L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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Luminarie, si accende solo la polemica

CIVITAVECCHIA – È polemica sull’assenza di luminarie a Civitavecchia. Dopo l’intervento dei giorni scorsi del consigliere del Polo democratico Mirko Mecozzi, seguito da quello del presidente della Confcommercio Civitavecchia Graziali Luciani, un commerciante nonché uno dei diretti interessati da questa assenza. Luciani ha lanciato l’hashtag ironico e al tempo stesso tristemente realistico #stocacchio, riferendosi a quello che sarebbe stato acceso a Civitavecchia. Motivo? In città le luminarie verranno installate solamente domani, venerdì 14 dicembre, a 11 giorni dal Natale. Quelle già presenti sono state messe a proprie spese dai commercianti. Gli eventi natalizi? Organizzati da associazioni e, ancora una volta, commercianti.

Ovviamente c’è la collaborazione del Comune ma girando per Civitavecchia non si respira di certo un clima natalizio e le iniziative sono concentrate tra Cittadella, corso Marconi  – grazie alla rete d’imprese The Shopping port – e biblioteca comunale, dove è stata installata la Casa di Babbo Natale. Sulla vicenda interviene anche il rappresentante dell’associazione Meno poltrone più panchine Tullio Nunzi. «Bisogna comprendere l’attenzione che i commercianti danno a questo mese di dicembre. L’incertezza dei consumi, una crisi di nuovo paventata, una spesa che ci si augura almeno in linea con quella dell’anno passato (170 euro). Molto spesso il mese di dicembre e i saldi successivi – sottolinea Nunzi – decidono la positività di un bilancio di un’azienda. Da qui le varie polemiche sui ritardi. Per le vendite al dettaglio – prosegue Nunzi – il periodo di dicembre rimane sempre quello più importante dell’anno e ovviamente luci arredi, eventi e spettacoli hanno una rilevante importanza  e invogliano maggiormente la gente ad entrare nei negozi e fare acquisti. Una cosa è certa – conclude –  bisogna dare atto alla professionalità dei tanti commercianti che in questi giorni,in assenza delle luminarie hanno ovviato a questa carenza con un impegno personale». 

Facendo un passo indietro per spiegare il ritardo, il Comune ha provato a ricercare un gestore per gli eventi natalizi con un bando, la scadenza per la presentazione delle domande era il 12 ottobre. Il bando però è stato un flop con un solo partecipante e privo dei requisiti richiesti. A questo punto l’amministrazione è corsa ai ripari e con l’aiuto di associazioni e commercianti è riuscita a proporre comunque un cartellone di eventi. Per le luminarie l’unico atto visibile è una trattativa diretta Mepa indetta il 7 dicembre, con scadenza al 10 dicembre. Quindi dal 12 ottobre si è pensato alle luminarie nella prima settimana di dicembre. Altro punto poco chiaro è il fatto che le luminarie rimarranno esposte fino al 15 gennaio, nonostante gli eventi natalizi finiscano il 6.

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Caso disabili: è ancora scontro all'Agraria di Tarquinia

TARQUINIA – Tiene ancora banco il caso relativo all’acceso ai disabili al pianoro della Civita per la raccolta funghi. Dopo il botta e risposta tra i consiglieri di Idea Sviluppo e il presidente dell’Università Agraria Sergio Borzacchi, tornano a prendere la parola gli esponenti di Idea Sviluppo.  «Avremmo voluto non tornare più sull’argomento tanto delicato ma le menzogne contenute nella risposta correlata come al solito da un selfie, non possono passare in cavalleria – affermano dai Idea Sviluppo – Questi signori infatti hanno memoria corta oppure non sanno quello che dicono, sbandierando di non aver negato l’accesso in riserva sito in località Pianoro della Civita, a persone diversamente abili con invalidità al 100%. Noi di Idea Sviluppo, saremo anche rimasti in pochi ma grazie ai volta bandiera». «Gli atti che passano all’Ente li leggiamo anche noi – proseguono – e nessuna amministrazione era mai arrivata a tanto. Cioè negare le chiavi d’accesso al Piano della Civita, di proprietà collettiva, a disabili con problemi motori. E questo non è che ce lo inventiamo ma lo leggiamo dagli atti emessi da questa giunta, come quello che segue, che recita la seguente parola “diniego”:  questo è il termine usato da questi signori che sbandierano il loro lavoro all’abbattimento delle barriere architettoniche, per indurre a restituire la chiave del cancello d’ingresso alla riserva». «Di fronte a tanta meschinità ed arroganza – concludono da Idea Sviluppo – non ci sono giustificazioni, considerando che esiste anche un assessore con incarico al Sociale, che pur non essendo stata eletta, ricopre tale mansione. Vi proponiamo un selfie davanti la cassetta postale di Palazzo Vipereschi sede dell’Università Agraria di Tarquinia, nel momento in cui riconsegnate le chiavi dell’Ente. È il regalo più bello che potreste fare alla città».

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Caso disabili: è ancora scontro all'Agraria di Tarquinia

TARQUINIA – Tiene ancora banco il caso relativo all’acceso ai disabili al pianoro della Civita per la raccolta funghi. Dopo il botta e risposta tra i consiglieri di Idea Sviluppo e il presidente dell’Università Agraria Sergio Borzacchi, tornano a prendere la parola gli esponenti di Idea Sviluppo.  «Avremmo voluto non tornare più sull’argomento tanto delicato ma le menzogne contenute nella risposta correlata come al solito da un selfie, non possono passare in cavalleria – affermano dai Idea Sviluppo – Questi signori infatti hanno memoria corta oppure non sanno quello che dicono, sbandierando di non aver negato l’accesso in riserva sito in località Pianoro della Civita, a persone diversamente abili con invalidità al 100%. Noi di Idea Sviluppo, saremo anche rimasti in pochi ma grazie ai volta bandiera». «Gli atti che passano all’Ente li leggiamo anche noi – proseguono – e nessuna amministrazione era mai arrivata a tanto. Cioè negare le chiavi d’accesso al Piano della Civita, di proprietà collettiva, a disabili con problemi motori. E questo non è che ce lo inventiamo ma lo leggiamo dagli atti emessi da questa giunta, come quello che segue, che recita la seguente parola “diniego”:  questo è il termine usato da questi signori che sbandierano il loro lavoro all’abbattimento delle barriere architettoniche, per indurre a restituire la chiave del cancello d’ingresso alla riserva». «Di fronte a tanta meschinità ed arroganza – concludono da Idea Sviluppo – non ci sono giustificazioni, considerando che esiste anche un assessore con incarico al Sociale, che pur non essendo stata eletta, ricopre tale mansione. Vi proponiamo un selfie davanti la cassetta postale di Palazzo Vipereschi sede dell’Università Agraria di Tarquinia, nel momento in cui riconsegnate le chiavi dell’Ente. È il regalo più bello che potreste fare alla città».

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Usi civici e Santuario di Pantano: avanti all'unanimità

CIVITAVECCHIA – Appuntamento il 7 dicembre alle 16 all’aula Pucci per un’assemblea pubblica nel corso della quale il Comune spiegherà nel dettaglio cosa è andata ad individuare la nuova perizia sugli usi civici che ieri è stata acquisita dal Consiglio Comunale, votata all’unanimità, e pronta per essere inviata alla Regione Lazio. “Perché le conclusioni a cui è arrivata la nuova analisi del territorio svolta dal nostro perito, Alessandro Alebardi  – ha spiegato l’assessore Alessandro Ceccarelli – porterebbero alla totale inesistenza degli usi civici”. Questo, come sottolineato poi dal consigliere grillino Emanuele La Rosa, evidenzia forti criticità della famosa sentenza del 1990; con lo stesso esponente del M5S che ha puntato il dito contro la Regione Lazio, per le sue responsabilità e soprattutto perché con la determina del 2013 ha danneggiato gravemente molti cittadini, “vessati – ha concluso – in questi anni”. Anche l’Agraria ha fatto eseguire una propria perizia, che va a restringere il territorio interessato, con delle differenze però da quella del Comune che sostiene l’inesistenza di usi civici di demanio collettivo.   

“La Regione – ha aggiunto il collega Fulvio Floccari – non può ignorare le due perizie, fatte da due enti differenti. Dobbiamo imporre alla Regione, anche a costo di portarla alla davanti alla Corte di Giustizia Europea, di mettere mano ad un errore: la sua determina afferma cose sbagliate. E la città ha pagato caro, come sta pagando anche il Comune che, ad esempio, è stata impossibilitata a far partire i lavori al parco della Resistenza per degli usi civici che non esistevano”. Pur votando il documento, il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso ha invitato comunque a non dare false illusioni ai cittadini. Un terzo della città finora è stata vessata dal problema e siamo tutti d’accordo – ha spiegato – quella che andiamo a votare è comunque un’analisi a fini urbanistici, che il Pincio provvederà ad inviare alla Regione. Ma credo sia opportuno trovare un accordo preliminare con l’Agraria per evitare che in Regione arrivino più perizie, per evitare anche che si allunghino i tempi per dare soluzioni certe ai cittadini”.  

Il documento è stato approvato all’unanimità, così come la variante urbanistica da terreno agricolo a pubblica utilità di un triangolo di terreno di circa 800 mq ed il progetto preliminare per la realizzazione del Santuario delle Lacrime di Pantano da parte della Curia, con i fondi messi a disposizione dalla Cei. Si è infatti chiusa il 15 ottobre la conferenza dei servizi asincrona convocata dal Pincio, con il Comune che ha dato anche mandato agli uffici perfezionare il passaggio con Arsial del parcheggio e giungere inoltre alla sistemazione per tutta l’area. “Siamo contenti – ha aggiunto il consigliere Grasso – che finalmente si sblocca questo progetto che portammo noi, a marzo 2017, in Consiglio, quando si rischiava di perdere il finanziamento da 3 milioni della Cei. Ben venga che si va oggi a definire questo iter”.

Spazio anche alla polemica in apertura di seduta, quando il dibattito si è acceso sulla terme , in considerazione delle ultime novità, e poi sul Welcome Center che dovrebbe sorgere a Fiumaretta. La maggioranza a Cinque Stelle, infatti, ha bocciato le otto osservazioni presentate dal Pd sul progetto, difendendo a spada tratta l’iniziativa, così come già fatto nel corso degli ultimi anni. “Osservazioni di carattere tecnico – ha spiegato il sindaco Cozzolino – relative soprattutto alla normativa sul commercio per noi assolutamente rispettata. Le altre critiche sono quelle che discutiamo da anni: per noi questo progetto è necessario per l’osmosi tra porto e città ed importante anche la parte commerciale, perché parliamo di un investimento da 40 milioni di euro privato. Parte commerciale complementare con l’offerta economica cittadina. Siamo sicuri che sarà un progetto che farà bene alla città”. Non è stato dello stesso avviso il capogruppo del Pd Marco Piendibene. “Come accaduto anche per l’albergo dei cinque sensi – ha sottolineato – che però poi non passò in conferenza dei servizi, anche questa volta la maggioranza respinge tutte le nostre osservazioni. Sull’outlet legato al Welcome Center abbiamo sottolineato anomalie e criticità, con i negozi che andranno in concorrenza con il commercio locale. Non ci sembra opportuno un progetto del genere – ha concluso – perché il flusso dei crocieristi dovrebbe portare ricchezza ai cittadini e alle attività locali, e non essere canalizzato in questo modo”.  

Nella foto la cartografia relativa alla perizia del Comune. In rosso area demanio, rosso mattone privato gravato. Bianca e verde libera

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Il Cotral parte senza l’autista

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Tragedia sfiorata ieri mattina attorno 9,45 quando un mezzo del trasporto pubblico della Cotral, in sosta in piazza Aldo Moro, per cause ancora in via di accertamento, ha iniziato la sua corsa senza controllo lungo via delle Mura Castellane, dove è situato il Parco delle Rimembranze, agevolato da una discesa sempre più accentuata. Il mezzo inizialmente impatta contro il muretto del Parco, situato a sinistra, sale in parte sul marciapiede prende due alberi di leccio tranciando enormi rami e un palo della luce che viene scardinato poi devia sulla destra prendendo delle auto in sosta per poi proseguire sulla sinistra tranciando altri grossi rami dagli alberi e contorcendo un altro palo della lune. A fermare la sua folle corsa una Opel Adam bianca, parcheggiata sulla sinistra. Inutile il disperato tentativo dell’autista dell’autobus, una donna, che scesa dal mezzo stava ferma  sulla piazza e accortasi di quando stava accadendo si è messa a correre per cercare di raggiungerlo e bloccarlo. Sul posto sopraggiungono immediatamente la Polizia Locale, l’Assovoce, i Vigili del Fuoco e gli operatori del 118.
Diversi i danni alle strutture e ad una decina di auto in sosta, ma fortunatamente non ci sono stati feriti. Sotto shock l’autista dell’autobus e la proprietaria della Opel, che solo casualmente per pochi secondi infatti non si è trovata all’interno della sua auto al momento dell’impatto. La prima, a seguito di un malore è stata ricoverata per controlli all’ospedale e la seconda molto scossa e disperata nel vedersi l’auto completamente distrutta è stata assistita sul posto dagli operatori sanitari presenti.
Allibito Salvatore Fadda proprietario della Total Erg, che mentre riforniva un’auto si è visto piombare l’autobus a qualche metro di distanza. Il mezzo infatti proseguendo la sua folle corsa a sinistra, si è poi  spostato sulla destra dopo aver saltato miracolosamente il distributore di carburante.    
Gli operai della Multiservizi subito all’opera per mettere in sicurezza quel palo della luce tranciato con tanto di fili elettrici scoperti per terra e liberare la strada invasa dai rami e dai tronchi degli alberi. La strada di via delle Mura Castellane è stata chiusa al traffico per diverse ore per consentire alla Polizia locale di effettuare tutti i rilievi di rito e poi la rimozione dei mezzi incidentati. Tra le prime ipotesi una distrazione o un guasto tecnico al sistema frenante. Si cercherà, tramite le immagini delle videocamere interne all’autobus, di ricostruire la vicenda per capire se il mezzo è stato lasciato a motore acceso o spento. Va detto che questi tipi di autobus hanno dei sistemi particolari, per cui anche se fosse stato lasciato in moto, c’è un blocco che non lo fa muovere con la porta aperta, che però dopo sei sette minuti si spegne automaticamente. Poi bisogna capire dove è stato parcheggiato nella piazza. Se l’autobus fosse parcheggiato all’interno degli spazi loro assegnati difficilmente può muoversi anche perché in quel punto è presente una gobbetta sulla piazza che gli avrebbe impedito di procedere. Se si parcheggia, invece, fuori dagli spazi quella gobbetta non c’è e quindi è più facile scendere lungo la via delle Mura Castellane. Però la responsabilità dell’autobus c’è tutta perché in ogni caso ha procurato ingenti danni e anche se esce fuori un problema di natura tecnica questo è un onere della prova da vedersi all’interno del Cotral. 

 

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Prociv: corso di sopravvivenza e orientamento

di TONI MORETTI

CERVETERI – I ragazzi, si conquistano se mantieni le promesse e non è venuto mena alla promessa fatta ai partecipanti dei due capi scuola tenuti questa estate nel parco dell’Istituto Mattei dalla Protezione Civile di Cerveteri. Durante la cena tenutasi alla fine del campo, alla presenza anche dei genitori dei ragazzi, galvanizzati da quanto i loro figli hanno dimostrato di aver appreso in quella sorte di saggio finale, Renato Bisegni, il responsabile, aveva promesso che nel corso dell’anno, quei ragazzi sarebbero stati chiamati ad altre esperienze formative e quel giorno è arrivato. Per la giornata di ieri e quella di oggi, il Nucleo comunale della Prociv  ha organizzato per quei ragazzi e per i loro genitori un corso di sopravvivenza base e di orientamento per essere preparati a superare, nel caso di ogni possibile ed improvvise evenienze le difficoltà derivanti dal trovarsi in un luogo sconosciuto e senza mezzi di fortuna. La località scelta è Macchia della Signora, una riserva naturale e zona boschiva di grande pregio che fa parte del territorio cerite.  Il corso durerà due giorni. Si dormirà nel sacco a pelo, riparati soltanto da teli apposti sugli alberi per difendersi dall’umidità. I servizi igienici saranno quelli offerti dalla natura, il fuoco, acceso con la pietra focaia, rimarrà acceso tutta la notte in quanto monteranno turni che ogni due ore provvederanno ad alimentarlo, il cibo sarà consumato al sacco. Bisogna dire che è stata veramente contagiosa questa ondata di operatività che è riuscita a trasmettere la Protezione civile tanto che anche i genitori hanno deciso di assoggettarsi agli istruttori Riccardo e Mario noti come inflessibili dispensatori quando sanzionano gli errori con punizioni, di decine di flessioni.
Due giorni quindi con formula H24 praticamente come una vera task force militare ma non è mancata per cena una ricca grigliata collettiva.

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Agresti a colloquio con l'Ufficio scolastico regionale

LADISPOLI – Dirigente scolastico della Corrado Melone a colloquio con l'Ufficio scolastico regionale. Oggetto: la polemica nata attorna ai locali mensa. L'incontro, che si è svolto mercoledì, è il frutto delle richieste effettuate dal sindaco di Ladispoli Alessandro Grando all'ufficio regionale dopo le numerose polemiche e attacchi all'amministrazione comunale, da parte del dirigente scolastico, sulla decisione degli amministratori di palazzo Falcone di spostare i locali mensa dal Polifunzionale, all'interno del plesso Fumaroli. Una decisione poco consona per la dirigenza scolastica, se fatta come inizialmente era prevista. Con un numero superiore di bambini, rispetto a quelli che poi, su indicazioni della Asl, stanno usufruendo degli spazi (circa 60 a fronte degli 80 iniziali) e con il Polifunzionale che invece sarebbe stato utilizzato solo per gli spettacoli teatrali, e non, messi in scena dagli istituti scolastici della città balneare e dalle compagnie teatrali. Una polemica nata prima dell'inizio dell'anno scolastico, con l'Assessore alla Pubblica Istruzione e il dirigente scolastico Agresti protagonisti di un acceso botta e risposta che inizialmente il primo cittadino aveva tentato di soffocare invitando le parti ad abbassare i toni. Così però non è stato con la diatriba riaccesa proprio il primo giorno di scuola con i genitori che chiedevano spiegazioni all'amministrazione comunale e il primo cittadino, dal canto suo, che ha difeso l'operato del suo Assessore, annunciando che l'amministrazione avrebbe proseguito nella strada intrapresa. Tante le parole volate da quel giorno con un botta e risposta incalzante tra amministrazione da una parte e dirigente scolastico dall'altro. Con al centro sempre e solo i nuovi locali mensa e la destinazione finale del Polifunzionale (che ad oggi viene utilizzato ancora come mensa scolastica per una parte dei ragazzi della Melone in attesa che il Comune individui e realizzi i nuovi locali mensa sempre all'interno dell'istituto scolastico così da garantire lo svolgimento di tre turni per il pranzo). A dirimere la controversia non è servito nemmeno l'ultimo incontro tra amministratori comunali e il preside che, anzi, ha portato il primo cittadino a chiedere ancora con più forza al Miur e all'Ufficio scolastico regionale di intervenire sulla vicenda a causa proprio del comportamento del dirigente Agresti. Il primo incontro c'è già stato. Il dirigente scolastico ha così potuto spiegare, carte alla mano, la sua versione dei fatti. Ora bisognerà aspettare per capire se l'Ufficio scolastico regionale intenderà procedere ulteriormente con delle verifiche in tal senso o se il colloquio di mercoledì sia stato sufficiente per poter prendere una posizione a tal proposito.

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Vigilantes minaccia insegnante, trasportata in ambulanza

LADISPOLI – Panico nella giornata di oggi alla Giovanni Paolo II di Ladispoli. Un vigilantes sarebbe entrato all'interno della scuola e avrebbe inveito contro una delle maestre in carico alla scuola, minacciandola. Nodo del contendere: delle considerazioni negative che la maestra avrebbe avuto nei confronti della moglie, facente parte del personale Ata in carico all'istituto scolastico. L'insegnante avrebbe anche avuto un malore scaturito dall'acceso diverbio, tanto da esser portata via in ambulanza e trasportata al Pit per le cure mediche del caso, con i bambini della sua classe rimasti "scoperti". Sul posto anche i Carabinieri della stazione di Ladispoli che stanno indagando sulla vicenda nel tentativo di far luce su quanto accaduto. 

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