Cestistica sul parquet del Sora 2000

Dopo la bella vittoria sulla Fortitudo Roma, la Stemar 90  è di scena alle 18 sul parquet del Sora 2000; le due formazioni giocheranno per la dodicesima giornata del campionato di serie C Gold maschile.
 Un successo, quello maturato domenica scorsa al PalaRiccucci in concomitanza dei 70 anni di attività della Cestistica Civitavecchia, che ha ridato fiducia alla formazione di coach Lorenzo Cecchini, rilanciando la stessa in classifica a quota 10 con una gara da recuperare, a soli 2 punti dall’ottava piazza che vale i playoff.
Ora serve un’altra affermazione per chiudere l’anno nel migliore dei modi.
La missione non è certo impossibile, visto che Sora con le sue quattro vittorie su undici match disputati non sembra essere un team irresistibile.
 

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Il Città di Cerveteri cambia ds: ecco Pietro Nardocci

Il Città di Cerveteri cambia ancora: via il direttore sportivo De Gennaro, in arrivo Pietro Nardocci. Al di là della qualità di entrambi, però, bisogna avere continuità nelle azioni altrimenti si rischia di gettare soldi, lavoro e sacrifici nelle ortiche. Il presidente Ugo Ranieri che tanto sta facendo, regalando a una tifoseria una squadra in costruzione il prossimo anno per puntare all’Eccellenza, paga lo scotto dell’esordiente. Ci può stare, è legittimo.  D’altronde lui stesso, con molta onestà, ha detto di essere nuovo a questi palcoscenici. Proprio per tale motivo, infatti, si affida a molte correnti di pensiero, a giudizi legati poco al merito. In campo i risultati non sono dei migliori, quando il Cerveteri vinse il campionato sia di Prima Categoria nel 2009 che di Promozione neò 2013, le squadre furono costruitue ad agosto dai due allenatori senza stravolgimenti, cambiameti e tantomeno illusori miglioramenti.  Il  motore della squada era il gruppo, la compatezza di un organico buono, che univa profili caratteriali e tecnici a somiglianza dell’allenatore.  Ecco, questo sta cercando di fare Ugo Ranieri, un giovane che vuole portare la squadra verdeazzurra dove merita, un presidente che si sente coccolato da una città. Anche gli ultimi acquisti, tutti di categoria , dimostrano la volontà di andare via da questa categoria. E chissà se nel 2019, con i 90 anni  dalla fondazione del club, ci saranno delle grandi novità. Intanto domenica si pensa a tornare al successo contro il Bomarzo.
 

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La Cestistica festeggia i suoi 70 anni di storia con una vittoria

Finalmente Cestistica. Dopo vari buchi nell’acqua, la Stemar 90 riesce nella missione di battere una big del torneo. Vittima della voglia di riscatto della formazione di Civitavecchia è stata la Fortitudo Roma, che nell’undicesima giornata del campionato di serie C Gold è uscita sconfitta per 75 a 57 dal PalaRiccucci.
Un successo che rilancia nettamente le ambizioni della squadra di coach Lorenzo Cecchini, che grazie a questi due punti sale a quota 10 in classifica con una partita da recuperare e la concreta opportunità di rientrare nel lotto delle prime otto che andranno a disputare i playoff.
È ancora presto per tirare le somme, ma come aveva detto il tecnico della Cestistica prima del match, era fondamentale vincere contro una delle favorite al salto di categoria e riacquisire fiducia nei propri mezzi.
Parziali: 24-13, 15-11, 26-10, 10-23.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 7, Foulds 15, Bezzi 7, Bottone 2, Gianvincenzi 8, Manetti 16, Profumo D. 0, Di Grisostomo 7, Fiorucci 0, Spada 0, Gattesco 13. Coach: Cecchini.
Fortitudo Roma: Rossetti T. 8, Martinelli 2, Grillo n.e, Giannini 17, Reale 5, Digno 6, Gianni n.e., Barraco 4, Rossetti M. 3, Alibegovic 9, Faloppa 3. Coach: Polidori.
Non solo pallacanestro giocata domenica pomeriggio al PalaRiccucci. In un palazzetto gremito di appassionati, alla presenza del vice sindaco e assessore allo sport Daniela Lucernoni, dei consiglieri Massimiliano Grasso e Francesco Fortunato in rappresentanza del consiglio comunale, e del consigliere del Comitato Regionale Fip Lorenzo Fontana, si è infatti svolta la festa per i primi 70 anni della società rossonera. 
Un compleanno festeggiato sobriamente, ma anche con momenti d’intensa commozione al momento della premiazione di due mostri sacri del basket locale: Giorgio Vercesi e Roberto Guerrucci.

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Accoltellamento al mercato: si attendono le motivazioni

CIVITAVECCHIA – Una sentenza che ribalta del tutto la richiesta della pubblica accusa e che, sicuramente, farà discutere. È quella pronunciata ieri dal giudice Antonella Capri, presidente del collegio composto anche da Lucia Fuccio Sanzà e Guia Carlomagno, che ha assolto il 75enne civitavecchiese Antonio Capri, accusato di tentato omicidio. Il fatto non costituisce reato, nonostante i 12 anni chiesti dal pubblico ministero Roberto Savelli, da poter far scendere ad otto con l’applicazione delle attenuanti generiche.

L’episodio è quello relativo all’accoltellamento al mercato dell’aprile di due anni fa, in un tardo pomeriggio, a piazza Regina Margherita. L’uomo, difeso dall’avvocato Paolo Tagliaferri, era accusato di aver accoltellato all’addome Ennio Pezzuca, assistito dall’avvocato Fabrizio Lungarini, al termine di una lite. Certo, bisognerà attendere il deposito delle motivazioni, tra 90 giorni, ma sembra scontato che la strada tracciata sia quella della legittima difesa, percorsa tra l’altro fin da subito dall’imputato e dal suo avvocato, già in sede di convalida d’arresto, con Capri che, con volto tumefatto e zigomo spaccato, aveva parlato di un’aggressione subita fuori dal locale.

«Non mi aspettavo una sentenza del genere – ha commentato l’avvocato Tagliaferri – ma ci credevamo, soprattutto perché abbiamo sempre chiarito quella che era la nostra posizione, emersa poi con il dibattimento. Il Tribunale, in maniera autorevole, ha accolto la nostra tesi, riconoscendo quanto professato, già nell’immediatezza dei fatti, dal mio assistito». Una sentenza, questa, che potrebbe pesare anche sugli altri due procedimenti aperti. Da un lato c’è un dibattimento in corso che, sullo stesso episodio, vede le parti invertite, con Capri vittima e Pezzuca accusato di lesioni grave. E poi ci sono due testimoni del primo processo la cui posizione è stata rimandata in Procura per valutare un’eventuale accusa di lesioni gravi.

«A questo punto c’è da chiedersi se la Procura vorrà presentare o meno appello – ha sottolineato l’avvocato Lungarini – le motivazioni saranno fondamentali per capire. Rispettiamo la sentenza, ma non ce l’aspettavamo.  Soprattutto perché non sono stati neanche rimandati gli atti alla Procura per il possesso dell’arma. Così sembra legittimo. Rimaniamo comunque perplessi, specie dall’atteggiamento delle Procura: c’è un’impostazione di fondo sbagliata, per questo caso era stato chiesto l’immediato, chiuse le indagini e poi se ne sono aperte altre». E oggi infatti ci si trova con due dibattimenti differenti sullo stesso episodio. Per ora c’è la prima sentenza, che assolve Capri, annullando anche la restrizione relativa al divieto di avvicinamento a Pezzuca.

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Cestistica, missione ''big''

di ALESSIO ALESSI

La Cestistica Civitavecchia va a caccia della prima affermazione contro una big del girone. 
Domani alle 18, per l’undicesima giornata del campionato di serie C Gold, i rossoneri ospiteranno al PalaRiccucci di San Gordiano la Fortitudo Roma, «una delle tre formazioni – come ricorda coach Lorenzo Cecchini – candidate al salto di categoria».
Dopo le sconfitte contro Grottaferrata, San Paolo Ostiense e Formia, ora la Stemar 90 vuole dimostrare, soprattutto a se stessa, che può dire la sua anche con le grandi, un’iniezione di fiducia che potrebbe dare una svolta alla stagione.
Quattro punti, a favore dei capitolini, dividono in classifica le due formazioni, entrambe con una gara da recuperare.
Sulla sfida si è espresso il tecnico della Cestistica: «Sarà una gara difficilissima, ma daremo il massimo per vincerla. Affrontiamo una squadra pericolosa, che ha tutte le carte in regola per vincere il campionato; su tutti dovremo fare attenzione a  Barraco, Giannini e i fratelli Rossetti». 

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''Più accessibilità dei siti delle pubbliche amministrazioni''

SANTA MARINELLA – La lista civica “Il Paese che Vorrei” si fa promotrice dell’accessibilità di tutti i siti della pubblica amministrazione, nella campagna nazionale “Non ti nascondere, Liberi di scegliere” e promuove un incontro sul tema dell’accessibilità per il 9 dicembre presso il Parco Kennedy. 
“Il web – dicono i promotori del movimento – è un canale universale di comunicazione, per le pubbliche amministrazioni questo si traduce nell’opportunità di fornire informazioni e servizi in rete. Partendo da questa semplice ma fondamentale considerazione e recependo il dettato della legge Stanca e della direttiva del Parlamento Europeo, noi ci siamo fatti promotori dell’accessibilità dei siti istituzionali della pubblica amministrazione nella campagna nazionale promossa dall’associazione Disability Pride. Ricordiamo che Santa Marinella ha da poco celebrato una triste ricorrenza, il 15 ottobre di tre anni fa, l’Agenzia Generale per l’Italia Digitale del Ministero dell’Interno, intimava all’allora Sindaco Bacheca, di adeguare entro 90 giorni il sito istituzionale agli obblighi di legge e le sedi comunali alle direttive contenute nelle specifiche tecniche delle postazioni di lavoro a disposizione del dipendente con disabilità, adeguamenti ancora oggi non attuati. Il Paese che Vorrei ha colto l’occasione per trasformare l’amara esperienza vissuta sul nostro territorio in un’opportunità di crescita per tutti gli italiani. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa iniziativa, sviluppando il tema dell’accessibilità digitale, che va ad affiancare e integrare altri aspetti legati ai diritti delle persone disabili, portati avanti da anni da altre associazioni”. “Nel documento presentato oggi in Parlamento – spiegano gli aderenti al Paese che Vorrei – per la giornata mondiale dei diritti delle persone con disabilità, sono trattati moltissimi temi che sono stati e continueranno ad essere centrali nella nostra attività, primo tra tutti la realizzazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, per le quali già cinque anni fa abbiamo impegnato l’amministrazione. Altri aspetti, tutti di notevole importanza, riguardano il diritto a una vita indipendente, alla casa, all’assistenza protesica, all’inserimento lavorativo e alla pratica dello sport, l’accessibilità degli spazi pubblici e dei trasporti, il riconoscimento e la tutela delle figure professionali a sostegno delle persone disabili”. “Sabato scorso – conclude il movimento – alcuni componenti della nostra associazione hanno preso parte al flash mob svoltosi a Roma, a Castel Sant’Angelo. In collaborazione con le associazioni aderenti, il 9 dicembre, presenteremo al Parco Kennedy, alcuni dei temi trattati nella proposta per continuare con la nostra azione di sensibilizzazione e per sollecitare l’amministrazione ad agire per adeguare l’accessibilità del nostro territorio e sviluppare politiche inclusive volte al rispetto dei diritti delle persone con disabilità”.

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FdI, "La Destra al governo": se ne parla a Tarquinia con Fabio Rampelli

TARQUINIA – Venerdì 7 dicembre alle 18,30 a Tarquinia, all’Auditorium San Pancrazio, importante momento di approfondimento con numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Al centro del dibattito, un argomento di pregnante attualità: “La Destra al governo e le sfide del futuro”.

A confrontarsi, con le diverse esperienze in vari ambiti di governo,il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, il deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, l’assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Viterbo, Laura Allegrini. Interverranno Francesco Storace ed il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

]]>04.12.2018
Stalking: arrestato sessantennehttp://www.civonline.it/articolo/stalking-arrestato-sessantenneCIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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FdI, "La Destra al governo": se ne parla a Tarquinia con Fabio Rampelli

TARQUINIA – Venerdì 7 dicembre alle 18,30 a Tarquinia, all’Auditorium San Pancrazio, importante momento di approfondimento con numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Al centro del dibattito, un argomento di pregnante attualità: “La Destra al governo e le sfide del futuro”.

A confrontarsi, con le diverse esperienze in vari ambiti di governo,il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, il deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, l’assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Viterbo, Laura Allegrini. Interverranno Francesco Storace ed il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

]]>04.12.2018
Stalking: arrestato sessantennehttp://www.civonline.it/articolo/stalking-arrestato-sessantenneCIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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Cestistica, continua il tabù ''big''

Continua il tabù ‘‘big’’ per la Cestistica, che nella decima giornata del campionato di serie C Gold non riesce ad espugnare il parquet del Meta Formia secondo della classe; così come non era riuscita ad uscire vittoriosa dal campo di un’altra nobile del torneo: il San Paolo Ostiense. La Stemar 90 resta così ancorata a quota 8 punti, nella nona casella del tabellone, ma con la gara contro Alfa Omega da recuperare.
«È stato fatale – spiega coach Cecchini – il terzo quarto, dove abbiamo subìto la loro fisicità. Comunque stiamo crescendo. Ora manca solo il colpaccio su un campo importante per prendere la totale fiducia».
Parziali: 15-17, 24-25, 30-13, 14-20.
Meta Formia: Di Rocco 0, Coronini 15, Rodriguez 11, Varga Brzica 2, Borrelli n.e, Mannarelli 10, Porfido 30, Perez 11, Massaro n.e, Meschino 4. Coach: Di Rocco.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 12, Foulds 6, Bezzi 7, Bottone 6, Gianvincenzi 21, Manetti 14, Di Grisostomo 0, Fiorucci n.e, Spada 4, Gattesco 5. Coach: Cecchini.

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Cestistica, continua il tabù ''big''

Continua il tabù ‘‘big’’ per la Cestistica, che nella decima giornata del campionato di serie C Gold non riesce ad espugnare il parquet del Meta Formia secondo della classe; così come non era riuscita ad uscire vittoriosa dal campo di un’altra nobile del torneo: il San Paolo Ostiense. La Stemar 90 resta così ancorata a quota 8 punti, nella nona casella del tabellone, ma con la gara contro Alfa Omega da recuperare.
«È stato fatale – spiega coach Cecchini – il terzo quarto, dove abbiamo subìto la loro fisicità. Comunque stiamo crescendo. Ora manca solo il colpaccio su un campo importante per prendere la totale fiducia».
Parziali: 15-17, 24-25, 30-13, 14-20.
Meta Formia: Di Rocco 0, Coronini 15, Rodriguez 11, Varga Brzica 2, Borrelli n.e, Mannarelli 10, Porfido 30, Perez 11, Massaro n.e, Meschino 4. Coach: Di Rocco.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 12, Foulds 6, Bezzi 7, Bottone 6, Gianvincenzi 21, Manetti 14, Di Grisostomo 0, Fiorucci n.e, Spada 4, Gattesco 5. Coach: Cecchini.

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