altri piccoli mentre negli anziani, le stesse causano addirittura infezioni gravi o cancrene. Un vero e proprio flagello per la nostra città sotto il profilo igienico sanitario e dell’immagine quello di questi giorni, il quale risulta palesemente sfuggito al controllo della amministrazione comunale tanto che, in vista dell'annuale processione di Santa Fermina, sono stati avvistati alcuni operatori comunali nascondere i cassonetti stracolmi dalle zone in cui la processione sarebbe passata. Ciò che mi stupisce in tutto questo è l'affermazione del collega e consigliere comunale Floccari: "La città è certamente più pulita che in passato". Auspico una rapida soluzione del problema – ha concluso il segretario del Pd – nel minor tempo possibile".

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Ecco i nubifragi

Piogge, temporali e neve. Il maltempo fa sul serio. La seconda perturbazione della settimana interesserà, a partire da oggi, inizialmente le regioni di Nordovest e, a seguire, parte di quelle centrali. Massima allerta in Liguria, dove potranno verificarsi i fenomeni più intensi, con accumulo totale in 24 ore anche di 100mm di pioggia. Forti piogge – spiegano gli esperti del sito ilmeteo.it – saranno possibili anche sull'alto Piemonte e tra torinese e cuneese; nel corso del giorno le precipitazioni tenderanno ad interessare anche la Lombardia e il Triveneto con rischio elevato su Trentino Alto Adige e Veneto occidentale dalla sera, mentre piogge meno intense interesseranno le regioni centrali. Tornerà la neve sui settori alpini centro-occidentali, localmente al di sotto dei 1000 metri: ma sarà sopra i 1500-1600 metri che si registreranno gli accumuli più importanti anche 60 cm.

OGGI – Nubifragi sono attesi dal pomeriggio sul Piemonte settentrionale, sul cuneese, sull'imperiese, sul savonese, poi tra il bresciano e il trentino. Le piogge colpiranno tutto il Nord ma saranno più forti sui settori di Nordovest, sull'alta Toscana e sulla Sardegna Nordorientale; Altrove saranno scarse o deboli, assenti al Sud. I temporali saranno possibili fino a metà giornata sull'olbiense. Neve che risulterà copiosa sulle Alpi del Piemonte sopra i 1000 metri, su quelle lombarde dai 1300 metri, oltre i 1500/1600 metri sui rilievi orientali.

DOMANI – Piogge che saranno possibili su gran parte del Nord, sul massese, e nel pomeriggio su Lazio, Abruzzo, Molise, Campania settentrionale, Marche anche se più deboli rispetto al Nord. I temporali si verificheranno sparsi e alternati a schiarite sulle regioni settentrionali, più forti sulle zone occidentali, isolati anche tra Iglesiente e Medio Campidano. La neve sarà ancora diffusa su tutto l'arco alpino sopra i 1100 metri delle Alpi centro-occidentali, e 1600/1700 metri di quelle orientali. (Adnkronos)

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Cpc, non basta la doppietta di Fattori

Nella 20esima giornata del campionato di serie C2, girone A, La Cpc2005 cede 3-2 in casa allo Juvenia. Una doppietta di Minotti e un gol di Del Nero regalano la vittoria alla Juvenia sui portuali. Per la Cpc2005 le marcature portano la firma di Fattori. Sugli scudi il portiere ospite Lunetta, autore di almeno tre interventi salva gara nella ripresa. (Agg. 13/03 ore 17.47 SEGUE)

LA CRONACA DELLA GARA – Un primo tempo al rallentatore da parte dei ragazzi di Nunzi, statici e troppo prevedibili permettono agli ospiti di difendere troppo facilmente. Nell’apatia totale subiscono e per di più all’11’ la rete di Minotti permette agli ospiti di passare in vantaggio. Questo sarà l’unico sussulto accarezzato dagli spettatori prima dei minuti finali. Sul finire del primo tempo prima Agozzino con un fallo di mano in area regala un penalty agli ospiti, trasformato da Del Nero, poi Fattori dimezza lo svantaggio portando all’intervallo gli ospiti avanti per due a uno. Ripresa d’altro tono con i portuali che tentano il tutto per tutto, ma Agozzino, Leone e Fattori trovano un Lunetta in stato di grazia. La partita sullo stesso risultato si trascina fino ai cinque minuti di recupero, poi due lampi regolano il punteggio finale. Prima Minotti trasforma il tiro libero per accumulo di falli, fallo di Tangini dall’altra parte del campo, e subito dopo Fattori trasforma il penalty per il definitivo tre a due finale. Squadra apparsa sulle gambe e poco reattiva col beneficio del dubbio vista l’assenza di Cerrotta. (Agg. 13/03 ore 18.12 SEGUE)

IL MOMENTO DELLA CPC2005 – A sei gare dal termine vista l’esigua distanza dalla salvezza diretta, due soli punti, tutto è ancora nelle loro mani. (Agg. 13/03 ore 18.45)

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Domani scuole aperte ad eccezione del plesso del Sasso

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Questo pomeriggio alle 17,30 il sindaco Pascucci ha diramato un nuovo aggiornamento sull’allerta meteo. «Le informazioni che ci pervengono dal Dipartimento Protezione Civile Regionale – dice Pascucci – non sono tali da prevedere una chiusura delle scuole, grazie al lavoro di ripristino effettuato in questi giorni. Pertanto allo stato attuale, a meno di nuove informazioni, nella giornata di domani, giovedì 1 marzo, è prevista l’apertura di tutte le scuole con l’eccezione del plesso del Sasso che invece chiuso».  Ovviamente il primo cittadino si riserva di fornire ulteriori aggiornamenti, in caso di variazioni, nel corso della serata. 
Sembra che a Cerveteri la macchina organizzativa ha funzionato perfettamente ed è nuovamente predisposta ad affrontare altre eventuali criticità.  A riguardo tranquillizzanti le parole del comandante della Protezione Civile, Marco Scarpellini, in previsione del maltempo previsto per la nottata.  
«Siamo attenti e vigili e in fase di monitoraggio – dice il comandante Scarpellini –  ma non preoccupati. C’è la possibilità di qualche leggero nevischio, senza nessun accumulo e la temperatura nella notte è prevista intorno ai 3 – 4 gradi. Per cui anche nell’ipotesi  di nevischio lieve per un paio d’ore non riuscirà nemmeno ad attaccare. La previsione è maltempo con possibilità di pioggia e nelle quote a 300-400 metri i fenomeni potrebbero essere nevosi. Non ce li aspettiamo ma siamo attenti nel caso dovessero arrivare. Abbiamo predisposto una vigilanza sul territorio con due squadre, una che fa il monitoraggio delle zone più collinari e l’altra nel centro urbano di collegamento. Appena comincia a nevicare, se dovesse succedere siamo pronti a fare tutto quello che c’è da fare». 

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