Il Pyrgi non stecca la prima

Il ritorno alle competizioni ufficiali della prima squadra del Pyrgi in serie D è dal sapore dolce. Il team diretto da Enrico Catinari espugna il parquet di Grottaferrata ai danni dei Castelli Romani, imponendosi alla fine dei quattro tempi per 62 a 56. Gara che ha visto mettere le ali al quintetto dei gladiatori nelle due prime frazioni, 12-17 e 7-14 alla sirena di mezza gara, un vantaggio di undici punti che ha gettato nei successivi due tempi, terminati 14-12 e 23-19, il limite dove fondare le basi per i primi due punti stagionali. Miglior esordio non poteva esserci, di fronte c’era una squadra fisica e dotata di buone individualità, che nulla hanno potuto però contro la voglia e determinazione del gruppo Pyrgi. Sul fronte realizzativo Antista con 18 p.ti è stato il miglior marcatore, a seguire Mangiola con 15 p.ti e Galli con 14 p.ti. A canestro anche  Cappelletti e Nanu con 6, Kulovic con 2 e La Rocca 1 punto. Sessantadue punti frutto del lavoro di squadra, in un gruppo che si è ritrovato compatto alla ricerca di questi primi due punti, su di un campo non facile.
«Esordio positivo – dichiara coach Catinari – un po’ fuori dalle aspettative visto l’avversario e la sua fisicità, con i miei ragazzi che sul campo hanno messo tutto quanto avevano nelle loro possibilità, portando a casa l’intera posta. Abbiamo iniziato subito col piglio giusto, prendendo qualche punticino di vantaggio. La loro era una squadra molto fisica e in più avevano due giocatori sopra i due metri, con degli esterni molto bravi e le guardie brave tiratrici.  L’attenzione quindi è stata già da subito alta, e, alternando gli uomini e il tipo di difesa passando a zona, siamo arrivati alla fine del secondo quarto dove abbiamo leggermente preso il largo. Il vantaggio alla sirena era di undici punti. Alla ripresa del terzo quarto abbiamo ben contenuto gli avversari sfruttando aggressività e contropiede, finendo con un parziale a sfavore di soli due punti. Nel quarto è un po’ calata la concentrazione vista la stanchezza, concedendo forse qualche canestro di troppo, ma ripresa in mano la gara nella seconda parte abbiamo, specialmente con i tiri liberi dovuti ai falli di squadra, portato a casa questa vittoria. Devo rimarcare l’ottima prova di tutti i ragazzi, quell’affiatamento di squadra che oltre a fare gruppo porta i risultati».

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La Sartorelli Asp cede 3-0 a Gaeta

Prima sconfitta stagionale per la Serramenti Sartorelli nel campionato di serie C maschile. 
I ragazzi allenati da Franco Accardo e Francesco Milea sono stati battuti per 3-0 dal Serapo Gaeta, considerata la candidata numero uno al salto di categoria. 
I civitavecchiesi hanno comunque combattuto, sfiorando la vittoria del primo e del terzo set, terminati rispettivamente 25-23 e 26-24. 
«Potevamo far di più – spiega il capitano Luigi Mancini – anche se contro una squadra di alto livello. Ce la siamo lottata, anche se nei momenti cruciali, qualcuno, soprattutto i più giovani, ha sentito il peso della sfida e dell’esordio e ha commesso qualche errore di troppo. Come inizio, va più che bene».

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La Cestistica stenta a decollare

Nella terza giornata del campionato di serie C Gold maschile la Cestistica Civitavecchia cede le armi tra le mura amiche. 
Al PalaRiccucci di San Gordiano la Stemar 90 si arrende 70-75 all’Oasi di Kufra Fondi. 
Una sconfitta, la seconda in tre partite, che al momento non pesa più di tanto, visto che il torneo è appena iniziato, ma meglio invertire subito la rotta prima di prendere un percorso che potrebbe portare alla deriva; d’altronde l’ambizione è di fare una stagione di vertice. 
I ragazzi di coach Lorenzo Cecchini, quindi, dovranno rialzare la testa già dal prossimo appuntamento, che li vedrà di scena sabato alle 18.15 sul campo della Smit Roma Centro, compagine che precede i rossoneri con quattro punti all’attivo. 
Frassati e Fortitudo Roma, intanto, viaggiano a punteggio pieno a quota 6.
Parziali: 16-16, 17-20, 14-17, 23-22.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 6, Foulds 14, Tassone n.e., Bencini n.e., Bottone 12, Gianvincenzi 3, Manetti 14, Volpe n.e., Profumo n.e., Di Grisostomo 13, Spada 1, Gattesco 7. Coach: Cecchini.
Oasi di Kufra Fondi: Refini E. 0, Zivkovic 29, Romano 20, Cima 0, Refini G. 0, Lauri 0, Iannone 6, Avallone 0, Di Manno 0, Di Maro n.e., Fazzone n.e., Blaskovits 20. Coach: Nardone.

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Acqua pubblica, domani incontro in Regione

LADISPOLI – “L’amministrazione comunale di Ladispoli, capofila di 18 enti locali che gestiscono autonomamente il servizio idrico e non intendono passare sotto  Acea, domani sarà ricevuta in Regione Lazio per ribadire la propria posizione alla luce della nuova legge sull’acqua pubblica che il Governo si prepara ad approvare”.

Le parole sono del consigliere delegato alle Risorse Idriche e Ambientali, Filippo Moretti, che sarà ascoltato nella riunione congiunta delle Commissione regionali alla Tutela del territorio ed Agricoltura ed Ambiente, programmata per il 16 ottobre alla Pisana. L’audizione è stata accordata da una iniziativa nata di concerto con tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio comunale di Ladispoli ed è condivisa con le amministrazioni dei comuni interessati, anche esse appartenenti ad un ampio schieramento politico.

“Alla Regione Lazio – prosegue Moretti – che ringraziamo per aver accolto la nostra richiesta di audizione, confermeremo la nostra volontà di scongiurare che il servizio idrico delle nostre città venga forzosamente trasferito sotto la gestione d’ambito ATO1 ed ATO2. Siamo tra i pochi comuni compresi in questi ambiti che, autonomamente o attraverso società partecipate, ancora gestiscono in proprio il servizio idrico integrato, con buoni risultati in termini di prestazioni di servizi e di tariffe. La nostre carte dei servizi, infatti, sono estremamente concorrenziali e le tariffe sono notevolmente più basse rispetto a quelle dei nostri rispettivi gestori d’ambito. A Ladispoli da tempo siamo particolarmente attenti alla qualità dell’acqua e, seppure con grandi difficoltà, facciamo manutenzione sugli impianti e sulle reti, investendo per garantirci una disponibilità costante di acqua potabile anche in periodi nei quali moltissimi comuni del nostro comprensorio hanno conosciuto  il disagio del razionamento. Particolare attenzione prestiamo, inoltre, agli impianti di potabilizzazione e depurazione, per garantire la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente. Sono queste le argomentazioni che sottoporremo all’amministrazione regionale, ricordando come quello di Ladispoli sia un esempio virtuoso di gestione che abbiamo cercato di conservare ma che non è contemplato dalla legge vigente. Abbiamo richiesto la convocazione di questa audizione perchè appare paradossale che la Regione Lazio acceleri improvvisamente le procedure che ci obbligano a confluire negli ATO di competenza, proprio nel momento in cui nel documento programmatico del nuovo governo “Contratto per il governo del cambiamento”, al punto 2. Acqua Pubblica, si legge testualmente “È necessario investire sul servizio idrico integrato di natura pubblica applicando la volontà popolare espressa nel referendum del 2011, con particolare riferimento alla ristrutturazione della rete idrica, garantendo la qualità dell’acqua, le esigenze e la salute di ogni cittadino, anche attraverso la costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione pubblica dell’acqua.” Una declaratoria che trova già piena rispondenza nei fatti in tutti quei comuni, come i nostri, che si oppongono al passaggio forzoso nei grandi ambiti di gestione. Lo scorso 23 marzo 2018 è stata presentata una nuova proposta di legge, la n. 52, “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” firmata da numerosissimi parlamentari, rappresentanti di pressoché tutte le forze politiche, nella quale viene profondamente rivisto il criterio di Ambito Territoriale Ottimale ed i criteri che stabiliscono la libera adesione dei comuni. E’ da sottolineare che tale legge ha subito proprio in questi giorni un forte impulso affinchè venga presto valutata dalla commissione competente ed approdi in tempi brevi alla discussione in aula. Alla Regione Lazio chiederemo una moratoria  nell’applicazione dell’incomprensibile obbligo previsto dalla legge vigente che ci porterebbe sotto la gestione degli attuali ambiti, in attesa dell’approvazione delle preannunciate nuove disposizioni legislative. Sarebbe, infatti, paradossale che i nostri Comuni venissero obbligati ad una scelta devastante in termini economici e di servizi, con criteri opposti alla gestione dell’acqua pubblica, solo per adempiere ad una norma che è in procinto di essere profondamente cambiata”.

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