''I consiglieri regionali si facciano sentire''

ALLUMIERE – Manifesta contrarietà da parte del gruppo politico ‘‘Allumiere  Futura’’ per il conferimento dei rifiuti di Roma a Civitavecchia. 
«La Regione Lazio ha individuato la   zona   di   Civitavecchia   in   località   Discarica   Fosso   Crepacuore  3, ubicata   nel comune   di   Civitavecchia,    a   far   data   dal   1   luglio   2018   per   una   capacità   residua disponibile di circa 160mila   mc nei lotti 2 e 3 – spiegano dal direttivo del  circolo ‘‘Allumiere   Futura’’ –   il   nostro  gruppo  è   fermamente   contrario  a   questa  scellerata soluzione   che  va  a  gravare  su  un  territorio  già  duramente  messo alla  prova.      La nostra zona si vede costretta a subire le scelte imposte dal governatore del Lazio Zingaretti e dalla sua sciagurata amministrazione. Tutto ciò con il fine specifico di scongiurare   il   commissariamento   sulla   questione   rifiuti;   commissariamento   che sancirebbe il     fallimento definitivo dello stesso Zingaretti su tale faccenda e la sua assoluta incapacità a guidare la macchina amministrativa regionale».
«Auspichiamo che   i   consiglieri   regionali   del   territorio,   che   compongono   la   “fantomatica” maggioranza,   facciano   sentire   la   loro   voce   e   non   ne   facciano   una   questione   di colore politico».

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"Spiagge libere": operazione della Gdf sul litorale

FIUMICINO – I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica capitolina, sin dalle prime ore della giornata, stanno eseguendo tra Ardea e Fregene 5 misure restrittive della libertà personale (2 arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora) nei confronti di un sodalizio criminoso composto da 8 persone (2 soggetti italiani e 6 magrebini) impegnati nella smisurata vendita di articoli contraffatti. Il gruppo, specializzato nella vendita di calzature e capi d’abbigliamento, aveva la gestione “estiva” del litorale laziale ricompreso tra le note località balneari di Torvaianica, Ostia, Fiumicino e Fregene, dove distribuiva, a prezzi più che concorrenziali, false scarpe da ginnastica, t-shirts, camicie e polo recanti i popolari marchi Hogan, Nike, Adidas, Fendi, Burberry, Prada e Michael Kors. 

Le Fiamme Gialle di Fiumicino hanno complessivamente sequestrato 80 mila articoli rinvenuti in 7 diversi siti occulti, tra cui fatiscenti laboratori clandestini e box di stoccaggio, così di fatto azzerando le scorte di magazzino del gruppo criminoso ed impedendo che l’illecita merce potesse invadere le spiagge laziali, atteso l’imminente arrivo dell’estate. I numerosi sequestri effettuati sono il risultato di articolate indagini che hanno permesso di fare piena luce sui singoli ruoli dei soggetti impegnati nella filiera del falso, anche grazie ad intercettazioni telefoniche, lunghi pedinamenti e osservazioni, partendo proprio dalla minuta vendita attuata sulle spiagge, sino ad arrivare ai grossisti di origine magrebina che procuravano, in grandi quantità, gli articoli più di tendenza.

Da un calcolo approssimativo, si stima che, se immessa sul mercato, la merce sequestrata avrebbe fruttato all’organizzazione oltre un milione e mezzo di euro, tutto a discapito dell’economia legale e degli imprenditori onesti. In particolare, l’illecita vendita degli articoli doveva rispettare un rigido prezzario imposto dai promotori del gruppo criminale che voleva, così, evitare la “svendita” della preziosa merce e assicurare una vendita omogenea per tutti i soggetti rivenditori appartenenti al sodalizio. Ad esempio, nella collezione pirata, l’ambita polo con il tema di Burberry non poteva essere ceduta a meno di 25 euro, oppure le sneakers della Hogan, comprensive di sacchetto marcato, a non meno di 35 euro. La vasta operazione di polizia ha visto la partecipazione di oltre 30 finanzieri e si inserisce in un più ampio dispositivo operativo a tutela del Made in Italy e a contrasto della contraffazione marchi predisposto e coordinato dal Comando Provinciale di Roma.

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Via al concorso ‘‘L’arte al balcone’’

TOLFA – In collina fervono i preparativi da parte della Comunità giovanile per l’organizzazione dell’evento clou del comprensorio, ossia il ‘‘Tolfarte’’. In questi giorni gli organizzatori hanno dato il via al grande concorso “L’arte al balcone”. «Hai un balcone, una finestra o un portone nel percorso di TolfArte? Allestiscilo come vuoi e partecipa al concorso che premierà il balcone, la finestra o il portone più artistico di TolfArte 2018 – esortano così gli organizzatori ai cittadini di Tolfa – partecipate al Festival e vestite ognuno la nostra Tolfa con i colori dell’ arte». Il percorso della XIV Edizione del Festival Tolfarte 2018 coinvolgerà via Roma, piazza  G. Matteotti, piazza A. Diaz, piazza Sant’Antonio, via del Forno, piazza del Forno, via dei Frangipane, piazza Bartoli e via Annibal Caro. Una giuria, composta da cittadini, artisti e rappresentati istituzionali, visiterà il percorso nei giorni del Festival per decretare una terna di vincitori (1°, 2° e 3° posto), che riceveranno 3 bellissimi premi: per chi si aggiudicherà il primo posto verrà consegnato un buono per una cena per 2persone; per il secondo classificato ci sarà un prosciutto e per il terzo una targa».

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MINISTERO DELLA SALUTE – COMUNICATO

Modifica dell'autorizzazione all'immissione in commercio dei
medicinali per uso veterinario «Enterisol Ileitis», «Genabilin
100mg/ml», «Vetmedin 1,25 mg», «Vetmedin 2,5 mg», «Vetmedin 5 mg»,
«Ubrolexin», «Mamyzin 1 g/3 ml». (18A04279)

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Dogane: sequestrate 108 vasche da bagno al porto

CIVITAVECCHIA – I funzionari dell’Ufficio delle Dogane e Monopoli (ADM) di Civitavecchia hanno sequestrato 108 vasche da bagno in acrilico, per un valore superiore a 26.000 euro, che riportavano una indicazione di origine fallace.
Sugli imballaggi e sul prodotto era riportato il marchio registrato dell’importatore insieme all’indicazione “Italy”: elementi tali da indurre in inganno il consumatore sulla reale origine dei prodotti.
Gli articoli, stoccati all’interno di 2 container proveniente dalla Cina, erano destinati a un imprenditore con sede in provincia di Viterbo.
A carico dell’importatore è stata presentata una notizia di reato per violazione dell’art. 517 C.P. (vendita di prodotti industriali con segni mendaci).

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Ladispoli, tentata rapina in un bar: 2 arresti

LADISPOLI – Hanno aggredito fisicamente il proprietario di un bar di viale Italia per obbligarlo a farsi consegnare bottiglie di liquore del valore complessivo di 300 euro, ma sono stati fermati dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia. E' quanto succeso domenica sera a Ladispoli quando due uomini, di nazionalità romena, hanno prima aggredito in via Trieste, un ragazzino di 15 anni e la madre che ha tentato di difenderlo e poi si sono diretti, in evidente stato di ebbrezza, lungo viale Italia dove hanno seminato il panico all'interno di tre diverse attività commerciali. A notare i due, mentre uscivano in maniera frettolosa dall'interno del bar dove avevano tentato di trafugare "il bottino", i militari dell'Arma che li hanno inseguiti e a fatica li hanno fermati. Per i due sono scattate le manette e sono stati trattenuti in stato d'arresto per l'udienza di convalida.

Sempre in merito alla vicenda era intervenuto anche il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando che aveva subito espresso la sua solidarietà alle attività commerciali danneggiate e alle persone aggredite dai due stranieri. Sempre il primo cittadino aveva inoltre firmato, nell'immediato, un'ordinanza di limitazione dell'orario di apertura di un mini market in via Trieste da dove spesso prendono il via situazioni di disturbo della quiete pubblica della zona. Provvedimento che in questi giorni dovrebbe essere esteso anche ad altri mini market presenti nella città balneare e ricompresi tra il fosso Vaccina e Sanguinara, la stazione ferroviaria e il lungomare. 

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Coldiretti: «2,7 milioni di italiani non hanno abbastanza cibo e sono stati costretti a chiedere aiuto »

Secondo Istat 5 milioni di persone si trovano in una condizione di povertà assoluta. Tra questi 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni e quasi 200mila anziani sopra i 65 anni

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Rifiuti, Valter Lozza (Mad): "Nessun allarme"

CIVITAVECCHIA – "Si sta facendo dell’allarmismo gratuito". È il commento di Valter Lozza proprietario della Mad, società che gestisce la discarica di Fosso Crepacuore in questi giorni al centro della polemica dopo l’allarme scattato a seguito della determina regionale che individuava nella discarica di Civitavecchia uno dei siti per lo smaltimento dei rifiuti del trattamento Tmb di Aprilia. Si è parlato di mobilitazione contro i “rifiuti da Roma” ma per Lozza non c’è nessun allarme.

"Parliamo di circa 100mila metri cubi di capacità rimanenti per Fosso Crepacuore – ha spiegato – per Civitavecchia non cambia nulla perché, una volta conferiti, si esaurirà la metratura disponibile per la discarica e si farà il capping". Lozza ha spiegato che le cifre sono di poco differenti da quelle che Civitavecchia va a conferire a Viterbo, circa un mese dei rifiuti di Roma, e che non verranno necessariamente dalla capitale. Secondo il proprietario della Mad, quindi, non esiste alcun allarme rifiuti da Roma ma si tratterebbe solamente di un quantitativo limitato e che non andrebbe ad impattare sul territorio. "Si tratta di una quantità che Civitavecchia fa in circa un anno – ha continuato Lozza – tra l’altro i rifiuti che andranno nella discarica di Crepacuore sono trattati, quindi parliamo di un impatto ambientale minore, si sta facendo del facile allarmismo. Una volta che saranno consegnati questi 100mila metri cubi la capacità della discarica si esaurirà, non avremo una nuova Malagrotta. Al momento – ha sottolineato – la discarica è una ferita aperta nel territorio e va assolutamente chiusa e non lasciata in sospeso. Dopo questa operazione procederemo con il capping". Il capping non è altro che un’impermeabilizzazione dei rifiuti che impedisce all’acqua piovana di penetrare. Secondo Mad, quindi, non c’è allarme e parliamo di cifre simili a quelle portate da Civitavecchia a Viterbo. "Gli effetti benefici – ha concluso Lozza – superano di gran lunga i facili allarmismi".

Altra questione è il famoso concordato Hcs che è stato ripresentato la scorsa settimana. Mad, che da sola rappresenta circa il 40% dei creditori chirografari, non aveva votato per il primo piano, bocciato. Il motivo di maggiore contrasto con l’Amministrazione riguardava il pagamento del Post mortem, ovvero la somma inserita in bolletta per legge e necessaria per la gestione della discarica nei 30 anni successivi alla chiusura, importi che teoricamente avrebbero dovuto essere pagati integralmente in pre-deduzione dal concordato. Vedremo cosa prevede la seconda proposta nel piano presentato nei giorni scorsi. Nel concordato le cifre che riguardano Mad sono importanti, parliamo di circa 4 milioni, di cui 1,2 proprio per il Post mortem e 2,8 per altri servizi, tra cui il capping. Lozza, che ha già ‘‘salvato’’ Hcs dal fallimento ritirando ad ottobre l’istanza presentata lo scorso anno, rimane vago: "Mi auguro – ha commentato – che chi ha redato il nuovo concordato abbia preso in considerazione le questioni da noi sollevate".

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MINISTERO DELLA SALUTE – COMUNICATO

Autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso
veterinario «Dexamecine 2 mg/ml» soluzione iniettabile per bovini,
cavalli, suini, cani e gatti. (18A04216)

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Fototrappole, elevati sette verbali

CIVITAVECCHIA – Tramite l'ausilio delle fototrappole sono state elevati dalla Polizia Locale 7 verbali di contravvenzione nell'ambito dei servizi volti a contrastare l'abbandono dei rifiuti. 

A renderlo noto è il Comune che spiega che è anche stata depositata in procura una denuncia per il danneggiamento di una fototrappola, il cui autore è stato identificato e denunciato. Le fototrappole hanno anche registrato un episodio di prostituzione, prontamente segnalato alle autorità competenti. L'amministrazione comunale ricorda che la sanzione prevista è 50 euro nel caso in cui sia un privato a scaricare illegalmente rifiuti non pericolosi, mentre se la stessa azione è compiuta da una ditta ciò rappresenta un reato. Si tratta sempre di reato invece quando sono scaricati illegalmente rifiuti pericolosi. Oltre alla sanzione verrà addebitato al privato il costo delle operazioni di bonifica.

"Continua la nostra azione di contrasto all'abbandono dei rifiuti – afferma il sindaco Antonio Cozzolino – come già detto in più occasioni, abbiamo affiancato alcune attività propositive, come le isole ecologiche itineranti e come il ritiro gratuito a domicilio di rifiuti ingombranti fino a 2 metri cubi, ad attività sanzionatorie con l'ausilio di fototrappole. Ringrazio la Polizia locale per l'ottimo lavoro svolto ed annuncio che continueremo a vigilare e sanzionare".

Le fototrappole continuano ad operare, opportunamente occultate a rotazione in diverse zone della città, e si continuerà a multare con la stessa solerzia coloro che conferiranno i rifiuti al di fuori degli spazi e modi consentiti. Le multe sono state effettuate presso la zona industriale e la zona nord della Braccianese Claudia.

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