Marciapiedi che diventano parcheggi

CIVITAVECCHIA – Marciapiedi che diventano parcheggi. A Civitavecchia capita sempre più spesso e a tutte le ore: dal centro alle periferie, il senso civico di molti automobilisti è impercettibile.  Posti riservati ai diversamente abili spesso occupati senza titolo, macchine lasciate in doppia fila, cicolomotori e motocicli parcheggiati tranquillamente sui marciapiedi.

Per non parlare poi dei mezzi pesanti che soprattutto di mattina vengono lasciati in doppia fila su strade strettissime, fatto che incide negativamente sul traffico, contribuendo a creare code lunghissime di veicoli.  Non è insolito, infatti, trovare uno o più furgoni  a largo Monsignor D’Ardia, lasciati già alle otto di mattina con il motore acceso al margine della strada, così da impedire ogni manovra a chi intende raggiungere corso Centocelle in auto. 

Il targa system alla fine si è rivelato uno strumento utile solo a fare cassa. Non sarà forse il caso di rimettere il buon vecchio vigile in strada ad educare e all’occorrenza a sanzionare gli indisciplinati?

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Voragine di via Giordano Bruno: approvato il progetto esecutivo

CIVITAVECCHIA – È stato approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo per la sistemazione statica ed idraulica del collettore fognario in via Cesare Battisti. 
Nella giornata di ieri, infatti, è stata trasmessa alla Stazione unica appaltante la documentazione necessaria per l’avvio delle procedure di gara pubblica. «Abbiamo completato un iter sicuramente complesso – spiega l’assessore Ceccarelli – ed ora gli uffici dell’area metropolitana potranno avviare l’evidenza pubblica per individuare la ditta che si aggiudicherà la sistemazione. Contiamo quindi di far partire i lavori nei prossimi mesi, non appena ultimati gli iter burocratici di legge, per poter riaprire la via alla cittadinanza e dare risposte ai cittadini, nell’attesa che la legge faccia il suo corso per accertare le eventuali responsabilità».
Si tratta di un intervento da 713.230,20 euro, realizzabile attraverso il mutuo acceso con Cassa Depositi e Prestiti, deliberato già a dicembre scorso. 

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«Treno al binario 5, una soluzione che accontenti tutti»

LADISPOLI – Accontentare ambo le parti (pendolari da un lato e residenti di via delle Azalee dall'altro) senza però causare un peggioramento del servizio ferroviario. Ancora una volta al centro dell'attenzione c'è il treno al binario 5 della stazione tenuto acceso durante la notte. A prendere la parola questa volta è il Comitato pendolari litoranea Roma Nord, pronto a valutare insieme a Ferrovie e Regione «le possibili soluzioni nell'immediato, pur essendo convinti che non è possibile che la principale stazione intermedia della linea – spiegano dal Comitato – non sia utilizzabile per il ricovero del materiale rotabile (che anzi a nostro avviso dovrebbe aumentare in vista di un necessario ulteriore sviluppo del servizio) così come non è possibile che gli abitanti di Maccarese siano soggetti a periodici "martellamenti notturni".

Ma il treno al binario 5 non è l'unica preoccupazione del Comitato pendolari. Riflettori puntati anche sui lavori in stazione che «si stanno protraendo ben oltre i termini previsti». A preoccupare il presidente del Comitato, Andrea Ricci, sono in particolar modo i lavori che dovranno essere effettuati sui marciapiedi "più critici", ossia quelli utilizzati per le inversioni di marcia (il binario 1, ricorda Ricci, non è utilizzabile in quanto manca uno scambio che consenta di tornare verso Roma). «Non abbiamo avuto alcuna comunicazione riguardo a quali misure di mitigazione dei disagi saranno affrontate – ha spiegato Ricci – e non sarebbe la prima volta (Ostiense docet) che dimostriamo che con una diversa programmazione questi potevano essere minori».

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''Ladispoli … un ricordo eterno''

LADISPOLI – " Ladispoli è dentro il mio cuore per moltissimi motivi! Ho vissuto una storia d'amore con una persona di Ladispoli durata moltissimi anni, una storia intensa, forte, ricca di pura energia fisica e mentale. Poi, Ladispoli mi ha ispirato musiche, testi….l'ho vissuta di giorno, di notte: ristoranti, bar! Anni di vacanze al mare. Poi conosco molto bene i film di Rossellini girati a Ladispoli. Ladispoli per me è un fervido ricordo, un dipinto intramontabile, un quando sempre acceso ". Fabio Strinati

LADISPOLI ( un ricordo eterno )

È da un ponte di legno
che ho assaporato il tuo dono
eterno,
ome in fasce, un neonato
ento danza sulle onde
che t’accarezza al ritmo costante
di una brezza, moto ondoso
d’un metronomo
e di villeggiatura rinomato!
Ricordo la tua sabbia nera e ferrosa,
quel tuo colore che la vista
dell’innamorato perdutamente
annebbia,
e un lungomare penetrante, una
striscia…
che si getta sugli scogli
e quel mattino arzillo che spunta
lungo l’orizzonte, dietro il nascere
d’un fiore corallino
e quel colore fino che s’immerge
limpido
oltre il tuo fondale di foresta!

FABIO STRINATI

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''Si eviti la sosta del treno per non disturbare il riposo dei residenti''

LADISPOLI –  Il rumore del treno in sosta al binario 5 della stazione di Ladispoli, "è vicino al limite previsto dalla legge". A dirlo è l'Agenzia regionale protezione ambientale del Lazio che dunque suggerisce di "evitare la sosta per non disturbare il riposo dei residenti della zona". Ad annunciarlo è stato il sindaco Alessandro Grando che, dopo aver ricevuto la comunicazione dell’Arpa, ha inviato una lettera di sollecito a Trenitalia e per conoscenza a Rete Ferroviaria Italiana, al Presidente della Regione Lazio Zingaretti e all’Assessore alla mobilità Alessandri, chiedendo di prendere i dovuti provvedimenti per risolvere un problema che si trascina da mesi a scapito della tranquillità e del sonno degli abitanti del quartiere Campo Sportivo.

“Gli accertamenti fonometrici nella zona di via delle Azalee effettuati dall’Arpa – spiega Grando – hanno rivelato che durante il giorno il livello del rumore rientra nei valori conformi alla legge. Di notte, invece, i valori sono prossimi al limite del consentito a causa del locomotore lasciato acceso, che continua ad essere giustamente motivo di protesta da parte dei cittadini. E’ una situazione che deve essere necessariamente affrontata e risolta una volta per tutte. Insieme al consigliere Ardita e al Consigliere Fiorenza, rispettivamente delegati alla tutela dei diritti dei pendolari e dei residenti del quartiere Campo Sportivo, abbiamo chiesto un incontro per individuare la soluzione che tuteli il riposo degli abitanti del quartiere".

L'amministrazione chiederà che all'incontro partecipi anche il Comitato pendolari, l'Osservatorio sul trasporto e il Codacond. "L’estate ormai è alle porte e di notte le persone tengono le finestre aperte per il caldo, non è giusto che la loro quiete venga disturbata dal rumore assordante di un treno lasciato acceso”.  

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La notte dei musei: castello acceso stasera fino a domattina

SANTA MARINELLA – Questa sera il castello di Santa Severa resterà acceso fino alle prime ore del mattino, aderendo alla manifestazione La Notte dei Musei, promossa dal Mibact e realizzata in collaborazione con la Regione Lazio, LazioCrea, il Comune e Coopculture. L’evento, che si svolgerà in contemporanea in 30 paesi europei, coinvolge quest’anno anche il complesso medioevale di Santa Severa, dalle 20 fino alle 2 di notte, offrendo ai visitatori i nuovi spazi museali, l’innovation lab, con la realtà virtuale e la realtà aumentata, oltre ad una festa dedicata all’arte e alla cultura, con un biglietto d’ingresso simbolico pari a 1 euro. Per chi volesse invece fare una visita guidata, c’è il percorso medievale, alla scoperta del Borgo, partendo dal Cortile della Guardia e delle Barrozze per raggiungere la chiesa dell’Assunta, proseguendo con la visita al Battistero, alla Piazza della Rocca, alla  Casa della Legnaia, agli Scavi Chiesa Paleocristiana, alla Casa del Nostromo fino al  Museo della Rocca previsti due appuntamenti, alle 20.30 e 22.30. L’Antiquarium di Pyrgi, in collaborazione con la società Artemide Guide, offrirà ai visitatori un percorso in cui si racconteranno ed illustreranno i reperti esposti nell’antiquarium, ricostruendo il legame che c’è tra divinità e culti nell’antica Pyrgi.

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Ladispoli, il ponte della vergogna

LADISPOLI – Il centro sinistra non se ne era mai voluto occupare fino in fondo del disagio, cercando di sviare l’argomento, col solito tentennare tipico di una modalità amministrativa congedata: quando la stampa parlava di un potenziale allarme sanitario, oltre che umano, e di una situazione di profondo degrado in quello che è stato ribattezzato «il ponte della vergogna», tutti facevano orecchie da politicante.
Quella del cavalcaferrovia di viale Europa è una situazione scandalosa, lo sanno tutti: da tanti anni gruppi di senzatetto, alcuni stanziali, altri in tour dalla capitale, popolano quel locale angusto, senza alcun accorgimento sociale o sanitario. Spesso in preda all’alcool e ammalati, avrebbero bisogno di cure.
I cittadini hanno acceso più volte il dibattito sull’area, ponendo pressanti quesiti già sottoposti all’attenzione pubblica. “Chi sono le persone che occupano la parte sottostante il ponte? Da chi sono stati autorizzati? Vista la situazione di disagio degli occupanti sarebbe ora di trovargli una sistemazione degna? Perché continuano ad abbandonare i rifiuti inquinando l’ambiente?”.  
Queste e molte altre le domande alle quali in realtà non sono mai state date risposte. Le istituzioni nei mesi scorsi si attivarono, grazie all’intervento della stampa ed a seguito di segnalazioni di volontari di alcune associazioni, siglando un’ordinanza per lo sgombero, poi mai avvenuto. 
Ora, a margine della ulteriore degenerazione della situazione di questi mesi, ecco che interviene col pugno di ferro l’amministrazione di centro destra del Sindaco Grando: “La situazione igienico sanitaria dei locali sotto al cavalcaferrovia di viale Europa è giunta ad un punto allarmante, non si poteva più rimandare lo sgombero dei clochard che vivono in condizioni precarie e fortemente disagiate”.
Con queste parole il sindaco ha annunciato dunque, senza mezze misure, l’avvio delle operazioni di sgombero dei magazzini utilizzati come ricovero di fortuna da una ventina di persone senza fissa dimora. 
Ma potrebbero essere molte di più: oltre agli stanziali (tra cui donne sole e giovanissimi), molti sono coloro che raggiungono i locali dalla capitale per cercare riparo in assenza delle minime condizioni igieniche, assistenziali e ai limiti della sopravvivenza.
E’ cronaca recente la morte di alcuni individui all’interno del centro, di cui si è fatto fatica a parlare sulle colonne dei giornali. “In più occasioni – ha confermato il primo cittadino in una nota di ieri – la polizia locale insieme alle associazioni di volontariato sociale ha effettuato sopralluoghi nei locali di viale Europa, riscontrando gravissime carenze strutturali ed igieniche. Ricoveri improvvisati e precari privi perfino della pavimentazione dove le persone sono costrette a vivere in modo inaccettabile, nel degrado e nella sporcizia. 
Inoltre, è emerso anche uno stato di degrado dell’area adiacente ai locali  dove sono ammassati vari materiali come mobilio, materassi e coperte. Tutti altamente infiammabili e dunque potenzialmente pericolosi per l’incolumità delle persone. 
Le operazioni di sgombero dovranno concludersi entro la fine del mese, parteciperanno alle operazioni anche i volontari delle associazioni e personale medico. E’ una scelta dolorosa ma inevitabile, i locali del ponte di viale Europa sono inadeguati, fatiscenti e vi sono accadute troppe tragedie. Ora saranno bonificati e sigillati”. 

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Treno acceso la notte, con l'estate torna il problema

LADISPOLI – L'estate sta lentamente tornando e con lei torna il problema di quel rumore notturno che tiene svegli i residenti di via delle azalee. Si tratta del treno regionale fermo al binario 5 della stazione di Ladispoli acceso tutta la notte. Un rumore snervante, come denunciano i residenti della zona, che non permette loro di riposare serenamente. Una vicenda questa, che si ripresenta ormai ciclicamente quasi ogni estate. Della vicenda in passato si era interessato anche il consigliere comunale di maggioranza, delegato ai rapporti con Trenitalia, Giovanni Ardita, che in ultima battuta era riuscito a far spostare il treno lungo il binario, in una zona meno abitata. Purtroppo però, in quel momento a lamentarsi erano stati i residenti della zona in questione, con l'unica soluzione trovata di riportare il treno alla sua "originale" dimora: la stazione ferroviaria. Il motivo dell'accensione notturna del treno è semplice: renderlo efficiente, all'arrivo del personale preposto, per la partenza così da evitare ritardi che altrimenti sarebbero inevitabili, per la buona pace dei pendolari che già dalle prime ore del mattino affollano la stazione ferroviaria della città balneare per recarsi nella Capitale a lavoro. E ora, con l'avanzare del caldo e dell'estate, e con i cittadini che per trovare un po' di refrigerio, tornano ad aprire le finestre di casa, quel rumore torna a dar fastidio con i cittadini che chiedono alle istituzioni di fare qualcosa per garantire loro il giusto e meritato lavoro. 

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Grando-Trani, è scontro sulla Flavia Servizi

LADISPOLI – E' scontro a palazzo Falcone tra il primo cittadino Alessandro Grando e il consigliere comunale Eugenio Trani. Nelle settimane scorse quest'ultimo aveva posto i riflettori sulla questione Flavia Servizi. Con una delibera, l'amministrazione comunale, a causa delle dimissioni di uno dei sindaci del collegio revisore, aveva deciso di procedere alla nomina del revisore unico. Decisione non avvallata dalla Camera di Commercio di Roma, come aveva evidenziato il consigliere Trani che aveva parlato in quell'occasione di possibile danno erariale. Durante l'ultimo consiglio comunale, poi, l'amministrazione comunale aveva proceduto alla sospensione della delibera con la quale si nominava il revisore unico, tornando di fatto al collegio dei sindaci e disponendo la ricerca e nomina del terzo componente dell'organo e all'individuazione dei supplenti.

Per il consigliere, la decisione presa dall'amministrazione, non era dunque che la conferma che la sua denuncia fosse dunque vera. A replicare alla questione,. chiedendo le dimissioni del consigliere di minoranza, è stato proprio il primo cittadino ladispolano. "La vicenda relativa al cambio sull'organo di revisione della partecipata comunale nasce come sempre da qualcosa di sbagliato che è stato commesso da chi ci ha preceduto, cioè da TRani quando si tratta di bilanci e di partecipate. Il collegio dei revisori di Flavia Servizi, che doveva essere composto da 3 membri effettivi e da 2 supplenti, è stato nominato dalla precendente amministrazione in maniera anomala: sono stati nominati solo i 3 titolari, senza i 2 supplenti necessari, e non è mai stato pubblicato alcun decreto da parte dell’ex sindaco, atto obbligatorio per la nomina ufficiale. A pochi mesi dal nostro insediamento uno dei 3 membri del collegio dei revisori ha rassegnato le proprie dimissioni ma, non avendo a disposizione alcun supplente, non poteva essere rimpiazzato".

"In quel momento ci siamo resi conto della mancanza anche del decreto sindacale. Essendo in carica un collegio nominato con queste carenze – ha proseguito Grando – abbiamo approfittato dell’occasione per cercare di risparmiare soldi pubblici, di fatto dimezzando i costi, passando da un collegio di 3 membri ad un revisore unico. Tale procedura si sarebbe conclusa con la trascrizione della modifica richiesta dalla Flavia Servizi da parte della Camera di commercio che, però, ha chiesto di avere da parte del giudice delle imprese un giudizio di merito. Il classico teatrino in cui prima la Camera di commercio accoglie favorevolmente l’iscrizione di un collegio dei revisori incompleto e senza decreto sindacale e poi rallenta l’unica procedura valida attuata dalla società partecipata comunale. Questa è l’Italia! Il nostro operato è stato quindi assolutamente corretto sia dal punto di vista normativo che giuridico e non avremmo avuto alcun problema ad attendere il pronunciamento di merito del giudice delle imprese. L’unica difficoltà poteva essere rappresentata dalle tempistiche, vista la lentezza che caratterizza queste procedure e la necessità da parte della Flavia Servizi di approvare il bilancio entro poche settimane. Così abbiamo semplicemente rimandato il passaggio da un organo di revisione di 3 membri ad uno composto da un revisore unico, posticipando l’avvicendamento alla scadenza naturale del mandato del Collegio".

Il primo cittadino punta poi i riflettori su quanto accaduto giovedì scorso in consiglio comunale. In questi giorni infatti non sono mancate le polemiche sul ritardo nella riapertura dei lavori. Dopo la consegna degli encomi alla Capitaneria di Porto, i consiglieri di minoranza, resisi conto che la maggioranza da sola non avrebbe garantito il numero legale, hanno abbandonato l'aula. Il consiglio è ripreso dopo circa un'ora. Una vicenda sulla quale ha acceso i riflettori prima il Sindaco Grando, parlando dell'annullamento dei Piani Integrati, e bacchettando l'opposizione per il comportamento tenuto; e poi le opposizioni (dal Pd al Movimento 5 Stelle, fino ad arrivare al gruppo consigliare Ladispoli Città). Proprio il gruppo consiliare Ladispoli Città, di cui fa parte Trani, ha fatto sapere di aver sottoposto "l'anomalia" del consiglio comunale al Prefetto di Roma per valutarne la regolarità o meno. E sull'argomento è nuovamente tornato ancora una volta il primo cittadino: "Per quanto riguarda il rispetto verso i cittadini che hanno aspettato per 50 minuti l’inizio, il consigliere Trani potrebbe spiegare loro come mai ad un certo punto della seduta si è alzato dal suo posto e si è andato a nascondere fuori dall’aula consiliare. La maggioranza era tutta lì pronta ad argomentare le sue baggianate. Scappando in quel modo – ha sottolineato Grando –  Trani ha mancato di rispetto verso i cittadini che erano in attesa dell’apertura del Consiglio comunale e ha mancato di rispetto nei confronti dei suoi elettori, che lo hanno votato per vederlo prendere delle decisioni e per proporre qualcosa di utile per la città. Il consigliere Trani ha mancato di rispetto verso le società che dopo il tornado che ha colpito Ladispoli hanno lavorato per riparare i danni e che ancora aspettano che Comune dia loro i soldi dovuti. Quei soldi che per essere liquidati aspettavano gli atti formali che Trani da assessore al bilancio non ha fatto, ma che abbiamo fatto e approvato noi mentre lui si nascondeva. Prima che abbandonasse il palazzetto comunale ho chiesto al consigliere Trani di rimanere in aula almeno per discutere i debiti fuori bilancio che la sua amministrazione, non la nostra, aveva generato, per rispetto nei confronti di quelle società. La sua risposta è stata “non sono miei elettori” e ha proseguito verso l’uscita. Questo è il consigliere Trani, uno che pagherebbe i debiti fuori bilancio solo ai suoi elettori. Un comportamento inqualificabile. Chieda scusa e si dimetta, Trani non merita di ricoprire il ruolo di consigliere comunale”.

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Gli eventi della tre giorni di Santa Fermina

<p>CIVITAVECCHIA – Dopo gli eventi della giornata di ieri che hanno visto protagonista lo sport con, ad esempio, la IV edizione del torneo di beach tennis S.Fermina, il memorial &lsquo;&lsquo;Bruno De Vita e Andrea Balloni&rsquo;&rsquo;; oggi saranno protagoniste l&rsquo;arte, con la mostra di pittura a cura dell&rsquo;associazione culturale &lsquo;&lsquo;Traiano&rsquo;&rsquo; presso il foyer del Teatro Traiano alle 18, che proseguir&agrave; fino alle ore 19 del 28. Aspettando la festa della santa, venerd&igrave; alle 10 si terr&agrave; un convegno dal titolo &lsquo;&lsquo; La riforma del codice della nautica da diporto: una risposta alle istanze del settore&rsquo;&rsquo; presso il Salone dei Convegni dell&rsquo;Autorit&agrave; Portuale, presieduto dal professor Emerito Leopoldo Tullio, dalle ore 10 – 13.30m e dalle 15 alle 17. A seguire, si continuer&agrave; con il torneo di burraco &lsquo;&lsquo;Memorial Giancarlo Marzi&rsquo;&rsquo; organizzato dal Circolo Unione Civitavecchia presso i locali di via Cialdi 17.</p>

<p>Alle 18.30 si chiuder&agrave; in catedrale il triduo e verr&agrave; fatto un omaggio floreale a tutte le signore presenti di nome Firmina. Giornata molto ricca di eventi invece quella del 28, dove si inizier&agrave; gi&agrave; dalle 8 di mattina con la banda musicale &lsquo;&lsquo;G.Puccini&rsquo;&rsquo; che percorrer&agrave; le vie cittadine. Di seguito si terranno la messa nella cappella di S.Fermina alle 8.30; la XII mostra di mezzi d&rsquo;epoca alla Calata Principe Tommaso Porto Storico alle 9; l&rsquo;incontro dei sindaci di Civitavecchia ed Amelia in piazza Vittorio Emanuele alle 9.30; la s.messa pontificale in cattedrale delle 11. Alle 16 i portatori della statua della santa si incontreranno in vista della celebrazione dei vespri in cattedrale delle 16.30 e della solenne processione delle reliquie e della statua.</p>

<p>La processione seguir&agrave; un percorso cittadino che partir&agrave; dalle Cattedrale per attraversare corso Marconi, piazza Calamatta, via XVI Settembre, via Sangallo, via Leonardo, va Risorgimento, corso Centocelle, largo Plebiscito, il porto, largo Cavour e che terminer&agrave; di nuovo in cattedrale. Nel corso della processione in porto verr&agrave; acceso un cero davanti alla statua della patrona, e verr&agrave; offerta una corona ai caduti del mare in vista della benedizione del mare. Al termine, il tradizionale suono delle sirene delle navi in porto.</p>

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