Cimitero monumentale, una mozione a tutela della memoria

CIVITAVECCHIA – Le preoccupazioni di Enrico Cianacrini della Società Storica e dei volontari della “Casa della Memoria” per le estumulazioni straordinarie all’interno del ci itero di via Tarquinia si sono concretizzate in una moIone presentata dal capogruppo Pd Marco Piendibene. 

Nel documento si impegnano l Sindaco e la Giunta a richiedere che CSP effettui una documentazione fotografica delle lapidi e delle tombe interessate dal provvedimento di estumulazione; a preservare con cura i marmi delle lapidi rimosse al fine di poterne fare un uso testimoniale e storico inserito in un contesto di ristrutturazione e valorizzazione del Cimitero Monumentale; ad avviare le procedure per ottenere i finanziamenti disponibili per la ristrutturazione di beni monumentali (D.L. 42/2004) presso il Ministero dei Beni Culturali (ministro Alberto Bonisoli – Movimento 5 Stelle) considerando che la presentazione delle domande scade il 30 settembre di ogni anno.

Piendibene ricorda poi come le estumulazioni straordinarie rappresentino “un palliativo rispetto alla crisi determinata dalla recente carenza di loculi presso entrambi i cimiteri cittadini; la crisi dei cimiteri  – ha ricordato – era ampiamente prevedibile e, nonostante nel piano triennale delle opere pubbliche 2016/2018 fosse stato inserito un intervento di 300.000 euro per la realizzazione di loculi al Nuovo Cimitero e nel piano triennale 2017/2019, tale importo fosse lievitato a circa 600.000 euro, non risulta che in questi anni sia stata predisposta alcuna procedura che abbia consentito una strutturale risoluzione del problema delle tumulazioni. Le 78 salme che saranno esumate si trovano nel cosiddetto reparto Guglielmi del cimitero di via Tarquinia, ai settori 1, 2 e 3 e si tratta di persone che sono state seppellite moltissimi anni fa dato che il Cimitero Monumentale di Civitavecchia nasce nel 1789, uno dei primi esempi di camposanto extra moenia ancora prima dell'editto napoleonico di Saint Cloud del 1804 esteso all'Italia due anni dopo; proprio per quanto sopra esposto, il Cimitero negli anni è diventato un luogo in cui "leggere" la Memoria della Comunità civitavecchiese tanto che alcune lapidi sono testimonianza di episodi di storia nazionale o locale, preziose per i civitavecchiesi di ogni generazione al fine di conoscere la propria storia dall'Ottocento ai giorni nostri”. Secondo il capogruppo del Pd, quindi, “il rischio di distruggere le lapidi di loculi di cinquanta o anche cento anni fa, che hanno custodito persone che oggi non hanno più discendenti, può compromettere  – ha concluso. – un prezioso “Luogo della Memoria” del Cimitero facendo venir meno anche la funzione rievocativa che lo aveva caratterizzato negli ultimi anni; in vari anni sono state organizzate visite guidate che hanno riscosso un grande successo fra i Civitavecchiesi curiosi di conoscere il proprio passato anche attraverso le vicende di coloro che sono tumulati presso il Cimitero Monumentale; si deve operare affinché alcuni tratti del vecchio cimitero mantengano quanto più inalterato il proprio aspetto caratteristico di fine Ottocento e primo Novecento che testimonia l’unicità del nostro cimitero”. 

Sulla stessa linea anche il leader della Svolta Massimiliano Grasso: “La memoria di una comunità va preservata. In 3 anni la giunta M5S ha fatto costruire un forno crematorio, ha inserito nel piano triennale dei lavori pubblici loculi per 600.000 euro, ha detto no al privato che li voleva realizzare in Project financing,e ora – dopo aver affidato il compito a Csp senza essere stata capace di costruire ancora un solo loculo – ordina la distruzione di un pezzo di memoria collettiva come il vecchio cimitero, con la scusa che si tratta di defunti senza discendenti”.
“Sono d’accordo – conclude Grasso – con Enrico Ciancarini che ha segnalato questo scempio, e voterò la mozione presentata da Marco Piendibene,ma non basta preservare le lapidi, è necessario realizzare subito i loculi al nuovo cimitero”.

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