Salvini: quoziente familiare per favorire la natalit�

Il vicepremier spiega che il governo varer� una serie di misure a tutela della famiglia, a partire dal quoziente per abbassare le tasse

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Al Quirinale Salvini parla dei fondi Mattarella lo blocca: ne prendo atto

L’invito ad abbassare i toni. E il leader si giustifica: subisco accuse di ogni genere

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Emergenza rifiuti, Stefanini: “Si eviti di giocare con la sensibilità delle comunità locali”

CIVITAVECCHIA – Sulla questione rifiuti e nello specifico sul conferimento della Rida Ambiente a Fosso Crepacuore è intervenuto lo storico esponente dell'antidiscarica Emiliano Stefanini, invitando tutti ad abbassare i toni. ''La recente vicenda dei rifiuti nella Regione Lazio, e in particolare nel comprensorio di Civitavecchia, oggetto di esercizio verbale da giorni per diverse parti politiche, non è una questione ambientale o tale da considerarla una preoccupazione sanitaria, ma una pantomima elettorale sulla pelle degli abitanti di un territorio dove insiste la Città di Civitavecchia, ad oggi "pecora nera" a livello regionale per la gestione e la differenziazione dei rifiuti.  Giochi politici di bassa lega che impegnano le istituzioni locali da giorni sulla determina della Regione Lazio che prevede l'utilizzo di un invaso presso la discarica di fosso di crepacuore per una parte dei rifiuti trattati dalla Rida Ambiente nell'area di Pomezia. Se la politica locale avesse un senso e invece di inscenare catastrofi ambientali dal puzzo di "populismo istituzionale", tentasse di pianificare una gestione dei rifiuti virtuosa, basata principalmente sulla riduzione sul recupero e sul riutilizzo, limitandone o eliminando la pratica dell'incenerimento e l'abbassamento della tariffa come promesso in più occasioni, senza dubbio renderebbe un servizio migliore alle comunità e all'ambiente. Senza addentrarmi nei tecnicismi dei ricorsi delle sentenze e delle responsabilità politiche riguardo la gestione dei rifiuti della Capitale e dell'intera Regione di cui parlerò in una puntata successiva, credo sia doveroso dire ai cittadini come realmente stanno le cose. Il nostro comprensorio nonostante gli sforzi degli abitanti prima di Allumiere e poi di Tolfa da anni differenzia i rifiuti senza vedere riduziioni della tassa o tariffa che tanto pesa alle tasche dei cittadini. La Città di Civitavecchia con una gestione medievale dei rifiuti ad oggi indifferenziati e con una gestione a dir poco ballerina della discarica è tra le peggiori gestioni a livello nazionale. Parliamo di abbancamenti fuori dal perimetro di impermeabilizzazione o fuori dalle volumetrie autorizzate, con grossi problemi relativi all'accantonamento dei fondi relativi alla gestione post mortem della stessa. I rifiuti di Civitavecchia e dintorni vanno da mesi a Viterbo e da li in diversi impianti, oggi invece di capire che il vero problema ambientale è quella discarica lasciata a se stessa, abbiamo il coraggio di inneggiare alle barricate! Allora sarebbe invece molto sensato trasformare una possibile emergenza in un incremento di comportamenti virtuosi con il potenziamento di impianti utili al recupero al riciclaggio e al riutilizzo dei rifiuti urbani e speciali sotto forma di materie prime seconde, considerando la natura ambientale e i vincoli che caratterizzano il nostro comprensorio. Non ho visto e non vedo barricate per evitare enormi stazioni di trasferenza o per evitare che si persegua il progetto sotto traccia che vede da anni la possibilità di bruciare i rifiuti tra gli impianti di Tvs e Tvn che minerebbe seriamente e definitivamente quest'area! E questo mi preoccupa molto. Si lavori per sistemi diffusi di recupero e riciclo in una visione europeea di un’economia circolare senza giocare sulla pelle delle stanche e sensibili comunità locali".

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Santa Marinella, a casa i dirigenti a contratto

SANTA MARINELLA – Comincia il taglio della scure da parte del sindaco Tidei per tentare di abbassare l’enorme debito del Comune. I primi a subire i provvedimenti più duri sono i dirigenti a contratto. «La situazione di disastro che ho trovato nelle finanze comunali – dice Tidei – non ci consentirà di poter confermare il contratto ai dirigenti che sono stati assunti attraverso la procedura e con le prerogative previste dall’articolo 110 del testo unico sugli enti locali. Questo costituisce un ulteriore danno che chi ci ha preceduto ha procurato alla città. Tutti i contratti a tempo determinato sono poi risolti per legge quando il Comune si trova in situazione finanziaria strutturalmente deficitaria o in dissesto. Allo stato non saremo in grado di provvedere in questo senso. Questo fatto lega al palo la macchina amministrativa privandoci di poterci avvalere di professionalità particolari, alla bisogna, che non sono reperibili tra il personale di ruolo. E’ sintomatico come tutte queste inefficienze e difficoltà escano fuori soltanto dopo il nostro insediamento e non siano trapelate mai durante l’attività, durata circa sette mesi, del commissario straordinario incaricato dal prefetto di Roma. Tra le tante emergenze è scoppiata anche quella cimiteriale; il dirigente mi ha informato che non abbiamo disponibilità di loculi per procedere all’inumazione delle salme degli aventi diritto alla sepoltura nel cimitero cittadino. Oltre ad essere una grave crisi questo fatto apporta un danno all’immagine della città ed è un’offesa al sentimento popolare di pietà verso i nostri defunti al quale ci impegniamo a porre rimedio con la massima urgenza».

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Spiagge libere a Santa Marinella, Federbalneari chiede al commissario di ritirare il bando

SANTA MARINELLA – Sul bando delle spiagge libere di Santa Marinella Federbalneari Litorale Nord ha confermato che si passerà dalle parole ai fatti se non sarà ritirato il bando pubblico per l’assegnazione delle spiagge libere.

"Il criterio di assegnazione le spiagge libere secondo i dettami del Regolamento Regionale n.19\2016 non è condivisibile sotto il profilo turistico poiché si rischia di incidere pesantemente ed in “modo assolutamente goffo” sulla qualità del servizio erogato ai cittadini residenti ed ai turisti che trascorrono numerosi le loro vacanze sulle località di Santa Marinella e Santa Severa – spiegano dall'associazione – questo bando così tardivo rischierebbe di generare uno scompenso sui servizi turistici erogati e sugli equilibri imprenditoriali e turistici del territorio che si sono consolidati e rafforzati nel tempo. I concessionari hanno sempre offerto la massima attenzione e collaborazione a difesa delle spiagge libere mantenendole pulite anche d’inverno e attivando il servizio di salvamento anche al di fuori delle normali autorizzazioni ma sempre nell’interesse generale di garantire elevati livelli di sicurezza ai bagnanti". 

Secondo Federbalneari il ritardo con il quale è stato predisposto il bando non è funzionale al turismo e rischia di creare una serie di difficoltà strutturali e funzionali che non garantirebbero un servizio adeguato a due anni dalla scadenza ormai certa delle concessioni demaniali ponendo nel caos un sistema turistico ben integrato sul territorio e che oggi funziona come un orologio ad esclusivo vantaggio del turismo di Santa Marinella e Santa Severa e così pure del suo considerevole indotto. 

"Per soffermarci agli aspetti demaniali lo strumento della convenzione – hanno aggiunto – è di fatto riconducibile ad un mero servizio e non da alcun diritto ad occupare la spiaggia libera poiché occorrerebbe in realtà un titolo concessorio ed a seguire una serie di autorizzazioni di natura paesaggistica, doganale, urbanistica e demaniale che porterebbero l’impresa legittimamente vincitrice del bando ad ottenere le varie autorizzazioni forse a settembre con il rischio di non riuscire ad esercitare l’attività in modo corretto secondo le modalità progettuali approvate. Siamo inoltre a rivendicare la totale assenza della concorrenza poiché metterebbe dinanzi il concessionario che ha riqualificato ed investito sulla concessione ad eventuali vincitori di bandi stagionali “a rischio di approssimazione” che la costa non potrebbe permettersi e senza aver mai avviato un effettivo percorso imprenditoriale con il rischio di erogare un cattivo servizio turistico in realtà evidente frutto di una mancata tutela della concorrenza a danno di chi opera sulla costa da anni ormai preservando in primis l’interesse generale. A questo si aggiunge un tardivo servizio di assistenza bagnanti per le spiagge libere che si colmerebbe appena le imprese diverrebbero vincitrici di bando".

Federbalneari esprime quindi il proprio sconcerto per non essere stata coinvolta in questa progettualità "che si poteva condividere sin da subito come peraltro già avvenuto in altri comuni limitrofi in rete di imprese a vantaggio del comune e della collettività puntando esclusivamente su salvamento e pulizia delle spiagge libere. Si evidenzia dunque in sintesi – hanno sottolineato – la completa inadeguatezza di questa gestione commissariale e di conseguenza la gestione del demanio marittimo nel considerare il turismo e dunque la costa come mero elemento a corredo, quando sarebbe invece utile considerarla prioritariamente per il benessere e per l’immagine di un territorio così importante sotto il profilo culturale e turistico quale è quello rappresentato dalle realtà costiere di Santa Marinella e Santa Severa". 

Federbalneari Litorale Nord propone una gestione delle spiagge libere garantendo in rete i necessari servizi di pulizia e salvamento "ed è pertanto replicabile sin da subito anche sulla realtà di Santa Marinella senza alcun esborso di denaro pubblico e ad esclusivo vantaggio della collettività ma questo bando pubblico – hanno concluso – dovrà essere ritirato entro e non oltre venerdì poiché in contrasto con la tutela della concorrenza e con l’evidente rischio di abbassare drasticamente la qualità dei servizi turistici da erogare a cittadini residenti e turisti e peraltro tardiva a stagione già avviata che il territorio di Santa Marinella ed i suoi cittadini non possono permettersi".

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Marini: «Annullate in autotutela la gara»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Naturalmente c’è grande attesa per il consiglio comunale del 31 maggio, visto come una specie di resa dei conti tra un sindaco visto tanto disinvoltamente impegnato nella promozione sul territorio nazionale della sua ultima fatica politica, l’Italia in comune, quanto altrettanto disinvoltamente distaccato dalla sorte di quanto in due mandati ha prodotto e verso la dirittura d’arrivo, lasciato in mano, a parere non certo sussurrata dalle opposizioni, ad un gruppo  di persone armati di tanta buona volontà ma di certo non dotati dei guizzi creativi e della capacità di coinvolgimento e di raccoglitore di consenso del capo.  Abbiamo visto che il consigliere Juri Marini, incurante della provvisorietà del suo stesso partito, quello democratico, che si è distinto per la sua presa di posizione degna del miglior Ponzio Pilato per quanto riguarda la sistemazione delle sue questioni interne che certamente hanno influito in negativo sulla deblache dei consensi raccolti alle ultime amministrative, forte comunque di essere stato eletto e trovandosi gioco forza come unico rappresentante del PD in consiglio comunale, esercita il suo ruolo di oppositore senza condizioni o condizionamenti dalle forze del centro destra anch’esse all’opposizione ed incalza sindaco e amministrazione con un’arma lecita quanto democratica, che non trascende in esposti e o denunce ma semplicemente interrogando e chiedendo risposte, orali, immediate che possono produrre un certo imbarazzo, quando sono su temi controversi o dirette a manovre o atti  che inducono ad insinuare dei dubbi che spaziano dalla incapacità amministrativa alla troppa capacità di saper interpretare copioni in uso nella vecchia politica, e il dubbio, si sa, penetra lentamente come una lama che conduce ad una lenta agonia.  Il 31 prossimo, Juri Marini, terra impegnato l’intero consiglio ad ascoltare e riflettere su sei interrogazioni e quattro interpellanze e la giunta ed il sindaco, se non troveranno, come altre volte hanno fatto il modo di sviarle, a rispondere nella maniera più convincente per il consiglio, ma ciò che conta, per gli elettori, il popolo. Uno degli argomenti sui quali si basa una delle  interrogazioni, è sul bando per la costruzione del nuovo cimitero comunale da realizzarsi in project financing con l’intervento di una società privata.
Apre così il documento: «Vista la documentazione relativa al bando per la costruzione del quinto cimitero comunale, da cui sembrano emergere incongruenze e aspetti poco chiari; Considerato che i termini di scadenza del bando non sono ancora scaduti e che in ogni caso l’Amministrazione mantiene il diritto di revoca in autotutela; Si interroga il Sindaco per sapere:   – Chi, e secondo quali criteri, abbia giudicato ottimale la localizzazione dell’intervento, che si sviluppa su un’area di forma non omogenea, stranamente allungata, la cui parte più ampia e quindi presumibilmente più comoda per l’eventuale edificazione, confina con un fosso, risultando con ciò non interamente sfruttabile;
– Se sia possibile avere copia della nota del Comune del 4/11/2015, indirizzata alla Sara 94 Srl, in cui si chiedeva alla società di abbassare le tariffe dei loculi da porre a base di gara, in cambio del rinnovo delle concessioni trentennali per 3.004 utenze negli altri cimiteri comunali;
– Per quale motivo il valore dei 3.004 rinnovi di concessioni, quantificato dalla Sara 94 Srl in 2.228.968 euro risulti calcolato sulla base del costo di costruzione dei loculi (ossia 742 euro, come da progetto preliminare) e non del valore delle concessioni stesse (ossia 1.674 euro), dal momento che, trattandosi di rinnovi, si presume che i loculi siano già esistenti e non debbano essere costruiti ex-novo;
– Per quale motivo tale cifra non sia inclusa nel piano economico e finanziario asseverato dalla Società Arcadia 888;
– Se, nello specifico dei 3.004 rinnovi delle concessioni in scadenza negli altri cimiteri comunali affidati alla Sara 94 Srl, siano inclusi, a vantaggio della stessa ditta, anche i servizi di esumazione e/o estumulazione e in caso affermativo, perché tali valori non siano stati calcolati né nel disciplinare redatto dall’Amministrazione né nel piano economico e finanziario della ditta promotrice. Più in generale, si chiede di sapere se i prezzi posti a base di gara varranno solo per i servizi svolti dalla ditta aggiudicatrice nel nuovo cimitero(facendo emergere in questo modo una discriminazione fra cittadini), oppure saranno estesi a tutti i cimiteri e affidati alla stessa ditta, con ciò producendo un danno economico alla Società partecipata del Comune e quindi indirettamente per le casse comunali, che si chiede di quantificare;
– Se non ritenga che il presunto errore nel calcolo del valore dei 3.004 rinnovi di concessioni, l’assenza di informazioni circa il relativo servizio di esumazione/estumulazione, nonché il mancato riscontro di detti valori nel piano economico e finanziario asseverato, possano rappresentare dei vizi del bando in grado di fuorviare potenzialmente i concorrenti alla gara;
– Se sia consapevole che il costo per i servizi di esumazione ed estumulazione, come da disciplinare di gara, ha subito un incremento esorbitante negli ultimi anni, passando dai 20 euro del 2013, ai 350 euro del 2016, fino all’ulteriore aumento previsto dal bando in oggetto, che propone un costo a base di gara di circa 1600 euro (ossia quasi il 500% in più);
– Se non ritenga opportuno, a tutela degli interessi del Comune e dei cittadini, annullare la gara al fine di approfondire meglio le questioni sopra evidenziate».
Come si vede, interrogazione basata su fatti concreti dalla quale emergerebbe che il cimitero sarà costruito su un pezzo di terreno non tutto sfruttabile vista la vicinanza al fosso e non si parla della mancanza di collegamenti coi mezzi pubblici, tutti da inventare e degli incrementi repentini di valore che il terreno ha avuto con i ripetuti cambi di mano, mano mano che gli atti concretizzavano la certezza del suo utilizzo.  Quanto e da chi voluti i presunti errori di valutazione di calcolo finalizzati ad accrescere l’utile finale del privato che potrebbe portare ad un annullamento della gara in autotutela. E se ciò si fosse costretti a fare? Un’altra figuraccia come le strisce blu? Sarà ancora colpa degli uffici in fase di ristrutturazione e di adeguamento? E il dubbio continua a svilupparsi, a prender forma e ad irrobustirsi.

 

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Minghella smentisce ogni alleanza con Tidei

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Minghella smentisce la sua candidatura in una delle liste che appoggiano il candidato sindaco del centro sinistra Pietro Tidei, afferma con durezza l’amministrazione Bacheca è stata disattenta e superficiale, sottolinea che il centro destra cittadino non esiste più e racconta qual è il suo modo di interpretare il ruolo di amministratore. “Nel periodo che è passato tra due date fondamentali – dice Minghella – cioè la fine dell’esperienza amministrativa con Roberto Bacheca e l’esperimento elettorale di marzo, ho registrato con dispiacere un profondo disagio. Oggi, dopo le ultime novità ed il teatrino messo in piedi per marginalizzare ogni forma di novità sulla scena cittadina, posso affermare con certezza che il centrodestra a Santa Marinella non esiste più. La mia esperienza amministrativa, è stata scandita da progetti confermati dai risultati e dal freddo pressappochismo con i quali gli stessi, sia i primi che i secondi, sono stati accolti da un’amministrazione disattenta e superficiale. Non mi è stato dato il tempo di portare a compimento quello che era un disegno di razionalizzazione e risanamento delle finanze comunali di cui la città aveva ed ha tutt’ora necessità. La bontà delle mie azioni, è stata confermata dal fatto che, scorrendo i programmi delle forze che oggi si sono presentate ai cittadini, queste sono riportate per intero in tutti i loro documenti. Quello elettorale, è il momento giusto per fare scelte importanti, impegnative, serie, avendo come obiettivo non un tornaconto personale e nemmeno un effimero prestigio,ma esclusivamente il benessere di una cittadinanza per troppo tempo dimenticata ed il futuro di una comunità che attende di ripartire verso un domani che può essere sempre più lontano”. Ora come non mai, spiega Minghella, è necessario abbassare bandiere ed insegne, e le forze valide abbiano progetti seri e che siano in grado di portarli a compimento. “La candidatura di un consigliere comunale – prosegue l’ex delegato al bilancio – è sempre una dichiarazione di disponibilità al servizio della propria città e non può essere altro. Io sono a disposizione di chiunque sappia apprezzare quanto ho finora saputo realizzare e che si renda disponibile a portare a compimento, nel più breve tempo possibile, tutto quanto occorra per traghettare questa città nel suo futuro”. Minghella dice di aver messo da parte le ambizioni personali, rinunciando a proporre la sua candidatura a sindaco, perché ritiene che un passo indietro sia necessario per consentire l’unificazione delle forze migliori, avendo come unico obiettivo comune il progresso di tutta la città e la migliore qualità della vita possibile per i suoi concittadini”. “Ho comunque voglia di fare – conclude l’esponente dell’ex giunta Bacheca – e credo di aver pienamente dimostrato le mie capacità, competenze ed esperienza. La partita è ancora lunga da giocare, sul destino dei miei concittadini, sul futuro dei miei figli, il miglior futuro possibile, non accetto compromessi o soluzioni di comodo. Il mio impegno sarà sempre in prima persona ed a viso aperto”.

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Salute della donna, porte aperte alla Asl Roma 4

CIVITAVECCHIA – Porte aperte alla Asl Roma 4 per la giornata nazionale della salute della donna di domani. Tutelare la salute della donna significa tutelare la salute di un’intera comunità. La promozione della salute delle donne contribuisce al miglioramento dello stato di salute di tutta la popolazione ed e’ una misura della qualità, dell’efficacia e dell’equità del sistema sanitario.

Domani a Civitavecchia l’azienda sanitaria aprirà le porte alla popolazione. Presso i locali dei corsi di laurea nelle professioni sanitarie di largo Donatori del sangue, all’interno dell’area verde del San Paolo, dove saranno proposte una serie di attività finalizzate a migliorare la salute della donna. L’iniziativa si apre alle 10 con corsi di yoga, corsi di educazione alimentare e consulenze personalizzate, corsi di Pbls, di disostruzione delle vie aeree nel neonato/bambino e di ginnastica per la rieducazione del pavimento pelvico.

Tutti i corsi sono gratuiti. Dalle 10 alle 10,45 presso la sala A: esecuzione di esercizi “lo yoga per abbassare lo stress e riconquistare il benessere”- (tenuto da studio Gayatri Yoga room- Eleonora Sargenti).

Dalle 10 alle 11,40: sala C consulenza personalizzata per l’allattamento al seno (Samuela Sini – ostetrica). Dalle 10,50 alle 11,40 – sala A: seminario consigli alimentari per migliorare e mantenere la salute nelle varie fasi della vita della donna” (Dietiste Asl Roma 4). Dalle 10,45 alle 13 – sala C: consulenza alimentare personalizzata (Dietiste). Dalle 11 alle 12 – sala B: corso teorico- pratico di Pbls e disostruzione delle vie aeree nel neonato e bambino (Croce Rossa Civitavecchia). Dalle 11, 40 alle 12,15 – sala A: seminario “conoscere il pavimento pelvico per prevenire l’incontinenza urinaria”.

Dalle 12,15 alle 12,30 – sala A: esecuzione di esercizi “Ginnastica del pavimento pelvico”. Dalle 12,30 – 12,45- sala A: seminario “L’importanza dell’autopalpazione del seno”. Infine dalle 12,45 alle 12,55 – sala A: esecuzione di esercizi “Imparare l’autopalpazione del seno”.

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Spaccio: cinque arresti dei Carabinieri a Tarquinia, Blera e Vetralla

TARQUINIA – Tre distinte operazioni, a Vetralla, a Blera e a Tarquinia, questa notte hanno visto impegnate una decina di pattuglie dei carabinieri delle compagnie  di Viterbo e Tuscania.

A Tarquinia, i carabinieri del Norm della compagnia di Tuscania, sulla strada Aurelia, hanno fermato e arrestato gli occupanti di un'autovettura di piccola cilindrata, che dopo essere stati perquisiti, sono stati trovati in possesso di oltre mezzo chilo di marijuana, imbustata e occultata; successivamente perquisite le loro abitazioni, sono stati sequestrati altri 25 grammi di hashish e 0,6 grammi di eroina; gli arrestati sono due trentenni italiani, trovati peraltro con numeroso materiale per il confezionamento delle dosi, evidentemente destinate allo spaccio della zona marina dell’ Alto Lazio in prossimità degli imminenti weekend di inizio estate. Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Civitavecchia.

 A Blera, i carabinieri della stazione di Vetralla e quelli della stazione di Blera, hanno arrestato nella flagranza del reato di spaccio, un ragazza italiana, di 30 anni di Viterbo, già nota ai carabinieri, e un ragazzo albanese di 20 anni; entrambi sono stati sorpresi con oltre mezzo chilo di hashish, e  31 grammi di cocaina oltre al materiale per il taglio e il confezionamento. Sono stati quindi arrestati e ristretti presso le carceri di Civitavecchia la ragazza e il carcere di Viterbo il ragazzo.

 Infine a Vetralla , i carabinieri della stazione di Vetralla hanno arrestato un ragazzo albanese di 25 anni, che è stato perquisito e trovato in possesso di 7,5 grammi di cocaina, occultata all’ interno della sua auto. È stato dunque ristretto presso la camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Viterbo

 L’ intensificazione di questo tipo di servizi è stata disposta dal comando provinciale per non abbassare la guardia sul fenomeno dello spaccio di droga nella provincia, maggiormente in previsione dei primi weekend pre estivi che vedranno arrivare numerosissimi giovani e turisti.

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San Liborio, quartiere dormitorio

CIVITAVECCHIA – San Liborio, quel pezzo di terra abbandonato. Tra autobus in perenne ritardo, strade colabrodo, illuminazione assente e degrado prosegue la vita in uno dei quartieri cittadini più popolosi. Un’area periferica che stenta a collegarsi con il resto di Civitavecchia. Primo dei problemi il trasporto pubblico cittadino. San Liborio è collegato al centro grazie alla linea B, gestita dalla Csp. Quattordici corse giornaliere nei feriali con l’ultimo autobus che parte dalla stazione ferroviaria alle 19,50. Tempi di percorrenza ignoti e fermate prive del minimo agio. Costo del biglietto: un euro (due a bordo). Non giriamoci intorno, prendere l’autobus regolarmente a Civitavecchia è un incubo. Specie se si hanno tempistiche da rispettare o impegni.

Proprio ieri l’autobus partito dalla stazione (unico orario disponibile con cui regolarsi) alle 11 e 10 è arrivato a San Liborio alta alle 11 e 57. Un disagio evidente e palese, nonostante il costo del biglietto non sia certo irrisorio. Si parla di ridurre l’inquinamento in città, di favorire l’utilizzo di biciclette, tra l’altro si sta ancora aspettando per quelle elettriche, si sogna di un viale chiuso al traffico per abbassare lo smog e non si potenzia il tpl cittadino. Intanto tra un post e l’altro si annuncia la cancellazione della c barrata. Poi si pubblicano foto di sfalci e di pulizia delle strade sui social, con tanto di condivisione a catena in perfetto stile grillino come a voler dimostrare che il lavoro viene fatto. Intanto però San Liborio è immersa nel degrado. Le strade sono indecenti, come via Nuova di San Liborio con tombini rialzati, buche, voragini e ammaloramenti ovunque. Nemmeno un metro di asfalto decente. Per non parlare poi del tratto finale della strada immerso nel buio praticamente da sempre, nonostante i molti palazzi costruiti e l’alta densità abitativa della zona.

San Liborio è relegato e condannato ad essere un quartiere dormitorio con tutti i disagi del caso, soprattutto per anziani e chi un mezzo proprio non ce l’ha. Però si chiede ai civitavecchiesi di essere più “civili”. Sacrosanto, dovrebbe essere dovere di ogni cittadino non sporcare e rispettare le regole. Ma si può chiedere l’aiuto della cittadinanza quando si offre qualcosa, qualcosa per cui i civitavecchiesi pagano e anche caro. Si può chiedere quando si è un grado di offrire un futuro ad una città che invece sta morendo lentamente, tra un risanamento di bilancio e un proclama. Tra un “a breve” e “stiamo lavorando” Civitavecchia si sta spegnendo immersa nell’apatia e nell’arroganza di una nuova casta dal profilo settaico che punta il dito, guarda indietro, grida alla corruzione e si dimentica dei morti e dei feriti lasciati da una politica fatta di ignavia. Di un circolo privato che si applaude e si da pacche sulle spalle mentre i giovani restano senza lavoro, mentre le vertenze si accavallano e il futuro è sempre più grigio.

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