Reality, Federica Messa è il primo nome svelato dei sei partecipanti

TARQUINIA – Il conto alla rovescia può partire, e i primi misteri cominciano a diradarsi: “Tarquiniesi: sui passi degli Etruschi”, il primo reality interamente girato nella Tuscia, inizia a prendere forma. Da oggi e per i prossimi giorni, uno ad uno, verranno svelati i nomi dei sei concorrenti – sei donne e sei uomini – che guidati da Flo, leader del gruppo, vivranno tre giorni di avventura a contatto con la natura scoprendo i tesori etruschi.
Ed il primo nome rivelato è quello di una ragazza, occhi scuri grandi ed un sorriso perennemente acceso, con una smisurata passione per il mondo Disney: ha 21 anni e si chiama Federica Messa.
Studentessa a Roma in scienze della formazione primaria – “perché vorrei diventare una maestra d’asilo o elementari”, spiega – Federica vive con entusiasmo l’opportunità del reality. “Mi piace fare nuove conoscenze e vivere esperienze nuove – rivela – e non mi spaventa l’idea di questi tre giorni d’avventura, anzi mi diverte”.
Single, ragazza solare, festaiola e coraggiosa – come ha tenuto a descriversi durante i casting – Federica ha solo una fobia molto particolare: “Quella per l’ombelico – rivela ridendo – ma non quello degli altri, il mio!”.
Su Facebook ed Instagram, nelle pagine di “Tarquiniesi”, è possibile scoprire di più su di lei, in attesa di conoscere i nomi degli altri concorrenti che, poi, il pubblico di curiosi potrà vedere tutti assieme all’opera nelle due prove preliminari di sabato 14, nel corso della Festa della Merca, e sabato 21 aprile, al Parco Avventura Riva dei Tarquini. 
Ad inizio maggio, poi, il via all’avventura vera e propria, tra la natura e la magia dei siti etruschi, con la possibilità di votare il proprio personaggio .
“Sui passi degli Etruschi” è un’ulteriore tappa del format “Tarquiniesi”, organizzato dall’Associazione Juppiter in collaborazione con il Comune di Tarquinia e con il supporto dello staff di #checinema. Un format tutto incentrato sul concetto di resilienza – cioè alla forza e determinazione di una comunità di essere coesa, unita e generosa nell’affrontare e superare le difficoltà – al senso di appartenenza alla città. Valori che, più o meno metaforicamente, dovranno saper incarnare anche i protagonisti di questo inedito reality. Senza dimenticare la natura ed il rispetto per la stessa: da qui nasce l’idea delle biciclette elettriche nell’ottica di promuovere una mobilità più sostenibile.
 

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Piazzale Torraca, oltre al danno anche la beffa

CIVITAVECCHIA – "La richiesta di storno delle prossime bollette non può essere accolta perché il regolamento per la somministrazione dell'acqua potabile del Comune di Civitavecchia prevede all'art. 19 "perdurando la sospensione dell'acqua a 15 giorni consecutivi l'utente avrà diritto dietro richiesta ad un abbuono proporzionale sui corrispettivi fissi". Tuttavia, avendo riscontrato con i colleghi del servizio LL.PP. che la sospensione dell'acqua non è avvenuta per 15 giorni consecutivi, la riduzione non potrà essere applicata".

Questa la risposta arrivata nei giorni scorsi da Palazzo del Pincio e rivolta alle oltre 50 famiglie che lo scorso anno, per mesi e mesi, hanno dovuto fare i conti con i rubinetti a secco: disagi e problemi a cui hanno fatto seguito esposti e denunce, con la richiesta ultima di uno sconto in bolletta proprio a fronte della crisi vissuta.  

"Verrebbe da ridere se la situazione non fosse stata drammatica per chi, anziani e genitori di ragazzi disabili compresi, per mesi ha dovuto arrabbattarsi in ogni modo, anche anacronistico, con le tante madri costrette a lavare pentole e vestiti nelle fontane pubbliche pur di portare qualche litro d'acqua nelle proprie case – ha sottolineato il vice coordinatore di Forza Italia Giancarlo Frascarelli – perché dal Comune non solo non si ottenevano risposte ma addirittura si faceva grande fatica a reperire il servizio autobotte, finché non si è arrivati allo scontro verbale tra cittadini ed amministrazione causato dalla tensione, dallo stress assurdo che i residenti hanno dovuto subire. Una risposta in pieno stile grillino: il burocratese acceso, quello che rende il primo cittadino di una città ormai sconfortata alla stregua di un signorotto distaccato dal popolo che risponde attraverso una burocrazia incancrenita e non più sostenibile. Quando invece dovrebbe essere garante e protettore, rispettoso e soprattutto memore delle vicissitudini affrontate da queste famiglie. Le quali hanno affidato al sottoscritto, delegandolo, la presentazione di una denuncia alla Polizia di Stato per ottenere un sacrosanto storno della fatturazione. Che non arriverà, stante la nota del Comune, e che invece – ha aggiunto Frascarelli – noi continueremo a pretendere in ogni sede per il rispetto che merita questa gente. Così come non è mai arrivato Cozzolino a piazzale Torraca mentre i suoi concittadini si disperavano. Così come il capo dei pentastellati non arriverà mai a capire che non è questo il modo di amministrare una città, non è questo il modo di rispondere a chi per mesi si è recato a casa di familiari per farsi una doccia o poter lavare i bambini".

E non rassicura neanche l'ultima frase inserita nel documento, con la quale si invitano i "firmatari dell'esposto di comunicare la lettura effettiva del contatore, in modo che si possa procedere alla fatturazione dei consumi effettivi in luogo di quelli stimati". "Quello che sembra essere uno spiraglio di apertura è, in realtà, il terrore palese di un'Amministrazione che teme di trovarsi di fronte, nelle dovute sedi – ha concluso il vice coordinatore di Forza Italia – alle prove concrete che hanno i cittadini circa i disagi subiti a causa dell'interminabile periodo di mancata erogazione. Tra le prove tangibili, il lavoro proseguito per settimane sulla strada Mediana per la sistemazione della condotta idrica, fatto questo di cui non sono certo responsabili i cittadini. Allora va tutto bene? No, sembra proprio di no. In effetti lo andiamo ripetendo da quasi quattro anni ma oggi, a fronte di tale risposta, ne siamo ancora più convinti: questo non è il Sindaco dei civitavecchiesi ma l'uomo di legge, solo con i più deboli, a quanto pare, che brandisce un codice come mannaia. Però manca poco – ha concluso – poi saremo di nuovo al governo di questa maltrattata città e torneremo ad ascoltare i cittadini, a verificare di persona i loro disagi, a farci carico, anche umanamente, dei loro problemi".

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Incendio al pub con 2 morti: non è stato il racket, volevano incassare la polizza

Per coprire i debiti. Arrestato ex fondatore del locale frequentato dalla gioventù locale e cognato del titolare. Fatali per le due vittime la nebulizzazione della benzina per il rogo: quando hanno acceso la miccia per loro non c’è stato scampo

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Tarquinia, stasera dalle 21 la Processione del Cristo morto

TARQUINIA – Stasera a partire dalle ore 21 si svolgerà la tradizionale Processione del Cristo morto. La partenza è come di consuetudine prevista dalla chiesa della Trinità (Alberata Dante Alighieri) e il percorso si snoda lungo le vie del centro storico con il ritorno del corteo funebre alla chiesa della Trinità. La statua del Sepolcro di Cristo accompagnata dai piccoli angeli, i bambini del posto, con i simboli della Passione di Cristo, dai tronchi a forma di croce, dai penitenti in catene e a piedi nudi testimoniano il triste cammino che conduce alla crocifissione del Cristo. Il percorso è accompagnato dalla banda musicale cittadina ‘‘G. Setaccioli’’. I parroci della città di Tarquinia invitano tutti i fedeli a partecipare con pietà e devozione e ad esporre un cero acceso sul davanzale della finestra  di casa dove passerà la processione. Il percorso: via di Porta Tarquinia, via dello Statuto, via Garibaldi, via XX Settembre, via Umberto I, Piazza Cavour, corso V. Emanuele, piazza Giacomo Matteotti, Alberata Dante Alighieri.
 

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Tarquinia, casa di campagna in fiamme: papà salva in extremis figlio di 8 mesi

TARQUINIA – Casa in fiamme in una zona di campagna nei pressi della Valle del Mignone. Per cause in corso di accertamento l'abitazione, con il camino acceso, ha preso fuoco distruggendo buona parte dell'abitato in legno. Subito allertati i Vigili del fuoco. Sul posto i Carabinieri di Tarquinia. Secondo una prima ricostruzione pare che il rogo sia stato originato dalla canna fumaria incendiata per via del forte vento. Una tragedia sfiorata: secondo quanto appreso il papà avrebbe salavato in extremis il figlio di otto mesi che stava per essere inghiottito dalle fiamme.

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Tarquinia, casa di campagna in fiamme

TARQUINIA – Casa in fiamme in una zona di campagna nei pressi della Valle del Mignone. Per cause in corso di accertamento l'abitazione, con il camino acceso, ha preso fuoco distruggendo buona parte dell'abitato in legno. Subito allertati i Vigili del fuoco. Sul posto i Carabinieri di Tarquinia. Secondo una prima ricostruzione pare che il rogo sia stato originato dalla canna fumaria incendiata per via del forte vento.

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Feuli: ''Torniamo a parlare con i cittadini'

CIVITAVECCHIA – I risultati del Partito Democratico hanno acceso la discussione all’interno degli iscritti a livello nazionale, ma anche a livello locale. 
In diversi non hanno condiviso le scelte operate in termini di candidature. Il tutto dopo la battaglia molto accesa che c’è stata a livello di congresso solo pochi mesi fa. L’elezione di Germano Ferri ha di fatto spaccato il partito e le elezioni, le candidature ed i risultati non positivi hanno aperto una ferita mai rimarginata. Le singole cordate che hanno portato voti a diversi candidati, anche non locali, non sono state digerite a molti. L’ex segretario del Pd Enrico Leopardo ha inoltre suggerito agli attuali consiglieri comunali Stella, Piendibene e Di Gennaro di dimettersi per lasciare spazio a giovani e nuove leve in vista delle amministrative del prossimo anno.
Nonostante questo una delle più grandi oppositrici della maggioranza congressuale detta una linea unitaria ad i suoi colleghi:  «Mi sembra siano state aperte delle polemiche inutili all’interno del partito. Sono convinta, per ogni tipo di elezione, che il voto dei cittadini vada rispettato – spiega Claudia Feuli -. Detto ciò, invece di occuparci di questo, credo che il partito debba ritornare a parlare con le persone. Capire dove e come abbiamo sbagliato, rimboccarci le maniche e ripartire. Non serve un incarico per farlo».

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Civitavecchia non è una città per giovani

CIVITAVECCHIA – I dati sulla disoccupazione giovanile nel Lazio, nonostante i miglioramenti degli ultimi anni,non sono incoraggianti, soprattutto per quanto riguarda Civitavecchia, ed i recenti fatti di cronaca, come i licenziamenti di Tirreno Power,  non hanno fatto altro che gettare benzina su un fuoco da tempo già acceso.

Sulla questione si esprime Enrico Leopardo, segretario Pd, che dichiara: «I dati sulla cura Zingaretti alla regione e dei governi del Partito Democratico hanno portato l’occupazione con il segno positivo, ma è impensabile vedere Civitavecchia come fanalino di coda di tutta la regione. I numeri sulla disoccupazione, soprattutto quella giovanile, che supera il 48%  – continua – sono a dir poco allarmanti. Purtroppo – attacca il segretario – quando viene a mancare una visione di sviluppo per la propria città, come successo all’amministrazione comunale dei 5 stelle, i danni non possono venire a mancare». «È semplicemente poco lungimirante e semplicistico, quello che dice un consigliere pentastellato quando afferma che la chiave per risolvere la questione è il porto. È sicuramente una risorsa – conclude – ma va pensato uno sviluppo che sia a 360 gradi, perché  è possibile che i nostri giovani, e non, desiderino anche un ambito lavorativo diverso».

Anche Alessandra Riccetti, Lega Nord, torna sulla questione occupazione e difende i licenziati della B.L. appalti dichiarando: «I 12 dipendenti che dal prossimo 30 aprile rischiano di trovarsi senza lavoro sono padri e madri che, con quei soldi, portano avanti una famiglia. Porterò il problema all’attenzione del segretario della lega e al responsabile dipartimento lavoro del nostro partito Claudio Durigon».

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Rissa: denunciati quattro stranieri

VITERBO – Quattro stranieri denunciati per rissa dai carabinieri della stazione di OrteNella mattinata odierna, i carabinieri della stazione di Orte, a conclusione di una mirata attivita’ info investigativa, hanno denunciato all’ A.G. di Viterbo 3 cittadini nigeriani di 31 , 20 e 23 anni ed un cittadino del Burkina Faso, di 22 anni.

 I quattro la notte del 15 , all’ interno di un appartamento di Orte dove sono ospitati, hanno avuto un acceso litigio tra di loro scaturito da futili motivi; I carabinieri della stazione di Orte in servizio esterno di prontezza operativa, sono intervenuti nell’ immediatezza, ed hanno evitato che la rissa degenerasse:

nessuno degli stranieri coinvolti ha riportato traumi o lesioni, infatti non sono stati rilasciati referti:

i quattro sono stati sottoposti ad accertamenti polizia e rilasciati a piede libero.

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Un ladispolano tra gli ultras romanisti arrestati domenica

LADISPOLI – Ci sono un cerite e un ladispolano fra i ventuno tifosi romanisti arrestati per la rissa scoppiata domenica scorsa, quasi tre ore prima della partita Hellas Verona-Roma, in una strada del quartiere veronese "Stadio" fra giallorossi e sgaligeri. Dopo un lancio di bottiglie e altri oggetti contundenti fra le fazioni romanista e veronese cinghiate, all’arrivo della polizia i tifosi si sono dati alla fuga: i veronesi a piedi nelle stradine laterali, mentre i romanisti sulle auto lasciate con il motore acceso, bloccate poco dopo dalla Digos. A bordo delle automobili venivano identificate 21 persone, di età compresa tra i 21 ed i 45 anni riconducibili a diverse compagini ultrà del panorama capitolino, provenienti da Roma, Ladispoli, Guidonia (Rm), Zagarolo (Vr), Cerveteri e Orbetello: 7 erano incensurati, 14 annoveravano sul proprio conto vari precedenti penali.

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